ISDA - Il Consiglio di Elrond (parte SECONDA)

1 view
Skip to first unread message

Nymeria

unread,
Oct 28, 2004, 4:11:03 PM10/28/04
to
Gandalf procede nella narrazione con lo stesso tono usato da Aragorn, e
non ha nessuna remora ad ammettere la propria fallibilita' nell'errata
valutazione del comportamento di Saruman; ritengo molto importante per il
futuro un indizio che fino ad ora mi era sfuggito: durante la sosta a
Minas Tirith, egli chiede a Denethor il permesso di esaminare le antiche
carte e la risposta di quest'ultimo rappresenta gia' in embrione il dramma
del Sovrintendente: <Per me cio' che fu e' meno oscuro di cio' che verra',
e questa e' la mia preoccupazione>.
E' evidente il contrasto tra l'atteggiamento di Gandalf, che e' sempre
riservato, direi quasi umile, malgrado i poteri che si intuiscono in lui,
e quello di Saruman: di lui abbiamo solo sentito parlare in "L'Ombra del
passato" e gia' allora quei pochi particolari erano indicativi,
soprattutto il grande orgoglio e l'alta considerazione delle proprie
capacita'; a questo punto sorprende poco il tono di chiaro disprezzo -
prima per Radagast e poi per lo stesso Gandalf - che ben si accompagnano
alla strana luce negli occhi ed alla rivelazione del suo tradimento.
Eppure, malgrado l'orgoglio e la certezza della propria superiorita', mi
sembra che Saruman sia vittima della paura (anche se inespressa) per
l'eventuale vittoria del Male e che la sua decisione di allearsi con il
Nemico sia frutto di questa paura - dopotutto lo stesso Gandalf afferma
che il potere di Sauron e' <meno grande di quanto la paura non lo faccia
sembrare>; a causa della superbia Saruman si e' isolato dai suoi simili e
la sua 'caduta' e' la conseguenza di una scelta arbitraria operata
singolarmente, in contrasto con cio' che accade al Consiglio, dove si
tenta di decidere collegialmente la migliore azione da intraprendere.

Quando giunge il momento di decidere cosa fare dell'Anello, e' subito
evidente che e' necessaria una soluzione definitiva e che questa consiste
nella scelta meno prevedibile - almeno per le menti 'a senso unico' come
Sauron e Saruman: chi brama il potere non puo' concepire che altri vi
rinuncino completamente e volontariamente e soprattutto che possano
decidere di collaborare per questo fine, in diretta opposizione alla
volonta' di dominio di chi abbraccia il potere assoluto.
Qui si delineano i due diversi atteggiamenti nei confronti del potere
dell'Anello: da un lato abbiamo la saggezza del rifiuto - che proviene dal
riconoscimento della sua pericolosita' - rappresentato dagli Elfi, che
sono disposti a rischiare la perdita dei Tre e di tutti i benefici ad essi
legati pur di liberare la Terra di Mezzo dal Male; dall'altro c'e' Boromir
- che incarna la cecita' della disperazione - e che al pari di Saruman
teme la sconfitta ed e' pronto ad usare l'Anello per assicurarsi la
vittoria: essi non sono indotti a riflettere sulle eventuali conseguenze
delle proprie azioni, entrambi sono incapaci di effettuare la scelta
morale di optare per il bene piu' grande in opposizione all'immediata
soddisfazione delle proprie necessita'.
Mentre il Consiglio raggiunge il consenso sulla via da seguire, Boromir
mostra di subirne la decisione senza esserne convinto e la prova della sua
mancanza di sintonia con gli altri si ha quando Bilbo si fa avanti:
Boromir e' l'unico a reagire con divertimento (sia pure di breve durata)
alla proposta dello Hobbit, non avendo compreso il senso della frase di
Elrond a proposito dell'inutilita' della forza fisica o della saggezza per
il compimento della missione, che soltanto la forza d'animo derivata dalla
necessita' potra' sostenere fino in fondo.

