ISDA - Nebbia sui Tumulilande

24 views
Skip to first unread message

Nymeria

unread,
Oct 4, 2004, 4:39:29 PM10/4/04
to
Un altro sogno pieno di significati per Frodo: se il primo poteva
essere il prodotto dell'incertezza per la situazione in cui si era
venuto a trovare, ed il secondo una specie di comunicazione telepatica
da parte di Gandalf, questo terzo sogno e' uno sguardo su quanto lo
attende in futuro - il viaggio verso le Terre Immortali e la visione di
Tol Eressea; ogni volta che leggo questa descrizione (e la sua gemella
alla fine del libro) mi si forma un nodo in gola, perche' e' di una
bellezza struggente.

C'e' un crescendo di tensione in questo capitolo, dettato da tanti
piccoli indizi sulla presenza di qualcosa di anomalo: le <colline alte
e minacciose>, le pietre che <spuntano come zanne appuntite da verdi
gengive>, gli Hobbit che si appoggiano ad una pietra fredda <come se il
sole non avesse il potere di scaldarla> ed il loro sonno innaturale.
Al risveglio e' come se fossero stati trasportati in un altro mondo: al
cielo azzurro ed al tepore del sole si sono sostituiti nebbia e freddo
e sembra che gli Hobbit siano chiusi in una trappola senza via
d'uscita; la sensazione di claustrofobia ed isolamento e' accentuata
dall'immagine del sole che si tuffa nella coltre di nebbia e che
esprime la finalita' di una porta che si richiude di colpo alle loro
spalle.
All'angoscia - per quanto coraggiosamente combattuta - si somma il
senso di solitudine (l'immagine dell'isola nel mare di nebbie e'
estremamente efficace) che viene acuito nel momento in cui Frodo rimane
separato dai compagni: Frodo e' per sua natura solo - il compito che lo
attende ed il suo essere Portatore lo separano dagli altri e solo la
loro presenza ed il conforto dell'amicizia possono arginare questo
isolamento; quando viene privato di questa base di supporto, il povero
Frodo viene gettato letteralmente nel panico e soccombe facilmente
all'aggressione dello Spettro.
Al suo risveglio siamo testimoni di una nuova tentazione di fuga
tramite l'Anello e della battaglia interiore necessaria
all'affermazione della parte migliore di Frodo; questa volta e'
presente la consapevolezza dell'abbandono degli amici, ma e' piu'
debole della gioia di essere vivo ed e' accompagnata dalla speranza che
Gandalf possa capire: quest'ultimo particolare ha per me un suono
inquietante perche' mi ricorda molto il mantra di giustificazione ("era
il mio regalo di compleanno") che Gollum ripete a se' stesso fino a
convincersene.

Il sogno/ricordo di Merry: Tom afferma che <avete ritrovato voi stessi,
sottratti alle acque profonde>; c'e' forse una relazione tra questa
frase e l'incubo di annegare subito da Merry nella casa di Tom ? Le
"acque profonde" potrebbero rappresentare il remoto passato con cui e'
entrato in qualche modo in contatto ?

Un altro riferimento ad Aragorn: <Figli di re obliati che vagano in
solitudine e proteggono dalle cose maligne la gente inerme o sbadata> e
l'immagine di un uomo con una stella in fronte .. Quando vengo
sorpresa dall'impossibile desiderio di dimenticare ISDA per
sperimentare di nuovo la meraviglia della prima lettura, lo combatto
pensando che non potrei gustare questi deliziosi indizi che Tolkien ama
disseminare qua e la' :D

Ed infine una interrogativo sulla traduzione:
la frase <the night was railing against the morning of which it was
bereaved> e' stata tradotta con <la notte malediceva il giorno che la
soppiantava>: mi sembra che cosi' si perda parte dell'impatto emotivo
della traduzione letterale <il giorno di cui era defraudata>; sembra
che la notte si risenta del fatto di essere scalzata dal giorno, quando
il significato e' quello di perdita dolorosa ('bereavement' e' spesso
usato per indicare un lutto) e viene reiterato nella seconda parte
della frase dove si parla del freddo che 'bramava' il calore.
Cosa ne pensate ?

--
Nymeria FeSTosa # 313
And all the while I sit and think of times there were before,
I listen for returning feet and voices at the

Tarabas Hunnaur

unread,
Oct 4, 2004, 5:26:21 PM10/4/04
to
Nymeria wrote:
> Un altro sogno pieno di significati per Frodo: se il primo poteva
> essere il prodotto dell'incertezza per la situazione in cui si era
> venuto a trovare, ed il secondo una specie di comunicazione telepatica
> da parte di Gandalf, questo terzo sogno e' uno sguardo su quanto lo
> attende in futuro - il viaggio verso le Terre Immortali e la visione
di
> Tol Eressea;

La misteriosa facoltà di Frodo: è dovuta all'Anello, alla dimora di Tom,
o è innata?

