> Può essere utile un filtro percolatore esterno in un
> acquario di comunità con piante ed impianto co2 ?
Mica tanto.
Disperde la CO2 molto più rapidamente che un normale filtraggio interno.
> Alcuni amici lo definiscono miracolso contro i nitrati...
Nitriti, forse.
I nitrati sono prodotti da un percolatore molto più in fretta di un normale
biologico interno.
Per questo non viene più usato nel marino, tanto per dirne una.
Ciao
Walter
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Walter Peris
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sono direttamente proporzionali al costo del tappeto
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Walter Peris wrote:
> I nitrati sono prodotti da un percolatore molto più in fretta di un normale
> biologico interno.
> Per questo non viene più usato nel marino, tanto per dirne una.
>
Scusa Walter ma questo argomento mi interessa...io pensavo che il percolatore
fosse uno dei filtri migliori per il marino...ed invece.....qualcuno puo
spiegarmi meglio questo fatto della nitrificazione accellerata?Grazie
Daniele
> fosse uno dei filtri migliori per il marino...ed invece.....qualcuno puo
> spiegarmi meglio questo fatto della nitrificazione accellerata?Grazie
E qui ci vuole Nick Cart... Oooops
Ho sbagliato...
qui ci vuole Alessandro Rovero, o un altro marinaio online, Marco, Paolo,
Giovanni, RiPaolo, Sergio ohooo dove sieteeeee...:-))
che ti spieghi come sia meglio sottrarre gli inquinanti PRIMA che siano
metabolizzati a nitrati dal percolatore (ecco il perché dello schiumatoio).
Di marino ci capisco nulla, ma questa cosa l'ho imparata :-)))))))))
Percolatore? Nitrati? Boh... è un po' come il muto che parla al sordo...
:-))))
--
Ciao da MioMao
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Dai un'occhiata all'articolo sul mio sito intitolato "Lo stato dell'arte..."
Il percolatore è molto efficiente nel nitrificare e quindi nel restituire
nitrati. Questo può essere un bene o un male dipende da cosa vuoi allevare;
in un acquario di barriera di solito non vuoi avere molti nitrati, no?
Un saluto
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>che ti spieghi come sia meglio sottrarre gli inquinanti PRIMA che siano
>metabolizzati a nitrati dal percolatore (ecco il perché dello schiumatoio).
>
>Di marino ci capisco nulla, ma questa cosa l'ho imparata :-)))))))))
cos'altro c'e' da dire ??? Hai detto tutto tu !!! :-))))
Il problema dei percolatori e' che......funzionano TROPPO bene,
ossidando immediatamente i composti azotati e trasformandoli in
nitrati prima che sistemi che operino piu' a monte del ciclo
dell'azoto possano intervenire. Infatti con un filtro "peggiore" e'
molto piu' probabile riuscire ad intercettare con uno schiumatoio le
proteine PRIMA che si decompongano.
Spesso, proprio per questo motivo i percolatori vengono chiamati
"fabbriche di nitrati". Sappiamo benissimo che questo non e'
possibile, se i nitrati ci sono vuol dire che le sostanze organiche in
acqua c'erano, non c'e' dubbio, ma con un potente schiumatoio ed un
filtro che non ossidi eccessivamente e' possibile riuscire ad evitare
l'accumulo di NO3.
Negli ultimi anni infatti pare che il sistema migliore di filtraggio
per vasche CON BASSO CARICO ORGANICO sia il "berlin" ovvero solo un
potente schiumatoio e tante rocce vive (nelle cui porosita' avviene la
nitrificazione ed anche una buona e sana denitrificazione).
Ma qui sto togliendo il lavoro a Rovero !! ;-))
Ciao
Sergio
Chiaro-chiaro no... diciamo.... "Chiarino"! :-))))
--
Ciao da MioMao!
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Nel mezzo di cammin di nostra vita mi ritrovai in una NG oscura...
> Il percolatore è un filtro aerobico asciutto ossidante ed è praticamente
una
> fabbrica di No3!!!!Quindi funziona applicando il classico schemino :
Solo una precisazione, perché poi si creano malintesi.
Non è che il percolatore "fabbrichi" nitrati. Non li crea dal nulla.
Semplicemente produce la STESSA quantità di nitrati che produrrebbe un
biologico classico nelle stesse condizioni, ma molto più rapidamente.
Ma questo non è un vantaggio dato che altrettanto rapidamente si eliminano
ammoniaca e nitriti, secondo il ciclo dell'azoto?
Ciao!
