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luger P08 e Hold open

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Alfred

unread,
Jan 5, 2006, 2:13:01 PM1/5/06
to
Ciao a tutti.Scrivo per il seguente problema:
La mia DWM p08 1915 cal.9 non vuole saperne di rimanere ad otturatore
aperto una volta sparato l'ultimo colpo del caricatore. Portata
dall'armaiolo mi ha sostituito la molla a lamina dell'hold open con una
più forte. Con questo intervento la pistola rimane aperta quando viene
scarrellata a mano ma al temine del ciclo di sparo resta comunque chiusa
(ho già provato ogni sorta di munizione anche commerciale).Adesso, dopo
averla usata qualche volta, ha smesso di rimanere aperta anche
scarrellandola a mano. Domanda: Ma le p08 militari di questo periodo, come
ho letto nel libro di J.Walther, non dovevano essere prive di Hold open?
Non sarà che la pistola è nata senza ed è stata modificata in seguito
comportando un funzionamento non perfetto dovuto alla modifica successiva?
Voi che ne pensate?
Ciao
Al

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it

desan...@libero.it

unread,
Jan 6, 2006, 8:49:46 AM1/6/06
to
Mi dispiace di non avere una Luger del tuo modello sottomano, quindi
parlo per esperienzama con altre armi, perchè non ricerchi i problemi
nel caricatore? Solitamente è la parte della suoletta elevatrice delle
cartucce che ha qualche difetto o non sale bene oppure il caricatore
non le permette di salire abbbastanza all'ultimo colpo e quindi non fa
salire il blocco otturatore in apertura. Figurati che capita anche alle
beretta 98.

Alfred

unread,
Jan 6, 2006, 1:53:57 PM1/6/06
to
desan...@libero.it ha scritto:


Grazie dell'indicazione.Effettivamente lo avevo sospettato. Quello che ha
spostato il discorso sull'hold open e la sua molla è stato il mio armaiolo
e infatti non ha risolto un cavolo e si è ciucciato 60 euro di
riparazione(?)Presto mi sentira! Il mio problema e non solo il mio, sono i
pezzi di ricambio!
A proposito, tu hai altri modelli di luger diversi dal mio, oppure hai
proprio altri tipi di armi?
Grazie e ciao.
Al.

fadilbar

unread,
Jan 7, 2006, 12:27:41 PM1/7/06
to
Ho anche io una P08 costruita nel 1998 in calibro 9 x 21 per cui
incuriosito ho provato se il carrello rimane in apertura quando il
caricatore è vuoto. Purtroppo la prova è stata effettuata scarrellando a
mano perchè l'arma è inserita in collezione e pertanto non posso usarla.
Ebbene il carrello resta in apertura quando il caricatore è vuoto e questo
accade anche usando un secondo caricatore non originale/di concorrenza che
ho trovato in armeria per cui il difetto dovrebbe risiedere proprio nel
caricatore.
La mia arma di fatto nuova ha avuto bisogno di qualche colpo e di essere
ben lubrificate perchè il carrello andasse perfettamente in chiusura ed
inoltre gradisce proiettili con palla da 115 grani FMJ (può anche darsi
però che le prime mancate chiusure con palle da 124 g fossero dovute ad un
mancato rodaggio ed a tolleranze decisamente strette).
Prova ad acquistare un caricatore di concorrenza come il mio (che tra
l'altro non costa molto) e dovresti vedere se tutto va a posto.
Ciao.

Guarda l'immagine cliccando http://attach.mynl.it/img?id=MjYwOA

Alfred

unread,
Jan 7, 2006, 2:29:31 PM1/7/06
to
fadilbar ha scritto:

> Ho anche io una P08 costruita nel 1998 in calibro 9 x 21 per cui
> incuriosito ho provato se il carrello rimane in apertura quando il
> caricatore è vuoto. Purtroppo la prova è stata effettuata scarrellando a
> mano perchè l'arma è inserita in collezione e pertanto non posso usarla.
> Ebbene il carrello resta in apertura quando il caricatore è vuoto e questo
> accade anche usando un secondo caricatore non originale/di concorrenza che
> ho trovato in armeria per cui il difetto dovrebbe risiedere proprio nel
> caricatore.
> La mia arma di fatto nuova ha avuto bisogno di qualche colpo e di essere
> ben lubrificate perchè il carrello andasse perfettamente in chiusura ed
> inoltre gradisce proiettili con palla da 115 grani FMJ (può anche darsi
> però che le prime mancate chiusure con palle da 124 g fossero dovute ad un
> mancato rodaggio ed a tolleranze decisamente strette).
> Prova ad acquistare un caricatore di concorrenza come il mio (che tra
> l'altro non costa molto) e dovresti vedere se tutto va a posto.
> Ciao.

