C'e' qualcuno che si e' buttato in questa uova esperienza ???
fatemi sapere....
Leonardo,
ho letto diversi depliants sui prodotti ADA (Aqua Design Amano)
realizzati da Takashy Amano e mi pare che il tipo abbia le idee ben
chiare, soprattutto commercialmente. Mi è meno chiaro quale sia il
contenuto "innovativo" rispetto ai metodi collaudati di conduzione di un
acquario d'acqua dolce.
Il mio negoziante, che è concessionario ADA, ha ben tre acquari
realizzati secondo Amano in tutti i particolari. Sono splendidi, devo
ammetterlo, oltre che astronomicamente cari, ma quanto a "tecnologia
innovativa" non riesco a vederne a parte forse le vasche in "tutto
vetro" cioè non incollate ma tutte d'un pezzo, con i bordi curvi.
Il filtro consigliato è un classico filtro aspirante a recipiente chiuso
come migliaia di altri.
Il fondo è fertilizzato con prodotti specifici, ma tutti, chi più chi
meno, fertilizzano il fondo.
L'illuminazione è forte, ma lo può fare chiunque, i tubi non hanno
niente di particolare.
C'è un diffusore di CO2, bellissimo esteticamente con la bomboletta in
metallo satinato, ma che diffonde CO2 come tutti gli altri.
C'è una serie interminabile di gadgets carissimi, forbicine,
trapiantatori, raccordini, tubicini, e tanti tanti... cosini più o meno
utili, che fanno molto "coltivatore di bonsai", per capirci.
Quanto all'arte di arredare gli acquari di Amano, tanto di cappello,
visto che i risultati sono esteticamente splendidi, sembrano
(volutamente) dei giardini giapponesi subacquei.
Anche qui dipende dai gusti ovviamente, ma secondo me il maggior apporto
di T.Amano è proprio nell'arte tutta orientale di arredare l'acquario,
non nella tecnica peraltro molto tradizionale.
Alessandro.
Leonardo Longarini ha scritto nel messaggio <6b5f0i$o...@dante.italia.com>...
>Salve sono Leonardo da Perugia,
>e' ormai qualche giorno che ho provato la nuova tecnologia
>japponese chiamata "Takascy" (sempre che si scriva cosi')
>Sono nuovi sistemi particolari japponesi a partire dal sistema di
>fetilizzazione del fondo a tutto il resto...
>
>C'e' qualcuno che si e' buttato in questa uova esperienza ???
>
>fatemi sapere....
>
Secondo me la grande innovazione di Amano è stata quella di portare in
Europa un nuovo stile di arredamento dell'acquario d'acqua dolce. Fino a
poco tempo fà l'unico modello di acquario con piante erano i famosi acquari
olandesi. Se ci fai caso anche i super acquari Dupla o Dennerle tendono
tutti a questo modello. D'altro canto se escludiamo il modello Americano
(piante si plastica e scheletri...eh..eh) non ci rimaneva che seguire il
modello nord-europeo). Grazie ad Amano (un'artista prima ancora che un
acquariofilo) abbiamo un nuovo modo per fare un'acquario. Le cose più
interessanti per il mercato italiano sono la possibilità di allestire
acquari piccoli ma stupendi (famosi i suoi 60x30).
Dal punto di vista tecnico in effetti non ci sono grandi novità (CO2,
riscaldamento del fondo, buona fertilizzazione). L'unica novità forse sta
nell'illuminazione (tantissima, fino a 2 watt/litro) che permette di
coltivare in modo "entusiasmante" piante come Glossostigma, Lilaeopsis,
Riccia e altre piantine da prato (una costante nei suoi acquari) che in un
normale acquario ci possiamo scordare.
Anche oggi ho detto la mia.
Ciao.
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Armondi Marco by AQUARIUM 2000
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>Salve sono Leonardo da Perugia,
Ciao!
>e' ormai qualche giorno che ho provato la nuova tecnologia
>japponese chiamata "Takascy" (sempre che si scriva cosi')
>Sono nuovi sistemi particolari japponesi a partire dal sistema di
>fetilizzazione del fondo a tutto il resto...
