ISDA - La tana di Shelob

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Nymeria

unread,
Apr 9, 2005, 8:16:24 AM4/9/05
to
L'assoluta protagonista di questo capitolo e' l'oscurita', che diventa
una cosa viva con il potere di agire sul corpo e sulla mente; il
crescendo della tensione e' costruito in modo ammirevole: anche nelle
letture successive e' impossibile restare distaccati o insensibili nei
confronti del pericolo che incombe e di tutti gli indizi che rendono il
terrore ancora piu' concreto proprio a causa del buio - "Night always
had been, and always would be, and night was all".
Il coraggio dei due Hobbit e' evidente nella loro volonta' di
proseguire, sostenuta dalla consapevolezza che non esiste altra strada,
e da una grandissima forza d'animo che trascende anche la paura,
espressa da quell'atto quasi infantile di prendersi per mano come due
bambini spaventati che cerchino di sostenersi a vicenda - la stessa
forza dimostrata piu' tardi da Frodo quando si rifiutera' di fuggire e
preferira' affrontare Shelob, pur comprendendo che potrebbe non
sopravvivere all'incontro.
Sam a sua volta cerca conforto nel ricordo di Tom Bombadil: forse per la
similitudine della situazione con quella del tumulo, ma forse perche' in
questo luogo buio colmo di pericoli intangibili niente sembra piu'
confortante per lui della solarita' e della concretezza di Tom; e come
per un contrappunto al suo discorso sulle storie che non finiscono mai,
l'idea di usare la fiala di Galadriel - che con quelle storie ha un
nesso diretto - gli illumina la mente come un lampo di luce.
Non credo sia soltanto la fiala ad arrestare brevemente Shelob: il
coraggio di Frodo, la sua volonta' di resistere "senza pensare a cio'
che faceva, fosse follia, disperazione o coraggio" deve essere un
elemento nuovo per lei, e come una macchina che affronta una variabile
sconosciuta alla sua programmazione essa esita, sia pure per poco.
Tutti i riferimenti a Shelob ed al suo antro possono sembrare eccessivi
nella sottolineatura delle componenti disgustose e raccapriccianti, ma
ritengo servano a mettere in risalto come essa sia la versione corrotta
della progenitrice Ungoliant, a sua volta una creatura depravata.
Ungoliant odiava la luce, pur essendone avida, e se ne nutriva per
tessere ragnatele di oscurita', oppressa da un vuoto interiore che
quella fame non riusciva a colmare; Shelob invece odia e teme la luce, e
l'oscurita' da lei prodotta non e' tessuta, bensi' *rigettata* - il male
che rappresenta scaturisce dal desiderio cieco e dall'avidita' istintiva
ed incoerente.
Mi sembra inevitabile pernsare all'influsso dell'Anello per l'improvviso
abbandono con cui Frodo si lancia fuori dal tunnel, una volta guadagnata
l'uscita, visto che persino Sam ritiene il suo comportamento fuori da
ogni schema abituale: anche il sollievo per essere sfuggito ad una morte
certa non giustifica la follia di quella corsa senza freni; di
tutt'altro genere e' invece l'atteggiamento di Sam, che proprio in
questo momento cessa di essere soltanto seguace e difensore, per
assumere un ruolo decisamente piu' attivo e soprattutto *offensivo*: in
lui si sta verificando un cambiamento sostanziale che mi fa pensare alla
frase profetica di Frodo che immaginava per lui un futuro da guerriero.

--
Nymeria - FeSTosa #313
Despair is only for those who see the end beyond all doubt

Master Frodo

unread,
Apr 9, 2005, 8:49:54 AM4/9/05
to

"Nymeria" <nymeria7can...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:d38h5e$apo$1...@area.cu.mi.it...

> L'assoluta protagonista di questo capitolo e' l'oscurita'...

CUTTONE

Grande capitolo, sicuramente uno dei miei preferiti, che sono tralaltro
terribilemente aracnofobica.
L'ho letto e riletto un sacco di volte rimanendo orribilmente incantata di
fronte all'incredibile descrizione di questa orrenda creatura, mai sazia,
costantemente avida e desiderosa della morte altrui.
Davvero un concentrato di odio e malvagità senza remissione.
La perfezione dell'oscenità.
Incredibile.
--
Master Frodo


Nymeria

unread,
Apr 10, 2005, 4:11:48 AM4/10/05
to
Master Frodo ha scritto :

> Grande capitolo, sicuramente uno dei miei preferiti, che sono tralaltro
> terribilemente aracnofobica.

Quando si dice "valore aggiunto" ... ;-)
Io non sono claustrofobica, ma quando leggo questo capitolo mi manca
letteralmente l'aria.

[...]
> La perfezione dell'oscenità.

:-)

Erynvess

unread,
Apr 17, 2005, 12:18:32 PM4/17/05
to
Nymeria wrote in message news:<d38h5e$apo$1...@area.cu.mi.it>...

