Ciao
Deimos
> Non so bene se vi siano differenze balistiche fra i vari tipi di rigatura,
> ma posso solo supporre che la martellatura possa modificare un poco le
> qualità dell'acciaio
Sarebbe infatti interessante sapere il parere di un metallurgico sulla
qualità di queste lavorazioni.
ciao
danidane
Ricordo che il buon Garolini, un paio d'anni fà, ebbe a
sostenere(corroborando la propria argomentazione con robusti argomenti
tecnici) che la rotomartellatura conferisce una particolare struttura
all'acciaio delle canne. Mi pare parlasse (scusatemi se storpio il
vocabolo ) di marstenizzazione o qualcosa del genere.
Quanto alla precisione, va detto che oltre alla qualità della rigatura
influisce moltissimo la qualità dell'allineamento camera-canna. Per quanto
ne so io, ci sono una o due fabbriche che , al fine di ottimizzare questo
allineamento, rotomartellano anche la camera insieme alla rigatura.
--
alziamo il capo, chè è ora!!!
MAURO
> ciao
> danidane
>
>
>
>
>
>
>
>
> Bottonatura significa rigare la canna con una specie di oliva di acciaio
> che..........
[CUT]
Grazie, č stato gentilissimo. Come sempre.
--
Ciao
Deimos
Da quanto mi hanno spiegato il metodo della bottonatura stressa meno le
molecole dell'acciao e rende molto più resistente e precisa la canna. So
che in Italia anche la Zoli Antonio monta, a richiesta, canne bottonate e
lappate a mano. Molto più costose, ma decisamente superiori.
Ti copio e incollo quanto scritto da Armi e Tiro in proposito del
Remington 40 Xb Ks
"Per la maggior parte dei prodotti standard, Remington monta canne
prodotte per rotomartellatura di elevatissima qualità, ma nella serie Xb
si affida a modelli rigorosamente inox lavorati col sistema della
bottonatura. Con la bottonatura si parte dal tubo inox prelavorato, per
poi forarlo col sistema della foratura profonda e, successivamente, si fa
tirare un'ogiva al carburo di tungsteno o di titanio, che lavora la
superficie interna, lasciando il sistema di rigature perfettamente
uniforme con una superficie molecolare già ottimizzata e assestata. Questo
sistema di formazione interno delle canne è decisamente superiore alla
rotomartellatura, ma è anche più costoso. Queste canne sono prodotte da un
artigiano esterno all'azienda, ma su rigide specifiche della Remington:
ciò consente di avere livelli costruttivi di altissima qualità. Le
tolleranze interne del diametro si assestano su valori nell'ordine dei
centesimi di millimetro, al pari dei prodotti match di aziende come Hart o
Shilen."
Ciao
Salwo
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> "Per la maggior parte dei prodotti standard, Remington monta canne
> prodotte per rotomartellatura di elevatissima qualità, ma nella serie Xb
> si affida a modelli rigorosamente inox lavorati col sistema della
> bottonatura. Con la bottonatura si parte dal tubo inox prelavorato, per
> poi forarlo col sistema della foratura profonda e, successivamente, si fa
> tirare un'ogiva al carburo di tungsteno o di titanio, che lavora la
> superficie interna, lasciando il sistema di rigature perfettamente
> uniforme con una superficie molecolare già ottimizzata e assestata. Questo
> sistema di formazione interno delle canne è decisamente superiore alla
> rotomartellatura, ma è anche più costoso. Queste canne sono prodotte da un
> artigiano esterno all'azienda, ma su rigide specifiche della Remington:
> ciò consente di avere livelli costruttivi di altissima qualità. Le
> tolleranze interne del diametro si assestano su valori nell'ordine dei
> centesimi di millimetro, al pari dei prodotti match di aziende come Hart o
> Shilen."
>
> Ciao
> Salwo
>
Che le canne Remington delle carabine serie 40X si dichiari che sono "button
rifled" è un dato di fatto rintracciabile anche sul sito della casa
americana ed ufficialmente indiscutibile, ma conoscendo il rendimento
eccezionale di queste canne, la dichiarazione della Remington non mi
convince completamente e temo sia una voluta affermazione per sviare il
discorso! ;-))
Un giornalista americano, anni fa, su una rivista americana affermava che
queste canne speciali sono bottonate ma "rifinite" manualmente (se non
ricordo male con una sorta di utensile a broccia) per eliminare quelle
inevitabili variazioni del lume della canna (impercettibili ma importanti
restringimenti causati da una differente risposta elastica dell'acciaio
sull'intera lunghezza della canna) che sia la martellatura che la
bottonatura lasciano.
