Grazie per l'attenzione e un saluto.
Paolo Giglio
P.S. : Per contattarmi privatamente gig...@tin.it
> Io avrei pensato di realizzare una specie di pannello da sistemare
>sopra l'acquario equipaggiato con delle ventoline del tipo quelle utilizzate
>all'interno dei nostri PC per raffreddare Il processore. Dette ventoline da
>costo irrisorio potrebbero sottrarre calore all'acqua per disperderlo
>nell'ambiente.
>A questo punto chiedo a chi ha notizie in merito: E' mai stato sperimentato
>questo sistema? Ha dato dei risultati?
>Nel caso fosse un terreno da battere cerco aiuto per la sperimentazione e
>scambio di esperienze.
Ciao.
Io stò sperimentando il sistema delle ventole.
Uso per ora una ventola da 10 cm di diametro funzionante a 220 V, funzionante durante il periodo di illuminazione in modo continuato.
Avendo una temperatura esterna intorno ai 24 gradi, riesco a tenere l'acqua intorno ai 26 gradi, ma con tendenza all'aumento.
Prossimamente proverò una ventola da 15 cm sempre a 220 V, abbinata ad un termostato, altrimenti l'acqua scende sotto i 26 gradi.
Purtroppo, quest'ultima è un po' rumorosa.
Beh ti terrò al corrente delle evoluzioni, soprattutto quando farà più caldo nei prossimi mesi.
Ciao da Gianni --> gian...@iol.it
Socio GAEM --> http://aspide.it/freeweb/gaem/
Alex
Paolo Giglio ha scritto nel messaggio <6gjf3s$l...@everest.vol.it>...
> Premetto che sono un pivello in questo mondo, ma a forza di leggere
>e documentarmi mi è venuta qualche idea.
> Veniamo al dunque.
> Una delle difficotà maggiori nel periodo estivo e quello di
>controllare la temperatura della vasca, e a meno che non si possega
>un'impianto refrigerante l'unico espediente che vedo consigliato dalla
>letteratura acquaristica è il classico sacchetto di ghiaccio.
> Io avrei pensato di realizzare una specie di pannello da sistemare
>sopra l'acquario equipaggiato con delle ventoline del tipo quelle
utilizzate
>all'interno dei nostri PC per raffreddare Il processore. Dette ventoline da
>costo irrisorio potrebbero sottrarre calore all'acqua per disperderlo
>nell'ambiente.
>A questo punto chiedo a chi ha notizie in merito: E' mai stato sperimentato
>questo sistema? Ha dato dei risultati?
>Nel caso fosse un terreno da battere cerco aiuto per la sperimentazione e
>scambio di esperienze.
>
ciao
luh
>Ciao.
>Io stò sperimentando il sistema delle ventole.
>Uso per ora una ventola da 10 cm ......
>Prossimamente proverò una ventola da 15 cm......
Ehmmmmm......mi correggo: sono da 8 e 12 cm :-)
Spiega un po' ad un poveraccio come me :-)
>I possessori di acquari aperti usano spesso i classici ventilatori in
>vendita nei negozi di elettrodomestici e riescono ad avere (dicono)
>differenziali di temperatura fino a 1-2 gradi in meno rispetto
>all'ambiente circostante.
>La tua idea mi sembra interessante per gli acquari chiusi con il
>coperchio di plastica termoformata dove si possono inserire ventoline,
>varrebbe la pena di provare.
Io uso oramai da circa tre anni una tecnica simile nel mio acquario
chiuso: d'estate levo 3 dei 4 coperchi e metto un piccolo ventolatore,
mi sembra da 23 cm di diametro (L. 29.000 al supermercato sotto casa),
sul quarto coperchio: lo tengo alla velocità + bassa collegato al
timer delle lampade e funziona benissimo.
Ha un solo difetto: due estati fa, Agosto è stato un mese nuvoloso e
piovoso. Io avevo staccato il riscaldatore, come sempre d'estate, e
mia madre mi ha telefonato (ero al mare) dicendomi che l'acquario era
sceso sotto i 22 °C!
