ISDA - La battaglia dei campi del Pelennor

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Nymeria

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May 17, 2005, 4:19:30 PM5/17/05
to
Diversamente dalla battaglia al Fosso di Helm, che viene narrata come
una serie di quadri relativi ad azioni individuali, questa appare come
un grande affresco in cui vengono si' poste in rilievo alcune scene
particolari, ma senza mai perdere l'insieme della prospettiva; il
linguaggio e' impostato su toni piu' "alti" che spesso ricordano la
poesia piuttosto che la prosa.
Il filo conduttore e' costituito dal fattore sorpresa: gli assalitori di
Minas Tirith non si aspettano l'arrivo dei Rohirrim o dei rinforzi di
Aragorn (anche Eomer ne e' felicemente sorpreso) e vengono travolti
dalla loro avanzata sia in senso fisico che psicologico; pero' il colpo
di scena piu' rilevante e' naturalmente quello che concerne Dernhelm/Eowyn.
C'e' una certa giustizia poetica nel fatto che accanto al morente
Theoden si trovino proprio le due persone a cui era stato impedito di
seguirlo e nello stesso tempo e' tragico osservare come il suo pensiero
si rivolga ad Eowyn, "piu' cara di una figlia", che giace vicino a lui
senza che il re lo sappia; il suo modo di essere rimane nobile e
benevolo fino alla fine: la presenza di Merry non sembra stupirlo, e
comunque non provoca parole di rimprovero ma solo di rimpianto per cio'
che non potra' mai essere – ho scoperto di amare molto questo
personaggio, al punto da sentirmi sempre addolorata per la sua morte,
dimenticandomi completamente che si tratta soltanto di una figura
immaginaria.
Merry ed Eowyn agiscono qui come una singola entita', mossi dallo stesso
amore verso Theoden e dalla stessa tenace volonta' di trascendere i
limiti fisici alla base del loro essere "esclusi": l'audacia di lei e'
la miccia che accende il coraggio a lenta combustione dello Hobbit, che
respinto il terrore che lo attanaglia offre ad Eowyn la finestra di
opportunita' di cui ha bisogno; se l’arroganza di Sauron impedisce di
prevedere la minaccia derivante da due "stolti Mezziuomini" votati alla
distruzione dell'Unico, cosi' l'arroganza del suo luogotenente non fa
riconoscere il pericolo rappresentato da un "verme nel fango" o da un
giovane guerriero – e dal fatto che nessuno dei due e' un uomo ..
Cio' che trovo inquietante – e che mi fa pensare che il Re Stregone
possa leggere nell’animo di chi gli sta di fronte, prospettandogli i
suoi piu' intimi terrori – e' il genere di minacce impiegate per domare
lo spirito di Eowyn: lei cerca la morte, una morte gloriosa che riscatti
una vita percepita come compressa e subordinata, ed invece le si
prospettano prigionia, tortura e lenta agonia – una versione infernale
di cio' che ha sperimentato per lungo tempo e da cui vuole fuggire a
tutti i costi; eppure deve essere proprio questo a darle la forza di
reagire, il fatto di comprendere che proprio cio' che lei *e'*, dopo
averla costretta in una gabbia tanto a lungo, e' anche cio' che le
permettera' di fare quello che a nessun uomo vivente e' consentito – una
forma di redenzione morale e materiale che mi fa riandare col pensiero
alla frase "this is my hour" pronunciata poco prima dal Re Stregone e
che in questa circostanza assume per lui il suono di una condanna.
La reazione di Eomer al ritrovamento della sorella ed alla disperazione
che ne consegue mi fa pensare che possa aver raccolto il desiderio di
morte che l'aveva condotta li' – quel "death" ripetuto piu' volte e
ripreso dagli altri cavalieri – e nello stesso tempo dimostra come egli
sia capace di sublimare il dolore e di incanalarlo in qualcosa di
costruttivo: anche con la prospettiva di una sicura sconfitta, la sua
risposta e' un atteggiamento di sfida che ricalca l’impetuosa cavalcata
di Theoden all’inizio della battaglia – "perche' era ancora illeso, ed
era giovane, ed era re: sovrano di un popolo feroce".
Il povero Merry viene ancora ignorato da tutti nel gran turbine degli
eventi, malgrado il vitale contributo offerto, ma pone un interessante
quesito a proposito di Gandalf: mi sono resa conto che lo stregone,
impegnato ad impedire il rogo di Denethor, ha molto probabilmente dovuto
sacrificare il re di Rohan, che rappresenta il passato di Eowyn, per
salvare Faramir che costituisce invece il suo futuro – e' un pensiero
che mi ha turbata un po' ..

--
Nymeria - FeSTosa #313
I will not say the Day is done, nor bid the Stars farewell

Soronel l'Araldo

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May 17, 2005, 5:38:13 PM5/17/05
to
Il mio avvocato samoano di 120 kg mi dice che Shelidon ha scritto:

> Trovo che invece quella di Eomer sia una reazione violenta,
> adrenalinica, ma affatto "costruttiva",

Suppongo tu intendessi scrivere "niente affatto costruttiva", e il
"niente" ti sia rimasto nella tastiera...

--
Soronel l'Araldo - http://xoomer.virgilio.it/soronel/
"La macchina non è neutra"
IHABICNRWTSF

Shelidon

unread,
May 17, 2005, 5:21:52 PM5/17/05
to
Il 17 Mag 2005, 23:15, Nymeria <nymeria7can...@people.it> ha
scritto, riguardo ad Eomer:
> In un primo momento si', ma in seguito - quando l'impeto si e'
> raffreddato e la situazione appare disperata - sceglie di affrontare il
> nemico a pie' fermo e combattere fino all'ultimo uomo: pur temendo di
> non avere scampo non soccombe alla disperazione (come Denethor, tanto
> per non fare nomi ^__^)

Perché Eomer è uomo d'onore (cit.)

> ma affronta il suo destino con coraggio; mi
> sembra abbastanza costruttivo - che ne dici ? ;-)

Ne facevo più, appunto, una questione d'onore, ma alla fine la sostanza non
cambia e sono d'accordo.

-- Shelidon

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Shelidon

unread,
May 17, 2005, 5:50:58 PM5/17/05
to
Il 17 Mag 2005, 23:38, "Soronel l'Araldo" <klomp...@katambuto.com.invalid>
ha scritto:

> Suppongo tu intendessi scrivere "niente affatto costruttiva", e il
> "niente" ti sia rimasto nella tastiera...

Supponi giusto. Purtroppo, con tutto quello che mi rimane di solito nella
tastiera, non credo che riuscirò più a recuperarlo.

Shelidon

unread,
May 17, 2005, 4:33:38 PM5/17/05
to
Il 17 Mag 2005, 22:19, Nymeria <nymeria7can...@people.it> ha
scritto:

[CUT]

Forse è a causa del mio amore per questo capitolo, ma trovo che sia stato
uno dei più bei commenti che tu abbia scritto. Mi ha messo la pelle d'oca.

Solo due osservazioni a mia volta.

> Cio' che trovo inquietante e che mi fa pensare che il Re Stregone

> possa leggere nellanimo di chi gli sta di fronte, prospettandogli i


> suoi piu' intimi terrori e' il genere di minacce impiegate per domare
> lo spirito di Eowyn:

L'ho sempre creduto anch'io: anche in altri passi del SdA, i nazgul sembrano
avere la capacità - per proprio merito o per demerito degli altri - di far
leva sulle paure più abiette e nascoste.

> mi fa riandare col pensiero
> alla frase "this is my hour" pronunciata poco prima dal Re Stregone e
> che in questa circostanza assume per lui il suono di una condanna.

Una stilettata di Tolkien all'arroganza, IMHO. Era la sua ora, sì,
decisamente.

> La reazione di Eomer al ritrovamento della sorella ed alla disperazione
> che ne consegue mi fa pensare che possa aver raccolto il desiderio di
> morte che l'aveva condotta li' quel "death" ripetuto piu' volte e
> ripreso dagli altri cavalieri

PDA.

