ISDA Lo Specchio di Galadriel

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Nymeria

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Nov 30, 2004, 2:03:32 PM11/30/04
to
Per quanto riguarda la mia esperienza, Galadriel e' senz'altro una
delle figure che piu' rimangono impresse nella mente, nonostante lo
spazio relativamente breve che le viene dedicato. La sua forza e la
sua saggezza, per quanto esercitate con estrema discrezione, sono
facilmente avvertibili - anche in rapporto a quelle di altri Elfi, come
per esempio Celeborn: malgrado il comportamento formale tenda a
mostrare Galadriel come subordinata al compagno, sembra sia lei la
"parte pensante" della coppia - Celeborn pare in balia dell'emotivita'
che gli fa prima ritrattare l'accoglienza dimostrata a Gimli e poi
superficialmente ridurre a "follia" il gesto di sacrificio di Gandalf;
in entrambi i casi e' l'intervento gentile ma fermo di Galadriel che
restituisce l'equilibrio, sia quando si rivolge al Nano con parole
compassionevoli e consolatorie, sia quando afferma che le azioni di
Gandalf sono sempre state dettate dalla saggezza. Si direbbe che
Celeborn sia piu' a suo agio nel fornire osservazioni pratiche, come
verra' dimostrato nel capitolo successivo, mentre la pianificazione a
lungo termine sembra appannaggio principale della Dama.
Galadriel saggiamente non offre consigli alla Compagnia, ma qualcosa di
molto piu' prezioso: portare alla luce la vera essenza dell'animo di
ognuno e testare la loro fede in se' stessi e nella riuscita
dell'impresa; qualche nota sulla prova: Sam viene tentato con la
visione di un futuro tutto casa e famiglia (e' evidente dalla sua
esitazione che la visione comprende anche Rosie, ma viene sostituita
pudicamente con 'un giardino tutto mio' ^__^); Merry non vuole scendere
in particolari e sembra turbato - mi domando se non abbia avuto
un'anticipazione del futuro scontro con il Re Stregone; Gimli parla
dell'impegno di segretezza - una condizione molto importante per un
Nano.
Boromir e' l'unico che parla apertamente di tentazione e sente il
bisogno di sottolineare il suo rifiuto per ogni offerta (quando si dice
'una scusa non richiesta' ..); degni di nota la sua insistenza con
Frodo per avere maggiori particolari ed il tono denigratorio usato per
esporre i suoi sospetti sulle intenzioni di Galadriel: come dice
Aragorn <non c'e' male qui che un uomo non abbia portato con se'> - ed
effettivamente il male si deve essere gia' impossessato di Boromir,
oppure l'esame di Galadriel ha agito da catalizzatore e ha portato alla
superficie cio' che covava nel suo animo.
Fortunatamente non mancano gli aspetti positivi come il recupero delle
forze (fisiche e morali) e la nascita dell'amicizia tra Legolas e
Gimli, che comincia a consolidarsi proprio qui, nella generale
meraviglia: questo fatto sembrerebbe smentire l'affermazione di Sam
secondo cui a Lorien nulla cambia e nessuno pare desiderare dei
cambiamenti - forse i maggiori mutamenti che si verificano sono tutti
interiori e non cosi' facilmente osservabili; e' invece interessante
che proprio un Hobbit si domandi se e' il luogo che forma le persone
oppure il contrario, perche' gli abitanti della Contea mostrano lo
stesso tipo di simbiosi con il luogo da cui provengono.
L'episodio dello Specchio e' il test finale, riservato ai due individui
che dovranno portare l'impresa a compimento: Sam deve fronteggiare la
perdita di cio' che piu' ama, il concetto di casa e stabilita', e la
sua determinazione viene messa a dura prova dalle visioni, ma il senso
del dovere e ancora di piu' l'amicizia e l'affetto sono i fattori
decisivi che lo portano a continuare sulla strada intrapresa; per Frodo
si tratta invece di dover affrontare un compito gravoso, reso ancora
piu' pesante dalla cognizione che il fallimento od il successo avranno
comunque delle conseguenze dolorose. I due Hobbit, e di riflesso
anche Galadriel, dovranno affrontare la scelta morale di sacrificare i
propri desideri (ed anche se' stessi) per il bene degli altri e per di
piu' con la terribile cognizione che se Sauron vincesse tutto sarebbe
perduto comunque - una posizione tutt'altro che invidiabile, nella
migliore delle ipotesi.
Un'altra riflessione: la costante battaglia di Galadriel contro Sauron
testimonia l'estrema fragilita' delle opere degli Elfi che hanno
bisogno di esercitare il loro potere per mantenerle integre - e' questo
il significato della "lunga sconfitta", la percezione che i beni
terreni sono inevitabilmente destinati a scomparire (indipendentemente
dalla riuscita della missione) ? In questo caso la mortalita' umana
potrebbe davvero configurarsi come un dono, se si considera il dolore
degli Elfi nel sopravvivere alle cose (e anche alle persone !) che
amano.
Gandalf - grazie al senno di poi, ci sono due indizi che possono far
pensare che non sia morto: Galadriel che afferma di vederlo avvolto
dalla nebbia (e non di non vederlo piu' ..) e Frodo che scorge nello
specchio una figura vestita di bianco che gli ricorda lo stregone - ma
purtroppo e' incerto tra una visione del passato e la vista di Saruman.

