ISDA - I Porti Grigi

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Nymeria

unread,
Jul 20, 2005, 4:29:23 PM7/20/05
to
Se il cambiamento per il meglio di Lobelia, ancorche' pagato a caro prezzo
con sofferenze e dolore, ci riporta all'atmosfera positiva della Contea,
non e' cosi' per tutti: nel suo caso il tributo che i concittadini le
riservano per il coraggio dimostrato e' anche una forma di perdono per gli
errori del passato; invece l'assenza di un simile riconoscimento nei
confronti di Frodo sembra intensificare il suo senso di fallimento: a
questo proposito appare indicativa la frase "ho *tentato* di salvare la
Contea, ed *e' stata* salvata", come se non si considerasse affatto
l'artefice di quanto e' accaduto.
Mi domando se con questa mancanza di stima Tolkien volesse stigmatizzare
una sorta di superficialita' degli Hobbit nei confronti dei recenti
avvenimenti: essi tendono infatti ad onorare Merry e Pipino in quanto
*visibilmente* coinvolti, mentre ignorano il ben piu' vitale contributo
fornito da Frodo; in un certo senso sembra essersi avverata la tetra
previsione di Frodo a Minas Morgul, quando aveva vacillato temendo che
tutto fosse inutile e che il suo sacrificio sarebbe stato vano.
Interessante notare la reazione dei Viaggiatori al contenuto dello scrigno
di Galadriel: Frodo, che ha atteso con saggezza degna di Gandalf che Sam
se ne ricordasse al momento giusto, non offre consigli ma solo
incoraggiamento; Pipino dimostra invece il suo spirito libero ed
estroverso con il suggerimento di lanciare il contenuto ai quattro venti;
ed infine Merry, lo stratega ed il pianificatore, esorta ad un uso
prudente e ragionato. E' altrettanto interessante notare come Sam alla
fine accolga tutte le proposte degli amici, perche' si comporta con
intelligenza e buonsenso (Frodo) seminando il contenuto nei punti in cui
piu' e' necessario e seguendo attentamente i progressi delle nuove piante
(Merry) ed infine getta quanto e' rimasto in aria (Pipino) confidando
nella buona sorte.
Mentre per Sam si e' avverata la parte migliore della promessa tentatrice
dell'Anello, per Frodo "tutto e' buio e vuoto": dopo che l'Anello ha
occupato tanto spazio nella sua anima, la sua mancanza si fa sentire in
modo doloroso e lo spinge ad allontarsi dalla vita della Contea e dalla
vita in generale, come se non ci fosse piu' nessuno scopo a tenerlo
ancorato alla realta', che sembra perdere per lui ogni significato ed ogni
parvenza di concretezza ("E' come addormentarsi di nuovo" assume ora un
nuovo e piu' triste significato).
Quando giunge per Frodo il momento di partire, mi sembra che Sam comprenda
fin dall'inizio cosa sta succedendo ma che rifiuti di riconoscerlo
consciamente: la stessa ammissione di sentirsi "diviso in due" puo' essere
un indizio della sua consapevolezza che una parte di lui desidera seguire
Frodo, le cui intenzioni sono rese chiare anche dalla nuova versione della
canzone di Bilbo, specialmente nella parte che parla di un sentiero "ad
Ovest della Luna, ad Est del Sole".
Frodo non e' piu', per molti motivi, la stessa persona che lascio' la
Contea tempo addietro e non puo' piu' trovare qui il rimedio per le sue
ferite e per colmare il vuoto lasciato dall'Anello - in un certo senso la
degenerazione senile di Bilbo appare come una benedizione perche', come
indicato dal breve accenno all'Anello, la sua assenza ha lasciato anche in
lui un vuoto, malgrado non sia profondo come quello di Frodo che ne ha
subito gli effetti in modo molto piu' drammatico.
Questa sensazione di vuoto e' la stessa che provo giungendo all'ultima
pagina, per quanto sia in parte mitigata dalle parole di Gandalf quando
dice che le lacrime non sono necessariamente un male: la speranza che
Frodo possa trovare pace e guarigione per le sue ferite allevia un poco il
dispiacere per la 'fine di tutto', allo stesso modo in cui la bellissima
visione di "white shores and beyond them a far green country under a swift
sunrise" mi riempie di gioia ed insieme di tristezza; anche prima che le
Appendici ci dicano che Sam intraprendera' lo stesso viaggio, si intuisce
sin da ora che il richiamo del mare esercitera' la sua influenza su di
lui, perche' mentre guarda la nave allontanarsi il rumore delle onde
"penetra profondamente nel suo cuore" - forse e' per questo che il suo
"sono tornato" contiene per me una nota di rimpianto, ad indicare che la
sua necessaria integrita' spirituale non e' completa (o duratura); o forse
il rimpianto e' quello che *io* provo ogni volta che arrivo a questo
punto, perche' credo che una parte di me sia rimasta imprigionata in
queste pagine senza possibilita' di ritorno, ed il distacco da questa
parte di me stessa rende cosi' difficile chiudere il libro ...