> e nello stesso tempo dimostra come egli
> sia capace di sublimare il dolore e di incanalarlo in qualcosa di
> costruttivo:

Meno DA. *_^ Trovo che invece quella di Eomer sia una reazione violenta,
adrenalinica, ma affatto "costruttiva", più dettata dalla disperazione che
da una volontà incanalatrice.

> mi sono resa conto che lo stregone,
> impegnato ad impedire il rogo di Denethor, ha molto probabilmente dovuto
> sacrificare il re di Rohan, che rappresenta il passato di Eowyn, per
> salvare Faramir che costituisce invece il suo futuro e' un pensiero
> che mi ha turbata un po' ..

In effetti turba anche me, e non ci avevo davvero pensato.

Nymeria

unread,
May 17, 2005, 5:15:00 PM5/17/05
to
Shelidon ha scritto :

> Forse è a causa del mio amore per questo capitolo, ma trovo che sia stato
> uno dei più bei commenti che tu abbia scritto. Mi ha messo la pelle d'oca.

Ti ringrazio! Mi fa piacere sentire che sono riuscita a trasmettere le
stesse sensazioni (per tacere del groppo in gola ..) che ho provato io -
e non solo in questo capitolo ..

[..]


>>alla frase "this is my hour"
>

> Una stilettata di Tolkien all'arroganza, IMHO. Era la sua ora, sì,
> decisamente.

Eh si' - una stilettata tipo "prendi e porta a casa .." :-)

[Eomer]


>>e nello stesso tempo dimostra come egli
>>sia capace di sublimare il dolore e di incanalarlo in qualcosa di
>>costruttivo:
>
> Meno DA. *_^ Trovo che invece quella di Eomer sia una reazione violenta,
> adrenalinica, ma affatto "costruttiva", più dettata dalla disperazione che
> da una volontà incanalatrice.

In un primo momento si', ma in seguito - quando l'impeto si e'

raffreddato e la situazione appare disperata - sceglie di affrontare il
nemico a pie' fermo e combattere fino all'ultimo uomo: pur temendo di
non avere scampo non soccombe alla disperazione (come Denethor, tanto

per non fare nomi ^__^) ma affronta il suo destino con coraggio; mi

sembra abbastanza costruttivo - che ne dici ? ;-)

--

.\nto.

unread,
May 17, 2005, 6:48:17 PM5/17/05
to
Bellisimo il tuo commento sulle pagine tra più dense di epica
del Romanzo. Mi permetto qualche piccola osservazione.

> Il filo conduttore e' costituito dal fattore sorpresa:

Ridurre il capitolo ad una serie di "colpi di scena" è francamente
riduttivo.
Certamente non era nelle intenzioni di Tolkien scrivere una sceneggiatura
per un colossal dagli effetti speciali da candidare a qualche premio Oscar.

Anche se il racconto è molto dinamico nello svolgimento generale,
ed effettivamente le sorprese non mancano, in realità il capitolo
è incentrato sul sentimento della _speranza_ contrapposto ed
alternato alla disperazione in un succedersi lacerante nei personaggi
che vivono la vicenda.

> pero' il colpo di scena piu' rilevante e' naturalmente quello
> che concerne Dernhelm/Eowyn.

La rivelazione di Dernhelm che si manifesta come Eowyn è
senz'altro una sorpresa (ma lo è solo alla prima lettura... ma chi è
il pazzo che legge ISDA una sola volta?)

Tuttavia, nel momento della rivelazione Tolkien si dilunga a
descrivere concentra i sentimenti di Merry che riconosce nel
volto di Eowyn la _disperazione_ di chi cerca la morte.
E' la pietà di Marry (non ancora speranza) che nasce in
opposizione alla disperazione di Eowyn che mette in moto
tutto il capitolo.

> Cio' che trovo inquietante – e che mi fa pensare che il Re Stregone
> possa leggere nell’animo di chi gli sta di fronte, prospettandogli i
> suoi piu' intimi terrori – e' il genere di minacce impiegate per domare
> lo spirito di Eowyn: lei cerca la morte, una morte gloriosa che riscatti
> una vita percepita come compressa e subordinata, ed invece le si
> prospettano prigionia, tortura e lenta agonia – una versione infernale
> di cio' che ha sperimentato per lungo tempo e da cui vuole fuggire a
> tutti i costi;

Non trovo che questo fosse nelle intenzioni di Tolkien, credo che
la minaccia avanzata contro Dernhelm fosse un sadico ammonimento
verso chiunque avesse osato opporsi. In molte occasioni Tolkien descrive
l'attegiamento del nemico (Melkor o Sauron che sia) che imprigiona e
tortura, per poi magari liberare, proprio gli spiriti più fieri. E' la
fierezza
in se mostrata dal giovane guerriero di Roan a spingere il signore dei
Nazgul
a proferire quelle minacce, non sa ancora chi si trova di fronte.
Tanto è vero che T. si affretta a suggerire che il nazgul, alla rivelazione
di Eowyn, è colto da un lampo di dubbio.
Non dimentichiamo che un antica profezia prediceva che il Principe
degli schiavi dell'anello non sarebbe morto per mano di "uomo", tanto
da fargli dire: "Nessun _uomo_ vivente può impedirmi nulla!"

> una forma di redenzione morale e materiale

Non capisco da cosa debba redimersi Eowyn... se è a lei che
attribuisci la redenzione.

Eowyn non ha nulla da rimproverarsi tranne forse il fatto di essersi
innamorata di chi non può ricambiarle amore.
Lei, spirito di fuoco e di passione, si è sacrificata per amore al capezzale
di un vecchio re che ha visto lentamente deperire.

E' il rifiuto di Aragorn, che lei capisce essere irreversibile, che le
toglie
la speranza. Capisce che (o crede che) nessun altro potrà scalzare
nel suo cuore questo amore senza speranza. E' per questo che va in guerra
e non rimane a Dunclivo: sa di non avere nessuno da attendere.

> la presenza di Merry non sembra stupirlo, e
> comunque non provoca parole di rimprovero ma solo
> di rimpianto per cio' che non potra' mai essere –

In questa scena Theoden morente incarna proprio la speranza,
è in un certo senso profetico: descrive a Merry un futuro di serenità
e pace.

Theoden ferito a morte incoraggia e benedice, sorridendo, chi vivrà
in un futuro di speranza.
Ancora una volta Tolkien ribalta "cristianamente" il significato
comune delle morte.

> mi sono resa conto che lo stregone,
> impegnato ad impedire il rogo di Denethor, ha molto probabilmente dovuto
> sacrificare il re di Rohan, che rappresenta il passato di Eowyn, per
> salvare Faramir che costituisce invece il suo futuro

Non credo che Gandalf avesse il potere di conoscere quali conseguenze
avrebbe prodotto la sua decisione di correre nella cittadella in soccorso
di Faramir.

Gandalf certamente immagina che, con il principe degli stregoni non
impegnato, la carica dei Rohirrim avrebbe potuto tradursi in un disastro.
Non è nemmeno un'azione d'impulso fatta per affetto verso Faramir.

Tolkien infatti dice che Gandalf agì rapidamente ma dopo
aver preso una decisione (sofferta aggiungo io).
E la decisione è senz'altro politica (come si evince anche dalle
disposizioni
impartite a Imrahil: "Prendi tu il comando in attesa del Sovrano")
La scomparsa della stirpe dei Sovrintendenti, senza che il Re si fosse
rivelato
(in realtà Gandalf non sapeva ancora se la missione di Aragorn avesse
avuto successo e se egli sarebbe tornato dal sentiero dei morti)
avrebbe sgretolato il fronte interno, tale de rendere effimera qualsiasi
vittoria sul campo di battaglia.
Imrahil non avrebbe avuto la statura per tenere unito Gondor
(non è riuscito a portare nemmeno molti uomini dal suo feudo di
Dol Amroth a difesa di Minas Tirith) tanto è vero che sarà reggente
di Gondor solo sulla carta (seppure) durante la successiva
convalescenza di Faramir.

