>Forse alcuni di voi si ricorderanno di me: circa due anni fa ho fatto il
>cambio di vasca e per l'occasione ho introdotto un grosso quantitativo di
>rocce vive.Ma inconsapevolmente insieme ad esse anche le alghe verdi.
>L'acquario č di 600 litri, luci HQI per 300W + attiniche per un totale di
>50 W che tengo accese per circa 7 ore.Nitrati,nitriti e fosfati assenti
> misurazioni fatte con piů test).
>Filtro meccanico,biologico + schiumatoio Tunze
Eugene non arrabbiarti se ti dico una cosa. Non ho mai visto in vita mia un
acquario con filtro biologico (anche se dotato di schiumatoio) con nitrati a
zero. E anche sui fosfati vorrei metterci il naso. Mi piacerebbe analizzare
personalmente la tua acqua con strumenti adeguati e poi se ne puň parlare.
Ciao
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Marco Armondi by AQUARIUM 2000
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______________________________________________
> Pensavo che il mio hobby fosse occuparmi dei miei pesci e invertebrati
che
> per fortuna stanno benone) ma mi accorgo che invece č diventato
strappare
> alghe e basta.
> Per favore ditemi qual'cosa
> Grazie.
Io ti capisco... sono nella tua stessa situazione !!! L'acqua??? Tutto bene,
anche se non arrivo ad avere a zero i nitrati (10 mg/l), ma fosfati secondo
i test nulla.... Ossigeno ok.... Co2 ok... ferro ok.... Nitriti assenti
ecc.... Ma le Alghe a flotte dopo una pulizia generale in 10 giorni sono
al punto di prima!!! Caro Eugenio io non so' aiutarti e credo che non ti
consolera' il fatto che c'e' anche qulcun'altro con il tuo stesso
problema.... ma se trovo la causa sarai il primo a saperlo !!! bye Luca
Alberto Scapini ha scritto nel messaggio <3866a736...@news.tin.it>...
>On Sun, 26 Dec 1999 19:24:56 GMT, "Eugene" <rober...@libero.it>
>wrote:
>
>>Forse alcuni di voi si ricorderanno di me
>
>Come no? Ciao!
>
>>: circa due anni fa ho fatto il
>>cambio di vasca e per l'occasione ho introdotto un grosso quantitativo di
>>rocce vive.Ma inconsapevolmente insieme ad esse anche le alghe verdi.
>
>L'introduzione di alghe è inevitabile. Ma che alghe intendi? Patinose
>o alghe superiori?
>
>>Ma adesso sono veramente stanco.
>>Più volte ho tirato fuori dalla vasca le rocce e le ho spazzolate a fondo
ma
>>ogni volta dopo dieci giorni le rocce erano ricoperte daccapo.
>
>Sì, dev'essere veramente svenante. Comunque nel quadro dell'impianto e
>dei valori che hai tracciato, un'infestazione algale di questo tipo
>non si spiega. Secondo me non è possibile. O i valori che misuri non
>sono corretti, oppure c'è qualche altra variabile che sfugge.
>
>Che filtro biologico hai?
>
>Ciao
>_________________________________________________
>Alberto Scapini - Verona
>a.sc...@vr.nettuno.it .
>asve...@tin.it .
>alberto...@larena.it
>
>Socio G.A.E.M. - http://gaem.com
>Socio G.A.F. - http://www.freeweb.org/associazioni/gaf/
>
>Il mio sito sull'acquario di barriera:
>http://space.tin.it/scienza/fusfs .
Cerrrto che sì
In una indagine condotta un paio di anni fa tra acquariofili marini di
tutto il mondo risulto come PRIMO problema in assoluto quello delle
alghe! Non so se questo ti può consolare, forse no visto che per molti
altri le alghe non sono un problema.
Per prima cosa non dovremmo parlare di ZERO nitrati e ZERO fosfati
perchè se così fosse non ci sarebbe nessuna forma di vita
nell'acquario. Possiamo dire invece: "i 3-4-5 kit che ho provato non
rilevano nitrati e fosfati in base alle loro sensibilità".
Se ci fossero 0 nitrati e 0 fosfati, visto che si tratta di
nutrienti "limitanti" per un ecosistema, non ci sarebbe la benchè
minima alghetta.
L'obiettivo raggiungibile è quello di avere nitrati e fosfati a livelli
naturali o di poco superiori a quelli naturali, ad esempio 0,02 mg/l di
fosfati e 0,2 mg/l di nitrati. Tieni presente che questi livelli
(buoni, anzi ottimi!) NON LIMITANO LO SVILUPPO ALGALE nel senso
ecologico del termine, cioè sono già sufficienti ad un corretto
sviluppo di ogni organismo vegetale. Insomma, non si può eliminare le
alghe "per fame" perchè neppure in natura i livelli di nutrienti sono
così bassi da essere limitanti per l'ecosistema. Semplicemente,
mantenere livelli naturali aiuta a non fare crescere le alghe PIU' del
dovuto, cioè in maniera esplosiva o "epidemica".
