Ancora su Tom Bombadil

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Sauron

unread,
Apr 29, 2000, 3:00:00 AM4/29/00
to
Tom Bombadil penso che è e resterà un enigma.
E a dirlo non sono io, ma Tolkien stesso ("As a story, I think it is good
that there should be a lot of things unexplained (especially if an
explanation actually exists); ... And even in a mythical Age there amust be
some enigmas, as there always are. Tom Bombadil is one (intentionally).",
dalle Lettere)

I grandi dibattiti che sorgono fra i tolkieniani quando si tratta di
discutere di questo particolarissimo personaggio nascono tutti in relazione
alla difficoltà di "inquadrare" TB in una classificazione ben definito e
soprattutto plausibile.

Dato l'altissimo tasso di difficoltà nella "collocabilità" di Bombadil
nell'intera opera tolkieniana (ad esclusione ovviamente de "The adventures
of Tom Bombadil") è evidente che si lavora e si discute per pure ipotesi e
sulla scorta di riflessioni e interpretazioni (spesso assai libere) del
materiale narrativo a disposizione e del meta-materiale che Tolkien ci ha
lasciato (le lettere, le annotazioni, le parole del figlio Christopher,
etc...).

Direi che i due possibili approcci sono: verificare il fatto che TB possa
trovar posto nella concezione che Tolkien ha della sua cosmologia (e
cosmogonia) oppure rifiutare questa ipotesi e valutarlo (come dice lo stesso
T.A.Shipley in "The Road to Middle-earth" (1982) come appartenente ad una
"one-member category".

Nel primo caso sono piuttosto frequenti tra i sostenitori di queste ipotesi
tre sotto-possibilità:

a) TB era un Maia
b) TB era un Vala
c) TB era Iluvatar

Nel secondo caso è plausibile "vedere" TB come un free-spirit, uno spirito
della natura, indipendentemente dal valore morale e metaforico che gli si
voglia attribuire.

Ovviamente per ognuna di queste interpretazioni ci sono punti "a favore" e
punti "contro".

Ad esempio prendiamo in esame l'idea che TB sia uno spirito della natura,
l'incarnazione della forza primigenia terrestre: il personaggio di Tom
Bombadil ha da sempre rivelato una stretta connessione con la natura (più
che con le forze naturali, direi). Le occasioni in cui tale rapporto è
evidenziato mi paiono palesi e non credo sia necessario ripeterle.
Eppure anche a supporto di questa ipotesi ha alcuni punti deboli: ad
esempio, il legame tra Tom Bombadil e la Vecchia Foresta. Nel LOTR è detto
che un tempo la vecchia foresta ricopriva grandissima parte delle Middle
Earth ma che in seguito di essa non rimasero che sparse isole, tra cui
appunto Bosco Cet e quella parte che si trova nel "dominio" di Tom.
Ma riflettendo sull'autoesilio di TB notiamo stranamente che esso non si
limita alla foresta come ci si aspetterebbe da uno "spirit linked to the
nature", anzi.
Bombadil non vive nella foresta a ma vicino ad essa e soprattutto sembra che
parte delle terre in cui si aggira includa anche i Tumulilande che a loro
volta non sembrano avere una grande relazione con la Vecchia Foresta.
A voler ben vedere, quindi, benchè il legame tra TB e la foresta si a
fortissimo, esso non è un legame di tipo esclusivo e "integrale" e inoltre
esso non sembra abbracciare l'intera Vecchia Foresta: non dimentichiamoci
che quando parlavo del fatto che Bosco Cet sia parte di ciò che rimane della
Vecchia Foresta, l'altra parte (quella meridionale) comprende la grande
Fangorn, luogo dove pare che TB non eserciti alcuna "signoria" (ma che pure
lo interessa se è vero che Gandalf afferma che Bombadil sarebbe
probabilmente assai interessato a sapere del loro incontro con gli Ent).
Inoltre Bombadil per essere una semplice manifestazione dello spirito della
natura mostra fin troppo interesse e ha fin troppi legami con i popoli della
ME (elfi, uomini, etc...). Per esempio TB cita più volte gli Uomini di
Ovesturia, Carn Dum, Aragorn e così via: un fatto strano se si ritenesse Tom
un semplice spirito della natura relegato nel piccolo confine della Vecchia
Foresta dello Shire, no?
Inoltre egli ha familiarità con i Nazgul: "Tom annuiva e quando gli sentì
nominare i Cavalieri Neri una luce balenò nei suoi occhi."
Inoltre il fatto che TB abbia avuto a che fare con Gildor e con i Noldor è
un fatto suggestivo che indica un suo ruolo che vada oltre quello di un
semplice spirito della foresta.


