Decido quindi di intervenire come da voi consigliato.
1° Problema: la cattura....... Ho dovuto svuotare mezza vasca e spostare
tutte le rocce e invertebrati.
Voi come fate?
2° Problema: la vasca...... Ho acquistato per l'occasione :-(( una vasca
da 30 lt. con un piccolo filtro interno. Ho prelevato 30 lt. di acqua dalla
vasca "madre" e ho trasferito il mio pescetto con qualche pezzo di roccia
viva. Come c'era da aspettarsi i nitriti sono immediatamente saliti
costringendomi a cambi d'acqua giornalieri. CHE PALLE!!!
Voi come fate tenete sempre pronta la vasca da quarantena a "girare"
quindi gia matura o cambiate giornalmente l'acqua?
Ogni esperienza, consiglio, parere è gradito.
Ciao e
grazie.
.........................................................................
Paolo Giglio
gig...@tin.it
http://space.tin.it/io/pagigl (in allestimento)
Non sposto niente e non catturo niente: ci ho messo 5 anni a realizzare
l'acquario così com'è! Molte rocce sono saldate tra di loro per via delle
colonie di invertebrati che le hanno praticamente unite. Ecco perchè serve
la quarantena... come prevenzione più che come rimedio.
Alcuni comunque usano rudimentali trappole con esca per estrarre pesci da
acquari densamente arredati, vediamo se qualcuno che le ha usate si fa
avanti.
> 2° Problema: la vasca...... Ho acquistato per l'occasione :-(( una
vasca
>da 30 lt. con un piccolo filtro interno
> Voi come fate tenete sempre pronta la vasca da quarantena a "girare"
>quindi gia matura o cambiate giornalmente l'acqua?
Se hai un filtro interno a spugna sintetica, tieni sempre la spugna nella
vasca principale così puoi ragionevolmente pensare di avere sempre una
piccola colonizzazione di batteri sulla spugna. Quando devi installare la
vasca di quarantena, usi acqua della vasca + il filtro con la spugna già
"matura".
>Paolo Giglio ha scritto nel messaggio <6m312o$g...@everest.vol.it>...
>> 1° Problema: la cattura....... Ho dovuto svuotare mezza vasca e
>spostare
>>tutte le rocce e invertebrati.
>> Voi come fate?
>
>
>Non sposto niente e non catturo niente: ci ho messo 5 anni a realizzare
>l'acquario così com'è! Molte rocce sono saldate tra di loro per via delle
>colonie di invertebrati che le hanno praticamente unite. Ecco perchè serve
>la quarantena... come prevenzione più che come rimedio.
>Alcuni comunque usano rudimentali trappole con esca per estrarre pesci da
>acquari densamente arredati, vediamo se qualcuno che le ha usate si fa
>avanti.
>
eccomi !!
grande esperienza di catture !!!
Il modo fino adesso migliore sono o due retini (con uno lo spaventi e
con l'altro l'acchiappi) oppure la "nassa".
Per fare questa prendi una bottiglia di plastica gli tagli via il
collo fino ad ottenere un buco della larghezza poco piu' ampia della
preda, tagli la bottiglia in due ed infili la parte superiore, girata,
nella parte inferiore.
Fai due buchi sul fondo della "nassa" per favorirne l'affondamento e
diffondere il profumo dell'esca.
Quando il pesce entra, attirato dall'esca, prova ad uscirne e rimane
disorientato dalla trasparenza.
L'unico inconveniente e' che in genere ti ci vanno a finire tutti i
pesci eccetto quello che vuoi acchiappare !!!
>> 2° Problema: la vasca...... Ho acquistato per l'occasione :-(( una
>vasca
>>da 30 lt. con un piccolo filtro interno
>> Voi come fate tenete sempre pronta la vasca da quarantena a "girare"
>>quindi gia matura o cambiate giornalmente l'acqua?
>
>
>Se hai un filtro interno a spugna sintetica, tieni sempre la spugna nella
>vasca principale così puoi ragionevolmente pensare di avere sempre una
>piccola colonizzazione di batteri sulla spugna. Quando devi installare la
>vasca di quarantena, usi acqua della vasca + il filtro con la spugna già
>"matura".
Alessandro sei grande.....semplice quanto geniale, non ci avevo mai
pensato.
Ciao
Sergio
Alessandro Rovero ha scritto nel messaggio <6m31k7$h...@everest.vol.it>...
Ecco perchè serve
>la quarantena... come prevenzione più che come rimedio.
Normalmente quanto tieni in "osservazione" il nuovo ospite?
