Ciao!
--
Erynvess, #197 deI FeSTosi
I feel as if I was inside a song, if you take my meaning - Sam
Non sono così sicuro che Old Man Willow sia un salice piangente. Voglio
dire che una cosa è il salice e un'altra il salice piangente, nel senso
che sono proprio due alberi diversi (molto diversi). Non so se in
inglese la parola Willow va bene per entrambe le varietà, ma io ho
sempre identificato OMW come un salice tout court.
Qualche esperto di botanica può confermare ?
Bye
Gwindor
> Penso che non odiero' piu' il Vecchio Uomo Salice ...
E fai bene. Anche Tom, che pure lo conosce bene, e sa quanto sia marcio il
suo cuore, non lo odia certamente, ne' gli fa del male, tranne quel minimo
indispensabile per salvare i poveri hobbit intrappolati. Perche' sa che
quella e` la sua natura, e che in fondo e` cosi` che deve essere: e che il
VUS, in fondo, e` necessario proprio per la salvaguardia della Valle del
Sinuosalice.
--
Soronel l'Araldo, Ordinario di Robotica (Pol.Imladris)
IFScT#49, STI#157, Scribano, FIFeDe
'mbuto!
- Vulvia
> Poi pero' mi sono resa conto che in fondo la Vecchia Foresta non e'
> molto diversa da Fangorn (e infatti io all'inizio avevo paura quando
> Merry e Pipino ci sono entrati, e mi sono stupita che loro non ne
> avessero, ricordando quel pericolo): entrambe le foreste odiano i propri
> nemici, che hanno fatto loro del male.
Nella Vecchia Foresta son accadute probabilmente cose ben più gravi di
quelle che siano mai potute accadere a Fangorn.Del resto quelle erano terre
che al tempo dei tre Regni che discendevano da Arnor e al tempo del Re degli
Stregoni erano fortemente contese o comunque di sicuro non contrade
tranquille...molti hanno fatto del male a quella foresta,talmente tanti che
la foresta s'è semplicemente risentita contro di Tutti.
> Ma sapere che il nemico siamo noi piccoli e gentili Hobbit e' abbastanza
> shockante.
Probabilmente la Foresta non ce l'aveva con gli Hobbit in se ma con gli
intrusi...dopo quello che aveva subito era chiusa al mondo...sia ai
conosciuti che agli sconosciuti!
> Mi fa pensare a tutte le divisioni e pregiudizi fra popoli presenti in
> ISdA (Nani ed Elfi, Lorien che pensa male di Fangorn, Gondor e Rohan di
> Lorien,...), date da ignoranza (proprio nel senso di non conoscenza) e
> da qualche vecchio attrito la cui causa e' spesso dimenticata... Questi
> pregiudizi vengono superati, e per me questo e' uno dei tanti tesori del
> libro, ma la cattiveria della Vecchia Foresta rimane.
Non ritengo sia cattiva...è solo che è come ossessionata dalla protezione di
se stessa ,talmente tanto da non voler nessuno tranne che i suoi soliti
abitanti e questo perchè ,per me, dell'Intelligenza(chiamiamola così) di
questa foresta è rimasto solo la parte istintiva che diceva "Innumeri volte
gli intrusi sono entrati e hanno devastato!Nessuno Intruso deve entrare!Ecco
c'è un intruso!Ecco va punito!"
> O forse no? Forse
> e' superata dalla bonta' di Tom Bombadil, che riesce a viverci felice
> perche' non ha nessuna ambizione di dominio?
Ed è forse l'unico motivo per cui Tom Bombadil vi è accettato,l'altro
potrebbe essere che ha sempre avuto "familiarità" con quella foresta pur non
abitandoci sempre.
> E poi mi ricorda troppo il nostro vecchio mondo, in cui il torto non e'
> quasi mai tutto da una parte, e dove io, per una serie di ragioni piu'
> grandi di me, ma a cui non sono del tutto estranea, posso essere fra i
> nemici di altri popoli...
Nessuno è estraneo a nessuno...tutti in fondo siamo una rete...
> Penso che non odiero' piu' il Vecchio Uomo Salice ...
