Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Ittio che non guarisce... che fare?

145 views
Skip to first unread message

Heldamer

unread,
Dec 5, 2011, 10:03:22 AM12/5/11
to
Ciao a tutti.
Descrivo innanzitutto brevissimamente la vasca: 180 l, contenente 8
cardinali, 2 cacatuoides, M e F e due neritine. C'era anche un
ancistrus ma credo sia stato stroncato dai trattamenti che ho
effettuato, ed è morto.
T=23°C, pH=6,4, kH=2, NO2=0, NO3=0.
Circa un mese fa o poco più ho introdotto alcuni giovani cardinali di
importazione, e con essi probabilmente anche l'ittio, dato che
nonostante l'acclimatazione dopo poco mi sono trovato con la vasca
appestata e quasi tutti i cardinali malati (erano anni che quella
vasca non vedeva malattie, sigh!).

Come terapia, ho alzato gradualmente la temperatura a 31°C, ho rimosso
filtro e neritine e ho trattato col faunamor secondo i tempi e le dosi
prescritte. I pesci hanno mostrato subito miglioramenti, solo su di un
cardinale qualche puntino è rimasto (due sulle pinne), ma al termine
del ciclo di farmaco nel giro di due giorni erano tutti nuovamente
malati. Ho lasciato girare una settimana con carbone, temperatura
sempre a 31° e luci spente, poi ho deciso di ripetere il ciclo col
faunamor.
Stesso discorso della volta precedente, salvo che stavolta i puntini
sono spariti più lentamente. Di nuovo al termine del ciclo ho lasciato
girare una settimana con carbone, buio e alte temperature, aggiungendo
stavolta anche una lampada UV. Niente, di nuovo malati.
Ho ripetuto ancora una volta il ciclo la settimana scorsa, stavolta
raddoppiando i dosaggi di faunamor, ma niente da fare, i puntini
spariscono con sempre maggiore difficoltà e ricompaiono subito.

Che fare? Non ha senso insistere col farmaco, mi pare evidente che non
ha funzionato... Posso aver sbagliato diagnosi? O mi sono beccato un
ittio che ha sviluppato resistenza ai farmaci?

Unica nota positiva, i cacatuoides per ora sembrano sani, forse perché
vivono tra le piante e sono meno esposti!

Al momento sono un po' a corto di idee, lascio che la natura faccia il
suo corso? E' veramente una sensazione fastidiosa di impotenza, sembra
di avere in vasca la peste bubbonica del 1300!!

Ciao
Gabriele

Aietes

unread,
Dec 5, 2011, 4:06:04 PM12/5/11
to
Heldamer ha scritto:

> Ho ripetuto ancora una volta il ciclo la settimana scorsa, stavolta
> raddoppiando i dosaggi di faunamor, ma niente da fare, i puntini
> spariscono con sempre maggiore difficoltà e ricompaiono subito.

> Che fare? Non ha senso insistere col farmaco, mi pare evidente che non
> ha funzionato... Posso aver sbagliato diagnosi? O mi sono beccato un
> ittio che ha sviluppato resistenza ai farmaci?

Sulla diagnosi, se non ricordo male, si era già discusso e avevi messo una
foto di un cardinale con puntini bianchi.

Sei certo di non aver materiale assorbente nel filtro?
In ogni caso, come tratti?
Mi serve capire con che ordine e a che quantità hai dosato il Faunamor.

La tua descrizione calza perfettamente con l'idea di una crescente
resistenza al farmaco, fatto salvo che il verde malachite non agisce come
un antibiotico, ma come un "veleno" cellulare, per cui è veramente
difficile che si instaurino forme di resistenza.

Il trattamento dovrebbe prevedere una dose al giorno 1, al giorno 2, e
poi giorno 7, cambio acqua e rinnovo del ciclo.
Personalmente ho usato dosaggi un po' più aggressivi (1°giorno dose
piena,2° dose piena,3° metà dose, 5° metà dose, pausa di 5 giorni e
ripresa per secondo ciclo).

> Unica nota positiva, i cacatuoides per ora sembrano sani, forse perché
> vivono tra le piante e sono meno esposti!

No, significa che sono meno stressati e hanno sviluppato una certa
resistenza.
Pesci che si sono ammalati una volta di Ichtyo, di solito diventano più
resistenti...

Senza offesa, ma ho il sospetto che non tu faccia a modo le cose
(sottodosaggi, tempi non rispettati, altro?)

Il fatto poi che i cardinali non muoiano è singolare... i danni, che
ricevono alle branchie ad ogni aggressione, dovrebbero già averli mandati
al creatore.

prova a descrivere in modo preciso come hai agito, con tutti i dettagli
possibili, e vediamo se ci capiamo qualcosa.

In bocca al lupo,
Alessandro






--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Heldamer

unread,
Dec 7, 2011, 5:41:36 AM12/7/11
to
Dunque.

Innanzitutto ho alzato la temperatura a 31, senza farla scendere mai. Le luci le ho tenute per lo più spente, accendendole alcuni giorni qua e là per non far patire troppo le piante.
Per quanto riguarda i farmaci, ho agito così:

primo ciclo, esattamente i tempi e le dosi descritti dal farmaco:

giorni 1,2 e 7, dosaggio pieno, poi carbone nel filtro in giorno 8 fino a giorno 14.

