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Sbalzi termici: un problema?

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Paolo Lombardi

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Oct 27, 1999, 3:00:00 AM10/27/99
to
Buona serata a tutti,
leggendo un interessantissimo articolo sul numero di ottobre di Aquarium -
riproduzione di Pantodon buchholzi (+ noto come pesce farfalla) - viene
descritta l'esperienza di un lettore, certo Andrea Mangoni, che è riuscito
nell'impresa non certo semplicissima in una vasca situata all'aperto in
campagna. Non mi dilungo nei dettagli, anche se vi consiglio vivamente la
lettura del suddetto articolo; bene, si dice che la temperatura (estiva)
raggiungeva i 26°C di giorno, per scendere a 20°C di notte.
Ma allora, è proprio vero che gli sbalzi termici (si sente dire a volte
anche di un paio di gradi) sono così pericolosi, dato che innumerevoli sono
gli esempi di allevamenti di grande successo effettuati all'aperto senza
dunque riscaldatori vari??
E' così determinante il fatto che siano "all'aperto", magari esposti al
sole per diverse ore della giornata--->indubbi sono i vantaggi di
quest'ultimo, nonchè di un'alimentazione natur come si legge anche
nell'articolo, ma tali da "sopperire" ad eventuali e inevitabili sbalzi di
temperatura???
Attendo curioso qualsiasi parere al riguardo ed esperienze personali!
--
Bye, Paolo!

Paolo Lombardi, Ravenna
E-mail paolo.l...@ntt.it
Prossimamente: paolo.l...@libero.it

SOCIO: A.F.A. 1999/2000 http://www.comune.fe.it/associa/afa
SOCIO: G.A.E.M. 1999/2000 http://www.gaem.com

Frequentatore IHA 1998/1999 :-):
http://www.freeweb.org/freeweb/ghelli/FAQ.htm

____________________________________________

Colui che vedrà le cose crescere sin dall'inizio ne avrà
la visione più bella
____________________________________________


Consiglio

unread,
Oct 28, 1999, 3:00:00 AM10/28/99
to

--
consigli...@libero.it
Paolo Lombardi <paolo.l...@ntt.it> wrote in message
01bf20c7$ceb655e0$LocalHost@default...


> Buona serata a tutti,
> leggendo un interessantissimo articolo sul numero di ottobre di Aquarium -
> riproduzione di Pantodon buchholzi (+ noto come pesce farfalla) - viene
> descritta l'esperienza di un lettore, certo Andrea Mangoni, che è riuscito
> nell'impresa non certo semplicissima in una vasca situata all'aperto in
> campagna

Ho letto anch'io quest' articolo che ho trovato interessantissimo e che mi
ha suscitato le stesse domande.
Sarebbe interessante avere più informazioni al riguardo direttamente da
Andrea Mangoni , sto cercando di contattarlo attraverso la redazione di
Aquarium : se qualcuno sul NG lo conosce ci faccia avere il suo recapito di
e-mail o il suo telefono.

Ciao. Consiglio


Alessandro

unread,
Oct 28, 1999, 3:00:00 AM10/28/99
to
> Ma allora, è proprio vero che gli sbalzi termici (si sente dire a
> volte
> anche di un paio di gradi) sono così pericolosi, dato che
> innumerevoli sono
> gli esempi di allevamenti di grande successo effettuati all'aperto
> senza
> dunque riscaldatori vari??
> Attendo curioso qualsiasi parere al riguardo ed esperienze
> personali!

Io non posso certo fornirti una risposta definitiva ma la mia (triste)
esperienza e' stata questa:
Alcuni giorni fa (sabato scorso) ho cambiato come ogni settimana
l'acqua al mio acquario (25 di acqua ro + integratori vari x acq. 130lt
lordi), le taniche di acqua le tengo in una specie di scantinato
esterno non riscaldato e normalmente le porto dentro il giorno prima in
modo che la temperatura dell'acqua salga almeno a 20/21°.
La settimana scorsa purtroppo cio' non e' stato possibile, ero di
fretta e ho lasciato la tanica in un ambiente riscaldato solo per
qualche ora poi ho fatto velocemente il cambio dell'acqua e mi sono
accorto che nel giro di qualche minuto la temperatura era scesa da 25 a
21°, preoccupato ho passato tutto il giorno ad osservare i pesci
(Carnegiella, Ramirezi, Otocinclus, Corydoras e Nijsseni) ma
fortunatamente sembrava che tutto filasse liscio. Il giorno dopo mi
aggorgo con un tonfo al cuore che un carnegiella e' morto... passa
un'altro giorno, altro tonfo al cuore, uno dei ramirezi e' diventato
tutto scuro e boccheggia quasi immobile a pelo d'acqua in un angoletto
privo di corrente dell'acquario... e' ancora li' dopo due giorni e non
ne vuole assolutamente sapere di mangiare, spero si riprenda ma non
sono molto ottimista 8-(((((.
Spero che queste siano le uniche morti dovute alla mia incoscienza.

