> intanto 5 lt. Per non immettere acqua di temperatura diversa, ho messo
> circa 1 lt di acqua calda di rubinettoe 4 di acqua osmotica, con i
> prodotti necessari alla correzione dell'acqua. Prima di immettere
Sconsiglio l'uso di acqua calda.
Concentra i sali e le sostanze nocive.
Ciao
Walter
_____________________________________________________________________
Walter Peris
GAEM Board of Director (Gruppo Acquariofilo Erpetofilo Milanese)
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Work - ++39 39 7390288
Fax - ++39 39 7390312
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inscì nun meneghitt con sto brav omm
gh'emm i sett maravej tutt in cà nosta:
i primm cinqu, lu che ses, e sett el Domm.
(C. Porta)
_____________________________________________________________________
micetta ha scritto nel messaggio <353f8f3...@news.tin.it>...
>circa 1 lt di acqua calda di rubinettoe 4 di acqua osmotica, con i
Ecco la causa!
MAI usare acqua proveniente da scaldabagni di qualsiasi genere!
La strada dell'acqua calda passa per serpentine tra le piu' intossicanti per
gli acquari.
Io per i cambi preparo l'acqua (FREDDA) in una tanica e vi introduco un
riscaldatore al massimo. Dopo un'oretta la utilizzo.
Ciao alla prox
ALESSANDRO - BARI
a...@pangeanet.it
0338/7007347
ICQ # 5168481
Alex
micetta ha scritto nel messaggio <353f8f3...@news.tin.it>...
>Carissimi amici del n.g. arieccomi qua a richiedere il vostro
>preziosissimo aiuto. Come avevo scritto un paio di giorni fa avevo uno
>scalare con la coda sfrangiata. Dopo la cura per l'infezione batterica
>ho fatto un cambio di acqua e , come mi aveva suggerito Maurizio
>Ghelli, invece di cambiare 10 lt di botta, ho deciso di cambiarne
>intanto 5 lt. Per non immettere acqua di temperatura diversa, ho messo
>circa 1 lt di acqua calda di rubinettoe 4 di acqua osmotica, con i
>prodotti necessari alla correzione dell'acqua. Prima di immettere
Alessandro Minghelli ha scritto nel messaggio
<6hps0v$utv$2...@master.pantheon.it>...
>Forse potrebbe essere accaduto qualche problema per l'acqua calda che hai
>immesso nell'acquario.
>In un tread precedente (non ricordo quale) si era parlato di metalli
>rilasciati dallo scaldabagno o dalla caldaia nell'acqua. Questi potrebbero
>aver avvelenarto i tuoi pesci.
>Alex
Ciao a tutti
Sono meravigliato per quello che ho appena letto da tutti e tre. Io ho
sempre usato acqua calda del rubinetto, senza apparenti inconvenienti.
Mi e' sempre andata bene?
Bye Giko
>Sono meravigliato per quello che ho appena letto da tutti e tre. Io ho
>sempre usato acqua calda del rubinetto, senza apparenti inconvenienti.
> Mi e' sempre andata bene?
Direi di sì.
Significa che non hai grossi inquinamenti nell'acqua calda (hai un impianto
centralizzato condominiale?).
Ciao
Walter
_______________________________________________________________
Walter Peris
Direttivo GAEM (Gruppo Acquariofilo Erpetofilo Milanese)
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Casa ++39 2 606986
Studio ++39 39 7390288
Fax ++39 39 7390312
_______________________________________________________________
>Ciao a tutti.
>
>>Sono meravigliato per quello che ho appena letto da tutti e tre. Io ho
>>sempre usato acqua calda del rubinetto, senza apparenti inconvenienti.
>> Mi e' sempre andata bene?
>
>Direi di sě.
>Significa che non hai grossi inquinamenti nell'acqua calda (hai un impianto
>centralizzato condominiale?).
>
Ciao.
