(Parentesi: ieri sera, concerto dei Revelation, coverband storica dei
Genesis, http://www.revelation.it per ulteriori informazioni. Ragazzi miei,
dei mostri. Mostri.)
> Come la mettiamo con Rachmaninov?
> Valerio
Oggi ti sei perso l'opportunità di chiederglielo in diretta:
ti ho chiamato invano, poi ci siamo sentiti io, Valerio ed un ricercatore
di fonografie degli Area del basso monzese di sopra e di sotto..
Stay tuned la prossima volta!
--
Seldon
http://digilander.libero.it/floyder
Il Web di it.fan.musica.pink-floyd
NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO
> Allora, allora, allora...
> Rachmaninov o non Rachmaninov.
> Problema posto ad un mio amico, professore di pianoforte, affermato pianista
> classico. Di quelli per i quali la musica muore verso la fine
> dell'Ottocento, e dopo viene prodotto solo rumore di vario tipo.
Valerio HT:
Dopo la fine dell'ottocento viene prodotto "rumore di vario tipo"? :-)
Come "La Tosca" di Puccini nel 1900 (o la sua ultima opera,
Turandot, più tarda); o come il Bolero di Ravel (1928), o le opere
neosinfoniche tardoromantiche di Ottorino Respighi, come il
trittico di poemi sinfonici "romani" ("Le fontane di Roma", 1916,
"I pini di Roma", 1924, "Feste romane", 1929, vabbè che non
è fra i miei compositori preferiti: colorito e dinamico, ma per
nulla geniale); ovviamente "La sagra della primavera" (1913)
di Stravinskij, non la prendiamo neppure in considerazione,
puro rumore bianco... ;-DDD
Comunque, ci sono casi ancor più estremi: un mio amico considera la
"vera musica" terminare dopo Boccherini, addirittura... nato a Lucca
nel 1743 e deceduto a Madrid nel 1805. Insomma, per lui manco
le sinfonie di Beethoven sarebbero "vera musica"... ;-)
Ovviamente io invece sostengo che "la vera musica" finisca esattamente
il 23 marzo 1973: il giorno dopo esce nei negozi "The Dark Side of the
Moon", infatti, e poi il 1973 è pure l'anno d'esordio discografico dei
Queen... ;-PPPPPPPPPPPPP
(In realtà NON penso affatto che la "vera musica" sia terminata nel
1973, ma era troppo divertente lanciare una frecciatina... ;-) ,
sperando, probabilmente invano, che non sia stata presa troppo sul
serio dai soliti >90°; a loro comunque dico: visto che ancora non ve
la siete data, guardate che talvolta scrivo certe cose *per burla* e
per grossolana facezia. Sempre bene farlo presente, visto che in
quella gran burla che è "Semiologia numerologica di Marooned"
ci sono cascati persino personaggi solitamente non sprovveduti...).
Tuttavia, non avevo scritto di Tony Banks e Rachmaninov per burla
ne' per facezia.
Huyg:
> Bene.
> Sottoposto all'ascolto dell'intro di Firth Of Fifth, egli l'annusa, la
> riannusa, la soppesa, la bilancia, la ponza e la riponza e dice: per quanto
> ne so io, questa è roba originale. Ed è anche ben fatta.
> Ora, posto che ovviamente non conosce tutto lo scibile musicale umano, il
> suo parere è però, fidatevi, piuttosto attendibile.
> Come la mettiamo con Rachmaninov?
> Valerio, quali erano le tue fonti che dicevano che l'intro di Firth Of Fifth
> è presa da un musicista classico?
Valerio HT:
Allora, la storia è questa.
Rachmaninov era in effetti una clamorosa lacuna nella mia cultura
classica. Forse perché, vissuto dal 1873 al 1943, fu compositore e
strumentista di carattere spiccatamente romantico in un'epoca in cui
nell'arte il Romanticismo era già alle spalle.
Mi capitò di ascoltare i suoi tre concerti per piano e orchestra mi pare
agli inizi degli anni '80, ma non avevo poi acquistato le sue opere.