Takashi ... or ADA si , sto usando la sua linea di fertilizzanti e a
patto di fare le cose con una certa precisione direi che i suoi
prodotti sono certamente buoni, anche se costosissimi.
tu che tipo di vasca hai allestito? dammi tutti i particolari ...
CIAO!
LUCA
... ___ _ _
'. ___ .' .'_#_`. '\\\\-//` ,,,,,
' (> <) ' |[o o]| (o o) /(o o)\
.------ooO--(_)--Ooo-ooO--(_)--Ooo-ooO--(_)--Ooo-ooO--(_)--Ooo-------.
Minds are like parachute, they only function when open.
Leonardo Longarini <Leon...@cline.it> scritto nell'articolo
<6b5f0i$o...@dante.italia.com>...
> Salve sono Leonardo da Perugia,
> e' ormai qualche giorno che ho provato la nuova tecnologia
> japponese chiamata "Takascy" (sempre che si scriva cosi')
> Sono nuovi sistemi particolari japponesi a partire dal sistema di
> fetilizzazione del fondo a tutto il resto...
>
> C'e' qualcuno che si e' buttato in questa uova esperienza ???
>
> fatemi sapere....
>
> leon...@cline.it
> www.geocities.com/motorcity/9009
>
>
>
>
>
Io sono molto interessato :-)
Non solo non sono mai riuscito a fare qualcosa che assomigliasse a un prato,
ma non sono mai nemmeno riuscito a far attecchire per bene le piantine
-( Per il resto non ho problemi con le piante, anzi, se qualcuno ne vuole un
po'... :-)
Ciao
_______________________________________
| |
| Maurizio Ghelli |
| Firenze |
_| http://www.aspide.it/freeweb/ghelli |_
/ ) ( \
___/ /| _ Ci sono anche le FAQ del gruppo _ |\ \___
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Per rispondermi privatamente togliere xx dal mio indirizzo
Andrea Varisco <mio...@digibank.it> scritto nell'articolo
<01bd327c$049d67c0$0100007f@katiariva>...
Paolo Bernardi <p.ber...@sintecom.com> scritto nell'articolo
<6bepv8$u...@mikasa.iol.it>...
>Dal punto di vista tecnico in effetti non ci sono grandi novità (CO2,
>riscaldamento del fondo, buona fertilizzazione). L'unica novità forse sta
>nell'illuminazione (tantissima, fino a 2 watt/litro) che permette di
>coltivare in modo "entusiasmante" piante come Glossostigma, Lilaeopsis,
>Riccia e altre piantine da prato (una costante nei suoi acquari) che in un
>normale acquario ci possiamo scordare.
Ciao Marco,
è un po che non ci si vede :-)))
fermo restando che condivido la tua opinione per quanto riguardo il
grande gusto estetico che gli acquari di Takashi esprimono, non sono
d'accordo sul fatto che Amano non sia stato innovativo.
È si vero che gli strumenti usati da Amano cono quelli introdotti da
Dupla (helena ai tempi) prima e da Dennerle poi, ma è il modo, la
filosofia con cui questi strumenti vengono utilizzati che fa la
differenza.
Io credo che mai come nel caso di Amano si sia cercata
un'esasperazione nella crescita delle piante e tutto il suo sistema (e
qui devi conoscere a _fondo_ i suoi fertilizzanti ed additivi per
capirlo) è mirato ad una crescita "entusiasmante" (come tu hai detto
giustamente...) della flora, per la prima volta mettendola in diretta
competizione con le alghe. Battaglia che con altri sistemi non si è
potuto vincere in _questo_ modo (ma in altri si, e da qui il successo
del sistema Dennerle ed anche del Dupla).
È un po' la Formula 1 degli acquari in questo senso, in cui tutto è
esasperato ed i risultati vanno di conseguenza .... tempi sul giro
strepitosi che nessuna sportiva di serie ti farebbe fare (vedi
Dennerle ...) ma basta un alettone fuori posto che finisci con lo
schiantarti... da qui tutti i problemi ed i grattacapi che gli acquari
funzionanti col metodo ADA danno a chi non sa controllare con
_estrema_ precisione quello che accade in vasca. Cosa che invece
Dennerle e/o Dupla non temono , in quanto garantisco buoni risultati
comunque.