Ciao
Paolo Giglio
>
> 1° Problema: la cattura....... Ho dovuto svuotare mezza vasca e spostare
>tutte le rocce e invertebrati.
> Voi come fate?
>
SE il pesce che devi catturare mangia regolarmente puoi utilizzare una
piccola vasca in plastica da 1,5 litri nella quale metti un po' di
mangime surgelato che il pesce gradisca particolarmente. Quindi metti
la vaschetta a galleggiare nella vasca e fai uscire una piccola
quantità di mangime. Se il pesce ha la giusta fame vedrai che inizierà
a picchiare contro la vaschetta per raggiungere il cibo restante. A
questo punto con molta lentezza immergi la vaschetta sempre più
nell'acqua (in verticale) finchè il pesce vi entra, raddrizzala sempre
lentamente ed estrai il tutto dalla vasca. A volte ci vuole più di un
tentativo per far entrare il pesce nella vaschetta. Se si spaventa
lascia la vaschetta a galleggiare nella vasca con il mangime e riprova
dopo una mezz'ora.
> 2° Problema: la vasca...... Ho acquistato per l'occasione :-(( una vasca
>da 30 lt. con un piccolo filtro interno. Ho prelevato 30 lt. di acqua dalla
>vasca "madre" e ho trasferito il mio pescetto con qualche pezzo di roccia
>viva. Come c'era da aspettarsi i nitriti sono immediatamente saliti
>costringendomi a cambi d'acqua giornalieri. CHE PALLE!!!
> Voi come fate tenete sempre pronta la vasca da quarantena a "girare"
>quindi gia matura o cambiate giornalmente l'acqua?
>
Se non puoi tenere la vasca di quarantena sempre in funzione, il
sistema suggerito da Rovero va benissimo.
Meazza...@iol.it
Member of GAEM (Gruppo Acquariofilo Erpetologico Milano)
Ti auguro con tutto il cuore e credimi è la verità, di non ritrovarti
mai ad avere problemi di malattie in acquario, però può capitare e tu me
lo insegni che anche in un acquario perfettamente funzionante e maturo
da tempo, un pesce possa ammalarsi e allora cosa fare? Ognuno di noi
dovrebbe avere un acquario per la quarantena ma è anche vero che sono
tanti quelli che ne sottovalutano l'importanza.
I pesci non sono tanto stupidi, anche se a noi in certi casi piacerebbe
che lo fossino, non è un'operazione facile catturare pesci in un
acquario da barriera con retini che si impigliano tra le rocce, acqua
che ti sgorga dai gomiti, pavimenti imbrattati e moglie che rompe... :-D
.
Ho avuto occasione di affrontare un'esperienza del genere e vi assicuro
che non è stata cosa facile.
1° punto : tanta ma dico tanta pazienza e sangue freddo
2° punto : operazione da fare di sera con le sole luci attiniche (e
senza la presenza della moglie, quest'ultimo punto fondamentale per la
buona riuscita della cattura) :-))
3° punto : e qui ci vorrebbe un disegno, ho tagliato un bottiglia di
plastica ed ho fatto in modo da fissargli uno sportellino con del filo
da pesca in modo che, al momento opportuno, tirandolo, possa chiudere a
mò di ponte levatoio la via d'uscita, la validità di questo sistema stà
nel potersi comodamente sedere lontano dalla vasca avendo provveduto ad
utilizzare un pò di filo più lungo. Ah! dimenticavo, sullo sportellino
ho praticato dei fori questo per garantire un movimento più leggero e
quindi più rapido dello stesso durante la chiusura. E' inutile dire che
tutto questo è valido se il pesce è ancora attivo e mangia, altrimenti
dobbiamo solo sperare che la morte sovraggiunga in una zona in cui si
possa facilmente tirar fuori il cadavere dalla vasca, al contrario
saranno i nostri amici batteri e qualche gamberetto ad eliminare il
problema. Ciao e buona pesca :-D
Mauro
--
Automatic posted from giglio.iol.it [195.210.91.87]
via Mailgate Server - http://www.mailgate.org
bove ha scritto nel messaggio <358775...@popmail.iol.it>...
>Ti auguro con tutto il cuore e credimi è la verità, di non ritrovarti
>mai ad avere problemi di malattie in acquario, però può capitare e tu me
>lo insegni che anche in un acquario perfettamente funzionante e maturo
>da tempo, un pesce possa ammalarsi e allora cosa fare? Ognuno di noi
>dovrebbe avere un acquario per la quarantena ma è anche vero che sono
>tanti quelli che ne sottovalutano l'importanza.