Tuttavia, in quei sia pur affrettati ascolti, era emerso che in vari
punti lo stile e la struttura delle linee di pianoforte decisamente
facevano venire in mente giusto certe cose di Tony Banks, e segnatamente
l'introduzione di "Firth of Fifth" in particolare.
Anzi, mi parve che un certo brano o parte di brano avesse proprio il
tema ben noto di quella performance pianistica di Banks all'inizio di
"Firth of Fifth", sia pure diversamente arrangiato e in tonalità
differente.
Comunque, per molti anni non ho più pensato a tale questione.
E' riemersa tempo fa quando vidi un certo intervento su
"it.arti.musica.rock.progressive", dove qualcuno (non ricordo chi,
comunque non uno dei personaggi più noti del NG) ribadì essere
l'introduzione di Banks al piano su "Firth of Fifth" ripresa da una
composizione di un musicista classico (ma non mi pare avesse specificato
il musicista).
Ora, che Tony Banks nel suo background musicale abbia sicuramente
proprio Rachmaninov fra i suoi "maestri stilistici" è cosa indubbia,
vedi ad esempio anche qui, articolo in italiano:
http://www.rottersclub.net/gruppi/b/Banks.html
Però un conto è che l'introduzione di Firth of Fifth abbia una palese
impronta "alla Rachmaninov", e un altro conto è che sia proprio un
pezzetto di una composizione del grande pianista e compositore russo,
e questo è un dubbio ancora da chiarire.
Di buono in tale questione c'è che mi sono deciso a prendere finalmente
i concerti per piano e orchestra di Rachmaninov, per ora però ho
solamente il secondo e il terzo, presenti entrambi in un unico CD della
Sony Collection in offerta al prezzo di 4 euro e 60 cent. Forse
"l'indiziato" maggiore era il primo concerto, ma quello non era in
offerta e me l'offrivano a 19 euro e mezzo, per ora ho desistito.
Del resto anche il secondo e terzo concerto li ho presi solamente ieri
e li devo ancora ascoltare. Mi sono ricomprato anche "Carmina Burana"
di Orff che avevo già in LP (un problemaccio, quello di ricomprarsi
buona parte della discografia già acquistata a suo tempo su LP...)
(naturalmente i romani der Trastevere diranno: "Carmina BurIna" ;-DD ),
anch'esso nella stessa collana in offerta speciale (e magari tutti i CD
costassero 4 euro e 60 cent, eh?!?).
C'è un mio conoscente che dovrebbe avere tutta o quasi la disografia
di Rachmaninov, e gli avevo chiesto numi, ma lui ha detto che non poteva
rispondermi con certezza perché aveva appena ascoltato "di passaggio"
Selling England by the Pound, si era accorto si che vi era qualche punto
in cui il piano rammentava decisamente Rachmaninov, ma non aveva
tale disco (lui segue poco la musica che non sia classica, jazz, folk,
etnica). Dopo le feste, faccio una cosa: vado da lui con Selling England
bu the Pound e gli faccio ascoltare attentamente l'introduzione di
Firth of Fifth, a quel punto visto che lui praticamente conosce l'opera
omnia di Rachmaninov, SE l'introduzione di Firth of Fifth è in qualche
modo una "ripresa" sia pur riarrangiata di qualcosa del pianista e
compositore russo, dovrebbe senz'altro essere in grado di accorgersene
e potermi indicare quale sia il brano di Rachmaninov in questione.
Avevo anche fatto qualche ricerca su Internet, ma la cosa è lievemente
complicata dal fatto che la translitterazione dalla scrittura in
Cirillico a quella in Latino del cognome del musicista in questione,
come spesso accade anche per altri personaggi russi, puo' essere
fatta in almeno due modi diversi: in molti documenti si trova scritto
"Rachmaninoff" invece che "Rachmaninov" (però alla Sony, sia sui CD
economici che quelli "salati", lo mettono come "Rachmaninov", che
è la translitterazione che io conoscevo).
