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persico sole

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Leon

unread,
Oct 30, 2002, 5:08:39 AM10/30/02
to
Cosa ne pensato di un acquarietto con dentro dei persici sole?

Cosa mangiano questi pesci in un acquario??....cosa consigliate???

Attendo proposte


MioMao

unread,
Oct 30, 2002, 5:26:15 AM10/30/02
to
> Cosa ne pensato di un acquarietto con dentro dei persici sole?

Che si può fare e può essere anche molto bello.
Ieri ho dato una risposta ad un altro msg. Prova a cercare...

> Cosa mangiano questi pesci in un acquario??....cosa consigliate???

Mangiano di tutto ma, naturalmente, sono da preferire il cibo vivo, il
surgelato ed alcuni insetti. Comunque, quando "capiscono" cosa sono quelle
palline che galleggiano... mangiano pure il secco! :-))

--
Ciao da MioMao!
____________________
http://www.gaem.it
http://www.casapagina.it


Katred

unread,
Oct 30, 2002, 2:34:59 PM10/30/02
to
(riporto un po' di spezzoni da un libro)
PERSICO SOLE
Il persico sole raggiunge eccezionalmente i 20 cm di lunghezza; in acque
densamente popolate può essere soggetto a forme di nanismo molto marcate.
Riproduzione: Il persico sole si riproduce generalmente fra la metà di
maggio e la fine di agosto in acque a temperatura ottimale di circa 20°C. Il
maschio predispone la costruzione di un nido scavando con la coda nella
sabbia del fondo, dove la femmina successivamente depone da 500 a 5000 uova
a seconda della taglia. In questo periodo il maschio diventa molto
aggressivo e sorveglia il nido sino al momento in cui i piccoli nati si
allontanano.
Habitat e comportamento: Il persico predilige le acque ferme dei laghi e
degli stagni ricchi di vegetazione e i corsi d'acqua a lentissima corrente.
In estate si spinge verso le rive, mentre d'inverno ama rifugiarsi nelle
acque più profonde. Non effettua nel suo habitat lunghi spostamenti. E'
specie gregaria che forma branchi piuttosto numerosi e si dimostra
voracissimo nutrendosi di piccoli animali acquatici, insetti, crostacei,
minuscoli pesci e uova di diverse specie ittiche. Per questo viene
considerato molto dannoso per la fauna itticha.

AbAcAb

unread,
Oct 31, 2002, 7:28:13 AM10/31/02
to

Tengo questi pesci da circa un anno (esemplari che ho catturato io).

Il mio primo suggerimento:
"Acquarietto" e' un termine che rimane molto vago (quanti litri?).
Questi pesci sono, si, sedentari, ma anche estremamente territoriali.
Lo spazio e' quindi un elemento fondamentale.

Ho letto, su un post di Kartred un buon estratto (un po' poco pero')
sulle abitudini di questi splendidi pesci alloctoni.
In realta', sono abbastanza perplesso sulle affermazioni che in quel
post venivano riportate a proposito dei fenomeni di "nanismo".
Ho verificato esistere almeno 2 varieta' e due diverse specie di questo
pesce nei nostri fiumi e laghi.
Non vorrei che ci fosse un equivoco di fondo ed in realta' si trattasse
di varieta' diverse.

Infine, per il cibo.
Questi pesci sono predatori. Se gli esemplari che alleverai saranno
prelevati in natura, abituarli al secco comportera' gli stessi problemi
come per qualsiasi altro essere abituato a "cacciare".
Noterai che "assalgono" il secco se questo si muove, o lo ignoreranno
totalmente se questo e' immobile.
Da questo adotterai le migliori strategie per nutrirli inizialmente (poi
impareranno in fretta cio' che e' "buono" :-))
Lumache (di cui sono ghiottissimi), insetti, chironomidi, lombrichi,
bigattini ed altre forme di cibo "vivo" (ma ben lavato) saranno sempre
ben accetti.

Per le esigenze di acqua, ho notato molta differenza a seconda della
provenienza degli esemplari.
Sono comunque molto resistenti e prediligono (almeno i miei) un acqua
medio-dura con ph tra 7 e 7.5.
Le piante sono vivamente consigliate.

Non sono assolutamente in accordo con chi sostiene che questo pesce sia
"dannoso" per la sua voracita'.
In nessuno dei luoghi di pesca che frequento, questo pesce e' riuscito a
prevalere sulle altre specie al punto di poter essere classificato come
infestante. I primi esemplari sono stati introdotti in Italia all'inizio
del 900, non stiamo parlando di un fenomeno esploso (come molti
asseriscono) ne gli anni 60-70.
Eventualmente, l'esplosione demografica che questo pesce puo' aver avuto
in certe zone e' da ricercarsi nella sua capacita' di adattamento ad
acque che per altre specie abbiamo reso letali.

Ciao

AB

Davide76

unread,
Oct 31, 2002, 1:24:16 PM10/31/02
to
Puoi darmi qualche ragguaglio in più sul tuo acquario dei persici sole...
In particolare numero di esemplari, coinquilini, riproduzione, colorazione
dei pesci, aggressivita, superfice dei territori ecc...
Se hai un sito con foto, me lo mangio con gli occhi...
L'idea di allevarli mi frulla nella testa da un pò, ma ho molti dubbi...
Ciao e grazie,
Davide


AbAcAb

unread,
Nov 4, 2002, 10:32:12 AM11/4/02
to


Ciao,
scusami se rispondo solo ora, ma sono stato a "ponteggiare".

Le informazioni che riportero' in seguito sono frutto della mia
personale esperienza, e/o letture, quindi prendile con la dovuta cautela.
Ti invito, anzi, a farmi presente qualsiasi altra informazione o
divergenza di vedute, perche' questi pesci mi interessano moltissimo ed
anche io ho molti dubbi...:-) chi non ne ha???

Dunque, per le foto, posso mandartene alcune.
Non ho un sito, soprattutto per questioni di tempo ed anche per la mia
filosofia sulla materia "siti"...(della serie " a chi frega?")
:-))
Attualmente sono riuscito (spero) ad individuare una coppia che (spero)
di riprodurre.
Vive in un 80lt. (che io ritengo un po' piccolo, ma sto valutando di
trasferirli in una vasca piu' grande appena l'avro'allestita).

Finora ho avuto una decina di esemplari, ma molti li ho rilasciati dove
li avevo catturati per problemi di spazio. sigh.

