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Non so voi...

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Simone Dalle Crode

unread,
Oct 1, 1999, 3:00:00 AM10/1/99
to
...ma oggi ho ricevuto una e-mail da Giammario Fontana l'autore del libro
"Mogol. Umanamente uomo" (che strana coincidenza proprio ieri l'ho comprato
al Ricordi mediastore di Padova : naturalmente è stato già letto e riletto).
Vorrei dire due cosine sul libro e poi avventurarmi nel commento ad alcuni
punti del messaggio ricevuto. Parte prima : "Mogol. Umanamente uomo" a cura
di Giammario Fontana, collana Supersound, BMG Ricordi e Sperling & Kupfer
Editori, agosto '99. Premesso che ogni opera riguardante Battisti e il suo
universo è sempre ben accetta (anche se in questo caso l'argomento, il
soggetto è Mogol ma era tanto per far capire il mio punto di vista) veniamo
al dunque : il capitolo più interessante è, a mio avviso, "Una biografia in
versi" soprattutto la sezione, il paragrafo "Come nasce una
canzone" nella quale vengono esaminate alcune delle canzoni della celebre
coppia attraverso la ricostruzione mnemonico-biografica di Mogol - piccola
parentesi : da un lato ciò è molto interessante perchè, oltre ad appagare
anzi meglio sfamare la curiosità degli appassionati, svela, se così si può
dire, cosa si nasconde dietro (o davanti ?) la genesi di una canzone, almeno
per quanto riguarda il testo, che in sostanza altro non è che la vita
vissuta con le sue gioie e miserie, dall'altro proprio perchè la canzone
viene ancorata, fissata ad un fatto di vita vissuta, reale si può ingenerare
una specie, come dire, di effetto contrario, di irriflessa delusione o
risentimento - . Vi sono poi i capitoli-elenchi riguardanti l'opera di Mogol
(I "numeri" di Mogol) e i testi delle canzoni (Le canzoni) utili per i
neofiti e/o gli esperti dimenticoni, inframezzati dal capitolo "Il Centro
Europeo di Toscolano" in cui si racconta la nascita e lo svolgersi (insieme
alla descrizione della struttura del complesso e di una giornata-tipo) del
più ambizioso progetto di Mogol, a testimoniare l'utilità e/o bontà del
quale è riportato un piccolo racconto di un ragazzo, Davide Poggiolini,
diplomato al CET "Un'idea follemente splendida". La parte meno riuscita o
comunque meno originale, sempre secondo il mio modesto parere, è il primo
capitolo "Conversazione con Mogol" specialmente il paragrafo "A proposito di
Lucio" ma anche l'altro "Umanamente uomo" (e ciò, sia chiaro, non per colpa
di Fontana e Mogol solo perchè è inevitabile ormai parlare sempre delle
stesse cose ; tanto per capirci la maggior parte dei temi trattati
nell'intervista si ritrova anche in "L'Italia non canta più"
libro-intervista di Oliviero Beha e Mogol del '97). Per finire alcune
precisazioni : pag.11 "In questo libro il lettore scoprirà come Mogol... ...
sia stato il primo a sostenere la genialità e l'unicità dello spirito di
Battisti" (a me risultavano Christine Leroux e Roby Matano, certo se
vogliamo parlare del peso e dell'importanza avute da Mogol, figlio di uno
dei più grandi dirigenti della Ricordi, nell'imporre Lucio alla casa
discografica nulla questio ma certamente non è stato il primo in ordine
cronologico, anche se sicuramente il più importante per la sua vita) ;
pag.94 "Forse Lucio Battisti iniziò allora (nel '71 !!! Ma dai, siamo seri -
e perchè allora non Mogol ? -) a consumare la candela del suo genio
innovativo..." e per fortuna che poi Fontana afferma "Lasciamo le
suggestioni interpretative" (e aggiungo io allucinanti e allucinogene) ;
pag.25 "Ci sono canzoni anche molto famose che, per questo motivo - la
preoccupazione del padre di non dar adito a voci di nepotismo all'interno
dell'azienda - , non ho firmato, canzoni che tuttora rendono diritti SIAE...
canzoni che hanno fatto il giro del mondo." Alla domanda di Fontana "Qualche
esempio ? " Mogol risponde "Preferisco tacere per ovvi motivi" (e quali sono
? Perchè io non li ho capiti questi motivi, se qualcuno è così gentile da
spiegarmeli, eppoi perchè privarci della possibilità di conoscere altre
canzoni scritte anche da lui - non importa se prima di incontrare Lucio - ?
Insomma mi sembra, e ripeto mi sembra, che si comporti come quello che
prima getta il sasso e poi nasconde la mano). Parte seconda : e-mail di
Giammario Fontana in data 01-10-1999. Scusate l'intrusione: mi chiamo
Giammario Fontana e sono l'autore del libro Umanamente uomo da qualcuno
citato nel newsgroup. E' difficile spiegare il perché di questa esigenza, ma
da vecchio fan di Battisti sento il dovere di dire la mia. Roberto si
preoccupa che io possa essere un giullare di corte e questo mi ha fatto
venire in mente il giullare per antonomasia, ora anche Nobel, Dario Fo,
quando attaccava la celebre coppia M.B. deridendo Dio mio no ed Emozioni
giudicate due canzoni "maschiliste" (ragazzi che regime... non aveva capito
un ...).

