>Anche se hanno scritto una sola canzone che parla di un fatto francese.
Ci trascorrevano le vacanze estive...
>Come, ad esempio, Te Wall che perla del muro di Berlino.
Eh??????? Che che vi insegnano a squola?????
The wall rappresenta il muro che il protagonista (R. Water) fin da bimbo si
costruisce intorno per isolarsi dal mondo. Viene aiutato in questo lavoro,
dalla mamy, dalla squola, dal suo "lavoro", dal suo pubblico. Verrà
condannato ad abbattere il suo muro ed ad affrontare la realtà e
confrontarsi quindi col mondo. Non sarà per nulla felice. The wall è uno
psico-dramma, Water non si vergogna a mettere in scena le sue problematiche
psichiatriche :-(
A Berlino c'ha tenuto il concerto in astro-visione, speculando sulla caduta
della Democraticissima Repubblica Tedesca. Le prime idee del
disco-film-teatro, risalgono alla metà dei 70, a quei tempiCheckpoint
Charlie era operativo e cazzuto, sembrava inc
rollabile...
> Grazie mille.
Dai, dimmi che scherzavi e c'hai provato ad incendiare sto covo di
diversamente giovani, adoranti floyers.......sound surround, the icy water
underground..
Tranquillo, aspetta che il buon Valerio HF digerisca la colomba, l'agnello,
il capretto, il porcetto, le trenette al pesto, strozzapreti, caciucchi
vari, due conigli con le olive, 3 kg di canestrelli, na' botte di cinque
terre, e vedrai, ti illuminerà d'immenso. ... :-)))
Ciao
Booster
Ti prendo sul serio, e mi pare facile citare San Tropez. Canzone che
richiama in vario modo città e atmosfere di Saint Tropez, sud della
Francia.
Ah, se ti garbasse il mio suggerimento, e se cercassi varie
informazioni online su quella canzone, sappi che in quella canzone NON
si parla di Rita Pavone.
> Come, ad esempio, Te Wall che perla del
> muro di Berlino.
Trascurando la perla, ti è già stato detto che The Wall NON parla in
alcun modo del muro di Berlino. Ti rispondo volentieri perché credo sia
ormai impossibile che qualcuno pensi di infastidire nei newsgroup, e in
particolare in quello dei Pink Floyd, e in particolare con un argomento
così vetusto. Un po' come se qualcuno, sul NG dei Queen, ancora
rintuzzasse sui gusti sessuali di Mercury.
> The wall rappresenta il muro che il protagonista (R. Water) fin da bimbo si
> costruisce intorno per isolarsi dal mondo.
a dire il vero lo stesso Waters ha voluto dare al muro un significato
piu' esteso, oltre a quello piu' prettamente biografico. l'idea del muro
era nata dal suo sentire una separazione netta fra la band e il suo
pubblico. la comunicazione unidirezionale che avviene con i milioni di
dischi venduti, ma anche dal palco. una comunicazione che non puo' che
cadere "dall'alto", da una parte il gruppo di successo con 10.000 watt,
dall'altra un pubblico che il messaggio lo subisce. Waters in tutto
questo ha visto qualcosa che ricorda i meccanismi delle dittature.
sempre secondo Waters, il muro rappresenta la separazione in generale.
la separazione fra est e ovest, fra ricchi e poveri, fra israele e
palestina....
> Sapreste dirmi se si possa effettuare un collegamento con la Francia o
> con un paese francofono? Anche se hanno scritto una sola canzone che
> parla di un fatto francese. Come, ad esempio, Te Wall che perla del
> muro di Berlino.
Inizialmente il disco doveva intitolarsi "Le Mur" ma la produzione ritenne
l'inglese fosse stato più comprensibile per i tedeschi ai quali l'album
era
ovviamente dedicato con l'auspicio che il loro muro venisse abbattuto. La
profezia si è poi avverata nel 1989.