Tutto IMHO.
:-)

Antonio

Laurelin

unread,
May 18, 2005, 5:40:19 AM5/18/05
to

".\nto." <endler....@virgilio.it.INVALID> ha scritto

> Tanto è vero che T. si affretta a suggerire che il nazgul, alla
> rivelazione
> di Eowyn, è colto da un lampo di dubbio.
> Non dimentichiamo che un antica profezia prediceva che il Principe
> degli schiavi dell'anello non sarebbe morto per mano di "uomo", tanto
> da fargli dire: "Nessun _uomo_ vivente può impedirmi nulla!"

Tra l'altro è uno dei richiami "shakespeariani" (e in particolare
macbethiani) presenti in Tolkien, come se avesse voluto "redimere"
Shakespeare dall'aver svilito l'elemento fantastico (streghe, alberi
viventi) e mitologico (la profezia che Macbeth non sarebbe stato ucciso da
uno "nato da donna").

Da un punto di vista "femminista" è interessante notare che l'arroganza del
Re Stregone è dovuta proprio al fatto che non riesce neanche ad immaginare
che una _donna_ possa entrare in battaglia contro di lui (in fondo la
profezia diceva solo "nessun _uomo_", non "nessun _nato di donna_"), mentre,
guarda caso, una donna può fare anche questo. Insomma, il buon RSA è stato
un po' pirla (tanto che anche vedendo il film, quando Eowyn gli fa "Io non
sono un uomo!" mi viene sempre da aggiungere "...coglione!").

>
>> una forma di redenzione morale e materiale
>
> Non capisco da cosa debba redimersi Eowyn... se è a lei che
> attribuisci la redenzione.
>
> Eowyn non ha nulla da rimproverarsi tranne forse il fatto di essersi
> innamorata di chi non può ricambiarle amore.
> Lei, spirito di fuoco e di passione, si è sacrificata per amore al
> capezzale
> di un vecchio re che ha visto lentamente deperire.

Eowyn non è innocente (nessuno lo è, in Tolkien). La sua prima e più
evidente colpa è quella rilevata anche da Aragorn a Dunclivo: il re le ha
affidato un incarico di fiducia e di grande responsabilità, e lei lo ha
abbandonato. E non per amore, come dici tu, ma per "impiegare finalmente la
sua vita come vuole", per sfuggire alla "gabbia": e questo è il suo secondo
errore. Il terzo errore è cercare la gloria per se stessa, e non per senso
di responsabilità verso qualcuno o qualcosa: è la differenza che passa tra
Faramir (non a caso), che compie il suo dovere verso il suo popolo ma non
cerca la gloria, pur essendo un valoroso, e Boromir, che nella rivincita di
Gondor vede anche un'occasione di gloria personale. Il quarto errore è la
disperazione, che in Tolkien è sempre qualcosa di sbagliato.

Poi naturalmente si comporta valorosamente per difendere il suo amato zio e
re, ma in questo senso ciò è una forma di "redenzione" per un comportamento
che in realtà non è affatto valoroso, dato che si tratta né più né meno che
di una fuga: fuga dalle responsabilità, fuga da una situazione che non si sa
come cambiare, fuga dalla delusione e dal dolore di un "amore" (in realtà
un'infatuazione adolescenziale) non ricambiato, fuga dalla sopportazione
paziente che le viene richiesta (e infatti è questo che Faramir è invece
capace di fare, ed è questo che la colpisce, perché le sembra impossibile
che "un uomo che nessun Rohirrim avrebbe potuto emulare in battaglia" sia
capace anche di "sopportare pazientemente le ore di attesa"). In realtà,
Eowyn si comporta come un'adolescente, impaziente, orgogliosa, estremista, e
deve compiere un apprendistato di pazienza, senso di responsabilità e umiltà
alla scuola di Faramir perché "il sole torni a brillare in lei".


--
Laurelin
#233 del FeSTosi
"Se il mondo non fosse così pieno di stupidi,
avrei molte più difficoltà a farmi passare per uno intelligente"
(Thingol)


Shelidon

unread,
May 18, 2005, 6:08:09 AM5/18/05
to
Il 18 Mag 2005, 11:40, "Laurelin" <claudia.m...@tiscALDOLACENA.it> ha
scritto:

> Da un punto di vista "femminista" è interessante notare che l'arroganza
del
> Re Stregone è dovuta proprio al fatto che non riesce neanche ad immaginare
> che una _donna_ possa entrare in battaglia contro di lui (in fondo la
> profezia diceva solo "nessun _uomo_", non "nessun _nato di donna_"),
mentre,
> guarda caso, una donna può fare anche questo. Insomma, il buon RSA è stato
> un po' pirla (tanto che anche vedendo il film, quando Eowyn gli fa "Io non
> sono un uomo!" mi viene sempre da aggiungere "...coglione!").

Beh, il tono è quello. *_^
Scherzi a parte, la mia "simpatia" (???) per il re stregone mi porta a
leggere la cosa in questi termini: l'arroganza è proprio la tragicità del
personaggio, del nazgul non solo in quanto spettro ma anche in quanto uomo
che non fu saggio abbastanza da rifiutare un'offerta di potere.

> Eowyn non è innocente (nessuno lo è, in Tolkien). La sua prima e più
> evidente colpa è quella rilevata anche da Aragorn a Dunclivo: il re le ha
> affidato un incarico di fiducia e di grande responsabilità, e lei lo ha
> abbandonato.

Le ha affidato un incarico per tenerla lontana: guardiamoci in faccia. Ed un
incarico completamente privo di onore che lei non può accettare.

> E non per amore, come dici tu, ma per "impiegare finalmente la
> sua vita come vuole", per sfuggire alla "gabbia": e questo è il suo
secondo
> errore.

E' la sua grande forza, in realtà.

> Il terzo errore è cercare la gloria per se stessa, e non per senso
> di responsabilità verso qualcuno o qualcosa: è la differenza che passa tra
> Faramir (non a caso), che compie il suo dovere verso il suo popolo ma non
> cerca la gloria, pur essendo un valoroso, e Boromir, che nella rivincita
di
> Gondor vede anche un'occasione di gloria personale.

Su questo sono quasi d'accordo (in linea teorica ed applicata al testo,
ovviamente).

> Il quarto errore è la
> disperazione, che in Tolkien è sempre qualcosa di sbagliato.

PDA.

> dolore di un "amore" (in realtà
> un'infatuazione adolescenziale) non ricambiato,

Di nuovo... come ho già detto, non sono d'accordo con questa lettura. Non è
adolescenziale: è disperato, la disperazione di chi cerca la fuga. Al
massimo è falso, ma non adolescenziale. IMHO, ovviamente.

> In realtà,
> Eowyn si comporta come un'adolescente, impaziente, orgogliosa, estremista,
e
> deve compiere un apprendistato di pazienza, senso di responsabilità e
umiltà
> alla scuola di Faramir perché "il sole torni a brillare in lei".

Trovo che tu svilisca "un pochino" il personaggio.

Niphredil

unread,
May 18, 2005, 11:49:16 AM5/18/05
to
Nymeria ha scritto:

[snip]

> La reazione di Eomer al ritrovamento della sorella ed alla disperazione
> che ne consegue mi fa pensare che possa aver raccolto il desiderio di
> morte che l'aveva condotta li' – quel "death" ripetuto piu' volte e
> ripreso dagli altri cavalieri – e nello stesso tempo dimostra come egli
> sia capace di sublimare il dolore e di incanalarlo in qualcosa di
> costruttivo: anche con la prospettiva di una sicura sconfitta, la sua
> risposta e' un atteggiamento di sfida che ricalca l’impetuosa cavalcata
> di Theoden all’inizio della battaglia – "perche' era ancora illeso, ed
> era giovane, ed era re: sovrano di un popolo feroce".

Io ci vedrei anche un omaggio alla tradizione epica del guerriero che va
'berserk'.

Niphredil

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Niphredil

unread,
May 18, 2005, 12:09:43 PM5/18/05
to
Shelidon ha scritto:

> Il 18 Mag 2005, 11:40, "Laurelin" <claudia.m...@tiscALDOLACENA.it> ha
> scritto:

> > Eowyn non è innocente (nessuno lo è, in Tolkien). La sua prima e più


> > evidente colpa è quella rilevata anche da Aragorn a Dunclivo: il re le ha
> > affidato un incarico di fiducia e di grande responsabilità, e lei lo ha
> > abbandonato.