> D'accordo

Anch'io allora avvertivo quella rabbia di rivalsa che adesso sento scorrere
sui byte di Internet. Altri mi hanno criticato ed attribuito frasi non
esatte. L'Espresso in un'intervista di qualche giorno fa, ha scritto che
voglio ridimensionare il mito di Battisti. Troppo buoni, se avessi questo
potere. La verita' e' che io voglio ridimensionare tutti i miti perché
spesso "i miti" si scordano che noi esistiamo e che l'emozioni
nascono dai nostri ricordi, dal nostro vissuto, dalla nostra sensibilità e
dalle nostre immagini. Siamo importanti e in gioco quanto loro.

> D'accordo

La poesia è un ponte tra due misteri: quello del poeta e quello del
lettore. Non trattiamo Mogol Battisti o peggio Panella come
Guelfi-Ghibellini, Montecchi-Capuleti, Coppi-Bartali Rivera-Mazzola e altre
datate dispute storiche.

> D'accordo

Io non amo cieli difficili e non capisco perché una canzone (peraltro con
una melodia splendida) debba esordire con : "non penso quindi tu sei" .
Cos'è il contrario del cartesiano "cogito, ergo sum (penso quindi
esisto)"?

> Problemi suoi

"L'usignolo rauco" è sempre stato nel mio intimo, avevo tutti i
suoi dischi ed anche gli spartiti (dispersi da una moglie sciagurata,
dispersa anch'essa). Poi un giorno lo incontrai alla motorizzazione; ero in
adorazione e gli chiesi un autografo. Immaginate quello che è successo
anche se in fondo non è importante. Da allora capii la differenza che
intercorre tra artisti e uomini ed imparai ad apprezzare più i primi che i
secondi. Non posso dilungarmi per mail ma lo farei volentieri. Concludo
solo dicendo che la prima stesura di Umanamente uomo è stata depositata
alla SIAE verso l'ottobre 1997 quando il buon Lucio era ancora tra noi.

> Va bene

Poi spiegatemi una cosa: noi piccoli autori veniamo accusati di
speculazione sui personaggi per quattro soldi che escono fuori dal mondo
dell'editoria (basta informarsi); io per altro ho devoluto il 50% al Centro
Europeo di Toscolano per borse di studio autori. Poi chi manda in giro certe
accuse passa alla BMG RICORDI a ritirare assegni miliardari. Che strano
paese è il nostro.

> Ma perchè chiede a noi queste cose se ha già individuato la causa ? Vada a
chiederlo a chi manda in giro certe accuse e poi passa alla BMG RICORDI a
ritirare assegni miliardari.

Se volete potete visitare il sito www.mogol.it ma Vi prego non dite che
faccio pubblicità, risparmiatemi e soprattutto risparmiatelo alla vostra
intelligenza.