Cosa che complica ancora di più tale ricerca, è che la mia conoscenza
dell'inglese scritto, soprattutto se leggo senza vocabolario alla mano
come perlopiù succede, è forse appena lievemente migliore della tua
conoscenza del Genovese scritto (lasciamo poi perdere l'Inglese parlato,
per me quasi incomprensibile... come ho già detto altre volte, al Liceo
ho studiato solamente Francese, ed ho scordato pure quello, e per il
lavoro tecnico mi sono arrangiato per comprendere i testi tecnici,
cosa che per fortuna non richiede la padronanza della pronuncia).
Da qualche parte si Internet avevo visto che si poneva in correlazione
l'introduzione pianistica di Firth of Fifth con qualche opera di
Rachmaninov, ma potrebbe darsi che sia appunto "ispirata" dallo
stile del pianista russo, e non "copiata", e io potrei aver capito
fischi per FiEschi (a Roma "Fieschi" forse non vuol dire nulla, ma in
Liguria tale cognome è ben conosciuto).
Abbi un po' di pazienza, farò gli accertamenti del caso.
Per chi fosse interessato alla versione originale di "Mars", pezzo
riarrangiato da Fripp e McDonald su "In the wake of Poseidon",
secondo album dei King Crimson, e riproposto poi anche di
recente (su "in the wake of Poseidon" ha titolo "The Devil's Triangle"),
esso è come è noto un pezzo della opera "The Planets" di Horst,
e anche quell'opera si trova in CD della stessa collezione succitata
a 4 euro e 60 cent: lo raccomando sicuramente, per quel prezzo!
Saluti e buon Natale!
--
|*** it.fan.musica.pink-floyd *** ; se non l'hai gia' fatto,
| leggi per favore il manifesto del NG... :-)
| quando ti e' possibile, leggi anche le FAQ del NG
Vabbè, era nell'esagerazione...
> Ovviamente io invece sostengo che "la vera musica" finisca esattamente
> il 23 marzo 1973: il giorno dopo esce nei negozi "The Dark Side of the
> Moon", infatti, e poi il 1973 è pure l'anno d'esordio discografico dei
> Queen... ;-PPPPPPPPPPPPP
Il Natale rende più buoni, quindi ti perdono...
> Huyg:
> > Bene.
> > Sottoposto all'ascolto dell'intro di Firth Of Fifth, egli l'annusa, la
> > riannusa, la soppesa, la bilancia, la ponza e la riponza e dice: per
quanto
> > ne so io, questa è roba originale. Ed è anche ben fatta.
> > Ora, posto che ovviamente non conosce tutto lo scibile musicale umano,
il
> > suo parere è però, fidatevi, piuttosto attendibile.
> > Come la mettiamo con Rachmaninov?
> > Valerio, quali erano le tue fonti che dicevano che l'intro di Firth Of
Fifth
> > è presa da un musicista classico?
>
> Valerio HT:
> Allora, la storia è questa.
> Rachmaninov era in effetti una clamorosa lacuna nella mia cultura
> classica. Forse perché, vissuto dal 1873 al 1943, fu compositore e
> strumentista di carattere spiccatamente romantico in un'epoca in cui
> nell'arte il Romanticismo era già alle spalle.
> Mi capitò di ascoltare i suoi tre concerti per piano e orchestra mi pare
> agli inizi degli anni '80, ma non avevo poi acquistato le sue opere.
[CUT]
> rispondermi con certezza perché aveva appena ascoltato "di passaggio"
> Selling England by the Pound, si era accorto si che vi era qualche punto
> in cui il piano rammentava decisamente Rachmaninov, ma non aveva
> tale disco (lui segue poco la musica che non sia classica, jazz, folk,
> etnica).
Bueno. Beh, l'influenza classica è abbastanza palese, anche un orecchio come
il mio, foderato di prosciutto per quanto riguarda la classica, se ne
accorge...
