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Cambio acqua=pesci morti...??

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micetta

unread,
Apr 23, 1998, 3:00:00 AM4/23/98
to

Carissimi amici del n.g. arieccomi qua a richiedere il vostro
preziosissimo aiuto. Come avevo scritto un paio di giorni fa avevo uno
scalare con la coda sfrangiata. Dopo la cura per l'infezione batterica
ho fatto un cambio di acqua e , come mi aveva suggerito Maurizio
Ghelli, invece di cambiare 10 lt di botta, ho deciso di cambiarne
intanto 5 lt. Per non immettere acqua di temperatura diversa, ho messo
circa 1 lt di acqua calda di rubinettoe 4 di acqua osmotica, con i
prodotti necessari alla correzione dell'acqua. Prima di immettere
l'acqua ne ho controllato la temperatura e quando era circa a 28° l'ho
aggiunta. Subito dopo ho notato che i pesci andavano in superficie al
pelo dell'acqua come se fossero alla ricerca di aria. Due giorni fa ho
introdotto l'impianto casalingo di Co2 costruito sulle preziose
indicazioni di Miomao. Non ho ancora preso il test per la Co2 (cosa
che farò al più presto, visto che sono impossibilitata per una febbre
che mi ha costretto in casa), credete che sia utile farlo e su quali
valori deve essere? Ritornando al racconto stamani, alla ricerca del
Botia che mi fa impazzire in quanto si nasconde senza che io sia
riuscita a capire come e dove, ha scoperto che lo scalare ammalato era
scomparso anche lui. In compenso il Botia era tornato nella vasca e
nuotava tranquillo e beato (della serie "I misteri dell'acquario"). il
cadaverino non è stato possibile ritrovarlo fino a stasera, dopo che
ho trovato anche la femmina del guppy rosso e bianco morta anche lei.
Era tra i pesci che cercavano aria. Adesso ho ritestato di nuovo i
valori con i seguenti risultati: ph tra 7 e 7,5; kh 4 dh; No2 minore
di 0,1. Mi sembra che tutto sia a posto. Adesso pensavo di cambiare
ancora dell'acqua ma dopo questa moria di pesci non so che fare. Vi
chiedo un consiglio e nell'attesa sto con la speranza che altri pesci
non muoiano. A propostio volevo ricostituire le coppie dei pesci che
sono rimasti "single" che ne dite devo aspettare? Grazie
Micetta

Walter Peris

unread,
Apr 24, 1998, 3:00:00 AM4/24/98
to

Ciao a tutti.

> intanto 5 lt. Per non immettere acqua di temperatura diversa, ho messo
> circa 1 lt di acqua calda di rubinettoe 4 di acqua osmotica, con i
> prodotti necessari alla correzione dell'acqua. Prima di immettere

Sconsiglio l'uso di acqua calda.
Concentra i sali e le sostanze nocive.

Ciao
Walter
_____________________________________________________________________

Walter Peris
GAEM Board of Director (Gruppo Acquariofilo Erpetofilo Milanese)
GAEM Home Page: http://aspide.it/freeweb/gaem
Personal Home Page: http://users.iol.it/walter.pdn
e-mail: walte...@iol.it
Home Address: Piazza Spotorno, 3 - 20159 Milano, Italy (Europe)
Voice - ++39 2 606986
Work - ++39 39 7390288
Fax - ++39 39 7390312
_____________________________________________________________________

inscì nun meneghitt con sto brav omm
gh'emm i sett maravej tutt in cà nosta:
i primm cinqu, lu che ses, e sett el Domm.
(C. Porta)
_____________________________________________________________________

Alessandro

unread,
Apr 24, 1998, 3:00:00 AM4/24/98
to

micetta ha scritto nel messaggio <353f8f3...@news.tin.it>...

>circa 1 lt di acqua calda di rubinettoe 4 di acqua osmotica, con i


Ecco la causa!
MAI usare acqua proveniente da scaldabagni di qualsiasi genere!
La strada dell'acqua calda passa per serpentine tra le piu' intossicanti per
gli acquari.
Io per i cambi preparo l'acqua (FREDDA) in una tanica e vi introduco un
riscaldatore al massimo. Dopo un'oretta la utilizzo.

Ciao alla prox

ALESSANDRO - BARI
a...@pangeanet.it
0338/7007347
ICQ # 5168481

Alessandro Minghelli

unread,
Apr 24, 1998, 3:00:00 AM4/24/98
to

Forse potrebbe essere accaduto qualche problema per l'acqua calda che hai
immesso nell'acquario.
In un tread precedente (non ricordo quale) si era parlato di metalli
rilasciati dallo scaldabagno o dalla caldaia nell'acqua. Questi potrebbero
aver avvelenarto i tuoi pesci.