In altre parole, la soluzione sarebbe veramente funzionale, se fosse
collegabile ad un termostato, in modo da ventilare solo quando
veramente serve (ad esempio, al superamento dei 27 °C).
L'estate scorsa ho lasciato acceso anche il termostato per evitare
problemi, ma è chiaro che non è una soluzione molto elegante.
--
Riccardo Ravicini
Direttivo GAEM, sito: http://aspide.it/freeweb/gaem
Studente ing. informatica, consulente, programmatore
Cell. 0347/4158761 - Casa 02/40071338
____________________________________________________________
Microsoft è la risposta? No, è la domanda. La risposta è NO!
>In altre parole, la soluzione sarebbe veramente funzionale, se fosse
>collegabile ad un termostato, in modo da ventilare solo quando
>veramente serve (ad esempio, al superamento dei 27 °C).
Ciao.
Si può collegare ad un termostato.
Io ne ho acquistato uno in kit, apposta per ventole e ventilatori a 220V, ho immerso la sonda, rivestita di silicone, nell'acqua nel primo
vano del filtro.
Devo dire che funziona.
> >possibile che nessuno abbia mai pensato di usare delle celle peltier ?
> Spiega un po' ad un poveraccio come me :-)
toh, qualcuno che finalmente si interessa :-)
aspetta che indosso l'abito professorale :-))))
allora, le celle peltier sono degli "accrocchi" elettronici che funzionano
come
pompe termiche, ovvero, se tu ci fai passare della corrente ( ovviamente
il valore massimo dipende dalla potenza massima gestibile dalla cella )
vedi
che, rispetto all'ambiente, un lato e' piu' caldo, l'altro piu' freddo....e
non di
poco, visto che per uso biologico possono raggiungere i -20...
La cosa piu' interessante e' che se inverti il flusso della corrente,
inverti anche
la direzione di riscaldamento/raffreddamento....e modulando la corrente
puoi modulare la quantita' di calore trasferito, in soldoni trovi ( nel
senso che
ci pensera' un eventuale circuito elettronico di controllo ) una posizione
di
equilibrio che ti assicura una temperatura costante su un lato.
quindi su un lato fai passare l'acqua ( o comunque fai in modo che ci sia
conduzione termica ), sull'altro smaltisci il calore o il freddo prodotto
con
una ventola, il riscaldatore lo elimini perche' non serve piu' ( in pratica
hai
montato un climatizzatore nell'acquario :-), ed i pesci sono felici e
contenti.
Fino a poco tempo fa le suddette celle costicchiavano, ultimamente ho
visto in giro delle applicazioni "consumer" a basso costo, per esempio
il "thermos/frigorifero" per auto, da collegare alla presa accendisigari,
assorbimento 5 A ( sic!) pari a 60 watt, completamente a stato solido,
refrigera o riscalda a scelta....se non lo hanno fatto con una peltier
ci sono di mezzo gli extraterrestri :-)
Mi rendo conto che una cosa e' spendere 2.000 lire per un riscaldatore,
un altro spenderne 50.000 per una cella e riuscire a guadagnarci sopra
la stessa cifra ( secondo te quanto puo' costare in produzione un
bulbo da 100 W ? e' oscena la cifra che chiedono in negozio.... ),
pero' vuoi mettere ?
Se poi qualche azienda volesse sfruttare l'idea io sono sempre a
disposizione, non per niente faccio il consulente :-), oltre che il
tecnico, progettista, realizzatore di prototipi ...............insomma,
parafrasando i Trettre ( per chi se li ricorda ):
Quassi' cosa, a esposizione...... :-)
ciao
luh
>aspetta che indosso l'abito professorale :-))))
Adesso non esagerare :-)))
>
>allora, le celle peltier sono degli "accrocchi" elettronici che funzionano come
>pompe termiche, ovvero, se tu ci fai passare della corrente ( ovviamente
>il valore massimo dipende dalla potenza massima gestibile dalla cella ) vedi
>che, rispetto all'ambiente, un lato e' piu' caldo, l'altro piu' freddo....e non di
>poco, visto che per uso biologico possono raggiungere i -20...
