Ciao Ambrosia
Vabbè ok, quella però è un opinione di Mango, non è la bibbia eh. Non
è uscito una rockstar mondiale dicendo dell'influenza che ha avuto sul
suo modo di scrivere testi bregovic...
E' vero quello che dici che i testi spesso sono suoni, ma non sono
d'accordo sul prima di tutto. Ripeto ancora che basta pensare a Bob
Dylan o allo Springsteen di "Ghost of tom joad", canzoni(la maggior
parte) con poca melodia, che si basano principalmente sul significato
di rabbia e di protesta e non per la melodia o il suono come i testi
di Murmur.
Marco
naturalmente non sono d'accordo, come dicevo prima è una semplice
opinione di Mango; se senti una canzone di Dylan o Springsteen ti
piace musicalmente, ma non ne comprendi il significato, allora perdi
per almeno metà la bellezza della canzone la cui forza è il testo.
Sentire "the river" o "Blowin in the wind" e non capirne il testo è
come sentire una canzone a metà.
Conta non solo il contenuto ma anche quello che evocano quei
> suoni e le parole devono 'suonare' bene,essere perfette per quel ritmo e
> anzi contribuire a rafforzarlo.
anche questo non sempre è vero, ci sono canzoni con zero melodia e che
non suonano esattamente "bene" eppure sono bellissime.
Marco
> 2.Chi parte dalla musica per scrivere una canzone, da' molto importanza alla
> musicalita' delle parole.
non solo chi parte dalla musica pero'. anzi non saprei proprio IMHO se
partire dalla musica o dal testo sia una variabile importante per dire
se poi uno da` molta o poca importanza alla musicalita` delle parole.
credo sia una scelta dovuta alla propria sensibilita` e anche a quello
che si sta cercando di creare...
> 3.In fondo secondo me una delle differenze tra le canzoni e le poesie e'
> proprio questa: anche la poesia ha avuto ed ha talvolta una sua
> metrica,proprio perche' ha origini 'meliche', legate al canto.
> Pero' si e' svincolata dalla musica e da tanto esistono anche i versi
> liberi.
anche nei versi liberi pero' ci puo` essere "musicalita`", o no??
> Il testo di una canzone deve fondersi con la musica.Se e' scritto e
> pensato in se' e per se',rischia di essere letteratura, ma di non essere
> adeguato alla musica.
d'accordissimo... succede abbastanza spesso a mio parere (vedi molti
testi di Panella per Battiato o Battisti, ma anche diversi altri, Gazze`
a volte, gli Elettrojoyce anche loro solo a volte...). poi e` anche
questione di gusti, magari alcuni testi si adattano "a modo loro" alla
musica e a qualcuno l'abbinamento piace, ad altri meno. per esempio a me
diversi testi di Gazze` piacciono ma trovo un po' innaturale (o
contrario ai miei gusti) il loro abbinamento con la musica.
> 4.I testi hanno un significato,spesso ed e' bene talvolta che veicolino dei
> messaggi. Ma non dimentichiamoci che spesso i testi sono anche e prima di
> tutto suoni. Come nei primi brani dei R.E.M., come in "Murmur".
d'accordissimo anche qui.
Francesco
--
tomorrow's just an excuse away
so I pull my collar up and face the cold,
on my own
( Smashing Pumpkins / thirty-three )
"losang77" <marco...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:c31c82d5.02112...@posting.google.com...
>
> naturalmente non sono d'accordo, come dicevo prima è una semplice
> opinione di Mango; se senti una canzone di Dylan o Springsteen ti
> piace musicalmente, ma non ne comprendi il significato, allora perdi
> per almeno metà la bellezza della canzone la cui forza è il testo.
> Sentire "the river" o "Blowin in the wind" e non capirne il testo è
> come sentire una canzone a metà.
Ma si',sono d'accordo.Pero' ci sono anche casi,altri casi,anche pochi o
pochissimi,se vuoi,in cui ad ogni modo gia' i suoni sono evocativi di per
se'(poi magari hanno anche un bel significato).IMHO,dato che anche per me
poi i contenuti sono importanti,il massimo
risultato(non sempre il migliore,sia chiaro: ci sono testi non musicali che
possono essere bellissimi anche cosi',come dicevi anche tu, e
viceversa)sarebbe unire nel migliore dei modi musicalita' e contenuti.
Poi,e' ovvio,c'e' chi preferisce puntare su una cosa,chi sull'altra.
Cmq, ora che ci penso,mi sa che non alludevo a questo quando ho parlato di
lingue.
Saltando un sacco di passaggi,facevo riferimento a un'altra cosa,un altro
concetto che era separato dall'altro.
