--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Grazie dell'indicazione.Effettivamente lo avevo sospettato. Quello che ha
spostato il discorso sull'hold open e la sua molla è stato il mio armaiolo
e infatti non ha risolto un cavolo e si è ciucciato 60 euro di
riparazione(?)Presto mi sentira! Il mio problema e non solo il mio, sono i
pezzi di ricambio!
A proposito, tu hai altri modelli di luger diversi dal mio, oppure hai
proprio altri tipi di armi?
Grazie e ciao.
Al.
Guarda l'immagine cliccando http://attach.mynl.it/img?id=MjYwOA
> Ho anche io una P08 costruita nel 1998 in calibro 9 x 21 per cui
> incuriosito ho provato se il carrello rimane in apertura quando il
> caricatore è vuoto. Purtroppo la prova è stata effettuata scarrellando a
> mano perchè l'arma è inserita in collezione e pertanto non posso usarla.
> Ebbene il carrello resta in apertura quando il caricatore è vuoto e questo
> accade anche usando un secondo caricatore non originale/di concorrenza che
> ho trovato in armeria per cui il difetto dovrebbe risiedere proprio nel
> caricatore.
> La mia arma di fatto nuova ha avuto bisogno di qualche colpo e di essere
> ben lubrificate perchè il carrello andasse perfettamente in chiusura ed
> inoltre gradisce proiettili con palla da 115 grani FMJ (può anche darsi
> però che le prime mancate chiusure con palle da 124 g fossero dovute ad un
> mancato rodaggio ed a tolleranze decisamente strette).
> Prova ad acquistare un caricatore di concorrenza come il mio (che tra
> l'altro non costa molto) e dovresti vedere se tutto va a posto.
> Ciao.
> Guarda l'immagine cliccando http://attach.mynl.it/img?id=MjYwOA
Grazie per le tue meticolose osservazioni. Ho già effettuato prove con
diversi caricatori originali e non. Tutti sortiscono il medesimo effetto.
Il ginocchiello non rimane aperto a caricatore vuoto inserito. Sia che la
cosa venga fatta a mano che al termine del ciclo di sparo. Sono tentato
dal sostituire la levetta dell'hold open ma dove reperirla? Se fosse un
pezzo costruttivamente semplice la farei rifare ma non è proprio
semplicissima. Riguardo agli attriti, effettivamente anche sulla mia
l'otturatore scorre all'interno del diapason in maniera molto precisa con
tolleranze strette pur essendo un'arma del 1915. Se si lascia calare
lentamente il ginocchiello nella posizione di riposo succede anche a me
che non arrivi tutto in allineamento orizzontale. Ho notato che molto
dipende anche dalla temperatura poiché in queste giornate fredde in
poligono all'aperto l'otturatore scorre molto meglio. Quanto alla ricarica
ti posso dire che la mia digerisce solo il round nose. Ho acquistato dei
fiocchi 9x21 blindati troncoconici 124 gr. Ho avuto varie difficoltà in
fase di prelivo del colpo dal caricatore perchè la cartuccia rimaneva
incastrata a metà strada in diagonale tra caricatore e camera. Tuttavia la
palla blindata e la carica commerciale hanno prodotto rosate strettissime.
Ho ottenuto ottimi risultati con palle FMJ round nose fiocchi 124 gr
caricate da me medesimo con la economica ma ottima Rex Verde (5.2
grani).Stessi ottimi risultati con palla in piombo round nose da 124 grani
e rex verde a 4,5 grani. Il problema della rex è che sporca molto. Si può
sostituire con la N340. Non ho mai provato palle più leggere. Se ne trovo
te lo dico.A proposito, ti chiedo gentilmente qualche informazione
riguarod alla tua arma che mi sembra interessante. Proviene da Bignami? Ho
visto sul listino di armi e tiro che la P08 costa molto, ma credo di aver
letto un tuo post dove dicevi che il prezzo in realtà non è così
inavvicinabile. Gradirei averev qualche informazione in più. E soprattutto
come è bancata e marcata l'arma. Un pò come facemmo quando parlammo del
k98 commemorativo di cui anche io ho un esemplare. Te ne sarei veramente
grato.
