Walter Peris <walte...@iol.it> scritto nell'articolo
<01BCBA22...@mz-max-ip-108.iunet.it>...
.
>La somministrazione di CO2 alle piante dovrebbe essere interrotta durante
la notte >o no?
Premessa: possiedo da 4 anni un acquario aperto da 300 litri attrezzato
Dennerle e da sempre somministro il CO2 giorno e notte in modo
continuativo.
La mattina, dopo 14 ore di luci spente, misuro in vasca circa 40 mg/l di
CO2.
La sera, dopo 10 ore di illuminazione, misuro circa 30 mg/l di CO2.
Esperimento: aumento il numero di bollicine al minuto ma spengo il CO2 di
notte e dopo alcune prove ottengo questo.
La sera dopo 10 ore di somministrazione abbondante di CO2 ottengo una
concentrazione di 40 mg/l.
La mattina, dopo 14 ore di mancata somministrazione, misuro 20 mg/l.
Con il primo sistema ho uno sbalzo del pH maggiore che con il secondo. Ecco
perchè nel mio acquario utilizzo questo sistema.
Tutto semplice e facile? Io ho ragione e Alessio e Maurizio (con le loro
risposte) hanno torto? Magari fosse così facile!
Dimostrazione: un mio cliente ha la stessa mia vasca, uguale in tutto per
tutto (come attrezzatura tecnica) alla mia. Sicuro di me stesso gli
consiglio il mio sistema di somministrazione. Risultato: strage! (come
all'amico di Alessio). Cosa era successo? Semplice (dopo averci pensato per
una settimana)!
Nel mio acquario in superficie c'è un notevole movimento di acqua che
durante la notte ( ma anche di giorno) mi espelle parecchia C02 evitando
sovradosaggi mentre nell'acquario del mio cliente la superficie è quasi
stagnante e non consente questa espulsione di CO2. Adesso lui adotta il
sistema di interrompere la somministrazione di CO2 durante la notte e tutto
va bene......com'è d'altronde a me che adotto la soluzione contraria.
Attenzione: il movimento dell'acqua in superficie è solo una variabile
della faccenda, bisogna anche considerare il numero di animali e vegetali,
il tipo di filtro (percolazione o sommerso) e mille altre cose.
Morale: non esistono leggi ferree su come gestire un acquario.... in fondo
tutte le strade portano a Roma!
Mi rendo conto che non ti ho dato una soluzione. Fai qualche prova
(comincia con poca CO2) e fai il test del CO2 e scoprirai da te qual'è il
sistema migliore per la TUA vasca.
P.S. Mi sembra superfluo sottolineare che con un pHmetro collegato
all'elettrovalvola si evitano sbalzi di pH e quindi di CO2. E' chiaro che
però così i costi vanno alle stelle.
Ciao.
--
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Armondi Marco by AQUARIUM 2000
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Le piante sia terrestri che acquatiche, di giorno trasformano la CO² in
ossigeno mediante la sintesi clorofilliana.
Di notte esse hanno un processo diverso, venendo a mancare uno dei 2
elementi base per questa sintesi, essa non poò più produrre ossigeno,
quindi ne assume.
La somministrazione di CO² durante la notte, avrebbe un effetto distruttivo
nell'ambiente acquario poichè:
I pesci trasformano l'ossigeno in CO² tramite la respirazione.
Le piante trasformano l'ossigeno in CO²
Se poi ce la metti anche tu, l'ossigeno va a farsi benedire e i tuoi pesci
morirebbero soffocati.
Questa è una esperienza vera, percui non ci provare nemmeno a mettere
l'anidride carbonica nell'acquario durante la notte. RIschi di fare come il
mio amico che ha perso 675.000 L di pesci in una notte, per questo tragico
errore.
>n USA, c'è una scuola di pensiero che è favorevole a lasciare in funzione
il >lusso di CO2 anche di notte, per evitare busche variazioni di pH tra il
giorno e la >notte.
In effetti, un pò ce nè, ma nulla di pèreoccupante.
>Da noi si sposa invece la tesi che dato che di notte le piante non usano
CO2, è >inutile somministrarla.
Quella giusta.
>Confesso che usando un sistema economico di somministrazione di CO2, e che
>quindi non può essere interrotto, mi farebbe molto comodo ritenere più
corretta >l'ipotesi USA. Ma è veramente così?
