Quindi ci sono due dosaggi diversi. Qual'e' quello giusto?
E poi, piccolo particolare, i 3 giorni: vuol dire mettere la dose di
Flagyl una sola volta e lasciarla agire per 3 giorni, dopodiche' si
cambia l'acqua, o vuol dire dose ripetuta per 3 giorni (quindi 3
volte) e poi cambio dell'acqua?
Grazie in anticipo.
Stefania
>Dunque, Dieter Untergasser dice: "...Bagno per tre giorni aggiungendo
>all'acqua 1,5 gr. di metronidazolo per 100 l. di acqua dell'acquario e
>supportare la terapia aumentando la temperatura di 3 o 4 gradi sopra
>il normale" , mentre Maurizio Vendramini dice: "...500 mg (2 pastiglie
>da 250 mg) di Metronidazolo (in farmacia Flagyl) ogni 50 l per tre
>giorni consecutivi".
>
>Quindi ci sono due dosaggi diversi. Qual'e' quello giusto?
La dose giusta č quella da 1,5 gr..... Lo stesso Untergasser ha tenuto a
precisare che quest'ultima va considerato un aggiornamento a quanto indicato
nel suo stesso libro (puoi trovare un articolo a tale proposito in AquaWorld
Magazine, all'indirizzo http://wwwsinfo.clio.it/AquaWorld/a_3untit.htm
Comunque, questa va considerata una dose massima, per casi piů gravi, mentre
invece tu puoi utilizzare la dose minima (500) eventualmente abbinando anche
del metronidazolo sciolto nel cibo
>E poi, piccolo particolare, i 3 giorni: vuol dire mettere la dose di
>Flagyl una sola volta e lasciarla agire per 3 giorni, dopodiche' si
>cambia l'acqua, o vuol dire dose ripetuta per 3 giorni (quindi 3
>volte) e poi cambio dell'acqua?
1 sola volta, lasciandola agire per 3 giorni
Ciao
Raffaele
>in ogni caso
>attieniti a quello che dice Dieter Untergasser. Il trattamento, quindi la
>somministrazione delle pastiglie, deve essere effettuata per 3 giorni di
>fila. Al termine del trattamento quindi avrai utilizzato circa 5 g di
>Metronidazolo su 100 L. Non cambiare subito l'acqua, ma aspetta circa una
>settimana.
no scusami, ma proprio Untergasser non ha mai detto di ripetere la dose per
3 giorni di fila.
Leggo testualmente dal suo libro :"1 compressa su 50 l. di acqua d'acquario.
Dopo 3 giorni si sostituisce un terzo dell'acqua".
Untergasser ha ritenuto opportuno aumentare il dosaggio, portandolo fino a
1,5 gr. ma sinceramente 5 gr, in 3 giorni mi sembrano un tantino
esagerati, a quei dosaggi il rischio di un 'intossicazione iatrogena
comincia a diventare serio.
Mi sembra importante a tale proposito quanto detto dallo stesso Dieter in
un'intervista rilasciata all'amico Dario Brusatin per AWmag
http:///wwwsinfo.clio.it/AquaWorld/a_3untit.htm
Piů che optare per grosse dosi sciolte nell'acqua, che vengono comunque
diluite in breve tempo, mi sembra importante utilizzare del metronidazolo
direttamente mescolato al cibo.
Ciao
Raffaele
>La dose giusta č quella da 1,5 gr..... Lo stesso Untergasser ha tenuto a
>precisare che quest'ultima va considerato un aggiornamento a quanto indicato
>nel suo stesso libro (puoi trovare un articolo a tale proposito in AquaWorld
>Magazine, all'indirizzo http://wwwsinfo.clio.it/AquaWorld/a_3untit.htm
>Comunque, questa va considerata una dose massima, per casi piů gravi, mentre
>invece tu puoi utilizzare la dose minima (500) eventualmente abbinando anche
>del metronidazolo sciolto nel cibo
L'idea di dare il Flagyl per bocca non e' male, se non fosse che
sbocconcellano appena. Stamane hanno fatto finta di mangiare i
chironomus.
>1 sola volta, lasciandola agire per 3 giorni
Grazie.
Ciao.
Stefania
>Ciao Stefania, il dosaggio a cui io facevo riferimento era quello che si
>utilizzava normalmente un po' di tempo fa. Segui quello che dice
>Untergasser, e la temperatura portala intorno a 32 o anche 34°C. Mantienila
>così finche il tuo amico non torna in forma (conosco gente che utilizza
>anche 35°C per le terapie).
La storia dei 35 gradi l'avevo gia' letta nonmiricordodove....in
effetti, dato che tutti i pesci e le piante in vasca sembrerebbero
reggere bene i 34 gradi, ho deciso di alzare di un altro grado.
>Metronidazolo su 100 L. Non cambiare subito l'acqua, ma aspetta circa una
>settimana. Tieni presente che il tuo amico sfortunato deve rimanere isolato
>finché non è in perfetta forma: se è debilitato e lo rimetti in competizione
>alimentare, si riammalerà nuovamente.
