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Raffreddare la vasca? Ma per favore!

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Giko

unread,
Apr 10, 1998, 3:00:00 AM4/10/98
to

Ciao a tutti.
Ho letto con stupore l'articolo di Paolo Giglio sul raffreddamento della
vasca nei periodi estivi. E mi sono chiesto: ma questi pesci che in natura
vivono nei fiumi, nei laghi, sara' che anche la' c'e' una temperatura
costante dell'acqua? Sara' che anche la' hanno del cibo vitaminizzato,
arricchito con sostanze rinforzanti, coloranti, eccitanti e che so io che
altra diavoleria ci mettono dentro? Oppure siamo noi che abbiamo perso
l'orizzonte?
Ho una certa esperienza di zone tropicali, (Brasile, Amazzonia, ..) e da
buon acquariofilo ho girato parecchi negozi. La' non c'e' ombra di
riscaldatore ( e questo e' ovvio), ma non ho mai visto un raffreddatore
(anche questo e' piu' che ovvio) e la temperatura e' si' tropicale, ma ha
una escursione di 25 C° ai 40 C°.
E noi stiamo qui a preoccuparci di mettere il concime per le piante, l'acqua
di osmosi (che tra l'altro e' velenosa per i pesci), le vitamine,
controlliamo il grado o due di temperatura, il fiocco, il granulo,
l'artemia, il chironomus che pero' fa male al fegato perche' e' pesante, ma
suvvia! Capisco che l'acquario dsi casa e' un ambiente chiuso e percio' gia
di per se stesso contro natura, per cui bisogna stare attenti alla pulizia,
al filtro, anche alla temperatura, d'accordo, ma che si escogitino sistemi
per raffreddare l'acqua per l'estate oppure il rabbocco automatico per
l'acqua che evapora (ma non avviene anche nei fiumi?) mi sembra sinceramente
che esageriate! O non e' che le ditte produttrici di queste sostanze e
apparecchiature ci marciano un po' e voi (o meglio noi, mi ci metto anch'io)
"abbocchiamo all'amo"?
Non vi e' venuto un piccolo dubbio?
Bye Giko

nick obiuan

unread,
Apr 10, 1998, 3:00:00 AM4/10/98
to

On Fri, 10 Apr 1998 21:20:44 +0200, "Giko" <gi...@spm.it> wrote:

>Ciao a tutti.
>Ho letto con stupore l'articolo di Paolo Giglio sul raffreddamento della
>vasca nei periodi estivi. E mi sono chiesto: ma questi pesci che in natura
>vivono nei fiumi, nei laghi, sara' che anche la' c'e' una temperatura
>costante dell'acqua? Sara' che anche la' hanno del cibo vitaminizzato,
>arricchito con sostanze rinforzanti, coloranti, eccitanti e che so io che
>altra diavoleria ci mettono dentro? Oppure siamo noi che abbiamo perso
>l'orizzonte?

Dipende su che cosa


>Ho una certa esperienza di zone tropicali, (Brasile, Amazzonia, ..) e da
>buon acquariofilo ho girato parecchi negozi. La' non c'e' ombra di
>riscaldatore ( e questo e' ovvio), ma non ho mai visto un raffreddatore
>(anche questo e' piu' che ovvio) e la temperatura e' si' tropicale, ma ha
>una escursione di 25 C° ai 40 C°.

E fino a qui sono d'accordo


>E noi stiamo qui a preoccuparci di mettere il concime per le piante, l'acqua
>di osmosi (che tra l'altro e' velenosa per i pesci),

Questa è proprio buona! Ed in che senso sarebbe velenosa? Da quel che
so l'acqua di osmosi si chiama così proprio perchè grazie al
procedimento con cui viene fatta perde tutti i sali minerali in essa
contenuti. Tra l'altro un acquario in linea di massima non viene
allestito con il 100 per cento di tale acqua, ma viene usata solo per
i rabbocchi e/o mescolata con quella di rubinetto per ottenere valori
fisico-chimici ottimali. Se fai i rabbocchi con solo acqua di
rubinetto a lungo andare ti ritrovi (a me parecchi anni fa era
successo) con la durezza alle stelle perchè l'H2O evapora, ma i sali
no!!!!


>le vitamine,
>controlliamo il grado o due di temperatura, il fiocco, il granulo,
>l'artemia, il chironomus che pero' fa male al fegato perche' e' pesante, ma
>suvvia!