Non farne una questione di prezzo, più spendi, meno spendi. Se compri un
buon sistema di CO², potrei curarlo meno e avrai una crescita delle piante
più che raddoppiata. Un sistema scarso, ti costerà molta manutenzione, e
se poi accade un problema ad una valvola di notte, addio acquario.
>A tutt'oggi non ho trovato nessuna dimostrazione né scientifica né di
altro tipo >che potesse convincermi in un senso o nell'altro.
Tralascio la formula della sintesi clorofilliana, poichè sinceramente non
me la ricordo. Comunque con essa ti chiariresti tutti i dubbi. La sai un pò
di chimica, vero?
>Voi cosa ne dite?
Quello che avevo da dirti te lo ho detto.
>Grazie per la collaborazione e a presto
Ok!
Walter Peris
walte...@iol.it
Alessio Signorini
al...@docline.it
--
Posted from dante.iol.it [194.20.24.2] via Mailgate Server -
http://www.mailgate.org
>vorrei scatenare una polemica, costruttiva e bonaria ovviamente, buttando
sul tappeto una >domanda che io mi sto ponendo da quando ho iniziato
>ad interessarmi di acquariofilia, circa un anno fa.
>La somministrazione di CO2 alle piante dovrebbe essere interrotta durante
la notte o no?
Secondo me deve essere interrotta. Alle piante non serve, anzi, viene
prodotta anche dalle piante e quindi, rispetto a quando ci sono le luci
accese, ce n'e' molta di piu' e in questo modo c'e' il rischio di sbalzi di
Ph.
--
Ciao
_______________________________________
| |
| Maurizio Ghelli |
| Firenze |
_| http://www.aspide.it/freeweb/ghelli |_
/ ) ( \
___/ /| _ Ci sono anche le FAQ del gruppo _ |\ \___
(((( ( |_/ )_______________________________( \_| ) ))))
\\\\ \_/ / \ \_/ ////
\ / \ /
) _/ \_ (
/ / \ \
/ __/ \__ \
Per rispondermi privatamente togliere xy dal mio indirizzo
Maurizio <mau...@xyfi.flashnet.it > scritto nell'articolo
<01bcba1f$e55a8ac0$0100007f@default>...
>
> >vorrei scatenare una polemica, costruttiva e bonaria ovviamente,
buttando
> sul tappeto una >domanda che io mi sto ponendo da quando ho iniziato
> >ad interessarmi di acquariofilia, circa un anno fa.
> >La somministrazione di CO2 alle piante dovrebbe essere interrotta
durante
> la notte o no?
>
> Secondo me deve essere interrotta. Alle piante non serve, anzi, viene
> prodotta anche dalle piante e quindi, rispetto a quando ci sono le luci
> accese, ce n'e' molta di piu' e in questo modo c'e' il rischio di sbalzi
di
> Ph.
Concordo con Maurizio, inoltre se ti preoccupi per le variazioni di pH, ho
constatato che in un acquario da 35 Litri con CO2, quindi un ambiente in
cui i cambiamenti avvengono _mooolto_ rapidamente, la differenza di pH tra
la sera prima dello spegnimento delle luci e la mattina prima
dell'accensione in entrambi i casi è presente, ma se si lascia diffondere
CO2 anche di notte, questa differenza è di _gran lunga_ maggiore, rischi di
intossicare i pesci per la troppa CO2, specialmente se hai molte piante e
quindi usi molta anidride carbonica.
Inoltre visto che hai già speso un po' per l'impianto di CO2, tanto vale
spendere altre 60-70.000 per un elettrovalvola. Ti sconsiglio vivamente
qualsiasi elettrovalvola in vendita nei negozi di acquari, prendila invece
sul catalogo RS (vedi thread passati per informazioni o scrivimi), che è un
risparmio notevole, e la qualità è forse maggiore.
(P.S. per Maurizio: dovrebbe diventare una FAQ, almeno per quanto riguarda
dove trovare l'elettrovalvola, che non mi sembra pubblicità occulta ma un
lampante esempio di come spendere un terzo o addirittura un quinto e avere
un prodotto migliore. Tanto poi RS non ha bisogno di pubblicità)
--
Nota: togli pippo. dall'indirizzo per rispondermi!
>_< Internet: ren...@pippo.dsmnet.it
(. .) bono...@pippo.freenet.hut.fi
-+----ooO-(_)-Ooo-------+-
>A tutt'oggi non ho trovato nessuna dimostrazione né scientifica né di altro tipo che potesse convincermi in un senso o nell'altro.
ma scusa se le piante durante la notte necessitano ossigeno (ed i
pesci pure!) perche' gli vogliamo dare CO2 ?????
