ISDA - Le Case di guarigione

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Nymeria

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May 27, 2005, 4:12:24 PM5/27/05
to
Un capitolo molto intenso, ricco di contrastanti emozioni che spaziano dal
dolore al riso, a cominciare dal commovente incontro tra Pipino e Merry:
quest'ultimo, sotto l'influsso dell'Alito Nero, si trova calato in una
specie di vuoto emotivo che vuole sottrarlo alla sfera dei vivi; la sua
frase "non e' sempre una sfortuna passare inosservato" puo' valere anche
per Frodo e Sam, perche' il fattore che pone gli Hobbit in condizione di
apparente svantaggio e' proprio quello che permette loro di compiere cio'
che ad altri sarebbe impossibile.
All'interno delle Case di Guarigione si combatte una battaglia non meno
accanita di quella ingaggiata all'esterno e le correnti di speranza e di
timore che si alternano nelle stanze dimostrano come questo scontro sia
altrettanto importante: Ioreth (il cui senso pratico, unito ad una certa
testardaggine, mi ricorda un poco quello di Sam) mostra grande dedizione
per il suo compito, nonostante la situazione contingente; la frase a
proposito dei "demoni assassini" che potrebbero disturbare i malati ne e'
una buffa dimostrazione.
Ben diverso trattamento viene riservato al maestro erborista: se Ioreth e'
tacciata di eccessiva loquacita' - con tono serio ma non di condanna, anzi
quasi con una punta di divertimento - nei confronti dell'uomo si
percepisce invece una chiara disapprovazione per l'auto-compiacimento e la
pomposita' che vanno a scapito dell'urgenza della situazione - nel
discorso di Aragorn a Merry questa critica sara' ancora piu' evidente.
E' interessante come in questo capitolo le diverse sfaccettature che
compongono l'essenza di Aragorn vengano alla luce: dopo il guerriero e
l'erede al trono si osservano il guaritore, il consigliere e l'amico;
linguaggio'alto' ed atteggiamento formale quando conversa con persone come
Imrahil o Eomer, toni scherzosi e contatto fisico quando si rapporta con
Pipino o Merry - ripensando alla frase pronunciata sulle rovine di
Isengard, sembra chiaro come tutte le "persone" che coesistono in lui si
siano finalmente fuse in un insieme omogeneo.
Anche le tecniche di guarigione e gli effetti dell'athelas sono 'a misura'
di ogni malato:
Faramir: Aragorn lo chiama ripetutamente e sembra che stia cercando di
ritrovare il suo spirito, perduto in "qualche valle oscura", e di
riportarlo indietro dal luogo in cui la freddezza del padre lo ha
relegato; l'aria rinfrescata dall'athelas parla di lontane primavere, come
a testimoniare la volonta' di un nuovo inizio dopo aver lasciato alle
spalle il buio ed il freddo dell'inverno.
Eowyn: forse la piu' grave dei tre, perche' la sua sofferenza ha
un'origine lontana, aggravata dalla mancanza di una valvola di sfogo
(Gandalf rammenta ad Eomer che "tu potevi cavalcare, combattere e muoverti
liberamente") ed e' radicata cosi' profondamente da generare dubbi sulla
guarigione spirituale oltre a quella fisica; Aragorn comprende di poter
offrire un aiuto limitato per cio' che affligge Eowyn e nello stesso tempo
pare prevedere il risolutivo intervento di Faramir - molto significativo
il fatto che non attenda il risveglio di lei ma se ne vada, per
scongiurare l'inevitabile turbamento creato dalla propria presenza.
L'infuso di athelas rende l'aria frizzante e la fa apparire "nuova, come
se nessuno l'avesse respirata prima"; dopo aver vissuto a lungo all'ombra
degli altri, Eowyn deve assumere le redini della propria esistenza e
ricominciare a vivere prima di tutto per se' stessa.
Merry: il tocco guaritore che gli viene riservato e' piu' affettuoso e
piu' intimo, come in un rapporto familiare (il genere di legame piu'
importante per un Hobbit) ed il profumo dell'athelas risveglia giustamente
il ricordo dei frutteti e della campagna; ed infatti le prime parole di
Merry sono per il cibo - tutta la conversazione con lui alterna giocosita'
e tristezza, facendone uno dei miei passaggi preferiti.
Il capitolo si chiude con l'impressione dei cittadini di essersi
risvegliati da un sogno, ed effettivamente questo passo ha un che di
irreale se confrontato con la battaglia appena terminata, una sorta di
pausa di riflessione che permette l'affiorare dei cambiamenti nei singoli
individui, come testimoniato dalle parole di Merry.

