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ECCO LE NUOVE DOMANDE-RISPOSTE DI PETER FREESTONE IN ITALIANO RIGUARDO FREDDIE!!!

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Leonardo Pelz The Archivist Leo'82 B.R.

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Aug 24, 2014, 1:12:18 PM8/24/14
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ECCO LE NUOVE DOMANDE-RISPOSTE DI PETER FREESTONE IN ITALIANO RIGUARDO FREDDIE!!!
► BLOG 73 | Ask Phoebe
del 23 agosto 2014
da: http://www.freddiemercury.com/askphoebe/index.php/blog-73/
traduzione in italiano di Claudio Tassone per Comunità Queeniana
* * *
Milo ha chiesto se Freddie avesse timore del palcoscenico prima degli spettacoli a Wembley nell'86.
─ Freddie in realtà non soffriva di paura da palcoscenico. Amava il palco e la libertà che gli dava nell'esprimere se stesso. Anche se fuori scena era timido, più era vasto il pubblico per cui si esibiva, più era in grado di offrire. Prima di uno spettacolo a volte era abbastanza tranquillo, ma più per raccogliere i suoi pensieri che per la preoccupazione di quello che stava per accadere là fuori. Avrete visto i filmati della band che cammina verso il palco in uno di quegli show; alla fase in cui Freddie muove le braccia e salta su e giù, l'adrenalina è già in circolo e arrivava al suo picco appena iniziato il nastro con la musica introduttiva.

Liz voleva sapere quali fossero i miei doveri quotidiani come assistente personale.
─ In pratica ho fatto per Freddie tutte le cose che normalmente tutti facciamo ogni giorno comune della nostra vita, in modo che lui potesse concentrarsi sul duro lavoro di creazione e esecuzione della musica; oh... e lo shopping. Io rispondevo al telefono, andavo a comprare il cibo, a volte cucinavo, pulivo, mi assicuravo che Freddie fosse sempre puntuale nell'andare dove doveva e in modo preciso. Ho passato con lui un sacco di tempo, quasi come fisso stato la sua ombra, per 5 anni. Ero al suo servizio durante le conferenze stampa, pronto a porgergli quello che chiedeva, che si trattasse di una sigaretta, un drink o magari di un fazzoletto. Ero a sua disposizione per rendergli la vita più facile, organizzando le cose in modo che non dovesse preoccuparsene lui.

Steve ha chiesto cosa è successo a Joe Fanelli.
─ Purtroppo Joe è morto non molto tempo dopo di Freddie. A Joe era stato diagnosticato l'HIV un paio di anni prima, ma aveva fatto palestra e seguito una dieta molto sana per aiutare il suo organismo ad affrontare il virus. Nel 1992 le strade mia, di Joe e di Jim si sono separate, ma ancora ci tenevamo in contatto. Joe era negli USA in quel periodo, dove aveva deciso di aprire un piccolo albergo. Noi tre ci siamo incontrati un'estate per pranzare in uno dei ristoranti preferiti di Freddie su Earls Court Road, il Pontevecchio; Joe era pieno di vita e non vedeva l'ora di tornare in America. Poche settimane più tardi sapemmo che era stato ricoverato in ospedale in tutta fretta mentre si trovava in spiaggia, per una emorragia celebrale alla quale non è sopravvissuto.

Neda voleva sapere dei baffi di Freddie.
─ Credo che li abbia fatti crescere originariamente come uno status di moda, il look clone di New York che era popolare agli inizi degli anni '80, il 'Marlborough Man'. Si prendeva molta cura di loro, rifilandoli ogni pochi giorni, alla ricerca di ogni pelo fuori posto che si potesse notare. Hanno inoltre contribuito a distogliere l'attenzione dai suoi denti, anche se erano così vicini. Si è rasato per la prima volta alle registrazioni del video di 'I Want To Break Free', al quale venne dato un sacco di copertura sulla stampa. Penso che sarebbe enormemente divertito del fatto che in seguito siano diventati il suo marchio di fabbrica e penso che sia meraviglioso che un paio di baffi di Freddie siano parte integrante della campagna Freddie For A Day.

