ISDA - Gli Uruk-Hai

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Nymeria

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Jan 10, 2005, 3:48:58 PM1/10/05
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Molti degli interrogativi lasciati aperti dai due capitoli precedenti
trovano qui la loro risposta ed e' interessante scoprire l'altra faccia
degli avvenimenti attraverso gli occhi degli Hobbit; ancora piu'
interessante e' l'incontro diretto con gli Orchi, finora solo nominati
o intravisti a Moria, ma non ancora ben definiti nelle loro
peculiarita' - la descrizione della banda di Orchi contrasta
volutamente con quella della Compagnia, sotto molti punti di vista.
Il primo particolare che salta agli occhi e' la mancanza di coesione
che ben si evidenzia nell'impossibilita' di comprendere i rispettivi
dialetti, rendendo necessario il ricorso all'idioma degli Uomini come
lingua franca: non mi sorprende che Tolkien, per evidenziare le
insanabili differenze insite in queste creature, abbia scelto la
carenza di comunicazione verbale e quindi per esteso l'incapacita' di
creare un legame e di lavorare per uno scopo comune (come dice Aragorn
"il nemico ha portato con se' il proprio nemico"); anche nell'uso dei
generi di conforto abbiamo una visione distorta di cio' cui i
prigionieri erano abituati: il pane grigio e stantio anziche' il
lembas; il cordiale 'made in Mordor' anziche' il Miruvor; il nero
unguento, che guarisce ma lascia una traccia permanente, al posto
dell'athelas.
Infine, mentre i nove compagni potevano usufruire della guida di
Aragorn o Gandalf - che se necessario si affidavano alle individuali
abilita' degli altri - gli Orchi devono essere rigidamente governati da
un comandante capace di crudelta' ed intimidazione, necessarie per
controllare un gruppo privo di motivazione interna; alla luce di
quest'ultima considerazione non sorprende piu' di tanto la vittoria dei
Rohirrim su di un gruppo numericamente superiore.

Pipino inizia qui la sua maturazione dimostrando notevoli doti di
coraggio, determinazione e presenza di spirito: solo brevemente cede
allo sconforto, poi la forza d'animo tipicamente Hobbit prende il
sopravvento ed egli inizia subito a cercare vie di fuga o mezzi per
lasciare tracce di se' e favorire un eventuale inseguitore - anche se
la ragione gli dice che gli altri devono essere con Frodo, il cuore non
gli permette di abbandonare la speranza; mentre Merry oppone resistenza
_fisica_ alla cattura, Pipino e' capace di resistenza _mentale_ perche'
sara' grazie alla sua astuzia e presenza di spirito che i due potranno
sfruttare l'occasione di fuga che si presentera'.
In un certo senso si puo' pensare ad un parallelo tra il rapporto
Pipino/Merry e quello Sam/Frodo: Sam ha poca stima di se' stesso e
delle sue capacita' e preferisce agire 'dietro le quinte', tuttavia
provvede al supporto morale e logistico che sostiene Frodo sino alla
fine; allo stesso modo Pipino si qualifica come 'bagaglio' e rimpiange
di non aver prestato maggiore attenzione alle vitali informazioni
fornite nella casa di Elrond - eppure sono proprio la sua impetuosita'
e giovanile baldanza che forniscono la chiave di volta per risolvere la
situazione, come rimarcato da Merry che ipotizza 'un intero capitolo'
dedicato al cugino nel futuro libro di Bilbo.

--
Nymeria - FeSTosa #313
Despair is only for those who see the end beyond all doubt.

Niphredil

unread,
Jan 12, 2005, 7:16:42 AM1/12/05
to
Nymeria ha scritto:

> generi di conforto abbiamo una visione distorta di cio' cui i
> prigionieri erano abituati: il pane grigio e stantio anziche' il
> lembas; il cordiale 'made in Mordor' anziche' il Miruvor; il nero
> unguento, che guarisce ma lascia una traccia permanente, al posto
> dell'athelas.

Ma sai che non avevo mai notato il parallelo, testona che non sono altro?
Mi chiedo quanto sia casuale, e quanto invece sia stato voluto e cercato
da JRRT.

Niphredil

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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Nymeria

unread,
Jan 12, 2005, 3:55:53 PM1/12/05
to
Niphredil ha usato la sua tastiera per scrivere :

> Mi chiedo quanto sia casuale, e quanto invece sia stato voluto e cercato
> da JRRT.

Mi sto convincendo sempre di piu' che in ISDA *niente* sia stato
lasciato al caso ;-)

Mandos

unread,
Jan 12, 2005, 4:33:00 PM1/12/05
to
In data Wed, 12 Jan 2005 13:16:42 +0100, Niphredil ha scritto:

> Mi chiedo quanto sia casuale, e quanto invece sia stato voluto e cercato
> da JRRT.

Il raffronto col Miruvior m'e` venuto subito in mente (e se ne potrebbe fare
un'altro con le pozioni degli Ent)

Quello fra pane nero e lembas in effetti no.

Il pane nero e` presente spesso nel nostro mondo primario come simbolo di
poverta`, non di cattiveria

--
Mandos - #11 deI FeSTosi, IAFO, LIstaro, Referente del clan Proudneck (Roma)
"Radagast the Brown! Radagast the Bird-tamer! Radagast the Simple!
Radagast the Fool! Yet he had just the wit to play the part I set him.
For you have come, and that was the purpose of my message. And here you
shall stay, Gandalf the Grey, and rest from your journeys. For I am
Saruman the Wise, Saruman the Ring-maker, Saruman of Many Colours!"
(Saruman)

Laurelin

unread,
Jan 14, 2005, 10:32:27 AM1/14/05
to

Mandos <norbe...@vene.ws> wrote

> Il pane nero e` presente spesso nel nostro mondo primario come simbolo di
> poverta`, non di cattiveria

Ma credo che il colore nero nel caso specifico stesse ad indicare un pane
moooolto vecchio e stantio (il pane vecchio è grigiastro), non tanto il tipo
di pane.

--
Laurelin@work
#233 dei FeSTosi
"Se il mondo non fosse così pieno di stupidi, avrei molte
più difficoltà a farmi passare per uno intelligente" (Thingol)

Mandos

unread,
Jan 16, 2005, 10:20:07 AM1/16/05
to
In data Fri, 14 Jan 2005 16:32:27 +0100, Laurelin ha scritto:

> Ma credo che il colore nero nel caso specifico stesse ad indicare un pane
> moooolto vecchio e stantio (il pane vecchio è grigiastro), non tanto il tipo
> di pane.

Per pane nero io intendo pane di farina integrale.

Che fosse *anche* vecchio e stantio non ci piove

:-)

--
Mandos - #11 deI FeSTosi, IAFO, LIstaro, Referente del clan Proudneck (Roma)

"This is the hour of the Shire-folk, when they arise from their quiet
fields to shake the towers and counsels of the Great. Who of all the
Wise could have foreseen it? Or, if they are wise, why should they
expect to know it, until the hour has struck?" (Elrond)

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