> Se è per questo mi risparmio anche il fatto di visitare il sito

Con affetto Giammario Fontana

> Ricambio

P.S.
Mario Luzzatto Fegiz non è un trombone;

> Fanfarone forse va meglio ?

smettiamola di tagliare le persone come si fa con i sigari prima di
fumarli.

> Ecco mi dispiace : questo è l'unico passo che non condivido. Innanzi tutto
questa frase la vada a dire al Signor Luzzatto per come ha trattato Battisti
e consorte nel dopo Mogol (perchè vede verba volant scripta manent, carta
canta ed io ho le prove documentate di quel che affermo : altro non sono che
gli articoli del suddetto giornalista e di molti altri). A questo proposito
anzi mi riprometto di postare su questo NG la lista di proscrizione (Silla
docet...) dei giornalisti (vero Zampa, G.Romana e soci ?).

Ci vorrebbe un altro libro per raccontare le "vere storie", quelle che
nessuno ti pubblica.

< Forza e coraggio, noi siamo qua ad aspettare...

Questa notte ascolto "Ciao" di Lucio Dalla. Mi piace anche se il testo non
lo sento: "e la colpa non so di chi".

> Invece a me non è piaciuto il fatto che il giorno 09-09-1999 alle 20.20 su
Rai Uno sia stato mandato in onda quel video promozionale con Dalla e
Mollica (quanto mi sta antipatico, però è solo una sensazione magari
conoscendolo è l'opposto) dal titolo "Ciao Lucio" senza neanche un ricordo
su Battisti).

Simone Dalle Crode

unread,
Oct 1, 1999, 3:00:00 AM10/1/99
to

Simone Dalle Crode <sim...@libero.it> wrote in message
h15J3.16283$nP6.1...@typhoon.libero.it...


... nell'imporre Lucio alla casa discografica nulla questio (ovviamente è
nulla quaestio) ma certamente...

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Clinco Roberto

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Oct 1, 1999, 3:00:00 AM10/1/99
to
Gianmario Fontana a scritto anche a me.
Non voglio farla troppo lunga, ho già risposto personalmente a lui per quanto
contenuto nel suo messaggio.
Sono qui per esprimere, comunque, il mio personale apprezzamento ad una persona
che non si sottrae al confronto sulle idee, ma si rende disponibile a metterle
in discussione.
Io il libro non l'ho letto ancora, lo sto aspettando via Poste
italiane...speriamo presto!
I pareri a dopo la lettura.
Mi piacerebbe conoscere il pensiero di Giulio su tante cose...ma è poi così
rraggiungibile?
Tante cose e ho sapute attraverso le domande di Bovi, altre mi rendono
"curioso"...

Non ditemi di scrivere al CET, già fatto...

tideo

unread,
Oct 1, 1999, 3:00:00 AM10/1/99
to

Non ho ricevuto e mail dall'autore del libro con Mogol.
Da quanto letto mi pare segnato dall'episodio dell'autografo
irreversibilmente.
Invitiamolo a dimenticarsi le melodie di Lucio e a leggersi le liriche,
liriche ah ah ah ah,di Mogol, alla luce, ma che dico alla luce, al buio
della mancanza di musica.Si renderà conto che non danno poi quelle grandi
emozioni.
Paragonarlo a Leopardi poi......
Se fosse vero che Mogol è un grande poeta ci sarebbe qualcuno che
parlerebbe di qualche sua canzone scritta con altri autori.Senza Lucio i
testi di Mogol si sgonfiano.
Se ne renda conto una volta per tutte.

La prima canzone dle paroliere Mogol che mi vine in mente
Innocenti evasioni

Che sensazione di leggera follia
1)Come possa essere leggera la follia rimane un mistero

sta colorando l'anima mia
2)Che l'anima esista sono rimasti Mogol e l'autore in questione a crederlo

immaginando

3)Immaginando cosa?

preparo il cuscino qualcuno
E' già nell'aria qualcuno

4)Paperinik?

Il giradischi , le luci rosse poi

5)Serata Hard?


Sorrido intanto che fumo
6)Siamo di fronte a poesia colta, con uso spregiudicato della lingua
italiana

Non si faccia troppe domande sul Non penso quindi tu sei e si faccia
domande sulla poesia

Giammario Fontana

unread,
Oct 1, 1999, 3:00:00 AM10/1/99
to
Grazie.
Giammario Fontana.