A suo dire in questo modo si otterrebbe la compattazione superficiale
dell'interno della canna e la perfezione dimensionale.
Ad acuire il mio sospetto c'è infatti il fatto che le migliori canne del
mondo, le Krieger, siano ancora oggi rigate tagliando una riga alla volta
con centinaia di passaggi.
Cordialità
G.G.
dal punto di vista commerciale, invece, ritengo che se esistono tre sistemi
principali di ottenimento della rigatura è dovuto al fatto che aumentando il
costo della lavorazione si ottengono risultati finali migliori.
la brocciatura e la bottonatura si ottengono con una passata unica
dell'utensile, ma la broccia ha bisogno di un'energia molto inferiore per
lavorare e quindi una macchina più leggera ed economica
la martellatura, a fronte di una macchina "piccola" ha tempi di lavorazione
più lunghi e quindi si colloca a metà tra le altre due per economicità.
saluti
Marco
http://www.svartkrutt.net/benk.jpg
questo si che è fai da te selvaggio!!!!
Ma secondo te, se io senza spingermi così avanti, se mi procurassi una canna
regolarmente bancata e con numero di serie e mi facessi la calciatura
sarebbe ai confini della legalità?? Stiamo parlando di monocolpo ad
avancarica ovviamente ovvero "armi" di libera vendita!
Del resto se io prendessi un kentuky di Pedersoli in kit e buttassi via il
legno per rifarmelo da 0 (sarei un masochista lo so) non ci vedrei nulla di
illecito! (ovviamente rispettando la tipologia e l'estetica dell'arma
originale)
ciao
Rusty
per un lavoro del genere da noi se non si ha la licenza di fabbricazione su
va in galera
> Ma secondo te, se io senza spingermi così avanti, se mi procurassi una
> canna
> regolarmente bancata e con numero di serie e mi facessi la calciatura
> sarebbe ai confini della legalità??
non dovrebbero esserci problemi legali di sorta. tanto più che non essendo
iserite nel Cat Naz non si devono rispettare i parametri dimensionali.
L'arma resta quella registrata e bancata dal costruttore, cambierebbe solo
il calcio ed eventuali fornimenti.
D'altronde armi come i Kentuki o i Pennsylvania ( a differenza delle
repliche di armi militari) si ispirano semplicemente ad una certa tipologia,
che aveva già in origine un'infinità di varianti e di personalizzazioni.
vai a vedere:
http://www.americanlongrifles.com/index.htm
E come supporti un'affermazione del genere?
Con la percentuale di gare vinte dai vari tiratori?
Ti posso far provare canne di 5 o 6 artigiani diversi che sparano in maniera
identica.
Alcune precisazioni inoltre:
Il bottone viene nella quasi totalità dei casi tirato e non spinto, la
differenza è notevole.
L'operazione + importante se ve ne è una nella costruzione di una canna
(detto personalmente da HART)
è la foratura; la macchina che fora il massello, è ottimizzata per contenere
al minimo la differenza di parallelismo
tra il foro e il profilo esterno del massello (x intenderci il foro non è
mai sovrapposto all'asse ideale).
Il foro viene alesato, trattato in bonifica, bottonato e infine rifinito
manualmente da un artigiano che tira un tampone di Pb
con un abrasivo diamantato......
Questo almeno per Hart, Shilen, Douglas, e ... Piscetta.
Ciao
Paolo br shooter
>Il foro viene alesato, trattato in bonifica, bottonato e infine rifinito
>manualmente da un artigiano che tira un tampone di Pb
>con un abrasivo diamantato......
>Questo almeno per Hart, Shilen, Douglas, e ... Piscetta.
Della Hart ho avuto due canne, veramente ottime.
Perdonami, ma affiancare Piscetta alla Hart e' come paragonare la Fiat
500 con la Ferrari Modena.
Senza nulla togliere ai meriti di Piscetta (perche' effettivamente in
passato e' riuscito a fare catalogare armi che nessun altro produttore
sarebbe riuscito a fare catalogare!), la sua produzione,
indipendentemente dalle tecniche utilizzate, e' stata quasi sempre di
livelli infimi.
Ho visto camere di cartuccia realizzate talmente male da non
permettere l'espulsione del bossolo sparato.
Ho visto pistole ricamerate da lui che non permettono l'inserimento
del calibro per il quale nominalmente sono camerate, e mi chiedo come
abbiano fatto al Banco ad apporre il punzone.... sempre che la pistola
sia stata presentata al Banco con QUELLA canna, cosa della quale
dubito.
