Ringrazio tutti anticipatamente.
Ciao da Fabio.
fabio ha scritto nel messaggio
<6h03ms$264$1...@server-b.cs.interbusiness.it>...
>Ciao a tutti
>Ieri mi e' capitato di poter raccogliere in un fiume delle piantine.
>Comunque, avendo intenzione di metterle nel mio acquario, oltre a pulirle
>accuratamente, cosa dovrei fare?
>Ringrazio tutti anticipatamente.
>Ciao da Fabio.
>
Ciao, fabio
Pure io ho messo alghe ed erbe di fiume in acquario: la temperatura troppo
alta le fa sviluppare molto di piu' che nel fiume, ma si sfaldano e si
decompongono anche molto di piu'. Non e' il caso, dai retta, eppoi chi ti
dice che non metti dei batteri letali per i pesci tropicali in acqua?
Bye Giko
>
>
>
>Ciao a tutti
>Ieri mi e' capitato di poter raccogliere in un fiume delle piantine.
>Per chi conosce la zona, le ho prese nel fiume Anapo (precisamente nella
>zona della necropoli di Pantalica, in sicilia).
Conosco il posto (ci ho pure fatto un bagno). Mi sembra di ricordare
un'acqua molto fredda. Resisteranno in un acquario tropicale?
Ciao
Maurizio Vitale
Roma,
ja...@tin.it
>Ciao a tutti
>Ieri mi e' capitato di poter raccogliere in un fiume delle piantine.
>Per chi conosce la zona, le ho prese nel fiume Anapo (precisamente nella
>zona della necropoli di Pantalica, in sicilia).
Me tapina no! non conosco la zona. Ma che? le vuoi mettere in un
'tropicale' ? non credo che resisterebbero. Se sono piante prese in
natura avranno bisogno del clima che avevano la', con annessi
'inverni' anche se li' da te non saranno rigidi, vale lo stesso.
E' come prendere un pino e tenerlo in casa: muore.
>Credo che il fiume non sia inquinato, non c'era spazzatura nel fondale e
>c'era una notevole corrente.
>Quello che mi e' sembrato strano e' che non ho visto molti pesci.
>Comunque, avendo intenzione di metterle nel mio acquario, oltre a pulirle
>accuratamente, cosa dovrei fare?
>Posso utilizzare del disinfettante? (ad esempio blu di metilene) E se si
>come? In quali dosi?
Avevo sentito parlare qui di bagni con acqua e candeggina, ma fatti
col CRONOMETRO pero'. Erano questioni di secondi, per non farle morire
e ammazzare alghe e uova varie.
>Inoltre sapete dirmi come si fa a riconoscere la torba, dato che ho preso un
>pezzo di legno sempre nel fiume? E se fosse torba, dovrei ugualmente
>bollirlo prima di metterlo nell'acquario?
Ohi, ohi. Quello di cui si parla di solito solo legni DI torbiera,
cioe' dei legni 'normali' che pero' sono stati sepolti in torbiere,
che sono degli enormi giacimenti di ...... vegetali......ma non
ricordi quali, adesso, che con il passare di parecchie decine
d'anni [non so' se centinaia] si trasformano in torba. In quei
giacimenti si sono ritrovati, tanto per spiegarti, anche degli esseri
umani di ere molto antiche, che sopolti li' per caso, non si sono
decomposti ma si sono conservati perfettamente, come dire
'mummificati'.
Ma comunque moltissimi ti diranno di non rischiare, potrebbero
contenere un sacco di altre innumerevoli schifezze, oltre a
marcire, naturalmente.
>Ringrazio tutti anticipatamente.
>Ciao da Fabio.
Ciao, e ricordati di prendere con beneficio d'inventario quello che
ti ho detto, sono andata a naso, e per quello che mi ricordo.
Fiorenza.
Ciao, Calaf.
___________________________________________________
Il tempo, e' il fuoco nel quale noi tutti bruciamo
(ST, Generazioni)
Ho raccolto anch’io piante nell’ Anapo, un mese fa. Non so dirti cosa usare
come disinfettante (io tengo in acquario pesci robusti d’acqua fredda e
larve di anfibi), comunque fa’ attenzione ai numerosissimi invertebrati
nascosti tra le foglie, alcuni dei quali davvero piccolissimi.
Al ritorno a casa, io ho trovato, in mezzo al Fontinalis (muschio d’acqua),
decine di molluschi, anellidi, vermi piatti (planarie): alcuni, come saprai,
possono essere vettori di protozoi pericolosi, altri (alcuni anellidi) sono
parassiti.
In effetti nell’Anapo non ci sono molti pesci, a parte una varietà di trota
di una specie non ben classificata: io ne ho vista una enorme in un tratto
largo del fiume mentre percorrevo il sentiero principale (cioè la vecchia
ferrovia) di Val d’Anapo.
Ciao!