>La cosa piu' interessante e' che se inverti il flusso della corrente, inverti anche
>la direzione di riscaldamento/raffreddamento....e modulando la corrente
>puoi modulare la quantita' di calore trasferito, in soldoni trovi ( nel senso che
>ci pensera' un eventuale circuito elettronico di controllo ) una posizione di
>equilibrio che ti assicura una temperatura costante su un lato.
>quindi su un lato fai passare l'acqua ( o comunque fai in modo che ci sia
>conduzione termica ), sull'altro smaltisci il calore o il freddo prodotto con
>una ventola, il riscaldatore lo elimini perche' non serve piu' ( in pratica hai
>montato un climatizzatore nell'acquario :-), ed i pesci sono felici e
>contenti.
Umh, interessante.
>
>Fino a poco tempo fa le suddette celle costicchiavano, ultimamente ho
>visto in giro delle applicazioni "consumer" a basso costo, per esempio
>il "thermos/frigorifero" per auto, da collegare alla presa accendisigari,
>assorbimento 5 A ( sic!) pari a 60 watt, completamente a stato solido,
>refrigera o riscalda a scelta....
Questa è una brutta notizia.
Dovrei quindi avere un fantastico alimentatore, che non costa poi poco, visto la corrente da
fornire.
>Mi rendo conto che una cosa e' spendere 2.000 lire per un riscaldatore,
>un altro spenderne 50.000 per una cella e riuscire a guadagnarci sopra
>la stessa cifra ( secondo te quanto puo' costare in produzione un
>bulbo da 100 W ? e' oscena la cifra che chiedono in negozio.... ),
>pero' vuoi mettere ?
Si, hai ragione, ma se la cella costa "solo" 50.000, poi il controller e l'alimentatore cosa
verrebbero a costare?
E poi le dimensioni della cella quali sono?
Certo non puoi farcela stare nell'acquario, quindi dovresti avere tutto il sistema per far passare
l'acqua da climatizzare in una "scatola nera" esterna all'acquario.
Insomma, credo che venga fuori una cosa sicuramente funzionale, ma non molto economica visto le
complessità di realizzazione.
Il tutto poi dovrebbe essere costruito cercando di ridurre l'ingombro e dando un aspetto gradevole.
Ma a me piacciono le diavolerie :-)
Perchè non provi a pensare come realizzare questa cosa?
Sicuramente per l'elettronica sai già come fare, quindi manca l'aspetto relativo al flusso
dell'acqua, forse il più complesso :-(
>
>Se poi qualche azienda volesse sfruttare l'idea io sono sempre a
>disposizione, non per niente faccio il consulente :-), oltre che il
>tecnico, progettista, realizzatore di prototipi .............
Sempre in cerca di soldi......mai si pensa alla gloria.......ehm, scusa Micetta, non parlavo di te
:-) :-) :-)
>possibile che nessuno abbia mai pensato di usare delle celle peltier ?
>
>ciao
> luh
Ciao,
alle celle ad effetto Peltier ci sto pensando da un po' anche io,
l'idea sarebbe piu' o meno questa:
cella peltier in mezzo a due grossi radiatori, uno immerso in acqua
nello scomparto del filtro adibito al riscaldatore, l'altro fuori (in
aria) con una ventola attaccata per limitarne la temperatura
(considero solo il raffredamento). La cella peltier si troverebbe
quindi a pelo d'acqua.
Ora veniamo ai problemini:
1) stando al catalogo RS le celle Peltier costano circa 100 mila
lirette per circa 60W (vado a memoria non ho il catalogo sotto mano),
e la piu' potente e' di circa 100W.
2) i radiatori non possono certo essere troppo 'casalinghi' per avere
una buona efficienza e quindi mettiamo di spendere altre 100 mila
lirette l'uno (e guarda che non sto scialando!).
