[HOBBIT] Cap. 4 - Su e giu' per le colline

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Nymeria

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Sep 27, 2005, 3:54:13 PM9/27/05
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Bilbo si sta dimostrando un eroe davvero riluttante: il suo pensiero e'
costantemente rivolto ai comfort di casa, soprattutto ora che la realta'
fa sentire ancora di piu' la sua scomoda presenza da quando i viaggiatori
hanno lasciato l'accogliente casa di Elrond: impossibile evitare il
paragone con il passaggio delle montagne in ISDA - anche qui il freddo e
le intemperie rappresentano il problema minore in confronto ai pericoli in
agguato, anche se si tratta di minacce per cosi' dire piu' 'generiche' e
non direttamente rivolte contro i viaggiatori, come nel caso della
Compagnia dell'Anello: i giganti che si lanciano le pietre nel corso della
tempesta mi riportano alla memoria la spiegazione sui tuoni che ricevevo
da bambina: "e' il diavolo che gioca a bocce" :-) .
Mi sono resa conto che la tendenza, su cui mi sono spesso soffermata in
ISDA, ad avvicendare momenti di tensione con altri di relativa pace in un
luogo sicuro e' gia' presente qui - non e' difficile immaginarsi Tolkien
che racconta questa o altre storie ai suoi figli, tenendo desta la loro
attenzione alternando sapientemente terrore e distensione: sembra quasi di
vederlo "flettere i muscoli" narrativi con questa storia apparentemente
lineare che confluira' piu' tardi in un'altra di ben diverso respiro ..
Molto piu' concreto e' il pericolo rappresentato dagli Orchi: da subito si
comprende di avere a che fare con degli esseri crudeli - contrariamente ai
troll, che malgrado il truculento stile di vita non riescono veramente ad
incutere paura, in questo caso e' chiaro che hanno organizzato e
premeditato la trappola nei confronti degli incauti viaggiatori - che
probabilmente non sono le prime vittime - e che hanno vilmente atteso che
si addormentassero per coglierli di sorpresa; mi piacerebbe sapere come
reagiscono dei bambini nel leggere la rappresentazione grafica di un
incubo abbastanza comune: qualcosa o qualcuno che ti afferra
nell'oscurita', mentre stai dormendo, e ti porta via - e poco importa che
il narratore usi dell'umorismo per ammorbidire l'impatto della situazione
(almeno sei Orchi per ogni Nano e *due* per Bilbo), perche' al rapimento
si aggiunge la cattiveria gratuita dei maltrattamenti - credo che per un
bambino siano pagine abbastanza difficili da leggere.
L'influenza di Tolkien il linguista e' evidente sia nella canzone degli
Orchi - infarcita di suoni duri che rendono facile udire le loro voci
roche e crude ("stony") - sia nella ripetizione stessa della parola
'Orchi', quasi a sottolineare, senza esprimerla, la superiorita' numerica
degli assalitori; il tecnofobo e' ancora piu' evidente nell'equazione
Orchi/macchine di distruzione e nell'implicazione che senza onesto lavoro
manuale si ottengono soltanto risultati malvagi.
Ancora una volta e' Gandalf che salva la situazione ed e' interessante
notare come lo spirito di corpo si stia solidificando nel gruppo, al punto
tale che i Nani aiutano Bilbo portandolo a spalla e passandoselo l'un
l'altro come il testimone di una staffetta, anche se non tutti ne sono
entusiasti ^__^: malgrado cio' per il povero Hobbit i guai non sono
finiti, anzi si puo' dire che per lui la vera avventura stia cominciando
qui - ritrovarsi solo nell'oscurita' sara' solo l'inizio di tutta un'altra
storia, della quale neppure il Professore poteva in quel momento
immaginare le conseguenze, o l'epilogo...

--
Nymeria - FeSTosa #313
I will not say the Day is done, nor bid the Stars farewell

Tarabas Hunnaur

unread,
Sep 28, 2005, 4:26:55 AM9/28/05
to
Nymeria ha scritto:
[CUT]

> i giganti che si lanciano le
> pietre nel corso della tempesta mi riportano alla memoria la
> spiegazione sui tuoni che ricevevo da bambina: "e' il diavolo che gioca
> a bocce" :-) .

In effetti i giganti che lanciano pietre dalle montagne dovrebbe essere
una spiegazione mitologiche delle slavine.

> Mi sono resa conto che la tendenza, su cui mi sono spesso soffermata in
> ISDA, ad avvicendare momenti di tensione con altri di relativa pace in
> un luogo sicuro e' gia' presente qui

Vedi Beorn dopo. :-)

> il tecnofobo e' ancora piu' evidente
> nell'equazione Orchi/macchine di distruzione e nell'implicazione che
> senza onesto lavoro manuale si ottengono soltanto risultati malvagi.

Questo mi ricorda qualcosa... :-)
Mae aur!
--
Tarabas Hunnaur - 10° deI FeSTosi
"Non scrivo mai di ciò che ho visto, ma solo di ciò che ho sognato."
Lord Dunsany

Nymeria

unread,
Sep 28, 2005, 4:33:07 PM9/28/05
to
On Wed, 28 Sep 2005 10:26:55 +0200, Tarabas Hunnaur <hun...@libero.it>
wrote:

>> "e' il diavolo che gioca a bocce" :-) .
>
> In effetti i giganti che lanciano pietre dalle montagne dovrebbe essere
> una spiegazione mitologiche delle slavine.

Questa non la sapevo !!

>> avvicendare momenti di tensione con altri di relativa pace
>

> Vedi Beorn dopo. :-)

E' per questo che ho deciso di movimentare il capitolo su Beorn con una
certa riflessione che potrebbe turbare la pace del momento ...
(stay tuned !!) :-D

>> nell'implicazione che senza onesto lavoro manuale si ottengono
>> soltanto risultati malvagi.
>
> Questo mi ricorda qualcosa... :-)

Si', ma *cosa* ?? Non tenermi sulle spine !!!
:-P

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