ISDA - In tre si e' in compagnia

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Nymeria

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Sep 19, 2004, 5:07:44 PM9/19/04
to
Questo puo' essere considerato il capitolo dell'incertezza, in massima
parte perche' Frodo sta abbandonando tutto cio' che gli e' familiare per
affrontare l'ignoto e, come succede a tutti, la consapevolezza di dover
abbandonare un ambiente noto gli fa apprezzare maggiormente tutto cio' che
sta per lasciare; Frodo si dibatte nell'incertezza anche perche' comprende
che questa non sara' una semplice avventura, come quella che gia' impegno'
Bilbo: "Bilbo era partito alla caccia di un tesoro e ne era ritornato; io
invece vado a perdere un tesoro, e senza ritorno possibile".
Basilare l'intervento di Gandalf che, resosi conto che l'enormita'
dell'impresa puo' paralizzare Frodo, gli offre una meta intermedia, Gran
Burrone, che possa apparire piu' raggiungibile e meno minacciosa.

Il viaggio dei tre Hobbit e' ancora costellato da molti dei particolari
che li rendono buffi ed accattivanti (come le continue menzioni del cibo e
dell'amore per le comodita'), ma il pericolo comincia ad insinuarsi nella
loro esistenza e lo fa in stadi progressivi: se nel racconto di Gandalf
del capitolo precedente il male era percepito come qualcosa di nebuloso e
remoto, ora esso si concretizza - prima con una voce inquietante che parla
al vecchio Gamgee, poi con un rumore di zoccoli che prelude alla
manifestazione fisica del cavaliere nero ed infine con l'avvicinarsi del
cavaliere che chiude sempre piu' la distanza con la sua preda e ne viene
distolto all'ultimo momento dall'arrivo degli Elfi.
Di pari passo al manifestarsi del pericolo osserviamo l'aumento
dell'influsso dell'Anello su Frodo: l'avvicinarsi del cavaliere nero
scatena in lui una "reazione di fuga" che porta a vedere come unica via di
scampo quella di indossare l'anello; ben lontano dall'essere una misura
protettiva (se Frodo cedesse alla tentazione si rivelerebbe pienamente al
nemico), dimostra come l'Anello possa influire sul comportamento del
possessore, ed in modo tale da modificarne le normali reazioni: ammesso
che l'invisibilita' fosse una protezione dal pericolo, i compagni di Frodo
resterebbero senza difesa alcuna - non mi sembra una caratteristica di
Frodo abbandonare gli amici in questo modo, quindi e' chiaro che
*qualcosa* sta agendo su di lui (e ancora di piu' lo fara' a Colle Vento).
L'inquietudine che Frodo prova da qualche tempo si tramuta ora in una
notevole capacita' precognitiva (e piu' tardi si tradurra' anche in sogni
premonitori): e' una sua caratteristica particolare, e' l'azione
dell'Anello o si tratta di altro ?

L'incontro con gli Elfi segna un importante passaggio dalla normalita' del
quotidiano alla straordinarieta' del mito ed in un certo senso fornisce
un'alternativa 'fisica' benefica al concretizzarsi del male nella figura
del cavaliere nero - per tutto il corso della storia ci saranno spesso
questi sprazzi di luce ad illuminare le situazioni piu' buie e a ridare
coraggio e soprattutto speranza ai nostri eroi.
Anche Gildor ribadisce il concetto che la Contea non e' piu' un rifugio
sicuro ("Il mondo si estende tutto intorno a voi: potete rinchiudervi in
un recinto, ma non potete impedire per sempre al mondo di penetrarvi") che
si collega idealmente al ricordo di quanto affermato da Bilbo sulla
pericolosita' di seguire la strada verso l'avventura, con il sottinteso
che, se la strada inizia dalla porta di casa, anche il pericolo puo'
percorrerla a ritroso e venire a bussare alla tua porta.

Ed infine una parola su Sam - forse si e' capito che ho un debole per lui
;-) - che non abbandona mai Frodo, neppure in una situazione di totale
sicurezza come quella offerta dagli Elfi, dimostrando che si e' gia'
calato (piu' o meno consciamente) nel suo ruolo di protettore
--
Nymeria - FeSTosa #313
And all the while I sit and think of times there were before,
I listen for returning feet, and voices at the door.

Niphredil

unread,
Sep 19, 2004, 6:31:51 PM9/19/04
to
Nymeria ha scritto:

> L'inquietudine che Frodo prova da qualche tempo si tramuta ora in una
> notevole capacita' precognitiva (e piu' tardi si tradurra' anche in sogni
> premonitori): e' una sua caratteristica particolare, e' l'azione
> dell'Anello o si tratta di altro ?