Alex

micetta ha scritto nel messaggio <353f8f3...@news.tin.it>...

>Carissimi amici del n.g. arieccomi qua a richiedere il vostro
>preziosissimo aiuto. Come avevo scritto un paio di giorni fa avevo uno
>scalare con la coda sfrangiata. Dopo la cura per l'infezione batterica
>ho fatto un cambio di acqua e , come mi aveva suggerito Maurizio
>Ghelli, invece di cambiare 10 lt di botta, ho deciso di cambiarne

>intanto 5 lt. Per non immettere acqua di temperatura diversa, ho messo

>circa 1 lt di acqua calda di rubinettoe 4 di acqua osmotica, con i

>prodotti necessari alla correzione dell'acqua. Prima di immettere

Giko

unread,
Apr 24, 1998, 3:00:00 AM4/24/98
to

Alessandro Minghelli ha scritto nel messaggio
<6hps0v$utv$2...@master.pantheon.it>...


>Forse potrebbe essere accaduto qualche problema per l'acqua calda che hai
>immesso nell'acquario.
>In un tread precedente (non ricordo quale) si era parlato di metalli
>rilasciati dallo scaldabagno o dalla caldaia nell'acqua. Questi potrebbero
>aver avvelenarto i tuoi pesci.
>Alex


Ciao a tutti
Sono meravigliato per quello che ho appena letto da tutti e tre. Io ho
sempre usato acqua calda del rubinetto, senza apparenti inconvenienti.
Mi e' sempre andata bene?
Bye Giko

Walter Peris

unread,
Apr 24, 1998, 3:00:00 AM4/24/98
to

Ciao a tutti.

>Sono meravigliato per quello che ho appena letto da tutti e tre. Io ho
>sempre usato acqua calda del rubinetto, senza apparenti inconvenienti.
> Mi e' sempre andata bene?

Direi di sì.
Significa che non hai grossi inquinamenti nell'acqua calda (hai un impianto
centralizzato condominiale?).

Ciao
Walter
_______________________________________________________________

Walter Peris
Direttivo GAEM (Gruppo Acquariofilo Erpetofilo Milanese)

E-mail: walte...@iol.it


Personal Home Page: http://users.iol.it/walter.pdn

Piazza Spotorno, 3 - 20159 MILANO - ITALY (Europe)
Casa ++39 2 606986
Studio ++39 39 7390288
Fax ++39 39 7390312
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Gianni64

unread,
Apr 24, 1998, 3:00:00 AM4/24/98
to

On Fri, 24 Apr 1998 14:14:54 +0200, "Walter Peris" <walte...@iol.it> wrote:

>Ciao a tutti.
>
>>Sono meravigliato per quello che ho appena letto da tutti e tre. Io ho
>>sempre usato acqua calda del rubinetto, senza apparenti inconvenienti.
>> Mi e' sempre andata bene?
>

>Direi di sě.


>Significa che non hai grossi inquinamenti nell'acqua calda (hai un impianto
>centralizzato condominiale?).
>

Ciao.
Ma l'acqua che si scalda passando dallo scaldabagno a gas, a patto di farla scorrere prima per
qualche minuto, non dovrebbe essere piů inquinata di quella fredda.
Non penso che il tempo di contatto con la serpentina sia cosě tanto da provocare una contaminazione.
Questa č una opinione personale, senza elementi per giustificarla.

Ultimamente bisogna stare attenti a come si parla quě :-(

Ciao da Gianni --> gian...@iol.it
Socio GAEM --> http://aspide.it/freeweb/gaem/

Walter Peris

unread,
Apr 24, 1998, 3:00:00 AM4/24/98
to

Ciao a tutti.

>Ma l'acqua che si scalda passando dallo scaldabagno a gas, a patto di farla
scorrere prima per

>qualche minuto, non dovrebbe essere più inquinata di quella fredda.
>Non penso che il tempo di contatto con la serpentina sia così tanto da
provocare una contaminazione.

Penso che tu abbia ragione su questo punto. Tutto sta nel sapere esattamente
che a monte dello scaldabagno le tubazioni non siano... di rame.

