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Mauro Bove
Ci sono molte tendenze diverse circa l'uso del carbone in un acquario marino
di barriera. Tutti però concordano circa il fatto che sia impossibile
eliminare alcune sostanze che derivano dalla trasformazione delle sostanze
organiche senza l'uso del carbone attivo. In particolare le sostanze che
colorano di giallo l'acqua e che derivano principalmente dall'ossidazione
dei fenoli devono essere rimosse o con l'ozono (ma questa è un'altra storia)
o con il carbone attivo.
Circa il COME usarlo si va da chi fa passare forzatamente tutta l'acqua
della vasca attraverso il carbone a chi lascia a mollo un sacchetto di
carbone nel filtro senza necessariamente far passare tutta l'acqua
attraverso di esso.
Circa il QUANTO usarlo: si va da 2-3 giorni una volta al mese a chi lo usa
ininterrottamente sostituendolo però ogni 2-3 mesi.
Il motivo di questa variabilità e che non tutti gli acquari sono uguali. Io
consiglierei di basarsi semplicemente su un test di ingiallimento, ovvero di
osservare un foglio bianco immerso a metà nella vasca: se la parte immersa
ci sembra più gialla di quella emersa bisogna usare del carbone attivo. Il
metodo è un po' empirico, ma semplice. L'importante è non avere mai un
ingiallimento dell'acqua, ma un'acqua incolore e cristallina.
Io mi trovo molto bene lasciando circa 2 litri di carbone nel vano del
filtro della mia vasca da 500 litri. Ogni mese cambio uno solo dei due
sacchetti da 1 litro che partanto rimangono 2 mesi l'uno. I sacchetti sono
semplicemente appoggiati sul fondo e l'acqua non è fatta passare
forzatamente attraverso di essi. Il metodo è consigliato anche da Delbeek e
Sprung.
In questo modo si ottiene che il carbone non assorba troppo e troppo in
fretta.
Circa le marche: c'è una survey sui carboni attivi sul sito
www.aquariumfrontiers.com dalla quale si evince come dato consolante che
attualmente i produttori hanno tutti carboni almeno discreti e soprattutto
che non rilasciano più fosfati nell'acqua come fino a qualche anno fa. Se
usi il metodo che uso io ti consiglio di non adottare una granulometria
troppo fine per facilitare la circolazione dell'acqua. Mi trovo bene con il
carbone Aqua Medic, Dupla e Chem-gon. Non cerco carbone con assorbimento
rapido e potente, ma piuttosto cerco un basso contenuto di polvere e un'alta
capacità di assorbimento nel tempo (durata).
Un saluto.
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Alessandro Rovero, Torino, Italy
e-mail : aro...@tin.it
web site: http://space.tin.it/scienza/alrovero/