> Ma questo non è un vantaggio dato che altrettanto rapidamente si eliminano
> ammoniaca e nitriti, secondo il ciclo dell'azoto?
Nel marino il percolatore nitrifica in fretta e con efficienza, mentre uno
schiumatoio rimuove le sostanze organiche prima che debbano entrare nel
ciclo di nitrificazione.
Ora, se usi solo il percolatore hai una forte nitrificazione e i nitrati si
accumulano e devi poi pensare a come fare per eliminarli; se usi percolatore
E schiumatoio la cosa migliora perchè il secondo toglie un po' di lavoro al
primo e i nitrati si accumulano più lentamente; se usi SOLO lo schiumatoio
(oltre a pietre vive/sabbia viva ecc.) non hai niente di molto potente che
produca e accumuli nitrati e quel poco che resta da nitrificare, e che lo
schiumatoio non ha rimosso, produce a sua volta solo pochi nitrati che
vengono denitrificati ad opera dei batteri anaerobi facoltativi che vivono
nelle rocce vive e nella sabbia.
Stefano Scibilia ha scritto:
> > Solo una precisazione, perché poi si creano malintesi.
> > Non è che il percolatore "fabbrichi" nitrati. Non li crea dal nulla.
> > Semplicemente produce la STESSA quantità di nitrati che produrrebbe un
> > biologico classico nelle stesse condizioni, ma molto più rapidamente.
>
> Ma questo non è un vantaggio dato che altrettanto rapidamente si eliminano
> ammoniaca e nitriti, secondo il ciclo dell'azoto?
Certo,è un vantaggio....ma dipende cosa vuoi allevare!!!!Se allevi una tipologia
di animali sensibili al nitrato...meno ne produci e meglio è!! :-))Sul ng il
percolatore è stato messo sotto accusa parecchie volte e questo in parte è
giusto in quanto come esempio si prende sempre un acquario marino di barriera
con invertebrati che sono sensibilissimi ai nitrati.Ma se uno degl'invertebrati
niente gli frega e gli piacciono i pesci di taglia,allora il percolatore puo'
venire buono!Indubbiamente la formazione e l'eliminazione di questi composti
deve essere mantenuta sotto controllo con i fatidici cambi d'acqua.
Saluti
Franco Chiarini
Sì, indubbiamente, sì, ma quei nitrati si produrrebbero allo stesso modo
seppur più lentamente, sta all'abilità dell'acquariofilo di effettuare cambi
regolari, inserire pochi pesci, usare acqua con pochi nitrati. Ma un filtro
normale produce gli stessi nitrati di uno normale e contraddicimi se ho
capito male in un acquario vengono inseriti schiumatoio e pietre vive
proprio prece si comportano "alla fin fine" come un filtro denitratore
Oppure no?
Secondo me si. E' sicuramente il "massimo" per quanto riguarda
l'ossidazione. Naturalmente io parlo di un uso in acqua dolce.
Stefano Scibilia ha scritto:
> Ma un filtro
> normale produce gli stessi nitrati di uno normale e contraddicimi se ho
> capito male in un acquario vengono inseriti schiumatoio e pietre vive
> proprio prece si comportano "alla fin fine" come un filtro denitratore
> Oppure no?
Aspetta Stefano.....non correre!! :-))Un percolatore produce i nitrati come un
biologico immerso,e fin qui' ci siamo!!!La differenza consiste nel fatto che un
percolatore a differenza di un biologico immerso è asciutto!!!Vantaggio : metti
che ti viene a mancare la luce per diverse ore ,come si comporta il biologico
immerso???Si comporta male!!!!!Inquanto ,quando viene a mancare l'ossigeno ,che
alimenta il tutto ,comincia a lavorare al contrario e ahimè i pesci possono
morire d'intossicazione da nitriti e ammoniaca.Quando poi questo filtro
riparte,deve ricominciare a lavorare in ossidazione,ma le colonie di batteri
aerobi si sono deteriorate e quindi si devono riformare.Praticamente è un bel
casino!!!!Con un percolatore questo non succede,a meno chè non rimanga fermo una
settimana :-)) ,inquanto i batteri sono a contatto con l'aria e nell'aria c'è
ossigeno!!
Per quanto riguarda lo schiumatoio,non è un denitratore ma è uno strumento che i
nitrati non li fa' formare perchè tira via dall'acqua quelle sostanze che poi
producono nitrati!!!Le pietre invece svolgono un'azione riducente per la
formazione di batteri anaerobi.