Simone Dalle Crode <sim...@libero.it> wrote in message
h15J3.16283$nP6.1...@typhoon.libero.it...

winding

unread,
Oct 2, 1999, 3:00:00 AM10/2/99
to
Io reputo Mogol forse il piu' grande poeta di testi esistente, il suo
connubbio con Lucio e' stata una miscela esplosiva.
Che Mogol sia antipatico o no e' stato un grande, Seltri avessero cantato
le sue canzoni credo che non avrebbe avuto maniera si far emozionare la
gente come Lucio.
Panella sara' pure lui un grande, ma per adesso vivo ancora nei miei
ricordi Mogoliani, ma Lucio per me non e' morto, ho ancora da scoprire il
suo periodo Panelliano, perche' son sicuro che qualcosa voleva dire tra le
righe e questo mi da' forza e carica per continuare a vivere ancora con Lui.
Saro' banale, ma leggo con molto interesse tutto quello che si scrive in
questo meraviglioso NG grazie anche a dei personaggi simpatici e colti.
Ps: vi siete accorti che Lucio mi emoziona ancora oggi ??
winding

Simone Dalle Crode ha scritto nel messaggio ...

Clinco Roberto

unread,
Oct 2, 1999, 3:00:00 AM10/2/99
to
...Che pena provo per te...credimi, senza rancore, ma dai commenti così
"meccanici" ai testi di Mogol capisco che tu non hai mai avuto la fortuna di
viverle quelle "Innocenti evasioni", altrimenti non avresti scritto queste
cose.
L'aver vissuto in modo intenso e travolgente i miei 20 anni mi ha trasmesso
sensazioni completamente opposte alle tue ascoltando quelle "Innocenti
evasioni".
Il testo rimane l'anima delle canzoni.
Ricorda che Gianni Morandi era "finito" prima di fare un disco con Mogol.
"Cervo a primavera" ha cambiato completamente il modo di cantare di Riccardo
Cocciante.
Mogol mi ha fatto comprare il primo disco di Celentano della mia vita.

Se vuoi continuo.

tideo

unread,
Oct 2, 1999, 3:00:00 AM10/2/99
to

Clinco Roberto <clinco....@iol.it> scritto nell'articolo
<37F5A3F6...@iol.it>...


> ...Che pena provo per te...credimi, senza rancore, ma dai commenti così
> "meccanici" ai testi di Mogol capisco che tu non hai mai avuto la fortuna
di
> viverle quelle "Innocenti evasioni", altrimenti non avresti scritto
queste
> cose.

Dato che hai scritto senza rancore vedrò di risponderti in maniera soft
Le Innocenti evasioni che tu hai vissuto , e che hanno vissuto tutti , non
c'entrano un emerito fico ciucciato con la poesia .Almeno per come intende
la poesia Fontana.
Visto che sei così perentorio nel testimoniare la tua subitanea pena
provata ,sei pregato di essere altrettanto celere nello spiegare perché
Innocenti evasioni da un punto di vista formale può essere ritenuta poesia
e Don Giovanni no.


> L'aver vissuto in modo intenso e travolgente i miei 20 anni mi ha
trasmesso
> sensazioni completamente opposte alle tue ascoltando quelle "Innocenti
> evasioni".

E' evidente che hai equivocato.
La poesia di Don Giovanni non sta nel contenuto.
Ma sicuramente la poesia , ma non è poesia, di Innocenti evasioni non sta
nella sua forma.
Per fare un aautentica poesia non basta il contenuto.Non basta cioè che si
riferisca a emozioni, sensazioni o altro.Ci vuole anche la forma.Ora dove
sia la forma poetica di Innocenti evasioni ti prego di spiegarmelo.Così
come potresti spiegare dove sta la forma poetica in tutto il resto della
produzione mogoliana.
Invece nella produzione di Panella i testi stanno in piedi anche da
soli.Senza bisogno di accordi in minore , maggiore o in settima aumentata
che gli diano vita.
Il contenuto ce lo puoi trovare lo stesso.