>Ultimamente bisogna stare attenti a come si parla quì :-(


Attento, tira aria di bufera :-)))

Claudio De Maio

unread,
Apr 24, 1998, 3:00:00 AM4/24/98
to

Questa sicuramente è la via più giusta , però sempre parere personale ,
l'acqua dello scaldabagno al max può danneggiare gli invertebrati marini
più delicati , o i discus in riproduzione , ma non sicuramente i guppi e la
maggioranza dei pesci d'acqua dolce.
Acquariofiliamente parlando , sicuramente il chimicamente parlando sarà
diverso, walter insegna.
Speriamo di non aver sollevato un altro vespaio.
Ciao a tutti Claudio

Alessandro <a...@pangeanet.it> scritto nell'articolo
<6hpomg$egk$1...@lx03.uu.ml.org>...
>


Giko

unread,
Apr 24, 1998, 3:00:00 AM4/24/98
to

Walter Peris ha scritto nel messaggio <6hpvps$hug$1...@lx03.uu.ml.org>...
>Ciao a tutti.


>Significa che non hai grossi inquinamenti nell'acqua calda (hai un impianto
>centralizzato condominiale?).
>Ciao

>Walter


Si, piu' o meno, e' una casa a due piani con riscaldamento centralizzato.
Ciao Giko

Giko

unread,
Apr 24, 1998, 3:00:00 AM4/24/98
to

Gianni64 ha scritto nel messaggio <3540a458...@news.uu.ml.org>...


>Ma l'acqua che si scalda passando dallo scaldabagno a gas, a patto di farla
scorrere prima per
>qualche minuto, non dovrebbe essere più inquinata di quella fredda.
>Non penso che il tempo di contatto con la serpentina sia così tanto da
provocare una contaminazione.

>Questa è una opinione personale, senza elementi per giustificarla.

E' quello che ho pensato anch'io!

>Ultimamente bisogna stare attenti a come si parla quì :-(

Ma no! Penso che ognuno dica la sua, se poi ci sono i permalosi, peggio per
loro! :-D
A meno che dicano stronzate. :-(
....mmmm QUI si scrive senza accento.

>Ciao da Gianni --> gian...@iol.it


Ciao da Giko 'o proFESSOre! :-DDD

Maurizio Attili

unread,
Apr 24, 1998, 3:00:00 AM4/24/98
to

Tal risposta è interessante
però gentilmente mi dovresti spiegare come una serpentina che riscalda
l'acqua per contatto, possa inquinare l'acqua ??!!
grazie

Maurizio Attili detto Maui
Giggio...@ntt.it


Alessandro <a...@pangeanet.it> scritto nell'articolo
<6hpomg$egk$1...@lx03.uu.ml.org>...

Claudio De Maio

unread,
Apr 25, 1998, 3:00:00 AM4/25/98
to


Maurizio Attili <Giggio...@ntt.it> scritto nell'articolo
<01bd6fbb$2dbbece0$LocalHost@giggio>...
> > ALESSANDRO - BARI
> > a...@pangeanet.it
Espongo solo ipotesi , perň tengo a precisare che non sono un chimico e
neanche un costruttore di scaldabagni.
Qualche anno fa ( un bel pň ) , quando non c'erano ancora i medicinali di
oggi , si usava mettere lastre di rame sul fondo dell'acquario ,
soprattutto nel marino per far guarire i pesci dal cryptkarion i famosi
puntini bianchi , questo per far aumentare la secrezione corporea del pesce
, ma a questo punto č meglio che parli un veterinario , non sarei in grado
di descrivere gli effetti, in questo modo si aveva una percentuale di rame
nell'acqua ( sinceramente non un acquariofilo cosě vecchio e non ho mai
provato questo metodo ) , ma tornando al nostro punto , visto che sembra
che le serpentine siano di rame ( perň non ho mai smontato ) per contatto
credo ci possa essere nell'acqua una piccolissima percentuale di rame ,
seconde me trascurabile per danneggiare la maggior parte degli organismi
acquatici, il cloro ad esempio ho visto fare piů vittime negli acquari
d'acqua fredda , perň a questo punto il discorso diventa veramente lungo,
sarei contento se qualcuno confermasse o smentisse questa mia teoria.
Ciao Claudio

Gianni64

unread,
Apr 25, 1998, 3:00:00 AM4/25/98
to

On Fri, 24 Apr 1998 21:04:45 +0200, "Giko" <gi...@spm.it> wrote:

>
>....mmmm QUI si scrive senza accento.
>

Questa non la sapevo proprio....devo essere invecchiato......ho sempre messo l'accento.

Ciao da Gianni --> gian...@iol.it

Walter Peris

unread,
Apr 26, 1998, 3:00:00 AM4/26/98
to

Ciao a tutti.

> Si, piu' o meno, e' una casa a due piani con riscaldamento centralizzato.