>
Brava!^_^
AshChiSiAspettavaUnPostIT?;PNod
> Poi mi e' rimasta negli occhi l'immagine di quell'albero bellissimo ed
> amato, e per la prima volta mi sono chiesta come un uomo cosi' amante
> degli alberi abbia potuto scrivere della Vecchia Foresta.
> Capisco gli Ent e gli Ucorni: violenti contro gli Orchetti ma amici e
> salvezza dei "nostri". Ma un intero bosco di cui si respira la
> cattiveria? Quanto l'ho odiata, davvero!
Non so, io non ho mai "respirato cattiveria" leggendo il capitolo della
vecchia foresta. Mi è sempre sembrato un luogo buio e chiuso in se stesso,
che non vuole essere avvicinato o disturbato, ma mai con la reale volontà di
fare il male. Basta lasciarla in pace!
Cmq era ora che tornassi a postare IT <eg>
Proprio bella la tua conclusione, che quoto qui sotto a mò di omaggio:
> E poi mi ricorda troppo il nostro vecchio mondo, in cui il torto non e'
> quasi mai tutto da una parte, e dove io, per una serie di ragioni piu'
> grandi di me, ma a cui non sono del tutto estranea, posso essere fra i
> nemici di altri popoli...
> Penso che non odiero' piu' il Vecchio Uomo Salice ...
--
Elendil
#44 deI FeSTosi, FIFeDe #1, IAFo #181 e LIstaro non numerato
walking through the undergrowth, to the house in the woods
the deeper I go, the darker it gets
i peer through the window
knock at the door
and the monster i was
so afraid of
lies curled up on the floor
is curled up on the floor just like a baby boy
> Non so, io non ho mai "respirato cattiveria" leggendo il capitolo della
> vecchia foresta. Mi è sempre sembrato un luogo buio e chiuso in se stesso,
> che non vuole essere avvicinato o disturbato, ma mai con la reale volontà di
> fare il male. (...)
Ecco, anche questa e' stata la mia impressione. "Chiuso su se stesso" e
che vuole rinchiudere in se' anche tutto il resto. Ci entri dentro ed e'
difficile uscirne. Ti avvicini all'albero e l'albero ti inghiotte. Imho,
anche per la posizione dell'episodio nella narrazione e per il suo fare
da pendant (rispetto a Tom) all'episodio dei tumuli (di nuovo il
pericolo di essere rinchiusi, e di nuovo un pericolo antico), la Vecchia
Foresta indica una tentazione da combattere e vincere: quella di restare
aggrappati al passato, schiavi delle vecchie consuetudini, delle vecchie
ristrette visioni del mondo, dei vecchi meschini schemi mentali. Poi
imho anche di altro, ma ricadremmo nella querelle sull'interpretazione
di Tom... ^___^
ciao
Fritz
> Non sono così sicuro che Old Man Willow sia un salice piangente. Voglio
> dire che una cosa è il salice e un'altra il salice piangente, nel senso
> che sono proprio due alberi diversi (molto diversi). Non so se in
> inglese la parola Willow va bene per entrambe le varietà, ma io ho
> sempre identificato OMW come un salice tout court.
In parte, giusto! Dipende da cosa si intende per "molto diversi".
In effetti il salice piangente e' un albero morfologicamente diverso dal
salice comune, ma non molto diverso in senso stretto (leggi, sistematico/
filogenetico). Entrambi infatti appartenono allo stesso genere Salix
(famiglia Salicaceae - che comprende anche il genere Populus (i pioppi)).
Il primo, Salix babylonica (anche se, comunemente, per S. piangente si
intende il Salix x chrysocoma o S. babylonica Aurea, un ibrido di origine
incerta - nel senso che non e' dato sapere se spontaneo o provocato
dall'uomo), in inglese credo si chiami "Weeping Willow". Mentre per il
secondo, Salix Alba, direi che il suo nome inglese e' White Willow.
Cmq con Willows si intendono tutte le specie di salice.
Per quanto riguarda il S. x chrysocoma, credo che in UK si chiami
Golden Weeping Willow.
Qui, Finrod (che non riesco a contattare!?!?) potrebbe darci maggiore
conforto.
Ciao
Moriagate
--
"Vorrei che gli alberi potessero parlare a pro di tutte le cose
che hanno radici, e punire chi fa loro del male!"