Quelli che tengo adesso, sono con me da circa un anno (e quindi
dovrebbero aver raggiunto la maturita' sessuale). ;-)

La territorialita' e' molto accentuata ma e' abbastanza limitata nello
spazio (diciamo che varia a seconda delle dimensioni del
pesce),faciliterai le cose soprattutto se crei zone con fitta
vegetazione e se eviterai di mettere nella stessa vasca piu' maschi.

Per la vegetazione, io ho optato per quello che avevo, costruendo quello
che qualcuno definirebbe "un falso" :-)))
Egeria densa, Hygrophyla polisperma e cabomba...
Soprattutto l'Hygrophyla mi ha dato il giusto compromesso tra bassa
temperatura ed un adeguato tasso di crescita.
Tieni presente che il problema principale nell'allevare questi pesci (e
nel mantenere il relativo habitat) e' nella temperatura, soprattutto
d'estate.
Fortunatamente, il mio ambiente e' molto temperato e difficilmente
supera i 25 gradi anche nell'agosto piu' torrido...
Eventuali problemi al ribasso si risolvono facilmente con un
riscaldatore (anche se io non ho mai visto il termometro scendere sotto
i 19 gradi).

Altrimenti, l'unica soluzione rimane un "costoso" refrigeratore...

Evita inoltre di far convivere esemplari di dimensioni molto diverse.
Il piu' piccolo finirebbe sicuramente nello stress piu' totale.
(e lo vedresti scuro e sempre dimesso, magari ficcato in un angolo per
giorni - ogni riferimento a fatti realmente accaduti e' puramente voluto
;-) io ho dovuto separare la mia coppia fintanto che il maschio non
avesse sviluppato un "fisico" in grado di farlo competere con la
femminuccia :-))

In effetti questi pesci sanno mimetizzarsi perfettamente, e la loro
capacita' di rimanere immobili e' la loro arma di caccia, ed anche il
motivo del tuo panico quando non capisci se sono saltati fuor di vasca o
stanno semplicemente giocando a nascondino ;-)

Sono animali che una volta ambientati si adattano facilmente alla
presenza umana ed alle tue abitudini.
Non e' raro che si riesca a nutrirli dalle mani, facendo loro vincere la
naturale paura. (io lo faccio con i miei usando il secco, ed anche in
natura, quando sono impegnato nelle pesca - e' proprio con un piccolo
stratagemma di questo tipo che li catturo).

Per valutare il loro stato di salute e nutrizione, valgono le regole
spesso adottate anche per i ciclidi (addome non incavato, colorazione
vivace, reattivita' mimica della pinna dorsale, respirazione calma e
regolare..feci..etc..etc) con la differenza che, date le dimensioni, e'
tutto molto piu' facile ;-)

Per il fondo, io ho usato ghiaino, poiche' il fondale del luogo di
cattura era sassoso, ma per la riproduzione, ho scoperto essere utile un
substrato piu' soffice, visto che questi centrarchidi costruiscono un
vero e proprio nido nel terreno, scavando una buca.
Le cure parentali vengono descritte in letteratura come molto accurate e
a carico del maschio. spero di riferirne direttamente :-))
Gradiscono acqua leggermente torbida ed una illuminazione non troppo forte.
Questo (che spesso e' comunque un tratto comune per i pesci che abitano
le ns. acque) purtroppo contrasta un po' con il desiderio di sbirciare
la bellissima livrea di questi pesci.
Le soluzioni saranno quindi dei compromessi.
L'ambratura dovuta alla presenza di legni, puo' essere un buon aiuto.

Per i co-inquilini, io sto portando avanti un'esperienza positiva con un
pesciolino nostrale, che pero' non riesco ad identificare con
certezza, che noi chiamiamo "trombetta".
Ho notato una specie di pacifica simbiosi tra questo piccolo
carnivoro,piccolo predatore e detrivoro ed il piu' grande persico.
Non ho mai assistito ad episodi di attacco.

Per finire, due parole sul colore:

Esistono molteplici variazioni della livrea di questi pesci (non so
quante dovute ai fotografi :-)) in ogni caso sono caratteristiche le
macchie al margine delle branchie, spesso nere con all'interno un punto
rosso vivo e/o giallo blu, e le composizioni "mosaico" che ricoprono
tutto il dorso e che, a seconda dell'umore, si trasformano repentinamente.
Il giallo acceso, predominante sull'addome e sulle pinne, anale e
dorsale incluse, in concomitanza con la spiccata raggiera della dorsale
e con la forma rotondeggiante del pesce, ha forse suggerito il nome di
"Persico Sole".

Spero di non averti annoiato.
A presto!

Andrea

Gallareto

unread,
Nov 4, 2002, 11:03:46 AM11/4/02
to

"AbAcAb" <boxe...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:3DC692FC...@inwind.it...

>
> Ciao,
> scusami se rispondo solo ora, ma sono stato a "ponteggiare".

> [...]


> Spero di non averti annoiato.
> A presto!
>
> Andrea
>

Ciao,
che dici a proposito del dimorfismo sessuale e la taglia massima?
a quanto hai detto io aggiungo che per pescarli se sono abiutati alla
presenza umana (leggi pescatori che di loro se ne fregano) basta mettere il
retino in acqua e un po' per curiosità ed un po' per cercare un rifugio si
avvicinano, alché basta alzare il retino ed il gioc è fatto, questo è quanto
osservato ad Alice Valchiusella sopra Ivrea (TO) mentre pescavo persici
reali e trote qualche anno fa.

Ciao
Gabriele APEA AIK


AbAcAb

unread,
Nov 4, 2002, 12:02:34 PM11/4/02
to

Gallareto wrote:
> Ciao,
> che dici a proposito del dimorfismo sessuale e la taglia massima?
> a quanto hai detto io aggiungo che per pescarli se sono abiutati alla
> presenza umana (leggi pescatori che di loro se ne fregano) basta mettere il
> retino in acqua e un po' per curiosità ed un po' per cercare un rifugio si
> avvicinano, alché basta alzare il retino ed il gioc è fatto, questo è quanto
> osservato ad Alice Valchiusella sopra Ivrea (TO) mentre pescavo persici
> reali e trote qualche anno fa.
>
> Ciao
> Gabriele APEA AIK

Esatto!
Poiche' ogni pescatore di passata che si rispetti, pesca normalmente in
mezzo all'acqua...ed inevitabilmente qualche esca finisce intorno ai
suoi piedi, non e' raro passare intere giornate in compagnia di questi
pesci.
O con un secchiello, retino, oppure tentando di allamarli (senza
ardiglione e nel modo piu' soft-possibile) con uno spezzone di filo in
mano...
per il dimorfismo sessuale, ti dico che e' il mio cruccio.
Alla fine mi sono affidato alle dimensioni (i maschi hanno dimensione
leggermente inferiore, secondo me, e colorazione piu' vivace) e forse ad
una differenza nella raggiatura del terminale dorsale (ma questo lo devo
verificare).