Ora ti confido un segreto, ma non dirlo a nessuno :-)))
Anch'io alcuni giorni fa, per rimediare a un danno, ho fatto ripetuti cambi
d'acqua nella mia vasca di N. elongatus (ex brichardi) senza problemi.
Ho mescolato acqua fredda e calda e i pesci stanno benissimo.
Forse si tratta di una diversa sensibilità all'inquinamento o forse al
fatto che gli impianti centralizzati sono meno inquinati, non so.
Possiamo fare una statistica.
Chi usa acqua calda per i cambi d'acqua?

Ciao
Walter
_____________________________________________________________________

Walter Peris
GAEM Board of Director (Gruppo Acquariofilo Erpetofilo Milanese)

Personal Home Page: http://users.iol.it/walter.pdn

Renato

unread,
Apr 26, 1998, 3:00:00 AM4/26/98
to

Walter Peris ha scritto nel messaggio <6hpvps$hug$1...@lx03.uu.ml.org>...
>Ciao a tutti.
>

>>Sono meravigliato per quello che ho appena letto da tutti e tre. Io ho
>>sempre usato acqua calda del rubinetto, senza apparenti inconvenienti.
>> Mi e' sempre andata bene?
>

>Direi di sì.


>Significa che non hai grossi inquinamenti nell'acqua calda (hai un impianto
>centralizzato condominiale?).
>
>Ciao
>Walter

>_Ciao a tutti.
Uso anche io acqua calda proveniente però da una caldaia a gas senza avere
,forse apparentemente,particolari problemi.
_E' solo fortuna oppure i pesci, essendo muti, soffrono in silenzio_?
Che caratteristiche deve avere la caldaia affinche ' non rilasci sostanze
tossiche durante l'attraversamento dell'acqua?
Nel dubbio comunque cercherò di utilizzare altri metodi di
riscaldamento.(peccato era cosi' comodo!).
CIAO
RENATO____________________________________________________________
>
>Walter Peris
>Direttivo GAEM (Gruppo Acquariofilo Erpetofilo Milanese)

>E-mail: walte...@iol.it


>Personal Home Page: http://users.iol.it/walter.pdn

>Piazza Spotorno, 3 - 20159 MILANO - ITALY (Europe)
>Casa ++39 2 606986
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>
>
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Walter Peris

unread,
Apr 27, 1998, 3:00:00 AM4/27/98
to

Ciao a tutti.

>Uso anche io acqua calda proveniente perň da una caldaia a gas senza avere


>,forse apparentemente,particolari problemi.
>_E' solo fortuna oppure i pesci, essendo muti, soffrono in silenzio_?
>Che caratteristiche deve avere la caldaia affinche ' non rilasci sostanze
>tossiche durante l'attraversamento dell'acqua?

Non posso darti delle specifiche per caldaie ad uso acquariofilo :-)))

>Nel dubbio comunque cercherň di utilizzare altri metodi di
>riscaldamento.(peccato era cosi' comodo!).


Un momento.
Hai detto che avevi sempre usato questo sistema e fino a ora aveva sempre
funzionato, vero?
E allora perché cambiare?
Se non hai mai avuto problemi (certo non vuol dire che non potrai averli in
futuro, ma perché fasciarsi la testa prima di rompersela?) significa che il
tuo sistema acquario/scaldabagno č ben affiatato :-)))
Continua ancora ad usarlo.
Quello che puoi fare, al limite, č controllare con maggior attenzione ad
ogni cambio di acqua che tutto proceda senza intoppi.
Se un particolare accorgimento funziona, non c'č alcun motivo al mondo per
cambiarlo. A meno che non ti venga proposto un miglioramento valido.

Ciao
Walter
_______________________________________________________________

Gianni64

unread,
Apr 27, 1998, 3:00:00 AM4/27/98
to

On Sat, 25 Apr 1998 19:48:45 GMT, gian...@iol.it (Gianni64) wrote:

>On Fri, 24 Apr 1998 21:04:45 +0200, "Giko" <gi...@spm.it> wrote:
>
>>
>>....mmmm QUI si scrive senza accento.
>>
>Questa non la sapevo proprio....devo essere invecchiato......ho sempre messo l'accento.
>

Mi viene comunque il dubbio......ho notato che l'accento lo mettono in tanti :-)

Walter Peris

unread,
Apr 27, 1998, 3:00:00 AM4/27/98
to

Ciao a tutti.

>Mi viene comunque il dubbio......ho notato che l'accento lo mettono in
tanti :-)

Fidati.
C'è una vecchia filastrocca:
su lì e su là l'accento ci va
su qui e su qua l'accento non va.