--
Nymeria - FeSTosa #313
I will not say the Day is done, nor bid the Stars farewell

Laurelin

unread,
Jul 21, 2005, 3:44:25 AM7/21/05
to

"Nymeria" <nymeria7can...@people.it> ha scritto

> o forse il rimpianto e' quello che *io* provo ogni volta che arrivo a
> questo punto, perche' credo che una parte di me sia rimasta imprigionata
> in queste pagine senza possibilita' di ritorno, ed il distacco da questa
> parte di me stessa rende cosi' difficile chiudere il libro ...

Ieri stavo leggendo alcuni commenti di lettori di ISDA sul sito di opinioni
Ciao.it, e tutti dicevano la stessa identica cosa: alla fine si prova una
nostalgia profonda, perché devi dire addio a tutti questi amici, che
progredendo nella lettura hai imparato a conoscere, nei loro pregi e
difetti, manie e idiosincrasie, modi di fare e pensieri, tanto che sapresti
riconoscerli se li incontrassi, che sapresti attribuire giustamente una loro
frase, anche avulsa dal contesto. Così come devi dire addio a questo mondo,
che pur con tutti gli orrori che abbiamo conosciuto, contiene una bellezza
che sembriamo aver dimenticato (è incredibile come è vero che ISDA ci ridona
"una visione chiara": dopo, guardandosi intorno in questo mondo, è come se
si "riscoprissero" cielo e erba e fiori e alberi e acqua e fuoco e pane e
roccia...)

Non so come ci riesca, Tolkien: gli ambienti sono descritti allo stesso
tempo con precisione e con tocchi impressionistici, ma i personaggi spesso
non sono analizzati così profondamente, eppure ti entrano dentro come la
Terra di Mezzo, e ora che devi salutarli vorresti abbracciarli tutti, e ti
dici che non li "vedrai" più: l'allegra scapestrataggine di Pipino, la
soddisfatta consapevolezza di Merry, la tenera semplicità di Sam, la pensosa
riflessività di Frodo, l'ironia e l'agilità di Legolas, l'impetuosità di
Gimli, l'orgoglio un po' tronfio di Boromir e quello calmo di Aragorn, il
fermo coraggio di entrambi, il carisma di quest'ultimo, e Gandalf così
pronto al riso e alla collera, dispensatore di saggi consigli e allo stesso
tempo capace di scherzare...

--
Laurelin
#233 del FeSTosi
"Se il mondo non fosse così pieno di stupidi,
avrei molte più difficoltà a farmi passare per uno intelligente"
(Thingol)


Cla

unread,
Jul 21, 2005, 5:13:24 AM7/21/05
to
"Nymeria" <nymeria7can...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:op.st8a6...@your-2f8925d7d7.fastwebnet.it...

> Se il cambiamento per il meglio di Lobelia, ancorche' pagato a caro prezzo
> con sofferenze e dolore, ci riporta all'atmosfera positiva della Contea,
> non e' cosi' per tutti: nel suo caso il tributo che i concittadini le
> riservano per il coraggio dimostrato e' anche una forma di perdono per gli
> errori del passato; invece l'assenza di un simile riconoscimento nei
> confronti di Frodo sembra intensificare il suo senso di fallimento: a
> questo proposito appare indicativa la frase "ho *tentato* di salvare la
> Contea, ed *e' stata* salvata", come se non si considerasse affatto
> l'artefice di quanto e' accaduto.

Mi potresti riportare l'originale in inglese?
Credo che questo sa *l'unico brano* nel LOTR dal quale emerga il "peccato"
di Frodo, che e' quello di non accettare di essere stato un mero strumento
nella vittoria finale. Dico bene?