> Le ha affidato un incarico per tenerla lontana: guardiamoci in faccia. Ed un
> incarico completamente privo di onore che lei non può accettare.

PDA con Shelidon. Non dimenticate che la cavalcata dei Rohirrim in
soccorso di Gondor viene percepita come un'impresa senza speranza. Lo
pensa Theoden, lo pensa Aragorn (per quanto si precipiti a tentare il
tutto per tutto con il suo sentiero dei morti), e lo pensa Eowyn, che
sente di essere stata mandata a Dunclivo solo per rimandare di qualche
giorno la propria morte e quella dei suoi sudditi. Messa cosi' la cosa
suona melodrammatica, ma e' quello che Aragorn sottintende quando le fa
quel suo discorsetto maschilista - IMVVHO - dopo il quale Eowyn perde le
staffe. Abbiamo gia' toccato questo discorso qualche giorno fa, tutto
sommato Eowyn percepisce che i suoi nuovi doveri di reggente le sono stati
imposti solo in quanto donna (ogni altro luogotenente maschio se lo porta
dietro Theoden in battaglia). Insomma, 'fimmina sei, e a casa devi
restare, anche se sai menar di spada come e meglio di tanti masculiddi'.

> > E non per amore, come dici tu, ma per "impiegare finalmente la
> > sua vita come vuole", per sfuggire alla "gabbia": e questo è il suo
> secondo
> > errore.

> E' la sua grande forza, in realtà.

Forse perche' da' muscoli alla sua disperazione. In realta' penso che la
'fuga' di Eowyn sia piu' che altro un suo modo di scegliere in che maniera
morire. Tanto, crepare per crepare...

> > Il terzo errore è cercare la gloria per se stessa, e non per senso
> > di responsabilità verso qualcuno o qualcosa: è la differenza che passa tra
> > Faramir (non a caso), che compie il suo dovere verso il suo popolo ma non
> > cerca la gloria, pur essendo un valoroso, e Boromir, che nella rivincita
> di
> > Gondor vede anche un'occasione di gloria personale.

A giustificazione di 'sta povera disgraziata: non dimenticare che Eowyn
sta ad ammuffire in soffitta da anni. Ha fatto in silenzio e senza
recriminazioni il suo dovere di 'figlia e sorella', si e' macerata per
anni accanto ad un vecchio rimbambito, mentre quel figone di suo fratello
se ne andava a menare colpi di spada a destra e a manca. Insomma, avra'
pure diritto a perdere le staffe e a fare quello che le garba, e andare ad
inseguire un poco di gloria silenziosa un'ultima volta prima di morire?

> > dolore di un "amore" (in realtà
> > un'infatuazione adolescenziale) non ricambiato,

> Di nuovo... come ho già detto, non sono d'accordo con questa lettura. Non è
> adolescenziale: è disperato, la disperazione di chi cerca la fuga. Al
> massimo è falso, ma non adolescenziale. IMHO, ovviamente.

PDAissimo.

Laurelin

unread,
May 18, 2005, 1:35:23 PM5/18/05
to

"Niphredil" <IsiloLEVA...@hotmail.com> ha scritto

>> > Eowyn non è innocente (nessuno lo è, in Tolkien). La sua prima e più
>> > evidente colpa è quella rilevata anche da Aragorn a Dunclivo: il re le
>> > ha
>> > affidato un incarico di fiducia e di grande responsabilità, e lei lo ha
>> > abbandonato.
>
>> Le ha affidato un incarico per tenerla lontana: guardiamoci in faccia. Ed
>> un
>> incarico completamente privo di onore che lei non può accettare.
>
> PDA con Shelidon. Non dimenticate che la cavalcata dei Rohirrim in
> soccorso di Gondor viene percepita come un'impresa senza speranza. Lo
> pensa Theoden, lo pensa Aragorn (per quanto si precipiti a tentare il
> tutto per tutto con il suo sentiero dei morti), e lo pensa Eowyn, che
> sente di essere stata mandata a Dunclivo solo per rimandare di qualche
> giorno la propria morte e quella dei suoi sudditi. Messa cosi' la cosa
> suona melodrammatica, ma e' quello che Aragorn sottintende quando le fa
> quel suo discorsetto maschilista - IMVVHO - dopo il quale Eowyn perde le
> staffe. Abbiamo gia' toccato questo discorso qualche giorno fa, tutto
> sommato Eowyn percepisce che i suoi nuovi doveri di reggente le sono stati
> imposti solo in quanto donna (ogni altro luogotenente maschio se lo porta
> dietro Theoden in battaglia). Insomma, 'fimmina sei, e a casa devi
> restare, anche se sai menar di spada come e meglio di tanti masculiddi'.
>

Non sono per niente d'accordo. Che la società rohirric sia maschilista ok
(infatti mandano donn, bambini e vecchi a Dunclivo, mica chiedono alle donne
di partecipare alla battaglia), per cui non pensano che Eowyn invece possa
avere una gran voglia di combattere. Ma l'incarico affidatole non è né per
tenerla al sicuro, né per tenerla "al suo posto", è anzi un incarico di
grande onore: cribbio, governare al posto del re! E le viene affidato
proprio perché i Rohirrim hanno fiducia "nella casa di Eorl", come
rispondono a Theoden, mica in un pinco pallino qualsiasi! Eowyn viene
definita "senza paura e di nobile cuore" e viene sottolineato il fatto che
"tutti la amano", per cui è scelta in quanto la persona più adatta al
compito.

Non sono sicura che Theoden e Eomer sapessero del desiderio di Eowyn
(Gandalf stesso dice che finora le sue labbra erano rimaste serrate per
amore del fratello e per senso del dovere: consiglio una rilettura del passo
delle Case di Guarigione), per cui è anche comprensibile che non potessero
immaginare quanto la decisione di Theoden potesse pesarle. E Aragorn non è
affatto maschilista: si limita a ricordarle che le è stato affidato un
incarico di grande responsabilità, e che non può gettarlo al vento per
"impiegare la sua vita come vuole" ("Pochi ci riescono _con onore_" le dice
infatti): tutto ISDA è una storia di doveri intrapresi controvoglia e per
senso di responsabilità, dalla scelta di Frodo a quella dello stesso Aragorn
(proprio nel suo bel discorsetto spiega che lui stesso, "se potesse seguire
il suo cuore, in quel momento starebbe a passegiare nei giardini di Gran
Burrone"). E' Eowyn che è talmente egocentrica (cioè centrata esclusivamente
sui _propri_ desideri e bisogni e quindi incapace di vedere le cose
oggettivamente) da fraintendere completamente e capire solo che "i tuoi
discorsi significano solo 'sei una donna e il tuo compito è la casa' ",
esattamente come un adolescente frustrato di fronte al genitore che cerca di
spiegargli i motivi di un "no".

Che poi Aragorn sia anche protettivo ("Non desidero vedere qualcosa di
grande e nobile inutilmente sprecato" "Neanche io, signora. Per questo ti
dico: resta qui"), credo che non derivi da "maschilismo", ma dalla sua
naturale tendenza a difendere i più deboli e ciò che è "bello, grande e
nobile". Tanto è vero che lui non rinnega il fatto che Eowyn sia capace di
gesta di grande valore (dice infatti, riferendosi al caso in cui i Rohirrim
non tornassero, che "allora vi sarà bisogno di valore senza onore (ossia
senza fama)" e che comunque, "anche se non saranno cantate, saranno imprese
altrettanto gloriose"): ciò che rinnega è la sua brama di "fama e gloria"
(come sottolinea acutamente anche Faramir), perché in tutto ISDA il vero
valore è umile e non cerca la propria gloria.

>
> A giustificazione di 'sta povera disgraziata: non dimenticare che Eowyn
> sta ad ammuffire in soffitta da anni. Ha fatto in silenzio e senza
> recriminazioni il suo dovere di 'figlia e sorella', si e' macerata per
> anni accanto ad un vecchio rimbambito, mentre quel figone di suo fratello
> se ne andava a menare colpi di spada a destra e a manca. Insomma, avra'
> pure diritto a perdere le staffe e a fare quello che le garba, e andare ad
> inseguire un poco di gloria silenziosa un'ultima volta prima di morire?