Saluti
Franco Chiarini
Ho capito: il percolatore può avere dei vantaggi in un acquario di acqua
dolce. Nel salato è preferibile impiegare pietre vive e schioumatoio, dato
che è un filtro come gli altri e quindi, come loro presenta dei limiti che,
in estrema sintesi, sono il fatto di produrre nitrati. Giusto?
Ciao!
--
Stefano Scibilia
Sempre che non vuoi eliminare troppa anidiride carbonica: il percolatore è
un filtro nato nel trattamento delle acque inquinate come degassificatore,
cioè per scambiare gas tra acqua e aria. Nel dolce forse potresti NON
desiderare di eliminare tutta la Co2 che a fatica stai immettendo magari con
un diffusore.
> Nel salato è preferibile impiegare pietre vive e schioumatoio, dato
> che è un filtro come gli altri e quindi, come loro presenta dei limiti
che,
> in estrema sintesi, sono il fatto di produrre nitrati. Giusto?
Giusto... + o - :-)))))
Nel salato dedicato agli invertebrati si preferisce
schiumatoio+pietre/sabbia vive perchè se ci fosse anche il percolatore
questo sarebbe in buona sostanza troppo VELOCE. Cioè trasformerebbe sostanza
organica in ammonio/nitriti/nitrati più velocemente di quanto lo schiumatoio
non rimuova all'origine la sostanza organica; i nitrati perciò si
accumulerebbero rapidamente. Direi la stessa cosa anche per un biologico
interno o un letto fluido, anche se il percolatore essendo più potente... è
anche peggio.
Se, come ti ha detto Franco, allevi dei bei pescioni che mangiano come
leoni, allora ti potrebbe servire un bel percolatore (in questo caso ottimo
per degassificare l'acqua) e magari un bel denitratore.
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Alessandro Rovero - Torino - Italia
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ARRGHHHH Tappiamogli la bocca per favore!!!!! :-))))))))))
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Enos
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Cio' è relazionato alla quantitò di CO2 immessa e alla quantità di acqua
"macinata" dal percolatore.
Ad esempio, nel mio filtro biologico interno l'acqua viene ossigenata al
massimo (due pietre porose e una seconda pompa che riporta l'acqua nel primo
scompato, ossigenandola con zampilli), pero' l'acqua che viene riportata in
vasca è "poca", rispetto a quella che viene "mossa" all'interno del filtro.
In questo modo ossigeno molto l'acqua che rientra in vasca (apporto di
ossigeno per pesci e piante) ed evito un eccessivo movimento della superfice
dell'acqua e la conseguente espulsione di CO2.
Usare un percolatore anticipandolo ad un filtro biologico tradizionale non
ha senso, se non quello di aumentare il volume del filtro. Comunque, se a
monte hai un percolatore che ha la capacità di ossidare bene i composti
organici, a valle ti trovi ad avere un biologico tradizionale che riceve
acqua priva di ammonio e/o ammoniaca. E, quindi, come possono i batteri di
questo secondo filtro lavorare per ossidazione? Cosa ossidano? I NO3
prodotti dal percolatore? :-))) Probabilmente lavora meglio un filtro
denitratore (che pero' non puo' ricevere e gestire la stessa quantità di
acqua)... :)
> ARRGHHHH Tappiamogli la bocca per favore!!!!! :-))))))))))
Daaai... era una battuta carina (non Chiarina.. CARINA!) :-))))
Peccato che Franco non ci casca mai.... è un tipo serio, lui... :-))))
L'unico sistema e' immergerlo pe molto tempo in una delle sue vasche
:-))))))
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> Peccato che Franco non ci casca mai.... è un tipo serio, lui... :-))
--
Quindi l'acqua che esce dal tuo filtro č povera di CO2 e quindi hai il
fenomeno illustrato da
Alessandro Ralli:
">il percolatore č un filtro nato nel trattamento delle acque inquinate come
degassificatore,
>cioč per scambiare gas tra acqua e aria. Nel dolce forse potresti NON
>desiderare di eliminare tutta la Co2 che a fatica stai immettendo magari
con
>un diffusore."
In sostanza il tuo filtro si comporta quasi da percolatore (quanto quasi č
direttamente proporzionale al grado di ossigenzione dell'acqua che
attraversa il biologico)
Forse credo di intuire il motivo per il quale per lacuni č necessario
spegnere l'impianto di C02 di notte per altri no.