In soldoni, io ho sempre risposto a questa domanda dicendomi che Frodo,
fin dal momento in cui ha ricevuto l'Anello, e' stato trascinato suo
malgrado ad un livello "altro" ("alto"?) di esistenza, che si manifesta
non soltanto con una vita piu' lunga, ma anche con la possibilita' di
intravedere squarci attraverso il velo del tempo e dello spazio.

(Incidentalmente, questo "trascinamento" - non riesco a trovare una parola
piu' calzante - all'inizio avviene impercettibilmente poi va ad aumentare
con velocita' quasi esponenziale. Esempio: per qualche anno Frodo continua
con la sua vita di sempre, ma con l'apparente dono dell'eterna giovinezza.
Il tempo passa e si fa strada un senso di insoddisfazione che lo porta a
desiderare di essere altrove: il suo ambiente e' rimasto lo stesso, Frodo
sta cambiando, ergo Frodo e ambiente non sono piu' compatibili. E quando
finalmente Frodo lascia la Contea gli episodi di "trascinamento" si fanno
sempre piu' incalzanti)

Piu' si fa stretta l'interazione tra Frodo e l'Anello, piu' questo
"trascinamento" si fa pronunciato. Frodo viene come risucchiato nella
"Storia/Mito", come Sam intuisce genialmente quando riflette sulla
fiala-stella. Tutto sommato Sam e Frodo adesso fanno parte della stessa
storia che ha visto Beren rubare un Silmaril, Earendil portarlo in giro
per i cieli cosicche' parte della sua luce potesse essere intrappolata da
Galadriel nella fiala. E da questa posizione privilegiata Frodo vede,
capisce o intuisce piu' di quanto non sarebbe normale.

Piu' Frodo usa l'Anello, o piu' viene a contatto con realta' legate
indissolubilmente all'Anello (come i Nazgul), piu' si ritrova immerso
nella "Storia/Mito" e riesce a vedere o intuire realta' attraverso quegli
squarci spazio-tempo di cui parlavo prima. Da qui la capacita'
precognitiva di cui parli tu.

Ti faccio solo due esempi. 1) Quando infila l'Anello a casa di Bombadil:
non e' una coincidenza che poco dopo quella stessa notte sognera' del
Blessed Realm. Non e' forse questo uno guardare attraverso un squarcio
spazio-tempo? Sta forse preconizzando il momento in cui egli stesso
viaggera' su una delle navi grigie, o forse sta guardando nel passato
attraverso gli occhi di qualcun altro che ha viaggiato in quella direzione.

Esempio 2) Durante l'assalto dei Nazgul al Puledro Impennato (Frodo e
l'Anello sono quindi vicini spazialmente ai cavalieri neri), Frodo nel
sonno sente un corno suonare da lontano. I Nazgul fanno da catalizzatore e
Frodo percepisce cio' che sta avvenendo a grande distanza a Grassotto, che
sta chiedendo aiuto con il corno durante l'attacco dei Nazgul a
Crickhollow.

Dopo tutto questo farneticare, non credo di avere ancora risposto
chiaramente alla tua domanda (la montagna partori' il topolino....).

Niphredil (FeSTosa no.331, in vena sproloquiatoria)

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Laurelin

unread,
Sep 20, 2004, 8:15:57 AM9/20/04
to

Nymeria <nymeria7can...@people.it> wrote

> Questo puo' essere considerato il capitolo dell'incertezza, in massima
> parte perche' Frodo sta abbandonando tutto cio' che gli e' familiare per
> affrontare l'ignoto e, come succede a tutti, la consapevolezza di dover
> abbandonare un ambiente noto gli fa apprezzare maggiormente tutto cio' che
> sta per lasciare; Frodo si dibatte nell'incertezza anche perche' comprende
> che questa non sara' una semplice avventura, come quella che gia' impegno'
> Bilbo: "Bilbo era partito alla caccia di un tesoro e ne era ritornato; io
> invece vado a perdere un tesoro, e senza ritorno possibile".

[CUT]

Alla tua (come sempre) ottima analisi aggiungerei qualche osservazione.