Taglia massima? I testi parlano di 20 cm...
Io ne ho visti di circa 30 cm.
Facciamo nel mezzo e diciamo 25, cosi' non scontentiamo nessuno!
:-) sempre che non si confondano con i loro "cugini" auritus e cyanellus
piu' grandi, ma anche molto piu' rari qui da noi (almeno nella val di
Bisenzio).
;-)

Ciao e grazie

Andrea


Davide76

unread,
Nov 4, 2002, 12:54:52 PM11/4/02
to
Grazie della lunga risposta che non mi ha per nulla annoiato, ma che anzi ho
letto avidamente!
Sono in procinto di acquistare un rio 240, che vorrei dedicare a questi
pesci: č chiaro che l'inserimaneto di una sola coppia, senza nessun
coinquilino mi dispiacerebbe un pň, ma avrebbe il vantaggio di consentirmi
di limitari i cambi d'acqua...
il coinquilino che dici tu č questo?
http://www.gol.grosseto.it/puam/comgr/acquario/pesce_trombetta.htm
Se sě, direi che č molto simpatico e affascinante!
Tutte le indicazioni che mi hai dato sono preziosissime e interessantissime.
Man mano che mi verranno dubbi te li sottoporrň:-)) Per pescarli come mi
comporto a parte il retino... zone, periodo, ecc... io sono di Reggio Emilia
e tu?

Se vuoi inviarmi le foto le guarderň molto volentieri:
robin76V...@postino.it

Ciao e a presto,
Davide


Davide76

unread,
Nov 4, 2002, 1:03:22 PM11/4/02
to
Mi correggo il pesce trombetta che ti ho indicato dovrebbe essere di mare...
ciao,
Davide


AbAcAb

unread,
Nov 4, 2002, 4:23:34 PM11/4/02
to

Davide76 wrote:

Credo proprio di si...:-)))
Comunque, quando ho fatto le mie prime ricerche ho fatto lo stesso identico
errore...
;-))))

Grazie

--
Na scignurin-a che súttu â cúa
a gh'a ou gàrbu da scignúa

(Mégu megún)


AbAcAb

unread,
Nov 4, 2002, 4:28:32 PM11/4/02
to

Davide76 wrote:

> Man mano che mi verranno dubbi te li sottoporrò:-)) Per pescarli come mi


> comporto a parte il retino... zone, periodo, ecc... io sono di Reggio Emilia
> e tu?
>

> Se vuoi inviarmi le foto le guarderò molto volentieri:


> robin76V...@postino.it
>
> Ciao e a presto,
> Davide

Allora, dovrei inviarti una mail tra poco con 2 o 3 foto.
(La qualita' non e' il massimo, chiedo venia ;-)
Io sono di S.Piero A Ponti, disperso nelle campagne dei dintorni fiorentini (e
pratesi).
Non sono pratico dell'Emilia dal punto di vista "pescatorio"...Ho solo fatto
qualche uscita nel basso Reno.
Pero' non sarebbe male se ci scambiassimo qualche dritta ;-)
(Io li catturo in Bisenzio, a 50mt scarsi da casa mia :-)

Ciao

AB

G.Camera Roda

unread,
Nov 5, 2002, 4:40:59 AM11/5/02
to

"Davide76" <robin76V...@postino.it> wrote in message
news:aq6cbs$74124$1...@ID-161463.news.dfncis.de...

> Man mano che mi verranno dubbi te li sottoporrň:-)) Per pescarli come mi
> comporto a parte il retino... zone, periodo, ecc... io sono di Reggio
Emilia
> e tu?

Non ci sono limitazioni particolari alla pesca dei persici sole (salvo avere
la licenza di pesca ed utilizzare attrezzi consentiti ... ed il retino non
e' tra questi). In realta' piu' ne togli dalle acque interne piu' tutti
saranno contenti, considerati i disastri che hanno e continuano a compiere,
ma e' sempre possibile trovare qualche controllore troppo zelante o pignolo
...
Quello che e' assolutamente PROIBITO, in Emilia ed in altre regioni e
speriamo presto in tutte, e' RILASCIARLI una volta pescati. Questa regola
vale per tutti i pesci alloctoni e fra questi il "famigerato" persico sole
e' uno dei piu' diffusi e dannosi rappresentanti.
Dunque, una volta avviato l'allevamento, ti consiglio vivamente di non
liberare assolutamente gli eventuali pesci in esubero provenienti dalle
riproduzioni. Fallo, non tanto per rispettare la legge, quanto per le nostre
povere acque interne e per la nostra fauna. Anche liberarli in specchi
d'acqua in cui non ci sono altri pesci e' estremamente dannoso, in quanto i
persici sole amano sterminare anche le uova e le larve degli anfibi che
arrivano a deporre nel periodo primaverile.

Ciao,
Giovanni


AbAcAb

unread,
Nov 5, 2002, 8:13:15 PM11/5/02
to

"G.Camera Roda" wrote:

>
> Non ci sono limitazioni particolari alla pesca dei persici sole (salvo avere
> la licenza di pesca ed utilizzare attrezzi consentiti ... ed il retino non
> e' tra questi).

E non contravvenire ai divieti - Questo e' vero!

> In realta' piu' ne togli dalle acque interne piu' tutti
> saranno contenti

Questo e' falso!

> , considerati i disastri che hanno e continuano a compiere,
> ma e' sempre possibile trovare qualche controllore troppo zelante o pignolo
> ...

I danni? quali danni? :-((
Mi sai dire un solo danno?
Tieni presente che questi pesci sono nei nostri fiumi da molto prima che tu ed
io nascessimo!!!!(anche se sommiamo le nostre eta'!!!)
Hanno solo la "sfortuna" di essere piu' resistenti all'inquinamento di altri!
La natura e' piu' intelligente dell'uomo...difficilmente crea condizioni di
disastro se non ci sono cause esterne.

> Quello che e' assolutamente PROIBITO, in Emilia ed in altre regioni e
> speriamo presto in tutte, e' RILASCIARLI una volta pescati.