Ti sembra logico , parlo di logica elementare, criticare il senso logico di
una canzone e incensare altri testi che ad un attento esame superficiale
di logico non hanno nulla?

Se vuoi continuo ...


> Il testo rimane l'anima delle canzoni.

Bene.Allora per fare una grande canzone basta che mi metta a musicare una
grande poesia .
Quindi La nebbia agli irti colli di Fiorello è un capolavoro.
Retorica di sinistra degli anni 70(con tutto il rispetto per la sinistra)


> Ricorda che Gianni Morandi era "finito" prima di fare un disco con Mogol.

Perché adesso cos'è?Un artista?


> "Cervo a primavera" ha cambiato completamente il modo di cantare di
Riccardo
> Cocciante.

E infatti tutti si ricordano le perime canzoni di Riccardo Cocciante e non
le puttanate tipo passeggiando in biciclcetta

> Mogol mi ha fatto comprare il primo disco di Celentano della mia vita.
>

Non ne resterà una di quelle canzoni.Continueranno tutti a cantare Azzurro,
Una carezza in un pugno , Storia d'amore.
E l'obiezione : ma anche di Battisti continueranno a cantare Mi ritorni in
mente e non La metro, non si regge.Perché chi ha ascoltato bene l'ultima
produzione continuera a cantarla.E' lapalissaiano che chi non la ascoltata
non la può cantare.
Ma l'hai ascoltato bene quell'album?La Gelosia sembra Susanna accelerata.

Renato

unread,
Oct 2, 1999, 3:00:00 AM10/2/99
to

tideo ha scritto nel messaggio <01bf0cba$8d0db780$5614d8d4@default>...
>
>

>Visto che sei così perentorio nel testimoniare la tua subitanea pena
>provata ,sei pregato di essere altrettanto celere nello spiegare perché
>Innocenti evasioni da un punto di vista formale può essere ritenuta poesia
>e Don Giovanni no.
>
>

A me paiono entrambe dei gioiellini. Pur essendo un fautore delle votazioni,
se dovessi scegliere il testo "migliore" sarei in difficoltà. Forse sono due
cose diverse, il cui tradimento dipende anche dall'umore del momento.
Secondo voi è più alto un grattacielo o è più veloce un cavallo?

Ciao!
Renato
car...@bicnet.it

Clinco Roberto

unread,
Oct 2, 1999, 3:00:00 AM10/2/99
to
      E' passata una nuvola
 

Che ora è, che ora è
manca poco, pochissimo ormai
abbracciami e dopo vai
è già tardi preparati...

Sei già via, sei già sua
ti è passata una nuvola
sulla fronte, nella mente
su quegli  occhi sfuggevoli

Ma dove vai, ma dove sei?
già seduta su un taxi
oppure sei già a casa tua
che prepari la cena
o sulla poltrona di un cinema
mentre vedi le immagini
di questa vita...

Senza luce
frettolosa ed umiliante, stressante
senza pace
che consuma il nostro amore...
 
 

scusa se mi sono trasformato in pseudo-paroliere, ma quanto sopra è parte del testo di una canzone (così come me la rammento) che Mogol scrisse a Cocciante.
Non mi pare sia un testo scadente, mi sembra il seguito di "Prendila così".
Mi fa piacere, intanto, che tu non te la sia presa per quanto detto prima, anche perchè non era quello che volevo.
Io non credo, e non ci crede nemmeno Lui, che Mogol sia un Poeta. Semplicemente è una persona che scrive in un modo che a me provoca qualcosa dentro, così come Panella, anche se in modo diverso.
Mogol è riuscito a rimanere con la mente giovane riuscendo a non farsi travolgere dalla vita, che a volte ti cambia e ti indurisce anche se non vuoi.
Panella è "l'esperimento inarrivabile". Colui che non riesci a definire..Credi di aver capito qualcosa, lo metti all'angolo, ma Lui niente! Riesce sempre a trovar uno spiraglio nella tua mente e scappa via.
Tu ti accorgi di esser ancora lì ad inseguire un'idea, senza sapere se è quella la tua.
Panella ti assale, travolge la tua mente e ti lascia lì, inebetito, a pensare se davvero anche tu hai masticato mai una tuta da ginnastica oppure hai dovuto fare degli esercizi obbligatori estetici.