Questo è anche il capitolo in cui ci vengono presentati per la prima volta
gli Elfi. Ed è interessante confrontare questa situazione con l'analoga
dello "Hobbit", in cui Bilbo incontra per la prima volta gli Elfi a Gran
Burrone (o Forraspaccata che sia). Anche qui abbiamo Elfi che cantano e
ridono, ma quale differenza dalla filastrocca infantile e dalle prese in
giro dello "Hobbit"! Per la prima volta riusciamo a percepire la
"luminosità" degli Elfi e insieme la loro "ontologica" nostalgia ("Siamo
Esuli" è la prima frase che usano per presentarsi). Non bisogna dmenticare,
infatti, che per il lettore dell'epoca (ossia quando venne pubblicato ISDA
per la prima volta) gli Elfi tolkieniani erano solo quelli dello "Hobbit",
dato che il Silmarillion consisteva ancora di appunti sparsi nei recessi dei
cassetti di casa Tolkien. Come Sam, il lettore è incantato dalla meraviglia
(forse la meraviglia è una delle chiavi di lettura primarie di ISDA) e ne
riceve un'impressione indelebile: è da questo incontro che Sam arriva alla
consapevolezza, per ora ancora nebulosa e incerta, di "avere qualcosa da
fare, prima della fine", quella consapevolezza che più tardi, nell'episodio
terribile di Cirith Ungol, lo strapperà alla disperazione e gli permetterà
di fare quella scelta che salverà l'Anello dalle grinfie degli Orchi (la
Provvidenza agisce sempre a partire dalle premesse gettate dagli individui,
mai come un "deus ex machina").

Come Gandalf nel capitolo precedente, qui gli Elfi hanno inoltre il compito
di allargare l'orizzonte temporale e spaziale (e anche mentale) degli
Hobbit: il fatto stesso di presentarsi come "Esuli" significa accennare da
una storia precedente, una storia evidentemente non allegra; di più, gli
Elfi (ancor più di Gandalf) si presentano come "testimoni" diretti della
Storia del passato (un po' come se noi incontrassimo ancora degli Etruschi),
come, per così dire, la "coscienza storica" della Terra di Mezzo,
impressione che poi verrà rafforzata a Gran Burrone ("Voi ricordate?"
esclamerà incredulo Frodo nel sentire Elrond raccontare in prima persona
eventi che lui ha solo studiato sui libri) e a Lothlorien (dove "le cose del
passato vivono ancora"). Il fatto che questi Elfi vaghino per la TdM
permette di immaginare, al di là dei confini della Contea, "interminati
spazi" e un mondo molto più vasto. Questo, unito al primo contatto col
pericolo rappresentato dai Cavalieri Neri, permette agli Hobbit di
cominciare ad "aprire gli occhi", abbandonando le false sicurezze di una
vita incanalata fino ad allora in binari prevedibili e sostanzialmente
tranquilli ("Erano protetti, ma lo dimenticarono" si dice nel Prologo). In
questo senso sono anche interessanti le impressioni riportate dal cibo
(Tolkien è sempre attento a questi particolari ben poco "epici": è il segno
di un'attenzione alle cose umili e semplici): se è vero che cibo e cultura
vanno a braccetto, per gli Hobbit (_soprattutto_ per degli Hobbit!) il
contatto col cibo elfico è il "primo contatto" con una diversa cultura
(stavo per dire "una nuova forma di vita e una nuova civiltà" ma mi sono
trattenuta <g>), il che, per una società così isolazionista, è già molto
(devo dire che, nel film, l'osservazione di Sam a proposito del lembas: "Di
solito non mi piace il cibo straniero" è perfettamente in tono).

--
Laurelin@work
#233 dei FeSTosi
"Se il mondo non fosse così pieno di stupidi, avrei molte
più difficoltà a farmi passare per uno intelligente" (Thingol)

Gwindor

unread,
Sep 20, 2004, 1:33:03 PM9/20/04
to
Niphredil wrote:

> (Incidentalmente, questo "trascinamento" - non riesco a trovare una parola
> piu' calzante

Traslazione?

Bye

Gwindor

--
Togli REMOVEME dall'indirizzo per rispondere

Niphredil

unread,
Sep 20, 2004, 1:40:11 PM9/20/04
to
Gwindor ha scritto:

> Niphredil wrote:

> > (Incidentalmente, questo "trascinamento" - non riesco a trovare una parola
> > piu' calzante

> Traslazione?

Traslazione non riflette l'idea di "tirato per i capelli", "risucchiato"
che ho in mente.
Sono ancora alla ricerca della parola giusta.

Nipredil (FeSTosa no.331, lessicalmente arrugginita)

Nymeria

unread,
Sep 20, 2004, 4:17:55 PM9/20/04
to
Laurelin ha scritto:

> Questo è anche il capitolo in cui ci vengono presentati per la prima
> volta
> gli Elfi. Ed è interessante confrontare questa situazione con l'analoga
> dello "Hobbit", in cui Bilbo incontra per la prima volta gli Elfi a Gran
> Burrone (o Forraspaccata che sia). Anche qui abbiamo Elfi che cantano e
> ridono, ma quale differenza dalla filastrocca infantile e dalle prese in
> giro dello "Hobbit"!