IMHO, Assolutamente falso
Questo avviene (e spero ancora per poco, visto che e' stato addirittura
istituito un movimento che spero presto portera' alla cessazione di queste
barbarie di "sedicenti" biologi della domenica) solo in alcune regioni e solo
per alcuni fiumi o laghi.
In altre zone, (no-kill) il problema potrebbe essere esattamente l'opposto -
impossibilita' di prelevare qualsiasi pescato!
:-)

> Questa regola
> vale per tutti i pesci alloctoni e fra questi il "famigerato" persico sole

????? Barbo spagnolo - Black Bass - Carpa Muhr - Carpa specchi - Pesce gatto -
siluro - gambusia - persico reale -lucioperca - storione (per molti luoghi) -
luccio (per molti altri) - e molti altri pesci ancora...
Sono alloctoni (o per diffusione da altre zone nazionali o per importazione, che
quasi sempre risale ai primi del '900!!!) ma sono soggetti nella maggior parte
ai periodi di frega, alle taglie minime e a tutte le regole della "pesca".
L'uccisione gratuita non e' mai una regola valida, per nessun motivo -
fortunatamente anche gli amministratori territoriali cominciano a capirlo.


> e' uno dei piu' diffusi e dannosi rappresentanti.

Mah! Visto che quest'anno nei luoghi "infestati" da persici sole, ho preso un
barbo di 1,2 kg (barbo nostrano, non spagnolo) dovrei proprio capire le fonti di
queste tue affermazioni.
Ti confesso che in 20 anni di pesca, questa tiritera l'ho sentita troppe volte e
per troppi pesci.
C'era chi mi raccontava come era il Varano prima che ci fossero i "boccaloni"
(data di introduzione ufficiale 1898) :-)))
..la realta' e' ben diversa...ad iniziare dagli scarichi abusivi, per finire con
le intoduzioni di animali tropicali (l'anno scorso ho postato un 3d a proposito
di una mia denuncia per aver catturato una nota tartaruga tropicale in
Bisenzio).

> Dunque, una volta avviato l'allevamento, ti consiglio vivamente di non
> liberare assolutamente gli eventuali pesci in esubero provenienti dalle
> riproduzioni. Fallo, non tanto per rispettare la legge, quanto per le nostre
> povere acque interne e per la nostra fauna.

Io sono dell'avviso che se devono essere liberati, lo devono essere esattamente
nel luogo di cattura.
Questo e' etico, non ucciderli o portarli in altri luoghi.

> Anche liberarli in specchi
> d'acqua in cui non ci sono altri pesci e' estremamente dannoso, in quanto i
> persici sole amano sterminare anche le uova e le larve degli anfibi che
> arrivano a deporre nel periodo primaverile.

Non amano "sterminare", ma si nutrono, come tutti gli animali e non sono neanche
particolarmente voraci (un cavedano di un kg mangia al giorno circa 50 volte
quanto puo' mangiare un persico, e si nutre delle stesse cose - uova incluse - I
cavedani sono molto piu' numerosi dei persici...btw...quindi il problema e'
assolutamente falso.).
Per non parlare di quanto puo' essere "vorace" un cormorano..ormai adottato a
simbolo delle ns. oasi faunistiche.

Ormai i regolamenti speciali (per ora solo il 10% delle nostre acque interne -
sigh!) prevedono il rilascio obbligatorio di tutte le catture.
Questa e' (e restera' sempre) la cosa piu' saggia da fare...
Ma se tu sei uno che uccide i pesci perche' lo ha letto su un foglio di carta,
non credo tu sia ne' un pescatore ne' un acquariofilo...

Ciao

PS: Trovi validi articoli curati dalla redazione di "Pescare" sul numero
di febbraio 02 e luglio 02 che trattano questo argomento.

>
> Ciao,
> Giovanni

G.Camera Roda

unread,
Nov 6, 2002, 9:00:51 AM11/6/02
to

"AbAcAb" <boxe...@inwind.it> wrote in message
news:3DC86E52...@inwind.it...

> > In realta' piu' ne togli dalle acque interne piu' tutti
> > saranno contenti
>
> Questo e' falso!
>

Gia' ... mi rendo conto, e tu me ne hai dato dimostrazione, che la mia
precedente affermazione affermazione era falsa. C'e' anche chi non ne
sarebbe contento.

> > , considerati i disastri che hanno e continuano a compiere,
> > ma e' sempre possibile trovare qualche controllore troppo zelante o
pignolo
> > ...
>
> I danni? quali danni? :-((
> Mi sai dire un solo danno?
> Tieni presente che questi pesci sono nei nostri fiumi da molto prima che
tu ed
> io nascessimo!!!!(anche se sommiamo le nostre eta'!!!)
> Hanno solo la "sfortuna" di essere piu' resistenti all'inquinamento di
altri!
> La natura e' piu' intelligente dell'uomo...difficilmente crea condizioni
di
> disastro se non ci sono cause esterne.
>

Potrei citarti moltissimi lavori pubblicati
anche su riviste cosiddette "scientifiche" che dimostrerebbero una bella
serie di "effetti", che ho chiamato, secondo un mio giudizio ... soggettivo
:-),
"danni". Tuttavia mi rendo conto che ci sia chi vede le cose in altro modo.
Ad esempio la predazione delle uova e della prole di altre specie potrebbe
non essere considerato un danno, pero', sempre a mio parere, un qualche
effetto lo crea.


> > Quello che e' assolutamente PROIBITO, in Emilia ed in altre regioni e
> > speriamo presto in tutte, e' RILASCIARLI una volta pescati.
>
> IMHO, Assolutamente falso
> Questo avviene (e spero ancora per poco, visto che e' stato addirittura
> istituito un movimento che spero presto portera' alla cessazione di queste
> barbarie di "sedicenti" biologi della domenica) solo in alcune regioni e
solo
> per alcuni fiumi o laghi.

E' quello che avevo affermato io: in Emilia ed in altre regioni.

> In altre zone, (no-kill) il problema potrebbe essere esattamente
l'opposto -
> impossibilita' di prelevare qualsiasi pescato!
> :-)
>

In Emilia allo stato attuale non e' cosi', anche nelle zone no-kill non si
possono rilasciare pesci inclusi nella lista degli alloctoni.

