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Cinque anni sono passati da quando Lucio Battisti
silenziosamente, come nello stile di una vita, se ne è andato.
Cominciai ad ascoltarlo, come tanti, nell' età dell' adolescenza.
Fu una folgorazione.
Non riuscivo a capire il perchè di una simile attrazione così
ma avvertivo una sottile e penetrante magia in quella musica
e in quelle parole.
Non si trattava di facile sentimentalismo, di passioni amorose
risvegliate, di emozioni a buon mercato.
C' era qualcosa di più, di profondo, di ancestrale.
Le canzoni di Lucio Battisti parlavano ( e parlano ) all' anima.
Le sue canzoni sono un mistero, nel senso che il mistero
lo racchiudono e lo svelano al tempo stesso.
Già il mistero.
Tutta la sua vita è stata un mistero, compresa la morte.
E' stato accusato di aver tradito il suo pubblico, per essere
fuggito dalle luci e dai riflettori.
Avrebbe tradito se non lo avesse fatto.
Battisti non era il cantante socialmente impegnato.
Mentre gli altri per far cassetta cavalcavano la scena
con gli umori dell' epoca, lui cantava la campagna e
l' immensità.
Cantava se stesso, le sue profondità
( che sono poi le profondità di tutti gli uomini che sanno
guardarsi dentro )
E lo stupore dei suoi versi è lo stesso stupore infantile
che annichilisce con l' età della ragione e della
razionalizzazione di tutto.
Ma in Lucio Battisti quel senso di meraviglia e di stupore
è rimasto.
E' rimasta una tensione metafisica che vibra inconfondibilmente
nelle sue canzoni in cui si respira una religiosità sommersa.
Ed è quella tensione, pura e oggettiva, che ha riunito intere
generazioni alla ricerca, anche inconscia, di una spiritualità
perduta.
Basta ascoltare con attenzione i suoi testi.
Anche quelli apparentemente insignificanti possono nascondere
sorprese fulminanti.
Battisti, come noi, ha vissuto in un epoca di puro materialismo
e di brutture.
Una sorta di prigione dello spirito dalla quale sentiva l' esigenza
di fuggire per tuffarsi in un' altra dimensione.
C' è una inconfondibile voglia di immensità nei versi delle sue
canzoni, quella stessa immensità che si schiude a chi è capace
di uscire dalla " fossa del leone ", che è la fossa buia dei tempi
moderni.
IL suo disprezzo per la frenesia dei ritmi di vita delle metropoli
contrapposti ai ritmi naturali e mitici della campagna, il suo
distacco sereno ma fermo dalle mode e dai costumi moderni
la sua sprezzante indifferenza ( se non aperta ostilità ) verso
l' ideologismo degli anni settanta, il suo amore per tutto ciò
che era rimasto di tradizionale, di antico, il suo anelare
continuamente a dimensioni ignote, il suo sguardo sempre
rivolto verso l' alto.....
Tutto questo è presente nelle sue canzoni in cui, si badi bene
non vi è nulla di nuovo.
Vi è semplicemente la ricerca e la voglia di mito, di sapienza
di luce.
Questo Battisti ha trasmesso e continua a trasmettere, come
gli antichi aedi e i poeti della nostra classicità.
Per questo, negli anni della sua maturità artistica, è stato
bersaglio di critiche feroci, quasi a volerlo colpire mortalmente.
Oggi sentiamo gridare ai quattro venti che Battisti è di tutti
anche chi di Battisti non ha mai capito nulla.
Perchè in fondo, Battisti, è di chi lo ha amato e di chi continua
ad amare non tanto la sua figura di cantante di successo capace
di catturare i sentimenti, ma la forza oggettiva del mito e dello
spirito che è riuscito a trasmetterci attraverso le sue canzoni.
Una forza che viveva prima di lui e continuerà a vivere anche
senza di lui.
E se qualcuno non vuole capire, le chiami, se vuole, emozioni.
Roberto Paradisi
DA " LIBERO " 09 -10 - 2003
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Già, di fronte a Lucio come si fa a non scorgere in lui
qualcosa di enormemente profondo.
Nella sua figura dal bel volto luminoso, nei tratti del viso
e la sua voce angelica che scuote l' anima ?
Dopo aver letto questo interessante articolo, ho compiuto
con la mente un excursus a ritroso dell' opera battistiana
( una sorta di macchina del tempo )
ed ho fatto delle sorprendenti constatazioni.
Cominciando dagli albori :
NEL CUORE NELL' ANIMA
NEL MIO CUORE; NELL' ANIMA, C'E' UN PRATO VERDE
CHE NESSUNO HA MAI CALPESTATO .
CAMMINA PIANO PERCHE' ANCHE UN SORRISO
NEL MIO SILENZIO PUO' FAR RUMORE.
La purezza interiore, qualcosa di così delicato e puberale
da poter essere scosso da un sorriso o da un simbolico
passo pesante, come la perdita del candore da parte
di un bambino.
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ACQUA AZZURRA ACQUA CHIARA
Ancora il tema della voglia di purezza e di un amore pulito.
in più in questo brano si denotano gli echi di una concezione
" entusiastica " che può far risalire al gospel , il canto evangelico
delle chiese nere americane.
Immagini divine da Cantico dei Cantici, nell' acqua azzurra e chiara
che << con le mani posso finalmente bere >> e di redenzione dalle
cattive abitudini descritte nelle strofe :
gli incontri occasionali o mercenari ( cercati al bar )
o adulterini ( non so ancora se c' è lui )
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EMOZIONI
Momenti forti che sottolineano la elegiaca delicatezza
delle sensazioni e delle emozioni, ovvero quella tensione
intima, quei paesaggi bruschi sospesi in aria e di profonda
gioia interiore che Battisti aveva più volte provato nel corso
della famosa cavalcata, complice una natura semplice e assorta.
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LA CANZONE DEL SOLE
TU ERI CHIARA E TRASPARENTE COME ME
La perdita dell' innocenza di due persone assolutamente
ingenue, di una fanciulla e un bambino e la loro grande curiosità
per il proibito.
O MARE NERO O MARE NERO...
L' inquinamento che comincia la sua opera di distruzione
e il dispiacere per il degrado che cresce con l' età.
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ANCHE PER TE
La toccante figura della ragazza madre che il cantore- poeta
vorrebbe aiutare e poi quelle della suora e la prostituta .
( il sacro e il profano )
ANCHE PER TE VORREI MORIRE ED IO MORIR NON SO
ANCHE PER TE DAREI QUALCOSA CHE NON HO .
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LA LUCE DELL' EST
Anche il sole canta.
Una commovente storia d' amore interiore ed esterna
che nasce ad Est ( in tutti i sensi ) dove l' anima si libra
su ali di libertà.
Ex Oriente Lux.
( E' da Est che viene la luce )
L' est spesso pronunciato si pone come simbolo di
rigenerazione interiore.
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L' AQUILA
Effetti di straniamento da questo mondo che apre le braccia
a nessuno, ed esigenze di sincerità e di messa al bando da
disonestà e finzioni.
Niente amori fugaci e di contrabbando, ma una ricerca di
un amore diverso e qualcosa di profondo e dignitoso.
<< che non puoi darmi tu >>
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VENTO NEL VENTO
il fiorire della natura parallelamente al rifiorire della vita .
i due rinascono insieme fino a diventare vento nel vento
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I GIARDINI DI MARZO
Indimenticabile lo splendido largo battistiano
del ritornello che ci prende la mano e il cuore
fino a condurci in una specie di giardino incantato :
FIUMI AZZURRI E COLLINE E PRATERIE
DOVE CORRONO DOLCISSIME LE MIE MALINCONIE
L' UNIVERSO TROVA SPAZIO DENTRO ME .
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COMUNQUE BELLA
QUANDO L' ARCOBALENO ERA IN FONDO AI TUOI OCCHI
ANCHE QUANDO UN MATTINO TORNASTI VESTITA DI PIOGGIA
Un passaggio quasi di sapore biblico.
Dopo il diluvio universale il Creatore strinse un patto di alleanza
con l' uomo, ponendo tra le nubi l' arco iridato .