Concordo - ne Lo Hobbit sono ben diversi dalla rappresentazione "classica"
di ISDA o Silmarillion e, avendo letto questi ultimi prima de Lo Hobbit,
devo ammettere di provare un vago senso di disagio nel vederli cosi'
difformi dall'immagine che la mia mente ha ora di loro, con tutta la loro
saggezza e malinconia; sbaglio, o lo stesso Tolkien si era rammaricato di
aver usato un tono poco "adulto" per L.H. ?

[...]


> Come Gandalf nel capitolo precedente, qui gli Elfi hanno inoltre il
> compito
> di allargare l'orizzonte temporale e spaziale (e anche mentale) degli

> Hobbit: [...]


> Il fatto che questi Elfi vaghino per la TdM
> permette di immaginare, al di là dei confini della Contea, "interminati
> spazi" e un mondo molto più vasto.

Mi spiace di aver dovuto tagliare parte del tuo bellissimo post, che mi
trova perfettamente in sintonia -
Il tuo riferimento ad un mondo piu' vasto mi fa ripensare ad una frase,
nel capitolo precedente, in cui veniamo informati che le carte della
Contea presentano solo spazi bianchi al di la' dei confini ("hic sunt
leones" ?): gli Hobbit "medi" non possono e non vogliono immaginare che
fuori del loro piccolo mondo ne esista un altro, ben piu' esteso ..

[..]
> se è vero che cibo e culturavanno a braccetto, per gli Hobbit

> (_soprattutto_ per degli Hobbit!) il
> contatto col cibo elfico è il "primo contatto" con una diversa cultura
> (stavo per dire "una nuova forma di vita e una nuova civiltà"

mi suona stranamente familiare ;-)

> il che, per una società così isolazionista, è già molto
> (devo dire che, nel film, l'osservazione di Sam a proposito del lembas:
> "Di solito non mi piace il cibo straniero" è perfettamente in tono).

Proseguendo nella rilettura ho notato che questo atteggiamento e' spesso
messo in evidenza, anche con sottile umorismo - come nel campanilismo
incrociato tra gli abitanti delle varie parti della Contea che
raggiungera' il suo apice nei commenti del buon Maggot :-)

Nymeria

unread,
Sep 20, 2004, 4:18:22 PM9/20/04
to
Niphredil ha scritto:

[taglio con dispiacere]


> Dopo tutto questo farneticare, non credo di avere ancora risposto
> chiaramente alla tua domanda (la montagna partori' il topolino....).

Niente affatto, il tuo post e' servito invece a chiarirmi le idee :-) :
si puo' ipotizzare che l'influsso dell'Anello faccia emergere le abilita'
che devono essere presenti in Frodo allo stato latente; se la memoria non
mi inganna non si parla di fenomeni simili per Bilbo e tantomeno per
Gollum (o Isildur ?) e quindi Frodo dovrebbe possedere un qualcosa in piu'
su cui l'Anello puo' 'lavorare'.

PS: puo' andar bene <dislocazione> ?

Soronel l'Araldo

unread,
Sep 20, 2004, 4:26:42 PM9/20/04
to
Il mio avvocato samoano di 120 kg mi dice che Nymeria ha scritto:

> Concordo - ne Lo Hobbit sono ben diversi dalla rappresentazione
> "classica" di ISDA o Silmarillion e, avendo letto questi ultimi prima
> de Lo Hobbit, devo ammettere di provare un vago senso di disagio nel
> vederli cosi' difformi dall'immagine che la mia mente ha ora di loro,
> con tutta la loro saggezza e malinconia; sbaglio, o lo stesso Tolkien
> si era rammaricato di aver usato un tono poco "adulto" per L.H. ?

Yep. Come attenuante generica posso dire che originariamente gli Elfi dello
Hobbit non erano gli stessi del Silmarillion.

> Proseguendo nella rilettura ho notato che questo atteggiamento e'
> spesso messo in evidenza, anche con sottile umorismo - come nel
> campanilismo incrociato tra gli abitanti delle varie parti della
> Contea che raggiungera' il suo apice nei commenti del buon Maggot :-)

Non sono d'accordo: l'apice lo si raggiunge con il termine "profani", usato
dagli Hobbit della Contea per definire quelli di Brea, e viceversa.

--
Soronel l'Araldo - http://xoomer.virgilio.it/soronel/
In lettura: George R.R. Martin - FEVRE DREAM
"Se le radici profonde non gelano, è perché i germogli sbocciano sempre
nuovi, non perché qualcuno conserva freddi rametti interrati."

Nymeria

unread,
Sep 20, 2004, 4:49:16 PM9/20/04
to
Soronel l'Araldo ha scritto:

>> raggiungera' il suo apice nei commenti del buon Maggot :-)
>
> Non sono d'accordo: l'apice lo si raggiunge con il termine "profani",
> usato
> dagli Hobbit della Contea per definire quelli di Brea, e viceversa.