--
Nymeria - FeSTosa #313
I will not say the Day is done, nor bid the Stars farewell

Mandos

unread,
May 28, 2005, 8:34:48 AM5/28/05
to
In data Fri, 27 May 2005 22:12:24 +0200, Nymeria ha scritto:

> la sua
> frase "non e' sempre una sfortuna passare inosservato" puo' valere anche
> per Frodo e Sam, perche' il fattore che pone gli Hobbit in condizione di
> apparente svantaggio e' proprio quello che permette loro di compiere cio'
> che ad altri sarebbe impossibile.

Il Re Stregone, come il suo Padrone, si disinteressa dei 'piccoli', degli
hobbit.

E questo gli e` fatale.

"mentre il Capitano Nero considerava, dubbioso e malvagio, la donna che gli
si ergeva innanzi, e Merry non era per lui che un verme nel fango."


> Anche le tecniche di guarigione e gli effetti dell'athelas sono 'a misura'
> di ogni malato:

Complimenti, non ci avevo mai fatto caso.
Bellissima scoperta.

--
Mandos - #11 deI FeSTosi, Scribano, LIstaro, IAFo e
Referente dello Smial Proudneck di Roma
"How, given little over half a century of work, did one man become the
creative equivalent of a people?"
(The Guardian)

.\nto.

unread,
May 28, 2005, 9:42:42 AM5/28/05
to

"Nymeria" <nymeria7can...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:op.srgae...@your-2f8925d7d7.fastwebnet.it...

> Un capitolo molto intenso, ricco di contrastanti emozioni che spaziano dal
> dolore al riso, a cominciare dal commovente incontro tra Pipino e Merry:
> quest'ultimo, sotto l'influsso dell'Alito Nero, si trova calato in una
> specie di vuoto emotivo che vuole sottrarlo alla sfera dei vivi; la sua
> frase "non e' sempre una sfortuna passare inosservato" puo' valere anche
> per Frodo e Sam

Qui, viene fuori fortissima e meno mascherata che in altre parti
la fortissima spiritualità Tolkeniana: da un lato la tensione mitica
a valori altissimi di virtù (l'onore, la lealtà, il sacrificio, il
coraggio...),
dall'altro la capacita di guardare con occhio attento alle piccole
cose (andato oltre l'aspetto esteriore, dando risalto agli umili che
sono spesso occasione di fari risaltare l'errore che fanno gli arroganti
nel disprezzarli).

Tuttavia, IMHO, tutta sta teoria potrebbe non regge in virtù della frase
che Merry pronuncia subito dopo, e che a quella precedente
è strettamente legata, tanto da sembrarne la chiave d'interpretazione.
Ma è una chiave tronca che non sono stato mai in grado
di comprendere a pieno. Onestamente devo ammettere di non
avere mai verificato se la traduzione sia fedele o il testo
originale possa avere un significato un po' diverso.
Le parole di Marry, tutte insieme, sono queste:

"Non è sempre una sfortuna passare inosservato,
Proprio adesso mi è successo di... no, non posso parlarne."

Cosa è successo a Merry?

Che è successo lo sappiamo per filo e per segno:
- la carica con Dernhelm;
- l'incontro con la bestia alata;
- l'agguato teso al Nazgul strisciando;
- il colpo inferto;
- le parole con Theoden morente, e molto altro.

Perchè, poi, non può parlane?
E' solo stanco, o il raccontare ciò che è appena
successo gli suscita sentimenti dolorosi?

Pur con qualche vaga ipotesi, sono mai stato
convinto in pieno sulla interpretazione del
passo.