Certo, ma ciò non toglie che si tratta di un atteggiamento che è la
negazione del senso di responsabilità. Insomma, lei sta praticamente
disertando, sta lasciando un incarico di grande responsabilità (chi
governerà, mentre lei è via? chi avrà la stessa autorità e lo stesso carisma
per governare i Rohirrim, visto che loro stessi avevano dichiarato di avere
fiducia solo "nella casa di Eorl"?), e perché? Perché fino a quel momento
nessuno le ha mai detto "brava", "ma quanto sei figa"? Ok, comprensibile, ma
anche tipicamente adolescenziale.

E poi quale "gloria silenziosa"? Ma se quello che lei vuole è proprio la
fanfara, i canti di lode dopo la sua morte, "la fama, la gloria"?! Il fatto
stesso che lei desideri ancora morire _dopo_ aver compiuto gesta gloriose
che saranno ricordate in eterno, è segno evidente del fatto che non riesce
ad adattarsi all'idea di ritornare nella quiete e nell'ombra, nella semplice
quotidianità: come tutti gli adolescenti, vuole essere una falena e morire
bruciata dalla stessa fiamma che la sta rendendo più luminosa di una stella.
Faramir invece è proprio colui che compie il suo dovere valorosamente, ma
nell'ombra, e non chiede niente di più. Paradossalmente è più "femminile"
Faramir che Eowyn.

>
>> > dolore di un "amore" (in realtà
>> > un'infatuazione adolescenziale) non ricambiato,
>
>> Di nuovo... come ho già detto, non sono d'accordo con questa lettura. Non
>> è
>> adolescenziale: è disperato, la disperazione di chi cerca la fuga. Al
>> massimo è falso, ma non adolescenziale. IMHO, ovviamente.
>
> PDAissimo.

Eppure ha esattamente le dinamiche di un amore adolescenziale. Non è affatto
*falso*: è superficiale ed egocentrico ("Di me non ama che un'ombra e
un'idea: il sogno di grandi gesta lontane dai campi di Rohan"). Non ama
realmente Aragorn, ma solo ciò che lui rappresenta o può rappresentare per
lei: una possibilità di fuga dalla "gabbia", di raggiungere quella gloria a
cui sente di avere diritto quanto il fratello, e anche di trovare finalmente
una figura di riferimento forte (non dimentichiamo che è orfana, e che
Theoden non è esattamente una figura di riferimento forte). Tutte
motivazioni tipicamente adolescenziali, quelle dei ragazzi che si innamorano
degli attori, dei cantanti, dei personaggi famosi; ma anche dei professori o
dei sacerdoti...

Nymeria

unread,
May 18, 2005, 2:29:39 PM5/18/05
to
Laurelin ha scritto :

[...]


> vedendo il film, quando Eowyn gli fa "Io non sono un uomo!" mi viene sempre da aggiungere "...coglione!").

ROTFL ! Questa e' da tramandare ai posteri !

> Il terzo errore è cercare la gloria per se stessa, e non per senso
> di responsabilità verso qualcuno o qualcosa: è la differenza che passa tra
> Faramir (non a caso), che compie il suo dovere verso il suo popolo ma non
> cerca la gloria, pur essendo un valoroso, e Boromir, che nella rivincita di
> Gondor vede anche un'occasione di gloria personale.

Tempo fa stavo pensando ad una sorta di paragone tra Eowyn e Boromir ed
ipotizzavo che la loro similitudine risiedesse proprio nella ricerca
della gloria - Boromir perche' era nel suo DNA :-) ed Eowyn come
riscatto, appunto - pero' li assolverei entrambi in virtu' del loro
sacrificio (che per Boromir e' totale) perche' vedo il loro gesto come
una forma di espiazione per i 'peccati' commessi; in altre parole, le
premesse che hanno condotto Eowyn in quel luogo ed in quel momento
potrebbero essere poco 'nobili', ma e' il gesto stesso, la volonta' di
sacrificarsi per gli altri, che conferisce nobilta' al risultato - e
contribuice a condurla sulla strada della maturazione.

Nymeria

unread,
May 18, 2005, 2:18:21 PM5/18/05
to
Shelidon ha scritto :

>> non soccombe alla disperazione

>
> Perché Eomer è uomo d'onore (cit.)

:-)

Gwindor

unread,
May 18, 2005, 2:40:38 PM5/18/05
to
Niphredil wrote:

> Io ci vedrei anche un omaggio alla tradizione epica del guerriero che va
> 'berserk'.

Mi hai tolto la parola dalle dita. Il tuo era l'ultimo messaggio che avevo da
leggere prima di scriverlo io.

Bye

Gwindor

--
"Great minds think alike"
Nonsochilhadetto

Nymeria

unread,
May 18, 2005, 2:40:15 PM5/18/05
to
.\nto. ha scritto :

> Bellisimo il tuo commento sulle pagine tra più dense di epica
> del Romanzo.

Grazie !

> Ridurre il capitolo ad una serie di "colpi di scena" è francamente
> riduttivo.

Infatti ho usato il termine "filo conduttore" e non "struttura portante
" ! ;-)

> ma chi è
> il pazzo che legge ISDA una sola volta?)

Io non ne conosco .. O:-)

[..]


> In molte occasioni Tolkien descrive l'attegiamento del nemico (Melkor o Sauron che sia) che imprigiona e
> tortura, per poi magari liberare, proprio gli spiriti più fieri.

Ma solo dopo averli piegati o distrutti irrimediabilmente: pensa al
povero Hurin ..

> Non capisco da cosa debba redimersi Eowyn... se è a lei che
> attribuisci la redenzione.

Laurelin ha risposto in modo molto piu' articolato di quanto potrei fare
io; aggiungerei soltanto che Eowyn vuole appunto fuggire dalla 'gabbia'
- una prigione composta da obblighi familiari e dal ruolo subordinato
che la sua condizione di donna le impone: oltre a dover osservare
impotente il declino del re (come dira' Gandalf piu' tardi "her part
seemed to her more ignoble than that of the staff he [Theoden] leaned
on"), le sembra di non poter partecipare attivamente alla difesa della
sua gente. Il riscatto consiste anche nel fatto che proprio il suo
essere donna (e cioe' il motivo per cui si e' finora sentita 'in
gabbia') permette il compimento della profezia sull'annientamento del Re
Stregone.

[..]


> Non credo che Gandalf avesse il potere di conoscere quali conseguenze
> avrebbe prodotto la sua decisione di correre nella cittadella in soccorso
> di Faramir.

Credo invece che lo sapesse, o quanto meno che lo sospettasse, perche'
quando Pipino gli chiede di correre in soccorso di Faramir, Gandalf
esprime la convinzione che il suo intervento andra' a scapito di altri:
"but if I do, then others will die, I fear [..] evil and sorrow will
come of this"; mi sembra che Gandalf si renda conto che la 'distrazione
dovuta alla follia di Denethor sara' pagata a caro prezzo.

Nymeria

unread,
May 18, 2005, 2:42:12 PM5/18/05
to
Niphredil ha scritto :

>>La reazione di Eomer al ritrovamento della sorella
>

> Io ci vedrei anche un omaggio alla tradizione epica del guerriero che va
> 'berserk'.

Viuuuleeenzaaa !!!! (cit)
:-D

Gwindor

unread,
May 18, 2005, 3:52:48 PM5/18/05
to
Nymeria wrote:

> "perche' era ancora illeso, ed era giovane, ed era re: sovrano di un popolo feroce"

Nota sulla traduzione di Vicky:

In originale la frase recita "king of a fell people". Tecnicamente la traduzione
non è scorretta, ma in italiano il termine "feroce" porta con sé un alone
indiscutibilmente negativo che in inglese il termine "fell" può avere o non
avere, a seconda del contesto e di chi o cosa viene qualificato. Trattandosi dei
Rohirrim, popolo sicuramente duro e spietato in battaglia ma comunque sempre
stabilmente dalla parte dei "buoni", credo che sarebbe stata più corretta una
traduzione del tipo "re di un fiero popolo".