> Guarda l'immagine cliccando http://attach.mynl.it/img?id=MjYwOA


Grazie per le tue meticolose osservazioni. Ho già effettuato prove con
diversi caricatori originali e non. Tutti sortiscono il medesimo effetto.
Il ginocchiello non rimane aperto a caricatore vuoto inserito. Sia che la
cosa venga fatta a mano che al termine del ciclo di sparo. Sono tentato
dal sostituire la levetta dell'hold open ma dove reperirla? Se fosse un
pezzo costruttivamente semplice la farei rifare ma non è proprio
semplicissima. Riguardo agli attriti, effettivamente anche sulla mia
l'otturatore scorre all'interno del diapason in maniera molto precisa con
tolleranze strette pur essendo un'arma del 1915. Se si lascia calare
lentamente il ginocchiello nella posizione di riposo succede anche a me
che non arrivi tutto in allineamento orizzontale. Ho notato che molto
dipende anche dalla temperatura poiché in queste giornate fredde in
poligono all'aperto l'otturatore scorre molto meglio. Quanto alla ricarica
ti posso dire che la mia digerisce solo il round nose. Ho acquistato dei
fiocchi 9x21 blindati troncoconici 124 gr. Ho avuto varie difficoltà in
fase di prelivo del colpo dal caricatore perchè la cartuccia rimaneva
incastrata a metà strada in diagonale tra caricatore e camera. Tuttavia la
palla blindata e la carica commerciale hanno prodotto rosate strettissime.
Ho ottenuto ottimi risultati con palle FMJ round nose fiocchi 124 gr
caricate da me medesimo con la economica ma ottima Rex Verde (5.2
grani).Stessi ottimi risultati con palla in piombo round nose da 124 grani
e rex verde a 4,5 grani. Il problema della rex è che sporca molto. Si può
sostituire con la N340. Non ho mai provato palle più leggere. Se ne trovo
te lo dico.A proposito, ti chiedo gentilmente qualche informazione
riguarod alla tua arma che mi sembra interessante. Proviene da Bignami? Ho
visto sul listino di armi e tiro che la P08 costa molto, ma credo di aver
letto un tuo post dove dicevi che il prezzo in realtà non è così
inavvicinabile. Gradirei averev qualche informazione in più. E soprattutto
come è bancata e marcata l'arma. Un pò come facemmo quando parlammo del
k98 commemorativo di cui anche io ho un esemplare. Te ne sarei veramente
grato.
Ciao e grazie
Alfr.

fadilbar

unread,
Jan 7, 2006, 5:36:20 PM1/7/06
to
L'arma proviene da Bignami, ha il n.di Catalogo N.le 10717 e nel 1998
veniva venduta a £.2.590.000 IVA inclusa. Il calibro è 9x21 IMI e sembra
sia stata ricostruita con l'ausilio delle scorte dei pezzi originali dalla
Mauser e che alcune siano state prodotte nel calibro 9 x 21 appositamente
per l'Italia. Questo è quanto appare su un articolo credo in Armi e Tiro
del 1998/1999 di Domenico Giaquinto anche se io nutro il dubbio che si
siano ricondizionate armi complete (come è avvenuto per i K98
limited).Sopra il ginocchiello appare la scritta S/42, sopra la camera di
scoppio 1937 ed oltre ad innumerevoli riporti delle due ultime cifre della
matricola avunque l'unica altra scritta appare tra la canna e la guardia
del grilletto, proprio davanti al foro per la levetta dello smontaggio ed
è una n in corsivo con un ricciolo nella parte finale un po' alto od una
lettera che sembra una r con una v sempre in corsivo col ricciolo in alto.
Altre sigle (c'è anche l'indicazione del calibro 9 x 21 mm sulla canna)
non ne vedo come non noto il numero di Cat. Naz.le e il punzone del Banco
di prova a meno che non siano in posizione nascosta (sotto le guancette
che non ho mai smontato. Grilletto, leva della sicura, leva di smontaggio
e indicatore di proiettile in canna sono color oro. Dicevo prima che il
sospetto che si siano ricondizionate armi complete deriva dal fatto che
tutte le parti siano monomatricola (non so se sia semplice avere a
disposizione parti già lavorate e marchiate) e d'altro canto sarebbe stato
più comodo avere parti semipronte e procedere alla marchiatura in un
secondo tempo. Tutti coloro (esperti) a cui ho chiesto lumi fino ad ora
non mi hanno dato una risposta che dirimesse la questione per cui non ne
so più di tanto.
Non posso dirti nulla sulle ricariche perchè uso solo commerciali non
ricaricando.
Accludo foto della mia non smontata e appena avrò fotografato in maniera
leggibile la strana lettera o lettere punzonata/e ne posterò la foto.
Ciao.