A.

Nymeria

unread,
May 28, 2005, 10:29:09 AM5/28/05
to
On Sat, 28 May 2005 15:42:42 +0200, .\nto.
<endler....@virgilio.it.INVALID> wrote:

[..]


> dall'altro la capacita di guardare con occhio attento alle piccole
> cose (andato oltre l'aspetto esteriore, dando risalto agli umili che
> sono spesso occasione di fari risaltare l'errore che fanno gli arroganti
> nel disprezzarli).
>
> Tuttavia, IMHO, tutta sta teoria potrebbe non regge in virtù della frase
> che Merry pronuncia subito dopo, e che a quella precedente
> è strettamente legata, tanto da sembrarne la chiave d'interpretazione.
> Ma è una chiave tronca che non sono stato mai in grado
> di comprendere a pieno. Onestamente devo ammettere di non
> avere mai verificato se la traduzione sia fedele o il testo
> originale possa avere un significato un po' diverso.

Direi che la traduzione rispecchia l'originale, forse tralasciando di
reiterare il concetto dell'essere 'ignorato': nell'originale Merry dice
"It's not always a misfortune being overlooked. - I was overlooked just
now .."; Merry considera una *fortuna* che l'arroganza del Re Stregone gli
abbia permesso di compiere un atto decisivo.
Non comprendo pero' la tua perplessita' sul fatto che questa "chiave
tronca" possa cambiare l'interpretazione - che condivido - sugli errori
dettati dall'arroganza.

[..]


> Perchè, poi, non può parlane?
> E' solo stanco, o il raccontare ciò che è appena
> successo gli suscita sentimenti dolorosi?

Direi entrambe le cose, con un peso particolare dovuto all'effetto
dell'Alito Nero che sta tentando di 'strapparlo' dal mondo dei vivi:
infatti la parte successiva della frase rivolta a Pipino e' "sta
diventando di nuovo tutto buio"; credo che quel "di nuovo" si riferisca al
fatto che l'incontro con Pipino ha interrotto per un attimo "l'incubo
odioso" in cui si sente sprofondare.
Anche ripensare a cio' che e' appena accaduto gli e' doloroso - non solo
per gli avvenimenti che hanno toccato Theoden ed Eowyn, ma anche' perche'
strettamente legato alla condizione in cui si trova in questo momento.

> Pur con qualche vaga ipotesi, sono mai stato
> convinto in pieno sulla interpretazione del
> passo.

Parliamone .. ;-)

Nymeria

unread,
May 28, 2005, 10:28:52 AM5/28/05
to
On Sat, 28 May 2005 14:34:48 +0200, Mandos <norbe...@vene.ws> wrote:

> Il Re Stregone, come il suo Padrone, si disinteressa dei 'piccoli', degli
> hobbit.
>
> E questo gli e` fatale.

Gia' - quando si accorgono della "magnitude of his own folly" e' *sempre*
troppo tardi ..

>> gli effetti dell'athelas sono 'a misura' di ogni malato:
>
> Complimenti, non ci avevo mai fatto caso.
> Bellissima scoperta.

Grazie ! (inchino)
:-)

Tarabas Hunnaur

unread,
May 28, 2005, 11:26:12 AM5/28/05
to
Nymeria wrote:
> Ioreth (il
> cui senso pratico, unito ad una certa testardaggine, mi ricorda un
> poco quello di Sam) mostra grande dedizione per il suo compito,
> nonostante la situazione contingente;

Un altro personaggio "umile".
Mae aur!

Tar all'Ovest

Nymeria

unread,
May 29, 2005, 5:00:57 AM5/29/05
to
On Sat, 28 May 2005 17:26:12 +0200, Tarabas Hunnaur <mosc...@libero.it>
wrote:

>> Ioreth


>
> Un altro personaggio "umile".

