[HOBBIT] Cap. 9 - Barili alla deriva

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Nymeria

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Nov 3, 2005, 4:13:06 PM11/3/05
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Come dira' Merry in altri tempi, non e' sempre un male passare inosservati
e questo fatto, unito ad una prontezza di riflessi che neppure la fame ha
smussato, permette a Bilbo di evitare la cattura - mentre i Nani danno
l'impressione di aver perso ogni volonta' di combattere: l'assenza di
Thorin (che a sua volta apparira' pronto a gettare la spugna) carica il
compito di leader sulle spalle dello Hobbit, dimostrando la lungimiranza
di Gandalf nell'averlo incluso nell'avventura.
Sopportare da solo il peso della sorte comune e' difficile per il povero
Bilbo, ma e' chiaro che possiede un forte senso di responsabilita' che gli
permette di restare fedele alla missione ed agli altri: il pensiero di
andarsene per la sua strada lo sfiora solo brevemente, ma viene
prontamente respinto da un misto di dovere e di affetto - probabilmente da
solo Bilbo non sarebbe stato in grado di tornare a casa e questo pensiero
gioca senza dubbio un ruolo importante, pero' per sua stessa ammissione
si sente indissolubilmente legato ai Nani e questo guida il suo
comportamento sulla giusta strada.
Anche se ho sempre ben presente che l'anello trovato da Bilbo non e'
ancora *l'Anello*, trovo molto interessante che l'esistenza di Bilbo nel
corso del lungo soggiorno nelle caverne di Thranduil sia descritta come
"estenuante" e "furtiva": se oggettivamente e' difficile trascorrere
qualche settimana da clandestino, alla ricerca di una via d'uscita per se'
e per gli altri, non si puo' dimenticare che indossare l'Unico senza
interruzione per tanto tempo deve avere degli effetti negativi - prova ne
sia lo sconforto espresso dal povero Hobbit, che pero' trova la forza di
uscire dalla trappola proprio grazie alle innate qualita' tipiche della
sua gente; non posso d'altra parte impedirmi di ricordare che proprio la
stanchezza sara' il sentimento principale che condurra' Bilbo a lasciare
l'Anello a Frodo e che 'furtivo' e' il termine che meglio definisce Gollum
...
Dal canto loro i Nani rimangono fedeli al loro (pessimo) carattere,
trovando da ridire sulla via d'uscita architettata da Bilbo: sembrano
quasi un gruppo di vecchie comari pronte a lamentarsi di tutto ed e' per
questo che trovo estremamente divertente la reazione di Bilbo che propone
loro di ritornare nelle celle ed attendere tempi migliori - malgrado
tutto, l'umorismo di cui il nostro Hobbit non e' mai privo si dimostra
piu' forte della delusione per l'altrui ingratitudine; e' altrettanto
indicativo delle sostanziali differenze di carattere che nessuno di loro
si preoccupi dell'eventuale via di fuga per Bilbo mentre quest'ultimo, una
volta compreso il punto debole del suo piano, si preoccupa piu' per loro
che per se' stesso ("Si chiedeva cosa sarebbe accaduto loro senza di lui")
e si premura persino di restituire le chiavi al guardiano addormentato,
onde evitargli dei guai.
Per quanto riguarda gli Elfi non so cosa pensare della loro
"umanizzazione", soprattutto per quanto riguarda lo scarso interesse
dimostrato per i compiti assegnati (la noncuranza per i barili chiaramente
pieni ne e' un esempio lampante) - mi sembra un comportamento piu' adatto
agli Orchi di Mordor che ai loro storici avversari; l'episodio relativo
all'ubriacatura di guardiano e maggiordomo mi lascia davvero perplessa,
perche' non riesco ad immaginare due Elfi in preda ai fumi dell'alcool -
e giuro che PJ non c'entra !! ;-)


--
Nymeria - FeSTosa #313
I will not say the Day is done, nor bid the Stars farewell

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