> > Questa regola
> > vale per tutti i pesci alloctoni e fra questi il "famigerato" persico
sole
>
> ????? Barbo spagnolo - Black Bass - Carpa Muhr - Carpa specchi - Pesce
gatto -
> siluro - gambusia - persico reale -lucioperca - storione (per molti
luoghi) -
> luccio (per molti altri) - e molti altri pesci ancora...
> Sono alloctoni (o per diffusione da altre zone nazionali o per
importazione, che
> quasi sempre risale ai primi del '900!!!) ma sono soggetti nella maggior
parte
> ai periodi di frega, alle taglie minime e a tutte le regole della "pesca".

Esiste una lista delle specie, definita sempre dalla Regione, da considerare
alloctone senza bisogno di risalire storicamente a periodi indefiniti,
magari fino a Marco Polo. Ad esempio persico reale, carpa a specchi, luccio
ed alcune specie di storione non sono considerati alloctoni. Che i criteri
con cui sono stati definiti siano discutibili non e' l'oggetto della
discussione.

> L'uccisione gratuita non e' mai una regola valida, per nessun motivo -
> fortunatamente anche gli amministratori territoriali cominciano a capirlo.
>

?! Se pero' l'uccisione e' fatta da sicari lo diventa? In teoria (e non
voglio polemizzare su questo, ma soltanto dimostrare che potrebbe esistere
un altro punto di vista) pesci immessi che predano altri organismi possono
cambiare la "storia" dello specchio d'acqua.

>
> > e' uno dei piu' diffusi e dannosi rappresentanti.
>
> Mah! Visto che quest'anno nei luoghi "infestati" da persici sole, ho preso
un
> barbo di 1,2 kg (barbo nostrano, non spagnolo) dovrei proprio capire le
fonti di
> queste tue affermazioni.

Penso che si potrebbe discutere a lungo anche su quanto tu affermi, ma al
momento non e' mia intenzione, anche se volutamente ho usato parecchi
aggettivi pesanti per descrivere i persici sole ed il loro impatto sulle
popolazioni indigene per dare piu' risonanza ai suggerimenti dati. Documenti
se ne possono trovare parecchi, che testimoniano quantomeno che l'effetto
della loro presenza non e' assolutamente irrilevante (positiva o negativa
non ha importanza, dipende, come tu mi hai dimostrato, dal punto di vista).
Il punto e' che, a mio parere, non possiamo ignorare che certe nostre
reazioni potrebbero essere anche, in un certo senso, irresponsabili se non
ne consideriamo le conseguenze.
Mi pare che tu invece sia ben convinto di quello che fai e dunque ti
comporti di conseguenza. Per questo ti invidio, ma in un certo senso lo
trovo giusto. Vorrei solo che tu non dimenticassi di ascoltare anche l'altra
campana. In fondo quello che hai illustrato mi trova d'accordo su alcune
osservazioni, ad esempio il fatto che occorra considerare l'effetto di altre
cause e' sicuramente vero, ma non vorrei che diventasse un alibi per
giustificare certi comportamenti.

> Ma se tu sei uno che uccide i pesci perche' lo ha letto su un foglio di
carta,
> non credo tu sia ne' un pescatore ne' un acquariofilo...
>

Il messaggio che volevo dare era semplicemente che occorrerebbe riflettere
bene prima di agire in certi modi. Ho altresi' riportato quanto dice la
legge e alcuni giudizi (personali, ci mancherebbe altro, ma supportati anche
da fatti e documentazioni, che permettimi al momento di non addurre) e non
ho mai esortato ad eliminare alcun pesce. A meno che tu non consideri tale
il riportare quanto prevede la legge. Personalmente e sinceramente del
persico sole nelle nostre acque interne non ho mai sentito una gran
necessita'.
Pero' penso che tu in fondo abbia ragione quando dici che non sono ne' un
pescatore ne' un acquariofilo perche' e' vero che non mi riconosco
nell'acquariofilo o nel pescatore che libera tartarughine (su qualcosa
dunque siamo d'accordo :-) ), pesci rossi ed anche qualsiasi altro organismo
in corsi d'acqua senza chiedersi cosa sta facendo, ma solo perche' gli fa
comodo oppure perche' pensa di fare un'azione "naturale". Alcune convinzioni
poi derivano da esperienze personali e non da quanto "letto" su un foglio di
carta. Quando, dopo avere monitorato per mesi in luoghi anche molto
difficili da raggiungere, una popolazione relitta di gamberi od una delle
ultimissime coppie di ululoni della mia provincia trovi che e' stata
spazzata via, magari assieme alle uova od alle larve, da un pesce liberato
"illegalmente" ed irresponsabilmente da un qualche "pescatore" o da un
"acquariofilo" cominci a riflettere ed a pensare (naturalmente sempre
personalmente) che anche come pescatore ed acquariofilo accetteresti alcune
regole e limitazioni. Attenzione che questo non significa che tutti i
pescatori e tutti gli acquariofili si comportino cosi'. Tu infatti mi dici
che libereresti nelle acque solo pesci che vi siano gia' presenti.
Personalmente non farei neppure quello, perche' sono convinto che l'impatto
non sia nullo, ma rispetto comunque la tua opinione.
Ti dico tutto questo perche', come appartenente (?? in realta' ti ho gia'
detto che non saprei se posso definirmi tale) alle categorie dei pescatori e
degli acquariofili, ho visto azioni da parte di alcuni che mi hanno fatto
capire che e' arrivato il momento di autodisciplinarsi ed i "distinguo"
possono diventare pericolosi se non addirittura alibi per continuare ad
agire in maniera non corretta. E se questo non e' possibile posso anche
accettare leggi stupidamente restrittive. Per gli errori di pochi ritengo
accettabile che possano anche rimetterci tutti.
Chiuso.

Ciao,
Giovanni


Quo usque tandem ...


AbAcAb

unread,
Nov 6, 2002, 12:44:25 PM11/6/02
to

G.Camera Roda wrote:

-- era lungo e l'ho tagliato... :-))

Ciao,
replico solo per dirti che ho apprezzato molto la pacatezza del tuo
intervento nonostante il mio tono un po' impulsivo.
E'vero che quando mi toccano questa corda, salgo un po' di giri, e forse
ho anche un po' esagerato.
Ho trovato la tua risposta molto onesta e benche' le distanze dei nostri
punti di vista siano palesi, voglio comunque ringraziarti per la lezione
di civilta'.