Ciao e grazie
Alfr.
Guarda l'immagine cliccando http://attach.mynl.it/img?id=MjYxMA
Guarda l'immagine cliccando http://attach.mynl.it/img?id=MjYxMQ
Ho seri dubbi che quasi nel 2000, dopo le razzie avvenute alla fine della 2°
Guerra fossero rimasti disponibili pezzi di ricambio per le Luger e se così
fosse sarei curioso di sapere chi oggi avrebbe speso infinite ore per il
necessario aggiustaggio manuale, su di un'arma da vendere poi a poco più di
1000 euro attuali! :-))
> Sopra il ginocchiello appare la scritta S/42, sopra la camera di
> scoppio 1937 ed oltre ad innumerevoli riporti delle due ultime cifre della
> matricola
Quindi produzione Mauser (S/42) del 1937, presumibilmente monomatricola, una
classica P08 bellica, costruita quando ancora c'era tempo e pace per
lavorare bene, prima della guerra.
> Altre sigle (c'è anche l'indicazione del calibro 9 x 21 mm sulla canna)
> non ne vedo come non noto il numero di Cat. Naz.le e il punzone del Banco
> di prova a meno che non siano in posizione nascosta (sotto le guancette
> che non ho mai smontato.
Il catalogo ci deve essere, credo sotto la canna, se l'arma è punzonata in
Germania, i cui Banchi Prova sono riconosciuti, mancano sicuramente i
punzoni di GVT.
> Grilletto, leva della sicura, leva di smontaggio
> e indicatore di proiettile in canna sono color oro.
Colorazione termica simile all'originale, sicuramente rifatta in fase di
restauro.
La porcheriola fatta nel restauro per ovvi motivi di costo è la brunitura a
caldo che ha sostituito la classica originaria brunitura a liquidi ossidanti
che dava all'arma quell'aspetto tipico leggermente serico.
> Dicevo prima che il
> sospetto che si siano ricondizionate armi complete deriva dal fatto che
> tutte le parti siano monomatricola (non so se sia semplice avere a
> disposizione parti già lavorate e marchiate) e d'altro canto sarebbe stato
> più comodo avere parti semipronte e procedere alla marchiatura in un
> secondo tempo. Tutti coloro (esperti) a cui ho chiesto lumi fino ad ora
> non mi hanno dato una risposta che dirimesse la questione per cui non ne
> so più di tanto.
Da voci di corridoio attendibili, pare che una buona partita di P08 tedesche
sia arrivata in quegli anni dagli arsenali ucraini.
Tutte tornate in Germania, dove si è fatta una cernita e diramata una serie
di diverse destinazioni.
Le armi erano state comunque tutte già ribrunite a caldo in terra
pre-sovietica.
Pare che le più belle siano state fagocitate, quelle belle e monomatricola
ricondizionate come la sua (forse dalla Mauser) e vendute a seconda delle
destinazioni in 9x19 e in 9x21 in una valigetta verde marcata Mauser,
cambiate le guancette con altre in legno.
> Non posso dirti nulla sulle ricariche perchè uso solo commerciali non
> ricaricando.
All'inizio, sembra per l'effetto della patina di brunitura sul ginocchio,
queste armi avrebbero tutte tendenza ad incepparsi, poi sparando il
ginocchio si lucida nelle zone di contatto e la tendenza pare vada a
scomparire.
Sulla ricarica delle cartucce per la Luger P08 si sono sentite varie
versioni e voci, che ammetto di non conoscere per sicure.
Alcuni vorrebbero per questa esigente arma una cartuccia specifica nei tempi
di canna e nei valori pressori e velocitari, pena inceppamento.