Chiaramente sono in grado di documentare quello che sto affermando, e
l'email e' valida.
"Rock" <ispett...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:vrh15215l7qcfsfgu...@4ax.com...
> Perdonami, ma affiancare Piscetta alla Hart e' come paragonare la
> Fiat
> 500 con la Ferrari Modena.
:-))))))
> Senza nulla togliere ai meriti di Piscetta (perche' effettivamente
> in
> passato e' riuscito a fare catalogare armi che nessun altro
> produttore
> sarebbe riuscito a fare catalogare!), la sua produzione,
> indipendentemente dalle tecniche utilizzate, e' stata quasi sempre
> di
> livelli infimi.
La mia unica esperienza di Piscetta, e' una carabina AP74 in 7,65BR,
(M16 senza maniglia) ereditata da mio padre...
Era con paramano, calcio e impugnatura color faggio....
L'ho fatta tutta nera, e' "cattivissima" ma, sopratutto......
SPARA DA DIO!
:-))))))))))
Ho visto recentemente Piscetta, che non conoscevo, in occasione della
necessita' di avere spiegazioni per una corretta manutenzione, andavo
per WE in Liguria ed ho deviato.........devo dire che mi ha fatto
l'impressione
di una persona che ha amato molto le armi, anche sapendo che alcune
"snaturature" di armi erano forzate.....
Ma come ben detto da te' sopra, forse meglio cosi che niente.....
;-))))
--
Giancarlo Orizio
"Nemo, nisi victor, bellum pace mutavit"
ori...@libero.it
giancarl...@aliceposta.it
Consigliere AUDA www.auda.it
>La mia unica esperienza di Piscetta, e' una carabina AP74 in 7,65BR,
>(M16 senza maniglia) ereditata da mio padre...
Era una buona carabina, anche se i materiali con i quali veniva
costruita erano di bassa qualita'.
A me non piace vendere le mie armi, e quando ne arriva una a casa mia,
so che probabilmente e' per sempre.
Una delle rare eccezioni che ho fatto e' stata proprio... con una AP74
in calibro .22LR, che era un vero disastro sotto tutti i punti di
vista :-(
La precisione era un'utopia, occorreva utilizzare delle munizioni
tostissime, ed a volte le CCI Stinger (che leggere non sono!) non
bastavano per ottenere il ciclo di riarmo, ed occorreva ricorrere alle
Viper o alle Lasermax per un buon risultato.
Come se non bastasse, il castello era in lega di bassa qualita', e le
dimensioni del maniglione non erano le stesse dell'M16 (per una
differenza di circa 1 millimetro, quindi si e' trattato di una
disattenzione progettuale, e non di una necessita'!), con il risultato
che diventava impossibile montare le ottiche o gli accessori
dell'AR15.
Insomma... abbiamo avuto esperienze piuttosto diverse :-(
>Ho visto recentemente Piscetta, che non conoscevo, in occasione della
>necessita' di avere spiegazioni per una corretta manutenzione, andavo
>per WE in Liguria ed ho deviato.........devo dire che mi ha fatto
>l'impressione >di una persona che ha amato molto le armi, anche sapendo
>che alcune "snaturature" di armi erano forzate.....
L'ho conosciuto, e non metto in dubbio che sia un appassionato di
armi. Sono certo che lo sia.
Ma viene da un'epoca molto diversa da quella attuale, e con una
mentalita' agli antipodi di quella odierna, e mi stupi' con le sue
affermazioni quando anni fa lo contattai per chiedergli informazioni
su uno stranissimo fucile lancia-sagole su meccanica Schmidt Rubin
1911.
Il fucile risultava catalogato come "Jager", e quindi di sua
produzione, e per questo l'ho contattato.
Nella sua ottica, si trattava di una ex ordinanza, perche' i legni e
parte della meccanica derivavano da un fucile militare.
Lui... si era limitato a rifare integralmente la canna, a cambiarne il
calibro, ed a zincare (hai letto bene... ZINCARE!) integralmente le
parti metalliche.
Ma nella sua ottica restava un fucile di ex ordinanza.
Io la penso in maniera molto diversa.... ma non escludo che in fondo
possa avere ragione lui.
Resta il fatto che ancora oggi sul suo sito vende, definendoli "ex
ordinanza", dei fucili Garand modello "tanker" che ex ordinanza non
sono, perche' li ha accorciati lui.
Vende dei simil-BM 59 che BM 59 non sono, e dei Thompson che della
meccanica originale non hanno piu' nulla.