Il giorno 14 avrei voluto cambiare l'acqua, ma osservando che l'ittio era tornato ho preferito ripartire col ciclo, potenziandolo un poco:

giorni 1,2,7 e 8 a dosaggio pieno, poi cambio acqua e carbone attivo dal giorno 8 al 14.

Stesso problema, l'ittio è tornato. A questo punto sono partito con la terapia più pesante:

giorni 1,2,3,7 e 8 tutti a dosaggio raddoppiato. Niente da fare. A fine ciclo oltre al carbone ho inserito pure le UV.

Stamattina ho trovato un cardinale che sta agonizzando sul fondo, quello che era stato colpito più pesantemente.
Nel dubbio, ho intanto comprato online esha2000 e costapur, per averli a disposizione in caso di necessità come alternative al faunamor.

Ciao
Gabriele

-EC-

unread,
Dec 7, 2011, 9:14:58 AM12/7/11
to
Heldamer ha scritto:

> ma osservando che l'ittio era tornato

L'ittio in genere non torna su pesci che sono gia' stati parassitati.
Non e' saprolegnia?

Cuiao Enrico

Heldamer

unread,
Dec 7, 2011, 5:06:16 PM12/7/11
to
A me sinceramente il dubbio era venuto sulla diagnosi differenziale con l'oodinum...
Come si distinguono visivamente oodinum, ittio e saprolegnia?

Aietes

unread,
Dec 9, 2011, 4:23:25 PM12/9/11
to
Heldamer ha scritto:

> A me sinceramente il dubbio era venuto sulla diagnosi differenziale con
l'oodinum...
> Come si distinguono visivamente oodinum, ittio e saprolegnia?

NOn è facilissimo, se non hai visto l'uno e l'altra, ma di solito

- Ichthyo presenta punti marcati, un po' rilevati, a volte confluenti;
- Oodinum presenta puntini meno marcati, quasi come farina grossolana, o
zucchero;
- Saprolegnia si presenta come ulcerazioni o irregolarità della mucosa, su
cui puoi veder uscire una sorta di lanosità; nei momenti iniziali può
essere confusa con Ichthyo.

Qualche immagine la puoi trovare qui
http://www.jbl.de/en/online-hospital/pict_diag_groups

Comunque la foto che avevi postato ricordava molto l'Ichthyo.

Sullo stesso sito, consigliano di togliere o cambiare il materiale
filtrante, poiché spungne molto sporche possono avere una azione
adsorbente e ridurti il farmaco disponibile.

Spero che tu possa trovare la soluzione.
Ciao,
Alessandro

Heldamer

unread,
Dec 13, 2011, 3:37:05 AM12/13/11
to
Sto provando da ieri col costapur, per vedere cosa succede.
Un ulteriore dubbio mi è venuto osservando il fatto che subito dopo la somministrazione del farmaco l'acqua è blu, la mattina dopo è già perfettamente limpida: le piante, e in particolare le mangrovie, non potrebbero assorbire il farmaco? Il filtro lo rimuovo durante il trattamento e lo lascio girare in una vasca a parte.

Ciao!
Gabriele

Gerardo

unread,
Dec 13, 2011, 9:20:53 AM12/13/11
to
Il 13/12/2011 09:37, Heldamer ha scritto:
> Sto provando da ieri col costapur, per vedere cosa succede.
> Un ulteriore dubbio mi è venuto osservando il fatto che subito dopo la somministrazione del farmaco l'acqua è blu,
>la mattina dopo è già perfettamente limpida



Ma utilizzi akadama come materiale di fondo o sottofondo fertilie?
Nel caso è normale, il prodotto viene subito annullato...

> Ciao!
> Gabriele

Gerardo.

Heldamer

unread,
Dec 13, 2011, 2:37:29 PM12/13/11
to
Sì esatto, il fondo è akadama...

Gerardo

unread,
Dec 13, 2011, 4:22:58 PM12/13/11
to
Il 13/12/2011 20:37, Heldamer ha scritto:
> Sì esatto, il fondo è akadama...


Mi dispiace, credo che la cura non sortirà nessun effetto.

L'akadama riduce drasticamente nel giro di un paio di ore i principi
attivi contenuti nei medicinali, soprattutto quelli a base di blu di
metilene e verde malachite, dove ad occhio si nota subito la mancanza di
colorazione dovuta all'aggiunta di questi.


Oltretutto, credo che l'akadama assorba proprio meccanicamente queste
sostanze che a lungo andare potrebbero interferire con l'equilibrio
presente in vasca, perché di certo non spariscono magicamete, ma
continuano ad essere presenti nel substrato e pronte ad interferire
anche in futuro con l'equilibrio in vasca.

L'unica soluzione che ti consiglio, alla luce della mia esperienza è
spostare i pesci in un altra vasca dove effettuare il trattamenti.


Personalmente, nella tua situazione, ma con pesci diversi, sono arrivato
in vasca a due somministrazioni ed in 1 giorno anche tre della dose di
medicinale consigliata - dalla Tetra - ma senza effetto.
A quel punto ho allungato la termoterapia e, dopo filtrazione su
carbone, ho aggiunto dell'amuchina diluita, riuscendo a salvare i
superstiti, ma sinceramente credo per pura fortuna.


Ciao.
Gerardo.








0 new messages