Ogni volta dopo la pioggia appare il ricordo del nostro legame
terreno e il cielo.
Da rilevare infine la tenerezza e l' amore del protagonista verso
la sua donna, rea di gravi colpe di tradimento e il suo atto di perdono.
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IL NOSTRO CARO ANGELO
Questo brano ( e un po' tutto l' album )
parla di tematiche di liberazione sociale, fregandosene
del bigottismo clericale e della società che ci impone
di vivere in certe maniere.
Cmq niente a che vedere contro la religione o Dio !
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ANIMA LATINA
Un album complesso , filosofico, esoterico , quasi religioso
che risveglia per certi versi forti sentimenti.
La povertà e la miseria dei bambini brasiliani nelle favelas
allegramente malvestiti e denutriti.
La grande sensibilità di Battisti e Mogol per gli individui
più sfortunati, per i poveri nel mondo i quali abbondano
in america latina, ce ne proclamano nel contempo
la profonda dignità e la loro gioia di vivere.
ABBRACCIALA ABBRACCIALI ABBRACCIATI
Un brano tra il cosmico e lo smemorato nel senso del
perdersi in un significativo vuoto di coscienza, nel quale
il protagonista avverte in sé tutto il senso pànico
e misterioso del miracolo rappresentato dall' amore
tra un uomo e una donna.
<< ho quasi l' impressione che io con te perdo il sentiero
forse la psicologia può spiegare questri strani vuoti
della mente mia >>
La sensualità, l' amore tra i sessi come tema centrale
si fondono delicatamente con misticismo e spiritualità
in un ideale abbraccio, diventando un'unica figura.
La stessa SEPARAZIONE NATURALE io la trovo di una
grande sacralità :
una sintesi d' amore verso la natura e il nostro ineludibile
distacco terreno dalla vita spesso colmo di rimpianti per
non poter aver fatto di più.
( verso gli uomini , gli animali e tutte le cose del creato )
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RESPIRANDO
Una storia di un uomo che muore in un incidente d' auto.
Era stato in precedenza lasciato dalla sua donna ed è seguito
nella morte anche da lei, in circostanze analoghe.
I due possono perciò nell' aldilà tornare ad essere uniti.
( il tema della vita, della morte e di una presunta resurrezione )
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AMARSI UN PO'
La tematica dell' amore universale.
Amarsi un po' è facile come bere o respirare, superare i conflitti
i reciproci egoismi, abbattere le barriere, gli ostacoli
ed incomprensioni, è difficile come volare.
Ma quando ci si riesce a darsi interamente ad un' altra persona
si diventa << uniti e indivisibili, vicini ma irragiungibili >>
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UNA GIORNATA UGGIOSA
SOGNO UN CIMITERO DI CAMPAGNA E IO LA
ALL' OMBRA DI UN CILIEGIO IN FIORE SENZA ETA
PER RIPOSARE UN POCO, DUE O TRECENTO ANNI
GIUSTO PER CAPIR DI PIU E PLACAR GLI AFFANNI.
Quante volte abbiamo sentito e risentito questi versi
dai mass media per ricordare e commemorare Battisti.
Un sogno campestre di riposo eterno, ma non troppo :
solo il tempo di riposarsi, magari trecento anni
giusto il tempo di capirne di più sul significato della vita
e poi alzarsi e rimettersi in moto.
SOGNO AL MIO RISVEGLIO DI TROVARTI ACCANTO
CON LE STESSE MUTANDINE ROSA, NON PIU BANDIERA
DI UN VIVISSIMO TORMENTO, MA SOLO L' ORNAMENTO
DI UNA BELLA SPOSA.
Ritrovarsi con la propria compagna accanto e iniziare
una nuova vita senza i vecchi tormenti.
Lei che indossa ancora le stesse mutandine rosa, ma stavolta
non saranno simbolo di alcuna tentazione o bramosia, solo un bel
capo ornamentale, come una tendina o una passamaneria di casa.
Che colore ha una giornata uggiosa, che sapore ha una vita
mal spesa ?
Una di quelle giornate di malinconia in cui si sogna una vita migliore
perchè quella vissuta fin qui non ti ha soddisfatto.
Fuggire via con la mente da questa terra, magari immaginando
di rifarsi una vita in una dimensione nuova, dove non esistono
le quotidiane apprensioni e le umane vicissitudini.
Trovare degli amici veri di cui ti puoi fidare e una dimora dignitosa
l' acqua verde dei fiumi con i pesci guizzare, dove tutto sia immerso
nella pace e nel silenzio.
Non è la Nuova Zelanda, ne un sogno, ma una patria luminosa
che non ha nome.
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UNA VITA VIVA
SOLO UN CONSIGLIO DETTO A META'
UN PO' PIU IN ALTO E UN PO' IN LA'
FIGLI MIEI CARI ALTRO NON SA
QUELL' UOMO QUALUNQUE CHE E' IL VOSTRO PAPA'.
Frasi che sembrano estrapolate dal breviario
di Padre Tobia o Padre Brown .
La rettitudine e l' alto senso morale di un genitore
che impartisce ai propri figli i valori per una sana
condotta di vita.
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RILASSATI E ASCOLTA
RILASSATI E ASCOLTA, TU FATTI TRASPORTARE
ARRIVA FINO AL MARE E CHINATI A TOCCARE
L' ACQUA CHE HA GENERATO LA VITA DEL CREATO.
Un autentico inno all' acqua come elemento, al creato
e ad un placido e quieto rifluire di autocoscienza, nella
dolcissima certezza che...
LA VITA DEL MARE VENUTA, AL MARE RITORNERA' .
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NON SEI PIU SOLO
FORSE NON SEI PIU SOLO
LA MENTE VA LA MENTE VOLA
L' UOMO SI AFFIDA A CHI LO CONSOLA
TI PREGO NO PENSACI SU
LA VITA NON FINISCE SE TI SENTI GIU
TRA POCO LA NEBBIA SI ALZERA'
E IL MARE GRANDE TI DIRA'
QUAL' E' LA TUA VERA DIMENSIONE
E LA TUA GIUSTA VELOCITA
ADESSO NON SEI PIU SOLO
VEDI NON SEI PIU SOLO .
Perchè se si riesce a dialogare con l' immensità
a raccontare la tua infelicità, effettivamente non sei più solo :
sarà il mare a dire qual' è la tua vera dimensione.
Per poi naufragare nella felicità .
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STRANIERO
DOVE SEI ARRIVATO
RESTA UN POCO QUI
RESTA UN POCO NON IMPORTA QUANTO
STRANIERO
SUL TUO VOLTO SCURO UN SORRISO E' NATO
UN PROFUMO DI GRANO MATURO
NON ANDARE VIA QUI SEI RINATO
IL POSTO L' HAI TROVATO
IL FUMO DI QUEL TRENO E' IL TUO PASSATO....
Oltre alla vera e propria scoperta dello straniero che è in noi
questa canzone insegna l' amore e l' accoglienza, la solidarietà
la fratellanza, verso chi viene nel nostro paese con speranze
di una vita e un futuro migliore .
Questo album, forse ingiustamente sottovalutato, realizzato
interamente in famiglia e scritto di suo pugno senza l' ausilio
e il supporto esterno di un paroliere, denota chiaramente
la vera natura di Battisti e la sua reale inclinazione.
Proietto il bell' aspetto ( come si direbbe ) nel vedere Lucio
in vestito bianco su una spiaggia deserta davanti ad uno specchio
mentre rifletle la sua immagine e nel contempo colpito dai raggi
del sole, come a voler focalizzare la presenza del doppio
quella dell' uomo e dell' artista.
In effetti , si potrebbe dire, rifacendo il verso a E già che chiude
l' album :
<< guardi l' immagine che è dentro di te per ricercare la tua verità >>
La sua bellezza interiore è davanti ai nostri occhi dopo questi versi.
Lo stesso Mogol ha detto più volte :
" Quando Lucio mi faceva sentire la sua musica, era come se in me
entrasse aria fresca, erano sensazioni che non avevo mai provato
prima, qualcosa di magico e straordinario e io scrivevo quello
che lui mi trasmetteva."
