[Silmarillion] Il Sole, la Luna e l'occultamento di Valinor

16 views
Skip to first unread message

Nymeria

unread,
Jul 25, 2006, 10:06:43 AM7/25/06
to
Quello che fino ad ora era apparso come immobilismo da parte dei Valar
(accusa che peraltro viene rivolta loro anche da Feanor) assume qui una
diversa connotazione: sembra infatti che essi si trovino ad affrontare
uno shock di notevoli proporzioni che - come per i comuni esseri umani
- ha bisogno di essere rielaborato prima che sia possibile riprendere
una parvenza di esistenza normale; piu' che per il trauma della perdita
dei due alberi essi soffrono per la perdita di Feanor - tutte le
speranze riposte nelle sue grandi potenzialita' sono tragicamente
svanite ed i Valar comprendono solo ora, per loro stessa ammissione, il
significato delle parole di Eru a proposito della "necessaria"
esistenza del male ("eppure l'esistenza del male sara' stato un bene"),
anche se in questo frangente sembrano piu' inclini ad osservarne
unicamente i risvolti negativi ("e tuttavia male restera'").
La lunga meditazione in cui si ritirano comporta evidentemente una
rivalutazione delle proprie azioni, o quanto meno un deciso mutamento
nelle strategie finora adottate: pur non cogliendo l'occasione decisiva
rappresentata dall'indebolimento di Morgoth - che infondendo la propria
forza nelle sue creature perde progressivamente ogni residua
connotazione 'divina' ("egli stesso divenne ancora piu' legato alla
terra") - essi scelgono di contrastarlo quanto piu' possibile,
sconfiggendo prima di tutto le tenebre in cui e' immersa la Terra di
Mezzo ed inaugurando quella che sara' d'ora in poi la loro politica di
"intervento a distanza"; la scelta appare da subito positiva, almeno
considerando la reazione di Morgoth che sente la necessita' di
nascondere se' stesso e le sue terre dal penetrante occhio del Sole, in
una reazione che ricorda da vicino quella di Gollum in simili
circostanze.
Uno degli spunti piu' interessanti nella descrizione della nascita di
Sole e Luna e' dato dal riferimento ad alcuni temi incontrati in ISDA:
il Sole e' il simbolo del risveglio degli Uomini – una luce piu' forte
e piu' intensa che tende ad oscurare quella della Luna, che e' legata
al ricordo degli Elfi e ne condivide le caratteristiche di delicatezza
e malinconia (come nella bellissima frase "la Luna conserva il loro
ricordo"); qui si comprende inoltre l'origine dell'attribuzione del
genere femminile al Sole e maschile alla Luna: tra i tanti argomenti
portati a detrazione dell'opera di Tolkien e' spesso stato avanzato
quello della misoginia e credo che questo passo sia molto importante
per smentire simili illazioni, visto che l'astro piu' forte e luminoso
e' proprio quello di genere femminile e che alla 'maschile' Luna
vengono attribuiti invece i caratteri di instabilita' ed
imprevedibilita' che nell'immaginario collettivo sono appannaggio delle
donne - non dimentichiamo che Morgoth preferira' attaccare proprio
Tilion, percependone forse la minore forza, piuttosto che rivolgere la
sua attenzione ad Arien, nei cui confronti nutre chiaramente timore (e
con ragione, visto che si tratta dello stesso genere di creatura da cui
sono originati i Balrog).
I due momenti in cui la Luna ed il Sole sorgono per la prima volta sono
trattati con la consueta abilita' poetica che e' nello stesso tempo
ispirata ed altamente evocativa: trovo molto pittoresca la spiegazione
dei movimenti celesti come risultato dell'attrazione di Tilion per
Arien, oppure quella dell'aspetto macchiato ed eroso della superficie
lunare quale conseguenza di un eccessivo avvicinamento al Sole; anche
l'immagine dell'esercito di Fingolfin che inizia la marcia preceduto
dalle proprie nitide ombre e' davvero magnifica, mentre quella della
prima alba e' per me piu' che degnamente rappresentata dall'omonima
tavola di Ted Nasmith, che e' una delle mie preferite (*).

(*)
http://www.tednasmith.com/silmarillion/TN-The_First_Dawn_of_the_Sun.html

--
Nymeria


Reply all
Reply to author
Forward
0 new messages