Quello che mi pare di aver compreso comunque e' che ci sono alcune
specie particolarmente sensibili agli sbalzi termici (tra cui,
guardacaso, proprio le carnegielle e i ramirezi)... e che questi sbalzi
sono molto piu' pericolosi quanto piu' sono repentini... Percio' puo'
essere molto piu' pericoloso uno sbalzo di 3/4 gradi nel giro di
qualche minuto che non di 6/7 nel giro di alcune ore...
Spero di essrevi stato utile...

Alessandro Bordin
aka Butch
ICQ#28197797

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Biblioteca Canal San Bovo

unread,
Oct 28, 1999, 3:00:00 AM10/28/99
to
Io ti riporto la mia personale opignone:
Innanzitutto non si puň rapportare un sbalzo di temperatura dilazionato in
qualche ora ed uno quasi istantaneo la vasca che ha usato Andrea Mangoni
dipende anche da quanti litri č perché questo aumenta il tempo di
raffreddamento e viceversa inoltre comunque bisogna tener conto delle
temperature massime e minime tollerate dal tal tipo di pesce.
Nel mio acquario da 200litri per esempio c'č un escursione termica di 3
gradi e comunque non ho mai avuto problemi.
Spero di non aver detto castronate !:-))
Ciao Gian

dave

unread,
Oct 29, 1999, 3:00:00 AM10/29/99
to
Ciao Paolo,

>Ma allora, č proprio vero che gli sbalzi termici (si sente dire a volte
>anche di un paio di gradi) sono cosě pericolosi, dato che innumerevoli sono


>gli esempi di allevamenti di grande successo effettuati all'aperto senza
>dunque riscaldatori vari??

io mi sono sempre chiesto se non fosse addirittura meglio (= piu' naturale)
abbassare la temperatura di notte. Senza dubbio ci sono specie che in natura
sono sottoposte a sbalzi notevoli, tipicamente pesci che vivono in acque
molto basse o addirittura pozzanghere. Per questi l'abbassamento del
metabolismo durante le ore notturne potrebbe anche essere salutare. Ed anche
la maggior parte delle altre specie non credo che siano cosi' delicate come
si pensa (da questo punto di vista). A me e' capitato di tornare a casa dopo
3 giorni e trovare il riscaldatore "morto" con la vasca a temperatura
ambiente (19 gradi). I pesci (guppy, corydoras, botia), che oltretutto erano
a digiuno, non hanno mostrato problemi.

Sarebbe interessante anche sapere a che temperatura e' l'acqua con cui
arrivano in negozio i pesci appena importati. Un negoziante mi ha detto che
e' riuscito a salvare dei discus arrivati in acqua ormai a 18 gradi !??!??
sara' vero????? che ne pensate?

Ciao a tutti. Davide

Maurizio

unread,
Oct 29, 1999, 3:00:00 AM10/29/99
to
> arrivano in negozio i pesci appena importati. Un negoziante mi ha detto
che
> e' riuscito a salvare dei discus arrivati in acqua ormai a 18 gradi !??!??
> sara' vero?????

Verissimo. I miei sono arrivati a circa 21 gradi a causa del riscaldatore
staccato per sbaglio, non se ne sono nemmeno accorti :-)

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Iscrivetevi numerosi alle associazioni acquariofile
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Ciao
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Per rispondermi privatamente togliere xx dal mio indirizzo


Federico Giove

unread,
Oct 29, 1999, 3:00:00 AM10/29/99
to
Ciao a tutti

dave wrote:
>
> Ciao Paolo,
>
> >Ma allora, č proprio vero che gli sbalzi termici (si sente dire a volte
> >anche di un paio di gradi) sono cosě pericolosi, dato che innumerevoli sono
> >gli esempi di allevamenti di grande successo effettuati all'aperto senza
> >dunque riscaldatori vari??

Gli sbalzi termici repentini non fanno bene di sicuro agli animali a
sangue freddo (e del resto neanche a noi!!!), ma non bisogna farsene un
dramma. Invece un lento ciclo notte-giorno penso che potrebbe
addirittura fare bene: su questo dovremmo sentire che si fa negli
acquari marini, che quanto a simulazione dei cicli naturali sono molto
piů avanti di quelli dolci.