Ancora una cosa .
Ripensando al brano REGISTRAZIONE ( autobiografico )
lui dice ad un certo punto :
<< Ho sempre amato Jagger e gli Stones, i Beatles un po' meno
insieme ai Beach Boys, forse perchè hanno il nome che comincia
per B, da Paul McCartney ho imparato a cantare, da Ray Charles
ad emozionare, da Dylan a dire quello che mi pare e dal poeta
ad alleviar l' umanità >>
Chi è il poeta ?
Mogol, come più di qualcuno ha detto ?
Personalmente, lo riterrei un po' presuntuoso da parte di Battisti
conoscendo la sua modestia, arrogarsi di siffatta cosa.
In Italia era amatissimo, il numero uno, all' estero qualcosa meno.
O forse, lui si riferiva a colui che veramente allevia le pene
dell' umanità, di aver tratto insegnamento nelle scritture sacre
e di aver preso dei talenti da un grande poeta che venne sulla terra
per declamare quei versi.
Così, come rimasto nei ricordi del libraio di Rimini, il forte interesse
di Lucio per la teologia e delle sue citazioni a memoria della Bibbia .
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TU NON TI PUNGI PIU'
Nell' era Panella la vena spirituale battistiana si è affievolita, ma
non spenta.
Pur in queste surreali atmosfere e nella loro diffusa incomprensibilità
tra le pieghe di queste quaranta canzoni, si riesce a cogliere qualche
spunto interessante.
Come in questo brano dove ad un certo punto nel descrivere un tipo
particolare di donna ( con i suoi appuntamenti molto occasionali )
nel suo fianco falle ( o falli ? ) rudimentali aperte come portali, lei
continua a pungersi in continuazione.
Ad un certo punto, come per incanto, compare un santino che la visita
e la indora, e lei mormora una preghierina .
Da quel punto in poi, lei diventa quasi niente per niente pungente, ed
innalza e dona quel barbaglio alla luna.
Assume di fatto pose inesplose, non fa più la raccolta d' incanti ardenti
ed arsi e non si punge più !
Questa io la chiamerei redenzione ( o conversione ) di una donna
di facili costumi e molto licenziosa che mette il suo passato alle spalle
per condurre una nuova vita .
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ESTETICA
Mogol - Battisti scrissero la bella tra le belle " Emozioni "
Panella - Battisti non da meno hanno creato " Estetica "
che secondo me racchiude la sua eredità
( anche se in modo sotterraneo e recondito )
conservando la stessa sequenza di impalpabili sensazioni
e di profondità interiore.
Questo brano, per un triste gioco del destino, sembra quasi
il congedo spirituale di Battisti, l' ultimo atto d' amore prima
di chiudere il rapporto di lavoro con Panella e con la vita.
Intensa e avvolgente, quasi trance -, per " Emanazione "
e per " Emozioni " fluttua quasi sospesa in un contesto
di grande sacralità .
Alla bella E che campeggia su Hegel, oltre al naturale
collegamento col grande filosofo, io credo che Battisti
abbia voluto semplicemente rimarcare come un marchio
indelebile, proprio la canzone più importante per lui e
dell' intero album .
Queste note che ho riportato, sono frutto di mie
personali idee, di appunti, e notizie che ho tratto
da riviste e libri su Battisti.
Non ho voluto parlare o dare lezioni di teologia, ma
solo cercare di capire perchè moltissime persone
forse inconsapevolmente, si sentono attratte dal suo fascino.
Molte volte il Creatore si serve dei carismatici per comunicare
e divulgare il proprio verbo, e Battisti certamente, è stato uno
di questi.
Lui ha sempre cantato l' amore profondo e il sociale
sommessamente, mai volgarità alcuna, la divisione
la protesta, o l' odio.
Ci ha fatto sognare e ci fa ancora sognare.
Noi battistiani sicuramente non siamo dei fanatici , lo abbiamo
eletto " il nostro caro angelo " per i sentimenti e le purissime
emozioni che ci ha regalato.
Non lo dimenticheremo.
Gaetano
Lodevole iniziativa anche se a volte mettendo troppa carne si corre il
rischio che... se non si cuoce a fuoco lento rimane cruda dentro :) Alcune
osservazioni le trovo condivisibili e pertinenti, altri ragionamenti invece
mi paiono un po'... campati in aria. Analizzando poi così tanti brani capita
che si finisca col fare un riassunto, una parafrasi dei testi. Cmq
complimenti per il lavoro non indifferente e gli spunti d'appetito.
Sull'articolo di Paradisi (un cognome che è tutto un programma...) andrei un
po' cauta/o perchè i testi li scriveva Mogol (anche se sicuramente Lucio
collaborava) e quindi, al limite, se vogliamo coinvolgerlo in questo immenso
peana cosmico lo dobbiamo fare su altri versanti come la sua musica, la sua
voce e la sua interpretazione. Poi non lo farei così bucolico... certamente
ha avuto il grande merito di prospettare temi ecologici in tempi non
sospetti però da qui a farlo diventare un eremita che si inerpica tra le
fresche valli, i boschi e le nascoste viole... beh ce ne passa. Lucio, per
quanto strano possa sembrare, viveva tra la gente e si comportava come tutti
anche in città e sulla metro eccetera...
> Già, di fronte a Lucio come si fa a non scorgere in lui
> qualcosa di enormemente profondo.
> Nella sua figura dal bel volto luminoso, nei tratti del viso
> e la sua voce angelica che scuote l' anima ?
La voce del viso ? :)
> Dopo aver letto questo interessante articolo, ho compiuto
> con la mente un excursus a ritroso dell' opera battistiana
> ( una sorta di macchina del tempo )
> ed ho fatto delle sorprendenti constatazioni.
> Cominciando dagli albori :
Dove concordo taglio...
> ANIMA LATINA
> Un album complesso , filosofico, esoterico , quasi religioso
> che risveglia per certi versi forti sentimenti.
> La povertà e la miseria dei bambini brasiliani nelle favelas
> allegramente malvestiti e denutriti.
> La grande sensibilità di Battisti e Mogol per gli individui
> più sfortunati, per i poveri nel mondo i quali abbondano
> in america latina, ce ne proclamano nel contempo
> la profonda dignità e la loro gioia di vivere.
Mah, non so se hai letto il libro di Berselli:
Canzoni. Storie dell'Italia leggera
Ecco lì è rappresentata una tesi esattamente opposta a questa.
> UNA GIORNATA UGGIOSA
> Ritrovarsi con la propria compagna accanto e iniziare
> una nuova vita senza i vecchi tormenti.
> Lei che indossa ancora le stesse mutandine rosa, ma stavolta
> non saranno simbolo di alcuna tentazione o bramosia, solo un bel
> capo ornamentale, come una tendina o una passamaneria di casa.
> Che colore ha una giornata uggiosa, che sapore ha una vita
> mal spesa ?
E se fosse questa la vita mal spesa ? Ovvero l'intronata routine della vita
di coppia imborghesita (tipo Questo inferno rosa o Perchè no) ?
> Una di quelle giornate di malinconia in cui si sogna una vita migliore
> perchè quella vissuta fin qui non ti ha soddisfatto.
> Fuggire via con la mente da questa terra, magari immaginando
> di rifarsi una vita in una dimensione nuova, dove non esistono
> le quotidiane apprensioni e le umane vicissitudini.
> Trovare degli amici veri di cui ti puoi fidare e una dimora dignitosa
> l' acqua verde dei fiumi con i pesci guizzare, dove tutto sia immerso
> nella pace e nel silenzio.
> Non è la Nuova Zelanda, ne un sogno, ma una patria luminosa
> che non ha nome.
Una terra senza serra,
dove i frutti son di tutti ?
> UNA VITA VIVA
> Frasi che sembrano estrapolate dal breviario
> di Padre Tobia o Padre Brown .
> La rettitudine e l' alto senso morale di un genitore
> che impartisce ai propri figli i valori per una sana
> condotta di vita.