Ma non e' male neppure il commento di Maggot sul buonsenso di Frodo che
ritorna nella terra natia, visto che al Drago Verde dicevano la stessa
cosa per il suo trasferimento ad Hobbiton.
Mi piace il fatto che ci sia questa specie di risposta "a distanza" :-)

Soronel l'Araldo

unread,
Sep 20, 2004, 5:02:09 PM9/20/04
to
Il mio avvocato samoano di 120 kg mi dice che Nymeria ha scritto:

> Ma non e' male neppure il commento di Maggot sul buonsenso di Frodo che

> ritorna nella terra natia, visto che al Drago Verde dicevano la stessa
> cosa per il suo trasferimento ad Hobbiton.
> Mi piace il fatto che ci sia questa specie di risposta "a distanza" :-)

Certo. Infatti il vero significato profondo e nascosto del Signore degli
Anelli, che solo pochi iniziati conoscono, è: "tutto il mondo è paese".

Elendil

unread,
Sep 20, 2004, 6:37:05 PM9/20/04
to
Riflettevo sulle influenze rosacrociane nell'opera di Tolkien, quando
Soronel l'Araldo mi ha disturbato dicendo:

> Yep. Come attenuante generica posso dire che originariamente gli Elfi
> dello Hobbit non erano gli stessi del Silmarillion.

premesso che sono d'accordo :-)
cos'è che ti permette di dirlo con certezza?

--
Elendil
"Saper leggere il libro del mondo
con parole cangianti e nessuna scrittura
nei sentieri costretti in un palmo di mano
i segreti che fanno paura"


Fritz Tegularius

unread,
Sep 21, 2004, 4:16:06 AM9/21/04
to
Nymeria ha scritto:

> (...) campanilismo

> incrociato tra gli abitanti delle varie parti della Contea che
> raggiungera' il suo apice nei commenti del buon Maggot :-)

Su Maggot esempio di chiusura mentale (anche inoffensiva e/o
simpatica) non sono molto d'accordo. Imho Maggot e' un personaggio
di confine (lo e' anche fisicamente, per il luogo dove abita, intendo) e
come tale molto attento a ogni aspetto della realta' che lo circonda.
Nel suo colloquio con gli hobbit da' prova di grandi capacita' intuitive -
o meglio: interpreta con acume gli indizi. Anche Bombadil sottolinea la
sua eccezionalita' rispetto agli altri hobbit.
A suo tempo si era discusso al riguardo:
http://www.google.it/groups?hl=it&lr=&ie=UTF-8&selm=3cd840ee.145
38565%40news.tin.it

ciao ciao
Fritz aka Giacomo

Nymeria

unread,
Sep 21, 2004, 2:41:26 PM9/21/04
to
Soronel l'Araldo ha scritto:

> Certo. Infatti il vero significato profondo e nascosto del Signore degli


> Anelli, che solo pochi iniziati conoscono, è: "tutto il mondo è paese".

:-D

Nymeria

unread,
Sep 21, 2004, 2:41:41 PM9/21/04
to
Fritz Tegularius ha scritto:

> Su Maggot esempio di chiusura mentale (anche inoffensiva e/o
> simpatica) non sono molto d'accordo. Imho Maggot e' un personaggio
> di confine (lo e' anche fisicamente, per il luogo dove abita, intendo) e
> come tale molto attento a ogni aspetto della realta' che lo circonda.

Non vedo Maggot come una persona di mentalita' ristretta, anzi ! Quello
che mi e' piaciuto - come ho detto a Soronel - e' il botta e risposta a
distanza con cui sembra idealmente rilanciare la palla ai frequentatori
del Drago Verde.
La vicinanza ai confini, da te sottolinata, presuppone uno spirito attento
e capace di discernimento, non solo come caratteristica auspicabile, ma
anche come necessaria alla sopravvivenza; la sua visione del mondo e'
diametralmente opposta a quella degli abitanti di Hobbiton (almeno la
maggior parte) per cui un evento eccezionale e' piu' occasione di
pettegolezzo che di analisi delle sue origini ed eventuali conseguenze.

> http://www.google.it/groups?hl=it&lr=&ie=UTF-8&selm=3cd840ee.145
> 38565%40news.tin.it

Complimenti, bellissimo post ! :-)

Mandos

unread,
Sep 20, 2004, 4:41:49 PM9/20/04
to
In data Mon, 20 Sep 2004 22:18:22 +0200, Nymeria ha scritto:

> e quindi Frodo dovrebbe possedere un qualcosa in piu' su cui l'Anello puo' 'lavorare'.

Piu` di Gollum sicuramente.

Ma, imho, cio` che fa la differenza e` che Sauron e` "desto", sa che
l'Anello e` ancora ""vivo"" e lo cerca alaremente.