Questa forza d'animo viene dimostrata da Frodo nell'offrirsi per
l'incarico, malgrado lo sforzo che gli costa nel lottare contro il suo
intimo desiderio di pace: lui stesso e' stupito della propria azione, come
se una volonta' a lui estranea stesse usando la sua voce - il contrasto
tra questa voce sottile e le voci ben piu' potenti (per autorita' o per
semplice volume) udite fino ad ora serve a definire chiaramente questo
piccolo Hobbit, mettendo in luce il suo grande coraggio e la sua volonta'
di sacrificare se' stesso per il bene comune.
In chiusura, il crescendo emotivo e' abilmente ridimensionato grazie
all'intervento di Sam che con il suo <ci siamo messi in un bel pasticcio>
riporta l'atmosfera ad un livello piu' prosaico - ma prima che i soliti
detrattori intervengano :-P vorrei far notare come Elrond anticipi la
linea guida della condotta di Sam affermando che <non e' possibile
separarti da lui>.

--
Nymeria - FeSTosa #313
Despair is only for those who see the end beyond all doubt.

Erynvess

unread,
Oct 30, 2004, 12:11:26 PM10/30/04
to
Nymeria wrote:

> ritengo molto importante per
> il futuro un indizio che fino ad ora mi era sfuggito: durante la sosta
> a Minas Tirith, egli chiede a Denethor il permesso di esaminare le
> antiche carte e la risposta di quest'ultimo rappresenta gia' in
> embrione il dramma del Sovrintendente: <Per me cio' che fu e' meno
> oscuro di cio' che verra', e questa e' la mia preoccupazione>.

Ma quindi lui sapeva dell'Anello già quando i suoi figli sognavano del
flagello di Isildur? Pare di sì dalle sue parole, anche perché subito
dopo dice a Gandalf: non troverai nulla che io non sappia già.

> E' evidente il contrasto tra l'atteggiamento di Gandalf, che e' sempre
> riservato, direi quasi umile, malgrado i poteri che si intuiscono in
> lui, e quello di Saruman:

E' la stessa differenza fra Aragorn e Boromir, sarà un caso...

> Eppure, malgrado l'orgoglio e la certezza della propria superiorita',
> mi sembra che Saruman sia vittima della paura (anche se inespressa)
> per l'eventuale vittoria del Male e che la sua decisione di allearsi
> con il Nemico sia frutto di questa paura - dopotutto lo stesso Gandalf
> afferma che il potere di Sauron e' <meno grande di quanto la paura non
> lo faccia sembrare>; a causa della superbia Saruman si e' isolato dai
> suoi simili e la sua 'caduta' e' la conseguenza di una scelta
> arbitraria operata singolarmente, in contrasto con cio' che accade al
> Consiglio, dove si tenta di decidere collegialmente la migliore azione
> da intraprendere.

Vero: Saruman si è isolato pensando di sapere ben lui cosa fosse meglio...
Ma la motivazione della paura non mi convince del tutto: può essere
valida nel momento finale, ma non secoli prima, quando Sauron non era
nulla e Saruman cerca l'Anello da solo.

Ciao!

--
Erynvess dei Testadura, FeSTosa #197, V.B.I. cert., Guerriera di Frodo
"Nell'armatura del Fato c'è sempre una crepa, e nelle mura della Sorte
una breccia, e ci sarà sino al pieno compimento, quello che voi chiamate
la Fine. E così sarà mentre io duri, una voce segreta che contraddice e
una luce dove dovrebbe essere oscurità." - Ulmo a Tuor

Rosie Cotton

unread,
Oct 30, 2004, 12:53:03 PM10/30/04
to
L'altro giuoorno... Erynvess disse:

>> E' evidente il contrasto tra l'atteggiamento di Gandalf, che e' sempre
>> riservato, direi quasi umile, malgrado i poteri che si intuiscono in
>> lui, e quello di Saruman:
>
> E' la stessa differenza fra Aragorn e Boromir, sarà un caso...

Solo che lo "status" e` invertito: Saruman in quel momento e` il superiore
di Gandalf, mentre Aragorn e` il Re di Boromir... Questo mi sembra rendere
piu` subdolo l'atteggiamento di Saruman, perche' *in un certo senso*
leggittimato.