Ma l'acqua che si scalda passando dallo scaldabagno a gas, a patto di farla scorrere prima per
qualche minuto, non dovrebbe essere piů inquinata di quella fredda.
Non penso che il tempo di contatto con la serpentina sia cosě tanto da provocare una contaminazione.
Questa č una opinione personale, senza elementi per giustificarla.
Ultimamente bisogna stare attenti a come si parla quě :-(
Ciao da Gianni --> gian...@iol.it
Socio GAEM --> http://aspide.it/freeweb/gaem/
>Ma l'acqua che si scalda passando dallo scaldabagno a gas, a patto di farla
scorrere prima per
>qualche minuto, non dovrebbe essere più inquinata di quella fredda.
>Non penso che il tempo di contatto con la serpentina sia così tanto da
provocare una contaminazione.
Penso che tu abbia ragione su questo punto. Tutto sta nel sapere esattamente
che a monte dello scaldabagno le tubazioni non siano... di rame.
>Ultimamente bisogna stare attenti a come si parla quì :-(
Attento, tira aria di bufera :-)))
Alessandro <a...@pangeanet.it> scritto nell'articolo
<6hpomg$egk$1...@lx03.uu.ml.org>...
>
Walter Peris ha scritto nel messaggio <6hpvps$hug$1...@lx03.uu.ml.org>...
>Ciao a tutti.
>Significa che non hai grossi inquinamenti nell'acqua calda (hai un impianto
>centralizzato condominiale?).
>Ciao
>Walter
Si, piu' o meno, e' una casa a due piani con riscaldamento centralizzato.
Ciao Giko
Gianni64 ha scritto nel messaggio <3540a458...@news.uu.ml.org>...
>Ma l'acqua che si scalda passando dallo scaldabagno a gas, a patto di farla
scorrere prima per
>qualche minuto, non dovrebbe essere più inquinata di quella fredda.
>Non penso che il tempo di contatto con la serpentina sia così tanto da
provocare una contaminazione.
>Questa è una opinione personale, senza elementi per giustificarla.
E' quello che ho pensato anch'io!
>Ultimamente bisogna stare attenti a come si parla quì :-(
Ma no! Penso che ognuno dica la sua, se poi ci sono i permalosi, peggio per
loro! :-D
A meno che dicano stronzate. :-(
....mmmm QUI si scrive senza accento.
>Ciao da Gianni --> gian...@iol.it
Ciao da Giko 'o proFESSOre! :-DDD
Maurizio Attili detto Maui
Giggio...@ntt.it
Alessandro <a...@pangeanet.it> scritto nell'articolo
<6hpomg$egk$1...@lx03.uu.ml.org>...
Maurizio Attili <Giggio...@ntt.it> scritto nell'articolo
<01bd6fbb$2dbbece0$LocalHost@giggio>...
> > ALESSANDRO - BARI
> > a...@pangeanet.it
Espongo solo ipotesi , perň tengo a precisare che non sono un chimico e
neanche un costruttore di scaldabagni.
Qualche anno fa ( un bel pň ) , quando non c'erano ancora i medicinali di
oggi , si usava mettere lastre di rame sul fondo dell'acquario ,
soprattutto nel marino per far guarire i pesci dal cryptkarion i famosi
puntini bianchi , questo per far aumentare la secrezione corporea del pesce
, ma a questo punto č meglio che parli un veterinario , non sarei in grado
di descrivere gli effetti, in questo modo si aveva una percentuale di rame
nell'acqua ( sinceramente non un acquariofilo cosě vecchio e non ho mai
provato questo metodo ) , ma tornando al nostro punto , visto che sembra
che le serpentine siano di rame ( perň non ho mai smontato ) per contatto
credo ci possa essere nell'acqua una piccolissima percentuale di rame ,
seconde me trascurabile per danneggiare la maggior parte degli organismi
acquatici, il cloro ad esempio ho visto fare piů vittime negli acquari
d'acqua fredda , perň a questo punto il discorso diventa veramente lungo,
sarei contento se qualcuno confermasse o smentisse questa mia teoria.