> L'assoluta protagonista di questo capitolo e' l'oscurita', che diventa
> una cosa viva con il potere di agire sul corpo e sulla mente; il
> crescendo della tensione e' costruito in modo ammirevole: anche nelle
> letture successive e' impossibile restare distaccati o insensibili nei
> confronti del pericolo che incombe e di tutti gli indizi che rendono il
> terrore ancora piu' concreto proprio a causa del buio - "Night always
> had been, and always would be, and night was all".

PDA, il buio è veramente terribile, e quasi palpabile dallo stesso
lettore.

> Il coraggio dei due Hobbit e' evidente nella loro volonta' di
> proseguire, sostenuta dalla consapevolezza che non esiste altra strada,
> e da una grandissima forza d'animo che trascende anche la paura,
> espressa da quell'atto quasi infantile di prendersi per mano come due
> bambini spaventati che cerchino di sostenersi a vicenda

Vero, ma in quel momento era anche una precauzione pratica, per
evitare che uno cadesse in qualche buco, per esempio.

PDA anche sul resto: ottima analisi, come sempre :-)

> Mi sembra inevitabile pernsare all'influsso dell'Anello per l'improvviso
> abbandono con cui Frodo si lancia fuori dal tunnel, una volta guadagnata
> l'uscita, visto che persino Sam ritiene il suo comportamento fuori da
> ogni schema abituale: anche il sollievo per essere sfuggito ad una morte
> certa non giustifica la follia di quella corsa senza freni;

A questo non avevo mai pensato: ritenevo sufficiente il sollievo dopo
il pericolo terribile, anche se in effetti mi aveva lasciata veramente
stupita.
Ma l'influsso dell'Anello è anche quello di aumentare la disperazione,
e così forse il sollievo è stato ancora più grande, come dopo aver
fatto qualcoa di incredibile perfino a e tessi: "Non ci posso credere,
ce l'abbiamo fatta! Siamo salvi..." Una cosa così può far perdere il
senso del pericolo e credere di essere al sicuro, anche perché su di
loro era tornata un pochino di luce, dopo la terribile oscurità.

> di tutt'altro genere e' invece l'atteggiamento di Sam, che proprio in
> questo momento cessa di essere soltanto seguace e difensore, per
> assumere un ruolo decisamente piu' attivo e soprattutto *offensivo*: in
> lui si sta verificando un cambiamento sostanziale che mi fa pensare alla
> frase profetica di Frodo che immaginava per lui un futuro da guerriero.

E ci voleva Gollum per scuoterlo ;-)

Ciao!

--
Erynvess dei Testadura, FeSTosa #197, V.B.I. cert., Guerriera di Frodo
"Nell'armatura del Fato c'è sempre una crepa, e nelle mura della Sorte
una breccia, e ci sarà sino al pieno compimento, quello che voi
chiamate la Fine. E così sarà mentre io duri, una voce segreta che
contraddice e una luce dove dovrebbe essere oscurità." - Ulmo a Tuor

Nymeria

unread,
Apr 18, 2005, 3:28:12 PM4/18/05
to
Erynvess ha scritto :

>>espressa da quell'atto quasi infantile di prendersi per mano come due
>>bambini spaventati che cerchino di sostenersi a vicenda
>
> Vero, ma in quel momento era anche una precauzione pratica, per
> evitare che uno cadesse in qualche buco, per esempio.

Pero' c'e' anche quel momento a Mordor, quando Sam - dopo aver visto la
stella - decide di lasciar perdere la guardia e si addormenta accanto a
Frodo: i due si svegliano e si stanno tenendo per mano ..

> PDA anche sul resto: ottima analisi, come sempre :-)

Troppo buona ... ^___^

>>di tutt'altro genere e' invece l'atteggiamento di Sam, che proprio in
>>questo momento cessa di essere soltanto seguace e difensore,
>

> E ci voleva Gollum per scuoterlo ;-)

La "scorza" di Sam e' piuttosto robusta, era davvero necessario un
avvenimento eccezionale per frantumarla .. ;-)

Erynvess

unread,
Apr 20, 2005, 6:05:15 AM4/20/05
to
Nymeria wrote:

> Pero' c'e' anche quel momento a Mordor, quando Sam - dopo aver visto la
> stella - decide di lasciar perdere la guardia e si addormenta accanto a
> Frodo: i due si svegliano e si stanno tenendo per mano ..

Già: in quel momento Sam non aveva paura (il passo della stella è
un'altro dei miei preferiti!), ma anzi fiducia e speranza.

> > PDA anche sul resto: ottima analisi, come sempre :-)
>
> Troppo buona ... ^___^

vedi che non sono la sola a pensarlo :-)



> > E ci voleva Gollum per scuoterlo ;-)
>
> La "scorza" di Sam e' piuttosto robusta, era davvero necessario un
> avvenimento eccezionale per frantumarla .. ;-)

Sì: le crisi spesso fanno uscire lati della personalità sconosciuti, e
Sam è cambiato parecchio, nel viaggio...

Nymeria

unread,
Apr 20, 2005, 3:21:26 PM4/20/05
to
Erynvess ha scritto :

>>Troppo buona ... ^___^
>
> vedi che non sono la sola a pensarlo :-)

Ohibo' - allucinazione collettiva ?! :-D

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