ISDA - Barbalbero

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Nymeria

unread,
Jan 15, 2005, 4:19:45 PM1/15/05
to
Finalmente sono arrivata all'incontro con uno dei miei personaggi
preferiti e mi rendo conto di apprezzarlo maggiormente ora che ho
qualche anno in piu' sulle spalle e che la "fretta di vivere" ha
lasciato un po' il posto al desiderio di assaporare con calma
l'esistenza; credo che l'essenza di Barbalbero e degli Ent in generale
sia proprio questa: saper adottare il giusto ritmo che ci permetta di
apprezzare cio' che ci sta intorno - il passo che meglio espone questo
concetto e' l'ammissione del vecchio Ent su come amasse trascorrere
anche un'intera settimana "semplicemente respirando" (peccato che non
sia piu' un'attivita' raccomandabile oggigiorno..). Tutto il
capitolo e' pervaso da un ritmo molto molto musicale che nasce dalla
particolare parlata di Barbalbero, e che non e' difficile immaginare
nel suo tono altalenante e .. non frettoloso ;-)
Mi piace molto la descrizione di Pipino a proposito degli occhi
dell'Ent ('sembrava vi fosse dietro le pupille un enorme pozzo, pieno
di secoli di ricordi e di lunghe, lente, costanti meditazioni; ma in
superficie sfavillava il presente, come sole scintillante sulle foglie
esterne di un immenso albero, o sulle creste delle onde di un profondo
lago') - anticipa quello che sara' il rapporto fra lui ed i due Hobbit,
improntato ad un misto di antica saggezza e fresco umorismo che trova
facile riscontro nel modo di essere dei due, malgrado la loro "fretta";
direi anzi che la naturale curiosita' di Barbalbero incontra il suo
perfetto complemento nell'ansia di raccontare di Merry e Pipino, le cui
<nice little voices> sono l'indizio che gli fa comprendere di non avere
a che fare con dei piccoli Orchi.
Verrebbe spontaneo un raffronto tra Barbalbero e Tom Bombadil - sono
entrambi creature con un profondo legame con la natura - ma con una
differenza: Tom, pur essendo 'master' della natura in cui vive, ne e'
pero' distaccato e non ne assume la responsabilita'; Barbalbero invece,
in quanto 'pastore' sente questa responsabilita' come un dovere e come
parte integrante del suo essere, tanto che decide di intervenire
perche' la minaccia del male non puo' piu' essere ignorata.
Le Entesse - in questo caso il paragone a cui penso e' la storia di
Aldarion ed Erendis nei Racconti Incompiuti, con la sua
contrapposizione tra il desiderio di liberta' da una parte e quello di
stabilita' dall'altro; come nel caso dei R.I. la frattura sembra
insanabile e le sue conseguenze molto tristi (lo stesso Tolkien ha
affermato che le Entesse dovevano essere scomparse nel corso della
devastazione delle Terre Brune), pero' mi piace pensare che per gli
Ent ci sia ancora un barlume di speranza - quella espressa nella parte
finale della commovente canzone cantata da Barbalbero; e poi non
dimentichiamo quell'albero che cammina citato da Sam al Drago Verde:
potrebbe anche essere un'Entessa sopravvissuta alla malvagita' di
Sauron, e forse non l'unica ..
In quanto a Saruman, si apprendono qui ulteriori informazioni su di
lui, in particolare la visione della sua involuzione: da uomo di sapere
a 'mind of metal and wheels' - ritengo importante la riflessione di
Barbalbero sul fatto che Saruman ricercasse sempre la conoscenza senza
pero' offrire nulla in cambio, a dimostrazione di un animo traviato che
ha perso contatto con la saggezza che il sapere dovrebbe impartire;
bellissima la definizione "il suo viso sembrava una finestra in un muro
di pietra, una finestra con le serrande all'interno" - sono veramente
molte in questo capitolo le frasi cui ispirarsi per una sign ;-)

--
Nymeria - FeSTosa #313
Despair is only for those who see the end beyond all doubt.

Niphredil

unread,
Jan 16, 2005, 4:47:44 PM1/16/05
to
Nymeria ha scritto:

> Finalmente sono arrivata all'incontro con uno dei miei personaggi
> preferiti e mi rendo conto di apprezzarlo maggiormente ora che ho
> qualche anno in piu' sulle spalle e che la "fretta di vivere" ha
> lasciato un po' il posto al desiderio di assaporare con calma
> l'esistenza;

Beata te. Io piu' passano gli anni e piu' mi sento mancare il terreno
sotto i piedi: il tempo che mi resta e' sempre meno, e sempre piu' sono le
cose che vorrei fare e imparare. L'ideale rappresentato da Barbalbero mi
sembra sempre piu' inarrivabile...


pero' mi piace pensare che per gli
> Ent ci sia ancora un barlume di speranza - quella espressa nella parte
> finale della commovente canzone cantata da Barbalbero; e poi non
> dimentichiamo quell'albero che cammina citato da Sam al Drago Verde:
> potrebbe anche essere un'Entessa sopravvissuta alla malvagita' di
> Sauron, e forse non l'unica ..