--
Mandos - #11 deI FeSTosi, IAFO, LIstaro, Referente del clan Proudneck (Roma)
"Thus it was in Gondolin; and amid all the bliss of that realm, while its
glory lasted, a dark seed of evil was sown."
(The Silmarillion)

Niphredil

unread,
Sep 21, 2004, 4:10:20 PM9/21/04
to
Nymeria ha scritto:

> Niphredil ha scritto:

> [taglio con dispiacere]
> > Dopo tutto questo farneticare, non credo di avere ancora risposto
> > chiaramente alla tua domanda (la montagna partori' il topolino....).

> Niente affatto, il tuo post e' servito invece a chiarirmi le idee :-) :

Merci. Ricambio dicendo che se non avessi affrontato tu la questione il
concetto sarebbe rimasto allo stato embrionale, almeno per me!

> si puo' ipotizzare che l'influsso dell'Anello faccia emergere le abilita'
> che devono essere presenti in Frodo allo stato latente; se la memoria non
> mi inganna non si parla di fenomeni simili per Bilbo e tantomeno per
> Gollum (o Isildur ?) e quindi Frodo dovrebbe possedere un qualcosa in piu'
> su cui l'Anello puo' 'lavorare'.

Concordo. Anche se per Isildur il problema non si pone perche' non c'era
stata la possibilita' di fare emergere alcunche' (visto lo scarso spazio
di tempo trascorso tra l'avocamento a se' dell'Anello da parte di Isildur,
e la morte di quest'ultimo).

In Frodo l'Anello trova terreno fertile. Pensa alla sua passione per le
lingue elfiche, per la storia e le tradizioni del passato - molto poco
Hobbit!. Dubito che un Hobbit "normale" avrebbe avuto visioni come quella
della torre bianca sui Porti Grigi.

> PS: puo' andar bene <dislocazione> ?

Uhm... non so. Devo digerirla e poi ti dico. Piu' ci penso e piu' la
proposta di Gwindor ("traslazione") mi suona bene. E' un parto, questa
ricerca della parola giusta!

Niphredil (FeSTosa no.331, che poi e' un anagramma (?) di 313!!!)

Niphredil

unread,
Sep 21, 2004, 4:15:17 PM9/21/04
to
Mandos ha scritto:

> In data Mon, 20 Sep 2004 22:18:22 +0200, Nymeria ha scritto:

> > e quindi Frodo dovrebbe possedere un qualcosa in piu' su cui l'Anello
puo' 'lavorare'.

> Piu` di Gollum sicuramente.

> Ma, imho, cio` che fa la differenza e` che Sauron e` "desto", sa che
> l'Anello e` ancora ""vivo"" e lo cerca alaremente.

Francamente non avevo pensato a questa possibilita'. Forse bisogna
considerare ambo le cose: Frodo e' un soggetto particolarmente ricettivo,
e l'Anello ha le caldane perche' sa che il suo fattore (help: traduzione
di "maker"?) lo sta cercando per ogni dove.

Niphredil (FeSTosa no.331)

Tarabas Hunnaur

unread,
Sep 21, 2004, 4:49:16 PM9/21/04
to
Niphredil wrote:
[CUT]

> (help: traduzione di "maker"?)

Artefice può andar bene? ;-)
Mae aur!
--
Tarabas Hunnaur - 10° deI FeSTosi - Referente Smial Bolgeri
"Ah, tutto accade una volta soltanto, ma una volta, sì, deve accadere."
La Storia Infinita, Michael Ende

Niphredil

unread,
Sep 21, 2004, 4:58:37 PM9/21/04
to
Tarabas Hunnaur ha scritto:

> Niphredil wrote:
> [CUT]
> > (help: traduzione di "maker"?)

> Artefice può andar bene? ;-)

Non male, Tarabas, non male... ;o)
"Fattore" mi sapeva piu' di zio Tobia (quello della Vecchia Fattoria) che
di Dante...

Niphredil

Fritz Tegularius

unread,
Sep 22, 2004, 6:44:18 AM9/22/04
to
Nymeria ha scritto:

> Non vedo Maggot come una persona di mentalita' ristretta, anzi! (...)

Avevo frainteso. Scusa! ^__^;;;
E' che sono molto affezionato al personaggio di Maggot (anche lui di
fatto caduto - ovviamente - in un buco della sceneggiatura del film di
Jackson, che ha rinunciato - programmaticamente? - alle occasioni di
dare profondita' alla sua opera).

Tra l'altro ho di recente comprato il volume "The return of the shadow"
della Home per vedere, per l'appunto, come si e' evoluto nel corso
delle riscritture (lui e anche Tom, a dire la verita'...).