Che pero' ha un'alta concezione di se' stessa (in senso buono,
naturalmente): pensa al discorso continuamente interrotto (ROTFL) con la
cugina all'incoronazione di Aragorn - e' uno di quei piccoli particolari
che ti danno la misura del senso umoristico del Prof. e della sua
applicazione pratica :-)

Celebrimbor

unread,
May 30, 2005, 7:03:24 AM5/30/05
to
prova

Shelidon

unread,
May 30, 2005, 7:35:11 AM5/30/05
to
Il 27 Mag 2005, 22:12, Nymeria <nymeria7can...@people.it> ha
scritto:

> Un capitolo molto intenso, ricco di contrastanti emozioni che spaziano dal
> dolore al riso, a cominciare dal commovente incontro tra Pipino e Merry:
> quest'ultimo, sotto l'influsso dell'Alito Nero, si trova calato in una
> specie di vuoto emotivo che vuole sottrarlo alla sfera dei vivi; la sua
> frase "non e' sempre una sfortuna passare inosservato" puo' valere anche
> per Frodo e Sam, perche' il fattore che pone gli Hobbit in condizione di
> apparente svantaggio e' proprio quello che permette loro di compiere cio'
> che ad altri sarebbe impossibile.

Il SdA č pieno di imprese compiute proprio da chi sembrava piů
"insignificante"... cosa che ci rimanda al discorso sull'arroganza del
Nemico che, fatto tempo fa in relazione al Re Stregone, vale senz'altro ed
ancora di piů per Sauron. Se non ricordo male, anche nel Consiglio di Elrond
si dice proprio che l'impresa di Frodo ha una speranza proprio nella misura
in cui l'Oscuro Signore č "miope".

> Ioreth (il cui senso pratico, unito ad una certa
> testardaggine, mi ricorda un poco quello di Sam)

IMHO Ioreth č un personaggio abbastanza patetico... forse derivante dalla
misoginia di Tolkien?

> Anche le tecniche di guarigione e gli effetti dell'athelas sono 'a misura'
> di ogni malato:
> Faramir: Aragorn lo chiama ripetutamente e sembra che stia cercando di
> ritrovare il suo spirito, perduto in "qualche valle oscura", e di
> riportarlo indietro dal luogo in cui la freddezza del padre lo ha
> relegato; l'aria rinfrescata dall'athelas parla di lontane primavere, come
> a testimoniare la volonta' di un nuovo inizio dopo aver lasciato alle
> spalle il buio ed il freddo dell'inverno.

PDA: bella interpretazione.

> Eowyn: forse la piu' grave dei tre, perche' la sua sofferenza ha
> un'origine lontana, aggravata dalla mancanza di una valvola di sfogo
> (Gandalf rammenta ad Eomer che "tu potevi cavalcare, combattere e muoverti
> liberamente") ed e' radicata cosi' profondamente da generare dubbi sulla
> guarigione spirituale oltre a quella fisica; Aragorn comprende di poter
> offrire un aiuto limitato per cio' che affligge Eowyn e nello stesso tempo
> pare prevedere il risolutivo intervento di Faramir - molto significativo
> il fatto che non attenda il risveglio di lei ma se ne vada, per
> scongiurare l'inevitabile turbamento creato dalla propria presenza.

Forse si rende conto (o crede) di essere non solo guaritore, ma anche - in
parte - causa della malattia.



> Il capitolo si chiude con l'impressione dei cittadini di essersi
> risvegliati da un sogno, ed effettivamente questo passo ha un che di
> irreale se confrontato con la battaglia appena terminata, una sorta di
> pausa di riflessione che permette l'affiorare dei cambiamenti nei singoli
> individui, come testimoniato dalle parole di Merry.

A questo proposito, a costo di scatenare un flame, vorrei spezzare una
lancia a favore della scena nel film di Jackson, di una dolcezza e di una
poesia assolute.

-- Shelidon

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Shelidon

unread,
May 30, 2005, 10:51:13 AM5/30/05
to
Il 30 Mag 2005, 13:03, "Celebrimbor" <divinew...@yahoo.it> ha scritto:
> prova

Se era un sostantivo, direi che è riuscita.
Se era un verbo, forse dovresti essere un po' più preciso.