>La rete dei limoni sta alle piante come il lievito di birra sta all'artemia
>, perchè andare a spendere dei soldi quando si può risparmiare e i risulati
>sono gli stessi ?
CIAO!
carino il paragone !
senti ma .... non è che la rete dei limoni è un po' troppo larga?
eppoi come la chiudi la rete attorno al tronco o alla pietra?
come la fissi?
GRAZIE :-)
Luca Specchio <luky...@tin.it> scritto nell'articolo
<34dc739f...@news.iol.it>...
Comunque chi volesse dare un'occhiata ai prezzi dimezzati rispetto
all'Italia che fanno in America questo è il sito: www.marine-monsters.com
Probabilmente converrebbe ordinarli direttamente lì, io non ci ho mai
provato, so solo che se ti ci mettono le tasse alla dogana italiana il
prezzo diventerebbe probababilmente uguale a quello che fanno in Italia.
Comunque è uno scandalo questo, lasciamo perdere va'.
Ciao
--
Simone Vicini (psvi...@mdnet.it)
>La chiudo con le fascette per elettricista rigorosamente in plastica , per
>quanto riguarda ai fori della rete , l'importante che non passi la pianta .
fascette... uhm???
ma non si vedono poi in vasca?? una fascetta è molto più grossa di un
filo di nylon ....
Luca Specchio <luky...@tin.it> scritto nell'articolo
> "Claudio De Maio" <dem...@iol.it> wrote:
>
> >La chiudo con le fascette per elettricista rigorosamente in plastica ,
per
> >quanto riguarda ai fori della rete , l'importante che non passi la
pianta .
> fascette... uhm???
> ma non si vedono poi in vasca?? una fascetta č molto piů grossa di un
Simone Vicini ha scritto nel messaggio
<01bd348f$2d18a740$Loca...@mdnet.mdnet>...
>E' uscito in versione italiana la traduzione di uno dei libri che ha reso
>famoso il metodo e la fotografia di Amano. Il titolo č L'acquario Zen il
>prezzo come quello di molti libri fotografici č abbastanza alto
>voglia , ma visto che tu usi il nylon , perchč non ci spieghi il tuo metodo
>? Poterbbe essere interessante .
non ho metodo valido! io avvolgevo la Riccia sulle pietre e/o sul
legno con filo di nylon 0.8mm intrecciandolo piů volte attorno; ma
questo sistema oltre a provocarti una miopia incipiente quando devi
fare i nodi scorsoi con un nylon cosě sottile, ha il difetto che il
nylon si rilascia proprio mentre lo avvolgi se non mantieni una
tensione costante (il che č impossibile!) . Smebra ben stretto ma cosě
non č , e la pianta lentamente ma inesorabilmente gioca in questo
piccolo spazio rimasto fino a venire a galla!
l'idea della rete mi sembra molto buona ma (aldila di cucirla con del
nylon dietro , annodandolo subito per tenerlo stretto) bisogna
trovarne di invisibili il piů possibile, ecco perchč quella delle
patate non č il massimo !
Alessandro Minghelli <a.minghelli@**agora.stm.it> scritto nell'articolo
<6bmkkd$ma7$1...@master.pantheon.it>...
> Il libro di cui parli l'ho visto sabato passato in una libreria a Via
Appia
> a Roma. Il prezzo era di 90.000
>
> Simone Vicini ha scritto nel messaggio
> <01bd348f$2d18a740$Loca...@mdnet.mdnet>...
> >E' uscito in versione italiana la traduzione di uno dei libri che ha
reso
> >famoso il metodo e la fotografia di Amano. Il titolo è L'acquario Zen il
> >prezzo come quello di molti libri fotografici è abbastanza alto
>
>
>
Basta che provi a leggere due messaggi sopra e troverai la risposta ai tuoi
quesiti.
Se non hai i messaggi memorizzati e comunque nell'ordine in cui li ho io il
prezzo del libro è 90.000.
--
Simone Vicini (psvi...@mdnet.it)
>>E' uscito in versione italiana la traduzione di uno dei libri che ha reso
>>famoso il metodo e la fotografia di Amano. Il titolo è L'acquario Zen il
>>prezzo come quello di molti libri fotografici è abbastanza alto
infatti !