Un'altra comune idea è che Tom sia uno spirito affine ai Maiar: in fondo
molti dei personaggi enigmatici e misteriosi del LOTR si rivelano con
l'essere proprio dei Maia (Gandalf, Saruman, Sauron, etc...).
E d'altronde il grande potere che sotterranemente sembra scorrere in lui ci
potrebbe suggerire la sua appartenenza a quest'ordine di esseri.
Anche in questo caso gli indizi "contro" sono piuttosto intuizioni e ipotesi
che realtà: ma su tutte la più "forte" risulta quella che TB risulta l'unico
Maia di una certa importanza su cui l'Anello non sembra esercitare alcun
fascino.
Insomma, il tratto più interessante e tipico di TB (il suo "disinteresse"
per l'Anello) risulta essere anche il più peculiare motivo per andare contro
la teoria del Maia: egli è indifferente all'anello.
Nemmeno Gandalf è capace di rimanere immune al potere dell'Unico (basta
ricordare come lo rifiuti all'inizio della trilogia dalle mani di Frodo),
men che meno Sauron e Saruman. Eppure a Tom l'Anello non interessa affatto.
Nè avverte alcuna tentazione.
Inoltre è interessante notare come TB sia riuscito nell'obiettivo di farsi
dare da Frodo l'Unico, un'impresa che nessuna altro può effettuare senza
l'uso della forza (o in casi eccezionali): Tom lo ottiene con facilità
sorprendente ed è in grado di ottenere informazioni da Frodo con estrema
abilità, più di quanto sia in grado di fare persino Gandalf.
Lo stesso Gandalf verso la fine della trilogia dice di TB: "Ma se volete
saperlo, io vi lascerò presto: sto andando a conversare con Bombadil, una
bella conversazione come non l'abbiamo fatta mai. ... Ed ora ne avremo di
cose da dirci."
Inoltre, nella History of Middle Earth è detto che in una delle prime
stesure del capitolo del Concilio di Elrond, Gandalf dice di Bombadil: "Egli
appartiene ad una generazione ancora molto più antica e le mie strade/i miei
modi di agire non sono i suoi" ["He belongs to a much older generation, and
my ways are not his." (Treason of Isengard, 158)]
E ancora: coloro che vengono identificati come Maia nel LOTR hanno il loro
posto nel Silmarillion, ma stranamente di Tom non c'è alcuna traccia, mentre
Sauron, Gandalf, Saruman, Radagast, i Balrog sono tutti citati in quel libro
e in fondo a ben vedere il "ruolo" di amante della natura è già "assegnato"
a Radagast e quindi l'inclusione di TB sembrerebbe ridondante.
Al Consiglio di Elrond, Gandalf e Glorfindel ritengono che ad un attacco
finale di Sauron con tutte le sue forze anche Tom sia destinato a cadere: ma
a ben leggere le loro parole sembra più che la caduta di TB sia accomunata
addirittura alla distruzione delle terra stessa.
Ecco perchè concordo molto con le parole che tra questi post ha detto Fritz
Tegularius:

>Insomma: sono frasi _molto_ forti (specialmente la prima: quell'uso
>delle maiuscole, in particolare - anche nell'originale ingl. e' cosi'
>- da' un tono fatale e cosmico a tutto il discorso...).
>Pare quasi che l'inevitabile caduta di Bombadil (in caso di conquista
>della Terra di Mezzo) non debba essere imputata ad una sua debolezza,
>ma ad una sorta di cambiamento del mondo, di chiusura di un'era...