Bye

Gwindor the Translator

--
Togli REMOVEME dall'indirizzo per rispondere

Nymeria

unread,
May 18, 2005, 4:15:49 PM5/18/05
to
Gwindor ha scritto :

>> "perche' era ancora illeso, ed era giovane, ed era re: sovrano di un
>> popolo feroce"
>
> Nota sulla traduzione di Vicky:

Il 'feroce' e' farina del mio sacco - non mi piaceva il termine
'spietato' usato nella traduzione e ho agito di testa mia.

> In originale la frase recita "king of a fell people". Tecnicamente la
> traduzione non è scorretta, ma in italiano il termine "feroce" porta con
> sé un alone indiscutibilmente negativo che in inglese il termine "fell"
> può avere o non avere, a seconda del contesto e di chi o cosa viene
> qualificato. Trattandosi dei Rohirrim, popolo sicuramente duro e
> spietato in battaglia ma comunque sempre stabilmente dalla parte dei
> "buoni", credo che sarebbe stata più corretta una traduzione del tipo
> "re di un fiero popolo".

A quanto pare allora Vicky e' stata piu' *spietata* di me ;-)
La tua versione e' naturalmente piu' adatta a quanto il Prof. voleva
esprimere - vado ad inginocchiarmi sui ceci per penitenza .. ^__^

.\nto.

unread,
May 18, 2005, 4:30:57 PM5/18/05
to

"Laurelin" <claudia.m...@tiscALDOLACENA.it> ha scritto nel messaggio
news:d6fuct$7bq$1...@newsreader1.mclink.it...


> Non sono per niente d'accordo. Che la società rohirric sia maschilista ok

Su questo argomento si potrebbero spendere fiumi di parole...
...in tutto ISDA il ruolo femminile è marginalizzato, seppure con
lodevoli eccezioni (tipo la Dama di Lorien o la stessa Eowyn).
Daltronde la scelta di T. è estetica e non "sociologica": che la società
della T.d.M. sia (o possa essere) maschilista non vuol dire che
questo sia il pensiero di Tolkien.
Daltro canto è T. stesso ad evidenziare il problema del rapporto tra i sessi
(i.e. Ent ed Entesse, Nani e Nanesse ecc.)
...ma questa è un'altra storia.

> Eowyn viene definita "senza paura e di nobile cuore" e viene sottolineato
> il fatto che "tutti la amano", per cui è scelta in quanto la persona più
> adatta al compito.

Daltro canto è lei (Eowyn) a percepire questa (il compito affidatole di
governare il popolo di donne e bambini in assenza del sovrano)
come una discriminazione sessista, lo stesso T. mette in evidenza
chiaramente questo aspetto.

> tutto ISDA è una storia di doveri intrapresi controvoglia e per senso di
> responsabilità, dalla scelta di Frodo a quella dello stesso Aragorn
> (proprio nel suo bel discorsetto spiega che lui stesso, "se potesse
> seguire il suo cuore, in quel momento starebbe a passegiare nei giardini
> di Gran Burrone").

Alt! Non non puoi ridurre tutto in un:
"Uffa che palle, ma se proprio devo... vabbè lo faccio".
La cosa è molto più profonda. T. fa trasparire in più punti della sua opera
che
la vita è un percorso di crescita personale e morale nel quale
ogni singola scelta condiziona il percoso futuro di ciascuno
e di chi vi è intorno.
E più si cresce nella consapevolezza di se e del proprio ruolo nel
mondo, più si diventa grandi, tanto più le proprie scelte coinvolgono
via via un numero maggiore di persone fino ad interessare
l'intera sfera dei viventi.
Inoltre ISDA e gli altri romanzi di T. sono pieni di azioni e scelte
prese in contrasto a quello che sarebbe stato il "senso del dovere":

1) Bilbo non sarebbe partito con i nani, e tutta questa storia
non avrebbe avuto inizio.
2) L'anello non sarebbe caduto nella voragine del fato
perchè Gollum (che meritava la morte ed è stato risparmiato per
pietà da bilbo) sarebbe stato ucciso prima.
3) Arwen avrebbe ascoltato il padre e non avrebbe donato
il suo cuore ad Aragorn.
4) Frodo non avrebbe attraversato Ithilien perchè sarebbe
stato tradotto da Faramir a Minas Tirith come era suo dovere.
5) Faramir sarebbe morto nel rogo perchè Beregond avrebbe
obbedito a Denethor.
- - -
N-1) Marry ed Eowyn non avrebbero abbattito il Nazgul
e la Battaglia avrebbe preso una diversa piega.
N) Tolkien avrebbe concentrato i suoi studi nella filologia
anglosassone... e tutta questa storia non sarebbe mai nata.

Poi c'è un intero capitolo dedicato a questo che si chiama
appunto "Messer Samvise e le sue decisioni"...
...e giarda caso proprio per senso del dovere e per non
ascoltare il suo cuore Sam stava rischiando di far fallire la
missione.

> Non ama realmente Aragorn, ma solo ciò che lui rappresenta o può
> rappresentare per lei: una possibilità di fuga dalla "gabbia",

Non condivido l'interpretazione: l'amore di Eowyn è vero e tuttaltro che
adolesenziale.
Anzi Eowyn è forse la prima a scorgere e comprendere appieno la regalità
di Ellesar nel ramingo che fumava la pipa nella osteria di Brea.
Ma anche lei come tutti è chiamata ad un percorso di crescita interiore
(lo stesso Grampasso di Brea non è la stessa persona che evoca
i re dei morti) e che la porta a fare delle scelte sofferte ma poi
rivelatesi
essenziali per l'intera famiglia dei figli di Iluvatar.
Tanto che poi nessuno la rimprovera o stigmatizza il gesto che ne fa l'unico
vero
eroe femminile della vicenda.

Ciao.

Antonio


Niphredil

unread,
May 18, 2005, 4:55:49 PM5/18/05
to
Laurelin ha scritto:

> "Niphredil" <IsiloLEVA...@hotmail.com> ha scritto

[SNIP]

> > PDA con Shelidon. Non dimenticate che la cavalcata dei Rohirrim in
> > soccorso di Gondor viene percepita come un'impresa senza speranza. Lo
> > pensa Theoden, lo pensa Aragorn (per quanto si precipiti a tentare il
> > tutto per tutto con il suo sentiero dei morti), e lo pensa Eowyn, che
> > sente di essere stata mandata a Dunclivo solo per rimandare di qualche
> > giorno la propria morte e quella dei suoi sudditi.

[ARRI-SNIP]

tutto
> > sommato Eowyn percepisce che i suoi nuovi doveri di reggente le sono stati
> > imposti solo in quanto donna (ogni altro luogotenente maschio se lo porta
> > dietro Theoden in battaglia). Insomma, 'fimmina sei, e a casa devi
> > restare, anche se sai menar di spada come e meglio di tanti masculiddi'.
> >

> Non sono per niente d'accordo. Che la società rohirric sia maschilista ok
> (infatti mandano donn, bambini e vecchi a Dunclivo, mica chiedono alle donne
> di partecipare alla battaglia), per cui non pensano che Eowyn invece possa
> avere una gran voglia di combattere. Ma l'incarico affidatole non è né per
> tenerla al sicuro, né per tenerla "al suo posto", è anzi un incarico di
> grande onore: cribbio, governare al posto del re! E le viene affidato
> proprio perché i Rohirrim hanno fiducia "nella casa di Eorl", come
> rispondono a Theoden, mica in un pinco pallino qualsiasi! Eowyn viene
> definita "senza paura e di nobile cuore" e viene sottolineato il fatto che
> "tutti la amano", per cui è scelta in quanto la persona più adatta al
> compito.

Non contesto quello che dici. Mi sto solo mettendo nei panni di Eowyn, e
poco sopra avevo scritto che Eowyn *percepisce* di venir mandata nella
retroguardia in gran parte perche' donna. Non dicevo che questo e' il vero
e solo motivo. Tuttavia, volendo giocare con i se e con i ma, se lei fosse
stata un fratello minore di Eomer (e non la sorella), mi chiedo se sarebbe
stata cosi' scontata la richiesta da parte di Theoden di prendere il
comando in vece sua. MA forse si, come dici tu (e come dice Tolkien) il
sangue reale deve pur sopravvivere.
Ma qua siamo nel regno del fanta-Tolkien, e mi fermo.