--
Nymeria - FeSTosa #313
Despair is only for those who see the end beyond all doubt.

Marco Messina

unread,
Dec 4, 2004, 10:31:08 AM12/4/04
to
Mi trovavo in fase di sfruttamento del successo quando "Nymeria" mi
disse:

>per esempio Celeborn: malgrado il comportamento formale tenda a
>mostrare Galadriel come subordinata al compagno, sembra sia lei la
>"parte pensante" della coppia - Celeborn pare in balia dell'emotivita'
>che gli fa prima ritrattare l'accoglienza dimostrata a Gimli e poi
>superficialmente ridurre a "follia" il gesto di sacrificio di Gandalf;

Si puo' ritenere che Celeborn sia in parte modellato sul Thingol dei
Lais: maestoso, ma non troppo ponderato nelle parole. Infatti anche
Melian riprende Thingol per le sue parole avventate. Ciononostante e'
Galadriel stessa a rimarcare la saggezza di Celeborn con i termini piu'
decisi e chiari.

(...)

>Si direbbe che
>Celeborn sia piu' a suo agio nel fornire osservazioni pratiche, come
>verra' dimostrato nel capitolo successivo, mentre la pianificazione a
>lungo termine sembra appannaggio principale della Dama.

Molto intrigante questa differenza. Mi fa tornare in mente che Galadriel
*avrebbe voluto* che Gandalf fosse posto a capo del Consiglio Bianco, ma
che non ci riusci'. Questo potrebbe confermare sue difficolta' a
concretizzare i suoi, per quanto saggi, piani per difetto di diplomazia,
praticita' e quant'altro. Evidentemente non fu molto persuasiva, ai
tempi.

>Galadriel saggiamente non offre consigli alla Compagnia, ma qualcosa di
>molto piu' prezioso: portare alla luce la vera essenza dell'animo di
>ognuno e testare la loro fede in se' stessi e nella riuscita
>dell'impresa;

Attenzione a vedere il tutto positivamente. Per come si voglia
considerare la situazione, la Dama, gioca con la mente dei suoi ospiti.

>Gimli parla dell'impegno di segretezza - una condizione molto importante per un
>Nano.

Dopo le proposte indecenti di Galadriel, mi sembra il minimo ;-)

>come dice Aragorn <non c'e' male qui che un uomo non abbia portato con se'> -

Implica anche che non si compie male *intenzionalmente*. Difatti
Galadriel esagera.

>ed
>effettivamente il male si deve essere gia' impossessato di Boromir,
>oppure l'esame di Galadriel ha agito da catalizzatore e ha portato alla
>superficie cio' che covava nel suo animo.