Ma leggiamo alcune parole di Galdor: "Non è in lui il potere capace di
sfidare il Nemico, a meno che un tale potere non si trovi nella terra
stessa."
E ancora Glorfindel: "Credo che infine se tutto il resto fosse soggiogato
Bombadil cadrebbe anch'egli, Ultimo così come fu il Primo; ed allora
giungerà la Notte".
E' forse ardito pensare alla fine di Tom come alla fine del mondo? Non è
detto dunque al Consiglio che Tom cadrà solo quando tutto sarà caduto,
quindi quando finanche l'ultima fiamma di libertà e della terra non brillerà
più sotto l'egemonia schiacciante di Sauron?
Eppure queste frasi potrebbero implicare anche che Tom non può essere
distrutto da Sauron, ma che se la terra medesima viene distrutta attorno a
lui allora non vi sarà nulla nel mondo e per questo Tom sarebbe costretto ad
andare via (ma dove però? Nel Void?).
Oppure che Bombadil è così "legato" alle terre e alle foreste al punto che
distrutta la natura anch'egli verrebbe spazzato via (anche in senso fisico).

Altra ipotesi, che Tom sia un Vala.
Ed Hargrove, nel suo bel saggio "Who is Tom Bombadil?", arguisce che
potrebbe essere Aulë e Goldberry sarebbe Yavanna.
Ma anche a questa ipotesi (di per sè in fondo accettabile per molti versi)
si possono muovere molti appunti: Aulë è da sempre il Vala della
"creazione", dell'attività "manifatturiera", delle "Sostanze", mentre in Tom
Bombadil non sembra accorgersi di nessuna di queste caratteristiche così
peculiari in altre opere di Tolkien come ad esempio il Silmarillion.
E nemmeno alcun accenno ai nani, di cui pure Aulë è padre.
Inoltre Aulë è sempre stato un fiero avversario di Morgoth: sembra assai
strano che egli nel LOTR abbia deciso di non contrastare in alcun caso
Sauron, nonostante la decisione di non influire sui destini dellas ME (ma
allora perchè mai vi si sarebbe stabilito in incognito?)
Gandalf stesso dice che Tom non capirebbe la stessa Questione dell'Anello: e
questo pare difficle da credere se Tom fosse un Vala.

Inoltre ancora, se TB fosse un Vala sarebbe ben strano che Sauron sia in
grado di "uccidere" Tom così come viene affermato nel consiglio: i Maiar
appartengon ad un ordine cosmico inferiore nel pantheon tolkieniano e una
simile ipotesi mi pare inverosimile.

L'ipotesi di Randal mi sembra molto plausibile:

>Piu' che altro potrebbe essere una di quelle cose presenti solo nella
>mente di Iluvatar e sconosciute persino ai Valar (che non sapevano tutto
>cio' che Iluvatar aveva nella sua mente).

Ma l'ultima ipotesi, Tom come Eru, mi pare contenga molte delle perplessità
or ora espresse ma può contare su una delle frasi più sibillkine e cariche
di affascinante e cosmico mistero che avvolgono la figura di TB: ossia
quando Baccadoro risponde ad una domanda di Frodo:

F: "...Who is Tom Bombadil?"
G: "He is".

(tradotto da noi con un "E' lui" invece di un ben più forte "Lui è").
Le somiglianze con il famoso passaggio biblioco mi paiono evidenti e
fortissime:
Mosè: "Ma mi diranno: Come si chiama?..."
Dio: "Io sono colui che sono"

L'ipotesi più affascinante ma che meriterebbe più ampia trattazione.