Ciao,
--
Rosie Cotton, #195 deI FeSTosi, Guerriera di Frodo
Dio e' come lo zucchero nel caffe caldo: e' dappertutto, ma non lo si vede.
E piu' lo si cerca, meno lo si trova - Coluche

Erynvess

unread,
Oct 30, 2004, 1:03:19 PM10/30/04
to
Rosie Cotton wrote:

> Solo che lo "status" e` invertito: Saruman in quel momento e` il superiore
> di Gandalf, mentre Aragorn e` il Re di Boromir...

Ma non mi sembra che Boromir lo consideri molto suo re, almeno al
consiglio di Elrond

Nymeria

unread,
Oct 30, 2004, 4:55:16 PM10/30/04
to
Erynvess ha scritto:

>> Sovrintendente: <Per me cio' che fu e' meno oscuro di cio' che verra',
>> e questa e' la mia preoccupazione>.
>
> Ma quindi lui sapeva dell'Anello già quando i suoi figli sognavano del
> flagello di Isildur? Pare di sì dalle sue parole, anche perché subito
> dopo dice a Gandalf: non troverai nulla che io non sappia già.

Non credo che sapesse dell'Anello - mi sembra un discorso piu' generale,
riferito al fatto che la sua conoscenza del passato era molto profonda
(anche se non perfetta, visto che lo scritto di Isildur gli era ignoto, o
lo aveva dimenticato) e gli dava piu' certezze del futuro che il Palantir
- grazie alle meraviglie mostrate dalla Sauron Productions Inc. - gli
faceva intravedere.

>> E' evidente il contrasto tra l'atteggiamento di Gandalf, che e' sempre
>> riservato, direi quasi umile,
>

> E' la stessa differenza fra Aragorn e Boromir, sarà un caso...

C'e' un certo parallelo, infatti, ma Boromir si puo' definire, piu' che
arrogante, sospettoso - anche se alcune frecciatine nei confronti di
Aragorn sono piuttosto pepate, come quella in cui si domanda se il braccio
che ha ereditato la spada di Elendil ha ricevuto anche "il nerbo del Re
degli Uomini" - cattivello ..

>> mi sembra che Saruman sia vittima della paura (anche se inespressa) ..

> Ma la motivazione della paura non mi convince del tutto: può essere
> valida nel momento finale, ma non secoli prima, quando Sauron non era
> nulla e Saruman cerca l'Anello da solo.

Penso che la paura sia sorta quando Saruman ha intravisto una netta
possibilita' di vittoria da parte di Sauron e ha pensato bene di allearsi
a lui per poter lavorare indisturbato dall'interno del "sistema".

Rosie Cotton

unread,
Oct 31, 2004, 12:35:35 PM10/31/04
to
L'altro giuoorno... Erynvess disse:

>> Solo che lo "status" e` invertito: Saruman in quel momento e` il superiore


>> di Gandalf, mentre Aragorn e` il Re di Boromir...
>
> Ma non mi sembra che Boromir lo consideri molto suo re, almeno al
> consiglio di Elrond

Ma il lettore si`! Parlavo della "giustificazione" agli occhi del lettore.

Erynvess

unread,
Nov 3, 2004, 5:06:24 AM11/3/04
to
Nymeria wrote:

> Non credo che sapesse dell'Anello - mi sembra un discorso piu'
> generale, riferito al fatto che la sua conoscenza del passato era molto
> profonda (anche se non perfetta, visto che lo scritto di Isildur gli
> era ignoto, o lo aveva dimenticato) e gli dava piu' certezze del futuro
> che il Palantir - grazie alle meraviglie mostrate dalla Sauron
> Productions Inc. - gli faceva intravedere.

Certo, eppura mi pare strano: Detethor dice a Gandalf che sa quasi tutto
del passato... E poi, quando a guerra iniziata loro due e Pipino
parlano, evidentemente Denethor sa dell'Anello e capisce dove sta
andando Frodo. Forse dopo la partenza di Gandalf era andato a cercare
anche lui nelle vecchie carte?