Onestamente non trovo tutto questo alto senso morale nella canzone (sarà
anche per come la canta con quel falsetto) cmq il brano è delizioso e la
parte finale del testo (da Guardando nell'azzurro) vale da sola a
riabilitare il tutto.
> Ancora una cosa .
> Ripensando al brano REGISTRAZIONE ( autobiografico )
> lui dice ad un certo punto :
> << Ho sempre amato Jagger e gli Stones, i Beatles un po' meno
> insieme ai Beach Boys, forse perchè hanno il nome che comincia
> per B, da Paul McCartney ho imparato a cantare, da Ray Charles
> ad emozionare, da Dylan a dire quello che mi pare e dal poeta
> ad alleviar l' umanità >>
> Chi è il poeta ?
> Mogol, come più di qualcuno ha detto ?
Credo proprio sia Mogol. Così almeno ha continuato a chiamarlo e salutarlo
anche dopo la loro rottura.
> O forse, lui si riferiva a colui che veramente allevia le pene
> dell' umanità, di aver tratto insegnamento nelle scritture sacre
> e di aver preso dei talenti da un grande poeta che venne sulla terra
> per declamare quei versi.
> Così, come rimasto nei ricordi del libraio di Rimini, il forte interesse
> di Lucio per la teologia e delle sue citazioni a memoria della Bibbia .
Lo escludo dato che sta facendo una lista di artisti
> Nell' era Panella la vena spirituale battistiana si è affievolita, ma
> non spenta.
Stai commettendo sacrilegio, empio :)
Io non credo affatto si sia affievolita, anzi...
E proprio a partire dalla prima: Le cose che pensano
> TU NON TI PUNGI PIU'
> Pur in queste surreali atmosfere e nella loro diffusa incomprensibilità
> tra le pieghe di queste quaranta canzoni, si riesce a cogliere qualche
> spunto interessante.
> Come in questo brano dove ad un certo punto nel descrivere un tipo
> particolare di donna ( con i suoi appuntamenti molto occasionali )
> nel suo fianco falle ( o falli ? ) rudimentali aperte come portali, lei
> continua a pungersi in continuazione.
Falle, dice falle. I falli lasciamoli agli arbitri :)
> Ad un certo punto, come per incanto, compare un santino che la visita
> e la indora, e lei mormora una preghierina .
> Da quel punto in poi, lei diventa quasi niente per niente pungente, ed
> innalza e dona quel barbaglio alla luna.
> Assume di fatto pose inesplose, non fa più la raccolta d' incanti ardenti
> ed arsi e non si punge più !
> Questa io la chiamerei redenzione ( o conversione ) di una donna
> di facili costumi e molto licenziosa che mette il suo passato alle spalle
> per condurre una nuova vita.
Intrigante come interpretazione ma come me lo spieghi sul finale quel:
"è questo il modo in cui fai la morosa (l'amorosa)"
> ESTETICA
> Questo brano, per un triste gioco del destino, sembra quasi
> il congedo spirituale di Battisti, l' ultimo atto d' amore prima
> di chiudere il rapporto di lavoro con Panella e con la vita.
No, no a rigor di logica il testamento spirituale è dato da...
La voce del viso :) assai vivace rispetto alla canzone più
nostalgica ed eterea del cd.
> Alla bella E che campeggia su Hegel, oltre al naturale
> collegamento col grande filosofo, io credo che Battisti
> abbia voluto semplicemente rimarcare come un marchio
> indelebile, proprio la canzone più importante per lui e
> dell' intero album .
Qui siamo nel campo dell'ipotesi: potrebbe essere come tante
altre teorie che circolano
Sai quanto stimi i tuoi interventi,li ho manifestati altre volte ed ammiro
soprattutto la tua profonda ammirazione verso i testi bianchi.
Sai anche che io accetto tutto quello che viene decifrato ma sempre con un
pizzico di scetticismo,perchè credo che(come scrissi in altri interventi)i
testi bianchi posseggono mille interpretazioni.
Nel caso tuo,caro Gaetano,ho un concetto ben diverso perchè mi è stato
riferito che ti prodighi all'infinito per dare un'esatta dimensione per ogni
testo panelliano.
Concordo sul fatto del sognare,effettivamente Battisti ha saputo dare "quel
non so che" tale da indurci ad allegorici sogni trasformatosi poi in
deliziose realtà.
E' anche vero che noi tutti non siamo assolutamente fanatici no non
addossiamoci questo termine perchè il vero battistiano è ben conscio di
possedere virtù particolari ereditate da colui che è riuscito a trasmettere
con la sua limpida e semplice naturalezza ogni sensazione presente nel
proprio cuore.
E come si pùò dimenticare Battisti?Non si può non si può...
Non nascondo cha a volte mi chiudo come un riccio per conservare quei
ricordi a me cari e tenerli gelosamente nel cuore ma soprattutto nel mio
guscio pronto a rintuzzare qualsiasi forma di intervento.
Il mio ricordo è quel lontano 1970 a Torino...6001...ho vissuto da vicino il
brano"Emozioni"...!
Mi basta questo.
Ciao.
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
tutte immagini in cui la divinità è ricondotta ad una religiosità pagana :
il dio non è un fine ma un mezzo.Per cui siamo COMPLETAMENTE fuori dal
Cristianesimo.
Se poi si rileggono le sprezzanti parole di Panella verso alcuni cantautori
intrisi di misticismo appare chiaro che Lucio con le religioni tradizionali
non ha nulla a che fare.
Ciao
"eva" <eva...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:tNQqb.100625$e6.35...@twister2.libero.it...
> Be' ,che in E gia' non ci siano riferimenti religiosi,metafisici e
> filosofici,non mi sembra tanto vero,pensa a La tua felicita'o a Una
> montagna. Ciao Fau'
la tua felicità fa appunto riferimento a "ciò che è naturale in te"
NOn capisco dove sia il riferimento alla metafisica.
Stessa cosa vale per Una montagna , dove ci sono addirittura spunti di
Comportamentismo
"Non sai quanto fa bene un bel sorriso"
E' esattamente il contrario di ogni metafisica !
Per la metafisica il sorriso è l'effetto dello star bene.Ossia , detto in
altri termini , l'apparenza è ciò che si mostra di quello che sta oltre
l'essere .
Qui siamo all'effetto che diviene causa.
Ciao
Ciao!
Renato
Il che appunto significa che la metafisica non c'entra nulla.
Non capisco come possa apparirti plausibile una cosa che dici di ignorare.
Comunque sia , detto in poche parole , l'impianto concettuale del
Cristianesimo deve TUTTO a Platone e ad Aristotele.
Per inciso , la metafisica è letteralmente un'invenzione platonica, che in
un dialogo, se non ricordo male il Sofista,dice espressamente"Poniamo se
vuoi un altro essere".
Tutto la filosofia platonica si regge sull'esistenza ,che poi è quella VERA,
di un mondo di IDEE di cui il nostro mondo sarebbe una pallida copia.
L'aristotelismo invece è l'anima del tomismo , la filosofia ufficiale della
Chiesa, quella di San Tommaso d'Aquino.
LIl tomismo è la filosofia della Scolastica, vale a dire il tentativo di
giustificare le verità di fede con la ragione.
C'è poi l'altra anima del cristianesimo , quella mistica , che affonda le
sue radici per esempio in Tertulliano ( credo quiam absurdum. Credo perché
assurdo). ma questa con Lucio Battisti non c'entra nulla. E' il misticismo
di Francesco ecc, quello che ritiene la ragione inadatta ad esprimere la
verità.
Per il pensiero attuale , quello filosofico e scientifico , la metafisica è
un pallido ricordo, e le prime bordate sono arrivate con Hume , e poi Kant
che ha escluso , pur non negandone l'importanza, la metafisica da ogni
indagine razionale. Oggi la scienza e quasi tutta la filosofia rifiuta
qualsiasi discorso meta-fisico. Non c'è alcun "altro essere" a cui fare
riferimento per giustificare il nostro "essere": da questo punto di vista è
stata logica la riscoperta di Parmenide , per il quale solo l'essere, questo
essere ,è . Tutto ciò che non è l'essere , cioè il Dio dei Cristiani e degli
Ebrei e dei Musulmani, è non essere ,ossia NON E' . Il pensiero di Parmenide
è alla base di Einstein, Popper, Emanuele Severino e totalmente estraneo al
pensiero religioso : per il cristianesimo Dio è altro dall'essere . l'essere
è creazione di Dio. Questo , il fatto che l'essere sia creato da qualcosa di
estraneo è SCANDALO e ASSURDITA' per il pensiero filosofico e scientifico.