> ogni volta che leggo questa descrizione (e la sua gemella
> alla fine del libro) mi si forma un nodo in gola, perche' e' di una
> bellezza struggente.

Verissimo.

> C'e' un crescendo di tensione in questo capitolo, dettato da tanti
> piccoli indizi sulla presenza di qualcosa di anomalo: le <colline alte
> e minacciose>, le pietre che <spuntano come zanne appuntite da verdi
> gengive>, gli Hobbit che si appoggiano ad una pietra fredda <come se
il
> sole non avesse il potere di scaldarla> ed il loro sonno innaturale.

Sì, è un capitolo un po' inquietante, un po' lovecraftiano a tratti.

> Il sogno/ricordo di Merry: Tom afferma che <avete ritrovato voi
stessi,
> sottratti alle acque profonde>; c'e' forse una relazione tra questa
> frase e l'incubo di annegare subito da Merry nella casa di Tom ?

Mha, bisognerebbe indagare a fondo i brani in questione.

> Le
> "acque profonde" potrebbero rappresentare il remoto passato con cui e'
> entrato in qualche modo in contatto ?

Imho sì.

> Un altro riferimento ad Aragorn: <Figli di re obliati che vagano in
> solitudine e proteggono dalle cose maligne la gente inerme o sbadata>
e
> l'immagine di un uomo con una stella in fronte .. Quando vengo
> sorpresa dall'impossibile desiderio di dimenticare ISDA per
> sperimentare di nuovo la meraviglia della prima lettura, lo combatto
> pensando che non potrei gustare questi deliziosi indizi che Tolkien
ama
> disseminare qua e la' :D

Bellissimo indizio, non me lo ricordavo. :-)

> Ed infine una interrogativo sulla traduzione:
> la frase <the night was railing against the morning of which it was
> bereaved> e' stata tradotta con <la notte malediceva il giorno che la
> soppiantava>: mi sembra che cosi' si perda parte dell'impatto emotivo
> della traduzione letterale <il giorno di cui era defraudata>; sembra
> che la notte si risenta del fatto di essere scalzata dal giorno,
quando
> il significato e' quello di perdita dolorosa ('bereavement' e' spesso
> usato per indicare un lutto) e viene reiterato nella seconda parte
> della frase dove si parla del freddo che 'bramava' il calore.
> Cosa ne pensate ?

Be' sì, letteralmente hai ragione, ma tutto sommato anche la traduzione
di Vicky non mi dispiace.
Mae aur!
--
Tarabas Hunnaur - 10° deI FeSTosi - Referente Smial Bolgeri
"Ah, tutto accade una volta soltanto, ma una volta, sì, deve accadere."
La Storia Infinita, Michael Ende

Niphredil

unread,
Oct 4, 2004, 5:52:59 PM10/4/04
to
Tarabas Hunnaur ha scritto:

> Nymeria wrote:
> > Un altro sogno pieno di significati per Frodo: se il primo poteva
> > essere il prodotto dell'incertezza per la situazione in cui si era
> > venuto a trovare, ed il secondo una specie di comunicazione telepatica
> > da parte di Gandalf, questo terzo sogno e' uno sguardo su quanto lo
> > attende in futuro - il viaggio verso le Terre Immortali e la visione
> di
> > Tol Eressea;

> La misteriosa facoltą di Frodo: č dovuta all'Anello, alla dimora di Tom,
> o č innata?

IMHO, tutte e tre le cose. Frodo e' un soggetto senza dubbio predisposto e
"sensibile". L'Anello esalta questa sua predisposizione e acuisce la sua
sensibilita', rendendo Frodo piu' suscettibile a vedere attraverso quegli
squarci nello spazio e nel tempo cui accennavo qualche tempo fa (sempre
rispondendo a Nymeria). Ed essere a contatto con Bombadil nella sua dimora
fuori dal tempo certamente aiuta. Anche solo a livello di suggestione,
come conseguenza dei racconti di Tom.

Niphredil

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Beleg

unread,
Oct 5, 2004, 3:19:21 AM10/5/04
to
Nymeria scrisse su it.fan.scrittori.tolkien:

> la frase <the night was railing against the morning of which it was
> bereaved> e' stata tradotta con <la notte malediceva il giorno che
> la soppiantava>: mi sembra che cosi' si perda parte dell'impatto
> emotivo della traduzione letterale <il giorno di cui era
> defraudata>

"Il giorno DA cui era defraudata" mi suona bene, come traduzione.
--
Beleg@work - Per scrivermi togli ".bl"
"All the world will be your enemy, prince of the thousand enemies, and
if they catch you, they will kill you. But first they must catch you. Be
canny and your people will never be destroyed..."

Alessandro "Il Patriarca" Valli

unread,
Oct 5, 2004, 4:03:38 AM10/5/04
to
"Tarabas Hunnaur" <beo...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:1ej8d.38822$75.19...@news3.tin.it...