Ciao Claudio
>
>....mmmm QUI si scrive senza accento.
>
Questa non la sapevo proprio....devo essere invecchiato......ho sempre messo l'accento.
Ciao da Gianni --> gian...@iol.it
> Si, piu' o meno, e' una casa a due piani con riscaldamento centralizzato.
Ora ti confido un segreto, ma non dirlo a nessuno :-)))
Anch'io alcuni giorni fa, per rimediare a un danno, ho fatto ripetuti cambi
d'acqua nella mia vasca di N. elongatus (ex brichardi) senza problemi.
Ho mescolato acqua fredda e calda e i pesci stanno benissimo.
Forse si tratta di una diversa sensibilità all'inquinamento o forse al
fatto che gli impianti centralizzati sono meno inquinati, non so.
Possiamo fare una statistica.
Chi usa acqua calda per i cambi d'acqua?
Ciao
Walter
_____________________________________________________________________
Walter Peris
GAEM Board of Director (Gruppo Acquariofilo Erpetofilo Milanese)
GAEM Home Page: http://aspide.it/freeweb/gaem
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Walter Peris ha scritto nel messaggio <6hpvps$hug$1...@lx03.uu.ml.org>...
>Ciao a tutti.
>
>>Sono meravigliato per quello che ho appena letto da tutti e tre. Io ho
>>sempre usato acqua calda del rubinetto, senza apparenti inconvenienti.
>> Mi e' sempre andata bene?
>
>Direi di sì.
>Significa che non hai grossi inquinamenti nell'acqua calda (hai un impianto
>centralizzato condominiale?).
>
>Ciao
>Walter
>_Ciao a tutti.
Uso anche io acqua calda proveniente però da una caldaia a gas senza avere
,forse apparentemente,particolari problemi.
_E' solo fortuna oppure i pesci, essendo muti, soffrono in silenzio_?
Che caratteristiche deve avere la caldaia affinche ' non rilasci sostanze
tossiche durante l'attraversamento dell'acqua?
Nel dubbio comunque cercherò di utilizzare altri metodi di
riscaldamento.(peccato era cosi' comodo!).
CIAO
RENATO____________________________________________________________
>
>Walter Peris
>Direttivo GAEM (Gruppo Acquariofilo Erpetofilo Milanese)
>GAEM Home Page: http://aspide.it/freeweb/gaem
>E-mail: walte...@iol.it
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>_______________________________________________________________
>
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>Uso anche io acqua calda proveniente perň da una caldaia a gas senza avere
>,forse apparentemente,particolari problemi.
>_E' solo fortuna oppure i pesci, essendo muti, soffrono in silenzio_?
>Che caratteristiche deve avere la caldaia affinche ' non rilasci sostanze
>tossiche durante l'attraversamento dell'acqua?
Non posso darti delle specifiche per caldaie ad uso acquariofilo :-)))
>Nel dubbio comunque cercherň di utilizzare altri metodi di
>riscaldamento.(peccato era cosi' comodo!).
Un momento.
Hai detto che avevi sempre usato questo sistema e fino a ora aveva sempre
funzionato, vero?
E allora perché cambiare?
Se non hai mai avuto problemi (certo non vuol dire che non potrai averli in
futuro, ma perché fasciarsi la testa prima di rompersela?) significa che il
tuo sistema acquario/scaldabagno č ben affiatato :-)))
Continua ancora ad usarlo.
Quello che puoi fare, al limite, č controllare con maggior attenzione ad
ogni cambio di acqua che tutto proceda senza intoppi.
Se un particolare accorgimento funziona, non c'č alcun motivo al mondo per
cambiarlo. A meno che non ti venga proposto un miglioramento valido.
Ciao
Walter
_______________________________________________________________
>On Fri, 24 Apr 1998 21:04:45 +0200, "Giko" <gi...@spm.it> wrote:
>
>>
>>....mmmm QUI si scrive senza accento.