3) il radiatore in acqua e' di alluminio cosa che in un marino (per il
dolce infatti il problema temperatura e' assai meno importante) non
va bene (mi riferisco ai trend sui riflettori per neon in alluminio),
andrebbe quindi che so verniciato ma bisogna stare attenti alla
conducibilita' termica! Mica facile insomma.
4) La cella peltier va resa stagna e qui supponiamo di usare del
silicone (mi pare pero' che il silicone sia un buon conduttore di
calore e si rischia di fare un 'corto circuito' termico tra lato caldo
e lato freddo)
5) Bisogna farsi un 'piccolo' alimentatore in grado di dare 5-10A che
non sono pochi, cosa facciamo altre 100mila lirette? Se poi invece che
on-off vogliamo fare una regolazione continua della corrente .....
6) ma in un acquario come il mio (250lt) con 60 o 100 W riesco a
tenere diciamo 27 gradi d'estate quando la temperature della stanza
sara' 29 o 30? Cosidera che ora siamo a 26 gradi nell'acquario, 20-21
nella stanza ed il riscaldatore e' praticamente sempre spento! Presumo
quindi che dovrei abbassare la temperatura di circa 5-8 gradi! A
spanne (non mi sono mai messo a rispolverare fisica tecnica) ci
vorrebbe il doppio -> raddoppiare le lirette!!!
7) Insomma per un prototipo di incerto (per me) funzionamento mi pare
che il budget sia un po' troppo alto.
8) per finire mi sto orientando sulla cannibalizzazione di un vecchio
frigorifero (che pero' ancora non ho), magari del gruppo freezer di
uno di quei frigoriferi a due motori.
Avanti quindi con altri consigli, smentite, prove etc. l'estate si
avvicina!!
Ciao,
Antonio
>Io ne ho acquistato uno in kit, apposta per ventole e ventilatori a 220V, ho immerso la sonda, rivestita di silicone, nell'acqua nel primo
>vano del filtro.
Mi sai dare i dettagli (nome, costo, negozio, ecc.), per favore?
>Fino a poco tempo fa le suddette celle costicchiavano, ultimamente ho
>visto in giro delle applicazioni "consumer" a basso costo, per esempio
>il "thermos/frigorifero" per auto, da collegare alla presa accendisigari,
>assorbimento 5 A ( sic!) pari a 60 watt, completamente a stato solido,
>refrigera o riscalda a scelta....se non lo hanno fatto con una peltier
>ci sono di mezzo gli extraterrestri :-)
A quanto mi risulta le Celle di P. hanno un costo d'acquisto
decisamente piů basso di un refrigeratore a compressore di pari resa
(per non parlare di peso, ingombro e rumore), ma un rendimento molto
piů modesto.
Visto che te ne intendi, me lo sai confermare (o confutare)?
--
Riccardo Ravicini
Direttivo GAEM, sito: http://aspide.it/freeweb/gaem
Studente ing. informatica, consulente, programmatore
Cell. 0347/4158761 - Casa 02/40071338
____________________________________________________________
Microsoft č la risposta? No, č la domanda. La risposta č NO!
Alessandro.
_______________________________________________
Alessandro Rovero, Torino, Italy
e-mail : aro...@tin.it
web site: http://space.tin.it/scienza/alrovero/
>Mi sai dare i dettagli (nome, costo, negozio, ecc.), per favore?
>--
Ciao, quì metto solo le cose che possono interessare a tutti, poi in mail, ti racconto dell'altro.
Kit della G.P.E.
codice MK 2480 - termostato per ventole e ventilatori. Lire 25.300
Il negozio: L e D elettronica s.n.c., conosciuto anche come Centro Kit Elettronca, via Bessarione,
14 Milano. Tel 5392845 zona Corvetto
Il catalogo è presente al sito http://www.gpekit.com (senza le foto dei kit)
Attenzione, nel formato .pdf i prezzi sono vecchi
Si può richiedere l'invio del catalogo cartaceo e si possono fare acquisti via web.
luh <l...@iol.it> wrote in article <352EE072...@iol.it>...