Concordo. Visceralmente non ho mai potuto fare a meno di guardare al
"problema-Entesse" con positivita'. Fin dalle prime letture del LotR sono
sempre stata convinta che qualcuna di loro era sopravvissuta da qualche
parte e che prima o poi sarebbe saltata fuori (ma questa e' un'altra
storia - cit).

> bellissima la definizione "il suo viso sembrava una finestra in un muro
> di pietra, una finestra con le serrande all'interno" - sono veramente
> molte in questo capitolo le frasi cui ispirarsi per una sign ;-)

Invece proprio questa definizione mi ha sempre lasciata perplessa, almeno
finche' non ho letto l'originale: la mia attenzione e' sempre stata
catalizzata dall'espressione "serrande all'interno", che evoca un'immagine
strana nella mia mente, forse perche' in Sicilia, ma penso anche nel resto
d'Italia, le serrande sono sempre all'esterno, e per serrande si intende
di solito il tipo a listelle che si arrotola quando le tiri su
(definizione mia, degna del mongolino d'oro). L'originale ha un sapore
diverso. Non si parla di "blinds" (normale traduzione di serrande in
inglese corrente), si parla di "shutters" (seguito da "inside"), che io
intendo come "imposte" o al limite "persiane".

Niphredil


--

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Nymeria

unread,
Jan 17, 2005, 4:22:13 PM1/17/05
to
Nel suo scritto precedente, Niphredil ha detto :

>> desiderio di assaporare con calma l'esistenza;
>
> Beata te. Io piu' passano gli anni e piu' mi sento mancare il terreno
> sotto i piedi: il tempo che mi resta e' sempre meno, e sempre piu' sono le
> cose che vorrei fare e imparare. L'ideale rappresentato da Barbalbero mi
> sembra sempre piu' inarrivabile...

Per quanto riguarda il tempo 'tiranno' siamo tutti nelle stesse
condizioni, purtroppo; quello che intendevo dire e' che - quando
*posso* ;-) dedicarmi a qualcosa - cerco di gustare il momento senza
impormi dei ritmi frenetici. Per esempio, nel corso di una gita vale
la pena di prendersi il tempo per guardare con calma il paesaggio od un
angolo particolarmente suggestivo - mentre quando ero piu' giovane
(sigh) la tendenza era quella di 'bruciare le tappe' per vedere quanto
piu' possibile nel minore tempo, spesso sacrificando la qualita' per
la quantita'.

> pero' mi piace pensare che per gli Ent ci sia ancora un barlume di
> speranza
>

> Concordo. Visceralmente non ho mai potuto fare a meno di guardare al
> "problema-Entesse" con positivita'. Fin dalle prime letture del LotR sono
> sempre stata convinta che qualcuna di loro era sopravvissuta da qualche
> parte e che prima o poi sarebbe saltata fuori (ma questa e' un'altra
> storia - cit).

Peccato che lo stesso Barbalbero non ne sia molto convinto: quando piu'
tardi salutera' Merry e Pipino ad Isengard il tono sara' molto
pessimista; e' un momento che mi rattrista parecchio ed e' per questo
che mi aggrappo alla speranza che si sbagli su tutta la linea ;-)

>> bellissima la definizione "il suo viso sembrava una finestra in un muro
>

> Invece proprio questa definizione mi ha sempre lasciata perplessa, almeno
> finche' non ho letto l'originale: la mia attenzione e' sempre stata
> catalizzata dall'espressione "serrande all'interno", che evoca un'immagine
> strana nella mia mente, forse perche' in Sicilia, ma penso anche nel resto

> d'Italia, le serrande sono sempre all'esterno [...]


> L'originale ha un sapore
> diverso. Non si parla di "blinds" (normale traduzione di serrande in
> inglese corrente), si parla di "shutters" (seguito da "inside"), che io
> intendo come "imposte" o al limite "persiane".

Infatti nell'originale l'idea di "chiusura" e' molto chiara e grafica,
perche' impedisce lo scambio di informazioni tra cio' che si trova
all'interno (la mente di Saruman) e cio' che e' all'esterno (Barbalbero
o qualunque altro interlocutore): Saruman non solo evita di condividere
cio' che apprende, ma non permette ad altri di intuire i suoi processi
mentali.
Come dicevamo nell'altro post, _niente_ viene lasciato al caso dal
Professore ! :-)

Gwindor

unread,
Jan 18, 2005, 4:06:20 PM1/18/05
to
Niphredil wrote:

> (ma questa e' un'altra storia - cit).

Com'è dolce...

Bye

Gwindor


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