Io davvero non so se una canzone può cominciare con "Perchè non sei una mela", ma anche in una bella mela rossa a volte ci trovi delle sorprese.
Ieri sera guardavo Titanic e mi tornavano alla mente i "piroscafi che affondano elegantemente in mare, con tutte le luci accese".

Lucio Battisti è stato l'una e l'altra cosa, il piroscafo e la mela.

Mogol la mela, Panella il piroscafo?

Cordialmente.
 

tideo wrote:

Clinco Roberto <clinco....@iol.it> scritto nell'articolo
<37F5A3F6...@iol.it>...
> ...Che pena provo per te...credimi, senza rancore, ma dai commenti così
> "meccanici" ai testi di Mogol capisco che tu non hai mai avuto la fortuna
di
> viverle quelle "Innocenti evasioni", altrimenti non avresti scritto
queste
> cose.

Dato che hai scritto senza rancore vedrò di risponderti in maniera soft
Le Innocenti evasioni che tu hai vissuto , e che hanno vissuto tutti , non
c'entrano un emerito fico ciucciato con la poesia .Almeno per come intende
la poesia Fontana.

Visto che sei così perentorio nel testimoniare la tua subitanea pena
provata ,sei pregato di essere altrettanto celere nello spiegare perché
Innocenti evasioni da un punto di vista formale può essere ritenuta poesia
e Don Giovanni no.

> L'aver vissuto in modo intenso e travolgente i miei 20 anni mi ha

tideo

unread,
Oct 2, 1999, 3:00:00 AM10/2/99
to

Fa sempre piacere capirsi.
In ogni caso Mogol, Panella, ecompagnia bella, saranno ricordati solamente
perché il loro nome sarà accostato a quello di Lucio.

Ciao

winding

unread,
Oct 3, 1999, 3:00:00 AM10/3/99
to
Sono state fatte in tempi diversi, "Innocenti evasioni" appartiene al
periodo che se dicevi per strada "ciao bella figa" ti bollavano come un
delinquente, a scuola i professori mi "cagnavano" per il fatto che portavo i
blues jeans e capelli lunghi. - Ricordiamoci poi che "Mio Dio no" e' stata
censurata...
Don Giovanni fa parte di quella schiera di canzoni innovative (il mio
tesoro ereditato...) che ancora nessuno e' riuscito a copiare (grande Lucio
!)...
winding

tideo ha scritto nel messaggio

Krapp

unread,
Oct 12, 1999, 3:00:00 AM10/12/99
to

tideo ha scritto nel messaggio <01bf0cba$8d0db780$5614d8d4@default>...

>Invece nella produzione di Panella i testi stanno in piedi anche da
>soli.Senza bisogno di accordi in minore , maggiore o in settima aumentata
>che gli diano vita.
>Il contenuto ce lo puoi trovare lo stesso.
>
Secondo me non è molto importante giudicare un testo di una canzone sul
fatto che si regga da solo, senza l'ausilio di una melodia. Un testo di una
canzone risulta ben fatto se si lega con la musica, se è cantabile, non se è
una poesi. In questo senso credo che sia Panella che Mogol siano riusciti
perfettamente nel loro intento, che poi i testi di Panella siano delle
poesie e quelle di Mogol no non ha alcuna importanza nel giudicare il valore
artistico del loro valore. Panella è un innovatore, ma anche Mogol lo è
stato a suo tempo, ha contribuito notevolmente a rendere più colloquiale il
linguaggio della canzonetta. Probabilmente tra 20 anni anche i testi di
Panella non saranno più originali, e un nuovo e più eversivo paroliere sarà
sulla cresta dell'onda. L'importante è ricordare che tra poesia e canzone
c'è sempre una differenza, una bella poesia non fa automaticamente una bella
canzone, così come una bella canzone non deve avere per forza un testo
poetico.

Krapp kr...@freemail.it
http://members.xoom.com/u2classifica/
pekorone di peluches di Tupy

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