> La misteriosa facoltą di Frodo: č dovuta all'Anello, alla dimora di Tom,
> o č innata?

La terza che hai detto.
Ciao
Ale (ora non ho tempo, ma ne parlerņ quando torno)


--
Namįriė Valinor


Mandos

unread,
Oct 4, 2004, 5:08:03 PM10/4/04
to
In data Mon, 04 Oct 2004 22:39:29 +0200, Nymeria ha scritto:

> Al suo risveglio siamo testimoni di una nuova tentazione di fuga
> tramite l'Anello e della battaglia interiore necessaria
> all'affermazione della parte migliore di Frodo; questa volta e'
> presente la consapevolezza dell'abbandono degli amici, ma e' piu'
> debole della gioia di essere vivo ed e' accompagnata dalla speranza che
> Gandalf possa capire: quest'ultimo particolare ha per me un suono
> inquietante perche' mi ricorda molto il mantra di giustificazione ("era
> il mio regalo di compleanno") che Gollum ripete a se' stesso fino a
> convincersene.

Bella riflessione

> Un altro riferimento ad Aragorn: <Figli di re obliati che vagano in
> solitudine e proteggono dalle cose maligne la gente inerme o sbadata>

Yap!

> la frase <the night was railing against the morning of which it was
> bereaved> e' stata tradotta con <la notte malediceva il giorno che la
> soppiantava>: mi sembra che cosi' si perda parte dell'impatto emotivo
> della traduzione letterale <il giorno di cui era defraudata>;

O, forse qualcosa come "la notte malediceva il giorno per cio` di cui era
privata?"


--
Mandos - #11 deI FeSTosi, IAFO, LIstaro, Referente del clan Proudneck (Roma)
"Not till now have I understood the tale of the Numenorean and their
fall. As wecked fools I scorned them, but I pity them at last. For if
this is indeed [...] the gift of the One to Men, it is bitter to
receive." (Arwen)

Tarabas Hunnaur

unread,
Oct 5, 2004, 2:46:42 PM10/5/04
to
Niphredil wrote:
> IMHO, tutte e tre le cose.
[CUT]

Eh, anche secondo me c'entrano un po' tutte e tre le cose. Anche perchè
è un po' impossibile stabilire se sia intervenuta una sola o meno.

Nymeria

unread,
Oct 5, 2004, 3:30:31 PM10/5/04
to
Tarabas Hunnaur ha detto :

>
> La misteriosa facoltà di Frodo: è dovuta all'Anello, alla dimora di Tom,
> o è innata?

Direi che e' innata e che l'Anello serve da catalizzatore; ad un certo
punto Sam descrive l'espressione del viso di Frodo addormentato come
"elfica" (non ricordo la citazione precisa): forse la chiave e' qui -
nelle qualita' simil-elfiche di Frodo.

> Sì, è un capitolo un po' inquietante, un po' lovecraftiano a tratti.

Vero - ho letto Lovecraft moltissimo tempo fa, ma il ricordo delle sue
atmosfere e' ancora vivo ..

>> c'e' forse una relazione tra questa
>> frase e l'incubo di annegare subito da Merry nella casa di Tom ?
>
> Mha, bisognerebbe indagare a fondo i brani in questione.

""Il sonno pacifico di Merry fu turbato soltanto da un mormorio di
acqua [..] che si espandeva irresistibilmente e circondava la casa come
uno stagno fondo, buio e senza sponde [..] saliva lenta ma
inesorabile""

Mi sembra che il legame con il passato che Merry stabilisce
(involontariamente ?) si rafforzi "lentamente ma inesorabilmente" nei
capitoli successivi.

>> Ed infine una interrogativo sulla traduzione:

[..]


> Be' sì, letteralmente hai ragione, ma tutto sommato anche la traduzione
> di Vicky non mi dispiace.

Forse dipende dal fatto che e' una delle frasi che piu' mi sono rimaste
scolpite nella memoria - mi sono sentita un po' .. tradita ;-) - ma
naturalmente un traduttore ha il diritto di scegliere i termini che
piu' gli aggradano.

Nymeria

unread,
Oct 5, 2004, 3:30:33 PM10/5/04
to
Scriveva Beleg:

>
> "Il giorno DA cui era defraudata" mi suona bene, come traduzione.

Senz'altro ! - anche se mi piaceva l'immagine della notte che si
straccia le vesti ;-) per la sua vedovanza dal giorno ..

Nymeria

unread,
Oct 5, 2004, 3:30:34 PM10/5/04
to
Mandos ci ha detto :

>
> O, forse qualcosa come "la notte malediceva il giorno per cio` di cui era
> privata?"