>>
>Questa non la sapevo proprio....devo essere invecchiato......ho sempre messo l'accento.
>
Mi viene comunque il dubbio......ho notato che l'accento lo mettono in tanti :-)
>Mi viene comunque il dubbio......ho notato che l'accento lo mettono in
tanti :-)
Fidati.
C'è una vecchia filastrocca:
su lì e su là l'accento ci va
su qui e su qua l'accento non va.
>Mi viene comunque il dubbio......ho notato che l'accento lo mettono in
tanti :-)
Sbagliano, confermo che l'accento non si mette, anche se ogni tanto scappa
anche a me! :-)
Anch'io in qualche occasione ho usato l'acqua calda del rubinetto per i miei
cambi senza che questo abbia causato alcun problema.
Da notare che ho una piccola caldaia a gas senza boiler, inoltre prima che
l'acqua arrivi calda al rubinetto ci vuole sempre un bel po', per cui penso
che il rischio di inquinamento da rame sia abbastanza limitato.
P.S. Confido sempre nel correttore ortografico di MS Outlook, con Giko in
agguato :-))
--
Paolo Bernardi
Piazza Scotti, 17 - 00151 ROMA
Email: p.ber...@sintecom.com
Socio C.I.R. Club Ittiologico Romano
E bravo il nostro Walter, sempre preparato in tutto! Complimenti!
Bye Giko :-))
Occhio che qui non scappa piu' nessuno!! :-)))
Mio figlio ringrazia :-)
Ciao
_________________________________________
| |
| Maurizio Ghelli |
| Firenze |
_| http://freeweb.aspide.it/freeweb/ghelli |
/ ) ( \
___/ /| _ Ci sono anche le FAQ del gruppo _ |\ \___
(((( ( |_/ )_________________________________( \ | ) ))))
\\\\ \_/ / \ \_/ ////
\ / \ /
) _/ \_ (
/ / \ \
/ __/ \__ \
Per rispondermi privatamente togliere xx dal mio indirizzo
> Possiamo fare una statistica.
> Chi usa acqua calda per i cambi d'acqua?
Eccomi qua ! :-)
50% acqua calda ( caldaia a gas )
50% acqua demineralizzata a temperatura ambiente
uno schizzo di aquasafe
ed il cocktail e' servito :-)
con un po' d'occhio si riescono ad ottenere 26 gradi
"istantaneamente"......
ciao
luh
Claudio De Maio <dem...@iol.it> scritto nell'articolo
<01bd7044$d1e56240$Loca...@claudio.iol.it>...
>
>a questo punto è meglio che parli un veterinario ,
ciao sono Gianpiero, eccomi qua (senza accento, mi sembra)
non sarei in grado di descrivere gli effetti, in questo modo si aveva una
percentuale di rame
> nell'acqua ( sinceramente non un acquariofilo così vecchio e non ho mai
> provato questo metodo ) ,
modestone, chissà quante ne potresti raccontare!!!
ma tornando al nostro punto , visto che sembra
> che le serpentine siano di rame ( però non ho mai smontato ) per contatto
> credo ci possa essere nell'acqua una piccolissima percentuale di rame ,
> seconde me trascurabile per danneggiare la maggior parte degli organismi
> acquatici, il cloro ad esempio ho visto fare più vittime negli acquari
> d'acqua fredda , però a questo punto il discorso diventa veramente lungo,
> sarei contento se qualcuno confermasse o smentisse questa mia teoria.
partiamo dal problema cloro.
può presentarsi sia un avvelenamento acuto sia uno cronico.
il cloro arriva nella vasca principalmente tramite l'acqua dell'acquedotto,
dove è utilizzato per controllare la presenza di microorganismi.
il cloro è molto più tossico per i pesci che per gli uomini.