Sono stata proprio poco chiara. Volevo dire che(secondo Mango) la scelta di
una lingua anziche' un'altra, a parita' di comprensione e conoscenza del
testo,non e' sempre importante: il testo deve avere la musicalita' adeguata
a quel ritmo,a quella musica in qualunque lingua. Ammettiamo per es. che uno
scriva una canzone nella lingua A e poi voglia fare una versione nella
lingua B(per un pubblico che conosce bene entrambe le lingue o per lanciare
la canzone scritta prima in lingua A altrove, dove conoscono solo la lingua
B).E' vero che ogni lingua ha una musicalita' diversa, ma l'abilita'
dell'autore deve essere quella di trovare le parole piu' adeguate al brano
per suoni e significati anche nell'altra lingua B,per evocare le stesse
identiche cose che voleva evocare con la lingua A.
Poi,vabbe',ci sarebbe tutto un lungo discorso dietro sulla precisa filosofia
musicale di quest'artista, che e' molto personale e parte dal principio che
una canzone deve emozionare,deve evocare, deve comunicare qualcosa a
tutti,lasciando pero' allo stesso tempo tutti liberi di ritrovare nel brano
ognuno emozioni e sensazioni diverse...ma questa e' un'altra storia.
Ciao!
>
> non solo chi parte dalla musica pero'. anzi non saprei proprio IMHO se
> partire dalla musica o dal testo sia una variabile importante per dire
> se poi uno da` molta o poca importanza alla musicalita` delle parole.
> credo sia una scelta dovuta alla propria sensibilita` e anche a quello
> che si sta cercando di creare...
Si',certo,sono d'accordo.Pero',nel caso specifico si trattava
dell'esperienza di un autore che parte dalla musica. Ha raccontato
un'esperienza molto comune,parlando della ricerca delle parole giuste,di
quando il ritmo e la melodia ci sono gia' e devi cercare di trovare delle
parole sensate che riproducono quei suoni che hai in mente, che ricreino
quella musicalita' che piu' si adatta al pezzo...
Pensa che ha detto che certe volte scrive pure qualcosa in 'finto
inglese',cioe' componendo la melodia e il ritmo,ci accoppia dei
suoni,cosi',poi cerca un testo che significhi qualcosa...
Penso capiti spesso.Il brutto per me,quando compongo, e' proprio quando la
frase che suona meglio,non ha un gran significato,ma sta benissimo dov'e' e
non sai come fare,se cambiarla o lasciarla li'...A me di solito capita con i
ritornelli.
>
> anche nei versi liberi pero' ci puo` essere "musicalita`", o no??
Certamente. Per questo,tornando alla musica, anche chi invece nelle canzoni
parte dai testi,puo' anche gia' ricercare una certa musicalita',pur non
avendo ancora presente un ritmo preciso.
Io di solito parto dalla musica, almeno da un giro d'accordi,poi la melodia
nasce con le prime frasi ancora prive di un senso ben definito,ma che hanno
un suono, un mood...
Pero' a volte riadatto per una nuova canzone dei vecchi versi buttati giu'
per caso, come poesie o come versi per eventuali canzoni future.Una volta ho
preso di peso una citazione, una frase di "Cime tempestose".Sentissi come
suonava bene!Meglio del resto del ritornello!Anche il significato era
perfetto. Qualche collage capita anche a me,ogni tanto...
>
> d'accordissimo... succede abbastanza spesso a mio parere (vedi molti
> testi di Panella per Battiato o Battisti, ma anche diversi altri, Gazze`
> a volte, gli Elettrojoyce anche loro solo a volte...). poi e` anche
> questione di gusti, magari alcuni testi si adattano "a modo loro" alla
> musica e a qualcuno l'abbinamento piace, ad altri meno. per esempio a me
> diversi testi di Gazze` piacciono ma trovo un po' innaturale (o
> contrario ai miei gusti) il loro abbinamento con la musica.
Si',credo che a volte si ricerchi appositamente una musicalita' "altra",
anche dissonante,se vogliamo. Molti testi di Battiato hanno un sacco di
termini che per esempio per me son troppo prosaici e suonano malissimo. Un
esempio:"le barriere gravitazionali" ne "La cura".La canzone e' meravigliosa
ugualmente IMHO,pero' un aggettivo come "gravitazionale" e' volutamente un
po' dissonante. Non parliamo poi di un testo famoso come "Centro di gravita'
permanente"!Ha dei versi lunghi e complicati,ma Battiato canta cosi',ha uno
stile vocale poi molto pacato,senza virtuosismi e quindi anche meno musicale
e piu' vicino alla prosa e al parlato.E' il suo stile,che poi puo' piacere o
no.Senz'altro,come dicevo anche a Marco,certi autori cercano proprio degli
accostamenti un po' particolari tra testo e musica, lasciandoli anche poco
armonizzare tra loro,magari volutamente.Sono d'accordissimo con te,quindi.
Ciao!
>
> Ciao Ambrosia
>
> Vabbè ok, quella però è un opinione di Mango, non è la bibbia eh.