Anche questo si avvicina molto; tutti i vosti interventi mi hanno fatto
comprendere quanto sia difficile, se non impossibile, riuscire a
rendere lo stesso impatto emotivo di un'espressione da una lingua
all'altra.
Bisogna che mi metta il cuore in pace :-)

Tarabas Hunnaur

unread,
Oct 5, 2004, 5:10:07 PM10/5/04
to
Nymeria wrote:
> Direi che e' innata e che l'Anello serve da catalizzatore; ad un certo
> punto Sam descrive l'espressione del viso di Frodo addormentato come
> "elfica" (non ricordo la citazione precisa): forse la chiave e' qui -
> nelle qualita' simil-elfiche di Frodo.

Occhi azzurri e orecchie a punta? ;-)))

> ""Il sonno pacifico di Merry fu turbato soltanto da un mormorio di
> acqua [..] che si espandeva irresistibilmente e circondava la casa
come
> uno stagno fondo, buio e senza sponde [..] saliva lenta ma
> inesorabile""

Sembra un po' simile al sogno ricorrente di Tolkien con l'acqua che
sommerge tutto, anche se qui non c'è una grande onda ma l'acqua che sale
inesorabile. Pensandoci, non potrebbe anche essere una specie di
premonizione dell'allagamento di Isengard?

> Forse dipende dal fatto che e' una delle frasi che piu' mi sono
rimaste
> scolpite nella memoria - mi sono sentita un po' .. tradita ;-) - ma
> naturalmente un traduttore ha il diritto di scegliere i termini che
> piu' gli aggradano.

Ocio a non farsi vicariare dalla semantica, eh.

Laurelin

unread,
Oct 6, 2004, 3:28:11 AM10/6/04
to

Beleg <bele...@inwind.it> wrote in message
Xns95795ED57...@130.133.1.4...

> Nymeria scrisse su it.fan.scrittori.tolkien:
>
> > la frase <the night was railing against the morning of which it was
> > bereaved> e' stata tradotta con <la notte malediceva il giorno che
> > la soppiantava>: mi sembra che cosi' si perda parte dell'impatto
> > emotivo della traduzione letterale <il giorno di cui era
> > defraudata>
>
> "Il giorno DA cui era defraudata" mi suona bene, come traduzione.

Sì, ma è parecchio sbagliata: questa tua frase in inglese suonerebbe come
"the morning BY which it was bereaved".

Inoltre in inglese "bereave" ha il senso (arcaico) di "privare, togliere
qualcosa forzatamente, contro la volontà del possessore" e anche "perdere
(tipicamente a causa della morte), rimanere senza, rimanere orfano di"
("bereft" o "bereaved" usato come aggettivo significa "solo e disperato",
"desolato" e sim.), quindi il "soppiantare" di Vicky non ha molto senso, e
trovo molto più corretta la traduzione di Nymeria (anche perché il Webster
dice che il verbo richiede "of" davanti alla cosa o alla persona che viene
sottratta). Anche se resta da chiedersi: perché la notte viene "privata" del
giorno? e da chi?

--
Laurelin@work
#233 dei FeSTosi
"Se il mondo non fosse così pieno di stupidi, avrei molte
più difficoltà a farmi passare per uno intelligente" (Thingol)


Beleg

unread,
Oct 6, 2004, 3:41:49 AM10/6/04
to
Laurelin scrisse su it.fan.scrittori.tolkien:

> Anche se resta da chiedersi: perché la notte viene
> "privata" del giorno? e da chi?

Piu' che altro: come fa la notte a essere privata di qualcosa che non
ha?
La mia idea (certo non letterale) e' che l'unico colpevole della
privazione potesse essere il mattino stesso. Certo che, in questo modo,
si perde l'oggetto della privazione, cioe' non si sa di _cosa_ viene
privata la notte.
Puo' darsi che "morning" abbia una senso _molto_ traslato?


--
Beleg@work - Per scrivermi togli ".bl"

"La Multipla e' come un bordello: ti vergogni quando ti vedono entrare,
ti vergogni quando ti vedono uscire ma quando sei dentro godi un mondo."
(Raimbaut de Vaqueiras)

Nymeria

unread,
Oct 6, 2004, 2:35:10 PM10/6/04
to
Tarabas Hunnaur ha detto :

>> nelle qualita' simil-elfiche di Frodo.
>
> Occhi azzurri e orecchie a punta? ;-)))

LOL !

> Sembra un po' simile al sogno ricorrente di Tolkien con l'acqua che
> sommerge tutto, anche se qui non c'è una grande onda

Quello dei "Notion Club Papers" ?

> inesorabile. Pensandoci, non potrebbe anche essere una specie di
> premonizione dell'allagamento di Isengard?

A questo non avevo pensato ..

> Ocio a non farsi vicariare dalla semantica, eh.

.. che si attacca al lavoro del mio dentista ? :o)

Nymeria

unread,
Oct 6, 2004, 2:35:12 PM10/6/04
to
Sembra che Beleg abbia detto :

> Laurelin scrisse su it.fan.scrittori.tolkien:
>> Anche se resta da chiedersi: perché la notte viene
>> "privata" del giorno? e da chi?

> Piu' che altro: come fa la notte a essere privata di qualcosa che non
> ha?