Elendil

unread,
Sep 22, 2004, 9:28:28 AM9/22/04
to
Riflettevo sulle influenze rosacrociane nell'opera di Tolkien, quando Fritz
Tegularius mi ha disturbato dicendo:

> E' che sono molto affezionato al personaggio di Maggot (anche lui di
> fatto caduto - ovviamente - in un buco della sceneggiatura del film di
> Jackson, che ha rinunciato - programmaticamente? - alle occasioni di
> dare profondita' alla sua opera).

Non credo programmaticamente. Anzi, cose come il monologo di Saruman
testimoniano che ci ha anche provato, a modo suo. Credo che quelli siano i
suoi limiti, tutto qui.

--
Elendil
"Io grande capo Ghan Buri Ghan"


Fritz Tegularius

unread,
Sep 22, 2004, 11:00:41 AM9/22/04
to
Elendil ha scritto:

> Non credo programmaticamente. Anzi, cose come il monologo di

Saruman (...)

Caspiterina, quale (e dove) e' il monologo di Saruman?
Non lo ricordo affatto. :-/

Elendil

unread,
Sep 22, 2004, 11:31:36 AM9/22/04
to
Riflettevo sulle influenze rosacrociane nell'opera di Tolkien, quando Fritz
Tegularius mi ha disturbato dicendo:

> Caspiterina, quale (e dove) e' il monologo di Saruman?


> Non lo ricordo affatto. :-/

E' tutta una trottata sul futuro del mondo, sulla macchina che dominerà e
cose così, ne "le due torri" credo. Non so se ci sia solo nella versione
"estesa" però.

--
Elendil
"Fairy tales do not tell children the dragons exist. Children already
know that dragons exist. Fairy tales tell children the dragons can be
killed." G.K. Chesterton


Fritz Tegularius

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Sep 22, 2004, 12:01:33 PM9/22/04
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Elendil ha scritto:

> E' tutta una trottata sul futuro del mondo, sulla macchina che
dominerà e

> cose così, ne "le due torri" credo. (...)

"E il mondo ardera' nelle fiamme dell'industria!" (o qualcosa del
genere). Ricordo.
Sicuramente apprezzabile, ma troppo esplicito imho.

Elendil

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Sep 22, 2004, 3:26:46 PM9/22/04
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Riflettevo sulle influenze rosacrociane nell'opera di Tolkien, quando Fritz
Tegularius mi ha disturbato dicendo:

> "E il mondo ardera' nelle fiamme dell'industria!" (o qualcosa del


> genere). Ricordo.
> Sicuramente apprezzabile, ma troppo esplicito imho.

Sě, stonava alquanto.

--
Elendil
"Quello che si puo' fare, quello che deve essere fatto, semmai, e'
invitarli a togliersi le scarpe, e metterle sotto il naso e chiedere:
"e' odore di terra, questo? quel buon odore di terra grassa, piena di
vita, sei sicuro che ci sia ancora, sotto il cemento, sotto l'asfalto
delle strade? Guarda, sei fortunato, hai pestato la cacca di un cane.
Almeno un odore adesso lo senti. Ma non e' piu' come quello di una
volta, quando anche i cani mangiavano come cristiani. Adesso fanno la
cacca sterilizzata, e via." Un FeSToso


Nymeria

unread,
Sep 22, 2004, 3:29:26 PM9/22/04
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Niphredil ha scritto:

> Piu' ci penso e piu' la
> proposta di Gwindor ("traslazione") mi suona bene. E' un parto, questa
> ricerca della parola giusta!

Mi raccomando la respirazione !! :-D :-D

> Niphredil (FeSTosa no.331, che poi e' un anagramma (?) di 313!!!)

LOL ! e perche' no ? :-)

Nymeria

unread,
Sep 22, 2004, 3:30:04 PM9/22/04
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Fritz Tegularius ha scritto:

> Avevo frainteso. Scusa! ^__^;;;

Figurati, non mi sono offesa ! :-)

> E' che sono molto affezionato al personaggio di Maggot (anche lui di
> fatto caduto - ovviamente - in un buco della sceneggiatura del film di
> Jackson,

A meno che lo Hobbit che viene interrogato dal Nazgul e si ritira
frettolosamente in casa non volesse rappresentare lui (aveva uno o due
cani) - ma non voglio pensarlo, sarebbe stato un Maggot troppo snaturato
:-O

> Tra l'altro ho di recente comprato il volume "The return of the shadow"
> della Home per vedere, per l'appunto, come si e' evoluto nel corso
> delle riscritture (lui e anche Tom, a dire la verita'...).

L'ho letto (e avrei bisogno di rileggerlo, tempo permettendo) - avrai
delle sorprese per quanto riguarda Maggot ... (per non parlare di Bingo
;-) naturalmente !)