Atlas
L'anno scorso ho preso anch'io delle gambusie in un torrente qui a Roma (in
un parco pubblico, ma non lo dite a nessuno).
Sono sicuramente praticamente dei guppy non colorati, e risultano più
apprezzabile per comportamento (soprattutto per la vivacità).
Ti volevo però mettere in guardia per quanto riguarda la convivenza con i
guppy stessi. Primo che io riportassi le gambusie dove le ho pescate, le
code dei miei guppy erano diventate ben poca cosa.
Ciao
--
Paolo Bernardi
Piazza Scotti, 17 - 00151 ROMA
Email: p.ber...@sintecom.com
Socio C.I.R. Club Ittiologico Romano
Giulio Tarascio ha scritto nel messaggio <6h1r35$q...@everest.vol.it>...
>Finalmente trovo due frequentatori del NG che vengono dalla mia zona!
(Fabio
>e Atlas). :-)
Ma allora ci sono diversi siciliani qui.
Io sono di Palermo :-)
Ciao
Aldo
Ciao Giulio
Avevo tentato anche io.. ma non ci sono riuscito. Se riesci, fammi conoscere
i risultati, che mi interessano.
Ciao! :)
-----------------------------------------
Andrea Varisco as MioMao
Paderno Dugnano - Italy
Email: mio...@digibank.it
Homepage: http://www.digibank.it/miomao
Paolo Bernardi <p.ber...@sintecom.com> wrote in article
<6h2q02$d...@everest.vol.it>...
>
> L'anno scorso ho preso anch'io delle gambusie in un torrente qui a Roma
(in
> un parco pubblico, ma non lo dite a nessuno).
> Sono sicuramente praticamente dei guppy non colorati, e risultano più
> apprezzabile per comportamento (soprattutto per la vivacità).
...
> Prima che io riportassi le gambusie dove le ho pescate, le
> code dei miei guppy erano diventate ben poca cosa.
Volevo fare solo una raccomandazione, non e' una critica all'azione
specifica, ma ne approfitto prendendo come spunto il messaggio.
Non liberate mai specie alloctone (cioe' non "originarie" del luogo dove le
introducete) in qualsiasi acqua. Puo' determinare squilibri imprevedibili.
Inoltre e' vietato dalla legge !!!
Il divieto e' valido anche se le specie che introducete sono gia' presenti
nel sistema dove le rilasciate, ma non ne sono originarie.
Una lista non completa di specie non autoctone comprende:
Pesce gatto
Persico trota
Persico sole (molto dannoso perche', come il pesce gatto, si nutre di uova
di altre specie, inoltre entrambi soffrono di nanismo in acque italiane)
Amur
Siluro
Trota iridea (che comunque e' abbondantemente utilizzata nei ripopolamenti)
Salmerini
Carassi (quello auratus e' il comune pesce rosso)
Gambusie
Le gambusie in effetti non sono pericolose e non hanno determinato
inconvenienti. Quelle presenti in acque italiane appartengono ad una specie
originaria del Messico e sono state introdotte per la lotta alle zanzare,
di cui sono voraci divoratrici di larve.
Altre specie possono invece determinare forti squilibri, ad esempio i
siluri si stanno impossessando del bacino del Po ed in concomitanza
sembrano calare le popolazioni di altre specie autoctone. Inoltre c'e' chi
ipotizza che il siluro possa costituire anche un pericolo per uccelli
(sicuramente preda alcuni uccelli acquatici), animali e ... in quanto si
tratta di un grande predatore e le dimensioni raggiungibili anche in acque
italiane sono talvolta notevoli, avendo gia' avuto notizie di catture in Po
di esemplari di quasi 150 kg .
Non dimenticate infine la "leggenda" dell'alga "assassina" (Caulerpa
Taxifolia) che secondo alcuni e' uscita dall'acquario di Monaco.
Ciao,
Giovanni
>Le gambusie in effetti non sono pericolose e non hanno determinato
>inconvenienti. Quelle presenti in acque italiane appartengono ad una specie
>originaria del Messico e sono state introdotte per la lotta alle zanzare,
>di cui sono voraci divoratrici di larve.
Mi associo per il discorso sulle specie alloctone. Con la precisazione
che non sono poi cosi' sicuro che le gambusie siano innocue. E' vero
che hanno combattuto la malaria (e le relative zanzare) ma e' anche
vero che, moltiplicandosi, hanno sottratto cibo e nutrienti alle
specie indigene. In genere direi che se una specie alloctona vive e
prospera non lo puo' fare se non intaccando gli equilibri esistenti
(leggi: a scapito di qualcun altro che prima c'era, o prima era
presente in quantita' maggiori).
Per il Siluro concordo che e' un problema molto serio. Ma per questo
bisogna anche ringraziare qualche "amico" pescatore - non tutti - che,
invece, trova eccitante l'idea di pescare un tonno nel fiume sotto
casa e di questi discorsi se ne interessa poco o punto.