Forse ho confuso io le acque insistendo sulla "privazione" - credo che
si possa utilizzare un concetto simile alla "vedovanza" oppure pensare
ad una situazione sul genere di quella del film 'LadyHawke', di forzata
separazione che genera dolore: giorno e notte non si incontrano mai, ma
la notte desidera l'altra meta' di se' che non puo' avere.
Come dicevo nella mia risposta di ieri a Mandos, spesso e' difficile
trovare traduzioni soddisfacenti per determinate espressioni.

Elendil

unread,
Oct 6, 2004, 3:29:13 PM10/6/04
to
Riflettevo sulle influenze rosacrociane nell'opera di Tolkien, quando
Nymeria mi ha disturbato dicendo:

>> Sembra un po' simile al sogno ricorrente di Tolkien con l'acqua che
>> sommerge tutto, anche se qui non c'è una grande onda
>
> Quello dei "Notion Club Papers" ?

Quello che è stato "esorcizzato" scrivendo della caduta di Numenor.

--
Elendil
Storia del mondo. I vulcani eruttarono. Gli oceani ribollirono.
L'universo era in tumulto. Poi Venne il cane. (Snoopy)


Nymeria

unread,
Oct 6, 2004, 4:30:29 PM10/6/04
to
Elendil ci ha detto :

>>> Sembra un po' simile al sogno ricorrente di Tolkien
>>

>> Quello dei "Notion Club Papers" ?
>
> Quello che è stato "esorcizzato" scrivendo della caduta di Numenor.

Avevo frainteso ! (tanto per cambiare) - era proprio un incubo *di*
Tolkien ! Ne parla forse in qualche lettera ?

Tarabas Hunnaur

unread,
Oct 6, 2004, 6:02:11 PM10/6/04
to
Nymeria wrote:
> Avevo frainteso ! (tanto per cambiare) - era proprio un incubo *di*
> Tolkien ! Ne parla forse in qualche lettera ?

Ovviamente sì, ma non ricordo quale. :-)

Elendil

unread,
Oct 7, 2004, 5:26:05 AM10/7/04
to
Riflettevo sulle influenze rosacrociane nell'opera di Tolkien, quando
Nymeria mi ha disturbato dicendo:

> Avevo frainteso ! (tanto per cambiare) - era proprio un incubo *di*


> Tolkien ! Ne parla forse in qualche lettera ?

sě, naturalmente so a memoria quale, ma non voglio togliere a Soronel il
piacere di essere lui a dirtelo.

--
Elendil
Un giorno la paura bussň alla porta, il coraggio andň ad aprire e non
trovň nessuno. - M.L. King


Soronel l'Araldo

unread,
Oct 7, 2004, 8:28:03 AM10/7/04
to
Il mio avvocato samoano di 120 kg mi dice che Elendil ha scritto:

> sě, naturalmente so a memoria quale, ma non voglio togliere a Soronel il
> piacere di essere lui a dirtelo.

Va bene, te lo dico io: "Elendil sa a memoria quale".

--
Soronel l'Araldo - http://xoomer.virgilio.it/soronel/
In lettura: George R.R. Martin - FEVRE DREAM

"Un eccesso di semantica vicaria i denti"

Soronel l'Araldo

unread,
Oct 7, 2004, 8:28:04 AM10/7/04
to
Il mio avvocato samoano di 120 kg mi dice che Nymeria ha scritto:

> Avevo frainteso ! (tanto per cambiare) - era proprio un incubo *di*
> Tolkien ! Ne parla forse in qualche lettera ?

Sicuramente nella lettera 163 (a Auden), ma mi sembra ne parli anche in
almeno un'altra lettera che scrive a qualche suo figlio (Michael?),
commentando il fatto che anche questi avesse lo stesso incubo ricorrente.

Beleg

unread,
Oct 7, 2004, 8:32:47 AM10/7/04
to
Soronel l'Araldo scrisse su it.fan.scrittori.tolkien:

>> sě, naturalmente so a memoria quale, ma non voglio togliere a
>> Soronel il piacere di essere lui a dirtelo.
>
> Va bene, te lo dico io: "Elendil sa a memoria quale".

rotfl, gli Zuzzurro e Gaspare di IFScT.


--
Beleg@work - Per scrivermi togli ".bl"

"Io restai a chiedermi se l'imbecille ero io che la vita la pigliavo
tutta come un gioco, o se invece era lui che la pigliava come una
condanna ai lavori forzati, o se lo eravamo tutt'e due..."

Erynvess

unread,
Oct 7, 2004, 12:06:29 PM10/7/04
to
Nymeria wrote:

> C'e' un crescendo di tensione in questo capitolo, dettato da tanti
> piccoli indizi sulla presenza di qualcosa di anomalo: le <colline alte e
> minacciose>, le pietre che <spuntano come zanne appuntite da verdi
> gengive>, gli Hobbit che si appoggiano ad una pietra fredda <come se il
> sole non avesse il potere di scaldarla> ed il loro sonno innaturale.