Giulio Tarascio

unread,
Apr 27, 1998, 3:00:00 AM4/27/98
to

>Mi viene comunque il dubbio......ho notato che l'accento lo mettono in
tanti :-)

Sbagliano, confermo che l'accento non si mette, anche se ogni tanto scappa
anche a me! :-)

Paolo Bernardi

unread,
Apr 27, 1998, 3:00:00 AM4/27/98
to

Walter Peris ha scritto nel messaggio
<01bd70e3$e5247220$LocalHost@walter>...

>Possiamo fare una statistica.
>Chi usa acqua calda per i cambi d'acqua?
>
>Ciao
>Walter

Anch'io in qualche occasione ho usato l'acqua calda del rubinetto per i miei
cambi senza che questo abbia causato alcun problema.
Da notare che ho una piccola caldaia a gas senza boiler, inoltre prima che
l'acqua arrivi calda al rubinetto ci vuole sempre un bel po', per cui penso
che il rischio di inquinamento da rame sia abbastanza limitato.

P.S. Confido sempre nel correttore ortografico di MS Outlook, con Giko in
agguato :-))
--
Paolo Bernardi
Piazza Scotti, 17 - 00151 ROMA
Email: p.ber...@sintecom.com
Socio C.I.R. Club Ittiologico Romano


Giko

unread,
Apr 27, 1998, 3:00:00 AM4/27/98
to

Walter Peris ha scritto nel messaggio <6i1jd4$40u$1...@lx03.uu.ml.org>...

>Fidati.
>C'è una vecchia filastrocca:
>su lì e su là l'accento ci va
>su qui e su qua l'accento non va.
>
>Ciao
>Walter

E bravo il nostro Walter, sempre preparato in tutto! Complimenti!
Bye Giko :-))

Giko

unread,
Apr 27, 1998, 3:00:00 AM4/27/98
to

>P.S. Confido sempre nel correttore ortografico di MS Outlook, con Giko in
>agguato :-))


Occhio che qui non scappa piu' nessuno!! :-)))

Maurizio

unread,
Apr 27, 1998, 3:00:00 AM4/27/98
to

>C'è una vecchia filastrocca:
>su lì e su là l'accento ci va
>su qui e su qua l'accento non va.

Mio figlio ringrazia :-)
Ciao
_________________________________________
| |
| Maurizio Ghelli |
| Firenze |
_| http://freeweb.aspide.it/freeweb/ghelli |
/ ) ( \
___/ /| _ Ci sono anche le FAQ del gruppo _ |\ \___
(((( ( |_/ )_________________________________( \ | ) ))))
\\\\ \_/ / \ \_/ ////
\ / \ /
) _/ \_ (
/ / \ \
/ __/ \__ \
Per rispondermi privatamente togliere xx dal mio indirizzo


luh

unread,
Apr 27, 1998, 3:00:00 AM4/27/98
to

Walter Peris wrote:

> Possiamo fare una statistica.
> Chi usa acqua calda per i cambi d'acqua?

Eccomi qua ! :-)

50% acqua calda ( caldaia a gas )
50% acqua demineralizzata a temperatura ambiente
uno schizzo di aquasafe

ed il cocktail e' servito :-)

con un po' d'occhio si riescono ad ottenere 26 gradi
"istantaneamente"......

ciao
luh


gianpiero nieddu

unread,
Apr 29, 1998, 3:00:00 AM4/29/98
to


Claudio De Maio <dem...@iol.it> scritto nell'articolo
<01bd7044$d1e56240$Loca...@claudio.iol.it>...
>
>a questo punto è meglio che parli un veterinario ,

ciao sono Gianpiero, eccomi qua (senza accento, mi sembra)

non sarei in grado di descrivere gli effetti, in questo modo si aveva una
percentuale di rame

> nell'acqua ( sinceramente non un acquariofilo così vecchio e non ho mai


> provato questo metodo ) ,

modestone, chissà quante ne potresti raccontare!!!

ma tornando al nostro punto , visto che sembra

> che le serpentine siano di rame ( però non ho mai smontato ) per contatto


> credo ci possa essere nell'acqua una piccolissima percentuale di rame ,
> seconde me trascurabile per danneggiare la maggior parte degli organismi

> acquatici, il cloro ad esempio ho visto fare più vittime negli acquari
> d'acqua fredda , però a questo punto il discorso diventa veramente lungo,


> sarei contento se qualcuno confermasse o smentisse questa mia teoria.


partiamo dal problema cloro.

può presentarsi sia un avvelenamento acuto sia uno cronico.
il cloro arriva nella vasca principalmente tramite l'acqua dell'acquedotto,
dove è utilizzato per controllare la presenza di microorganismi.