Io continuo a pensare che NON siano ex ordinanza... ma incontro di
continuo sulle linee gente che tira con un BM 59 di Piscetta, e che mi
racconta che si tratta di una rarissima partita di fucili prodotti
dalla Beretta per un paese estero e mai adottati. Ecco perche'
sembrano nuovi, e costano il triplo di un Garand bellico originale :-)
"Rock" <ispett...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:kk6252tiecdi8qbr1...@4ax.com...
> Il Thu, 27 Apr 2006 19:42:21 +0200, "Giancarlo Orizio"
> <giancarl...@aliceposta.it> ha scritto:
>>La mia unica esperienza di Piscetta, e' una carabina AP74 in 7,65BR,
>>(M16 senza maniglia) ereditata da mio padre...
> Era una buona carabina, anche se i materiali con i quali veniva
> costruita erano di bassa qualita'.
Pensa che mio padre, la usava in servizio davanti alle banche!
:-)))))
> A me non piace vendere le mie armi, e quando ne arriva una a casa
> mia,
> so che probabilmente e' per sempre.
:-)))))
Ho ceduto, a malincuore, una vecchia 81, sempre di mio Padre,
per rilevare una USP, ma l'ho ceduta ad un Collega e la vedo un
giorno si ed uno no!
:-))))))
> Una delle rare eccezioni che ho fatto e' stata proprio... con una
> AP74
> in calibro .22LR, che era un vero disastro sotto tutti i punti di
> vista :-(
> La precisione era un'utopia, occorreva utilizzare delle munizioni
> tostissime, ed a volte le CCI Stinger (che leggere non sono!) non
> bastavano per ottenere il ciclo di riarmo, ed occorreva ricorrere
> alle
> Viper o alle Lasermax per un buon risultato.
Su quelle in 22 avevo sentito parecchie lamentele, ma non ho
mai toccato con mano!
:-/
> Come se non bastasse, il castello era in lega di bassa qualita', e
> le
> dimensioni del maniglione non erano le stesse dell'M16 (per una
> differenza di circa 1 millimetro, quindi si e' trattato di una
> disattenzione progettuale, e non di una necessita'!), con il
> risultato
> che diventava impossibile montare le ottiche o gli accessori
> dell'AR15.
La mia e' senza maniglione, e gli monto, a seconda dell'occasione,
un'olografico o un punto rosso, DIVERTENTISSIMA!!!
:-)))))
> Insomma... abbiamo avuto esperienze piuttosto diverse :-(
Il mondo e' bello perche 'e' vario!!!
;-))))
>>Ho visto recentemente Piscetta, che non conoscevo, in occasione
>>della
>>necessita' di avere spiegazioni per una corretta manutenzione,
>>andavo
>>per WE in Liguria ed ho deviato.........devo dire che mi ha fatto
>>l'impressione >di una persona che ha amato molto le armi, anche
>>sapendo
>>che alcune "snaturature" di armi erano forzate.....
>
> L'ho conosciuto, e non metto in dubbio che sia un appassionato di
> armi. Sono certo che lo sia.
> Ma viene da un'epoca molto diversa da quella attuale, e con una
> mentalita' agli antipodi di quella odierna, e mi stupi' con le sue
> affermazioni quando anni fa lo contattai per chiedergli informazioni
> su uno stranissimo fucile lancia-sagole su meccanica Schmidt Rubin
> 1911.
> Il fucile risultava catalogato come "Jager", e quindi di sua
> produzione, e per questo l'ho contattato.
> Nella sua ottica, si trattava di una ex ordinanza, perche' i legni e
> parte della meccanica derivavano da un fucile militare.
> Lui... si era limitato a rifare integralmente la canna, a cambiarne
> il
> calibro, ed a zincare (hai letto bene... ZINCARE!) integralmente le
> parti metalliche.
> Ma nella sua ottica restava un fucile di ex ordinanza.
:-)))))))))))))))))))))))))))))))))
> Io la penso in maniera molto diversa.... ma non escludo che in fondo
> possa avere ragione lui.
> Resta il fatto che ancora oggi sul suo sito vende, definendoli "ex
> ordinanza", dei fucili Garand modello "tanker" che ex ordinanza non
> sono, perche' li ha accorciati lui.
:-((((((((
Riferito all'Exordinanza......
Se non vi fosse il riferimento nessun problema!
:-/
> Vende dei simil-BM 59 che BM 59 non sono, e dei Thompson che della
> meccanica originale non hanno piu' nulla.