Potrebbe far male perchè i pesci in acquario sono in un ambiente
chiuso, e non hanno la possibilità di 'scegliere' la loro dieta in
base all'istinto e quindi al fabbisogno del loro corpo in relazione
alle condizioni esterne come invece avviene in natura. D'altra parte
è, per fare un esempio, cosa ben risaputa che gli animali degli zoo o
dei circhi hanno una dieta ben precisa per evitare che vadano incontro
a problemi di sovrappeso, di malattie e così via. Stessa cosa succede
agli esseri umani: un tipo sedentario dovrebbe (e sottolineo dovrebbe)
avere un certo tipo di alimentazione, ben diversa da quella di uno
sportivo. E' ovvio che poi questo non succede quasi mai, dato che tra
l'altro il corpo umano è molto più elastico, almeno per un certo
tempo, nell'assorbire questi errori, salvo poi improvvisamente correre
dal medico...


>Capisco che l'acquario dsi casa e' un ambiente chiuso e percio' gia
>di per se stesso contro natura, per cui bisogna stare attenti alla pulizia,
>al filtro, anche alla temperatura, d'accordo, ma che si escogitino sistemi
>per raffreddare l'acqua per l'estate oppure il rabbocco automatico per
>l'acqua che evapora (ma non avviene anche nei fiumi?)

certo, nei grandi fiumi l'acqua evaporata viene sostituita da nuovi
apporti idrici sotto varie forme (vedi il famoso ciclo dell'acqua), ma
se nell'acquario non aggiungi l'acqua che evapora, che fai, lasci i
pesci morire perchè ad un certo punto non avrai più acqua??????
I sistemi automatici servono semplicemente per evitare a quelli come
me, che hanno un acquario aperto e per il quale l'evaporazione (almeno
nel mio caso) vale la bellezza di circa 20 litri alla settimana, di
dover manualmente avere la 'scocciatura' di aggiungere un paio di
litri d'acqua (di osmosi!!!) al giorno.


>mi sembra sinceramente
>che esageriate! O non e' che le ditte produttrici di queste sostanze e
>apparecchiature ci marciano un po' e voi (o meglio noi, mi ci metto anch'io)
>"abbocchiamo all'amo"?

Io per la verità tutta l'attrezzatura un pò 'strana' che ho me la sono
fatta io e non ho arricchito nessuno, se non il mio droghiere per il
lievito per la CO2 (che spesa folle!!!)
bye


***** Nick Griffanti *****
network manager
http://www.msoft.it/aquarp
**************************

Maurizio

unread,
Apr 10, 1998, 3:00:00 AM4/10/98
to

>per raffreddare l'acqua per l'estate oppure il rabbocco automatico per

>l'acqua che evapora (ma non avviene anche nei fiumi?) mi sembra


sinceramente
>che esageriate! O non e' che le ditte produttrici di queste sostanze e
>apparecchiature ci marciano un po' e voi (o meglio noi, mi ci metto
anch'io)
>"abbocchiamo all'amo"?


Senza dubbio tante cose sono inutili, pero' non puoi pensare ai pesci che
sono nei fiumi, quelli che abbiamo nelle vasche sono pesci ( la maggio
parte) che arrivano da allevamenti da generazioni e sono abituati a livelli
costanti.
Ciao
_________________________________________
| |
| Maurizio Ghelli |
| Firenze |
_| http://freeweb.aspide.it/freeweb/ghelli |
/ ) ( \
___/ /| _ Ci sono anche le FAQ del gruppo _ |\ \___
(((( ( |_/ )_________________________________( \ | ) ))))
\\\\ \_/ / \ \_/ ////
\ / \ /
) _/ \_ (
/ / \ \
/ __/ \__ \
Per rispondermi privatamente togliere xx dal mio indirizzo


Alessandro Rovero

unread,
Apr 12, 1998, 3:00:00 AM4/12/98
to

Giko wrote in message <6glr4l$kmf$2...@server-b.cs.interbusiness.it>...

>Ciao a tutti.
>Ho letto con stupore l'articolo di Paolo Giglio sul raffreddamento della
>vasca nei periodi estivi. E mi sono chiesto: ma questi pesci che in natura
>vivono nei fiumi, nei laghi, sara' che anche la' c'e' una temperatura
>costante dell'acqua?

C'è un grosso malinteso di fondo: Paolo Giglio, correggetemi se sbaglio,
parla di un acquario marino di barriera, ed in questo caso è pacifico,
nonchè scientificamente dimostrato che temperature oltre i 27-28° permangono
solo per pochi giorni all'anno nei mari tropicali e che temperature di 29° e
oltre provocano fenomeni di bleaching (sbiancamento) dei coralli per
espulsione improvvisa dellle zooxantelle.

Per quanto riguarda il tuo... sfogo sappi che sono convinto del fatto che la
semplicità sia spesso una virtù e che le ditte "spingono" anche il prodotto
superfluo (e perchè lo compriamo allora?), ma mi sembra che tu tragga delle
conclusioni un pochino troppo semplicistiche.
Diciamo piuttosto che se gli acquariofili spendessero in LIBRI e in ore di
lettura tanto quanto spendono in accessori fantasiosi e domande a negozianti
ignoranti e interessati il problema si risolverebbe da sè e cioè compreremmo
solo il necessario ed in più avremmo una conoscenza seria di ciò che serve
alla vita dei nostri animali.