> possibile che nessuno abbia mai pensato di usare delle celle peltier ?
>
> ciao
> luh
Lasciate stare le Celle Peltier per raffreddare l'acquario.
I primi tentativi di utilizzo in acquario risalgono a piu' di 20 anni fa.
Hanno rinunciato da anni, perche' la loro efficienza e' talmente bassa
rispetto ad un gruppo tradizionale di raffreddamento con compressore ed
evaporatore, che vengono utilizzate solo quando possono portare vantaggi
dal punto di vista dell'utilizzazione pratica e comunque sempre per potenze
relativamente basse. Gli utilizzi piu' diffusi in effetti sono per il
raffreddamento nella microelettronica (molti nuovi Pentium sono raffreddati
con celle Peltier) e nei frigo portatili da collegare ad esempio
all'accendino della macchina, per mantenere freschi alimenti gia' freddi.
Inoltre problemi di materiali ne sconsigliano l'utilizzo in acquariologia.
Ciao,
Giovanni
> A quanto mi risulta le Celle di P. hanno un costo d'acquisto
> decisamente più basso di un refrigeratore a compressore di pari resa
> (per non parlare di peso, ingombro e rumore), ma un rendimento molto
> più modesto.
> Visto che te ne intendi, me lo sai confermare (o confutare)?
ahem....non ne ho la piu' pallida idea.....e' da un pezzo che sto facendoil
filo ad un'azienda per ottenere dei dati tecnici ma per adesso non ho
risposta....pero' ad occhio se l'efficienza e' quella tipica dei componenti
allo stato solido ( quindi vicina al 100 % ) con 100/300 watt
( dimensioni della vasca permettendo ) si dovrebbe riuscire a termostatare
una vasca.....acquario dolce tropicale, ovviamente, se qualcuno vuole tenere
a 16 gradi ( che temperature hanno i marini tropicali/mediterranei ? )
l'acqua quando fuori ci sono 35 gradi all'ombra.....beh, mi sa che non c'e'
peltier che tenga....
ma a questo punto io condizionerei casa a 25 gradi o anche meno ( cosi'
sto bene pure io :-) e sprecherei un po' di corrente in piu' per riscaldare
solo l'acquario :-)))))
ciao
luh
> >assorbimento 5 A ( sic!) pari a 60 watt, completamente a stato solido,
> >refrigera o riscalda a scelta....
>
> Questa è una brutta notizia.
> Dovrei quindi avere un fantastico alimentatore, che non costa poi poco, visto la corrente da fornire.
non direi....esistono un sacco di unita' "economiche" per faretti alogeni( che pero' erogano corrente
alternata, ma si fa presto a raddrizzare con
qualche schottky.... ) o per computer portatili....quindi e' un problema relativo..
senza considerare il piccolo particolare che e' il mio mestiere :-)
> Si, hai ragione, ma se la cella costa "solo" 50.000, poi il controller e l'alimentatore cosa
> verrebbero a costare?
l'alimentatore diciamo 20-30 kl, il controller lasciamolo perdere.....visto che e' unfurto quello che
costano i kit di termostati etc....si fa prima a progettarlo in casa,
costa sicuramente meno....sul costo della cella non ho al momento la piu' pallida
idea, ho azzardato una cifra ipotetica, ma visto che il frigo incriminato costava
poco meno di 200 kl, mi e' sembrata "giusta".....
> E poi le dimensioni della cella quali sono?
questo e' gia' un problema....comunque piccole, dell'ordine dei 100-200 cm^2
> Certo non puoi farcela stare nell'acquario, quindi dovresti avere tutto il sistema per far passare
> l'acqua da climatizzare in una "scatola nera" esterna all'acquario.
:-) oppure......non vorrai mica che te lo dica qui :-) se l'idea che ho vale soldil'ultima cosa che
andro' in giro a dire e' come "interfacciarla" all'acqua :-)))))
> Il tutto poi dovrebbe essere costruito cercando di ridurre l'ingombro e dando un aspetto gradevole.
ci si abitua a tutto in questa vita....e conosco un sacco di gente che pur dipoter dire che ha qualcosa
di hi-tech tiene in casa cose orrende....
