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Chi era?

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Giorgio

unread,
Jul 11, 2002, 12:51:10 PM7/11/02
to

Sono d'accordo con Giuseppe Medici, è solo 'Dolce chi era'

Anch'io!
E posseggo il vinile coi testi e lo spartito, ma questo non vuol dire
proprio nulla.
Provare a leggere i testi di Perché no sul disco e trovarsi una strofa
in più che significa?
Come postavo l'altro giorno, quel "mi ha colto in fragarante" sullo
spartito ufficiale (ma che vuol dire?) testimonia una svista del
correttore o una castronata di Mogol corretta da LB nel canto?

Poi scusate, se anche fosse, 'chimera' è un'altra cosa, c'era la
canzone di Gianni Morandi di tanti anni fa Chimera, non credo che
Panella avrebbe mai scritto una cosa simile (penso io, ma non si può
sapere) (Pure per me bellissima, mi piacque davvero molto quando
l'ascoltai: 'Ma se il mio cuore spera non sarà solo una chimera')

"conto nel mio diario le notti e i giorni che ti portano via. batte già
l'orologio le tre, a-a ah, su di te su di me passerò le mie sere così
senza piangere..."
Cristina sei un mito (ma quante ne so?!?)
Però è vero, PP non avrebbe mai scritto una cosa così chiara e semplice
ed evidente. Brava Cris!
Ma quale era il retro del 45? Chissà, però.
Spero di non sbagliare. Copertina con foto virata in giallo e blu notte,
giusto?

note, gi

--
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Giacomo

unread,
Jul 11, 2002, 1:26:21 PM7/11/02
to
Io sono invece convinto che il testo dica "dolce chimera", come attesta lo
spartito ufficiale.
Anche perchè "chi era" non ha alcun senso.
Che poi Lucio dica "chi era", mangiandosi una M, è possibilissimo :-)

Ciao!
Giacomo


Renato De Rosa

unread,
Jul 11, 2002, 2:48:55 PM7/11/02
to
Mi inserisco pe rla prima volta in questa pallosissima ed inutile diatriba
chimera - chi era.
In primo luogo una precisazione. La citazione panelliana non č riferita a
chimera di Gianni Morandi, bensě ad una canzone molto piů vecchia, credo di
Cerioni, che diceva "Illusion, dolce chimera sei tu". Panella ha una cultura
notevolissima sulla canzone italiana dalle sue origini.

Inoltre la canzone era cosě famosa che la frase divenne un modo di dire.
Cito Beniamino Placido

"Le canzoni erano usate - interpretate - per sfottere il fascismo senza
incappare nella censura. Si cantava 'Illusione, dolce chimera sei tu', per
prendere in giro il 'Vincere, e vinceremo' con cui Mussolini aveva
dichiarato la guerra. "

Sulla interpretazione di cosa dica Battisti io la vedo cosě:
si tratta di un gioco di parole, come tanti nel brano (es. uno andň saldato
(soldato)).
In sostanza il testo evoca la frase "dolce chimera sei tu" ma dice
volutamente, come gioco di parole, "dolce chi era sei tu".
Si tratta quindi di un calembour panelliano.

Cosě io giudico e cosě č stabilito.

Renato Santo Licheri.


Raffaella

unread,
Jul 11, 2002, 3:20:34 PM7/11/02
to

"Giorgio " <gazzo...@gujm.it> ha scritto nel messaggio
news:d0e7a86f77eb9ef2df...@mygate.mailgate.org...

>
>
> Sono d'accordo con Giuseppe Medici, è solo 'Dolce chi era'
>
>
Ti ringrazio per aver ringraziato gli ultimi arrivati a dire la loro su una
incongruenza (chi era) che la sottoscritta ha tirato in ballo tempo immemore
addietro, (dopo tuo input) ma evidentemente il trhead era troppo lungo e sei
passato alle ultime e perentorie dichiarazioni di un Medici e di una
Cristina (che saluto entrambi) e le hai spacciate come verbo mentre se
durante il week end avrai un po' di tempo leggerai che molti altri e io in
testa hanno battuto i piedi per ribadire ciò che affermano e affermi con
leggero ritardo.
Scusami tanto se puoi, ma non sono riuscita a trattenermi perchè qui si
discrimina chi si prodiga a scrivere qualcosa che non siano "mere cazzate"
come le "mere chi" :-)))
e non mi riferisco solo alla frase incriminata che mi pento di aver tirato
fuori dal cilindro, o dal pentolone raschiando il fondo.
Ciao
Raffaella

Archi

unread,
Jul 12, 2002, 4:18:27 AM7/12/02
to

"Renato De Rosa" <renato...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:agkjcc$d8e$1...@fe1.cs.interbusiness.it...