Un saluto.
_______________________________________________
Alessandro Rovero, Torino, Italy
e-mail : aro...@tin.it
web site: http://space.tin.it/scienza/alrovero/


Gianni64

unread,
Apr 12, 1998, 3:00:00 AM4/12/98
to

On Fri, 10 Apr 1998 21:20:44 +0200, "Giko" <gi...@spm.it> wrote:

>Ciao a tutti.
>Ho letto con stupore l'articolo di Paolo Giglio sul raffreddamento della
>vasca nei periodi estivi. E mi sono chiesto: ma questi pesci che in natura
>vivono nei fiumi, nei laghi, sara' che anche la' c'e' una temperatura

>costante dell'acqua? Sara' che anche la' hanno del cibo vitaminizzato,
>arricchito con sostanze rinforzanti, coloranti, eccitanti e che so io che
>altra diavoleria ci mettono dentro? Oppure siamo noi che abbiamo perso
>l'orizzonte?

Ciao.
Allora, io la penso alla mia maniera, come chiunque altro che frequenta il NG.
Prima di tutto, l'acquario è per me un divertimento che mi rilassa e distrae quando torno a casa dal lavoro.
Quindi mi posso divertire anche cercando di mantenere la temperatura costante applicando tutte le diavolerie che mi posso permettere.
Lo stesso vale per tutti gli altri parametri, vedi rabbocco, durezza, ph, CO2..........
Tra l'altro, io mi diverto anche quando mi cimento nel ruolo del piccolo chimico.....ehmmmm, scusa Walter :-)
Poi, esiste anche la ricerca dell'equilibrio nella vasca, che significa salute dei pesci e delle piante, a meno che il divertimento non
consista nel continuare a rimpiazzare gli abitanti ogniqualvolta ci sia un decesso, oppure solo per il gusto di variare un po' per non
annoiarsi.
Se vedo che con le condizioni attuali di temperatura, parametri dell'acqua, frequenza dei cambi parziali (acqua di osmosi velenosa????????),

manutenzione, eccetera, i pesci e le piante stanno bene o comunque quasi :-( , cerco di mantenere tutto com'è e me ne frego delle condizioni
ambientali che ci sono ai tropici, anche perchè non riuscirei mai a riprodurle in 100 litri d'acqua!!!
Cosa vorresti fare, ricreare le condizioni atmosferiche del luogo di origine dei pesci, magari in un acquario di comunità dove ci sono
ospiti provenienti da diverse zone?
Per il cibo ti procuri gli insetti del luogo di origine?
Ti ricordo che molti vivono in appartamento e ci sarebbero delle difficoltà :-)
Pertanto, cerco di seguire i consigli di chi da anni si diverte come me, oltre a seguire anche quello che c'è scritto sui libri.
Come sempre sono disordinato nell'esprimere i miei pensieri, ma non ho voglia di riscrivere il messaggio, perciò non massacratemi :-)
Inoltre sono come sempre un po' polemico, vero Claudio?
Scusate il disturbo.

Ciao da Gianni --> gian...@iol.it
Socio GAEM --> http://aspide.it/freeweb/gaem/

Giko

unread,
Apr 12, 1998, 3:00:00 AM4/12/98
to

Ciao a tutti,
Ho letto quello che avete risposto al mio post, che in effetti e' un po'
una provocazione ed al tempo stesso uno sfogo, come correttamente mi fa
notare Alessandro Rovero.
Volevo solo richiamare l'attenzione sugli alti costi dei prodotti per
acquariofilia, che reputo in larga parte non giustificati, se non
addirittura inutili. Posso si' aver tirato conclusioni semplicistiche, ma mi
girano le scatole nel sapere che un barattolo di fiocchi di marca che pesa
70g/250ml e costa circa 17.000 lire (per un costo di, calcolate pure voi,
piu' di 240.000 Ł/kg), oppure di certe lampade che costano 20-30.000Ł,
mentre una normale ne costa 1.800! D'accordo che sono prodotti specifici,
studiati appositamente, ma (io per primo lo ammetto) forse proprio perche'
e' un hobby, una passione, penso che c'e' chi ne approfitti. Io cerco il
piu' possibile e nei miei limiti di stare con i piedi per terra, senza
comunque voler compromettere la salute dei miei pargoli.
Un grazie comunque per le risposte. E'importante che ci sia dialogo.
Bye Giko

Riccardo Ravicini

unread,
Apr 14, 1998, 3:00:00 AM4/14/98
to

"Giko" <gi...@spm.it> ha scritto il Fri, 10 Apr 1998 21:20:44 +0200:

>"abbocchiamo all'amo"?
>Non vi e' venuto un piccolo dubbio?