> Ma a me piacciono le diavolerie :-)
siamo in due :-) , chiamami devil......
> Perchè non provi a pensare come realizzare questa cosa?
> Sicuramente per l'elettronica sai già come fare, quindi manca l'aspetto relativo al flusso
> dell'acqua, forse il più complesso :-(
aspetta che riceva i dati sulle peltier....e' vero che la cosa mi serve perun'applicazione un po' piu'
sofisticata e professionale ( biotecnologie.... ),
ma gia' che ci sono se ne viene fuori ANCHE un accrocchio per i
pesciolini prendo due piccioni con una fava ed unisco l'utile ( renumerato )
al dilettevole ( per niente renumerato....ma metti la soddisfazione? :-)
> Sempre in cerca di soldi......mai si pensa alla gloria.......ehm, scusa Micetta, non parlavo di te
> :-) :-) :-)
e adesso micetta che c'entra, povera piccola ? :-))))))) purtroppo con la gloria
non si mangia ( e dalli con 'sta Gloria e 'sta Micetta..... secondo te sono la stessa
persona ? :-))))))))))))))
ciao
luh
Finalmente qualcuno che ha fatto questa proposta !!!
Mi sono sempre dimenticato di postare questo ragionamento, che fra
l'atro ho letto la prima volta sul libro di Zupo.
Sicuramente e' una valida alternativa ai refrigeratori ed ha il grosso
vantaggio di trovare il consenso dei familiari ;-)))
Sconsigliato per i mediterranei !!! Mica si puo' tenere casa a 18
gradi quando fuori ne fanno 35 !! Se esci di casa ti prende un colpo
!!!
Ciao
Sergio
> La butto lě cosě ma sono un ignorante in materia:
> perchč il frigorifero di casa non ha le celle Peltier, ma il solito sistema
> ?
> Che costi di meno cosě ???
poco ma sicuro, la meccanica ormai costa pochissimo.....
ma ti immagini il casino se colleghi un frigo all'acquario
che magari ti sta nel salone dove guardi la televisione o
senti lo stereo e ti parte il compressore ?
ciao
luh
> cella peltier in mezzo a due grossi radiatori, uno immerso in acqua
> nello scomparto del filtro adibito al riscaldatore, l'altro fuori (in
> aria) con una ventola attaccata per limitarne la temperatura
> (considero solo il raffredamento). La cella peltier si troverebbe
> quindi a pelo d'acqua.
in linea di principio dovrebbe andare bene....
> 1) stando al catalogo RS le celle Peltier costano circa 100 mila
> lirette per circa 60W (vado a memoria non ho il catalogo sotto mano),
> e la piu' potente e' di circa 100W.
???? dove lo hai trovato ? e' un catalogo "consumer" ( per
intenderci,quelli che vendono ai polli cose assurde a prezzi incredibili )
o per uso
professionale ?
> 2) i radiatori non possono certo essere troppo 'casalinghi' per avere
> una buona efficienza e quindi mettiamo di spendere altre 100 mila
> lirette l'uno (e guarda che non sto scialando!).
mi sembra esagerato....un buon radiatore in alluminio anodizzato costameno
di 50 kl....
> 3) il radiatore in acqua e' di alluminio cosa che in un marino (per il
> dolce infatti il problema temperatura e' assai meno importante) non
> va bene (mi riferisco ai trend sui riflettori per neon in alluminio),
> andrebbe quindi che so verniciato ma bisogna stare attenti alla
> conducibilita' termica! Mica facile insomma.
TUTTI i radiatori seri per elettronica sono
anodizzati=passivati.....insomma, possono stare dappertutto, basta che non
li graffi.