Intendevo solo dire che non potevo essere d'aiuto su quest'argomento perchè
non ho esperienza di catture. Solo una volta ho dovuto togliere un
Centropyge loriculus che si era messo ad assaggiare tutti i miei
invertebrati e ho penato per ore e ore, ripromettendomi di non introdurre
mai più un pesce se solo avessi avuto qualche sospetto che un giorno avrei
dovuto toglierlo. Da allora ho smesso di "provare" a introdurre Centropyge
con gli invertebrati: è sempre un grande rischio con questo splendido
genere.
Sinceramente però, e ti prego di credere che non c'è niente di "snob" nella
mia affermazione, in un acquario di barriera ben funzionante i pesci NON si
ammalano. Sto parlando evidentemente di un acquario con rocce vive, alghe
superiori, invertebrati, un popolazione equilibrata, ecc. Se vogliamo
parlare di quarantena pre-introduzione del pesce, possiamo farlo e discutere
delle sue modalità, ma dubito che avendo un acquario, ripeto, di barriera,
ben avviato e ben mantenuto occorra catturare un pesce con lo scopo di
curarlo. Piuttosto si può introdurre un pesce indebolito o addirittura col
Cryptocharion e vederlo guarire, come mi è successo con uno Zebrasoma, anche
se non è certo un esperimento da ritentare.
Quanto alla quarantena "preventiva", quella che precede la prima
introduzione di un pesce in acquario, penso sinceramente che sia una buona
pratica, ma che possa essere delegata agli impianti di stabulazione degli
importatori e/o alle vasche del negoziante piuttosto che ad una vaschetta in
casa propria. Quest'ultima mi sembra difficile da gestire, soprattutto
considerando che le condizioni dell'acqua in una vaschetta da quarantena non
possono che essere sub-ottimali rispetto a quelle di un acquario grande,
equilibrato e ben avviato. Ora, immagina di essere un pesce: hai subito una
cattura, un digiuno prolungato, un lungo trasporto, un
abbassamento/innalzamento di temperatura, variazioni di pH e di
ammonio/ammoniaca, sei stressato e indebolito, arrivi a casa di un umano e
vieni introdotto in una vaschetta asettica, magari con l'aggiunta di un
prodotto disinfettante che ti indebolisce ulteriormente. Non preferiresti
trovarti in un acquario ben avviato, con valori ottimali, dieta varata e
lentamente riacquistare le tue forze e le tue difese immunitarie?
Alla prossima,
Alessandro
________________________________________________
Alessandro Rovero, Torino, Italy
e-mail: aro...@tin.it
Personal page: http://space.tin.it/scienza/alrovero
Member of GAEM (Gruppo Acquariofilo Erpetofilo Milanese)
GAEM home page: http://aspide.it/freeweb/gaem
sono d'accordissimo con le tue affermazioni, anche se, il rischio si
mettere un pesce malato o potenzialmente malato in vasca e' veramente
grosso.
Il motivo comunque di questa mia risposta (o meglio, domanda) e' un
problema che mi assilla: sono praticamente impossibilitato a
effettuare sia quarantene che cure. :-(((
Esatto, il motivo e' che mi ritrovo in un mix micidiale di situazioni:
Acquario marino con invertebrati (che, notoriamente non sopportano
nessun tipo di medicinale, tantomeno il solfato di rame normalmente
utilizzato per Oodinium e Cryptocharion)
Marino mediterraneo, con refrigeratore, che e' la ciliegina sulla
torta.
Non mi e' proprio possibile quarantenare i pesci se non a
dicembre-gennaio, a causa della temperatura delle stanze.
Non mi e' proprio possibile refrigerare la vashetta di quarantena (o
di cura) ed ogni pompa o lampada che metto peggiora la situazione.
Non posso curare i pesci in vasca, altrimenti mi muoiono gli
invertebrati e la amata microfauna delle rocce vive (ofiure,
granchietti, ascidiacei vari, ecc.).
Insomma devo sempre incrociare le dita !!!
Devo mettere il pesce senza quarantenarlo sperando che non si ammali e
se si dovesse ammalare devo sperare che guarisca o che muoia senza
contagiarmi gli altri.
Hai (tu, Giovanni, altri con il mediterraneo, tutti) qualche
suggerimento ?
Fino adesso l'unico aiuto, anche se relativo, me lo ha dato la lampada
germicida che almeno riduce il contagio.
Ciao e grazie
Sergio
Sergio R. <rasp...@mail.eng.it> wrote in article
<3587bba4...@news1.eu.concert.net>...
>
> Hai (tu, Giovanni, altri con il mediterraneo, tutti) qualche
> suggerimento ?