> Qualche giorno fa ho attraversato la Pianura Padana in autostrada, e
> oltre ad uno splendido tramonto ho visto un bel salice piangente proteso
> su un piccolo stagno. Mi e' venuto un tuffo al cuore, pensando a Frodo
> li' sotto e a Sam che lo salva...
> > E poi mi ricorda troppo il nostro vecchio mondo, in cui il torto non e'
> quasi mai tutto da una parte, e dove io, per una serie di ragioni piu'
> grandi di me, ma a cui non sono del tutto estranea, posso essere fra i
> nemici di altri popoli...
> Penso che non odiero' piu' il Vecchio Uomo Salice ...
> Ciao!
----------------
Bella lě Silvana!
Questo č davvero un bel post.
Celebrimbor
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> la Vecchia Foresta indica una tentazione da combattere e vincere:
> quella di restare aggrappati al passato, schiavi delle vecchie
> consuetudini, delle vecchie ristrette visioni del mondo, dei vecchi
> meschini schemi mentali.
Allora e` quanto mai adatta ad essere l'avventura che segna lo spartiacque
fra la Contea ed il resto della Terra di Mezzo: superata la tentazione di
rinchiudersi in se' stessi restando aggrappati all passato ed alle
abitudini, si puo` finalmente uscire nel resto del Mondo.
--
Soronel l'Araldo, Ordinario di Robotica (Pol.Imladris)
IFScT#49, STI#157, Scribano, FIFeDe
Il Signore degli Anelli e` fondamentalmente un'opera religiosa e cattolica.
- J.R.R. Tolkien
> > la Vecchia Foresta
> Allora e` quanto mai adatta ad essere l'avventura che segna lo spartiacque
> fra la Contea ed il resto della Terra di Mezzo: superata la tentazione di
> rinchiudersi in se' stessi restando aggrappati all passato ed alle
> abitudini, si puo` finalmente uscire nel resto del Mondo.
Per l'appunto. Esiste una soglia che deve essere superata. E questo -
imho - sia da un punto di vista interno alla storia (in relazione ai
personaggi, alla loro crescita interiore, alle loro avventure), sia dal
punto di vista esterno, quello del narratore e della forma della
narrazione. Pensa alla famosa volpe che osserva gli hobbit dormienti,
che sembra schizzata fuori da una favoletta e mal si accorda col tono
generale di ISdA.
ciao
Fritz
> Ecco, anche questa e' stata la mia impressione. "Chiuso su se stesso" e
> che vuole rinchiudere in se' anche tutto il resto. Ci entri dentro ed e'
> difficile uscirne. Ti avvicini all'albero e l'albero ti inghiotte. Imho,
> anche per la posizione dell'episodio nella narrazione e per il suo fare
> da pendant (rispetto a Tom) all'episodio dei tumuli (di nuovo il
> pericolo di essere rinchiusi, e di nuovo un pericolo antico), la Vecchia
> Foresta indica una tentazione da combattere e vincere: quella di restare
> aggrappati al passato, schiavi delle vecchie consuetudini, delle vecchie
> ristrette visioni del mondo, dei vecchi meschini schemi mentali. Poi
> imho anche di altro, ma ricadremmo nella querelle sull'interpretazione
> di Tom... ^___^
Ecco, mi hai letto nel pensiero. Mi ronzava per la testa anche la seconda
parte del tuo post, e l'avrei scritto se avessi postato un po' meno di
fretta. Anche il nome fa pensare a qualcosa legato ad un mondo che non c'è
più. E' una piccola "oasi" del tempo antico, un po' come Lorien. Ma a
differenza di quest'ultima, che nella persona della sua signora si rende
conto che il suo tempo e' finito e non rifiuta il nuovo, anzi accoglie ed
aiuta coloro che saranno artefici dell'inizio di una nuova era, la vecchia
foresta rifiuta di lasciarsi "contaminare" e diventa un microcosmo ostile a
ciò che lo circonda. Infilandoci dentro anche la "famosa" dualità Tom <--->
Tolkien, e considerando che, a mio modo di vedere, la scrittura di ISDa è
stata il mezzo usato da T. per prendere atto che il mondo che lui conosceva
ed amava non esisteva più e che doveva accettare il nuovo, direi che ci sono
parecchi spunti di discussione (io sono dell'idea che JRRT, al di là di
motivazioni economiche, scrivesse perché "doveva", non so se mi spiego). Ho
un esame dopodomani e non posso dilungarmi di più, ma se qualcuno abbocca
all'amo nel week end mi riinserisco :-)
--
Elendil
#44 deI FeSTosi, FIFeDe #1, IAFo #181 e LIstaro non numerato
"In una caverna sottoterra viveva uno hobbit"
> (...) Infilandoci dentro anche la "famosa" dualità Tom <--->
> Tolkien, e considerando che, a mio modo di vedere, la scrittura di ISDa è
> stata il mezzo usato da T. per prendere atto che il mondo che lui conosceva
> ed amava non esisteva più e che doveva accettare il nuovo, direi che ci sono
> parecchi spunti di discussione (...)