> 4) La cella peltier va resa stagna e qui supponiamo di usare del
> silicone (mi pare pero' che il silicone sia un buon conduttore di
> calore e si rischia di fare un 'corto circuito' termico tra lato caldo
> e lato freddo)
il grasso al silicone e' un buon conduttore di calore, il silicone
per incollaggi/sigillature alla fine si comporta come una plastica...
infine la superficie di maggior scambio termico rimane sempre
il dissipatore in alluminio.
> 5) Bisogna farsi un 'piccolo' alimentatore in grado di dare 5-10A che
> non sono pochi, cosa facciamo altre 100mila lirette? Se poi invece che
> on-off vogliamo fare una regolazione continua della corrente .....
non cambia niente, visto che tutti gli alimentatori switching che si
rispettanonon hanno la regolazione continua della tensione d'uscita solo
perche'
non c'e' il potenziometro......e comunque stai esagerando con i prezzi,
forse a livello di prodotto finito in negozio puoi comprare cosi' caro,
qui si sta parlando di costruire.....
> 6) ma in un acquario come il mio (250lt) con 60 o 100 W riesco a
> tenere diciamo 27 gradi d'estate quando la temperature della stanza
> sara' 29 o 30? Cosidera che ora siamo a 26 gradi nell'acquario, 20-21
> nella stanza ed il riscaldatore e' praticamente sempre spento! Presumo
> quindi che dovrei abbassare la temperatura di circa 5-8 gradi! A
> spanne (non mi sono mai messo a rispolverare fisica tecnica) ci
> vorrebbe il doppio -> raddoppiare le lirette!!!
basta fare un buon progetto termico e si vede quanta potenza ti
occorre...in giro c'e' un bellissimo programma che, in base alla differenza
di
temperatura tra la vasca e l'ambiente, considerando la forma dell'acquario
e lo spessore dei vetri ti calcola la potenza minima di riscaldamento
necessaria per garantire la giusta temperatura....neon esclusi, ovviamente.
Trovata la potenza termica ( =elettrica, in un riscaldatore tutta la
potenza
elettrica viene convertita in calore ) necessaria a gestire il salto di
temperatura, dividi per il rendimento della cella peltier ed ottieni la
potenza di cella necessaria a gestire correttamente il raffreddamento;
a conti fatti, si vede se conviene realizzare a stato solido ( peltier ) o
no ( compressore ), qualsiasi altra discussione perde di senso senza
una verifica di questo tipo....fermo restando che anche se i costi iniziali
possono essere 3-4 volte maggiori la soluzione a stato solido potrebbe
essere preferibile, mentre per costi ancora piu' alti si puo' relegare la
cosa a "sciccheria esoterica per ricconi" ed e' bello sapere che c'e' :-)
> 7) Insomma per un prototipo di incerto (per me) funzionamento mi pare
> che il budget sia un po' troppo alto.
questo e' il bello di un hobby.....
> 8) per finire mi sto orientando sulla cannibalizzazione di un vecchio
> frigorifero (che pero' ancora non ho), magari del gruppo freezer di
> uno di quei frigoriferi a due motori.
soluzione rispettabilissima ( e sicuramente economica )
ciao
luh
Io ce l'ho !!!
Il refrigeratore in salone, intendevo !!! ;-))
Fa casino, questo si, ma quello che fa casino non e' il compressore di
per se, ma la ventola che si occupa di raffreddare il radiatore.
Comunque ci convivo da 4-5 anni e non solo d'estate, visto che si
occupa di refrigerare un mediterraneo. Non e' certo piacevole, tant'e'
vero che sto meditando di sbattere il refrigeratore nello sgabbuzzino
che ho dall'altra parte della parete. Ho solo qualche dubbio sulla
idspersione del calore generato dal refrigeratore nello sgabbuzzino
(specie d'estate).
Certo, una peltier sarebbe piu' silenziosa del compressore, la il polo
caldo lo devi raffreddare ed allora ci risiamo con la ventolona !!
Ciao
Sergio
>
>> 1) stando al catalogo RS le celle Peltier costano circa 100 mila
>> lirette per circa 60W (vado a memoria non ho il catalogo sotto mano),
>> e la piu' potente e' di circa 100W.