--
Seldon
http://digilander.libero.it/floyder
Il Web di it.fan.musica.pink-floyd
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Visto come scrivi, potresti iniziare con l'assumere un correttore di bozze,
o ti bocceranno...
Ah no, č la scuola del 2011, non bocciano nessuno... purtroppo.
--
Z.
Forse perché non risponde?
> perché dargli addosso?
Valerio HT:
Humanum est... anche se sarebbe stato meglio sorridere e poi
aver dato la risposta da lui richiesta; pure se il messaggio di
Fabi 96 fosse uno scherzo (non possiamo escluderlo),
ugualmente penso che sarebbe meglio rispondere con tolleranza
e un sorriso. :-)
dadaunpà:
> comunque troppi Soloni in questo gruppo
Valerio HT:
Ossia troppi saccenti & moralisti? Oggi, purtroppo per Solone,
il suo nome viene usato quasi sempre con tale connotazione
negativa e con forte ironia. In realtà il vero Solone, Ateniese
di nobili origini, legislatore, politico e pure poeta, si rese
sì antipatico ad una certa parte dei suoi concittadini e anche
per molti degli altri le sue riforme non furono considerate
soddisfacenti, ma qualcosa di buono e giusto lo fece,
dobbiamo anche considerare il tempo e le condizioni
socio-culturali in cui si trovò ad operare politicamente
e giuridicamente. Una descrizione sintetica ma sostanzialmente
corretta del suo operato la si trova anche su Wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Solone
Ciao
--
« La giustizia è come una tela di ragno: trattiene gli insetti piccoli,
mentre i grandi trafiggono la tela e restano liberi. »
(Solone)
>The wall è uno psico-dramma, Water non si vergogna a mettere in scena
> le sue problematiche psichiatriche :-(
Valerio HT:
Fino ad un certo punto, però. Non è del tutto autobiografico e
intende andare oltre ad un'opera puramente biografica, come
Waters stesso ha precisato. Vedi anche quanto già scritto da
Mazapegul.
Booster:
> A Berlino c'ha tenuto il concerto in astro-visione, speculando sulla caduta
> della Democraticissima Repubblica Tedesca. Le prime idee del
> disco-film-teatro, risalgono alla metà dei 70,
Valerio HT:
Più esattamente le prime idee hanno origine durante la tournée di
Animals, chiamata "In the Flesh", che, non a caso, è anche il titolo
della prima canzone di The Wall (seppure con un punto interrogativo,
poi vi è anche quella senza ? subito prima di Run Like Hell, nel
secondo disco di The Wall).
Booster:
> Dai, dimmi che scherzavi e c'hai provato ad incendiare sto covo di
> diversamente giovani, adoranti floyers.......sound surround, the icy water
> underground..
Valerio HT:
"diversamente giovani" è semi-geniale! :-D
Booster:
> Tranquillo, aspetta che il buon Valerio HF digerisca la colomba, l'agnello,
> il capretto, il porcetto, le trenette al pesto, strozzapreti, caciucchi
> vari, due conigli con le olive, 3 kg di canestrelli, na' botte di cinque
> terre, e vedrai, ti illuminerà d'immenso. ... :-)))
Valerio HT:
Quello che s'illuminava d'immenso era Ungaretti...
e trovare una botte intera di *vero* vino delle Cinque Terre
è un'impresa non da poco! (Soprattutto fuori dalle 5 Terre).
In realtà non ho affatto esagerato a Pasqua e neppure dopo,
semmai da qualche tempo sono preso dalla preparazione di
una piccola conferenza con tema astronomico-osservativo,
quindi non è un periodo in cui abbia tanto tempo da dedicare
ad Usenet.
Una risposta che puo' essere sufficiente per Fabi 96 è quella
già data da Stefano.