Quindi, dal punto di vista dei nutrienti, è corretto cercare di
mantenere livelli naturali. Questo aiuta a non avere una crescita
troppo veloce o incontrollata di alghe anche se non basta da solo a
controllare le alghe. La tua vasca ha un filtraggio biologico ossidante
(filtro incorporato) per cui è praticamente impossibile tenere i
nutrienti bassi a livello naturale. Una vasca con filtraggio biologico
ossidante è di per sè un ambiente non-oligotropico. Toglierei il filtro
biologico, se hai sufficienti rocce vive in vasca. Poi lascierei
perdere i test kit, nel senso che il tuo obiettivo è di avere nitrati e
fosfati ben al di sotto di quanto misurino i normali kit soprattutto il
kit dei fosfati che in genere lascia molto a desiderare.
La fondamentale dimenticanza nella tua vasca, se posso permettermi,
riguarda gli erbivori. Non vedo l'ombra di animali erbivori, tranne
l'hepatus, bellissimo pesce, ma "scarsino" come erbivoro.
E' fondamentale invece, soprattutto nei primi mesi in fase di
installazione introdurre erbivori, soprattutto lumache Turbo, Trochus,
Astraea, paguri di vari tipi, ricci (con qualche precauzione), pesci
erbivori "stakanovisti" come Salarias fasciatus, acanturidi
infaticabili come molti Zebrasoma, ecc. Soprattutto per le alghe verdi
filamentose un Salarias fasciatus può liberare una vasca di 600 litri
in pochi giorni!
Anche in natura sono gli erbivori a evitare la proliferazione algale.
Tieni presente che, da esperimenti fatti alle Fiji, se si tengono i
pesci erbivori fuori da una zona di barriera, questa si ricopre di
alghe in breve tempo. Non è pensabile che si possano vedere
rocce "pulite e levigate" se non fosse per l'azione di decine di
animali diversi.
Anche in acquario dobbiamo quindi avere due approcci contestuali al
problema delle alghe: controllo dei nutrienti, e per questo è ottimo il
sistema berlinese, E introduzione di organismi erbivori.
Non demoralizzarti e ricorda la prima virtù dell'acquariofilo marino:
la pazienza! I disastri avvengono in fretta, le cose buone solo molto
lentamente.
Un saluto
Alessandro Rovero
arovero at tin dot it
http://space.tin.it/scienza/alrovero
Sent via Deja.com http://www.deja.com/
Before you buy.
> Ultimamente preso dalla disperazione ho usato alghicidi prima della linea
> Ottavi e poi Coralife.
Questo secondo me è stato un errore.Gli alghicidi non conviene usarli in quanto
rimuovono delle volte il problema ma non la causa e a te,non hanno risolto
nemmeno il problema!
> Pensavo che il mio hobby fosse occuparmi dei miei pesci e invertebrati ( che
> per fortuna stanno benone) ma mi accorgo che invece è diventato strappare
> alghe e basta.
Tempo fa' ti consigliai di immettere dei fitofagi tipo salarias f. ma ricordo
che avevi qualche problema d'incompatibilita'con qualcuno dei tuoi pesci.Ti
consiglio di riprendere in esame questa scelta e se hai problemi
d'incompatibilita'puoi anche togliere temporaneamente chi disturba l'operazione
in modo che il tutto avvenga in maniera corretta.Inserisci poi qualche
turbo,paguri con le zampette azzurre e vedrai che il problema si risolve.Certo
che se tieni un balestra in vasca difficilmente puoi inserire turbo e paguri
come anche pescetti fitofagi piccoli.
Non ti chiedo i valori in quanto, conoscendoti, presumo che siano corretti!
Un saluto e auguri a te e tua mamma
Franco Chiarini
Saluti
Mauro
Eugene ha scritto:
> Ho provato con i salarias:due.Uno ucciso penso dall'Odonus ( il pesce a cui
> non voglio assolutamente rinunciare) e l'altro ha fatto un salto fuori dalla
> vasca ( e dire che in genere la tengo chiusa).
Oh'!!!!Roberto......................come sarebbe a dire che la tieni
chiusa!Quando un acquario è illuminato con HQI è controproducente chiudere la
vasca con coperchi in vetro, plexiglass,ecc ,i coperchi fanno da filtro alla
luce ed essa non è piu' rappresentativa ed una formazione algale è scontata!