Nymeria

unread,
May 30, 2005, 3:45:14 PM5/30/05
to
On Mon, 30 May 2005 13:35:11 +0200, Shelidon <shel...@iolINVALID.it>
wrote:

[...]
> IMHO Ioreth è un personaggio abbastanza patetico... forse derivante dalla
> misoginia di Tolkien?

Non sono sicura che si possa definire Tolkien 'misogino' - la creazione di
un personaggio come Eowyn smentirebbe questa ipotesi, rafforzata dalla
presenza consistente di figure femminili positive nel Silmarillion.
In difesa di Ioreth, direi che rappresenta un po' lo stereotipo della
'comare', magari un po' intrigante, magari chiacchierona e curiosa come
una scimmia :-) ma patetica non direi proprio: in che cosa ti infastidisce
?

[..]
>> [Aragorn] - molto significativo


>> il fatto che non attenda il risveglio di lei ma se ne vada,
>

> Forse si rende conto (o crede) di essere non solo guaritore, ma anche -
> in parte - causa della malattia.

Si', senza dubbio prova un certo senso di colpa nei suoi confronti, se non
altro per essere stato il fattore scatenante in un processo che covava da
lungo tempo - e di non potere offrire nessuna soluzione.

> A questo proposito, a costo di scatenare un flame, vorrei spezzare una
> lancia a favore della scena nel film di Jackson, di una dolcezza e di una
> poesia assolute.

Sono d'accordo: al di la' di tutte le rimostranze che si potrebbero
esprimere sui film, questo e' uno di quei momenti in cui il binomio
immagini e musica riesce a raggiungere dei livelli davvero lirici;
malgrado il fastidio per i piccoli particolari che non mi piacciono e la
rabbia per i grandi particolari che mi fanno prudere le mani, in questi
'momenti gioiello' riesco davvero a sospendere qualunque valutazione
critica per abbandonarmi all'emozione del momento.

Mandos

unread,
May 30, 2005, 4:16:36 PM5/30/05
to
In data Mon, 30 May 2005 11:35:11 GMT, Shelidon ha scritto:

> Se non ricordo male, anche nel Consiglio di Elrond
> si dice proprio che l'impresa di Frodo ha una speranza proprio nella misura

> in cui l'Oscuro Signore è "miope".

E` bello essere ascoltati
:-(


hint
"Egli è molto saggio, e soppesa ogni cosa con estrema accuratezza sulla
bilancia della sua malvagità, ma l'unica misura che conosce è il desiderio
di potere e giudica tutti i cuori alla stessa stregua. La sua mente non può
concepire che qualcuno possa rifiutare il tanto bramato potere, o che,
possedendo l'Anello, voglia distruggerlo. "

--
Mandos - #11 deI FeSTosi, Scribano, LIstaro, IAFo e
Referente dello Smial Proudneck di Roma

And as if in answer there came from far awary another note. Horns,
horns, horns. In dark Mindolluin's side they dimly echoed. Great horns
of the North, wildly blowing. Rohan had come at last." (The Return of
the King)

Brandivano

unread,
May 30, 2005, 6:46:33 PM5/30/05
to

"Shelidon" ha scritto

>> prova
>
> Se era un sostantivo, direi che è riuscita.
> Se era un verbo, forse dovresti essere un po' più preciso.

forse era la madre di Provetta.
La proba Prova.


--
Brandivano Soffiatromba, #307 deI FeSTosi
CONGIUNTURA E SESSO FORTE:
Aumentano le tasse, diminuiscono i tassi.

Ringwraith

unread,
May 30, 2005, 8:25:40 PM5/30/05
to
Celebrimbor ha scritto:

> prova

quoto

--
rw

Shelidon

unread,
May 31, 2005, 7:52:53 AM5/31/05
to
Il 31 Mag 2005, 00:46, "Brandivano" <misterIO...@tiscali.it> ha
scritto:

> forse era la madre di Provetta.
> La proba Prova.

O forse una piovra con grave ed aggravata dislessia.

Shelidon

unread,
May 31, 2005, 7:55:24 AM5/31/05
to
Il 30 Mag 2005, 21:45, Nymeria <nymeria7can...@people.it> ha
scritto:

> In difesa di Ioreth, direi che rappresenta un po' lo stereotipo della
> 'comare', magari un po' intrigante, magari chiacchierona e curiosa come
> una scimmia :-) ma patetica non direi proprio: in che cosa ti infastidisce
> ?