Fritz Tegularius

unread,
Jul 21, 2005, 4:59:59 AM7/21/05
to
Nymeria ha scritto:

> (...) Frodo non e' piu', per molti motivi, la stessa
> persona che lascio' la Contea tempo addietro (...)

Io scriverei che non e' piu' e basta. ^__^ I capitoli che
seguono lo scioglimento del dramma sul Monte
Fato mi hanno sempre dato l'idea di uno sbiadire di
Frodo analogo a quello da lui sperimentato sotto
l'influsso dell'Anello. Li' era una condizione fisica,
psichica ed esistenziale perniciosa, percepita da lui
e dai suoi compagni; qui si tratta di uno stato benefico
che il lettore ricostruisce a partire dallo "sbiadimento
sociale" di Frodo: per carita', tutti guardano a lui e lo
ascoltano, ma pare quasi che ormai lo hobbit sia solo
una fonte di ispirazione per tutti (un nodo di valori),
come se si fosse annullato nella salvazione della
terra di mezzo. Prima era uno sbiadire senza costrutto,
un perdersi in allucinazioni egoistiche, ora e' la
consapevolezza di essersi offerto (sacrificato) per il
bene degli altri.

ciao ciao
Fritz aka Giacomo

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Nymeria

unread,
Jul 21, 2005, 4:16:15 PM7/21/05
to
On Thu, 21 Jul 2005 11:13:24 +0200, Cla <cstt...@pianeta.it> wrote:

>> appare indicativa la frase "ho *tentato* di salvare la
>> Contea, ed *e' stata* salvata", come se non si considerasse affatto
>> l'artefice di quanto e' accaduto.
>
> Mi potresti riportare l'originale in inglese?

Eccolo: "I tried to save the Shire, and it has been saved"

> Credo che questo sa *l'unico brano* nel LOTR dal quale emerga il
> "peccato" di Frodo, che e' quello di non accettare di essere stato un
> mero strumento nella vittoria finale. Dico bene?

Dipende dall'interpretazione :-)
A me sembra che Frodo si senta colpevole per non aver compiuto la missione
fino in fondo, di avere fallito nella prova finale: dimenticando di aver
accettato solamente l'incarico di Portatore (al Consiglio dice "Portero'
l'Anello", non "lo gettero' nel fuoco"), pensa di aver mancato all'impegno
preso, e che la catastrofe sia stata evitata grazie all'intervento di
Gollum.

Nymeria

unread,
Jul 21, 2005, 4:15:32 PM7/21/05
to
On Thu, 21 Jul 2005 09:44:25 +0200, Laurelin
<claudia.m...@tiscALDOLACENA.it> wrote:

[..]


> alla fine si prova una nostalgia profonda, perché devi dire addio a
> tutti questi amici, che
> progredendo nella lettura hai imparato a conoscere, nei loro pregi e
> difetti,

Hai detto bene: *amici* - e questo non vale soltanto per i personaggi, ma
anche per i luoghi; e' sorprendente, ripensando alla prima volta che ho
letto ISDA, ricordare come allora fossi interessata solo alla vicenda in
se', ansiosa di scoprire lo svolgersi dei fatti e solo dopo - molto tempo
dopo - ho capito che c'era di piu' e di meglio: un mondo descritto con
tanto amore da diventare concreto (perche' perdere tanto tempo a
consultare le mappe, altrimenti ? ^__^) e delle persone che letteralmente
prendono vita dalle pagine.

> è incredibile come è vero che ISDA ci ridona"una visione chiara": dopo,

> guardandosi intorno in questo mondo, è come sesi "riscoprissero" cielo e

> erba e fiori e alberi e acqua e fuoco

Vero anche questo: prima di riscoprire ISDA consideravo la natura come
semplice parte del paesaggio, qualcosa di scontato di cui a volte non
notavo l'esistenza; ora guardo tutto con occhi diversi - anzi, lo *vedo* ..

[...]


> ma i personaggi spesso non sono analizzati così profondamente, eppure
> ti entrano dentro come la
> Terra di Mezzo,

Secondo me e' un'impressione ingannevole: a volte i tratti con cui vengono
delineati sono apparentemente scarni, eppure basta una parola, un
aggettivo, e ti rendi conto che la profondita' c'e', eccome, solo
abilmente dissimulata.