L'oscillazione del pH e' perfettamente naturale, vai tranquillo! Noi
"umani" teniamo sotto controllo il pH perche' durante il giorno
vogliamo garantirci una somministrazione di CO2 costante (e non solo
quella). T. Amano durante la notte da' O2 , figurati !!! :-)))
Ciao
Luca
... ___ _ _
'. ___ .' .'_#_`. '\\\\-//` ,,,,,
' (> <) ' |[o o]| (o o) /(o o)\
.------ooO--(_)--Ooo-ooO--(_)--Ooo-ooO--(_)--Ooo-ooO--(_)--Ooo-------.
Minds are like parachute, they only function when open.
Cercherò di chiarire cosa succede:
come ormai tutti sanno le piante necessitano di CO2 per ottenere gli
zuccheri di cui hanno bisogno per crescere (gli eccessi di produzione
vengono trasformati in amido, corrispettivo del grasso per gli animali).
Questo processo necessita di luce e ha come prodotto di scarto l'ossigeno.
Ma le piante respirano anche loro come tutti gli esseri viventi, dove per
respirazione si intende l'ossidazione degli zuccheri (a livello dei
mitocondri cellulari) e non il movimento polmonare. Questo processo avviene
chiaramente 24 ore su 24. Durante il giorno l'O2 prodotto è maggiore di
quello consumato, di notte il consumo diminuisce ma la produzione cessa. La
somministrazione di CO2 è quindi inutile.
Veniamo al pH: normalmente la somministrazione di CO2 favorisce
l'acidificazione dell'acqua. L'acidità è data da un eccesso di ioni H+
rispetto agli OH- : la CO2 reagisce con l'acqua formando acido carbonico
H2CO3 che si dissocia facilmente in H+ e HCO3- (o anche in 2 X H+ e CO3- -)
facendo così abbassare il pH. Somministrare CO2 di notte vuol dire
accelerare questo processo e trovarsi la mattina con un pH pericolosamente
basso.
Maurizio Lodola - Consulenza On Line - Sera Italia <mar...@tin.it>
Maggiori informazioni al sito <http://web.tin.it/aquarius> &
<http://www.mdlive.com/biotrad/sera>
>Morale: non esistono leggi ferree su come gestire un acquario.... in fondo
>tutte le strade portano a Roma!
Penso che ormai si sia chiarito che nelle 24h la domanda e la
produzione di Co2 varia e la stessa variazione è influenzata da
innumerevoli fattori e per quanto se ne possa dire, realizzando una
variazione di co2 si ottiene di conseguenza una variazione di PH e
quindi quanto meno, senza drammatizzare, un disagio per gli ospiti,
per questo utilizzo un ph-metro.
Ps: Mi capita di sentir aprire l'elettrovalvola anche di notte.
In sostanza non è giusta ne una ne l'altra delle correnti
intellettuali, eseguendo una scelta non farai altro che raggiungere il
compromesso a te pù favorevole.
>Mi rendo conto che non ti ho dato una soluzione. Fai qualche prova
>(comincia con poca CO2) e fai il test del CO2 e scoprirai da te qual'è il
>sistema migliore per la TUA vasca.
Esatto!
>--
>°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
>Armondi Marco by AQUARIUM 2000
In quale città?
Ciao.
vorrei portare il mio piccolo contributo di esperienza relativamente
al mio caso specifico, confermando e complementando in questo
modo quando scritto da Maurizio.
Posseggo una vasca da 130 l, ed ho comprato da un mesetto un
impianto professionale di CO2.
Grazie alle proprietà acide degli acidi carbonici di cui parlava
Maurizio,
ho abbassato il pH da 7,5 a 6,8, tenendo accesa l'elettrovalvola giorno
e notte (nessuna conseguenza negativa per i miei pesci), ed ho provve-
duto a garantire una sufficiente quantità di CO2 alle piante, che ora,
dopo 4 ore di illuminazione, sviluppano visibilmente ossigeno
rilasciando
catene di bollicine nell'acqua!!! e crescono a vista d'occhio.
Secondo me, nessuna delle due ipotesi di lavoro di cui si è parlato è
corretta da sola: ogni vasca è un caso particolare, e bisogna realizzare
un compromesso in ogni caso.