Un ammirato Andrea


Ciao


MioMao

unread,
Nov 6, 2002, 1:02:18 PM11/6/02
to
> Ho trovato la tua risposta molto onesta e benche' le distanze dei nostri
> punti di vista siano palesi, voglio comunque ringraziarti per la lezione
> di civilta'.
> Un ammirato Andrea

EeehNO!
A me i msgs civili e pieni di onestà, non piacciono.. e quindi intervengo
subito per farvi acchiappare per i capelli (altrimenti poi l'inquisitor come
fa a menarmela 'nadavoda????) = :-DDDD

'scoltate un po': a voi risulta una "degenerazione" della specie presente
nelle ns acque (lepomis gibbosus, intendo)??
Avevo letto un qualcosa a riguardo, ma era estremamente vago e parlava di
una forma di "nanismo".
Ora..... non vado più a pesca da molto tempo, ma... giro frequentemente (per
modo di dire) fiumi e laghi, per puro divertimento "naturalistico" (non nel
senso che vado in giro con il coso a penzoloni, neh!) = :-DDDD e devo dire
di aver notato che i "gobbi di allora" erano di maggiore dimensione (anche
20 cm).
E, soprattutto, erano molto più diffusi di oggi.
Intendo dire.. in laghetti, pozze, lanche ecc... nel periodo riproduttivo
(da noi tra giugno e luglio) una volta si vedeva una distesa di Lepomis
maschi coi loro nidi. Ora, per quanto ho potuto vedere.. i nidi sono molto
più radi e, volendo, "rari"... soprattutto con esemplari di grande
dimensione (8-:-15 cm), mentre un tempo era molto più facile vedere anche
maschi Lepomis di piccola taglia (5-:-7 cm) in riproduzione.

Notato/saputo nulla?

AbAcAb

unread,
Nov 6, 2002, 1:13:40 PM11/6/02
to

MioMao wrote:
> EeehNO!
> A me i msgs civili e pieni di onestà, non piacciono.. e quindi intervengo
> subito per farvi acchiappare per i capelli (altrimenti poi l'inquisitor come
> fa a menarmela 'nadavoda????) = :-DDDD

eheheh...


>
> 'scoltate un po': a voi risulta una "degenerazione" della specie presente
> nelle ns acque (lepomis gibbosus, intendo)??

Si, alcuni testi riportano questa cosa.
Io l'ho letta anche su una delle schede ittiche redatte per l'ente
ittico del Friuli .
Sinceramente, non so ...
Io sono dell'idea che esistano varieta' differenti, ma non ho elementi
per verificarlo.


> maschi Lepomis di piccola taglia (5-:-7 cm) in riproduzione.
>
> Notato/saputo nulla?

Sono le dimensioni normali di un maschio al primo anno di eta' (e quindi
gia' maturo sessualmente, credo).
Ma continuo ad indagare...
Sia mai che ne esce un "lepomis gibbosus abacabi" LOL

CiaO

MioMao

unread,
Nov 6, 2002, 1:23:55 PM11/6/02
to
> Io sono dell'idea che esistano varieta' differenti, ma non ho elementi
> per verificarlo.

Mah... non saprei. Francamente č una cosa che ho pensato anche io. Ma.. piů
che altro ho visto differenze di livrea e lievi differenze morfologiche.
Ma.. osservando meglio, le ho poi attribuite all'ambiente nel quale si
trovavano (piů gialli e meno colorati in zone sabbiose/ghiaiose -meno alti
di corpo-, piů colorati "rosso//blu" in zone con piante ed alghe -piů
"tondi"-). Perň non posso "giurarlo".. magari č solo una mia impressione...

> > maschi Lepomis di piccola taglia (5-:-7 cm) in riproduzione.
> > Notato/saputo nulla?
> Sono le dimensioni normali di un maschio al primo anno di eta' (e quindi
> gia' maturo sessualmente, credo).

Lo penso anche io...

> Ma continuo ad indagare...
> Sia mai che ne esce un "lepomis gibbosus abacabi" LOL

= :-DDDD
Beh.. te lo auguro! :-))

G.Camera Roda

unread,
Nov 7, 2002, 1:31:24 PM11/7/02
to

"MioMao" <marameo_and...@tin.it> wrote in message
news:KOcy9.79514$aL4.2...@news1.tin.it...

>civili e pieni di onestà, non piacciono..
>

Avresti preferito un bella lite del tipo: beccati questo e quell'articolo,
questo e quell'autore. I miei riferimenti sono piu' validi ed importanti dei
tuoi, le tue citazioni sono di parte ecc. ecc. per fiinire con l'inevitabile
tu non sai chi sono io e quello che ho fatto io ?
Beh, mi dispiace che ti abbiamo deluso :-)
o forse no... Penso che sappiamo entrambi che ci sono diversi punti di vista
in circolazione ed AbAcAb ha dimostrato di essere una persona intelligente.

> 'scoltate un po': a voi risulta una "degenerazione" della specie presente
> nelle ns acque (lepomis gibbosus, intendo)??
> Avevo letto un qualcosa a riguardo, ma era estremamente vago e parlava di
> una forma di "nanismo".


Il "nanismo", se cosi' si puo' definire, e' stato osservato fino dalla prima
introduzione del persico sole nelle acque italiane ed europee in generale ed
e' chiaramente documentato. Le dimensioni massime degli esemplari in Europa
sono sempre risultate abbastanza minori di quelle raggiunte in America,
luogo d'origine. Lo stesso fenomeno e' stato sempre osservato anche per il
pesce gatto (che al momento in Europa e' veramente in crisi, probabilmente
immunodeficitaria) ed, in misura minore, per il persico trota (per il quale
in realta' parlare di nanismo forse e' esagerato, ma la taglia massima
rimane minore di quella in America). Per quanto riguarda invece i motivi,
molti hanno fatto delle ipotesi, ma non credo che al momento ci sia una
teoria universalmente accettata.


> ... devo dire


> di aver notato che i "gobbi di allora" erano di maggiore dimensione (anche
> 20 cm).

Non mi pare che il nanismo al momento sia aumentato, quello che osservo e'
che in certe acque gli esemplari raggiungono taglie superiori che in altre.
L'ambiente, come appare logico, potrebbe avere una sua influenza.
Guarda che da noi in Emilia si chiamano "rosette", i "gobbi", come tutti
sanno, giocano a calcio.
Le "gobbe" per noi sono invece le carpe.