Se l'essere fosse stato creato ciò significherebbe che ci fu un tempo in cui
NON ERA . E l'Essere non può non essere.
Il tempo cristiano , a differenza del tempo dei presocratici , che è ciclico
, è un tempo LINEARE, prevede una creazione e una fine.
L'essere è cos'ì ridotto a divenire , l'esistenza del quale per Parmenide è
illusione, ma lo è anche per Einstein, in un certo modo, visto che Einstein
arrivò alla conclusione che l'universo non diviene ma semplicemente E'(
pensiero abissale contro cui si scontrano quasi tutti ).
Il fatto poi che Battisti , e lo sanno tutti, si sia dedicato alla filosofia
, esclude CATEGORICAMENTE , che egli abbia avuto a che fare con la religione
: le religioni si presentano come DEPOSITARIE DELLA VERITA' ogni religione
si presenta come SOPHIA.
La filosofia è invece il riconoscimento che si può essere SOLTANTO cercatori
di verità PHilo-sophia, essendo la conoscenza della verità irraggiungibile
in via definitiva . E da questo punto di vista il bersaglio preferito della
filosofia è proprio la religione.
Ciao
Grazie per il tuo attestato di stima , che ricambio !
Quella dei bianchi è una mia inguaribile passione , purtoppo
e il fatto di perdere ore per trovare un nesso logico in quei fiumi di
parole mi procura , nonostante tutto, pura adrenalina e stimoli fortissimi.
Forse perchè ho sempre il bisogno di nuovi esercizi mentali
( oltre agli scacchi e l' enigmistica )
Quanto alla fortuna di aver visto dal vivo Battisti è un privilegio che
pochi possono vantare e tu fai parte di questa ristretta cerchia ( !! )
ciao Gaetano
A me risulta che Lucio non viveva tra la gente.....
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>
>
> > Già, di fronte a Lucio come si fa a non scorgere in lui
> > qualcosa di enormemente profondo.
> > Nella sua figura dal bel volto luminoso, nei tratti del viso
> > e la sua voce angelica che scuote l' anima ?
>
> La voce del viso ? :)
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Carina questa !
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> > Dopo aver letto questo interessante articolo, ho compiuto
> > con la mente un excursus a ritroso dell' opera battistiana
> > ( una sorta di macchina del tempo )
> > ed ho fatto delle sorprendenti constatazioni.
> > Cominciando dagli albori :
>
> Dove concordo taglio...
>
>
> > ANIMA LATINA
> > Un album complesso , filosofico, esoterico , quasi religioso
> > che risveglia per certi versi forti sentimenti.
> > La povertà e la miseria dei bambini brasiliani nelle favelas
> > allegramente malvestiti e denutriti.
> > La grande sensibilità di Battisti e Mogol per gli individui
> > più sfortunati, per i poveri nel mondo i quali abbondano
> > in america latina, ce ne proclamano nel contempo
> > la profonda dignità e la loro gioia di vivere.
>
> Mah, non so se hai letto il libro di Berselli:
> Canzoni. Storie dell'Italia leggera
> Ecco lì è rappresentata una tesi esattamente opposta a questa.
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Qgnuno manifesta i propri stati d' animo a modo suo e non sempre
i ragionamenti sono similari tra una persona e l' altra
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> > UNA GIORNATA UGGIOSA
> > Ritrovarsi con la propria compagna accanto e iniziare
> > una nuova vita senza i vecchi tormenti.
> > Lei che indossa ancora le stesse mutandine rosa, ma stavolta
> > non saranno simbolo di alcuna tentazione o bramosia, solo un bel
> > capo ornamentale, come una tendina o una passamaneria di casa.
> > Che colore ha una giornata uggiosa, che sapore ha una vita
> > mal spesa ?
>
> E se fosse questa la vita mal spesa ? Ovvero l'intronata routine della
vita
> di coppia imborghesita (tipo Questo inferno rosa o Perchè no) ?
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Io la vedo come un senso di vuoto interiore, una sorta d' iinfelicità
terrena dove tutto diventa piatto per mancanza del " vero amore "
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> > Una di quelle giornate di malinconia in cui si sogna una vita migliore
> > perchè quella vissuta fin qui non ti ha soddisfatto.
> > Fuggire via con la mente da questa terra, magari immaginando
> > di rifarsi una vita in una dimensione nuova, dove non esistono
> > le quotidiane apprensioni e le umane vicissitudini.
> > Trovare degli amici veri di cui ti puoi fidare e una dimora dignitosa
> > l' acqua verde dei fiumi con i pesci guizzare, dove tutto sia immerso
> > nella pace e nel silenzio.
> > Non è la Nuova Zelanda, ne un sogno, ma una patria luminosa
> > che non ha nome.
>
> Una terra senza serra,
> dove i frutti son di tutti ?
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Bella la tua osservazione, avrei voluto scriverla io !
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> > UNA VITA VIVA
> > Frasi che sembrano estrapolate dal breviario
> > di Padre Tobia o Padre Brown .
> > La rettitudine e l' alto senso morale di un genitore
> > che impartisce ai propri figli i valori per una sana
> > condotta di vita.
> Onestamente non trovo tutto questo alto senso morale nella canzone (sarà
> anche per come la canta con quel falsetto) cmq il brano è delizioso e la
> parte finale del testo (da Guardando nell'azzurro) vale da sola a
> riabilitare il tutto.
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Hai figli ?
Se no, non puoi capire.
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> > Ancora una cosa .
> > Ripensando al brano REGISTRAZIONE ( autobiografico )
> > lui dice ad un certo punto :
> > << Ho sempre amato Jagger e gli Stones, i Beatles un po' meno
> > insieme ai Beach Boys, forse perchè hanno il nome che comincia
> > per B, da Paul McCartney ho imparato a cantare, da Ray Charles
> > ad emozionare, da Dylan a dire quello che mi pare e dal poeta
> > ad alleviar l' umanità >>
> > Chi è il poeta ?
> > Mogol, come più di qualcuno ha detto ?
>
> Credo proprio sia Mogol. Così almeno ha continuato a chiamarlo e salutarlo
> anche dopo la loro rottura.
>
>
> > O forse, lui si riferiva a colui che veramente allevia le pene
> > dell' umanità, di aver tratto insegnamento nelle scritture sacre
> > e di aver preso dei talenti da un grande poeta che venne sulla terra
> > per declamare quei versi.
> > Così, come rimasto nei ricordi del libraio di Rimini, il forte interesse
> > di Lucio per la teologia e delle sue citazioni a memoria della Bibbia .
>
> Lo escludo dato che sta facendo una lista di artisti
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---
Ma chi è il più grande artista dell' universo se non Lui ?
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> > Nell' era Panella la vena spirituale battistiana si è affievolita, ma
> > non spenta.
>
> Stai commettendo sacrilegio, empio :)
> Io non credo affatto si sia affievolita, anzi...
> E proprio a partire dalla prima: Le cose che pensano
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Ecco, mi riallaccio al discorso precedente :
io ci vedo tutt' altra cosa e prossimamente posterò la mia interpretazione
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> > TU NON TI PUNGI PIU'
> > Pur in queste surreali atmosfere e nella loro diffusa incomprensibilità
> > tra le pieghe di queste quaranta canzoni, si riesce a cogliere qualche
> > spunto interessante.
> > Come in questo brano dove ad un certo punto nel descrivere un tipo
> > particolare di donna ( con i suoi appuntamenti molto occasionali )
> > nel suo fianco falle ( o falli ? ) rudimentali aperte come portali, lei
> > continua a pungersi in continuazione.