Saluti
Franco Chiarini
>
>....ti rendi conto che certi problemi non affliggono solo i
> nostri acquari. Purtroppo :-(((
Infatti,è triste,ma è così.La differenza sta nel fatto che mentre
in un acquario(l'alga filamentosa) assume un aspetto antiestetico,
pur considerando e non sottovalutando l'importantissimo valore
qualitativo dell'acqua,in natura è una visione agghiacciante!:-((
--
Ciao,
Antonio
----------------------------------------------------------------------------
Antonio Lettieri - Udine - Italia
E-Mail: alet...@iol.it
Siti Web: http://www.freeweb.org/hobby/aquariumreef
http://digilander.iol.it/acquarium/
----------------------------------------------------------------------------
E' l'eccezione direi e non la regola. Di esperienze con i Salarias ce
ne sono tante e molte sono buone. Anche con gli acanturidi non ci sono
dubbi. Se vedessi gli acanturidi in natura vedresti branchi di
centinaia di esemplari che si muovono come mucche al pascolo
e "ripuliscono" letteralmente ogni superficie dalle alghe. Il mio
flavescens si è sempre ripulito Derbesia e Bryopsis in fase di
maturazione dell'acquario fino a farsi gonfiare lo stomaco! Anche con
P.hepatus però devo dire che l'ho visto mangiarsi alghe filamentose
lunghe una decina di cm., ma comunque non è certo il migliore degli
erbivori come pesce.
E' vero però che quando le filamentose sono ormai alte molti pesci le
disdegnano. Per questo sarebbe opportuno iniziare molto gradualmente
con la popolazione dell'acquario e evidare una proliferazione di alghe
filamentose.
> ma le alghe
> filamentose in natura esistono?
Perbacco se esistono: anche in barriere ecologicamente equilibrate, in
tutte le zone dove è maggiore l'eutrofizzazione, vicino agli scarichi
degli insediamenti umani, nei porti, in punti dove i pesci non riescono
ad arrivare, nelle barriere danneggiate o morenti.
In genere in tutta la zona di laguna del reef corallino il livello di
nutrienti è decisamente più alto che non in mare aperto e, come
accennavo nel post precedente, se non ci fossero erbivori le rocce
verrebbero ricoperti dalle "turf algae" cioè quelle alghe filamentose
pelose che ricoprono le rocce come un vello. Il fatto che vengano
mantenute "rasate" all'altezza di meno di un millimetro, è dovuto
all'azione continua degli erbivori. Questo ha come effetto interessante
quello di tenerele alghe in uno stato estremamente produttivo. Ma se
non ci fossero erbivori come nell'esperimento di cui accennavo prima,
la alghe crescerebbero visibili e rigogliose!
Alle Maldive ho visto alghe filamentose sulla sabbia nelle pozze di
scogliera, irraggiungibili dai pesci; inoltre ne ho viste nei porti e
su alcune barriere morte, nessuna (almeno nessuna visibile) nelle
barriere sane e rigogliose, ma sulle rocce, soprattutto nella laguna
c'è sempre un velo sottilissimo di alghe sulle rocce.
> Leggevo da qualche parte che
> anche la presenza di ammonio può provocare la proliferazione di
alghe, sarà
> vero? Con i normali test (es Tetra) è misurabile?
L'ammonio come tu sai è la prima forma in cui viene mineralizzata tutta
la sostanza organica che entra nel ciclo di nitrificazione.
Delle tre forme che ci interessano, e cioè ammonio/ammoniaca, nitriti e
nitrati, la prima, in natura, è la principale tra le fonti di azoto
inorganico. In acquario invece di solito sono i nitrati la forma
prevalente.
Quando parlo di nutrienti "limitanti" per la crescita algale mi
riferisco principalmente ad azoto e fosforo inorganico; e in
particolare, parlando di azoto, alla forma prevalente in natura che è
quella di ammonio.
Un altro fattore limitante che spesso si trascura è il ferro: se ci
fosse una (teorica) assenza di ferro non ci sarebbe sviluppo algale.
'A Pomà, c'hai 'na faccia!
'Eh... si ce n'avevo due stavo all'università...sotto spirito!'
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'A Mandrake ma 'ndo vai co' la pelliccia, ar polo norde?'
'A Manzotin, io anderò ar polo norde...ma tu devi annà affanculooo!!'
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'...potevo esse che ne sò, un Dustinòffma, uno Stevemecquèe, un Arpacino...'
'...Ma che sò cavalli?'
'...No...sò fantini!'
'...E allora che ce frega!!!'
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F.da C.: E.Montesano, G.Proietti
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