Insomma, il mistero di Tom è di gran lunga uno dei più interessanti del LOTR
mentre io mi scuso per avervi così lungamente annoiato.
Per qualsiasi ulteriore discussione sentitevi liberi di mailarmi.


Sauron

Fritz Tegularius

unread,
Apr 30, 2000, 3:00:00 AM4/30/00
to
In data Sat, 29 Apr 2000 19:03:28 +0200, "Sauron" <dic...@tin.it> ha
gettato scompiglio tra di noi dichiarando che:

>Tom Bombadil penso che è e resterà un enigma.

(...)

Bellissimo intervento! Hai illustrato il problema e le sue possibili
soluzioni con grande chiarezza!!
Complimenti.

Le tue considerazioni mi hanno fatto molto pensare. Qui di seguito
riporto alcuni miei (s)ragionamenti... ^__^

Tom appare un personaggio paradossale: da un lato e' profondamente
legato alla Terra di Mezzo (ne conosce a fondo la natura, i segreti -
tant'e' che alcuni hanno voluto vedere in lui uno spirito della natura
- e se ne prende cura, simila ad una sorta di custode o giardiniere);
dall'altro lato pero' non trova una chiara collocazione nel suo
ordine, sfuggendo ad ogni classificazione.
Da un lato, la sorte di Tom coincide con quella della Terra di Mezzo
(e in modo radicale, potremmo dire, visto il modo in cui viene
prospettata la caduta di Bombadil come inevitabile, necessaria, fatale
in caso di caduta del mondo nelle mani di Sauron); dall'altro lato,
Tom appare stranamente svagato, incapace - in apparenza - di
preoccuparsi di certi problemi, magari gravissimi... E' come se fosse
"fatto di tutt'altra pasta" rispetto agli altri personaggi.

In definitiva e' come se Tom facesse e _non_ facesse parte della Terra
di Mezzo, si trovasse in esse e ne fosse insieme lontano.

Tutto cio' mi ha fatto pensare che forse non dovremmo trattare Tom
come un semplice personaggio. Forse Tolkien lo ha inserito nel romanzo
per... per alludere ad altro. A tutto cio' che sta oltre la Terra di
Mezzo da lui sub-creata. A tutto cio' che sta, magari, all'origine
della stessa Terra di Mezzo.
Eru? Forse, ma azzarderei qualcosa di piu': un collegamento che vada
addirittura oltre il testo e la sub-creazione (o che si ponga alla sue
radici).
L'autore, credo.

Mi sono detto che forse, inconsapevolmente, in Tom Tolkien abbia
voluto ritrarre se stesso quale _autore_ del mondo fantastico di ISDA
(e NON quale uomo, si badi bene! NON sto dicendo che Tolkien si sia
servito della voce di Tom per esprimere le proprie opinioni o altro -
tutto cio' avviene normalmente attraverso tutto il romanzo).

In fondo, in quest'ottica avrebbe un senso anche la famosa frase di
Baccadoro secondo cui Tom "e' il Messere (Master) di acqua, bosco e
collina" e tuttavia la terra non gli appartiene. Forse che la Terra di
mezzo appartiene al suo sub-creatore? E tuttavia il sub-creatore la
conosce meglio di chiunque altro. Lo stesso vale per il potere di Tom,
cosi' difficilmente determinabile, cosi' sfuggente (maneggia l'Anello
come fosse un giocattolo, ma non si spinge mai oltre certi confini)...
Forse che un autore accurato e rispettoso come Tolkien non e' allo
stesso tempo padrone e servo della sua elaborazione letteraria? Ogni
elemento nasce nella sua immaginazione, ma e' anche strettamente
determinato da tutto cio' che lo precede. Da qui la varieta' e allo
stesso tempo la straordinaria coerenza (in una parola: la realta')
della Terra di Mezzo, che quasi si fa indipendente dal suo
sub-creatore (il quale, a sua volta, non puo' che prendersene cura,
simile ad un giardiniere piu' che ad un padrone).
Si dice poi Tom e' il Primo e sara' l'Ultimo e che cadra' quando sara'
caduta tutta la Terra di Mezzo. Da un lato, si puo' interpretare il
passo nel senso dello stretto legame tra l'autore e la sua opera, ma,
piu' in particolare, si potrebbe dire che forse Tokien voleva farci
capire come nella Terra di Mezzo egli avesse proiettato _tutto se
stesso_ (idee, valori, speranze... visione del mondo, in una parola),
e come vedesse in pericolo tutto cio', e come, infine, dal trionfo di
Sauron (e cioe' dal trionfo di certi valori negativi nel mondo reale)
non potesse che risultare annichilito lo stesso autore.