> E, soprattutto, erano molto più diffusi di oggi.
> Intendo dire.. in laghetti, pozze, lanche ecc... nel periodo riproduttivo
> (da noi tra giugno e luglio) una volta si vedeva una distesa di Lepomis
> maschi coi loro nidi. Ora, per quanto ho potuto vedere.. i nidi sono molto
> più radi e, volendo, "rari"... soprattutto con esemplari di grande
> dimensione (8-:-15 cm), mentre un tempo era molto più facile vedere anche
> maschi Lepomis di piccola taglia (5-:-7 cm) in riproduzione.
>

Questo si, ho notato anch'io in certe acque questa rarefazione ed anche una
riduzione dell'areale di distribuzione. Potrebbe essere anche solo
un'impressione personale, ma mi pare di aver trovato anche qualcuno che ne
ha fatto cenno in qualche pubblicazione recentemente letta, anche se non
ricordo purtroppo quale. Se la ritrovo te lo faro' sapere. Fare delle
ipotesi sulle cause da parte mia mi pare azzardato.
Probabilmente qualche dato ulteriore sulla distribuzione si puo' trovare
sulle "carte ittiche" che le province dovrebbero avere predisposto.

Ciao,
Giovanni


AbAcAb

unread,
Nov 7, 2002, 8:34:37 PM11/7/02
to

"G.Camera Roda" wrote:

> Il "nanismo", se cosi' si puo' definire, e' stato osservato fino dalla prima
> introduzione del persico sole nelle acque italiane ed europee in generale ed
> e' chiaramente documentato. Le dimensioni massime degli esemplari in Europa
> sono sempre risultate abbastanza minori di quelle raggiunte in America,
>

ALT! fermi tutti!
documentato dove?
Mi interessa!


> Lo stesso fenomeno e' stato sempre osservato anche per il
> pesce gatto (che al momento in Europa e' veramente in crisi, probabilmente
> immunodeficitaria) ed, in misura minore, per il persico trota (per il quale
> in realta' parlare di nanismo forse e' esagerato, ma la taglia massima
> rimane minore di quella in America).

MMMph...per il pesce gatto, oserei dire che le temperature invernali lo
potrebbero aver portato a migrare verso le zone costiere (dove i corsi d'acqua
lo permettevano) almeno per l'Arno e' verificato.
C'e' poi un altro particolare di non poco conto.
Il pesce gatto e' un predatore notturno.
Durante i periodi di sovrappopolazione era facilissimo catturarlo anche di
giorno, ma adesso forse e' solo rientrato nella "normalita'" :-)
In effetti da me, le catture notturne (permesse solo per questi pesci e le
anguille) continuano a buon ritmo...

In compenso, questa estate si e' notata l'esplosione demografica di un altro
alloctono simile, il clarius, che praticamente ha soppiantato "i mici", con la
differenza che non e' raro imbattersi in esemplari di qualche chilo...Ma non
dubito che passato l'inverno, tutto torni alla normalita'.

> Non mi pare che il nanismo al momento sia aumentato, quello che osservo e'
> che in certe acque gli esemplari raggiungono taglie superiori che in altre.

> L'ambiente, come appare logico, potrebbe avere una sua influenza.

Sono d'accordo al 1000 %

> Guarda che da noi in Emilia si chiamano "rosette", i "gobbi", come tutti
> sanno, giocano a calcio.
> Le "gobbe" per noi sono invece le carpe.

Be' se e' per questo in qualche regione si chiamano "orologi" :-))
Mentre le rosette per me son panini :-)
Mentre i gobbi son gobbi dappertutto!!!
LOL

>
> Questo si, ho notato anch'io in certe acque questa rarefazione ed anche una
> riduzione dell'areale di distribuzione. Potrebbe essere anche solo
> un'impressione personale, ma mi pare di aver trovato anche qualcuno che ne
> ha fatto cenno in qualche pubblicazione recentemente letta, anche se non
> ricordo purtroppo quale.

ahi, ahi!!!
Avrei voluto fare la domanda fatta prima...ma hai messo le mani avanti!!!
:-))) Se ti torna in mente qualche fonte, diccela, che siamo tutt'orecchi!

Pero' io continuo a sospettare che la diminuizione eventuale e' piu' da imputare
alla pessima qualita' delle acque che ad altri fattori...

> Se la ritrovo te lo faro' sapere. Fare delle
> ipotesi sulle cause da parte mia mi pare azzardato.

Be' non credo ci sia niente di male...il bello e' che noi possiamo azzardare (a
differenza di chi le decisioni poi le prende sul serio).
Diciamo che abbiamo il dono della liberta' che viene dall'incoscienza :-)
(ed anche dall'ignoranza, purtroppo).

> Probabilmente qualche dato ulteriore sulla distribuzione si puo' trovare
> sulle "carte ittiche" che le province dovrebbero avere predisposto.

Ohi, altra nota dolente!
Pare che ad ogni cambio di governo (territoriale, intendo) o ad ogni rinnovo
legislativo, in questo Paese ci sia la brutta abitudine di "non fidarsi troppo"
del lavoro svolto dai predecessori...e ricominciare da capo.
Quindi l'argomento "carte ittiche" e' un serpentone senza fine!
Forse cambiera' qualcosa con l'introduzione in molte zone dei famigerati
"tesserini delle catture", ma tutti sappiamo quanto e' difficile mantenere
questo meccanismo (per altro gia' deficitario anche nella caccia, dove e' in
vigore ormai da anni).
Forse i politici dovrebbero smettere di fare i tecnici e vice-versa...;-))


>
> Ciao,
> Giovanni

Ciao,
Andrea

Aragorn

unread,
Nov 11, 2002, 8:37:25 AM11/11/02
to
mega [CUT]

> > Guarda che da noi in Emilia si chiamano "rosette", i "gobbi", come tutti
> > sanno, giocano a calcio.
> > Le "gobbe" per noi sono invece le carpe.
>
> Be' se e' per questo in qualche regione si chiamano "orologi" :-))
> Mentre le rosette per me son panini :-)
> Mentre i gobbi son gobbi dappertutto!!!
> LOL
>

Confermo che in zona Como si chiamano GOBBI ANCHE i persici sole,
o meglio "GUBET" in dialetto...
per le femmine particolarmente grosse si usa il termine Gobbana o
"Gubana"...
non ve ne frgherà nulla..però...
Ciao.
Aragorn


G.Camera Roda

unread,
Nov 11, 2002, 10:25:40 AM11/11/02
to

"AbAcAb" <boxe...@inwind.it> wrote in message
news:3DCB165C...@inwind.it...