> Fino adesso l'unico aiuto, anche se relativo, me lo ha dato la lampada
> germicida che almeno riduce il contagio.
>
Il metodo migliore per far fare quarantena ai pesci mediterranei e' ... non
comprarli in negozio, bensi' pescarseli.
Ho notato che in genere le malattie se le possono prendere soprattutto in
negozio. I pesci mediterranei sono veramente robusti e se li peschi tu in
mare, le probabilita' di Oodinium e Cryptocharion sono praticamente nulle,
almeno a me in vent'anni non e' mai successo. Le principali infezioni che
si possono presentare sono quelle batteriche e da funghi, che si sviluppano
sulle ferite riportate durante la cattura o per indebolimento conseguente
sempre alla cattura. Questo significa che la eventuale perdita e' limitata
agli esemplari appena introdotti, mentre il diffondersi di epidemie su
altri esemplari ben acclimatati e' molto limitata. Una buona regola e'
comunque introdurre pochi nuovi esemplari alla volta e non esagerare mai
ne' con la popolazione, ne' con cambiamenti repentini dell'ambiente.
Insomma cercare di evitare cause di stress. Inoltre adottare tecniche di
cattura appropriate e poco "cruente" ed evitare di prolungare oltre il
normale il trasporto e' quantomai appropriato.
Ciao,
Giovanni
Sì, ma chi mi garantisce che il pescetto in questione - profugo,
inerme e malnutrito - non sia in realtà portatore di qualche subdola e
nefanda malattia pronta a contagiare tutti i miei pescioloni
acclimatati, robusti e ben nutriti ?
Dopo varie epidemie di cryptocarion, mi sono ripromesso che nella mia
prossima vasca mai e poi mai metterò pesci appena acquistati.
Serietà del rivenditore a parte, chi mi assicura che un pesce
acquistato in negozio sia stato sottoposto come si deve a quarentena e
sia perfettamente sano?
Ciao
Alberto
__________________________
Alberto Scapini - Verona
mailto:wol...@easynet.it .
Quello che volevo dire è che lo stadio "debole" del pesce non deve
necessariamente essere subito dal cliente ma prima dall'importatore e poi
dal negoziante. Il povero pescetto derelitto e smagrito non deve arrivare a
te, ma alle vasche di stabulazione dell'importatore, il quale poi
probabilmente usa ozono e/o UV per controllare i patogeni e lascia che i
pesci si acclimatino per un certo periodo. (In USA alcuni venditori di
"vivo" per corrispondenza garantiscono al cliente un numero minimo di giorni
di quarantena, ad esempio).
Questo non vuol dire che poi l'acquariofilo non abbia problemi di malattie,
ma certamente la fase più critica è stata delegata ad altri.
Successivamente, perchè non fare come faccio io e cioè dire al negoziante:
"tienimi questo pesce in osservazione, lo ritiro tra 15 giorni". Il mio
negoziante lo fa, probabilmente anche altri, magari con un piccolo anticipo.
Dopodichè quando lo ritiri hai già un pesce ben acclimatato e rafforzato. I
rischi di acclimatazione li hai ulteriormente lasciati al negoziante, sempre
che questo sia persona di tua fiducia e che ospiti il tuo prescelto in
maniera adeguata.
>Dopo varie epidemie di cryptocarion, mi sono ripromesso che nella mia
>prossima vasca mai e poi mai metterò pesci appena acquistati.
Se tocchi l'argomento del Cryptocarion allora devo dire che resto convinto
di quanto ho detto prima, ma essendo veramente molto importante, parlando di
Crypto, evitare un'abbassamento di temperatura anche di pochi gradi (Sprung
sostiene ad esempio che bastino 2° C per creare uno stress sufficiente a
scatenare un'epidemia di Cryptocarion e/o di Oodinium), potresti ritirare
dal negoziante un pesce sano e arrivare a casa con un pesce indebolito
(anche se la possibilità diventa remota se il pesce è veramente ben
irrobustito). Se nessuno si mette a ridere, devo dire che io addirittura non
compro pesci d'inverno, almeno non nei 3-4 mesi peggiori. Tutte le
esperienze di Crypto che ho avuto sono state proprio nei mesi freddi.
Un saluto
Spero vivamente che questo quadro così triste sia vero solo per la mia città
(Roma).
Ciao
--
Paolo Bernardi
Piazza Scotti, 17 - 00151 ROMA
Email: p.ber...@sintecom.com
Socio C.I.R. Club Ittiologico Romano
Sono più fortunato: il mio negozio abituale qui a Torino (Aquarium Style) ti
tiene in quarantena i pesci senza sovrapprezzo nè anticipo, ovvero scegli
oggi il pesce e lo ritiri tra 10-15 giorni. Non dubitavo del fatto, ma a
questo punto forse mi sbaglio, che altri negozianti, magari a pagamento,
facciano "quarantena" a richiesta.