Nymeria

unread,
Jul 21, 2005, 4:15:36 PM7/21/05
to
On Thu, 21 Jul 2005 10:59:59 +0200, Fritz Tegularius
<ziegelmacher@CHE_DIREtin.it> wrote:

[..]


> Prima era uno sbiadire senza costrutto, un perdersi in allucinazioni
> egoistiche, ora e' la
> consapevolezza di essersi offerto (sacrificato) per il bene degli altri.

Bellissima riflessione ! :-)

Shelidon

unread,
Jul 22, 2005, 4:50:38 AM7/22/05
to
Il 20 Lug 2005, 22:29, Nymeria <nymeria7can...@people.it> ha
scritto:

> appare indicativa la frase "ho *tentato* di salvare la
> Contea, ed *e' stata* salvata", come se non si considerasse affatto
> l'artefice di quanto e' accaduto.

Ricordo il lapsus di Enrica in fase di prove per le letture recitate... "E'
stata salvata, ma non da me." (e, sì, ricordo anche il salto sulla sedia di
Sua Referenza Norbert...) Tuttavia, in un certo senso mi sembra tu abbia
ragione: Frodo non pare sentirsi meritevole di questo salvataggio. Le sue
imprese sono state in luoghi remoti, e non sono arrivate alla Contea. Merry
e Pipino sono i magnifici guerrieri, accresciuti in altezza.

> Mi domando se con questa mancanza di stima Tolkien volesse stigmatizzare
> una sorta di superficialita' degli Hobbit nei confronti dei recenti
> avvenimenti: essi tendono infatti ad onorare Merry e Pipino in quanto
> *visibilmente* coinvolti, mentre ignorano il ben piu' vitale contributo
> fornito da Frodo; in un certo senso sembra essersi avverata la tetra
> previsione di Frodo a Minas Morgul, quando aveva vacillato temendo che
> tutto fosse inutile e che il suo sacrificio sarebbe stato vano.

Semplicemente, il popolo degli hobbit non ha idea dell'anello e forse non
comprenderebbe nemmeno l'importanza dell'impresa di Frodo.

> la nuova versione della
> canzone di Bilbo, specialmente nella parte che parla di un sentiero "ad
> Ovest della Luna, ad Est del Sole".

Lo dico ancora: le variazioni di quella canzone sono stupende, ed assumono
sempre un significato profondo...

> Questa sensazione di vuoto e' la stessa che provo giungendo all'ultima
> pagina, per quanto sia in parte mitigata dalle parole di Gandalf quando
> dice che le lacrime non sono necessariamente un male: la speranza che
> Frodo possa trovare pace e guarigione per le sue ferite allevia un poco il
> dispiacere per la 'fine di tutto', allo stesso modo in cui la bellissima
> visione di "white shores and beyond them a far green country under a swift
> sunrise" mi riempie di gioia ed insieme di tristezza

E' un passo meraviglioso. E la canzone cantata da Annie Lennox alla fine del
film gi rende secondo me perfettamente onore. A questo proposito, consiglio
a chiunque avesse il DVD esteso la visione del servizio che parla della
nascita di quella canzone...

> il suo
> "sono tornato" contiene per me una nota di rimpianto

"con un sospiro..."

> credo che una parte di me sia rimasta imprigionata in
> queste pagine senza possibilita' di ritorno, ed il distacco da questa
> parte di me stessa rende cosi' difficile chiudere il libro ...


...ed ora che cosa ci attende?

-- Shelidon

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Mandos

unread,
Jul 22, 2005, 3:37:02 PM7/22/05
to
In data Thu, 21 Jul 2005 22:16:15 +0200, Nymeria ha scritto:

> A me sembra che Frodo si senta colpevole per non aver compiuto la missione
> fino in fondo, di avere fallito nella prova finale: dimenticando di aver
> accettato solamente l'incarico di Portatore (al Consiglio dice "Portero'
> l'Anello", non "lo gettero' nel fuoco")

I will take the Ring,' he said, `though I do not know the way.'

'Agus Dei qui tollis pecata mundi'? (Agnello di Dio che ti fai carico dei
peccati del mondo)

Se non erro anche Shippey (o Tolkien nelle lettere?) scriveva che Frodo, a
quel punto, non 'si perdonava' di non essere stato l'eroe salvifico, l'eroe
"tipico".
Forse a Tol Eressea trovera` la serenita` per capire che anche lui e` stato
un eroe. ma non un eroe 'da fumetto'. Un eroe umano. Un eroe vero.

