ISDA - Molti incontri

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Nymeria

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Oct 24, 2004, 2:25:08 PM10/24/04
to
Granburrone rappresenta un altro rifugio sicuro, un altro momento di
recupero dopo una terribile esperienza, ma questa volta c'e' una notevole
differenza: Frodo ha subito la prima delle ferite che lo marchieranno per
sempre, nel corpo ma soprattutto nello spirito e la "trasparenza" che
Gandalf percepisce in lui puo' essere un primo sintomo degli enormi
cambiamenti interiori a cui sta andando incontro.
In questo luogo il quotidiano si mescola al mito ed il mito prende
consistenza: Rivendell ha tutte le caratteristiche di un luogo leggendario
eppure e' concreto e tangibile, malgrado la sua atmosfera sia sottilmente
differente: a detta di Bilbo il tempo non trascorre, semplicemente *e'* ed
e' difficile restare svegli - come se il sogno si insinuasse costantemente
nella realta', rendendo molto labile il confine di demarcazione tra i due
(l'esempio piu' lampante e' il sogno ad occhi aperti di Frodo durante la
declamazione della Canzone di Earendil).
Molto di cio' che e' conosciuto si evidenzia qui in una luce diversa:
Gandalf ed Aragorn rivelano autorevolezza e maesta' finora solo
sottintese, gli Elfi appaiono a Sam <terribili e splendenti> o <allegri
come bambini>, mentre Gandalf afferma che il mondo e' scosso da
contrapposte forze per il Bene e per il Male e che alcune di queste ultime
sono piu' forti di lui - non solo, la Terra di Mezzo e' sull'orlo di una
guerra e pochi luoghi sono in grado di opporre resistenza all'assalto del
Nemico, tra essi Rivendell e anche la Contea - il che non sorprende,
considerando il commento di Gandalf a proposito degli Hobbit che
"sbiadiscono" con difficolta'.
Mi sembra appropriato che tutte queste notizie siano fornite nella casa di
Elrond, luogo di apprendimento per eccellenza e pertanto delegato ad
istruire ulteriormente gli Hobbit sul "vasto mondo la' fuori" - se da un
lato Pipino ironizza sulle "molte cose allegre" riferite loro da Gandalf,
dall'altro Frodo ne percepisce l'oppressione, forse a causa dell'aumentata
sensibilita' che sembra essere conseguenza del suo 'soggiorno' nel mondo
delle Ombre.
Questa alternanza di luci ed ombre e' ancora visibile nel Salone del
Fuoco, dove il gioioso incontro con Bilbo viene incrinato dall'influenza
dell'Anello, che persino qui esercita il suo potere, sia mostrando a Frodo
un Bilbo <avvizzito, dal viso avido e dalle ossute mani ingorde>, quasi un
preludio a Gollum, sia scatenando in lui una reazione molto lontana dal
suo modo di essere (soprattutto nei confronti di Bilbo !) con quel
desiderio di colpire l'altro; e' drammatico vedere come l'Anello abbia il
potere di insinuarsi tra queste due creature legate da un affetto profondo
e nello stesso tempo le isoli dall'ambiente circostante, con quell'ombra
che si addensa intorno a loro ovattando i suoni e la presenza degli altri.
Come contrapposizione siamo testimoni di due magnifici momenti: quello in
cui Aragorn si avvicina a Bilbo e Frodo - totalmente presi dalla loro
conversazione - ed attende pazientemente che si accorgano di lui,
osservandoli con un sorriso che rivela molto dei suoi sentimenti nei loro
confronti; e quello in cui lo sguardo di Arwen si posa su Frodo
<penetrandogli il cuore> e toccandolo profondamente - la lama Morgul non
ha potuto raggiungere il cuore di Frodo e soggiogarlo, mentre lo sguardo
di Arwen lo tocca intimamente stabilendo tra i due un legame che vedra' il
suo culmine al termine della storia.
Finisco con una domanda: Lindir dice di non poter distinguere le parti del
poema elaborate da Bilbo e quelle in cui e' intervenuto Aragorn,
affermando di non riconoscere le differenze tra mortali - si puo' far
risalire questa incomprensione alla Musica degli Ainur ed ai diversi Temi
da cui Elfi e Uomini (ed Hobbit) provengono ?
O e' semplicemente una mancanza di Lindir, considerato che neppure gli
Elfi sono perfetti ? ;-)
--
Nymeria - FeSTosa #313
Despair is only for those who see the end beyond all doubt.