Mi permetto di segnalare
http://www.immaginario.net/ouroboros/rivista/numero_3/articoli/tom_tolkien.htm
il quinto paragrafo, dove si parla, per l'appunto, anche della vecchia
foresta (e dell'imho simmetrico episodio dei tumuli) in rapporto a Tom.
>(...) io sono dell'idea che JRRT, al di là di
>motivazioni economiche, scrivesse perché "doveva", non so se mi spiego (...)
Ah si'? Io credevo che tutti quei messaggi su "Tolkien pagano"
scontassero un errore di battitura nel subject... ^___^
In bocca al lupo per l'esame!
ciao
Fritz
Mi accodo qui, ma sono PDA con l'opinione di Elendil, Fritz e Soronel.
Anch'io non ho mai avuto la sensazione di una Vecchia Foresta "cattiva", ma
solo impaurita rispetto a tutto ciò che viene dall'esterno, e che per
reazione cerca di mettere paura allo straniero.
Mae aur!
--
Tarabas Hunnaur - [Togli NOSPAM e .invalid dall'indirizzo]
10° deI FeSTosi - Sindar del Doriath fondatore dell'Erthad Edhellen
Ordinario di Ottica al Politecnico di Imladris
Meglio la morte, per chiunque di noi, che una vita di vergogna - Beowulf
> >(...) io sono dell'idea che JRRT, al di là di
> >motivazioni economiche, scrivesse perché "doveva", non so se mi spiego
(...)
>
> Ah si'? Io credevo che tutti quei messaggi su "Tolkien pagano"
> scontassero un errore di battitura nel subject... ^___^
Ehm, sarà la stanchezza, ma non l'ho capita
> In bocca al lupo per l'esame!
Crepi!
--
Elendil
#44 deI FeSTosi, FIFeDe #1, IAFo #181 e LIstaro non numerato
Per definizione, quando si investiga l'ignoto non si sa cosa si trova.
> In parte, giusto! Dipende da cosa si intende per "molto diversi".
> In effetti il salice piangente [cut]
> Qui, Finrod (che non riesco a contattare!?!?) potrebbe darci maggiore
> conforto.
e perché non riesci a contattarmi? E' pur vero che ho un po' di problemi col
mio vecchio indirizzo @sail.it, che probabilmente abbandonerò presto del
tutto, ma quello su tiscali funziona sempre egregiamente... anche se in
effetti forse ho peccato non scrivendo:
togliete XYZ per rispondere
che peraltro potrei togliere io del tutto, visto che da quando l'ho messo
l'arrivo di spam continua imperterrito.
Riguardo alla tassonomia dei salici, tutto quello che mi sento di dire è che
sono piante alquanto disinvolte nelle loro abitudini sessuali, per cui ogni
specie sfuma e si ibrida nelle altre, con i nomi in volgari messi come
capita e quelli scientifici... anche. Quindi l'old man willow va benissimo
tradurlo come vecchio uomo salice, e non perderci troppo tempo sopra, anche
perché non corrisponde ad alcuna specie "vera" of course.
ciao
Stefano
> > Ah si'? Io credevo che tutti quei messaggi su "Tolkien pagano"
> > scontassero un errore di battitura nel subject... ^___^
> Ehm, sarà la stanchezza, ma non l'ho capita
"pagato"...
Vabbe', e' penosa. ^__^;;;
ciao
Fritz
> e perché non riesci a contattarmi? E' pur vero che ho un po' di problemi
col
> mio vecchio indirizzo @sail.it, che probabilmente abbandonerò presto del
> tutto, ma quello su tiscali funziona sempre egregiamente... anche se in
> effetti forse ho peccato non scrivendo:
>
> togliete XYZ per rispondere
Perche' dopo il tuo primo «pronto alla battaglia», non ho piu' avuto
notizie.