Be', insomma... e' una teoria come le altre, no? ^____^
Il problema - ci tengo a precisarlo - resta cmq quello di trovare una
spiegazione ad un'apparente violazione di quella coerenza che Tokien
ha sempre perseguito con grande impegno nella sua opera di
sub-creazione. Perche', non dimentichiamolo, Tolkien ha trovato un
posto razionale a tutto, nella sua opera (e penso, per es., al passo
del Silmarillion relativo ai pastori d'alberi...).

ciao

--
Fritz Tegularius
Iafo #16

"Facci entrare: la nebbia sta crescendo."

Sauron

unread,
Apr 30, 2000, 3:00:00 AM4/30/00
to
Caro Fritz ho letto con altrettanto interesse il tuo post a riguardo di una
vexata queastio quale quella di Tom Bombadil.
La tua teoria è molto interessante e ha alcuni spunti assai originali.
Che possa esserci un senso latente, allegorico (o metaforico?) nella figura
di Tom è un'ipotesi che andrebbe analizzata a fondo, soprattutto perchè
estraniandosi dal tessuto puramente narrativo andrebbe a chiedere una
verifica dell'intero apparato tolkieniano, non solo quello immanente alle
opere canoniche.
Partendo innanzitutto (almeno questa è la mia opinione) da una rilettura di
"Albero e Foglia".

Cmq fa piacere leggere nuove teorie e confrontarsi con altre opinioni.

;-D


A presto
Sauron

Glorfindel

unread,
May 1, 2000, 3:00:00 AM5/1/00
to
>Eru? Forse, ma azzarderei qualcosa di piu': un collegamento che vada
>addirittura oltre il testo e la sub-creazione (o che si ponga alla sue
>radici).
>L'autore, credo.

>Be', insomma... e' una teoria come le altre, no?

Beh.... devo essere sincero!!!! Mi hai colpito e non poco!!!!
Una teoria alquanto originale e nello stesso tempo interessante ed anche
plausibile; č una teoria come le altre, č vero che perņ forse offre spunti
di discussione mai trattati prima; ciao

Glorfindel

PePPeZ

unread,
May 5, 2000, 3:00:00 AM5/5/00
to
Sono d'accordo con Glorfindel. Io (e penso tutti quanti gli altri) hanno
sempre analizzato Tom come "personaggio" necessariamente legato al suo
mondo, ovvero un personaggio posto sullo stesso livello degli altri (Frodo,
Aragorn, Elrond ecc.). Vederlo in questa nuova ottica ci mette di fronte a
vie ancora inesplorate e, tuttavia, estremamente interessanti.

Glorfindel <glorfi...@NOSPAMinwind.it> wrote in message
38440...@news.megasys.it...


> >Eru? Forse, ma azzarderei qualcosa di piu': un collegamento che vada
> >addirittura oltre il testo e la sub-creazione (o che si ponga alla sue
> >radici).
> >L'autore, credo.
>
>
> >Be', insomma... e' una teoria come le altre, no?
>
> Beh.... devo essere sincero!!!! Mi hai colpito e non poco!!!!
> Una teoria alquanto originale e nello stesso tempo interessante ed anche

> plausibile; è una teoria come le altre, è vero che però forse offre spunti

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