Nienna

unread,
Oct 24, 2004, 3:05:30 PM10/24/04
to
Nymeria ha scritto:

[CUT]


> Questa alternanza di luci ed ombre e' ancora visibile nel Salone del
> Fuoco, dove il gioioso incontro con Bilbo viene incrinato dall'influenza
> dell'Anello, che persino qui esercita il suo potere, sia mostrando a Frodo
> un Bilbo <avvizzito, dal viso avido e dalle ossute mani ingorde>, quasi un
> preludio a Gollum, sia scatenando in lui una reazione molto lontana dal
> suo modo di essere (soprattutto nei confronti di Bilbo !) con quel
> desiderio di colpire l'altro; e' drammatico vedere come l'Anello abbia il
> potere di insinuarsi tra queste due creature legate da un affetto profondo
> e nello stesso tempo le isoli dall'ambiente circostante, con quell'ombra
> che si addensa intorno a loro ovattando i suoni e la presenza degli altri.

Bellissima analisi! Mi piace in particolar modo l'accostamento
Bilbo-Gollum: Frodo "vede" Bilbo come sarebbe potuto diventare, se la sua
natura non fosse stata così positiva e con i piedi per terra
(contrariamente a quella originaria di Smeagol). A proposito dell'Anello
che si insinua tra due persone legate da un profondo affetto, mi viene
anche in mente l'episodio di Frodo che chiama Sam "ladro" - dopo la sua
liberazione dalla torre di Cirith Ungol - quando scopre che ha preso
l'Anello. Qui abbiamo un primo "assaggio" di quello che il potere malefico
dell'Unico può fare a chi lo possiede o anche solo a chi gli sta accanto -
come accadrà poi nel caso di Boromir.


> Finisco con una domanda: Lindir dice di non poter distinguere le parti del
> poema elaborate da Bilbo e quelle in cui e' intervenuto Aragorn,
> affermando di non riconoscere le differenze tra mortali - si puo' far
> risalire questa incomprensione alla Musica degli Ainur ed ai diversi Temi
> da cui Elfi e Uomini (ed Hobbit) provengono ?
> O e' semplicemente una mancanza di Lindir, considerato che neppure gli
> Elfi sono perfetti ? ;-)

Ricordo di aver sempre trovato piuttosto sgarbata la risposta di Lindir a
Bilbo, quindi la mia interpretazione - almeno a livello superficiale - è
che a lui, come a molti altri Elfi, gli Uomini e le altre razze mortali
non interessano più di tanto: sia per un senso di superiorità (i classici
Elfi che se la tirano!), sia per i contrasti e le incomprensioni tra le
due razze che hanno costellato la storia delle Tre Ere. Comunque, la tua
interpretazione che riporta ai diversi Temi della Musica degli Ainur mi
sembra molto interessante, anche se continuo a propendere per la mia
versione.


--

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Erynvess

unread,
Oct 24, 2004, 3:11:33 PM10/24/04
to
Nymeria wrote:

> a detta di Bilbo il tempo non trascorre,
> semplicemente *e'* ed e' difficile restare svegli - come se il sogno si
> insinuasse costantemente nella realta', rendendo molto labile il
> confine di demarcazione tra i due

Beh, nel caso di Bilbo bisogna anche tener conto della vecchiaia che
avanza ;-p

> Come contrapposizione siamo testimoni di due magnifici momenti: quello
> in cui Aragorn si avvicina a Bilbo e Frodo - totalmente presi dalla
> loro conversazione - ed attende pazientemente che si accorgano di lui,
> osservandoli con un sorriso che rivela molto dei suoi sentimenti nei
> loro confronti; e quello in cui lo sguardo di Arwen si posa su Frodo
> <penetrandogli il cuore> e toccandolo profondamente - la lama Morgul
> non ha potuto raggiungere il cuore di Frodo e soggiogarlo, mentre lo
> sguardo di Arwen lo tocca intimamente stabilendo tra i due un legame
> che vedra' il suo culmine al termine della storia.

:-)))

E anche il momento divertente dell'incontro fra Frodo e Gloin.

> Finisco con una domanda: Lindir dice di non poter distinguere le parti
> del poema elaborate da Bilbo e quelle in cui e' intervenuto Aragorn,
> affermando di non riconoscere le differenze tra mortali - si puo' far
> risalire questa incomprensione alla Musica degli Ainur ed ai diversi
> Temi da cui Elfi e Uomini (ed Hobbit) provengono ?
> O e' semplicemente una mancanza di Lindir, considerato che neppure gli
> Elfi sono perfetti ? ;-)

Io l'avevo capito così: noi Elfi sappiamo comporre canzoni così bene,
che la differenza con quelle di voi mortali è così forte che non si
vedono le piccole differenze fra le vostre ;-)

Ciao!

--
Erynvess dei Testadura, FeSTosa #197, V.B.I. cert., Guerriera di Frodo
"Nell'armatura del Fato c'è sempre una crepa, e nelle mura della Sorte
una breccia, e ci sarà sino al pieno compimento, quello che voi chiamate
la Fine. E così sarà mentre io duri, una voce segreta che contraddice e
una luce dove dovrebbe essere oscurità." - Ulmo a Tuor

Nymeria

unread,
Oct 24, 2004, 4:52:04 PM10/24/04
to
Erynvess ha scritto:

>> e' difficile restare svegli


>
> Beh, nel caso di Bilbo bisogna anche tener conto della vecchiaia che
> avanza ;-p

Ma lui non stava dormendo ! Rifletteva e componeva ... anche se l'opera
era un po' troppo concentrata sulle "Z" :-D :-D

> E anche il momento divertente dell'incontro fra Frodo e Gloin.