il cloro è molto più tossico per i pesci che per gli uomini.

la tossicità del cloro può portare ad una mortalità sub-acuta, legata al
fatto che l'acqua viene utilizzata per fare dei cambi parziali e si ha un
accumulo lento.
in acquari ben stabilizzati il cloro così immesso viene in gran parte
neutralizzato dalla grande quantità di sostanza organica presente.
i sintomi di un avvelenamento da cloro sono:
- dispnea (difficoltà respiratorie)
- necrosi branchiale (dovuta al legame del cloro con il tessuto)
- asfissia (dovuta alla minore funzionalità delle branchie)

sono quindi sintomi abbastanza comuni, è perciò un problema subdolo.

profilassi:
il cloro viene rimosso dall'acqua grazie ad una vigorosa areazione per 24
ore dell'acqua del cambio.
l'acqua deve essere filtrata con del carbone attivo per rimuovere il
neutralizzante chimico eventualmente utilizzato (per esempio, sodio
tiosolfato)
dato che la neutralizzazione chimica rilascia ammoniaca nell'acqua, questa
deve essere rimossa.


problema rame.


non so valutare la quantità di rame eventualmente rilasciata dalle
serpentine di uno scaldabagno.
per quanto riguarda la tossicità del rame:
- ha un basso potere terapeutico, è infatti facile indurre una overdose nei
pesci.
- danneggia il tessuto branchiale
- è immunosoppressore.

come tutti sapete, è utilizzato nel controllo degli ectoparassiti
(protozoi) nell'acquario marino.
può essere utilizzato anche in acqua dolce, dove però risulta più efficace
utilizzare altri prodotti.

in acqua marina, la concentrazione di rame DEVE rimanere entro 0.15 - 0.20
mg/l
una concentrazione più bassa non uccide i parassiti, mentre una
concentrazione più alta può uccidere i pesci.
i danni per i parassiti si hanno molto prima!!!

quindi un avvelenamento da rame principalmente colpisce le branchie, ne
risulta una difficoltà nelle funzioni di osmoregolazione.
sono colpiti anche la milza e il fegato.
essendo anche un potente immunosoppressore, può predisporre a gravi
epidemie.

per evitare tutto ciò, assicuratevi che l'acqua sia priva di questo ione.
nell'acqua dolce penso che il problema sia un po' meno angosciante, molto
sensibili appaiono i pesci gatto (synodontis, per esempio), i pesci
elefante e i pesci coltello.

considerate che più l'acqua è tenera, più è tossico.

terapia eventuale: grosso cambio d'acqua.

...e che siano solo pensieri!

ciao, gp

>

gianpiero nieddu

unread,
Apr 29, 1998, 3:00:00 AM4/29/98
to


gianpiero nieddu <gia...@tin.it> scritto nell'articolo
<01bd7382$3a15eca0$LocalHost@psgzgqfl>...


>
> .
> i danni per i parassiti si hanno molto prima!!!>
> >

> scusate l'errore, non parassiti ma invertebrati
gioco troppo a pallavolo,sorry
gp

roby

unread,
Apr 30, 1998, 3:00:00 AM4/30/98
to

Ciao a tutti.

gianpiero nieddu ha scritto nel messaggio
<01bd7382$3a15eca0$LocalHost@psgzgqfl>...


>l'acqua deve essere filtrata con del carbone attivo per rimuovere il
>neutralizzante chimico eventualmente utilizzato (per esempio, sodio
>tiosolfato)
>dato che la neutralizzazione chimica rilascia ammoniaca nell'acqua, questa
>deve essere rimossa.


Quindi se ho ben capito, quando metto il biocondizionatore per eliminare il
cloro e metalli pesanti nell'acqua di rubinetto, finisco dalla padella nella
brace rilasciando ammoniaca????

Sono esterrefatto!!! (cade un altro mito :-)))).

Ciao.
______________________________________________________________________
Roberto D'Urso
Member of GAEM (Gruppo Acquariofilo Erpetofilo Milanese)
E-mail: ro...@acqui.alpcom.it
Personal Home Page: al piu' presto

City: Acqui Terme (AL) - ITALY (CEE)
Cell. 0337-249204
______________________________________________________________________

Walter Peris

unread,
Apr 30, 1998, 3:00:00 AM4/30/98
to

Ciao a tutti.