--
Mandos - #11 deI FeSTosi, Scribano, LIstaro, IAFo e
Referente dello Smial Proudneck di Roma
"He who breaks a thing to find out what it is, has left the path of wisdom."
(Gandalf)

Nymeria

unread,
Jul 22, 2005, 4:37:43 PM7/22/05
to
On Fri, 22 Jul 2005 21:37:02 +0200, Mandos <norbe...@vene.ws> wrote:

[..]


> Se non erro anche Shippey (o Tolkien nelle lettere?) scriveva che Frodo,
> a quel punto, non 'si perdonava' di non essere stato l'eroe salvifico,
> l'eroe "tipico".

In un caso (Shippey) o nell'altro (Tolkien) sembra che non mi resti
assolutamente spazio di manovra :-) - pero' faccio fatica ad immaginare
Frodo, soprattutto il Frodo stanco e svuotato dell'ultima parte del libro,
che commette questo 'peccato' di orgoglio: certo, c'e' stato quel momento
di sconforto in cui ha pensato che sarebbe stato tutto inutile perche'
"nessuno lo avrebbe saputo", ma mi piace pensare che la lunga odissea,
soprattutto nella parte finale, abbia consumato tutte le impurita'
spirituali ponendolo su un piano superiore a certi desideri cosi'
'terreni'.

> Forse a Tol Eressea trovera` la serenita` per capire che anche lui e`
> stato un eroe. ma non un eroe 'da fumetto'. Un eroe umano. Un eroe vero.

E su questo siamo tutti d'accordo ...

Nymeria

unread,
Jul 22, 2005, 4:37:49 PM7/22/05
to
On Fri, 22 Jul 2005 10:50:38 +0200, Shelidon <shel...@iolINVALID.it>
wrote:

[...]


> Frodo non pare sentirsi meritevole di questo salvataggio. Le sue
> imprese sono state in luoghi remoti, e non sono arrivate alla Contea.
> Merry e Pipino sono i magnifici guerrieri, accresciuti in altezza.

[...]


> Semplicemente, il popolo degli hobbit non ha idea dell'anello e forse non
> comprenderebbe nemmeno l'importanza dell'impresa di Frodo.

Lui ha "perso qualcosa" perche' gli altri potessero conservare questa
innocenza (ignoranza); c'e' un momento nel film - uno di quei rari,
preziosi momenti che mi aiutano a perdonare a PJ tante malefatte ^__^ -
che esprime solo con le immagini questo concetto: al Drago Verde tutti si
fermano ad ammirare la zucca gigante e se ne compiacciono enormemente,
mentre i quattro Hobbit si scambiano uno sguardo d'intesa che non ha
bisogno di parole. Perche' quel benedetto omino non si e' lasciato andare
di piu' a momenti come questo ? Perche' ??
:-)

[...]


> ...ed ora che cosa ci attende?

Come, mi hai indirizzata su quella strada e ora mi chiedi cosa vi attende
??

<lavori in corso> :-P

Gwindor

unread,
Jul 22, 2005, 4:35:32 PM7/22/05
to
Shelidon wrote:

>>credo che una parte di me sia rimasta imprigionata in
>>queste pagine senza possibilita' di ritorno, ed il distacco da questa
>>parte di me stessa rende cosi' difficile chiudere il libro ...
>

> ....ed ora che cosa ci attende?

Il Silmarillion, naturalmente...

Bye

Gwindor

--
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Nymeria

unread,
Jul 22, 2005, 4:50:13 PM7/22/05
to
On Fri, 22 Jul 2005 22:35:32 +0200, Gwindor <gpcanzR...@tiscali.it>
wrote:

>> ....ed ora che cosa ci attende?
>
> Il Silmarillion, naturalmente...

Non subito ... sto seguendo una progressione temporale inversa :-D

Shelidon

unread,
Jul 24, 2005, 11:40:53 AM7/24/05
to
Il 22 Lug 2005, 22:50, Nymeria <nymeria7can...@people.it>,
alimentando le speranze di tutti noi, ha scritto:

> sto seguendo una progressione temporale inversa

Hurrà!!

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