Ciao :-)
--
****************************
* it.fan.musica.pink-floyd *
****************************
> Trascurando la perla, ti è già stato detto che The Wall NON parla in
> alcun modo del muro di Berlino. Ti rispondo volentieri perché credo sia
> ormai impossibile che qualcuno pensi di infastidire nei newsgroup, e in
> particolare in quello dei Pink Floyd, e in particolare con un argomento
> così vetusto.
Valerio HT:
In realtà sino a qualche settimana fa, quando non avevo l'onere
aggiuntivo di preparare una piccola conferenza (non sui Pink Floyd),
andando a zonzo per alcuni newsgroup ancora ho trovato un 0
buontempone e un paio d'infastiditori, ma col descrescere
dell'interesse per i NG, anche loro sono meno motivati
(a infastidire, nello specifico). E infatti qualcuno (senza fare
nomi o nick...) che talvolta rompeva le balle su questo NG
anni fa, da tempo non si è più visto.
Concediamo quindi a Fabienne di aver scritto la sua richiesta
sinceramente e senza volontà d'infastidire alcuno. Ma, anche
se per congettura si trattasse di uno scherzo, ben poco fastidio
ci recherebbe. Anzi a me divertirebbe. :-)
A proposito: "Fabienne" è nome femminile, come certamente
saprai. Ed è francese, quindi Fabi 96 potrebbe anche avere
origini francesi (o di paesi "francofoni)", e cio' spiegherebbe il suo
interesse per eventuali collegamenti dei Pink Floyd a paesi
francofoni (che ci sono, quelli più importanti li ha già citati
Stefano, oltre al fatto che in gioventù passavano le vacanze
in Francia ed erano molto amati in tale nazione, come detto
da Booster).
Ciao
Valerio HT:
Bene Stefano, direi che le cose essenziali le hai scritte.
Per pura pignoleria, avrei specificato che Ca Ira è
un'opera lirica (che è un genere della musica classica):
interessante soprattutto il fatto che Waters, ottimo autore
di testi, abbia in tale opera composto tutte le parti musicali,
mentre il "libretto" dei testi è stato scritto originariamente
in francese da Etienne Roda-Gil e da Nadine Roda-Gil,
e poi è stato tradotto in inglese dallo stesso Waters.
> On Thu, 28 Apr 2011 21:17:25 +0200, dadaunpà ha scritto:
>
> perché dargli addosso?
Valerio HT:
Me ne sono accorto poco fa, eppure lo ha scritto proprio
all'inizio del post: si chiama *Fabienne*, che è un nome
francese e *femminile*. Quindi (a meno che sia un fake),
si tratta di una ragazza molto giovane: Fabi 96 fa ovviamente
pensare che sia nata nel 1996. Pertanto la domanda da te
posta ai "Soloni" del NG sarebbe da scrivere così:
"perché darLE addosso?"
E quindi la tua supposizione che, essendosi sentita
"presa in giro" da qualcuno, Fabienne abbia preferito
non proseguire a scrivere sul NG, potrebbe essere vera:
mi pare normale che sia la reazione più comune per una
ragazza di 14-15 anni...
> fabi 96 wrote:
>> Sono Fabienne e dovrei fare una tesina per l'esame di terza media, con
>> oggetto, i Pink Floyd.
>> Sapreste dirmi se si possa effettuare un collegamento con la Francia o
>> con un paese francofono?
ZioArturone:
> Visto come scrivi, potresti iniziare con l'assumere un correttore di bozze,
> o ti bocceranno...
> Ah no, è la scuola del 2011, non bocciano nessuno... purtroppo.
Valerio HT:
Arturo, prendendo per buono il messaggio di Fabi 96 (ossia
non un "fake"), hai notato che si chiama *Fabienne*,
nome femminile e *francese*? E s'interessa particolarmente
ai collegamenti dei Pink Floyd con la Francia o altri paesi
francofoni. Potrebbe indicare che Fabienne ha appunto
origini francesi (o di nazioni o regioni fancofone, come
ad esempio una parte della Svizzera oppure parte del
Belgio). E potrebbe essere di madrelingua francese e
non italiana. Tutto sommato, l'unica frase in cui ci
sono due vistosi errori grammaticali è quella:
>>Fabienne:
>>Come, ad esempio, Te Wall che perla del
>> muro di Berlino.