Mark ha chiesto di Freddie e dei videogiochi.
─ Non hanno mai attratto Freddie in verità. Considerate che in quei giorni erano o sulle grandi consolle o messi come dei tavolini ai quali un paio di persone potessero sedersi, oppure in grandi sale da gioco. Lui si rifiutò anche di giocare delle partite a casa di Michael Jackson quando ci andammo per registrare con Michael. C'era una grande sala riservata a questi videogiochi e ricordo di aver giocato con Michael al vecchio gioco della racchetta da tennis che colpiva la palla da un lato all'altro, mentre Freddie ci guardava con espressione molto annoiata.

Val voleva sapere se Freddie si reputava di bell'aspetto.
─ Non credo che Freddie abbia mai veramente ritenuto di essere di bell'aspetto, ma sapeva di non essere brutto e puntava sui migliori aspetti del suo volto. Se doveva truccarsi per video e le sessioni fotografiche, ricordava sempre di farsi sottolieare i tratti degli zigomi o gli occhi e sapeva sempre anche qual'era il suo lato migliore e l'angolo da cui farsi inquadrare.

Isabelle voleva sapere se ho mai visto Freddie a disegnare.
─ Nel periodo in cui ero con Freddie non ha disegnato molto. Delineava quello che voleva fare nella casa 'nuova', Garden Lodge, o le idee per una nuova copertina di un album. Schematizzava inoltre alcune delle immagini delle riprese dei video musicali. Ne ho due su carta che sono fra i miei beni più preziosi. Ho lo scarabocchio più incredibile che Freddie abbia mai fatto, con sotto le parole You Take My Breath Away e anche la copia che fece di uno schizzo di Matisse visto su un catalogo d'aste, che ha poi autografato per me.

Harry ha chiesto se Freddie fosse rattristito dalla stampa costantemente all'esterno di Garden Lodge durante i suoi ultimi giorni.
─ Sì, Freddie ne era molto infelice, forse non tanto per se stesso, siccome aveva già deciso che non avrebbe lasciato nuovamente la casa, ma molto di più per la sua famiglia e gli amici che dovevano passare attraverso il bombardamento di domande e flash da questi creato ogni volta che qualcuno si avvicinava al cancello di Garden Lodge. La loro presenza ha giocato un ruolo rilevante nella sua decisione di non uscire più da Garden Lodge, siccome sentiva che non poteva sopportare sempre cercando di mostrare un'espressione da buon viso a cattivo gioco ogni volta che fosse dovuto passare in macchina.

Audrey voleva sapere se Freddie ha mai tenuto con se un portafogli.
─ A volte sì. Ci sono stati momenti in cui Freddie teneva il portafogli in tasca, ma normalmente era mantenuto da me, Joe o Terry. Quando arrivava il momento di pagare il conto, Freddie consegnava il portafogli a uno di noi, se l'aveva lui, e mettevamo la carta di credito sul piattino. Una volta tornata indietro al tavolo, uno di noi controllava la ricevuta e aggiungeva la tassa di servizio [la mancia obbligatoria in uso in Inghilterra, ndt] e poi la dava a Freddie per farla firmare. La carta era l'unica cosa che aveva nel portafogli ad eccezione di una banconota da 20 Sterline che era ripiegata e conservata in una piccola tasca secondaria ... in caso di necessità ......

Freddie Mercury ha chiesto perché scrivo queste cose stupide su di lui.
─ Penso che sia triste che alcune persone pensino che Freddie abbia trascorso la sua vita facendo cose stupide. Freddie, pur essendo un grande compositore e musicista, era anche un essere umano e ha trascorso la sua vita fuori dal palco facendo le cose che gli piacevano. Aveva degli amici meravigliosi con cui stare in compagnia e sì, a volte faceva anche follie, ma non le facciamo un po' tutti? Aveva anche il suo lato serio. Ha lavorato sodo e ha fatto donato a vari enti di beneficenza grandi quantità del suo denaro duramente guadagnato. Credo che non avrebbe mai voluto essere ricordato come un semplice mortale, ricordando ciò che disse a Jim Beach: puoi fare quello che vuoi con la mia eredità, ma non rendermi noioso. Penso che voi fan stiate assicurando che Freddie venga ricordato come lui vorrebbe con le vostre stramberie per il Freddie For A Day.
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