Dopo averti inviato di paio di email (togliendo XYZ), avevo risposto
anche ad un tuo post qui sull'ennegi, chiedendo se l'avevi ricevute.
> Riguardo alla tassonomia dei salici, tutto quello che mi sento di dire è
che
> sono piante alquanto disinvolte nelle loro abitudini sessuali, per cui
ogni
> specie sfuma e si ibrida nelle altre, con i nomi in volgari messi come
> capita e quelli scientifici... anche. Quindi l'old man willow va benissimo
> tradurlo come vecchio uomo salice, e non perderci troppo tempo sopra,
anche
> perché non corrisponde ad alcuna specie "vera" of course.
PDA! Che ognuno se lo immagini come vuole. ^__^
Cmq nel mio immaginario, probabilmente perche' viziato dalla consapevolezza
che il salice piangente e' un ibrido, l'OMW non e' mai apparso come tale.
Piuttosto, alla stregua di Gwindor, come un generico salice bianco, visto
che: «Sembrava proprio gigantesco, con i suoi rami scomposti che si
innalzavano come braccia aggrappate al cielo (...)».
Mi pare di non ravvisare alcunche' di piangente/decombente in questa
descrizione.
Ciao
Moriagate
--
uno si dichiara indipendente e se ne va
uno si raccoglie nella propria intimita'
l'ultimo proclama una totale estraneita'
tu, con lo sguardo eretto all'avvenire
fisso al sole nascente ed adirato all'imbrunire
> Non sono cosě sicuro che Old Man Willow sia un salice piangente.
Non lo metto in dubbio, e in realta' leggendo me lo ero chiesto anch'io.
Ma nel giardino di casa mia una volta c'era un bellissimo salice
piangente (prima di essere tagliato perche' era cresciuto in un posto
sbagliato, accidenti a lui :-( ), mentre di altri salici non ne ho visti
tanti, e mai osservati bene, cosicche' non riesco a vedere nella mia
mente la loro immagine. Per questo la parola salice evoca in me quello
piangente, e quel salice piangente su quello stagno mi ha fatto venire
in mente l'Old Man Willow.
> Non so, io non ho mai "respirato cattiveria" leggendo il capitolo
> della vecchia foresta. Mi è sempre sembrato un luogo buio e chiuso
> in se stesso, che non vuole essere avvicinato o disturbato, ma mai
> con la reale volontà di fare il male. Basta lasciarla in pace!
Questa pare sia l'opinione di tutti quelli che hanno risposto al mio
post.
Io invece avevo avuto un po' quell'impressione, se non di cattiveria
almeno di malevolenza (dovrei andare a rileggere, ma mi pare che almeno
questa parola ci sia).
Certo, il risentimento contro gli intrusi e' dovuto al male ricevuto in
passato e quindi alla paura degli estranei. Ma non e' cosi' in genere?
Che spesso quello che viene percepito come malvagita' non e' altro che
paura? Resta, da quel poco che avevo capito, che gli hobbit sentivano di
essere guardati male, e non la paura della foresta.
Comunque sia, quell'immagine mi ha fatto cambiare un'idea troppo
grossolana e affrettata, ma soprattutto pensare che potrei guardare in
modo diverso i piccoli e grandi conflitti che agitano il nostro mondo...
> Cmq era ora che tornassi a postare IT <eg>
;-p
> Proprio bella la tua conclusione, che quoto qui sotto a mò di omaggio:
Grazie ^_^
Ciao!
--
Erynvess, #197 deI FeSTosi
I feel as if I was inside a song, if you take my meaning - Sam
--
> Perche' dopo il tuo primo «pronto alla battaglia», non ho piu' avuto
> notizie.
uhm, sicuro?
> Dopo averti inviato di paio di email (togliendo XYZ), avevo risposto
> anche ad un tuo post qui sull'ennegi, chiedendo se l'avevi ricevute.
a cui non avevo replicato proprio perché avevo già risposto... forse che sia
capitato qualcosa e non ti sia arrivata la mia mail? Strano però, perché a
me non è tornato indietro niente.