In effetti la tentazione propostagli da Galadriel, sembra essere stata
la classica goccia... Boromir avrebbe *sicuramente* capitolato al suo
"orgoglio incontrollabile" come effettivamente avvenne? Mi sembra una
domanda legittima, dato il cambiamento plateale del comportamento di
Boromir tra il *prima* e il *dopo Lorien*. L'intento di Galadriel
potrebbe aver avuto conseguenze non volute. Tu parli di catalizzatore:
cioe' di un qualcosa che accelera e aumenta l'energia di una
trasformazione (in questo caso morale) e in tal caso mi sembra calzante.
In Boromir c'era la scintilla, ma Galadriel ha fatto divampare
l'incendio (anche in Gimli, ma quello e' un'altro tipo di fuoco ;-).
Sono sfumature che vanno a disonore di Galadriel e dei suoi trucchetti
*magici* che forse hanno avuto una conseguenza non preventivata ma
disastrosa. Ovviamente non rivaluterei Boromir perche' cmq lui ha scelto
consapevolmente il male, ed e' ben conscio che Galadriel gli abbia
soltanto proposto delle visioni, ma non garantito delle realta'. Cosa
lei gli abbia presentato lo sappiamo ma secondo me si puo' ricostruire
abbastanza bene anche il come: leggendo la prova di Galadriel e il
vaneggiamento di Boromir quando assale Frodo.

>L'episodio dello Specchio e' il test finale, riservato ai due individui
>che dovranno portare l'impresa a compimento:

(...)

Non dimenticare che qui anche Galadriel viene sottoposta ad una prova:
ne avvengono dunque tre.
Una domanda: stai leggendo la versione originale o quella italiana?
Ciao!

--
Marco Messina >>>SPEUDE BRADEOS<<<
La Porta di Durin -sito dedicato a JRRTolkien-
http://www.middangeard.org/durin.htm

Gwindor

unread,
Dec 4, 2004, 10:47:16 AM12/4/04
to
Marco Messina wrote:

> Una domanda: stai leggendo la versione originale o quella italiana?
> Ciao!

O la mia?

:-)

Bye

Gwindor

--
Togli REMOVEME dall'indirizzo per rispondere

Nymeria

unread,
Dec 4, 2004, 4:26:29 PM12/4/04
to
Gwindor ha usato la sua tastiera per scrivere :

>> Una domanda: stai leggendo la versione originale o quella italiana?
>

> O la mia?

Anche quella ... :-)

Nymeria

unread,
Dec 4, 2004, 4:26:30 PM12/4/04
to
Marco Messina ha usato la sua tastiera per scrivere :

[...]


>> Galadriel saggiamente non offre consigli alla Compagnia,
>

> Attenzione a vedere il tutto positivamente. Per come si voglia
> considerare la situazione, la Dama, gioca con la mente dei suoi ospiti.

Considerando quello che c'era in gioco, non mi sento di condannarla per
avere sondato la loro mente, anche se il metodo usato non si puo'
definire ortodosso, o etico.

>> Gimli parla dell'impegno di segretezza
>

> Dopo le proposte indecenti di Galadriel, mi sembra il minimo ;-)

ROTFL !

>> <non c'e' male qui che un uomo non abbia portato con se'> -
>
> Implica anche che non si compie male *intenzionalmente*. Difatti
> Galadriel esagera.

Ma e' stato davvero un male aver 'aperto il vaso di Pandora ? '

> In effetti la tentazione propostagli da Galadriel, sembra essere stata
> la classica goccia... Boromir avrebbe *sicuramente* capitolato al suo

> "orgoglio incontrollabile" come effettivamente avvenne? [...]
> Tu parli di catalizzatore [...] In Boromir c'era la scintilla, ma Galadriel

> ha fatto divampare l'incendio

> Sono sfumature che vanno a disonore di Galadriel e dei suoi trucchetti
> *magici* che forse hanno avuto una conseguenza non preventivata ma
> disastrosa.

Credo che la follia di Boromir si sarebbe *comunque* manifestata: non
dimentichiamo che Galadriel ha delle facolta' di preveggenza (come
chiaramente dimostrato dall'episodio dei doni) - meglio portare a galla
il problema prima, piuttosto che in seguito quando le conseguenze
avrebbero potuto essere anche peggiori.

> Ovviamente non rivaluterei Boromir perche' cmq lui ha scelto
> consapevolmente il male,

Non saprei, a me sembra che ne sia stato travolto - se avesse *scelto*
il male non se ne sarebbe pentito cosi' in fretta.

> Una domanda: stai leggendo la versione originale o quella italiana?

Tutte e due ! anzi, tutte e tre - vedi la mia risposta a Gwindor ;-)

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