Ed il sorriso con cui Gloin chiede a Frodo "Volevi molto bene a Bilbo ?" -
il furbacchione sapeva che Bilbo era li' e non ha voluto rovinare a Frodo
la sorpresa ..

[Lindir]


> Io l'avevo capito così: noi Elfi sappiamo comporre canzoni così bene,
> che la differenza con quelle di voi mortali è così forte che non si
> vedono le piccole differenze fra le vostre ;-)

Chissa' come si dice "gne, gne, gne" in Sindarin ? ;-)

Nymeria

unread,
Oct 24, 2004, 4:51:59 PM10/24/04
to
Nienna ha scritto:

> [...] mi viene


> anche in mente l'episodio di Frodo che chiama Sam "ladro" - dopo la sua
> liberazione dalla torre di Cirith Ungol - quando scopre che ha preso
> l'Anello. Qui abbiamo un primo "assaggio" di quello che il potere
> malefico dell'Unico può fare a chi lo possiede

Sono andata a rileggerlo - e' impressionante come un momento prima Frodo
si complimenti con Sam per aver salvato la situazione ed un attimo dopo,
come se fosse posseduto (ed in effetti ..), si scagli contro di lui con
violenza.

[..]


> Ricordo di aver sempre trovato piuttosto sgarbata la risposta di Lindir

> [..](i classici Elfi che se la tirano!),

LOL !

> sia per i contrasti e le incomprensioni tra le
> due razze che hanno costellato la storia delle Tre Ere.

Gia' - si vedra' l'altro "lato della medaglia" quando Boromir riferira' le
leggende gondoriane nei confronti di Lothlorien, ricevendo una bella
ramanzina da Aragorn ;-)

Rosie Cotton

unread,
Oct 25, 2004, 7:21:20 AM10/25/04
to
L'altro giuoorno... Nymeria disse:

> Come contrapposizione siamo testimoni di due magnifici momenti: quello in
> cui Aragorn si avvicina a Bilbo e Frodo - totalmente presi dalla loro
> conversazione - ed attende pazientemente che si accorgano di lui,
> osservandoli con un sorriso che rivela molto dei suoi sentimenti nei loro
> confronti; e quello in cui lo sguardo di Arwen si posa su Frodo
> <penetrandogli il cuore> e toccandolo profondamente - la lama Morgul non
> ha potuto raggiungere il cuore di Frodo e soggiogarlo, mentre lo sguardo
> di Arwen lo tocca intimamente stabilendo tra i due un legame che vedra' il
> suo culmine al termine della storia.

Mi sono venute le lacrime agli occhi ;-)
Complimenti per tutta l'analisi!

> Finisco con una domanda: Lindir dice di non poter distinguere le parti del
> poema elaborate da Bilbo e quelle in cui e' intervenuto Aragorn,
> affermando di non riconoscere le differenze tra mortali - si puo' far
> risalire questa incomprensione alla Musica degli Ainur ed ai diversi Temi
> da cui Elfi e Uomini (ed Hobbit) provengono ?

Non ho mai pensato alla Musica degli Ainur (un'ipotesi decisamente
interessante), ma piu` prosaicamente alla profonda differenza caratteriale
(e non solo) che c'e` tra elfi e uomini. Capita, anche nella nostra vita
quotidiana, che una poesia ti colpisca particolarmente, mentre ad un altro
non dice proprio nulla: perche' tu ti trovi particolarmente in sintonia con
l'autore, lui tocca le corde del tuo vissuto... Ecco ho sempre pensato a
qualcosa del genere per quell'episodio: un modo diverso di apprendere la
realta`, tra elfi e uomini.

Ciao,
--
Rosie Cotton, #195 deI FeSTosi, Guerriera di Frodo
Accade sovente, quando i tempi si fanno difficili, che alcuni debbano
perdere le cose che amano affinchè altri possano mantenerle. - Mandos,
26/02/2002

Nymeria

unread,
Oct 25, 2004, 3:25:31 PM10/25/04
to
Rosie Cotton ha scritto:

> Mi sono venute le lacrime agli occhi ;-)

Non saro' io a dirti di non piangere, c'e' chi lo fa meglio di me ! :-D

[..]


> Ecco ho sempre pensato a
> qualcosa del genere per quell'episodio: un modo diverso di apprendere la
> realta`, tra elfi e uomini.

E con ogni probabilita' e' l'interpretazione piu' verosimile - ma e'
risaputo che mi piace complicarmi la vita .. ;-)

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