>l'acqua deve essere filtrata con del carbone attivo per rimuovere il
>neutralizzante chimico eventualmente utilizzato (per esempio, sodio
>tiosolfato)

Non mi sembra che il carbone attivo adsorba sodio tiosolfato.
Inoltre, per la neutralizzazione del cloro, si usano quantità poco più che
stechiometriche di tiosolfato; quindi non mi preoccuperei per la sua
presenza, anche perché, essendo un buon riducente, troverà sicuramente
qualche ione disposto a concedersi alle sue brame riducenti consumandolo,
prima ancora che l'acquariofilo utente abbia avuto modo di raggiungere la
scatoletta del carbone attivo :-)))

>dato che la neutralizzazione chimica rilascia ammoniaca nell'acqua, questa
>deve essere rimossa.


Da dove arriva l'ammoniaca?

Ciao
Walter
_______________________________________________________________

Walter Peris
Direttivo GAEM (Gruppo Acquariofilo Erpetofilo Milanese)

gianpiero nieddu

unread,
Apr 30, 1998, 3:00:00 AM4/30/98
to


roby <ro...@acqui.alpcom.it> scritto nell'articolo
<6i9aai$j1k$1...@menelao.polito.it>...
> Ciao a tutti.
>
> Gianpiero nieddu ha scritto nel messaggio
> <01bd7382$3a15eca0$LocalHost@psgzgqfl>...


> >l'acqua deve essere filtrata con del carbone attivo per rimuovere il
> >neutralizzante chimico eventualmente utilizzato (per esempio, sodio
> >tiosolfato)

> >dato che la neutralizzazione chimica rilascia ammoniaca nell'acqua,
questa
> >deve essere rimossa.
>
>

> Quindi se ho ben capito, quando metto il biocondizionatore per eliminare
il
> cloro e metalli pesanti nell'acqua di rubinetto, finisco dalla padella
nella
> brace rilasciando ammoniaca????
>
> Sono esterrefatto!!! (cade un altro mito :-)))).
>

non mi riferivo ai biocondizionatori in genere, sono stato molto impreciso,
mi scuso della cosa.


chiarisco la cosa:
l'acqua dell'acquedotto può contenere alti livelli di sostanze organiche
(per esempio acidi umici).
il cloro reagisce con queste sostanze producendone altre, tra cui acido
tricloroacetico, ecc.
queste sono potenzialmente cancerogene e, quindi, altamente pericolose per
l'uomo.
è possibile eliminarle aggiungendo all'acqua, oltre al cloro, anche
dell'ammoniaca.
la reazione dell'ammoniaca con il cloro produce un composto che è un
disinfettante più stabile: la cloramina.
questa, come il cloro è altamente tossica per i pesci.
se il cloro può essere rimosso con una vigorosa areazione dell'acqua, la
cloramina è più ostinata.
per eliminarla può essere utile una filtrazione con carbone attivo o un
trattamento con un neutralizzante. è questa neutralizzazione chimica che
libera ammoniaca in quanto, il sodio tiosolfato, scinde il legame tra cloro
e ammoniaca.

è un argomento decisamente chimico e poco veterinario, nel quale non
sguazzo molto bene e non ne ho tutte competenze.
spero di non aver fatto cadere troppi miti :-)

un riferimento bibliografico interessante può essere:
- Tompkins JA, Tsai C: Survival time and lethal exposure time for the
blacknose dace exposed to free chlorine and chloramines, Trans Am Fish
Soc., 105:313-321, 1976.

> Ciao.
riciao, gp

Walter Peris

unread,
Apr 30, 1998, 3:00:00 AM4/30/98
to

Ciao a tutti.

>l'acqua dell'acquedotto può contenere alti livelli di sostanze organiche
>(per esempio acidi umici).

Uhmmmmm.
Acidi umici mi lascia un po' sospetto.
Inquinanti organici di varia natura (solventi e pesticidi) mi piace già di
più.

>il cloro reagisce con queste sostanze producendone altre, tra cui acido
>tricloroacetico, ecc.

Riuhmmmmmm.

>è possibile eliminarle aggiungendo all'acqua, oltre al cloro, anche
>dell'ammoniaca.
>la reazione dell'ammoniaca con il cloro produce un composto che è un
>disinfettante più stabile: la cloramina.

Alt.
Sei sicuro che in Italia si usi questo sistema?
A me risulta che la clorammina sia un disinfettante in uso in USA (bella
questa, vero? USO e USA, dicevo :-)))).
In Europa, come disinfettante si usa solo il cloro, almeno credo.

>questa, come il cloro è altamente tossica per i pesci.
>se il cloro può essere rimosso con una vigorosa areazione dell'acqua, la
>cloramina è più ostinata.

Vero.