Comunque vado a ricercare questa mail scomparsa e te la rimando.
> Cmq nel mio immaginario, probabilmente perche' viziato dalla consapevolezza
> che il salice piangente e' un ibrido, l'OMW non e' mai apparso come tale.
> Piuttosto, alla stregua di Gwindor, come un generico salice bianco [cut]
sì, anch'io l'ho sempre immaginato così.
ciao
Stefano
> > Perche' dopo il tuo primo «pronto alla battaglia», non ho piu' avuto
> > notizie.
>
> uhm, sicuro?
Sicuro!
Cmq ora e' arrivata. ^__^
> a cui non avevo replicato proprio perché avevo gią risposto... forse
> che sia capitato qualcosa e non ti sia arrivata la mia mail? Strano perņ,
> perché a me non č tornato indietro niente.
Si', in effetti e' capitato qualcosa, ma non in quel periodo: ... segue in
privato.
> Certo, il risentimento contro gli intrusi e' dovuto al male ricevuto in
> passato e quindi alla paura degli estranei. Ma non e' cosi' in genere?
> Che spesso quello che viene percepito come malvagita' non e' altro che
> paura? Resta, da quel poco che avevo capito, che gli hobbit sentivano di
> essere guardati male, e non la paura della foresta.
Sì, è così in genere, la paura si trasforma in odio come forma di
autodifesa. Ma non è questo il male in Tolkien, no?
La foresta non è intrinsecamente ed assolutamente malvagia come Sauron:
lasciala in pace e non ti disturberà.
--
Elendil
#44 deI FeSTosi, FIFeDe #1, IAFo #181 e LIstaro non numerato
"Conosco la metà di voi soltanto a metà; e nutro, per meno della metà di
voi, metà dell'affetto che meritate"
> Sì, è così in genere, la paura si trasforma in odio come forma di
> autodifesa. Ma non è questo il male in Tolkien, no?
> La foresta non è intrinsecamente ed assolutamente malvagia come
> Sauron: lasciala in pace e non ti disturberà.
Certo: c'e' una bella differenza fra il male assoluto e il resto.
Tuttavia e' male (anche se in senso minore) anche il fatto che dei
pacifici Hobbit non possano attraversare tranquillamente un bosco, come
i risentimenti fra Elfi e Nani che vengono compianti da Legolas
all'entrata di Lorien... Divisioni, preconcetti e rancori che possono
essere riconosciuti e superati, e questo e' il bello.
E mi piace che in ISdA ci sia questa differenza: c'e' un male con cui
non si puo' trattare e che va combattuto senza compromessi, ma c'e'
anche un male che puo' essere vinto dialogando con i cosiddetti
"nemici".
> Elendil ha scritto:
> Certo: c'e' una bella differenza fra il male assoluto e il resto.
> Tuttavia e' male (anche se in senso minore) anche il fatto che dei
> pacifici Hobbit non possano attraversare tranquillamente un bosco, come
> i risentimenti fra Elfi e Nani che vengono compianti da Legolas
> all'entrata di Lorien... Divisioni, preconcetti e rancori che possono
> essere riconosciuti e superati, e questo e' il bello.
> E mi piace che in ISdA ci sia questa differenza: c'e' un male con cui
> non si puo' trattare e che va combattuto senza compromessi, ma c'e'
> anche un male che puo' essere vinto dialogando con i cosiddetti
> "nemici".
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Sì, però è un Male più antipatico. Melko e Sauron li si conosce, sai che
che sono cattivi. Nessuna sorpresa da loro. Invece il male che sgorga
improvviso, inaspetato è forse ancor più terribile perchè ti sorprende, in
alcuni casi di delude perchè viene da una persona che reputavi in
gamba...ad esempio.
La Vecchia Foresta non mi ha mai affascinato e così il vechio Uomo salice
è fra i personaggi che meno mi attraggono, al contrario della "Dinamica
Coppia" o magari dei mitici spettri dei Tumuli, carichi di memoria e
"cattiveria" ancestrale.
Ehi, ai musicolfili... Conoscete "S&M" dei Metallica...Simphonic &
Metallica...macchè.....Sauron & Melko, mica ciccia per gatti!!!!
Vabbè...me ne torno in laboratorio...
Celebrimbor