>
> Falle, dice falle. I falli lasciamoli agli arbitri :)
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Quelli maschili...che si ergono..( intendevo )
--------------------------------------------------------
> > Ad un certo punto, come per incanto, compare un santino che la visita
> > e la indora, e lei mormora una preghierina .
> > Da quel punto in poi, lei diventa quasi niente per niente pungente, ed
> > innalza e dona quel barbaglio alla luna.
> > Assume di fatto pose inesplose, non fa più la raccolta d' incanti
ardenti
> > ed arsi e non si punge più !
> > Questa io la chiamerei redenzione ( o conversione ) di una donna
> > di facili costumi e molto licenziosa che mette il suo passato alle
spalle
> > per condurre una nuova vita.
>
> Intrigante come interpretazione ma come me lo spieghi sul finale quel:
> "è questo il modo in cui fai la morosa (l'amorosa)"
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Non tiene più i vecchi atteggiamenti provocatori e ne assume di nuovi più
pertinenti
( la belva accanto lo vedo come il demonio tentatore )
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> > ESTETICA
> > Questo brano, per un triste gioco del destino, sembra quasi
> > il congedo spirituale di Battisti, l' ultimo atto d' amore prima
> > di chiudere il rapporto di lavoro con Panella e con la vita.
>
> No, no a rigor di logica il testamento spirituale è dato da...
> La voce del viso :) assai vivace rispetto alla canzone più
> nostalgica ed eterea del cd.
>
>
> > Alla bella E che campeggia su Hegel, oltre al naturale
> > collegamento col grande filosofo, io credo che Battisti
> > abbia voluto semplicemente rimarcare come un marchio
> > indelebile, proprio la canzone più importante per lui e
> > dell' intero album .
>
> Qui siamo nel campo dell'ipotesi: potrebbe essere come tante
> altre teorie che circolano
-----------------------------------------------------------------
Certo, tutto è relativo, è solo un mio punto di vista
grazie e ciao
Gaetano
> A me risulta che Lucio non viveva tra la gente.....
Dipende da cosa s'intende per vivere tra la gente
> Qgnuno manifesta i propri stati d' animo a modo suo e non sempre
> i ragionamenti sono similari tra una persona e l' altra
E infatti io per questo te l'ho segnalato :
più punti di vista si hanno meglio è, no?
> Ecco, mi riallaccio al discorso precedente :
> io ci vedo tutt' altra cosa e prossimamente posterò la mia interpretazione
Bene
> Quelli maschili...che si ergono..( intendevo )
Credi non l'avessi capito? :)
E' che volevo sorvolare... sui membri lunghi tre spanne
c'ho parlato già ieri con un altro maschietto ;-)
Scherzi a parte, canta "falle" perchè poi dice "aperte come portali"
e solo la falla si apre, non certo il fallo...
Questo è quanto... ho pescato sul vostro ng dei tempi passati
Da: Simone Dalle Crode
Oggetto:R: PER NICOLA DA GIAMMARIO F. e proposta RADDUE
Newsgroups:it.fan.musica.lucio-battisti
Data:1999/11/01
Krapp <gray...@tin.it> wrote in message
> Già, comunque una cosa è certa, la musica di Battisti riesce a farci
> interessare a dei testi insignificanti come quelli di E già
Ritira subito quello che hai detto altrimenti dovrete sorbirvi la
spiegazione del testo di E già dai presocratici passando per Galilei fino a
Popper :)
ps il piatto della conoscenza sarà sempre pieno
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tideo <ti...@tin.it> wrote in message
> Mantieni subito quello che hai detto.MI interessa moltissimo !
Da: Simone Dalle Crode
Oggetto:R: PER NICOLA DA GIAMMARIO F. e proposta RADDUE
Newsgroups:it.fan.musica.lucio-battisti
Data:1999/11/02
Guarda, intanto ti dico una cosa : nello scrivere ciò sapevo (non mi
chiedere il perchè) che avrei suscitato la tua curiosità, insomma me lo
sentivo che avresti chiesto ulteriori delucidazioni. Non starò qui a
fare una dissertazione completa (anzi ...non voglio adesso esagerare tanto
mi basta che ti piaccia l'argomento...) perchè la materia potrebbe non
garbare a qualcuno (lungi da me scatenare una polemica del tipo "ma di cosa
si parla in questo ng ?") dato anche che non siamo su, che so io,
it.cultura.filosofia, quindi ti darò soltanto alcuni spunti da cui tu, se
vuoi, puoi poi partire. E' risaputo che Lucio ad un certo punto della sua
vita si appassionò alla filosofia ed è cosa naturale che nel suo disco più
autobiografico vi siano tracce di questo amore per il sapere. In
particolare poi la canzone E già (che non a caso dà il titolo all'album) può
considerarsi un vero e proprio manifesto ideologico del Lucio-pensiero.
Quando canta : "...usando il metodo scientifico osservazione analisi
esperimento..." oppure "...è il tuo rapporto con la verità niente è
definitivo per te provi e riprovi non ti fermi mai e intanto aggiungi tagli
e sintetizzi" è evidente il riferimento culturale al Rinascimento, alla
nascita della scienza moderna, al metodo di Galileo, Bacone e quant'altri ;
così come palese risulta il riferimento alla teoria del falsificazionismo di
Popper, uno dei più grandi pensatori del Novecento se non il più grande,
quando canta : " E già che la verità è solo un'immaginazione che una
certezza propria non ha ti puoi avvicinare e questo servirà ma è sempre
un'interpretazione finchè il contrario non accadrà..." ; in sintesi, secondo
Popper, nella scienza 1- non si va dai fatti alla delineazione delle teorie,
ma dalle teorie al loro controllo tramite i fatti 2- una dottrina risulta
vera se, e finchè, non viene falsificata, e non già perchè riposa su
presunte conferme induttive. Nell'opera di Popper il carattere problematico
e fallibilista della scienza è sempre in primo piano, egli non esita a
considerare la scienza come un insieme di congetture o di anticipazioni che
non sono da difendere per provare che abbiamo ragione ma sono da abbattere,
da dimostrare false per porre al loro posto nuove ipotesi ; tra l'altro (e
qui mi ricollego al terzo argomento) fu proprio Popper a dire "Torniamo ai
Presocratici!" per riassumere la sua posizione sulla scienza (a chi gli
rimproverava la casualità delle congetture e l'arbitrarietà con cui esse
possono essere avanzate egli rispondeva che tale casualità c'è ma è limitata
: poichè l'immaginazione critica sceglie la congettura più verosimile fra
tutte quelle che, in un certo caso, sono possibili. Questo è quanto già
facevano i primi filosofi greci che, ammettendo l'acqua o l'aria o il fuoco
come elemento primordiale, formulavano congetture che venivano confutate o
corrette dai filosofi posteriori). Dato che il problema dominante della loro
filosofia era quello cosmologico (relativo al'universo) ed ontologico
(relativo all'essere o alla realtà in generale) i presocratici erano alla
continua ricerca, in particolare la scuola jonica di Mileto, di un principio
primo (archè) in grado di spiegare la natura (physis) e la vita ; il maggior
esponente nonchè fondatore di quella scuola, Talete, lo aveva individuato
nell'acqua. Orbene : "...l'acqua che ha generato... la vita del creato..."
oppure "...la vita dal mare venuta al mare ritornerà...".
Sinceramente non tuo Simone Dalle Crode
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Da: Tideo
Oggetto:Re: PER NICOLA DA GIAMMARIO F. e proposta RADDUE
Newsgroups:it.fan.musica.lucio-battisti
Data:1999/11/02
Ed 'è altrettanto evidente l'abisso che lo separa da Mogol da un punto di
vista filosofico
Taglio dunque concordo
A questo punto posso riesumare una mia vecchia interpretazione di Hegel
canzone.
La jena dal bel nome(Grazia Letizia), hegel tubinga(Mogol Battisti), la
terra dell'altro( la famosa lite sui terreni), la tuta da ginnastica( le
passioni extramusicli di mogl)gli esercizi obbligatori estetici(le vecchie
canzoni)
le occhiate di traverso( che lanciava la moglie a mogol)
ci marmorizzammo ecc ecc.