Nymeria

unread,
Sep 22, 2004, 3:30:19 PM9/22/04
to
Mandos ha scritto:

> Ma, imho, cio` che fa la differenza e` che Sauron e` "desto", sa che
> l'Anello e` ancora ""vivo"" e lo cerca alaremente.

Una specie di *risonanza* dell'Anello ?
E' un pensiero interessante ...

Soronel l'Araldo

unread,
Sep 22, 2004, 4:27:33 PM9/22/04
to
Il mio avvocato samoano di 120 kg mi dice che Nymeria ha scritto:

> A meno che lo Hobbit che viene interrogato dal Nazgul e si ritira

> frettolosamente in casa non volesse rappresentare lui (aveva uno o due
> cani) - ma non voglio pensarlo, sarebbe stato un Maggot troppo snaturato

Quando Frodo e Sam incontrano Merry e Pipino in un campo, questi dicono che
il campo appartiene a Maggot, del quale poco piů tardi si vede unicamente
un forcone agitato per aria.

--
Soronel l'Araldo - http://xoomer.virgilio.it/soronel/
In lettura: George R.R. Martin - FEVRE DREAM

"Se le radici profonde non gelano, č perché i germogli sbocciano sempre

Nymeria

unread,
Sep 22, 2004, 4:48:14 PM9/22/04
to
Soronel l'Araldo ha scritto:

> Quando Frodo e Sam incontrano Merry e Pipino in un campo, questi dicono
> che
> il campo appartiene a Maggot, del quale poco più tardi si vede unicamente


> un forcone agitato per aria.

Se dovete scolare la pasta chiamatemi, che vi presto la mia memoria ..
:-D :-D

Mandos

unread,
Sep 22, 2004, 4:45:16 PM9/22/04
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In data Wed, 22 Sep 2004 21:30:19 +0200, Nymeria ha scritto:

>> Mandos ha scritto:
>> Ma, imho, cio` che fa la differenza e` che Sauron e` "desto", sa che
>> l'Anello e` ancora ""vivo"" e lo cerca alaremente.

> Una specie di *risonanza* dell'Anello ?
> E' un pensiero interessante ...

Non so, non credo.

Quando Sauron fu sconfitto dall'Ultima Allenaza l'Anello cerco` di star
fuori dai piedi. Pima nel Grande Fiume. Poi, con Gollum, sotto la montagna.

Quando, al tempo di Bilbo, Sauron si desta l' Anello, in qualche modo
"decide" che e` or di tornare nel vasto mondo per tornare da Sauron, per cui
si cerca un portatore diverso da Gollum. Un orco sarebbe probabile ed
adattissimo.

Invece lo trova Bilbo. Inoltre Sauron viene temporaneamente sconfitto.

Arrivato in mano a Froso, ricomincia a "darsi da fare" per tornare da
Sauron. O, almeno, per rendersi ""visibile"" in modo che Sauron mandi a
prenderlo. Per esempio, a Brea, durante la canzone.

In fondo, manco poi tanto, l'Anello "e`" Sauron. E` normale che voglia
tornare ad essere uno col "resto di se stesso"


--
Mandos - #11 deI FeSTosi, IAFO, LIstaro, Referente del clan Proudneck (Roma)

"You will give me the Ring freely! In place of the Dark Lord you will
set up a Queen. And I shall not be dark, but beautiful and terrible as
the Morning and the Night! Fair as the Sea and the Sun and the Snow
upon the Mountain! Dreadful as the Storm and the Lightning! Stronger
than the foundations of the earth. All shall love me and despair!"
(Galadriel)

Tarabas Hunnaur

unread,
Sep 23, 2004, 5:07:12 AM9/23/04
to
Mandos wrote:
[CUT]

> In fondo, manco poi tanto, l'Anello "e`" Sauron. E` normale che voglia
> tornare ad essere uno col "resto di se stesso"

Questa l'ho già sentita... ;-)

Nymeria

unread,
Sep 23, 2004, 2:21:14 PM9/23/04
to
Mandos ha scritto:

>> Una specie di *risonanza* dell'Anello ?
>

> Non so, non credo.
[..]


> Arrivato in mano a Froso, ricomincia a "darsi da fare" per tornare da
> Sauron. O, almeno, per rendersi ""visibile"" in modo che Sauron mandi a
> prenderlo.

Si', certo, l'irrequietudine di Frodo e' provocata dall'Anello che sta
'pungolando' il portatore, ma i sogni premonitori ? non credo che le
capacita' precognitive siano strumentali al fine ultimo dell'Anello ed e'
per questo che mi domandavo se fossero latenti in Frodo e/o stimolate da
qualche effetto 'secondario' dell'Unico.

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