Wow che incrocio! Non so se Michele ci sta, stupidoniiiiiii ;-)))))))))
Piu' che "povera" direi "priva" :-)
> fenomeno illustrato da
> Alessandro Ralli:
Alessandro Ralli? Dev'essere una nuova specie... un incrocio.. una razza da
laboratorio... Di che colore è??? :-)))))
> ">il percolatore è un filtro nato nel trattamento delle acque inquinate
come
> degassificatore,
> >cioè per scambiare gas tra acqua e aria. Nel dolce forse potresti NON
> >desiderare di eliminare tutta la Co2 che a fatica stai immettendo magari
> con
> >un diffusore."
Mi pare lo disse il buon Armondi... :-)))
> In sostanza il tuo filtro si comporta quasi da percolatore (quanto quasi è
> direttamente proporzionale al grado di ossigenzione dell'acqua che
> attraversa il biologico)
Diciamo di si.... A me quello che importa, dato il fatto che uso un
denitratore, è che il biologico funzioni al meglio come filtro ossidante.
Ecco spiegato il secondo "perche'" della forte ossigenazione (il primo era
quello di avere in vasca una buona dose di ossigena senza pero' agitare la
superfice).
> Forse credo di intuire il motivo per il quale per lacuni è necessario
Lacuni: popolazione dell'area artica discendente dei Lacandoni, ma privi di
molte cose, in particolare della memoria... :-)))))
> spegnere l'impianto di C02 di notte per altri no.
:-))) Ma non dirlo in giro.. è un segreto! :-))))
--
Ciao da MioMao!
Ciao a tutti.
Scusate se mi intrometto ma avrei bisogno di una delucidazione: per
"diverse ore" quante ore intendi?
Grazie
Claudia
Secondo diverse osservazioni e scambi di impressione, si tende ora a
relegare questa informazione nel "passato" :-) Cioe'... un filtro biologico
ossidante puo' restare fermo diverse ore senza subire alcun danno, nel senso
che al riavvio continua ad ossidare NH3 NH4 e NO2 come sempre. E' chiaro
che se lo lasci fermo una settimana non puoi mica pretendere miracoli... :-)
Opps ho la mano destra piů veloce della sinistra....
Claudia Crema ha scritto:
> Ciao a tutti.
> Scusate se mi intrometto ma avrei bisogno di una delucidazione: per
> "diverse ore" quante ore intendi?
Ciao Claudia,prima di tutto non ti devi scusare x l'intromissione......è dovere!!!!
:-)))Per quanto riguarda le diverse ore,la cosa è in relazione da come è allestito
l'acquario!Mi spiego meglio.Un acquario di acqua dolce se è allestito con poche
piante e molti pesci,se viene a mancare l'elettricita',andra' sicuramente in crisi
molto tempo prima di un acquario con una folta e fitta vegetazione.Le piante come tu
sai,sono fondamentali per il dolce,quindi il tempo di non crisi è variabile.Altra
variabile è la temperatura.Piu' è alta e prima ....parte!!: )))))Tu
penserai.....allora d'inverno i tempi si allungano!!!Certo per quanto riguarda
l'ossigeno disciolto si'....indubbiamente ,essendo la temperatura + bassa,ma poi
potrebbe subentrare un'altro problema....ittiofiriasi!!!!!!!Ciao
e buone vacanze
Franco Chiarini
Appena torna la luce (anzi l'energia elettrica) butti via l'acqua che esce
dal filtro, collegando l'uscita del filtro al secchio mediante un tubo; ne
approfitti per un cambio d'acqua.
Lo so che mi freghi.... Quanto tempo deve rimanere inattivo il filtro per
effettuare questa operazione e per quanto tempo bisogna cambiare l'acqua???
Beh, come tutti i buoni dispensatori di consigli...dipende.....
Io, l'unica volta che mi sono trovato nei pasticci sono andato a naso.....
:-)))))
Nel senso che, quando l'acqua puzzava un poco di meno ho ripristinato il
filtro. Mi rimane il dubbio se la scomparsa della puzza non dipendeva
dall'assuefazione....
> > Quindi l'acqua che esce dal tuo filtro č povera di CO2 e quindi hai il
>
> Piu' che "povera" direi "priva" :-)
Ma non avevi detto che facevi questo per evitare di perdere CO2?
In effetti, mi pareva un'affermazione un po' azzardata :-)))))))
Ciao
Walter
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Walter Peris
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> Scusate se mi intrometto ma avrei bisogno di una delucidazione: per
> "diverse ore" quante ore intendi?
Non lo puoi quantificare.
Dipende da vasca a vasca.
Una vasca avviata da anni e con moltissime piante può resistere anche giorni
senza problemi, perché buona parte della filtrazione avviene in vasca.
Ciao
Walter
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