>per eliminarla può essere utile una filtrazione con carbone attivo o un
>trattamento con un neutralizzante. è questa neutralizzazione chimica che
>libera ammoniaca in quanto, il sodio tiosolfato, scinde il legame tra cloro
>e ammoniaca.

No. Non è tiosolfato, ma una cosa un po' più difficile da scrivere: sodio
idrossimetansolfonato.
Una parte di questa molecola reagisce con l'ammoniaca, formando un'ammina
solubile e meno tossica (sto andando a memoria. Se ti interessa, stasera
controllo; in realtà, questo era uno degli argomenti di una prossima serata
GAEM sui prodotti per trattare l'acqua degli acquari) e una parte si
comporta da riducente nei confronti del cloro (una molecola reagisce con il
cloro e una seconda con l'ammoniaca, ovviamente).
Il tiosolfato viene usato qui in Europa perché, usando il cloro o non le
clorammine, non c'è necessità di neutralizzare l'ammoniaca.

>un riferimento bibliografico interessante può essere:
>- Tompkins JA, Tsai C: Survival time and lethal exposure time for the
>blacknose dace exposed to free chlorine and chloramines, Trans Am Fish
>Soc., 105:313-321, 1976.

Interessante questo articolo.
Parla solo dell'acqua potabile in Nord America o anche di quella Europea?
Puoi portarmelo alla prossima riunione GAEM (magari una copia, se non puoi
lasciarmelo da fotocopiare)?

Claudio De Maio

unread,
May 1, 1998, 3:00:00 AM5/1/98
to

Confermo l'uso di acqua calda da da molti anni , senza lamentare vittime
per intossicazioni , di metalli o rame delle serpentine , a dire il vero
non ho mai misurato il rame in acqua.
Claudio

Claudio De Maio

unread,
May 1, 1998, 3:00:00 AM5/1/98
to

Forse dopo le mie affermazioni cade anche il mito dell'acqua calda
assassina !
Mi scuso con chiunque si senta offeso da questa mia affermazione .
Meglio mettere le mani avanti , perchè adesso arriverà la lettera che
nessuno ha mai detto di non usare l'acqua calda.
UN salutone Claudio

roby

unread,
May 1, 1998, 3:00:00 AM5/1/98
to

Ciao a tutti.

luh <l...@iol.it> scritto nell'articolo <354442AA...@iol.it>...


> 50% acqua calda ( caldaia a gas )
> 50% acqua demineralizzata a temperatura ambiente
> uno schizzo di aquasafe
>
> ed il cocktail e' servito :-)

Anch'io. Preciso, preciso!!!

>
> con un po' d'occhio si riescono ad ottenere 26 gradi
> "istantaneamente"......
>
> ciao
> luh

Ciao.


______________________________________________________________________
Roberto D'Urso
Member of GAEM (Gruppo Acquariofilo Erpetofilo Milanese)
E-mail: ro...@acqui.alpcom.it
Personal Home Page: al piu' presto

gianpiero nieddu

unread,
May 6, 1998, 3:00:00 AM5/6/98
to


Walter Peris <walte...@iol.it> scritto nell'articolo
<6ia7pd$7og$2...@lx03.uu.ml.org>...
> Ciao a tutti.


> > >un riferimento bibliografico interessante può essere:
> >- Tompkins JA, Tsai C: Survival time and lethal exposure time for the
> >blacknose dace exposed to free chlorine and chloramines, Trans Am Fish
> >Soc., 105:313-321, 1976.
>
> Interessante questo articolo.
> Parla solo dell'acqua potabile in Nord America o anche di quella Europea?
> Puoi portarmelo alla prossima riunione GAEM (magari una copia, se non
puoi
> lasciarmelo da fotocopiare)?
>
Ciao
> Walter

ciao, il ritrovamento dell'articolo in questione risale a diversi anni fà,
quando avevo cominciato la raccolta di materiale per la mia tesi di laurea
e non avevo focalizzato l'argomento.
purtroppo non l'ho conservato, se non la citazione del titolo e il vago
ricordo della biblioteca di biologia.

nei giorni prossimi dovrei andare in facoltà e posso cercare di ritrovarlo,
magari negli zoological records.

ciao, gp
>

Walter Peris

unread,
May 7, 1998, 3:00:00 AM5/7/98
to

Ciao a tutti.

>nei giorni prossimi dovrei andare in facoltà e posso cercare di ritrovarlo,
>magari negli zoological records.

Grazie mille.

Ciao
Walter
_______________________________________________________________

Walter Peris
Direttivo GAEM (Gruppo Acquariofilo Erpetofilo Milanese)

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