> Penso che la paura sia sorta quando Saruman ha intravisto una netta
> possibilita' di vittoria da parte di Sauron e ha pensato bene di
> allearsi a lui per poter lavorare indisturbato dall'interno del "sistema".

Sì, ma già da prima, secoli prima!, aveva iniziato a cercare l'Anello
per fini non proprio puliti.

Erynvess

unread,
Nov 3, 2004, 5:01:40 AM11/3/04
to
Rosie Cotton wrote:

> L'altro giuoorno... Erynvess disse:
>>>Solo che lo "status" e` invertito: Saruman in quel momento e` il superiore
>>>di Gandalf, mentre Aragorn e` il Re di Boromir...
>>
>>Ma non mi sembra che Boromir lo consideri molto suo re, almeno al
>>consiglio di Elrond
>
> Ma il lettore si`! Parlavo della "giustificazione" agli occhi del lettore.

Ah, non avevo capito.
Beh, non credo che a quel punto molti lettori considerino veramente
Saruman superiore a Gandalf... almeno io no ;-)
Certo, formalmente era il suo superiore, ma il nostro era ben abbastanza
indipendente...

Rosie Cotton

unread,
Nov 3, 2004, 7:12:42 AM11/3/04
to
Erynvess ha scritto:

> Beh, non credo che a quel punto molti lettori considerino veramente
> Saruman superiore a Gandalf... almeno io no ;-)

No, non "superiore a" ma "il superiore di"...

> Certo, formalmente era il suo superiore, ma il nostro era ben abbastanza
> indipendente...

Appunto. Ma io sono d'accordo con te, volevo solo sottolineare questa
sottigliezza del caso Saruman/Gandalf, dove il primo e` formalmente capo
del secondo...

Ciao,
--
Rosie.Cotton@work

Nymeria

unread,
Nov 3, 2004, 3:51:52 PM11/3/04
to
Erynvess <eryn...@vene.ws> ha scritto:

> Certo, eppura mi pare strano: Detethor dice a Gandalf che sa quasi tutto
> del passato... E poi, quando a guerra iniziata loro due e Pipino
> parlano, evidentemente Denethor sa dell'Anello e capisce dove sta
> andando Frodo. Forse dopo la partenza di Gandalf era andato a cercare
> anche lui nelle vecchie carte?

Puo' essere - avra' pensato "ma cosa diamine cercava quel vecchio
impiccione corruttore di giovani gondoriani ?" ;-) E credo che tramite
il palantir avesse ricevuto ulteriori informazioni (per quanto travisate):
infatti non si meraviglia di vedere un Hobbit al seguito di Gandalf,
mentre - se non ricordo male - quando Faramir incontra Frodo e Sam non ha
familiarita' con i Mezziuomini.

>> Penso che la paura sia sorta quando Saruman ha intravisto una netta
>> possibilita' di vittoria da parte di Sauron
>

> Sì, ma già da prima, secoli prima!, aveva iniziato a cercare l'Anello
> per fini non proprio puliti.

Forse non si aspettava che Sauron potesse ritornare in campo con tanta
potenza ed e' stato colto di sorpresa ?

Erynvess

unread,
Nov 6, 2004, 5:49:07 AM11/6/04
to
Nymeria wrote:

> Puo' essere - avra' pensato "ma cosa diamine cercava quel vecchio
> impiccione corruttore di giovani gondoriani ?" ;-) E credo che
> tramite il palantir avesse ricevuto ulteriori informazioni (per quanto
> travisate): infatti non si meraviglia di vedere un Hobbit al seguito di
> Gandalf, mentre - se non ricordo male - quando Faramir incontra Frodo e
> Sam non ha familiarita' con i Mezziuomini.

Sì, sono tutti sospettosi anche perché non li hanno mai visti.

>> Sì, ma già da prima, secoli prima!, aveva iniziato a cercare l'Anello
>> per fini non proprio puliti.
>
> Forse non si aspettava che Sauron potesse ritornare in campo con tanta
> potenza ed e' stato colto di sorpresa ?

Può essere: avrà pansato: ce l'avevo quasi fatta...

Reply all
Reply to author
Forward
0 new messages