Molti, ma non in questo caso, visto che gli acquari ventilati non sono
in vendita e i refrigeratori li usano praticamente solo i ristoranti.
Ti faccio due domande:

1) Nelle pozze a 40 °C di cui sei esperto, c'è lo stesso ossigeno che
in un acquario chiuso e surriscaldato?
2) I pesci lì sopravvivono in quell'acqua a 40 °C?

Se la risposta è sì ad entrambe le domande, allora mi dovresti
spiegare perchè i miei pesci (TUTTI AMAZZONICI, guarda caso) sopra i
32-34 °C muoiono.

--
Riccardo Ravicini
Direttivo GAEM, sito: http://aspide.it/freeweb/gaem
Studente ing. informatica, consulente, programmatore
Cell. 0347/4158761 - Casa 02/40071338
____________________________________________________________

Microsoft è la risposta? No, è la domanda. La risposta è NO!

Giko

unread,
Apr 14, 1998, 3:00:00 AM4/14/98
to

Riccardo Ravicini ha scritto nel messaggio <35354c86...@news.iol.it>...


>"Giko" <gi...@spm.it> ha scritto il Fri, 10 Apr 1998 21:20:44 +0200:
>
>>"abbocchiamo all'amo"?
>>Non vi e' venuto un piccolo dubbio?
>
>Molti, ma non in questo caso, visto che gli acquari ventilati non sono
>in vendita e i refrigeratori li usano praticamente solo i ristoranti.
>Ti faccio due domande:
>

>1) Nelle pozze a 40 °C di cui sei esperto, c'č lo stesso ossigeno che


>in un acquario chiuso e surriscaldato?

>2) I pesci lě sopravvivono in quell'acqua a 40 °C?
>
>Se la risposta č sě ad entrambe le domande, allora mi dovresti
>spiegare perchč i miei pesci (TUTTI AMAZZONICI, guarda caso) sopra i


>32-34 °C muoiono.
>
>--
>Riccardo Ravicini


Ciao, Riccardo
probabilmente non hai letto il mio precedente post.
Comunque sia io semplicemente stacco il riscaldatore d'estate, altrimenti il
termostato della resistenza non sa nemmeno lui che "pesci pigliare" (ha ha
ha, mi faccio ridere da solo per le mie battute..), visto che la temperatura
che dovrebbe garantire e' li' li' con quella esterna. D'altronde ventilare e
quindi favorire l'evaporazione e poi continuare a rabboccare non mi sembra
una soluzione, non trovi? E se i tuoi pesci muoiono sopra i 34 per mancanza
di ossigeno, accendi le bollicine! :-) ... e stacca il riscaldatore!
Bye Giko

Riccardo Ravicini

unread,
Apr 18, 1998, 3:00:00 AM4/18/98
to

"Giko" <gi...@spm.it> ha scritto il Tue, 14 Apr 1998 22:42:26 +0200:

>Comunque sia io semplicemente stacco il riscaldatore d'estate, altrimenti il
>termostato della resistenza non sa nemmeno lui che "pesci pigliare" (ha ha
>ha, mi faccio ridere da solo per le mie battute..), visto che la temperatura
>che dovrebbe garantire e' li' li' con quella esterna.

Se la temperatura è maggiore di quella impostata il termostato non si
deve accendere, non vedo cosa possa provocargli le indecisioni da te
descritte, se funziona correttamente. Ti ripeto che dove vivo io la
temperatura della vasca, anche a riscaldatore spento (ovviamente lo
spegnevo anch'io in primavera), raggiungeva i 32-34 °C, prima di
iniziare ad usare il ventilatore.
Comunque, il fatto che il termostato (impostato a 25 °C) fosse acceso
o spento era irrilevante: in quelle condizioni non entrava in
funzione.

>D'altronde ventilare e
>quindi favorire l'evaporazione e poi continuare a rabboccare non mi sembra
>una soluzione, non trovi?

Veramente no. E` l'unica soluzione (esclusi gli impianti di
condizionamento, che non mi posso permettere) che mi consente di far
vivere pesci e piante in perfette condizioni anche d'estate.

Capisco benissimo il tuo sfogo contro la logica consumistica con cui
tentano di riempirci di cretinate più o meno inutili, e sono
perfettamente d'accordo con te al riguardo.
Il problema è che il raffreddamento della vasca con ventilazione non è
inutile (nel mio caso), visto che è l'unico modo per far sopravvivere
i miei pesci d'estate, e non rientra neanche in quella perversa logica
che porta il cibo in fiocchi a costare più di 200.000 lire al Kg,
visto che nei negozi di acquari i ventilatori non sanno neanche cosa
siano!

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