> immaginare quanto la decisione di Theoden potesse pesarle. E Aragorn non è
> affatto maschilista: si limita a ricordarle che le è stato affidato un
> incarico di grande responsabilità, e che non può gettarlo al vento per
> "impiegare la sua vita come vuole" ("Pochi ci riescono _con onore_" le dice
> infatti): tutto ISDA è una storia di doveri intrapresi controvoglia e per
> senso di responsabilità, dalla scelta di Frodo a quella dello stesso Aragorn
> (proprio nel suo bel discorsetto spiega che lui stesso, "se potesse seguire
> il suo cuore, in quel momento starebbe a passegiare nei giardini di Gran
> Burrone"). E' Eowyn che è talmente egocentrica (cioè centrata esclusivamente
> sui _propri_ desideri e bisogni e quindi incapace di vedere le cose
> oggettivamente) da fraintendere completamente e capire solo che "i tuoi
> discorsi significano solo 'sei una donna e il tuo compito è la casa' ",
> esattamente come un adolescente frustrato di fronte al genitore che cerca di
> spiegargli i motivi di un "no".

Mi arrendo. Mi ero dimenticata dei giardini di Granburrone. Ma continuo a
identificarmi (verbo sbagliato, voglio dire continuo a capire) con la
reazione di Eowyn. Per me ha raggiunto il punto di rottura, e non riesce a
guardare alla situazione con obiettivita'.


> E poi quale "gloria silenziosa"? Ma se quello che lei vuole è proprio la
> fanfara, i canti di lode dopo la sua morte, "la fama, la gloria"?! Il fatto
> stesso che lei desideri ancora morire _dopo_ aver compiuto gesta gloriose
> che saranno ricordate in eterno, è segno evidente del fatto che non riesce
> ad adattarsi all'idea di ritornare nella quiete e nell'ombra, nella semplice
> quotidianità: come tutti gli adolescenti, vuole essere una falena e morire
> bruciata dalla stessa fiamma che la sta rendendo più luminosa di una stella.
> Faramir invece è proprio colui che compie il suo dovere valorosamente, ma
> nell'ombra, e non chiede niente di più. Paradossalmente è più "femminile"
> Faramir che Eowyn.

Faramir e' piu' maturo, senz'altro (ha anche piu' esperienza riguardo a
uomini e situazioni). Ma non sono daccordo sulla gloria e le fanfare.
Secondo me Eowyn va in battaglia con l'intenzione di essere accanto a
coloro che ama (in questo caso Theoden ed Eomer, non Aragorn), cercando di
proteggerli silenziosamente. Si toglie l'elmo solo davanti al witch king
quando vede che rivelare la propria identita' puo' servire a spaesarlo per
un attimo, e forse a guadagnare qualche secondo prezioso per proteggere
Theoden.
Io ho sempre visto l'andata in battaglia di Eowyn come una vittoria
dell'azione sulla rassegnazione. Mi spiego meglio, dal punto di vista di
Eowyn e' senz'altro piu' appagante (ed egoista, lo ammetto) menar di spada
ed agire attivamente in battaglia, piuttosto che restare con le donne, i
vecchi ed i bambini ad attendere rassegnata l'inevitabile invasione e
conseguente morte. Anche se questo comporta la diserzione dei propri
doveri.
Ovviamente, sempre dal punto di vista di Eowyn, che poi una morte in
battaglia porti anche un po' di gloria non guasta per nulla! Lo dice lei
stessa che anela a qualche cosa di alto.

> >> > dolore di un "amore" (in realtà
> >> > un'infatuazione adolescenziale) non ricambiato,

Non so, ci sono certe sfumature nell'aggettivo 'adolescenziale' che mal si
adattano a questa situazione. D'altro canto sono io stessa ancora troppo
adolescente dentro di me (ma non anagraficamente, purtroppo) per poter
guardare alla cosa in modo spassionato. Alcuni di noi probabilmente non
maturano mai del tutto, a prescindere dal numero di figli e nipoti che
sfornano.

Siamo d'accordo sul fatto che Eowyn sia innamorata dell'idea-Aragorn e non
della persona vera, e se ne rendera' conto quando avra' avuto il tempo di
raffreddarsi i bollenti spiriti e riflettere, oltre che conoscere Faramir,
che fara' da catalizzatore per la definitiva presa di coscienza da parte
di Eowyn. Ma definire il suo sentimento infatuazione adolescenziale mi
sembra un po' denigratorio, quanto meno riduttivo.

Riassumendo: OK, Eowyn non sara' stata all'altezza delle sue
responsabilita', e avra' fatto un po' di capricci, ma ha un bel po' di
motivi per comportarsi come si comporta, e soprattutto per sentirsi le ali
tarpate.

E soprattutto e' secondo me uno dei personaggi piu' belli e veri del libro.

Nymeria

unread,
May 18, 2005, 5:15:39 PM5/18/05
to
Niphredil ha scritto :

> Ma definire il suo sentimento infatuazione adolescenziale mi
> sembra un po' denigratorio, quanto meno riduttivo.

Forse l'espressione piu' adatta potrebbe essere infatuazione "di stampo
adolescenziale" - del genere insomma che ti puo' colpire a qualunque
eta', quel tipo di sentimento che ti fa desiderare tutto o niente e che
non conosce sfumature di grigio.
Non penso che si voglia denigrare Eowyn o essere riduttivi nei confronti
dei suoi sentimenti, quanto di stabilire una qualita' dei sentimenti stessi.

[...]


> E soprattutto e' secondo me uno dei personaggi piu' belli e veri del libro.

Perfettamente d'accordo - e piu' la 'conosco' piu' mi e' simpatica ..
anche se questo non mi impedisce di tartassarla quando lo ritengo
necessario :-D

Tarabas Hunnaur

unread,
May 18, 2005, 5:35:28 PM5/18/05
to
Nymeria wrote:
> Cio' che trovo inquietante – e che mi fa pensare che il Re Stregone
> possa leggere nell’animo di chi gli sta di fronte, prospettandogli i
> suoi piu' intimi terrori – e' il genere di minacce impiegate per
domare
> lo spirito di Eowyn:
[CUT]

Bell'idea, non ci avevo mai pensato. Sarebbe interessante esaminare
altri casi per vedere se è una cosa che si ripete o una tantum.

> La reazione di Eomer al ritrovamento della sorella ed alla
disperazione
> che ne consegue mi fa pensare che possa aver raccolto il desiderio di
> morte che l'aveva condotta li' – quel "death" ripetuto piu' volte e
> ripreso dagli altri cavalieri – e nello stesso tempo dimostra come
egli
> sia capace di sublimare il dolore e di incanalarlo in qualcosa di
> costruttivo: anche con la prospettiva di una sicura sconfitta, la sua
> risposta e' un atteggiamento di sfida che ricalca l’impetuosa
cavalcata
> di Theoden all’inizio della battaglia – "perche' era ancora illeso, ed
> era giovane, ed era re: sovrano di un popolo feroce".

Oltre alla furia "berserk" a cui altri hanno accennato (decsritta più
volta nelle saghe norrene proprio in casi in cui il berserk si
incappellava di brutto) credo che la reazione di Eomer e compagni sia
anche un omaggio al "nobile spirito nordico", allo "spirito del
Ragnarok" norreno, ossia allo spirito con cui si combatte affrontando la
morte sicura semplicemente perchè si sa di essere nel giusto: non
importa quale sarà la fine, fosse anche la morte, l'importante è
combattere per la giusta causa.

> mi sono resa conto che lo stregone,
> impegnato ad impedire il rogo di Denethor, ha molto probabilmente
dovuto
> sacrificare il re di Rohan, che rappresenta il passato di Eowyn, per
> salvare Faramir che costituisce invece il suo futuro – e' un pensiero
> che mi ha turbata un po' ..