la tossicità del cloro può portare ad una mortalità sub-acuta, legata al
fatto che l'acqua viene utilizzata per fare dei cambi parziali e si ha un
accumulo lento.
in acquari ben stabilizzati il cloro così immesso viene in gran parte
neutralizzato dalla grande quantità di sostanza organica presente.
i sintomi di un avvelenamento da cloro sono:
- dispnea (difficoltà respiratorie)
- necrosi branchiale (dovuta al legame del cloro con il tessuto)
- asfissia (dovuta alla minore funzionalità delle branchie)
sono quindi sintomi abbastanza comuni, è perciò un problema subdolo.
profilassi:
il cloro viene rimosso dall'acqua grazie ad una vigorosa areazione per 24
ore dell'acqua del cambio.
l'acqua deve essere filtrata con del carbone attivo per rimuovere il
neutralizzante chimico eventualmente utilizzato (per esempio, sodio
tiosolfato)
dato che la neutralizzazione chimica rilascia ammoniaca nell'acqua, questa
deve essere rimossa.
problema rame.
non so valutare la quantità di rame eventualmente rilasciata dalle
serpentine di uno scaldabagno.
per quanto riguarda la tossicità del rame:
- ha un basso potere terapeutico, è infatti facile indurre una overdose nei
pesci.
- danneggia il tessuto branchiale
- è immunosoppressore.
come tutti sapete, è utilizzato nel controllo degli ectoparassiti
(protozoi) nell'acquario marino.
può essere utilizzato anche in acqua dolce, dove però risulta più efficace
utilizzare altri prodotti.
in acqua marina, la concentrazione di rame DEVE rimanere entro 0.15 - 0.20
mg/l
una concentrazione più bassa non uccide i parassiti, mentre una
concentrazione più alta può uccidere i pesci.
i danni per i parassiti si hanno molto prima!!!
quindi un avvelenamento da rame principalmente colpisce le branchie, ne
risulta una difficoltà nelle funzioni di osmoregolazione.
sono colpiti anche la milza e il fegato.
essendo anche un potente immunosoppressore, può predisporre a gravi
epidemie.
per evitare tutto ciò, assicuratevi che l'acqua sia priva di questo ione.
nell'acqua dolce penso che il problema sia un po' meno angosciante, molto
sensibili appaiono i pesci gatto (synodontis, per esempio), i pesci
elefante e i pesci coltello.
considerate che più l'acqua è tenera, più è tossico.
terapia eventuale: grosso cambio d'acqua.
...e che siano solo pensieri!
ciao, gp
>
gianpiero nieddu <gia...@tin.it> scritto nell'articolo
<01bd7382$3a15eca0$LocalHost@psgzgqfl>...
>
> .
> i danni per i parassiti si hanno molto prima!!!>
> >
> scusate l'errore, non parassiti ma invertebrati
gioco troppo a pallavolo,sorry
gp
gianpiero nieddu ha scritto nel messaggio
<01bd7382$3a15eca0$LocalHost@psgzgqfl>...
>l'acqua deve essere filtrata con del carbone attivo per rimuovere il
>neutralizzante chimico eventualmente utilizzato (per esempio, sodio
>tiosolfato)
>dato che la neutralizzazione chimica rilascia ammoniaca nell'acqua, questa
>deve essere rimossa.
Quindi se ho ben capito, quando metto il biocondizionatore per eliminare il
cloro e metalli pesanti nell'acqua di rubinetto, finisco dalla padella nella
brace rilasciando ammoniaca????
Sono esterrefatto!!! (cade un altro mito :-)))).
Ciao.
______________________________________________________________________
Roberto D'Urso
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Cell. 0337-249204
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>l'acqua deve essere filtrata con del carbone attivo per rimuovere il
>neutralizzante chimico eventualmente utilizzato (per esempio, sodio
>tiosolfato)
Non mi sembra che il carbone attivo adsorba sodio tiosolfato.