I più maturi appassionati di armi che conosco, che ebbero modo di giocare a
lungo con quest'armi nel dopoguerra, affermano di avervi sparato di tutto,
dalle potentissime e distruttive 9M38 a palla argentea della Fiocchi, alle
blande inglesi e Winchester americane e poi alle tedesche per MP con bossolo
in ferro laccato e palla nera, tutte senza problemi.
Proverei una medio-moderata carica di 5,0/5,2 grani di SIPE o identica dose
di N-340 con palla Fiocchi FMJ-RN da 115 grani e OAL di 29,2 mm.,con noi ha
funzionato.
Cordialità
G.G.
> > Non posso dirti nulla sulle ricariche perchè uso solo commerciali non
> > ricaricando.
> All'inizio, sembra per l'effetto della patina di brunitura sul ginocchio,
> queste armi avrebbero tutte tendenza ad incepparsi, poi sparando il
> ginocchio si lucida nelle zone di contatto e la tendenza pare vada a
> scomparire.
> Sulla ricarica delle cartucce per la Luger P08 si sono sentite varie
> versioni e voci, che ammetto di non conoscere per sicure.
> Alcuni vorrebbero per questa esigente arma una cartuccia specifica nei tempi
> di canna e nei valori pressori e velocitari, pena inceppamento.
> I più maturi appassionati di armi che conosco, che ebbero modo di giocare a
> lungo con quest'armi nel dopoguerra, affermano di avervi sparato di tutto,
> dalle potentissime e distruttive 9M38 a palla argentea della Fiocchi, alle
> blande inglesi e Winchester americane e poi alle tedesche per MP con bossolo
> in ferro laccato e palla nera, tutte senza problemi.
> Proverei una medio-moderata carica di 5,0/5,2 grani di SIPE o identica dose
> di N-340 con palla Fiocchi FMJ-RN da 115 grani e OAL di 29,2 mm.,con noi ha
> funzionato.
> Cordialità
> G.G.
=========================
Le casse di munizioni tedesche riportavano chiaramente l'indicazione che
le cartucce erano destinate alla P08 non so' pero' quali caratteristiche
avessero tali cartucce.
L'uso di cartucce M38 ha generato rotture tra coloro che ne fecero un uso
intensivo e che molti anni fa me ne riferirono direttamente, purtroppo non
ricordo quale pezzo andasse soggetto a rottura.
Cordialmente
Aim
Guarda l'immagine cliccando http://attach.mynl.it/img?id=MjYxNA
Guarda l'immagine cliccando http://attach.mynl.it/img?id=MjYxMw
Guarda l'immagine cliccando http://attach.mynl.it/img?id=MjYxNQ
Il sottoscritto GG in questo settore (come in altri, ma qui ancora di più) è
ampiamente discutibile, non essendo affatto esperto di armi EO corte o
lunghe, preciso infatti che ho riportato soprattutto ciò che ho appreso in
questi anni dai fornitori.
Credo si possa supporre che le eventuali piccole chiazze di ruggine presenti
sui pezzi recuperati dagli arsenali ucraini non siano state eliminate dove
non serviva e nella fattispecie sotto le guancette.
> Dopo averla attentamente esaminata (mai fatto prima ma che sia pigro lo ho
> sempre detto) ho trovato il numero di catalogo imopresso nella parte
> posteriore ed un punzone sotto la canna.
Ci doveva essere! ;-))
> Posto le foto come al solito in 3 volte non avendo idea di come farle
> stare in un unico post.
> Saluti a tutti.
> PS Peccato per la data (1937) che non si presta ad incisione di stemma
> pontificio, un paio di galee e la scritta Lepanto 1571/1971 come da simil
> idea già apparsa in questo news.
>
Mancherebbe solo il "Non virtus, non arma, non duces, sed Maria Rosarii,
victores nos fecit".
Se le capitasse di passare dalle nostre parti, prenda l'arma e la smonteremo
insieme, sarebbe soprattutto una piacevole occasione di salutarci
direttamente.
Cordialità
G.G.