Guarda l'immagine cliccando http://attach.mynl.it/img?id=MjYxMA

fadilbar

unread,
Jan 7, 2006, 5:56:31 PM1/7/06
to
Ecco la foto della lettera/e apposta/e tra la canna e la guardia del
grilletto. Se fosse la sigla di un qualche controllore ispettore il
dubbio: venivano controllate solo le armi finite o anche le parti ancora
da assemblare?
Ciao.

Guarda l'immagine cliccando http://attach.mynl.it/img?id=MjYxMQ

fadilbar

unread,
Jan 7, 2006, 6:37:41 PM1/7/06
to
Come non detto: la/le lettere sotto la matricola di cui ho postato la foto
sono il suffisso della matricola e non il punzone di un qualche
controllore. Per cui: assemblata con parti/scorte giacenti visto che la
stessa scritta non appare sulla canna.
Mistero risolto. Aveva ragione l'articolista.

Garolini Gianluca

unread,
Jan 7, 2006, 8:26:03 PM1/7/06
to

"fadilbar" <fadi...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:dppfp4$92a$1...@news.newsland.it...

> L'arma proviene da Bignami, ha il n.di Catalogo N.le 10717 e nel 1998
> veniva venduta a £.2.590.000 IVA inclusa. Il calibro è 9x21 IMI e sembra
> sia stata ricostruita con l'ausilio delle scorte dei pezzi originali dalla
> Mauser e che alcune siano state prodotte nel calibro 9 x 21 appositamente
> per l'Italia. Questo è quanto appare su un articolo credo in Armi e Tiro
> del 1998/1999 di Domenico Giaquinto anche se io nutro il dubbio che si
> siano ricondizionate armi complete (come è avvenuto per i K98
> limited).

Ho seri dubbi che quasi nel 2000, dopo le razzie avvenute alla fine della 2°
Guerra fossero rimasti disponibili pezzi di ricambio per le Luger e se così
fosse sarei curioso di sapere chi oggi avrebbe speso infinite ore per il
necessario aggiustaggio manuale, su di un'arma da vendere poi a poco più di
1000 euro attuali! :-))

> Sopra il ginocchiello appare la scritta S/42, sopra la camera di
> scoppio 1937 ed oltre ad innumerevoli riporti delle due ultime cifre della
> matricola

Quindi produzione Mauser (S/42) del 1937, presumibilmente monomatricola, una
classica P08 bellica, costruita quando ancora c'era tempo e pace per
lavorare bene, prima della guerra.


> Altre sigle (c'è anche l'indicazione del calibro 9 x 21 mm sulla canna)
> non ne vedo come non noto il numero di Cat. Naz.le e il punzone del Banco
> di prova a meno che non siano in posizione nascosta (sotto le guancette
> che non ho mai smontato.

Il catalogo ci deve essere, credo sotto la canna, se l'arma è punzonata in
Germania, i cui Banchi Prova sono riconosciuti, mancano sicuramente i
punzoni di GVT.

> Grilletto, leva della sicura, leva di smontaggio
> e indicatore di proiettile in canna sono color oro.

Colorazione termica simile all'originale, sicuramente rifatta in fase di
restauro.
La porcheriola fatta nel restauro per ovvi motivi di costo è la brunitura a
caldo che ha sostituito la classica originaria brunitura a liquidi ossidanti
che dava all'arma quell'aspetto tipico leggermente serico.