In tutto quello che hai detto sopra. :-) Premesso che non mi "infastidisce":
trovo che sia un personaggio descritto volutamente con toni sgradevoli,
anche se non con tono di rimprovero o disprezzo.

> in questi
> 'momenti gioiello' riesco davvero a sospendere qualunque valutazione
> critica per abbandonarmi all'emozione del momento.

Ed č un'ottima cosa, a prescindere da tutto. *_^

-- Shelidon, esteta

Shelidon

unread,
May 31, 2005, 7:58:23 AM5/31/05
to
Il 30 Mag 2005, 22:16, Mandos <norbe...@vene.ws> ha scritto, colto da
improvvisa ed immotivata depressione:

> E` bello essere ascoltati
> :-(

Ti consolerebbe di più sapere di non essere nemmeno letto? ;-pp
Sai, sono molto impegnata in una manifestazione e non avevo tempo di leggere
tutti i post... trovi maggiori informazioni all'indirizzo
http://anduin.altervista.org/
Se hai tempo di visitartelo, fammi sapere cosa ne pensi. Puoi anche firmare
il guestbook, dato che non l'hai ancora fatto.

Nymeria

unread,
May 31, 2005, 3:57:18 PM5/31/05
to
On Tue, 31 May 2005 13:55:24 +0200, Shelidon <shel...@iolINVALID.it>
wrote:

>> ma patetica non direi proprio: in che cosa ti infastidisce ?
>

> trovo che sia un personaggio descritto volutamente con toni sgradevoli,
> anche se non con tono di rimprovero o disprezzo.

Obiezione !! :-)
Il fatto che scoppi in lacrime quando sembra che Faramir possa morire
dimostra, oltre alla sensibilita' d'animo, che Tolkien non la vedeva sotto
una luce negativa, anzi .. Per me 'sgradevole' e' appunto il maestro
erborista che si perde in raffinate disquisizioni mentre ci sono dei
pazienti in pericolo di vita !

arMandos

unread,
May 31, 2005, 3:45:04 PM5/31/05
to
In data Tue, 31 May 2005 11:58:23 GMT, Shelidon ha scritto:

> http://anduin.altervista.org/
> Se hai tempo di visitartelo, fammi sapere cosa ne pensi.

Sito evidentemente fatto da una dilettante in pieno delirio autoinvestitorio

:-DDDD


> Puoi anche firmare il guestbook

The guestbook o niente
:-)


--
ArMandos (by Mandos) FBI-certified stainless scassacodroipi
"La mamma deI FeSTosi e` sempre incinta."
(Daniele Ercoli)

Shelidon

unread,
Jun 1, 2005, 11:18:46 AM6/1/05
to
Il 31 Mag 2005, 21:45, arMandos <norbe...@vene.ws> ha scritto:
> Sito evidentemente fatto da una dilettante in pieno delirio
autoinvestitorio

Investito da Erchamion, però...

> > Puoi anche firmare il guestbook
>
> The guestbook o niente

Allora rallegrati: dopo fatiche erculee, il guestbook è stato tradotto in
inglese. Come ben sai, il problema era stato trovare come si dicesse
"guestbook" in inglese. Non lo riportava nessun dizionario.

tafkal_ lasvadel

unread,
Jun 2, 2005, 7:39:46 PM6/2/05
to
Senza ritegno alcuno, ma puntuale come non mai, Shelidon ha scritto:

> > > Puoi anche firmare il guestbook
> >
> > The guestbook o niente
>
> Allora rallegrati: dopo fatiche erculee, il guestbook è stato tradotto in
> inglese. Come ben sai, il problema era stato trovare come si dicesse
> "guestbook" in inglese. Non lo riportava nessun dizionario.

Guarda... non me lo ricordare... stavo quasi per mollare tutto e lasciarlo
intradotto...

--
bye all,
* tafkal_ in molise! (cit.) *

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