[HOBBIT] Cap. 16 - Le nubi si addensano

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Nymeria

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Jan 2, 2006, 8:57:20 AM1/2/06
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Ancora una volta tocca a Bilbo prendere le redini della situazione,
visto che e' ormai chiaro che le posizioni dei contendenti sono
assolutamente inconciliabili: l'affermazione di Thorin a proposito della
Arkenstone ricorda da vicino il giuramento di Feanor, ed in una simile
circostanza assume davvero un tono preoccupante, soprattutto perche'
appare piu' come una fissazione maniacale piuttosto che una
dichiarazione di principio, come testimoniato dalla dura replica ai
saggi consigli di Roac – a questo proposito mi e' tornato alla mente il
paragone di Shippey tra Gollum ed un tossicodipendente: la prospettiva
di morire di fame non sembra per Thorin cosi' terribile come quella di
venire derubato del suo tesoro o, peggio, della Arkenstone, a
dimostrazione di quanto sia ossessionato da essi; non c'e' dubbio che la
sua mancanza di umilta' ed il suo rifiuto di accettare consigli siano
caratteristiche che lo squalificano come leader, almeno in questa
circostanza.
La scelta di Bilbo e' molto coraggiosa e dimostra come in tutta questa
vicenda lui sia il solo ad aver mantenuto una ragguardevole dose di buon
senso e di praticita': il suo modo di relazionarsi con gli assedianti (a
cominciare da quel "Servant, indeed !" – lol) ricorda quello di un uomo
d'affari con poco tempo da perdere, ed infatti il ruolo che ha deciso di
svolgere e' proprio quello di mediatore.
E' interessante notare come l'Arkenstone possa esercitare anche su di
lui un notevole fascino, tanto che non riesce a reprimere un brivido
quando la cede a Bard – il richiamo della pietra non e' certo
paragonabile a quello dell'Anello, pero' e' possibile tracciare un
parallelo tra questi due oggetti che suscitano desiderio e cupidigia e
possono mutare la personalita' di chi li possiede (o li vuole): e'
confortante pero' vedere come, malgrado la difficolta', Bilbo sia in
grado di separarsene, affrontando cosi' una sorta di prova generale per
la separazione dall'Anello.
Il coraggio di Bilbo si dimostra ancora piu' grande con la sua scelta di
ritornare dai Nani, malgrado l'allettante proposta di Thranduil e la
certezza che la reazione di Thorin sara' senz'altro violenta: trovo
estremamente ironico il fatto che Bilbo sia stato assunto come ladro e
che abbia creato i presupposti per risolvere la questione grazie ad un
furto, ma che nel contempo sia cosi' profondamente onesto da voler
adempiere fino in fondo al suo contratto; forse in questo caso il fine
puo' giustificare i mezzi, e qualunque considerazione negativa si possa
ricavare dal modo con cui Bilbo tenta di ricomporre la frattura e'
controbilanciata dall'affetto che dimostra di provare per i suoi
compagni, non ultimo il povero Bombur che ha ingannato per potersi
allontanare; malgrado tutto il nostro Hobbit rimane sempre e comunque
fedele a se' stesso, perche' riesce ad accantonare dubbi e
preoccupazioni abbandonandosi ad un sonno ristoratore ed inevitabili
sogni di cibo.
Le lodi del ricomparso Gandalf nei confronti di Bilbo non sono esenti da
oscure previsioni ("ti attendono momenti difficili" – "*probabilmente*
ne uscirai bene") a dimostrazione che il suo stile espressivo costellato
di indovinelli e' gia' ben presente in questa sua prima incarnazione,
cosi' come la sua riluttanza ad alimentare false speranze che potrebbero
indurre i suoi 'protetti' a fare scarso affidamento sulle proprie
risorse interiori; credo che Bilbo abbia gia' inconsciamente appreso
questa lezione perche' non indica a Bard un uso appropriato della
Arkenstone ("Ti sara' d'aiuto nelle trattative"), ma lascia che questi
scelga da se' la strada migliore da seguire.

--
I will not say the Day is done, nor bid the Stars farewell

Nymeria

unread,
Jan 2, 2006, 11:55:43 AM1/2/06
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Chiaramente ho sbagliato il titolo .. l'influenza sta giocando brutti
scherzi con la mia materia grigia !
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