Valerio HT:
Lasciando perdere il fatto che con The Wall, Waters
intendeva parlare di altri "muri", "immateriali" soprattutto,
e certo non specificamente di quello di Berlino
(ma il concerto da lui tenuto in Potsdamer Platz il 21 luglio 1990,
proprio dove sorgeva il muro sino a meno di un anno prima, e da cui
Waters ha poi tratto un album live, ha molto contribuito a far associare
The Wall con tale muro molto più materiale di quello a cui si riferisce
Roger Waters in The Wall, almeno in origine),
gli errori ortografici sono due, di cui uno neppure riguarda la lingua
italiana: "Te Wall" senza la "h" nel "Te" (che indubbiamente è
un errore notevole, ma potrebbe essere frutto di una distrazione
o di una scrittura affrettata), e "pErla del muro di Berlino", invece
di "parla": ma soprattutto questo sembra un errore di distrazione o
frettolosità, chi vuoi che ignori come si scrive "parla"?
Certamente, se Fabienne li avesse scritti in un tema in classe,
l'insegnante avrebbe sottolineato tali errori, ma probabilmente
Fabienne farebbe più attenzione all'ortografia, in tale altra
situazione. Noi mica dobbiamo dare "il voto" al messaggio
di Fabienne, dopo tutto... :-)
Ciao
--
6 1 asino: hai scritto "squola", men3 si scrive "skuola"!
(Un insegnante d'italiano, fra 20 anni...) :-D
>
> Valerio HT:
> In realtà sino a qualche settimana fa, quando non avevo l'onere
> aggiuntivo di preparare una piccola conferenza (non sui Pink Floyd),
> andando a zonzo per alcuni newsgroup ancora ho trovato un 0
> buontempone
Valerio HT:
Forse non ero sicuro: ho incontrato un buontempone oppure
zero buontemponi? :-D
Come è evidente, a scrivere di fretta scappano le più
disparate belinate...
Confesso che non lo notai...ammesso e non concesso che non si tratti di
fake, nulla di male in fondo, visto che cerca di investigare in aspetti poco
conosciuti della band, trovo comunque singolare e quasi commovente che una
del 96 dimostri tali curiosità sui floyd, come li avrà scoperti? Chi glieli
avrà fatti conoscere? Ad occhio pure i genitori devono essere giovani,
magari neanche nati quando il pifferaio si presentava ai cancelli.....i
nonni forse????? 'mmazza quanto siamo babbioni!!! Nata nel periodo d'oro
della Spice, dei TT, come ha potuto ascoltare i floyd ormai pensionati?
In ogni caso, se la Fabi tornasse in questo ospizio (oggi mi butta così :-),
vedremo di ri-accoglierla con le dovute maniere, Ehi raga, come butta?, e di
aiutarla un po' di più :-)
Ciao
Booster
ps, da antico appassionato, posso chiederti cosa preparavi di bello riguardo
l'osservazione stellare?
In realtà Etienne Roda-Gil e Nadine Roda-Gil hanno scritto la prima versione
di Ca-Ira. Waters, traducendola, ha capito che poteva collegare meglio i
vari atti, e ha cominciato a scrivere degli intermezzi tra un atto ed un
altro. Dopodichè s'è fatto prendere la mano ed ha praticamente creato la
figura del Ringmaster (il direttore del circo), esteso le sue parti ed
infine rimaneggiato parecchio tutta l'opera. Le tracce degli intermezzi
aggiuntivi sono facilmente distinguibili tra un brano "portante" e l'altro -
anche perchè non sono brani creati ex-novo ma richiami al brano precedente,
cercando da fare da "ponte" appunto per il brano successivo.