Certamente no. Tra l'altro,per me i
testi sono molto importanti.Se ho riportato i concetti come se fossero quasi
miei, e' stato per brevita'.La risposta alla mia domanda e' stata molto piu'
lunga.Ho dovuto riassumere e poi ho aggiunto qualche considerazione.
Ho riportato solo l'opinione(che non coincide con la mia al 100%,dato
che io leggo i testi con molta attenzione)di un artista che ha 26 anni di
carriera alle spalle(e quindi un tantino piu' di me capisce :-) ),e non per
dimostrarvi che le cose stanno in questo modo, -possono stare anche nel modo
completamente opposto-,ma solo perche' ho trovato curioso che la discussione
nella videochat sia caduta proprio sullo stesso argomento da cui partimmo
noi quest'estate.Tutto qui. Giusto a titolo di curiosita',di
informazione,perche' e' stata una coincidenza pazzesca.Si tratta solo di un
punto di vista, interno al mondo musicale, ma che puo' anche non essere per
niente condivisibile,per carita'. Ho solo pensato che fosse interessante il
parere di una persona del ramo su una delle domande piu' antiche del
mondo,cioe' l'importanza della musica e dei testi(che e' un po' come la
domanda dell'uovo e della gallina,forse).
Poi,sai,io spesso per far riferimento a cose concrete,parlo delle mie
esperienze,che ovviamente sono quelle di una dilettantissima.:-) Almeno a me
e' sembrato carino sentire come la pensa invece una persona del mestiere,che
puo' anche avere idee sbagliatissime...
Tra l'altro,Marco,altro che bibbia!Ultimamente e' ancora in atto tutta una
trattativa tra i fan e lui su un progetto per un eventuale raduno...Si
architettano proposte e poi si prova a dirgliele...Alla fine secondo me
facciamo una brutta fine.:-)))Il guaio o il bello e' che un artista italiano
sa anche dove trovarli i fan che parlano di lui e ogni tanto va pure a
spiare nelle discussioni tra fan...
>Non
> è uscito una rockstar mondiale dicendo dell'influenza che ha avuto sul
> suo modo di scrivere testi bregovic...
Veramente sull'argomento Bregovic, volevo solo dimostrarti che in effetti
conosco questo musicista,mi piace ma...ho fatto una mezza gaffe non
riconoscendo "Ederlezi".Era un punto a favore tuo.:-)Per il resto,no,non ho
parlato di nessuna influenza!Non sia mai, mi arrivano le denunce,poi!
:-))) Si tratta solo di cori 'presi in prestito' e ricantati in un'altra
canzone(detto cosi',sembra strano,ma in realta' e' una cosa molto
semplice)perche' dotati di sonorita' intrinsecamente suggestive e non per il
loro testo.
>
> E' vero quello che dici che i testi spesso sono suoni, ma non sono
> d'accordo sul prima di tutto.
>Ripeto ancora che basta pensare a Bob
> Dylan o allo Springsteen di "Ghost of tom joad", canzoni(la maggior
> parte) con poca melodia, che si basano principalmente sul significato
> di rabbia e di protesta e non per la melodia o il suono come i testi
> di Murmur.
Ho scritto "prima di tutto",perche' ad ogni modo sono parole da cantare,non
da leggere mentalmente.Ad ogni modo,secondo me anche le canzoni che hanno
magari dei versi volutamente poco 'musicali', hanno sempre
alla base una precisa concezione metrica:in quei casi,credo che si tratti di
scarti voluti rispetto alla musicalita' di altri testi,o cmq a volte della
ricerca di una musicalita' "altra",diversa, che magari si basi sull'accumulo
di parole o tralasci proprio i suoni,per raggiungere un certo tasso
evocativo tramite le immagini e i concetti.I grandi son grandi,quindi i
risultati di uno Springsteen,che piacciano o no,sono di un certo livello,a
prescindere poi dalla musicalita'.Ma parliamo pure del cantautore "X":se "X"
scrive dei testi non molto musicali,
giocando altre carte(l'impegno o altro),penso sia consapevole di adottare
una metrica diversa
da altre(ma non meno efficace talvolta,anche in base a questo scarto).Non
penso che ignori che tipo di musicalita' ottiene,che non se ne importi e
basta,ma cerca appositamente un certo tipo di risultati,no?
Poi ad ogni modo, i testi possono anche essere musicali ed impegnati(molti
testi dei PJ lo sono:anche molta poesia aveva schemi metrici rigidi ma anche
tanti contenuti).
Secondo me,inoltre,dipende anche tutto da come si canta:ogni modo di cantare
richiede una sua metrica,molto o poco musicale e viceversa.
Ciao!
Ciao Ambrosia
Ma certo sono d'accordo con te, è pieno di belle canzoni(ci sono
moltissimi casi) in cui il testo è molto strano o non così profondo e
grazie proprio alla bellezza della musica e della melodia. Però dicevo
che allo stesso modo ci sono anche molti casi opposti, tutto li.
Marco