Non ha altri pesci con cui avere una vera e propria competizione
alimentare, apparte l'altro discus che un po' lo coccola e un po' lo
"strapazza". almeno, non conoscendo il comportamento di questi pesci
(e' la prima volta che posso osservarli da vicino), , direi che quello
dei due che sta meglio tende a cercare di portare a spasso quello che
sta un po' peggio: nuotano affiancati, poi ad un certo punto il piu'
chiaro si gira e da dei colpetti con la bocca sulla pancia dell'altro,
oppure si mettono testa-coda e se ne restano affiancati per un po'.
Dopo un po' si separano e girano ciascuno per proprio conto, finche'
quello piu' chiaro non va di nuovo in cerca del compagno....
Ciao.
Stefania
Il dosaggio, ovviamente, e' una via di mezzo: 4 compresse di Flagyl
ogni 100 litri.
In un'unica soluzione, poi tra tre giorni, a seconda di come
evolveranno le cose, vedro' se aspettare a cambiare l'acqua o se
ricominciare con i cambi parziali.
Mi consigliate anche l'uso di carbone attivo, scatudo il tempo di
trattamento?
Ah, la temperatura, poi, la riposto su 30 gradi abbassandola di un
grado al giorno?
Grazie a tutti e due!
Stefania
Tratto da un articolo di Giuseppe Mosconi Ittio Patologo
" Bisogna considerare i batteri come entità estremamente mutabile e in
continua evoluzione, si pensi che un batterio può dare origine in un 'ora a
24 milioni di batteri e tra questi è normale che emerga un batterio diverso
dagli altri portatore del gene resistente all'antibiotico e capace di
sopravvivere in sua presenza.
I pochi sopravvisuti trasmetteranno la resistenza all'antibiotico alla loro
progenie , che sarà totalmente indifferente al medicinale.
Ci sono altre cause che portano i batteri all'antibioticoresistenza ,
premesso che è di competenza esclusiva del Laureato in medicina veterinaria
e non di qualche sciamano improvvisato la disagnosi e la prescrizione e la
cura di ogni tipo di animale tra cui i pesci , nell' acquariofilia è molto
diffuso il fai da te , così si sente dire la punta di un cucchiaio come
unità di misura, o coltello , .
In tali circostanze i batteri prosperano , basta offrire loro
un'oppotrtunità che può essere data da un DOSAGGIO INSUFFICIENTE o della
mancata ripetizione del trattamento entro i tempi di emivita della
molecola( tempo in cui l'antibiotico resta attivo prima della sua
eliminazione dall'organismo del pesce , che evidenzieremo di nuovo batteri
resistenti all'antibiotico......................................
e così via l'articolo molto interessante continua , e questa è solo la
secoda parte.
Spero di non avervi annoiato
un saluto Claudio
>In tali circostanze i batteri prosperano , basta offrire loro
>un'oppotrtunità che può essere data da un DOSAGGIO INSUFFICIENTE o della
>mancata ripetizione del trattamento entro i tempi di emivita della
>molecola( tempo in cui l'antibiotico resta attivo prima della sua
>eliminazione dall'organismo del pesce , che evidenzieremo di nuovo batteri
>resistenti all'antibiotico......................................
Questo vale sempre, anche per i cristiani.
Ciao
Walter
_______________________________________________________________
Walter Peris
Direttivo GAEM (Gruppo Acquariofilo Erpetofilo Milanese)
GAEM Home Page: http://aspide.it/freeweb/gaem
E-mail: walte...@iol.it
Personal Home Page: http://users.iol.it/walter.pdn
Piazza Spotorno, 3 - 20159 MILANO - ITALY (Europe)
Casa ++39 2 606986
Studio ++39 39 7390288
Fax ++39 39 7390312
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Non discutere mai con un imbecille;
la gente potrebbe non notare la differenza.
_______________________________________________________________
Walter Peris <walte...@iol.it> scritto nell'articolo
<6nti7m$o4t$1...@hermes.iol.it>...
> Questo vale sempre, anche per i cristiani.
Allora che dici d'ora in poi ci mettiamo a curare anche le persone ?
Ciao Claudio
Attenzione perché a più di 32 gradi le piante sono a rischio; penso proprio
che se hai una vasca arredata portare a più di 34°C la temperatura non sia
molto consigliabile.
Ciao Maury
>" Bisogna considerare i batteri come entità estremamente mutabile e in
>continua evoluzione, si pensi che un batterio può dare origine in un 'ora a
>24 milioni di batteri e tra questi è normale che emerga un batterio diverso
>dagli altri portatore del gene resistente all'antibiotico e capace di
>sopravvivere in sua presenza.
Questo e' quello che succede sempre, e difatti quando si tratta di
antibiotici sono pignola sia nelle dosi che nei tempi di
somministrazione, sia che si tratti di pesci, come di esseri umani.