Inoltre, per la neutralizzazione del cloro, si usano quantità poco più che
stechiometriche di tiosolfato; quindi non mi preoccuperei per la sua
presenza, anche perché, essendo un buon riducente, troverà sicuramente
qualche ione disposto a concedersi alle sue brame riducenti consumandolo,
prima ancora che l'acquariofilo utente abbia avuto modo di raggiungere la
scatoletta del carbone attivo :-)))
>dato che la neutralizzazione chimica rilascia ammoniaca nell'acqua, questa
>deve essere rimossa.
Da dove arriva l'ammoniaca?
Ciao
Walter
_______________________________________________________________
Walter Peris
Direttivo GAEM (Gruppo Acquariofilo Erpetofilo Milanese)
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roby <ro...@acqui.alpcom.it> scritto nell'articolo
<6i9aai$j1k$1...@menelao.polito.it>...
> Ciao a tutti.
>
> Gianpiero nieddu ha scritto nel messaggio
> <01bd7382$3a15eca0$LocalHost@psgzgqfl>...
> >l'acqua deve essere filtrata con del carbone attivo per rimuovere il
> >neutralizzante chimico eventualmente utilizzato (per esempio, sodio
> >tiosolfato)
> >dato che la neutralizzazione chimica rilascia ammoniaca nell'acqua,
questa
> >deve essere rimossa.
>
>
> Quindi se ho ben capito, quando metto il biocondizionatore per eliminare
il
> cloro e metalli pesanti nell'acqua di rubinetto, finisco dalla padella
nella
> brace rilasciando ammoniaca????
>
> Sono esterrefatto!!! (cade un altro mito :-)))).
>
non mi riferivo ai biocondizionatori in genere, sono stato molto impreciso,
mi scuso della cosa.
chiarisco la cosa:
l'acqua dell'acquedotto può contenere alti livelli di sostanze organiche
(per esempio acidi umici).
il cloro reagisce con queste sostanze producendone altre, tra cui acido
tricloroacetico, ecc.
queste sono potenzialmente cancerogene e, quindi, altamente pericolose per
l'uomo.
è possibile eliminarle aggiungendo all'acqua, oltre al cloro, anche
dell'ammoniaca.
la reazione dell'ammoniaca con il cloro produce un composto che è un
disinfettante più stabile: la cloramina.
questa, come il cloro è altamente tossica per i pesci.
se il cloro può essere rimosso con una vigorosa areazione dell'acqua, la
cloramina è più ostinata.
per eliminarla può essere utile una filtrazione con carbone attivo o un
trattamento con un neutralizzante. è questa neutralizzazione chimica che
libera ammoniaca in quanto, il sodio tiosolfato, scinde il legame tra cloro
e ammoniaca.
è un argomento decisamente chimico e poco veterinario, nel quale non
sguazzo molto bene e non ne ho tutte competenze.
spero di non aver fatto cadere troppi miti :-)
un riferimento bibliografico interessante può essere:
- Tompkins JA, Tsai C: Survival time and lethal exposure time for the
blacknose dace exposed to free chlorine and chloramines, Trans Am Fish
Soc., 105:313-321, 1976.
> Ciao.
riciao, gp
>l'acqua dell'acquedotto può contenere alti livelli di sostanze organiche
>(per esempio acidi umici).
Uhmmmmm.
Acidi umici mi lascia un po' sospetto.
Inquinanti organici di varia natura (solventi e pesticidi) mi piace già di
più.
>il cloro reagisce con queste sostanze producendone altre, tra cui acido
>tricloroacetico, ecc.
Riuhmmmmmm.
>è possibile eliminarle aggiungendo all'acqua, oltre al cloro, anche
>dell'ammoniaca.
>la reazione dell'ammoniaca con il cloro produce un composto che è un
>disinfettante più stabile: la cloramina.
Alt.
Sei sicuro che in Italia si usi questo sistema?