Hegel Mogol( il nome se lo prese in prestito dai libri)
Mah?!!!
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Da Egidio
"RaffaellaTin" <raffae...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> Che sia passato da Popper (scusate l'aggancio forse non appropriato) a
> Cartesio (all'inverso) in Don Giovanni questa è un'altra dimostrazione
della
> visuale a 360 gradi del Nostro, naturalmente non voluta..ma casualmente
> casuale!
> Raffaella
L'apparenza:-) della semplicità dei testi l'ho sempre
contestata. Tempo fa, mi sembra proprio a Renato, in
mirc avevo "confidato" che a Napoli, nell'ambito di
studi e ricerche di Psicologia dell'età evolutiva, veniva
(non so se è ancora così) utilizzato proprio il testo di
"Una montagna" come strumento di didattica.
Del resto, il relativismo di cui sono intrisi quei versi coincide
appunto alla fase (più o meno) filosofica di Lucio e questo
potrebbe essere una ulteriore "prova" del fatto che la
fase Battisti-Battisti sperata da non ricordo bene chi
in qualche thread recente, c'è stata.
Il dubbio problematico è anzi talmente evidente in E già
che quasi involontariamente, in una mia recentissima
risposta a Vittorio lo avevo messo proprio ab initio.
Ecco perché le difficoltà di "digestione" di E già sono
da ricercarsi sì altrove: nel recente divorzio col
Mogol, nell'eccessivo essere avanti come ricerca e spe-
rimentazione sonora; ma, comunque,anche nei testi stessi perché è quasi
stupido sottolineare l'immediatezza del tema
"amore" rispetto a quello dell' "inferenza probabilistica".
Spero non ci piova:-).
Che poi Don Giovanni sia cartesiano o anticartesiano
non sono più problemi di Lucio bensì di Pasquale
intendo Panella.
Ma sarà poi vero?
A mio avviso le cose che pensano la dicono lunga sul
nuovo corso: esse stabiliscono SUBITO una separazione,
una specie di avvertimento:-)
Cosa separino, da cosa separino, chi avvertino e di
cosa avvertino non lo diciamo ancora:-)
Sennò di che parliamo?
ah... dimenticavo:
Alla estrema periferia nord di Atene, in un palazzone di
condominio, un "pazzoide" alleva uccellini rari col
metodo della musico-pedagogia aviaria.
Indovinate di chi sono le musiche?:-)
Egicer
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"Renato De Rosa" ha scritto nel messaggio
> Non sono mai stato forte in filosofia. Puoi illuminarmi? :-)
Da Egidio
Lo faccio io, col permesso di Simone, che può sempre,
ovviamente, correggermi:
Il dilemma popperiano nasce da una constatazione semplice:
Del resto, non è altro che una cosa che conosciamo
benissimo: Tutto è dimostrabile, soprattutto il contrario:-)
Io per esempio, avevo utilizzato questo stesso assioma
nel mio post sullo "Scenario" per sottolineare la necessità
di risolvere i rancori rinfacciandoli subito e non lasciandoli
covare... perché senza un minimo di dialogo, si finisce automaticamente per
vedere in ogni azione della persona verso la quale si nutrono questi non
belli sentimenti, atti
a noi ostili quando può essere benissimo che non sia
così... che il "poveretto" stia agendo nella più piena
innocenza e/o ignoranza persino del nostro rancore.
Dunque Popper osserva che SE SI VUOLE verificare
(per forza) una qualsiasi teoria, alla fine ci riusciamo con
due facili meccanismi:
"Selezionando" fra i dati reali quelli che "ci fanno più comodo"
e "Interpretando" i dati, anche qui secondo una visione più
o meno oggettiva ma che "concordi" con ipotesi ad hoc
che NOI ci facciamo.
Come è facile capire, questo modo di procedere è
esattamente quello che la metodologia della scienza,
da Galileo a Carnap aveva respinto, invitando alla
formulazione di teorie solo DOPO l'osservazione empirica
dei fatti.
Il merito di Popper è di aver "smascherato" l'empirismo
come un "buon proposito", dato come condizione e mai
da nessuno messo in pratica.
Popper dice: Non è che noi siamo ipocriti perché non
siamo oggettivi, è il presunto oggettivismo che fa apparire
ipocrita il nostro procedere.
Più scientificamente, il problematicismo popperiano
rovescia letteralmente l'empirismo galileiano:
All'inizio di ogni ricerca vi è sempre un problema e a
questo problema diamo (attenzione diamo, non troviamo)
risposte differenti a seconda della prospettiva da cui
partiamo.
Il significato filosofico di questo rovesciamento di
prospettiva è immediato:
Non esiste qualcosa di "ultimo", di definitivo da "trovare"
nell'osservazione dei dati.
Se così fosse (ecco la trappola metafisica, già denunciata
da Nietzsche) questo significherebbe arrendersi al
Platonismo, alla idea che nella Natura vi è un messaggio
nascosto che a noi tocca trovare come una specie di
caccia al tesoro.
Per la storia della scienza, la tesi di Popper è un'altra
conquista verso la liberazione dai dogmi:
Se Galileo aveva, con l'empirismo, definitivamente
sottratto la scienza (CONOSCENZA) alla religione
(che possiamo definire una metafisica della rivelazione)
Popper la sottrae a quest'altro errore metafisico, cioè
quello della scoperta (o scopriamo o ci viene rivelato
qualcosa, alla fine è lo stesso, siamo sempre relegati
a funzione di mero destinatario di un messaggio "celeste",
sempre vittime di un concetto metafisico, sempre il
solito Legislatore...).
In deontologia, il falsificazionismo popperiano DENUNCIA
lo "scientismo" ovvero l'idea che una tesi è BUONA se
viene verificata, perché, come abbiamo "smascherato",
tutto è dimostrabile... soprattutto il contrario.
Nessun edonismo, quindi, o compiacenza dei propri
sillogismi.
Per terminare, Popper distrugge gli ultimi residui del
vecchio idealismo hegeliano:
SAPERE che quello che affermiamo è vero solo fino
a quando non arriva qualcuno che ci smentisce, sapere
che questo può sempre accadere, ci rende più umili,
meno presuntuosi, più capaci di autocritica, e meno
paurosi dei nostri insuccessi, più capaci di poter
finalmente e con orgoglio dire:
Ho sbagliato
Ed è più facile saper perdonare senza infierire, senza
farlo pesare, è più facile poter rispondere:
Sapessi quante volte sbaglio io
Egicer
------------------------------------------------------
Credo che anche Carubbi potrebbe darci un parere
anche io sono uno di quelli che possono vantarsi di averlo visto e avuto
ad un metro di distanza in un concerto.
megacut!
Che MISTERO č la vita che MISTERO sei tu, io ti avevo definito/a ma mi
sbagliavo in te c'č molto di piů....
Raffaella
> L'essere è cos'ì ridotto a divenire , l'esistenza del quale per Parmenide
è
> illusione, ma lo è anche per Einstein, in un certo modo, visto che
Einstein
> arrivò alla conclusione che l'universo non diviene ma semplicemente E'(
> pensiero abissale contro cui si scontrano quasi tutti ).
>
beh no, no, piano, piano ... le teorie cosmologiche derivate dalle due
teorie
sulla relatività di Einstein sono tutte "dentro" la fisica e nulla hanno a
che vedere
con la filosofia in quanto tale.
Il principio, se proprio ce ne deve essere uno, dal quale non si può
prescindere
è tuttora quello della dialettica, del dualismo (necessario persino nel
pensiero meno
dialettico che esista, quello metafisico).
Detto questo, Parmenide chiariva anche nel proemio al suo "Sulla Natura" il
suo
intento prettamente intellettualistico (astratto) della speculazione che
andava a fare,
tant´è che egli fa coincidere l´essere col pensiero, ovvero una entità (che
può benissimo
essere concepita come immanente e soprattutto "data" una volta e per tutte),
ma guarda
caso la fa coincidere con una delle sue "manifestazioni", appunto il
pensiero che, in
quanto tale, sarebbe inconcepibile senza un concetto di divenire.