Vi consiglio la versione inglese, costa circa la metà ! :-) Guardate a
>Probabilmente converrebbe ordinarli direttamente lě, io non ci ho mai
>provato, so solo che se ti ci mettono le tasse alla dogana italiana il
>prezzo diventerebbe probababilmente uguale a quello che fanno in Italia.
Io ho ordinato sei mesi fa dei libri in California.
L'unico neo č che ci vogliono circa 3 mesi per riceverli per posta
ordinaria, ma NON HO AVUTO alcun ricarico dalla dogana.
Il prezzo pattuito alla fonte č esattamente quello che ho pagato (piů le
spese di trasporto, ovviamente)
Ciao
Walter
___________________________________________________
Walter Peris
Direttivo GAEM (Gruppo Acquariofilo Erpetofilo Milanese)
URL GAEM: http://aspide.it/freeweb/gaem
walte...@iol.it
http://users.iol.it/walter.pdn
Piazza Spotorno, 3 - 20159 MILANO
Casa 02 - 606986
Lavoro 039 - 7390288
Fax 039 - 7390312
___________________________________________________
>Io ho ordinato sei mesi fa dei libri in California.
>L'unico neo è che ci vogliono circa 3 mesi per riceverli per posta
>ordinaria, ma NON HO AVUTO alcun ricarico dalla dogana.
e se non sono libri ????? Credo che i dazi varino a seconda del tipo
di merce richiesta.
>e se non sono libri ????? Credo che i dazi varino a seconda del tipo
>di merce richiesta.
Non lo so.
Ma si parlava di libri.
>Aspetta la versione in inglese a quanto ho sentito era di una qualità che
>faceva schifo.
Ho la versione inglese e ho visto la versione italiana (Acquario Zen);
non ho guardato pagina per pagina, ma sfogliandola, mi sembrava
identica a quella in mio possesso.
>Non sono sicuro che fosse proprio questo il libro, ma come fare per
>verificare? Io di certo non lo ordino per scoprirlo.
Secondo me ne vale la pena, a parte la lingua, ma visto che la parte
scritta è talmente poca ..
>_< ren...@pippo.dsmnet.it
(. .) bono...@pippo.freenet.hut.fi
-------+-ooO-(_)-Ooo-+----- ICQ 6556706 ----------
--------Nota: togli pippo. per rispondermi--------
-------------Pagine di Acquariofilia--------------
----- http://www.aspide.it/freeweb/bonomini ------
>>e se non sono libri ????? Credo che i dazi varino a seconda del tipo
>>di merce richiesta.
Di norma si paga qualunque sia il bene, quando ti arrivano, ma dipende
come è stato dichiarato sul modulo verde allegato. Per non pagare le
tasse doganali conviene segnare "regalo" all'origine.
Vorrei provare con i prodotti ADA o prima o poi da www.marine-monsters.com.
PS ho finalmente visto la linea ADA che ho trovato perlomeno affascinante.
--
Paolo Bernardi
Piazza Scotti, 17
00151 ROMA
Email: p.ber...@sintecom.com
Socio C.I.R. Club Ittiologico Romano
Luca Specchio ha scritto nel messaggio <34dc739f...@news.iol.it>...
>"Claudio De Maio" <dem...@iol.it> wrote:
>
>>La rete dei limoni sta alle piante come il lievito di birra sta
all'artemia
>>, perchè andare a spendere dei soldi quando si può risparmiare e i
risulati
>>sono gli stessi ?
>CIAO!
>
>carino il paragone !
>senti ma .... non è che la rete dei limoni è un po' troppo larga?
>eppoi come la chiudi la rete attorno al tronco o alla pietra?
>come la fissi?
>
>GRAZIE :-)
>
>
>
>Ho la versione inglese e ho visto la versione italiana (Acquario Zen);
>non ho guardato pagina per pagina, ma sfogliandola, mi sembrava
>identica a quella in mio possesso.
Da domani, 17 Febbraio 1998, la versione Italiana è disponibile presso la
Biblioteca del GAEM, a Milano, per i soci che volessero leggerla.