A me risulta che la clorammina sia un disinfettante in uso in USA (bella
questa, vero? USO e USA, dicevo :-)))).
In Europa, come disinfettante si usa solo il cloro, almeno credo.
>questa, come il cloro è altamente tossica per i pesci.
>se il cloro può essere rimosso con una vigorosa areazione dell'acqua, la
>cloramina è più ostinata.
Vero.
>per eliminarla può essere utile una filtrazione con carbone attivo o un
>trattamento con un neutralizzante. è questa neutralizzazione chimica che
>libera ammoniaca in quanto, il sodio tiosolfato, scinde il legame tra cloro
>e ammoniaca.
No. Non è tiosolfato, ma una cosa un po' più difficile da scrivere: sodio
idrossimetansolfonato.
Una parte di questa molecola reagisce con l'ammoniaca, formando un'ammina
solubile e meno tossica (sto andando a memoria. Se ti interessa, stasera
controllo; in realtà, questo era uno degli argomenti di una prossima serata
GAEM sui prodotti per trattare l'acqua degli acquari) e una parte si
comporta da riducente nei confronti del cloro (una molecola reagisce con il
cloro e una seconda con l'ammoniaca, ovviamente).
Il tiosolfato viene usato qui in Europa perché, usando il cloro o non le
clorammine, non c'è necessità di neutralizzare l'ammoniaca.
>un riferimento bibliografico interessante può essere:
>- Tompkins JA, Tsai C: Survival time and lethal exposure time for the
>blacknose dace exposed to free chlorine and chloramines, Trans Am Fish
>Soc., 105:313-321, 1976.
Interessante questo articolo.
Parla solo dell'acqua potabile in Nord America o anche di quella Europea?
Puoi portarmelo alla prossima riunione GAEM (magari una copia, se non puoi
lasciarmelo da fotocopiare)?
luh <l...@iol.it> scritto nell'articolo <354442AA...@iol.it>...
> 50% acqua calda ( caldaia a gas )
> 50% acqua demineralizzata a temperatura ambiente
> uno schizzo di aquasafe
>
> ed il cocktail e' servito :-)
Anch'io. Preciso, preciso!!!
>
> con un po' d'occhio si riescono ad ottenere 26 gradi
> "istantaneamente"......
>
> ciao
> luh
Ciao.
______________________________________________________________________
Roberto D'Urso
Member of GAEM (Gruppo Acquariofilo Erpetofilo Milanese)
E-mail: ro...@acqui.alpcom.it
Personal Home Page: al piu' presto
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Walter Peris <walte...@iol.it> scritto nell'articolo
<6ia7pd$7og$2...@lx03.uu.ml.org>...
> Ciao a tutti.
> > >un riferimento bibliografico interessante può essere:
> >- Tompkins JA, Tsai C: Survival time and lethal exposure time for the
> >blacknose dace exposed to free chlorine and chloramines, Trans Am Fish
> >Soc., 105:313-321, 1976.
>
> Interessante questo articolo.
> Parla solo dell'acqua potabile in Nord America o anche di quella Europea?
> Puoi portarmelo alla prossima riunione GAEM (magari una copia, se non
puoi
> lasciarmelo da fotocopiare)?
>
Ciao
> Walter
ciao, il ritrovamento dell'articolo in questione risale a diversi anni fà,
quando avevo cominciato la raccolta di materiale per la mia tesi di laurea
e non avevo focalizzato l'argomento.
purtroppo non l'ho conservato, se non la citazione del titolo e il vago
ricordo della biblioteca di biologia.
nei giorni prossimi dovrei andare in facoltà e posso cercare di ritrovarlo,
magari negli zoological records.
ciao, gp
>
>nei giorni prossimi dovrei andare in facoltà e posso cercare di ritrovarlo,
>magari negli zoological records.
Grazie mille.
Ciao
Walter
_______________________________________________________________
Walter Peris
Direttivo GAEM (Gruppo Acquariofilo Erpetofilo Milanese)
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