>
>
> "G.Camera Roda" wrote:
>
> > Il "nanismo", se cosi' si puo' definire, e' stato osservato fino dalla
prima
> > introduzione del persico sole nelle acque italiane ed europee in
generale ed
> > e' chiaramente documentato. Le dimensioni massime degli esemplari in
Europa
> > sono sempre risultate abbastanza minori di quelle raggiunte in America,
> >
>
> ALT! fermi tutti!
> documentato dove?
> Mi interessa!
>

Alcune citazioni:
"I diversi fattori favorevoli hanno determinato delle condizioni di
sovraffollamento nelle nostre acque dolci e la conseguente elevata
concorrenza intraspecifica ha portato al nanismo cronico questa specie
(persico sole n.d.r.), i cui individui, nei luoghi di origine, raggiungono
dimensioni assai maggiori di 20-30 cm . " E. Sommani. Variazioni apportate
all'ittiofauna dall'attivita' dell'uomo. Boll.Pesca Piscicolt. Idrobiol.,
Roma, vol.23 [1967], fasc.2, pp.149-166.
"Le dimensioni massime in Europa oscillano tra 10 e 15 cm con rare punte
maggiori. La specie infatti nel nostro continente, per ragioni che sfuggono
tuttora alla comprensione degli studiosi, cresce meno che nelle acque di
origine dove supera facilmente 20 cm, arrivando anche al peso di un
chilogrammo. In Italia solo eccezionalmente sono stati segnalati esemplari
di circa tre etti mentre i pesci che superano 18-20 cm sono, sempre nel
nostro paese ed in genere in Europa, piu' unici che rari.
Il fenomeno del "nanismo" non riguarda comunque unicamente il Persico sole,
ma anche altre specie diciamo cosi' di "importazione", ad esempio il Pesce
gatto." L.Di Tizio, Lepomis Gibbosus in natura ed in acquario, Aquarium n.6,
giugno 1985, pp.260-263
"Il gobbetto in Europa raggiunge una taglia massima tra 8 e 20 cm, secondo
le condizioni ambientali. Solo eccezionalmente si rinvengono esemplari piu'
grandi, mentre nei paesi di origine cresce abitualmente di piu', tant'e' che
si parla di una singolare forma di "nanismo" di cui soffrirebbero i persici
"europei" per ragioni comunque sin qui non chiarite." M.Raldi, Un "quasi
Ciclide": il persico sole, Aquarium n.9, settembre 1995, pp.92-94.

Un mio commento: anche se puo' darsi che il Lepomis gibbosus sia stato
talvolta confuso con il Lepomis macrochirus, che e' un'altra specie simile
ma di taglia maggiore, mi pare che sia verosimile che la taglia media in
Europa ed in Italia risulti minore di quella in America. Tieni d'altra parte
presente che il record IGFA per il Lepomis gibbosus e' infatti stato
stabilito in America e risulta di circa 0.63 kg .

>
> > Lo stesso fenomeno e' stato sempre osservato anche per il
> > pesce gatto (che al momento in Europa e' veramente in crisi,
probabilmente
> > immunodeficitaria) ed, in misura minore, per il persico trota (per il
quale
> > in realta' parlare di nanismo forse e' esagerato, ma la taglia massima
> > rimane minore di quella in America).

Gli impianti di acquacoltura non riescono quasi piu' ad allevare pesci gatto
ed anche dalle acque interne sono quasi spariti e comunque non riescono
praticamente piu' ad arrivare ad una taglia superiore ai 10-15 cm, perche'
e' molto piu' probabile che muoiano prima. Vedi ad es.:
http://www.regione.emilia-romagna.it/laguna/articolo.asp?id_articolo=551

Tutto questo mi e' stato anche confermato da diversi allevatori di pesce
gatto (molti di questi ex ..) con cui ho avuto occasione di parlare.


> In compenso, questa estate si e' notata l'esplosione demografica di un
altro
> alloctono simile, il clarius, che praticamente ha soppiantato "i mici",
con la
> differenza che non e' raro imbattersi in esemplari di qualche chilo...Ma
non
> dubito che passato l'inverno, tutto torni alla normalita'.
>

Gia' ... i Clarias (africani) sono nuovi ospiti non invitati, ma sembra che
soffrano molto le temperature basse (vedremo se la prossima primavera
saranno ancora presenti). Sono piuttosto richiesti in estate nei bacini da
pesca a pagamento in quanto si trovano benissimo ad alte temperature e
sopportano benissimo concentrazioni molto basse di ossigeno disciolto (come
e' facile trovare d'estate nei "laghetti a pagamento"), riuscendo a
"respirare" anche dalla superficie.


Per quanto riguarda la recente diminuzione di numero dei persici sole, ho
ritrovato il riferimento su cui mi pareva di avere letto qualcosa a
riguardo, anche se poi non e' di recentissima pubblicazione:
"..., tuttavia, da parecchi anni ormai, essa (la specie persico sole,
n.d.r.) appare in progressivo, spiccato calo numerico in quasi tutti gli
ambienti lacustri dell'Italia settentrionale. Cio' si deve verosimilmente
alla progressiva artificializzazione ed alla crescente frequentazione del
suo "habitat" preferenziale, rappresentato dalla porzione piu' esterna della
regione litorale." E.Grimaldi e P.Manzoni, Enciclopedia illustrata delle
Specie ittiche d'acqua dolce, Editore Istituto geografico DeAgostini, 1990,
pag.90

Spero che queste informazioni possano soddisfare le tue domande.

Ciao,
Giovanni

AbAcAb

unread,
Nov 11, 2002, 10:45:04 AM11/11/02
to

G.Camera Roda wrote:
> Spero che queste informazioni possano soddisfare le tue domande.
>
> Ciao,
> Giovanni

Sei stato qualche punto al di sopra del livello "mito"
:-)))

Grazie, vado a vedere se recupero i testi !!!

AB

AbAcAb

unread,
Nov 11, 2002, 12:20:50 PM11/11/02
to

Aragorn wrote:
> o meglio "GUBET" in dialetto...

> Ciao.
> Aragorn
No, anzi, ce ne frega molto (almeno a me).

Grazie

A presto

Andrea

Bass

unread,
Nov 11, 2002, 3:17:26 PM11/11/02
to
"AbAcAb" ha scritto nel messaggio

> Aragorn wrote:
> > o meglio "GUBET" in dialetto...

> No, anzi, ce ne frega molto (almeno a me).

Allora ti confermo che vale la stessa cosa anche per la provincia di Varese,
Gobbi o in dialetto Gobb o Gubet :-)

'iao

Sergio

--

Sergio Bassetti [Va]
GAOL - Gruppo Acquariofili OnLine
http://www.gaol.it

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