> A me e' capitato di tornare a casa dopo
> 3 giorni e trovare il riscaldatore "morto" con la vasca a temperatura
> ambiente (19 gradi). I pesci (guppy, corydoras, botia), che oltretutto erano
> a digiuno, non hanno mostrato problemi.

Anche a me č capitato, e ce li ho tenuti per parecchio tempo senza
problemi. Invece mi č capitato, una notte, l'incidente opposto: alla
mattina brodo di pesce :-((((( Conclusione: meglio eliminare i
riscaldatori ;-))))))))))))

> Sarebbe interessante anche sapere a che temperatura e' l'acqua con cui

> arrivano in negozio i pesci appena importati. Un negoziante mi ha detto che
> e' riuscito a salvare dei discus arrivati in acqua ormai a 18 gradi !??!??

> sara' vero????? che ne pensate?
>

Sui Discus non ho abbastanza esperienza per risponderti, quasi tutti gli
altri pesci penso si possano benissimo allevare anche a temperatura
ambiente, nelle nostre case iperriscaldate, ma questa non č ovviamente
la condizione ideale. Di sicuro perň il trasporto č per i pesci molto
stressante e spesso si hanno elevate morie

Ciao

Federico

_______________________________________________________
Federico Giove - Roma - Italy - E-mail: fedg...@tin.it

miomao

unread,
Nov 1, 1999, 3:00:00 AM11/1/99
to
> Buona serata a tutti,

Serata?? Ma sono le 13:33!!! :-))))))))))))

> leggendo un interessantissimo articolo sul numero di ottobre di Aquarium -
> riproduzione di Pantodon buchholzi (+ noto come pesce farfalla) -

L'ho letto anche io, davvero interessante.

>viene
> descritta l'esperienza di un lettore, certo Andrea Mangoni, che è riuscito
> nell'impresa non certo semplicissima in una vasca situata all'aperto in

> campagna.

Il trucco.... ;-)

>Non mi dilungo nei dettagli, anche se vi consiglio vivamente la
> lettura del suddetto articolo; bene, si dice che la temperatura (estiva)
> raggiungeva i 26°C di giorno, per scendere a 20°C di notte.

> Ma allora, è proprio vero che gli sbalzi termici (si sente dire a volte
> anche di un paio di gradi) sono così pericolosi, dato che innumerevoli


sono
> gli esempi di allevamenti di grande successo effettuati all'aperto senza
> dunque riscaldatori vari??

Ma scusa.. in natura cosa succede???
Spesso questi pesciolini abitano bacini molto piccoli, con acqua stagnante
(pensa agli Apistogramma, ad esempio... oppure ai numerosi anabantidi... per
non parlare di poecilidi.... ed i Killyfish???), luoghi estremamente
soggetti ai cambi di temperatura influenzati dall'ambiente circostante.
Pensa, ad esempio, ad un bel "5 giorni di pioggia".... anche un bel laghetto
di qualche milione di litri d'acqua ne risente... sia dal punto di vista
fisico che chimico!
Il vero problema dello "sbalzo" è quello REPENTINO. Del resto, anche il
Lombardi si becca la polmonite se lo trasferiamo in quattro e quattr'otto al
Polo Sud! :-)))))
Chiaramente, pesci che, per esigenze metaboliche, hanno necessità di acqua
temperata, non vanno allevati a temperature estreme o inadatte. Ne risulta
quindi che allevare un Discus a giugno in una vasca all'aperto non darà
ottimi risultati... ma probabilmente li darà ad agosto... meglio ancora se
in Sardegna! :-))))

> E' così determinante il fatto che siano "all'aperto", magari esposti al
> sole per diverse ore della giornata--->indubbi sono i vantaggi di
> quest'ultimo, nonchè di un'alimentazione natur come si legge anche
> nell'articolo, ma tali da "sopperire" ad eventuali e inevitabili sbalzi di
> temperatura???

I vantaggi sono notevoli. Il sole ha un effetto SPAZIALE sulla vitalità dei
pesci... diventano coloratissimi e davvero molto... come dire... SANI! Il
raffreddamento, ovviamente, sarà molto lento e naturale. Pesci adatti
(allevabili da 20 a 28 gradi) non ne risentiranno.

> Attendo curioso qualsiasi parere al riguardo ed esperienze personali!

Per quanto mi riguarda ho avuto esperienza all'aperto con Betta Splendens,
Ramirezi, Discus, Scalari e tartarughe :-))) Il tutto è sempre stato molto
positivo.

Se ne avessi la possibilità, lo farei ancora. Spero in un futuro migliore...
:-)

--
Ciao da MioMao!
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