> Dicevo prima che il
> sospetto che si siano ricondizionate armi complete deriva dal fatto che
> tutte le parti siano monomatricola (non so se sia semplice avere a
> disposizione parti già lavorate e marchiate) e d'altro canto sarebbe stato
> più comodo avere parti semipronte e procedere alla marchiatura in un
> secondo tempo. Tutti coloro (esperti) a cui ho chiesto lumi fino ad ora
> non mi hanno dato una risposta che dirimesse la questione per cui non ne
> so più di tanto.

Da voci di corridoio attendibili, pare che una buona partita di P08 tedesche
sia arrivata in quegli anni dagli arsenali ucraini.
Tutte tornate in Germania, dove si è fatta una cernita e diramata una serie
di diverse destinazioni.
Le armi erano state comunque tutte già ribrunite a caldo in terra
pre-sovietica.
Pare che le più belle siano state fagocitate, quelle belle e monomatricola
ricondizionate come la sua (forse dalla Mauser) e vendute a seconda delle
destinazioni in 9x19 e in 9x21 in una valigetta verde marcata Mauser,
cambiate le guancette con altre in legno.


> Non posso dirti nulla sulle ricariche perchè uso solo commerciali non
> ricaricando.

All'inizio, sembra per l'effetto della patina di brunitura sul ginocchio,
queste armi avrebbero tutte tendenza ad incepparsi, poi sparando il
ginocchio si lucida nelle zone di contatto e la tendenza pare vada a
scomparire.
Sulla ricarica delle cartucce per la Luger P08 si sono sentite varie
versioni e voci, che ammetto di non conoscere per sicure.
Alcuni vorrebbero per questa esigente arma una cartuccia specifica nei tempi
di canna e nei valori pressori e velocitari, pena inceppamento.
I più maturi appassionati di armi che conosco, che ebbero modo di giocare a
lungo con quest'armi nel dopoguerra, affermano di avervi sparato di tutto,
dalle potentissime e distruttive 9M38 a palla argentea della Fiocchi, alle
blande inglesi e Winchester americane e poi alle tedesche per MP con bossolo
in ferro laccato e palla nera, tutte senza problemi.
Proverei una medio-moderata carica di 5,0/5,2 grani di SIPE o identica dose
di N-340 con palla Fiocchi FMJ-RN da 115 grani e OAL di 29,2 mm.,con noi ha
funzionato.


Cordialità
G.G.

Aim

unread,
Jan 8, 2006, 6:52:56 AM1/8/06
to
Garolini Gianluca ha scritto:

> > Non posso dirti nulla sulle ricariche perchè uso solo commerciali non
> > ricaricando.

> All'inizio, sembra per l'effetto della patina di brunitura sul ginocchio,
> queste armi avrebbero tutte tendenza ad incepparsi, poi sparando il
> ginocchio si lucida nelle zone di contatto e la tendenza pare vada a
> scomparire.
> Sulla ricarica delle cartucce per la Luger P08 si sono sentite varie
> versioni e voci, che ammetto di non conoscere per sicure.
> Alcuni vorrebbero per questa esigente arma una cartuccia specifica nei tempi
> di canna e nei valori pressori e velocitari, pena inceppamento.
> I più maturi appassionati di armi che conosco, che ebbero modo di giocare a
> lungo con quest'armi nel dopoguerra, affermano di avervi sparato di tutto,
> dalle potentissime e distruttive 9M38 a palla argentea della Fiocchi, alle
> blande inglesi e Winchester americane e poi alle tedesche per MP con bossolo
> in ferro laccato e palla nera, tutte senza problemi.
> Proverei una medio-moderata carica di 5,0/5,2 grani di SIPE o identica dose
> di N-340 con palla Fiocchi FMJ-RN da 115 grani e OAL di 29,2 mm.,con noi ha
> funzionato.


> Cordialità
> G.G.

=========================

Le casse di munizioni tedesche riportavano chiaramente l'indicazione che
le cartucce erano destinate alla P08 non so' pero' quali caratteristiche
avessero tali cartucce.