Sì, veramante inquietante!

Taglio la tua ottima analisi...

> Al suo risveglio siamo testimoni di una nuova tentazione di fuga tramite
> l'Anello e della battaglia interiore necessaria all'affermazione della
> parte migliore di Frodo; questa volta e' presente la consapevolezza
> dell'abbandono degli amici, ma e' piu' debole della gioia di essere vivo
> ed e' accompagnata dalla speranza che Gandalf possa capire: quest'ultimo
> particolare ha per me un suono inquietante perche' mi ricorda molto il
> mantra di giustificazione ("era il mio regalo di compleanno") che Gollum
> ripete a se' stesso fino a convincersene.

Uhm, forse non capisco bene. A me sembra che qui la vittoria di Frodo
sulla tentazione sia molto forte. E' vero, prima pensa di poter fuggire
da solo, e di salvare così l'Anello, e per questo dice "Gandalf capirà",
ma poi pensa che in questo modo dovrebbe abbandonare gli amici, e gli
ritorna il coraggio, anzi si ritrova un coraggio che non pensava nemmeno
di avere, e si prepara a combattere per loro.
Hai ragione: è interessante quel "Gandalf capirà", e mi ricorda Sam sul
passo di Cirith Ungol, quando pensa di abbandonare il corpo di Frodo per
portare lui l'Anello al Monte Fato: le parole non me le ricordo
esattamente, ma dice qualcosa tipo "gli altri dovranno capire". Non
avevo mai pensato che anche quella fosse una tentazione dell'Anello, ma
questo parallelo mi metta una pulce nell'orecchio. Ed è bello che
entrambi superano questa tentazione per amicizia-amore. E la cosa è
ancora più bella se si pensa che entrambi fanno apparentemente e
razionalmente la cosa sbagliata, rischiando la loro vita e quindi di
perdere l'Anello, addiruttura Sam per un morto (o presunto tale), ma
quella è l'unica scelta che si rivela positiva. Infatti Gandalf a
Imladris dice che Frodo ha rischiato tantissimo nel tumulo, e io capisco
che se avesse messo l'Anello tutto sarebbe stato perduto (per via dello
spettro? O perché sarebbero arrivati i Nazgul? Boh).

Ciao!

--
Erynvess dei Testadura, FeSTosa #197, V.B.I. cert., Guerriera di Frodo
"Nell'armatura del Fato c'è sempre una crepa, e nelle mura della Sorte
una breccia, e ci sarà sino al pieno compimento, quello che voi chiamate
la Fine. E così sarà mentre io duri, una voce segreta che contraddice e
una luce dove dovrebbe essere oscurità." - Ulmo a Tuor

Nymeria

unread,
Oct 7, 2004, 3:11:28 PM10/7/04
to
Erynvess ha detto :

> Uhm, forse non capisco bene. A me sembra che qui la vittoria di Frodo sulla
> tentazione sia molto forte.

Infatti parlo solo di tentazione - sono molto subdola ... :D

> E' vero, prima pensa di poter fuggire da solo, e di salvare così l'Anello,
> e per questo dice "Gandalf capirà", ma poi pensa che in questo modo
> dovrebbe abbandonare gli amici, e gli ritorna il coraggio, anzi si ritrova
> un coraggio che non pensava nemmeno di avere, e si prepara a combattere per
> loro.

La tentazione ha un effetto diverso su Frodo rispetto a Gollum -
l'Anello ha due "materiali" molto diversi su cui lavorare: i sintomi
possono essere simili, ma Frodo *non* e' Gollum ..

> Hai ragione: è interessante quel "Gandalf capirà", e mi ricorda Sam sul
> passo di Cirith Ungol, quando pensa di abbandonare il corpo di Frodo per

> portare lui l'Anello al Monte Fato:[...] questo parallelo mi metta una

> pulce nell'orecchio. Ed è bello che entrambi superano questa tentazione per
> amicizia-amore.

Non avevo pensato alla <tentazione> di Sam sotto questo punto di vista
- pero' sono completamente d'accordo sui motivi per cui viene superata
(e quel passo di Sam a Cirith Ungol mi commuove come pochi altri ...)

> E la cosa è ancora più bella se si pensa che entrambi fanno apparentemente
> e razionalmente la cosa sbagliata, rischiando la loro vita e quindi di
> perdere l'Anello, addiruttura Sam per un morto (o presunto tale), ma quella
> è l'unica scelta che si rivela positiva.

Giustamente tu dici "razionalmente sbagliata" - non credo sia
possibile, soprattutto in determinate situazioni, affidarsi alla
razionalita' come linea guida: in momenti estremi e' piu' facile essere
guidati dall'emotivita', ed in entrambi i casi sembra che la scelta
effettuata col cuore piu' che col cervello sia stata la scelta
corretta.
Ora pero' vorrei metterti un'altra pulce nell'orecchio ;-) - il modo in
cui Sam dibatte con se' stesso sembra quasi un botta e risposta alla
Gollum (con tutte le riserve del caso, beninteso !!): non lo trovi un
po' inquietante ?