> Io continuo a pensare che NON siano ex ordinanza... ma incontro di
> continuo sulle linee gente che tira con un BM 59 di Piscetta, e che
> mi
> racconta che si tratta di una rarissima partita di fucili prodotti
> dalla Beretta per un paese estero e mai adottati. Ecco perche'
> sembrano nuovi, e costano il triplo di un Garand bellico originale
> :-)
Come sopra.....
Il mondo e' bello perche e' vario.......
O avariato in questo caso!
;-))))
Salutissimi
E anche una ottima rivista del settore non ha perso purtroppo occasione di
incensarlo per questo.:-((((((
> Io continuo a pensare che NON siano ex ordinanza... ma incontro di
> continuo sulle linee gente che tira con un BM 59 di Piscetta, e che mi
> racconta che si tratta di una rarissima partita di fucili prodotti
> dalla Beretta per un paese estero e mai adottati. Ecco perche'
> sembrano nuovi, e costano il triplo di un Garand bellico originale :-)
E la storia di Biancaneve e i sette nani dove la mettiamo?:-))))
>>> Vende dei simil-BM 59 che BM 59 non sono, e dei Thompson che della
>> meccanica originale non hanno piu' nulla.
>E anche una ottima rivista del settore non ha perso purtroppo occasione di
>incensarlo per questo.:-((((((
Purtroppo hai perfettamente ragione :-(
E si tratta di una rivista che si era sino ad ora distinta per la
serieta' dimostrata nell'approccio al mondo dell'ex ordinanza, e
questa caduta di stile mi ha veramente lasciato l'amaro in bocca :-(
Io mi auguro che in tanti abbiano scritto al Direttore per segnalare
il proprio disappunto per l'improvviso cambio di rotta.
Mi auguro che si sia trattato di un disguido che non si ripetera'
piu', altrimenti l'aggiungero' alla mia "lista nera" delle riviste
italiane di armi.
Personalmente, se proprio avessi voluto fare una "marchetta"....
ooppsss... chiedo scusa, adesso si chiamano "redazionali", per
incensare Piscetta (che comunque ha meriti notevolissimi in campo
armiero!), credo che avrei strutturato l'articolo in maniera molto
diversa.
Avrei fatto un excursus delle sue creazioni, con armi come il Mauser
portoghese in .458, o come l'AP74 in calibro 7.65 (quello in .22 era
penoso!) ripercorrendo mezzo secolo di storia di un armaiolo italiano
importante... ed in fondo avrei piazzato un richiamo alle armi che
commercializza oggi, con due o tre foto.
Sarebbe stato una march... un redazionale comunque, ma senza scrivere
fesserie assurde, e personalmente l'avrei apprezzato.
--
Ciao
Giampingjack
http://digilander.libero.it/giampingjack
http://groups.msn.com/learmidigiampiero
Caro Giampinjack,
premetto che non sono un patito di EO, ma che la mia unica arma con
l'uniforme é nel calibro originale e, almeno apparentemente, addirittura
monomatricola; la seconda sarà un Enfield, di quelli ex Marina Italiana,
alla quale non apporterò alcuna modifica. Ciò premesso, non me la sento di
condannare il buon Armando per cose del genere.
Quando abbiamo saputo in anteprima, molti mesi or sono, degli Enfield con
uno dei Ngruppers, socio di R&B, avevamo anche iniziato a studiare come
utilzzare eventuali culatte integre di armi per il resto inutilizzabili. Non
ci sarebbe niente di male(ma per fortuna degli amici di Euroarms i fucili
paiono tutti funzionali e funzionanti) a salvare il salvabile, utilizzando
una di queste azioni "orfane" di canna per dar vita ad una nuova arma. A
patto, ovviamente, che sia chiaro trattarsi di una carabina nata attorno ad
un'azione Enfield (o mauser, o Moisin, o quallo che si vuole)ma non di un
enfield. Consideriamo che, ad esempio, in Francia ci sono limitazioni forti
sui calibri delle armi militari. Allora, mi domando, é meglio un k98 in 8x68
o un k98 sotto le presse? Certo, capisco che una Luger in 9x21 dà fastidio
all'exordinanzista quanto a me una doppietta demibloc reinnestata e
trasformata in monobloc spurio. Ma quando sono stato posto davanti al
dilemma di demolire una doppietta tipoH&H
o farle questo "brutto scherzo", ho preferito salvarla con le protesi delle
canne al rottamarla. E a settembre farà sentire la sua voce, spero, sulle
grouses.
Mauro
>senza tralasciare lo schimidt rubin in 44 magnum!!
Per fortuna ho gia' digerito :-)
--
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