Ma il Flagyl non e' un antibiotico, bensi' un preparato per combattere
infezioni dovute ad un protozoo flagellato, nel caso degli esseri
umani il trichomonas vaginalis (adesso mi spiego il risolino del
farmacista quando gli ho chiesto il metronidazolo, chissa' cosa
pensava! ;-)), mentre nel caso dei pesci per l'hexamita, quindi
cambiano sia le modalita' di somministrazione, sia il tipo di
resistenza al principio attivo.
Ciao.
Stefania
P.S. Non mi diverto affatto a fare la "sciamana", ma tra un pesce che
sta male restando li' senza far nulla e un pesce che sta male e che
probabilmente con una certa cura dovrebbe stare meglio, e dato che non
ho trovato particolari controindicazioni o avvertenze su probabili
effetti collaterali, ho preferito tentare la cura, che, tra le altre
cose, per caso o perche' ci ho "azzaccato", sta gia' dando dei buoni
risultati (scongiuri di rito).
>Allora che dici d'ora in poi ci mettiamo a curare anche le persone ?
Ci sono già i medici a far danni. Vuoi mettertici anche tu :-)))?
E dunque qual'è tra le tre la dose giusta a tuo avviso ?
Ciao claudio
>ciao, sono Gianpiero e sono un veterinario.
Benvenuto! Direi che il parere di uno "sciamano" laureato e'
senz'altro una buona cosa.
(non sto scherzando o facendo ironia)
>una piccola parentesi in questa sequenza interessantissima di messaggi:
>il metronidazolo (flagyl) è un antibiotico!
..be'...allora ho fatto la figura dell'ignorante.
...sono arrivata a conclusioni affrettate, e dato che sul bugiardino
si parla di un'unica somministrazione e di cura contro infezioni da
flagellati ho dedotto che non fosse un antibiotico (anche perche' il
farmacista me lo aveva definito un "antimicotico"...!).
>presenta degli effetti collaterali, anche se a dosaggi elevati e per lunghi
>periodi.
>- disturbi gastroenterici, anoressia, nausea diarrea, ecc.
>- neurotossicità: cefalea, vertigine, sonnolenza, sindrome cerebellare,
>ecc.
Li stessi citati sul foglietto, ma quando ho detto che non ci sono
effetti collaterali mi riferivo al fatto che tutte le persone da me
interpellate hanno detto che non risultano esserci particolari rischi
per il pesce a dosaggi anche elevati.
>come vedi di controindicazioni ne ha, certo non sono riferite ai pesci, ma
>all'uomo o ad animali da laboratorio, ma questo deve far riflettere
>sull'eccessiva tranquillità con la quale si maneggiano queste sostanze.
Non ho mai detto di aver somministrato all'interno dell'acquario il
Flagyl con animo sereno&incosciente. Ho deciso di provare,
somministrando un dosaggio "medio" rispetto ai due che mi sono stati
suggeriti e ho tenuto d'occhio (e continuo a tenere sotto controllo)
la vasca e i suoi abitanti verificando piu' volte al giorno che tutti
i miei ospiti non diano segni di sofferenza o che si comportino in
modo "strano".
Ho gia' pronte, per qualsiasi evenienza 12 tanichette da 5 litri di
acqua di osmosi, pari a circa meta' della capienza della mia vasca,
acqua che in ogni caso utilizzero' venerdi' per rinnovare l'acqua
dell'acquario a "fine cura".
Ciao.
Stefania
>Attenzione perché a più di 32 gradi le piante sono a rischio; penso proprio
>che se hai una vasca arredata portare a più di 34°C la temperatura non sia
>molto consigliabile.
Le cabomba, in effetti, si stanno spelacchiando un po', ma gli
echinodorus e le vallisnerie sembrano reggere benone, idem il
microsorium.
Speriama bene... :-)
Ciao.
Stefania
Comunque vorrei aggiungere un capitoletto alla storia dei miei pesci.
Premessa: e' la prima volta che uso il Flagyl e pare che i due Discus
adesso stiano decisamente meglio (riscongiuri).
...altra premessa: o la cura sta funzionando, o avevano problemi di
acclimatazione, ma io non ho sufficiente esperienza in materia per
dire quale delle due cose.
Comunque io ho usato, per 130 litri di acqua, 8 compresse, per un
totale di 1,5 grammi di metronidazolo in un'unica somministrazione.
Ho alzato la temperatura fino a 35 gradi (visto che con ossigenazione
supplementare i pesci non mostravano nessun tipo di sofferenza).
Dopodomani cambiero' parzialmente l'acqua e filtrero' con del carbone
attivo per altri 3-4 giorni, dopodiche' faro' un altro cambio
parziale.
Nel frattempo, anche per evitare di buttare via tutte le piante, sto
riducendo gradualmente la temperatura e conto, per venerdi', di averla
riportata sui 29 gradi.
I miei due ospiti sembrano in discrete condizioni: oggi, addirittura,
piluccavano direttamente dal vetro, una pastiglia di cibo e
gareggiavano con i corydoras per accaparrarsi i chironomus.
Ciao.
Stefania