Qualcuno la fa anche a Roma, ma per pesci di un certo valore. Purtroppo,
l'introduzione il basso prezzo di un pesce non diminuisce (anzi) il rischio
per la nostra vasca.
Ma sei sicuro che il negoziante riserva questo trattamento a tutti?
Il mio negoziante per esempio, ogni volta che entro mi sconsiglia l'acquisto
di qualche esemplare perchè debole o malato, ma gli stessi pesci vengono poi
venduti immediatamente ad altri clienti meno $$$simpatici$$$ :-)).
Sai perche' tanti negozi chiedono che i pesci gli arrivino il venerdi? :-)
Ciao
_________________________________________
| |
| Maurizio Ghelli |
| Firenze |
_| http://freeweb.aspide.it/freeweb/ghelli |
/ ) ( \
___/ /| _ Ci sono anche le FAQ del gruppo _ |\ \___
(((( ( |_/ )_________________________________( \ | ) ))))
\\\\ \_/ / \ \_/ ////
\ / \ /
) _/ \_ (
/ / \ \
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Per rispondermi privatamente togliere xx dal mio indirizzo
>Non c'è stato uno di loro che non mi abbia confessato che né presso il loro
>negozio, né presso l'importatore la parola "quarantena" abbia un qualsiasi
>significato.
>Conosco persone che lavorano in serre dove la distribuzione dei pesci ai
>negozianti comincia pochi minuti dopo lo scarico dei nuovi arrivi, ho visto
>negozi (uno per la verità) dove i pesci venivano venduti ai clienti senza
>neanche passare per le vasche del negozio (li pescavano direttamente da
>grossi contenitori usati per il trasporto).
>In questo quadro l'unico consiglio per chi ha un acquario particolare e ben
>avviato (tipo quello di barriera) è non inserire pesci se non si possiede
>una propria vasca di quarantena.
>
>Spero vivamente che questo quadro così triste sia vero solo per la mia città
>(Roma).
>Ciao
Quella della quarantena è sicuramente una delle problematiche maggiori
riguardo alla distrubuzione dei pesci in Italia.
Il discorso è che che la quarantena non deve essere fatta dai
negozianti bensì dai grossisti. Al negozio i pesci dovrebbero arrivare
gia' stabulati da almeno 10 giorni. Invece per i grossisti è ormai
consuetudine importare i pesci oggi e cercare di venderne il più
possibile domani.
Mettetevi nei panni di un negoziante: perchè devo acquistare un pesce
arrivato ieri da Singapore e pagarlo come quarantenato? A questo punto
importo io i pesci direttamente da Singapore, li pago la metà e li ho
nelle stesse identiche condizioni di come li trovo dal grossista.
Qual'è la funzione di un grossista? E' solo quella di mandare un fax
d'ordine a Singapore, espletare le pratiche doganali e ritirare i
pesci in aeroporto?
Naturalmente no. Un grossista deve far arrivare i pesci e tenerli
nelle vasche controllando che non presentino patologie. Se si ammalano
deve essere in grado di curarli. A questo punto sono anche disponibile
a pagare qualcosa in più per avere pesci sani.
Purtroppo la maggiorparte dei grossisti in Italia non sono capaci di
curare i pesci. Anzi nell'area di Milano ci sono addirittura casi di
veri e propri incompetenti che si mettono a comprare e vendere pesci.
Come se fossero caramelle. Non hanno capito che un'azienda di questo
tipo ha bisogno di persone COMPETENTI e con molta ESPERIENZA nel
campo.
Tutto questo per dire ai cari amici del NG di non prendersela troppo
con i negozianti. Il problema è alla base della piramide, non in cima.
Anche se bisogna ammettere che i negozianti incompetenti non mancano,
anzi abbondano. E rovinano quel poco di buono che si riesce a fare per
portare il mercato a livelli accettabili.
Saluti a tutti
Meazza...@iol.it
GAEM (Gruppo Acquariofilo Erpetologico Milano) Board of directors
> Sai perche' tanti negozi chiedono che i pesci gli arrivino il venerdi? :-)
>
provo ad indovinare io......perche' cosi' tra venerdi' e sabato li vendono quasi
tutti minimizzando il rischio ? ;-)
>
ciao luh
homepage: http://users.iol.it/luh/index.html
Hai vinto un pesce rosso :-)))