> se avesse messo l'Anello tutto sarebbe stato perduto (per via dello
> spettro? O perché sarebbero arrivati i Nazgul? Boh).

Forse la seconda ipotesi sarebbe stata una conseguenza della prima ..
tutto e' possibile !

Nymeria

unread,
Oct 7, 2004, 3:11:29 PM10/7/04
to
Soronel l'Araldo ha usato la sua tastiera per scrivere :

> Elendil ha scritto:
>> sì, naturalmente so a memoria quale, ma non voglio togliere a Soronel il


>> piacere di essere lui a dirtelo.

> Va bene, te lo dico io: "Elendil sa a memoria quale".


Adesso capisco come si sentono le palline da ping-pong .. :o)

Nymeria

unread,
Oct 7, 2004, 3:11:30 PM10/7/04
to
Sembra che Soronel l'Araldo abbia detto :

> Sicuramente nella lettera 163 (a Auden), ma mi sembra ne parli anche in
> almeno un'altra lettera che scrive a qualche suo figlio (Michael?),
> commentando il fatto che anche questi avesse lo stesso incubo ricorrente.

Sono sempre piu' incuriosita !
Parto con la lettura (e la ricerca), grazie ! :-)

Soronel l'Araldo

unread,
Oct 7, 2004, 3:44:34 PM10/7/04
to
Il mio avvocato samoano di 120 kg mi dice che Nymeria ha scritto:

> Sono sempre piu' incuriosita !


> Parto con la lettura (e la ricerca), grazie ! :-)

Se non è in una lettera, può darsi che invece ne parli Carpenter nella
Biografia di Tolkien.

Nymeria

unread,
Oct 7, 2004, 4:05:58 PM10/7/04
to
Soronel l'Araldo ci ha detto :

> Se non è in una lettera, può darsi che invece ne parli Carpenter nella
> Biografia di Tolkien.

Quella mi manca, ma e' di prossima ordinazione; dopotutto e' un testo
obbligatorio, vero ? :D

Soronel l'Araldo

unread,
Oct 7, 2004, 4:26:14 PM10/7/04
to
Il mio avvocato samoano di 120 kg mi dice che Nymeria ha scritto:

> Quella mi manca, ma e' di prossima ordinazione; dopotutto e' un testo
> obbligatorio, vero ? :D

In realtà secondo me no: già le lettere dovrebbero bastare a farsi un'idea
abbastanza circostanziata della vita e del pensiero di Tolkien. Se proprio
vuoi comprare una biografia, ti consiglio assolutamente quella di Carpenter
(e ti sconsiglio quella di White; quella di Grotta se la trovi comprala
pure, ma solo per il valore collezionistico che può avere).

Tarabas Hunnaur

unread,
Oct 8, 2004, 4:12:06 AM10/8/04
to
Erynvess wrote:
[CUT]

> Non
> avevo mai pensato che anche quella fosse una tentazione dell'Anello,
ma
> questo parallelo mi metta una pulce nell'orecchio. Ed è bello che
> entrambi superano questa tentazione per amicizia-amore.

Vero, interessante.

> Infatti Gandalf a
> Imladris dice che Frodo ha rischiato tantissimo nel tumulo, e io
capisco
> che se avesse messo l'Anello tutto sarebbe stato perduto (per via
dello
> spettro? O perché sarebbero arrivati i Nazgul? Boh).

L'uno non esclude l'altro. Ricordiamoci che i Wight sono delle
emanazioni di Angmar (cioè il Re Stregone), per cui avrebbero potuto
agire sotto il suo controllo trattenendo Frodo e compagni fino al suo
arrivo.

Elendil

unread,
Oct 8, 2004, 7:39:59 AM10/8/04
to
Riflettevo sulle influenze rosacrociane nell'opera di Tolkien, quando
Soronel l'Araldo mi ha disturbato dicendo:

> Sicuramente nella lettera 163 (a Auden), ma mi sembra ne parli anche
> in almeno un'altra lettera che scrive a qualche suo figlio (Michael?),
> commentando il fatto che anche questi avesse lo stesso incubo
> ricorrente.

Ho fatto una ricerchina sull'E-text di "Great Wave": ne parla appunto nella
lettera da te citata, nella 180 ad un non meglio identificato "Mr.
Thompson", dove accenna che uno dei suoi figli ha lo stesso incubo (senza
specificare chi) e basta. Che si tratti di Michael è scritto nelle note.

--
Elendil
Il bene e il male sono rimasti immutati da sempre, e il loro
significato e` il medesimo per gli Elfi, per i Nani e per gli Uomini.
Tocca ad ognuno di noi distinguerli, tanto nel Bosco d'Oro quanto nella
propria dimora.