Ad esempio, la mia vasca è coperta, è dotata di una pompa di media
portata che comunque non provoca troppo sommovimento dell'acqua
(devio il getto contro il vetro, ad una ventina di gradi
dall'orizzontale)
ed è dotata di un filtro per metà percolatore, il famoso "Biovita 252"
(quello grande).
Due settimane fa, usando resine antifosfati, avevo "intasato" il vano
di percolazione con un sacchetto a rete: e tenendo "quasi" spenta
l'elettrovalvola di notte, riuscivo a mantenere stabile il pH.
Poi ho deciso di toglierle, e mi sono accorto che due ore notturne
di somministrazione (ripartite in intervalli di 15 minuti) non erano più
sufficienti: ciò è da imputare alla maggiorata attività del percolatore,
che fa sfuggire una maggiore quantità di gas, riducendo di conseguenza
anche la concentrazione degli acidi carbonici nell'acqua.
Infatti, la reazione tra CO2 ed acqua, CO2 + H2O -> H2CO3, è
in realtà una reazione "incompleta", che porta cioè ad un equilibrio
tra reagenti e prodotti, caratterizzato da una costante di equilibrio,
ossia un numero (in genere, non puro, ma dimensionato) che varia
soltanto con la temperatura e che pertanto, alla temperatura di lavoro
specifica delle nostre vasche, è costante; un numero che, in prima
approssimazione, esprime il rapporto tra le concentrazioni dei prodotti
della reazione e le concentrazioni dei reagenti all'equilibrio. Quindi,
per la reazione di prima, è
concentrazione H2CO3
K = ------------------------------------------------
concentrazione CO2 X concentrazione H2O
(in realtà, questa relazione è esatta solo se si ipotizza che la
soluzione sia
molto diluita).
Se ora , per effetto del sommovimento dell'acqua causato dalla pompa
o dalla percolazione, una parte di CO2 abbandona l'acqua, poichè la
temperatura resta costante, affinchè sia costante K deve diminuire anche
la concentrazione di H2CO3, così da ripristinare il precedente valore
di K riducendo il numeratore della frazione. E con la diminuzione di
H2CO3,
diminuisce anche la concentrazione di ioni ossonio (H3O+) nell'acqua,
rego-
lata dalle due reazioni
H2CO3 + H2O -> HCO3- + H3O+
HCO3- + H2O -> CO3-- + H3O+
che in realtà esprimono anch'esse equilibri, piuttosto spostati a
sinistra (ossia
dalla parte dei reagenti). Tale diminuzione influisce direttamente sul
pH,
dato che il pH misura appunto in scala logaritmica la concentrazione
degli
ioni H3O+ : pH = - log10 (conc. H3O+).
(il segno - è dovuto al fatto che solitamente tali concentrazioni sono
molto
piccole, tipo 10 elevato alla meno 6: in tal caso, - log10 ( 10 alla
-6) = - ( - 6) = 6 ).
Se la concentrazione di H3O+ diminuisce, il pH aumenta.
Tenendo presente tutto ciò, ed anche il fatto che per i pesci è bene che
il
pH subisca meno sbalzi possibili (perchè se nel mio acquario tenessi
spenta
l'elettrovalvola tutta la notte, come una volta è successo, avrei una
variazione
da 6,8 a 7,3!), (almeno per i pesci allevati nelle nostre vasche), non
vedo
perchè non si debba tenere in funzione il CO2 di notte per garantire
tale
stabilità (come del resto, fa il misuratore digitale di pH della
Dennerle, che
incorpora un relè per l'elettrovalvola).
E' anche chiaro però che se il filtro lavora completamente in
immersione,
l'acquario è totalmente coperto e l'acqua in superficie ristagna, una
somministrazione
di CO2 notturna (ed anche un'eccessiva diurna) possono provocare disagi
o
soffocamenti, per le ragioni che sono state esaurientemente riferite da
Maurizio,
Marco, ecc.
Così, per concludere (se avete avuto la pazienza di leggere fin qui!),
io, nelle mie
condizioni, mi trovo perfettamente bene con un ritmo di 11 ore diurne di
somministrazione
CO2, più un quarto d'ora intervallato da tre quarti d'ora di inattività,
di notte (cioè per
le rimanenti 13 ore).
Potete però capire perchè, quando cambio l'acqua o lavoro comunque a
coperchio aperto
per due o tre ore, sono "costretto" (forse sono un pò troppo pignolo...)
a tenere acceso
l'impianto due ore di più la notte!.....
Ciao a tutti!