> Si tratta quindi di un calembour panelliano.

Condivido pienamente.
Ciao
Archi


Archi

unread,
Jul 12, 2002, 4:18:27 AM7/12/02
to

"Giacomo" <giacom...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:1djX8.57083$Jj7.1...@news1.tin.it...

> Io sono invece convinto che il testo dica "dolce chimera", come attesta lo
> spartito ufficiale.
> Anche perchè "chi era" non ha alcun senso.

Mi spieghi cosa vuol dire
andare saldato, vivere *all'*estro, mettere plancia, fare il transaitante.
E ancora, come si fabbricano dei calzoni dai risvolti umani?

O preferisci che ti elenchi le frasi "senza senso" delle canzoni di PP (mi
paghi a cottimo, però :-) ) ???

> Che poi Lucio dica "chi era", mangiandosi una M, è possibilissimo :-)

Si è mangiato tutte le 21 lettere, Lucio: la "m" semplicemente non c'era e
quindi non andava pronunciata!
Ciao!
Archi


Nicola Guarino

unread,
Jul 12, 2002, 6:17:02 AM7/12/02
to
ti dovrei spiegare tutta la canzone ma per capire quei semplici giochi di
parole basterebbe conoscere l'italiano...tipo
il verbo saldare ha 2 significati...
saldare nel senso meccanico della parola
saldare nel senso di "pagare"

la plancia poi era un tipo di armatura usato anche come sinonimo di
armatura...

panella non ha mai scritto cose senza senso

"Archi" <archiNOS...@grifoni.org> ha scritto nel messaggio
news:nhwX8.27680$7N3.6...@twister2.libero.it...

egidio

unread,
Jul 12, 2002, 7:11:26 AM7/12/02
to

"Nicola Guarino" <nicola...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:y0yX8.59018$Jj7.1...@news1.tin.it...

> ti dovrei spiegare tutta la canzone ma per capire quei semplici giochi di
> parole basterebbe conoscere l'italiano...

> panella non ha mai scritto cose senza senso
>

Nel 1986 esce Don Giovanni e Lucio torna per due mesi
in vetta alle classifiche.I testi sono di Pasquale Panella (poeta
romano, figlio di un sindacalista).Battisti scrive prima la musica e poi
Panella vi adatta le parole.Lucio presenta il disco alla sua casa
discografica e quando gli viene chiesta
qualche spiegazione sui testi,non facili,si rivolge a Panella:
"Spiegaglieli tu,dai" dice.

Panorama 17/09/98

Ovviamente, non so se sia vero l'aneddoto sopra riportato.
Soprattutto per quanto riguarda il fatto che Lucio abbia prima composto le
musiche e poi Panella vi abbia "cucito"
i testi.
Fonti non controllate napoletane riferiscono che, almeno da
La sposa in avanti, Lucio telefonasse a Panella dicendo:
"Me ne occorre ancora, butta giù altre due o tre righe" il
che presupporrebbe che si lavorasse in tandem o perlomeno
che fosse Lucio a costruire la musica sul testo.
Ma appunto è una supposizione.
Ma suppozione per
supposizione, viene da supporre che poi alla fine tutto sto
interesse per il testo Lucio non lo avesse davvero. E' chiaro
che un testo "induce" o in qualche modo condiziona la
parte musicale: Non a caso "Il leone e la gallina" è una
filastrocca e "Io vorrei, non vorrei" un epicedio.
La non (immediata) significanza del testo, ti libera dal
condizionamento subliminare.
Sicché, può essere letta in questo senso la "rottura"
accennata anche da LF: Dopo L'Apparenza, musiche e
testo "perdono" gran parte della loro "riconoscibilità" almeno
secondo gli schemi abitudinari.
E dico dopo l'apparenza perché ancora in quell'album i
testi sono riconoscibili e anche le musiche hanno un "filo"
conduttore: a me per esempio, tutti i brani appaiono come
facenti parte di una colonna sonora di un film sentimental-drammatico
americano stile anni 50.

Egicer

Archi

unread,
Jul 16, 2002, 5:27:56 AM7/16/02
to

"Nicola Guarino" <nicola...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:y0yX8.59018$Jj7.1...@news1.tin.it...

> panella non ha mai scritto cose senza senso

Bene, "dolce chi era sei tu" non solo ha senso, ha *doppio* senso.
Infatti "senza senso" l' ho scritto fra virgolette, e tu che conosci l'
italiano dovresti sapere che significa.
Forse ti è sfuggito, pazienza.

Salute

Archi


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