> Dopo le feste, faccio una cosa: vado da lui con Selling England
> bu the Pound e gli faccio ascoltare attentamente l'introduzione di
> Firth of Fifth, a quel punto visto che lui praticamente conosce l'opera
> omnia di Rachmaninov, SE l'introduzione di Firth of Fifth è in qualche
> modo una "ripresa" sia pur riarrangiata di qualcosa del pianista e
> compositore russo, dovrebbe senz'altro essere in grado di accorgersene
> e potermi indicare quale sia il brano di Rachmaninov in questione.
Che poi grossomodo è quello che ho fatto io. A quanto pare sono anche stato
poi citato come un ascoltatore promettente, che sta piano piano capendo che
al mondo esiste solo la musica classica e che i Genesis sono una puerile ma
innocua tappa in questo inevitabile cammino.
> Abbi un po' di pazienza, farò gli accertamenti del caso.
Eh, ti pare... mica c'è fretta. Io sto intrippatissimo con i Genesis e ho
avuto l'occasione di parlare con questa persona e mi sono impicciato, ma
dormo comunque bene se non lo so...
> Saluti e buon Natale!
A te e a tutti i tuoi cari!
> Rachmaninov
Dico la mia.
Non ho nulla di questo compositore ma faccio una considerazione su FoF dove
il pezzo di pianoforte citato da Huyg che potrebbe essere presa dal russo è
non soltanto una introduzione ma anche vero e proprio tema del pezzo
venendo ripetuta più avanti su tastiera.
Ora vada copiare, o lasciarsi ispirare, una frase introduttiva ma
costruirci su tutto il pezzo mi sembra più sfacciato e per questo meno
probabile. Però manca ancora la prova empirica: facci sapere.
> http://www.rottersclub.net/gruppi/b/Banks.html
Bell'articolo con sacrosante verità.
Dissento solo su Genesis del 1983 che non è proprio da cestinare.
> e io potrei aver capito fischi per FiEschi
ahem.. a Napoli per dire questa cosa si usa una frase di fantasia alla
Barrett che non ha alcuna assonanza tra i due termini (fischi e fiaschi).
Per dire "Hai preso fischi per fiaschi" si dice pressapoco così:
"hai pigliato 'o cazzo pa' banca 'e ll'acqua".
La banca "e ll'acqua" è in pratica l'acquafrescaio, un chiosco di rivendita
al dettaglio di bibite e snacks. Ce ne sono spesso sui lungomare. Capirete
che le cose in comune con l'altra parola sono ben poche :-)
[CUT]
Allora, mi intrometto per comunicare che in data 07/09/2005
avevo posto la questione su amg (il ng dei Genesis),
dopo che la questione, quelche giorno prima, era stata dibattuta
anche su ifmp probabilmente in un sub-3d.
Su amg non ho trovato risposte certe, anzi, sostanzialmente
confermano quanto già detto in questo 3d.
In ogni caso indiziavano come "sospetto" il secondo concerto
di Rachmaninov, ma più che altro come fonte di ispirazione.
Resta assodato che comunque il compositore russo fosse
uno dei preferiti da Tony Banks.
Peraltro, non è stato l'unico ad apprezzare Rahmaninov.
Riporto da http://www.ondarock.it/progressive.html
"I Nice sono il gruppo in cui milita Keith Emerson, successivamente negli
Emerson Lake and Palmer, nel bene e nel male tastierista simbolo di
un'epoca, ed esordiscono nel 1967 con "The Thoughts Of Emerlist Davjack",
miscela ingenua di ipotesi di rock sinfonico embrionale e psichedelia, per
poi proseguire nel 1969 con i due dischi più significativi della loro
discografia, "Ars Longa Vita Brevis" e "The Nice", in cui il talento di
Emerson comincia a manifestarsi appieno e a strabordare nel contaminare il
rock con ipotesi estroverse di classicismo, con rivisitazioni al contempo
ingenue e affascinanti anche di alcuni classici (Rachmaninov, Sibelius)."
Serene Feste.
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Bombing for Peace is like fucking for Virginity