Interessante osservazione anche questa...
Mae aur!
--
Tarabas Hunnaur - 10° deI FeSTosi - Referente Smial Bolgeri
"Non scrivo mai di ciò che ho visto, ma solo di ciò che ho sognato."
Lord Dunsany

Shelidon

unread,
May 18, 2005, 5:45:21 PM5/18/05
to
Il 18 Mag 2005, 19:35, "Laurelin" <claudia.m...@tiscALDOLACENA.it> ha
scritto:

> Eppure ha esattamente le dinamiche di un amore adolescenziale. Non è
affatto
> *falso*: è superficiale ed egocentrico ("Di me non ama che un'ombra e
> un'idea: il sogno di grandi gesta lontane dai campi di Rohan").

Il passo che riporti, non indica che l'amore di Eowyn sia superficiale.
Indica solo che è "idealizzato" (quindi, falso: non ama lui, ma quello che
lui rappresenta).

> Non ama
> realmente Aragorn, ma solo ciò che lui rappresenta o può rappresentare per
> lei: una possibilità di fuga dalla "gabbia", di raggiungere quella gloria
a
> cui sente di avere diritto quanto il fratello,

E me lo chiami adolescenziale?

> e anche di trovare finalmente
> una figura di riferimento forte (non dimentichiamo che è orfana, e che
> Theoden non è esattamente una figura di riferimento forte).

Per nulla d'accordo su questo punto. Riferimenti Eowyn ne ha già: sono i
suoi ideali da guerriera.

> Tutte
> motivazioni tipicamente adolescenziali, quelle dei ragazzi che si
innamorano
> degli attori, dei cantanti, dei personaggi famosi; ma anche dei professori
o
> dei sacerdoti...

Confondere un amore idealizzato con l'amore per un cantante, sinceramente,
mi sembra un'affermazione piuttosto forte.

Shelidon

unread,
May 18, 2005, 5:51:44 PM5/18/05
to
Il 18 Mag 2005, 21:52, Gwindor <gpcanzR...@tiscali.it> ha scritto:
> In originale la frase recita "king of a fell people".

So che non c'entra niente, ma quel "fell" a me ha sempre trasmesso una
straordinaria carica di drammaticità. Forse per la sua assonanza con
"fallen", forse per qualche altro motivo recondito ed inesplorabile. Trovo
che sia una delle frasi più belle del capitolo, superata forse solo dalla
risposta di Eowyn al witch-king. IMHO.

Shelidon

unread,
May 18, 2005, 6:08:47 PM5/18/05
to
Il 18 Mag 2005, 23:15, Nymeria <nymeria7can...@people.it> ha
scritto:

> Forse l'espressione piu' adatta potrebbe essere infatuazione "di stampo
> adolescenziale" - del genere insomma che ti puo' colpire a qualunque
> eta', quel tipo di sentimento che ti fa desiderare tutto o niente e che
> non conosce sfumature di grigio.

Ora ho capito perché non ci intendiamo. Io ritengo che, quella data da te
come definizione di "sentimento di stampo adolescenziale", sia la
definizione stessa di "sentimento".

> [Eowyn] piu' la 'conosco' piu' mi e' simpatica ..

'azzo, quasi quasi spero di starti antipatica! ;-pp

-- Shelidon, che conosce le mezze misure e per questo le evita

tafkal lasvadel

unread,
May 18, 2005, 6:23:53 PM5/18/05
to
Senza ritegno alcuno, ma in un modo che..., Shelidon affermo' in data
19/05/2005 0.08:

nym.>> Forse l'espressione piu' adatta potrebbe essere infatuazione "di
stampo
nym.>> adolescenziale" - del genere insomma che ti puo' colpire a qualunque
nym.>> eta', quel tipo di sentimento che ti fa desiderare tutto o niente
e che
nym.>> non conosce sfumature di grigio.


> Ora ho capito perché non ci intendiamo. Io ritengo che, quella data da te
> come definizione di "sentimento di stampo adolescenziale", sia la
> definizione stessa di "sentimento".

...

"That is just like you!
You say things like that, and you make it impossible for me to hate you!
And I hate you, I really hate you!
I hate you... "
(cit.)

> -- Shelidon, che conosce le mezze misure e per questo le evita

;-*

bye all,
* tafkal_ *

--
(the animal formerly known as l_eretico) o, come dicevan tutti, tato
[tafkal] [at] [gwava] [dot] [it]-> http://think.gwava.it
WebServant di http://anduin.altervista.org

Shelidon

unread,
May 18, 2005, 7:13:28 PM5/18/05
to
Proprio senza ritegno alcuno, il 19 Mag 2005, 00:23, tafkal lasvadel
<taf...@lafkat.invalid> ha scritto:

> "That is just like you!
> You say things like that, and you make it impossible for me to hate you!
> And I hate you, I really hate you!
> I hate you... "
> (cit.)

Ma come fai ad indurmi sempre in OT con tanta e tale disinvoltura? ;-*

-- Shelidon (che adora farsi indurre in OT da tafkal)

tafkal lasvadel

unread,
May 18, 2005, 7:13:30 PM5/18/05
to
Senza ritegno alcuno, ma istigata, Shelidon affermo' in data 19/05/2005
1.13:

>> "That is just like you!
>> You say things like that, and you make it impossible for me to hate you!
>> And I hate you, I really hate you!
>> I hate you... "
>> (cit.)


> Ma come fai ad indurmi sempre in OT con tanta e tale disinvoltura? ;-*

It's a dirty job, but somebody's got to do it (cit.)


> -- Shelidon (che adora farsi indurre in OT da tafkal)

bye all,
* tafkal_ che adora questo genere di lavoro sporco *

p.s.: eppure sarei curioso di sapere se c'è qualcuno che ha colto la
citazione senza gugolare...

--
(the animal formerly known as l_eretico) o, come dicevan tutti, tato
[tafkal] [at] [gwava] [dot] [it]-> http://think.gwava.it
WebServant di http://anduin.altervista.org

Chi tace acconsente, digli di smettere. (Anonimo)

Shelidon

unread,
May 18, 2005, 7:32:40 PM5/18/05
to
Il 19 Mag 2005, 01:13, tafkal lasvadel <taf...@lafkat.invalid> ha scritto:
> It's a dirty job, but somebody's got to do it (cit.)

...ed in questo lavoro ti trovo deliziosamente scrupoloso. ;-pp

> p.s.: eppure sarei curioso di sapere se c'è qualcuno che ha colto la
> citazione senza gugolare...

Se qualcuno è sopravvissuto alla nostra mancanza di ritegno, allora può
darsi che sia stato anche in grado di cogliere la citazione.

-- Shelidon senza ritegno alcuno

tafkal lasvadel

unread,
May 18, 2005, 7:43:09 PM5/18/05
to
Senza ritegno alcuno, Shelidon affermo' in data 19/05/2005 1.32:

>> It's a dirty job, but somebody's got to do it (cit.)
>

> ....ed in questo lavoro ti trovo deliziosamente scrupoloso. ;-pp

la vostra soddisfazione è il nostro miglior premio (cit.)


> -- Shelidon senza ritegno alcuno

superflua puntualizzazione ;-PPPP


bye all,
* tafkal_ *

--

(the animal formerly known as l_eretico) o, come dicevan tutti, tato
[tafkal] [at] [gwava] [dot] [it]-> http://think.gwava.it
WebServant di http://anduin.altervista.org

mi piace la gente vivace, mi piace la gente sincera
ma anche quella che mente
penso che praticamente sia bella la gente insana di mente
("Fuori dal Tempo") (Bluvertigo)

tafkal lasvadel

unread,
May 18, 2005, 7:45:54 PM5/18/05
to
Senza ritegno alcuno, condizione comunque onestamente dichiarata,
Shelidon affermo' in data 19/05/2005 1.32:

>> p.s.: eppure sarei curioso di sapere se c'è qualcuno che ha colto la
>> citazione senza gugolare...
>
> Se qualcuno è sopravvissuto alla nostra mancanza di ritegno, allora può
> darsi che sia stato anche in grado di cogliere la citazione.

eeh... ma è necessaria una certa cultura "pop"... non saprei...

bye all,
* tafkal_ *

--

Shelidon

unread,
May 18, 2005, 8:01:16 PM5/18/05