>
>???? dove lo hai trovato ? e' un catalogo "consumer" ( per
>intenderci,quelli che vendono ai polli cose assurde a prezzi incredibili )
>o per uso
>professionale ?
>
Si tratta di un catalogo di prodotti venduti per corrispondenza (ma
anche per telefono) tipo il MISCO per accessori computer ed ufficio.
RS si occupa di elettronica, elettricita', pneumatica, automazione,
strumentazione , di tutto un po' insomma. Non ha certo i prezzi
piu' bassi del mercato ma per avere singoli componenti o pezzi in
tempi brevissimi, magari di cose che non forniscono gli abituali
fornitori va bene. Va bene anche per avere una prima idea di massima
dei prezzi delle cose. RS ha anche dei punti vendita (MI eTO) e
credo che venda anche ai privati.
Ti riporto alcuni prezzi:
Moduli MELCOR:
51W 40mmx40mm Max 6A max 15V 148mila lire
68,8W 40mmx40mm 8,5A 15V 167mila
129W 62mmx62mm 14A 15V 308mila
Esite una serie sigillata per ambienti umidi:
la max potenza e' 68,8W 190mila
Esiste anche una pompa di calore integrata
con dissipatore e ventola (entrambi sul lato caldo)
51W lit 741mila
Saranno prezzi esagerati ma non credo piu' del 20-30% del mercato.
Cercando velocemente in rete ho trovato dei prezzi analoghi da una
ditta di cui non ho piu' il riferimento ho pero' ,penso, il prezzo
minimo ed alcune application notes che spero possano essere utili.
Al seguente indirizzo trovi un catalogo (con prezzi) di elettronica di
Surplus.
http://allcorp.com/MISC06.html
qui si fa riferimento a celle di 40mmx40mm da 51W (ce ne e' anche una
da 30W) per 26$. Considerato che si tratta di materiale di surplus
credo che possa essere considerato un limite inferiore di prezzo (
irraggiungibile in Italia). Per sconti in quantita' ci dovremmo
consorziare!
Allo stesso sito http://allcorp.com/PJT.html trovi delle Application
Notes.
>> 3) il radiatore in acqua e' di alluminio cosa che in un marino (per il
>> dolce infatti il problema temperatura e' assai meno importante) non
>> va bene (mi riferisco ai trend sui riflettori per neon in alluminio),
>> andrebbe quindi che so verniciato ma bisogna stare attenti alla
>> conducibilita' termica! Mica facile insomma.
>
>TUTTI i radiatori seri per elettronica sono
>anodizzati=passivati.....insomma, possono stare dappertutto, basta che non
>li graffi.
>
Questo vuole dire che li posso mettere in acqua marina senza temere
che lascino alcunche'? E' una buona notizia!
>> 5) Bisogna farsi un 'piccolo' alimentatore in grado di dare 5-10A che
>> non sono pochi, cosa facciamo altre 100mila lirette? Se poi invece che
>> on-off vogliamo fare una regolazione continua della corrente .....
>
>non cambia niente, visto che tutti gli alimentatori switching che si
>rispettanonon hanno la regolazione continua della tensione d'uscita solo
>perche'
>non c'e' il potenziometro......e comunque stai esagerando con i prezzi,
>forse a livello di prodotto finito in negozio puoi comprare cosi' caro,
>qui si sta parlando di costruire.....
>
Forse sono abituato a vedere alimentatori 'industriali' ma a me un
alimentatore switching da 15V e una decina di ampere per 100mila lit.
mi pare regalato!
>
>basta fare un buon progetto termico e si vede quanta potenza ti
>occorre...in giro c'e' un bellissimo programma che, in base alla differenza
>di
>temperatura tra la vasca e l'ambiente, considerando la forma dell'acquario
>e lo spessore dei vetri ti calcola la potenza minima di riscaldamento
>necessaria per garantire la giusta temperatura....neon esclusi, ovviamente.
Moltooo Interessanteeee sai dirmi dove lo trovo?
>
>ciao
> luh
>
Ciao,
Antonio