Quindi direi che sui testi alla fine ha contribuito in maniera sostanziale
al prodotto finito, alla fine non è stata più una semplice traduzione (che
anzi, in alcune parti ha subito il trattamento inverso dall' Inglese al
Francese).
Stefano Senzasoprannome
Sei proprio un buontempone! :D
Stefano Senzasoprannome
Io le ho risposto sul serio, e anche Stefano. Almeno noi due meritavamo
una risposta, o no? La puoi chiamare netiquette, in realtà è
educazione.
Il dubbio che non fosse una richiesta "vera" lo ritengo legittimo,
visto il riferimento, che non c'entrava nulla, a una delle castronerie
più dibattute della storia dei pinkschelli. E la mancanza di una
qualsiasi risposta (ivi compresa una simile alla tua) mi fa pensare che
possa essere più di un dubbio.
E non dimentichiamoci che c'è sempre Auriga a piede libero, e le
tematiche "scolastiche" gli sono notoriamente care.
> Booster
> ps, da antico appassionato, posso chiederti cosa preparavi di bello
> riguardo l'osservazione stellare?
Valerio HT:
Scrivo "di corsa" perché fra poco esco (ceno con la mia fidanzata),
comunque in breve si tratta di una selezione degli oggetti
"deep sky" *non* inclusi nel catalogo di Messier, ma facilmente
visibili dagli astrofili con piccoli strumenti, con alcuni consigli
e suggerimenti (il primo dei quali è fin troppo ovvio: se possibile,
andare in una zona dove il cielo sia limpido e poco contaminato
dall'invadente luce artificiale delle città, cittadine e sinanco
centri di paesi).
Ciao
>>Valerio HT:
>>Per pura pignoleria, avrei specificato che Ca Ira è
>>un'opera lirica (che è un genere della musica classica):
>>interessante soprattutto il fatto che Waters, ottimo autore
>>di testi, abbia in tale opera composto tutte le parti musicali,
>>mentre il "libretto" dei testi è stato scritto originariamente
>>in francese da Etienne Roda-Gil e da Nadine Roda-Gil,
>>e poi è stato tradotto in inglese dallo stesso Waters.
Stefano:
> In realtà Etienne Roda-Gil e Nadine Roda-Gil hanno scritto la prima versione
> di Ca-Ira. Waters, traducendola, ha capito che poteva collegare meglio i
> vari atti, e ha cominciato a scrivere degli intermezzi tra un atto ed un
> altro. Dopodichè s'è fatto prendere la mano ed ha praticamente creato la
> figura del Ringmaster (il direttore del circo), esteso le sue parti ed
> infine rimaneggiato parecchio tutta l'opera. Le tracce degli intermezzi
> aggiuntivi sono facilmente distinguibili tra un brano "portante" e l'altro -
> anche perchè non sono brani creati ex-novo ma richiami al brano precedente,
> cercando da fare da "ponte" appunto per il brano successivo.
> Quindi direi che sui testi alla fine ha contribuito in maniera sostanziale
> al prodotto finito, alla fine non è stata più una semplice traduzione (che
> anzi, in alcune parti ha subito il trattamento inverso dall' Inglese al
> Francese).
Valerio HT:
Già, mi è poi sovvenuto di quanto hai scritto, effettivamente nella
versione finale del testo vi sono sostanziosi contributi propri di
Waters (che, quindi, oltre ad essere autore di tutta la parte
musicale dell'opera, si deve considerare anche come co-autore
del "libretto" dei testi nella sua versione finita).
Stefano, sei un vero esperto Watersiano! :-)
Ciao
> E non dimentichiamoci che c'è sempre Auriga a piede libero, e le
> tematiche "scolastiche" gli sono notoriamente care.
Valerio HT:
In una sua ulteriore versione "camuffata"? E' possibile,
ammesso che gl'interessi ancora visitare il NG (seppure
con tutt'altra identità...).