L'uso di cartucce M38 ha generato rotture tra coloro che ne fecero un uso
intensivo e che molti anni fa me ne riferirono direttamente, purtroppo non
ricordo quale pezzo andasse soggetto a rottura.

Cordialmente
Aim

fadilbar

unread,
Jan 8, 2006, 9:43:18 AM1/8/06
to
2° foto

Guarda l'immagine cliccando http://attach.mynl.it/img?id=MjYxNA

fadilbar

unread,
Jan 8, 2006, 9:42:23 AM1/8/06
to
In quasi due giorni ho dovuto cambiare opinione 2 volte, sono pronto per
la politica. Effettivamente dopo aver smontato le guancette della P08 ho
notato una certa aria di vissuto nel ferro del calcio per cui come sempre
ha ben visto GG (il massimo in fatto di competenza) e quindi si tratta di
arma ante bellica ricondizionata. Certo se anche il distributore ufficiale
non si esprime o dà adito a leggende metropolitane (scorte giacenti)
diventa arduo seguire le vicissitudini di queste armi ed i molteplici
passaggi che hanno sul groppone.
Dopo averla attentamente esaminata (mai fatto prima ma che sia pigro lo ho
sempre detto) ho trovato il numero di catalogo imopresso nella parte
posteriore ed un punzone sotto la canna.
Posto le foto come al solito in 3 volte non avendo idea di come farle
stare in un unico post.
Saluti a tutti.
PS Peccato per la data (1937) che non si presta ad incisione di stemma
pontificio, un paio di galee e la scritta Lepanto 1571/1971 come da simil
idea già apparsa in questo news.

Guarda l'immagine cliccando http://attach.mynl.it/img?id=MjYxMw

fadilbar

unread,
Jan 8, 2006, 9:45:31 AM1/8/06
to
3° foto. A meno di RX di più non posso fotografare anche perchè se
smontassi il ginocchiello/otturatore sarei in braghe di tela per il
rimontaggio e dovrei umilmente e contritamente presentarmi in armeria con
i pezzi in mano.

Guarda l'immagine cliccando http://attach.mynl.it/img?id=MjYxNQ

Garolini Gianluca

unread,
Jan 8, 2006, 12:25:28 PM1/8/06
to

"fadilbar" <fadi...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:dpr8cf$js5$1...@news.newsland.it...

> In quasi due giorni ho dovuto cambiare opinione 2 volte, sono pronto per
> la politica. Effettivamente dopo aver smontato le guancette della P08 ho
> notato una certa aria di vissuto nel ferro del calcio per cui come sempre
> ha ben visto GG (il massimo in fatto di competenza) e quindi si tratta di
> arma ante bellica ricondizionata.

Il sottoscritto GG in questo settore (come in altri, ma qui ancora di più) è
ampiamente discutibile, non essendo affatto esperto di armi EO corte o
lunghe, preciso infatti che ho riportato soprattutto ciò che ho appreso in
questi anni dai fornitori.
Credo si possa supporre che le eventuali piccole chiazze di ruggine presenti
sui pezzi recuperati dagli arsenali ucraini non siano state eliminate dove
non serviva e nella fattispecie sotto le guancette.

> Dopo averla attentamente esaminata (mai fatto prima ma che sia pigro lo ho
> sempre detto) ho trovato il numero di catalogo imopresso nella parte
> posteriore ed un punzone sotto la canna.

Ci doveva essere! ;-))

> Posto le foto come al solito in 3 volte non avendo idea di come farle
> stare in un unico post.
> Saluti a tutti.
> PS Peccato per la data (1937) che non si presta ad incisione di stemma
> pontificio, un paio di galee e la scritta Lepanto 1571/1971 come da simil
> idea già apparsa in questo news.
>

Mancherebbe solo il "Non virtus, non arma, non duces, sed Maria Rosarii,
victores nos fecit".

Se le capitasse di passare dalle nostre parti, prenda l'arma e la smonteremo
insieme, sarebbe soprattutto una piacevole occasione di salutarci
direttamente.

Cordialità
G.G.

desan...@libero.it

unread,
Jan 8, 2006, 6:44:32 AM1/8/06
to
Ho altri modelli, quindi non posso aiutarti, comunque se osservi il
caricatore la soluzione è intuitiva, anche se gli spessori riportati
(a volte basta 1 mm) difficilmente dura a lungo.
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