Nymeria

unread,
Oct 8, 2004, 11:32:17 AM10/8/04
to
Sembra che Elendil abbia detto :

> Ho fatto una ricerchina sull'E-text di "Great Wave":

Di cosa si tratta ?
Sono curiosa, sono curiosa, sono curiosa :D

Nymeria

unread,
Oct 8, 2004, 11:32:19 AM10/8/04
to
Soronel l'Araldo ha usato la sua tastiera per scrivere :

> Se proprio

> vuoi comprare una biografia, ti consiglio assolutamente quella di Carpenter
> (e ti sconsiglio quella di White;

Dai continui rimandi che mi e' capitato di incontrare, avevo intuito
che Carpenter fosse il biografo piu' accreditato, pero' per pura
curiosita' mi piacerebbe sapere quali sono le motivazioni per il
'pollice verso' nei confronti di White.

Grazie ! :-)

Erynvess

unread,
Oct 8, 2004, 11:42:03 AM10/8/04
to
Nymeria wrote:

> Infatti parlo solo di tentazione - sono molto subdola ... :D

;-ppp

> La tentazione ha un effetto diverso su Frodo rispetto a Gollum -
> l'Anello ha due "materiali" molto diversi su cui lavorare: i sintomi
> possono essere simili, ma Frodo *non* e' Gollum ..

Per fortuna!
Brrrrrrrr

> Non avevo pensato alla <tentazione> di Sam sotto questo punto di vista -

nemmeno io, prima di aver letto quel tuo post...

> pero' sono completamente d'accordo sui motivi per cui viene superata (e
> quel passo di Sam a Cirith Ungol mi commuove come pochi altri ...)

Eh, anche a me!

> Giustamente tu dici "razionalmente sbagliata" - non credo sia possibile,
> soprattutto in determinate situazioni, affidarsi alla razionalita' come
> linea guida: in momenti estremi e' piu' facile essere guidati
> dall'emotivita', ed in entrambi i casi sembra che la scelta effettuata
> col cuore piu' che col cervello sia stata la scelta corretta.

Non so se è solo la differenza fra fare le cose con la testa o con il
cuore. Credo che sia anche il fare la cosa giusta, amorevole, per
l'amico o gli amici, in quel momento, senza pensare alla grande missione
che devi compiere in futuro, e per cui devi sopravvivere.
Ho letto tempo fa il racconto vincitore del premio Silmaril dell'anno
scorso: "L'Araldo della paura" di Lorenzo Montrasio. Un racconto
interessante e molto inquietante, ma con un finale tristissimo.
Metto uno spoiler per chi non l'ha ancora letto
s
p
o
i
l
e
r
Il protagonista sacrifica la donna che ama pur di uccidere il mostro,
che altrimenti sarebbe invincibile.
Ecco, Sam e Frodo non l'avrebbero mai fatto: avrebbero cercato di
salvarla, non preoccupandosi del dopo. E forse dopo sarebbe successo
qualcosa, con Tolkien a raccontare la storia.

> Ora pero' vorrei metterti un'altra pulce nell'orecchio ;-) - il modo in
> cui Sam dibatte con se' stesso sembra quasi un botta e risposta alla
> Gollum (con tutte le riserve del caso, beninteso !!): non lo trovi un
> po' inquietante ?

Non me ne sono mai accorta #^__^#

>> se avesse messo l'Anello tutto sarebbe stato perduto (per via dello
>> spettro? O perché sarebbero arrivati i Nazgul? Boh).
>
>
> Forse la seconda ipotesi sarebbe stata una conseguenza della prima ..
> tutto e' possibile !

Già. Visto anche quello che Tarabas ci ha ricordato, brrrrrrrrrrr!

Soronel l'Araldo

unread,
Oct 8, 2004, 12:40:37 PM10/8/04
to
Il mio avvocato samoano di 120 kg mi dice che Nymeria ha scritto:

> Dai continui rimandi che mi e' capitato di incontrare, avevo intuito

> che Carpenter fosse il biografo piu' accreditato, pero' per pura
> curiosita' mi piacerebbe sapere quali sono le motivazioni per il
> 'pollice verso' nei confronti di White.

Carpenter è più rigoroso, ha informazioni di prima mano (ha conosciuto
personalmente Tolkien ed è amico di Christopher), scrive meglio, e poi non
si ferma all'aneddotica.

White non fa altro che riscrivere più melensamente quello che già
Carpentere aveva scritto, limitandosi agli aneddoti.

Soronel l'Araldo

unread,
Oct 8, 2004, 12:40:37 PM10/8/04
to
Il mio avvocato samoano di 120 kg mi dice che Erynvess ha scritto:

> "L'Araldo della paura" di Lorenzo Montrasio.

Nonostante il titolo ed il nome proprio dell'autore, io non c'entro nulla.

Soronel l'Araldo

unread,
Oct 8, 2004, 12:40:38 PM10/8/04