Che l´essere non possa divenire eppur coincidere con una sua "funzione"
(espressione
assolutamente spazio temporale) è la contraddizione in cui si arrovella
Parmenide che
cercava (aprioristicamente, e torna Popper) una reductio ad unum, diremmo,
per forza.
Il pensiero successivo alternerà la necessaria dicotomia tra un mondo e un
ultramondo
per mantenere la filosofia nella sua tradizionale necessità di un finalismo,
incapace quindi
di fare a meno di "significare" anche il non razionalizzato.
Filosofia e metafisica (religione) andranno quindi a braccetto fino alla
separazione che,
nonostante Lucrezio, nonostante i tentativi eroici dei panenteisti Bruno,
Campanella, degli
stessi Hobbes e Spinoza, si avrà solo con Holbach preceduto ovviamente da
Bayle,
Hume e uno scritto quasi sconosciuto di anonimo, il "Trattato dei tre
impostori" (Mosè, Gesù
e Maometto) datato ~ 1706.
La strada era quindi aperta e allora fu facile per Marx, Nietzsche, e gli
altri a venire, demolire
i residui di metafisica che restarono almeno fino a Hegel...
Sbarazzatisi della metafisica, restando la necessità di una "dicotomia",
essa si trasferì tutta
all´interno della materia in divenire. Il problema però restava quello
gravissimo di un finalismo
residuo. Infatti, la più facile delle argomentazioni a contrario restava la
domanda: se l´universo
diviene, dove giunge? a cosa? e poi, la solita, da dove origina?
Einstein, mise in crisi la meccanica classica e il suo residuo teleologico e
il secondo colpo
micidiale lo portò a segno Kurt Gödel nel 1936 con il suo teorema secondo il
quale, sintetizzo
e semplifico, un sistema non può essere completamente conoscibile
all´interno del sistema
stesso.
Nacquero quindi le speculazioni sulle teorie della indecidibilità (Zermelo -
Fränkel) e quelle
sul falsificazionismo di Popper e di Lakatos...
Le ultime ricerche filosofiche (ormai quasi solo filosofia della scienza)
sono di natura
probabilistica e, più precisamente, stocastica...
Il mio modestissimo pensiero è che, l´universo rispetta tutte le leggi
matematiche e stocastiche
compreso il big bang ma che questo non sia affatto né il primo né l´ultimo.
L´universo avrebbe
quindi un "samsara" di vite infinito nelle quali, gran parte della storia
procede deterministicamente
(ovvero invariata) per quanto riguarda i macrofenomeni e stocasticamente
(ovvero casuale) per
quanto riguarda i microfenomeni. Il tutto rispetta sempre la famosa
equazione di Einstein e per
questo egli sembra offrire una visione "eterna" (che non significa, non
necessariamente, fissista)
dell´universo.
Questa visione ciclica, rispetta anche la dicotomia che abbiamo assunto come
necessaria poiché
l´universo viene visto sia come "sistema" in divenire (interno) sia come
"sistema" chiuso (esterno)
e risponde così alla domanda "dove giunge"? (risposta : da nessuna parte
poiché ritorna).
Resta quella, secondo me, irrispondibile, del dove origina e perché... e qui
mi salva il mio bell´
agnosticismo che risponde: chi se ne frega? tanto so che in un modo o
nell´altro (e senza l´aiuto
di Dio) quaggiù ci ritorno:-)
egicer
Per un motivo sempice. Perché nella mia vita ho imparato, per esperienza e
non sui libri, a diffidare sempre degli esperti, quando la loro opinione va
contro il buon senso.
In tutti i campi. Dai muratori che ci fanno lavori in casa, ai medici che
esaminano la nostra salute, ai commercialisti che ci fanno la dichiarazione
dei redditi, ai tecnici Telecom che ci vengono ad installare l'ISDN, ai
politici che pianificano e gestiscono il nostro territorio, agli insegnanti
che formano la nostra base culturale.
Ho imparato che con applicazione, metodo e un po' di intelligenza si può
comprendere più o meno quasi tutto.
Ed ho imparato anche che più parole e tecnicismi usa l'esperto, a scapito
della comprensibilità, più é nel torto e sta annaspando per non affogare.
Ti ringrazio per le tue spiegazioni. Le leggerò volentieri con calma ed
attenzione.
Ad un attento esame superficiale, continuo ad essere convinto che si possa
parlare correttamente di "metafisica battistiana".
> Comunque sia , detto in poche parole ....
548. Per la precisione.
Ciao e grazie.
Renato
"egicer" <egi...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:%4Zqb.110343$e5.39...@news1.tin.it...
>
> "AURIGA" <<nospam...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> news:yNSqb.433696$R32.14...@news2.tin.it...
>
> > L'essere è cos'ì ridotto a divenire , l'esistenza del quale per
Parmenide
> è
> > illusione, ma lo è anche per Einstein, in un certo modo, visto che
> Einstein
> > arrivò alla conclusione che l'universo non diviene ma semplicemente E'(
> > pensiero abissale contro cui si scontrano quasi tutti ).
> >
> beh no, no, piano, piano ... le teorie cosmologiche derivate dalle due
> teorie
> sulla relatività di Einstein sono tutte "dentro" la fisica e nulla hanno a
> che vedere
> con la filosofia in quanto tale.
Tutte le teorie cosmologiche hanno a che fare con la filosofia. COsa c'entra
il fatto che siano dentro la fisica?
La filosofia non è mica sinonimo di metafisica: tutte le teorie cosmologiche
presocratiche erano "dentro" la fisica e quella di Einstein , che tra le
altre cose si considerava filosofo ( vedi suo libro COme io vedo il mondo )
e non fisico.
Senza dimenticare che quantunque escludessimo qualsiasi dimensione
metafisica ogni legge fisica sarebbe sempre e comunque trascendente la
stessa fisica.
>
> Il principio, se proprio ce ne deve essere uno, dal quale non si può
> prescindere
> è tuttora quello della dialettica, del dualismo (necessario persino nel
> pensiero meno
> dialettico che esista, quello metafisico).
>
> Detto questo, Parmenide chiariva anche nel proemio al suo "Sulla Natura"
il
> suo
> intento prettamente intellettualistico (astratto) della speculazione che
> andava a fare,
> tant´è che egli fa coincidere l´essere col pensiero, ovvero una entità
(che
> può benissimo
> essere concepita come immanente e soprattutto "data" una volta e per
tutte),
> ma guarda
> caso la fa coincidere con una delle sue "manifestazioni", appunto il
> pensiero che, in
> quanto tale, sarebbe inconcepibile senza un concetto di divenire.
E chi l'ha detta questa cosa?
Il pensiero è. I concetti sono NOMI per Parmenide, ossia apparenza. CIò che
conta è solo l'unità e l'unità non ha alcun bisogno di concetti relativi al
divenire.
> Che l´essere non possa divenire eppur coincidere con una sua "funzione"
> (espressione
> assolutamente spazio temporale) è la contraddizione in cui si arrovella
> Parmenide che
> cercava (aprioristicamente, e torna Popper) una reductio ad unum, diremmo,
> per forz
E perché aprioristicamente?
E perché per forza?
Parmenide tra le altre cose non si arrovella in alcuna contraddizione :
semmai sono quelli che lo hanno seguito che hanno dovuto fare i conti con il
suo pensiero .
>
> Il pensiero successivo alternerà la necessaria dicotomia tra un mondo e un
> ultramondo
> per mantenere la filosofia nella sua tradizionale necessità di un
finalismo,
> incapace quindi
> di fare a meno di "significare" anche il non razionalizzato.
Il pensiero successivo non parla affatto di ultramondo : il pensiero
successivo a Parmenide è tutto preso dal dover conciliare l'esperienza con
la ragione . Fino a Platone di ultramondi non se ne parla . E proprio
Platone , con una considerazione puramnete logica , astratta, risolve il
dissidio tra esperienza e ragione , fonda la metafisica e dà inizio al
pensiero scientifico vereo e proprio riportando nell'essere il divenire .
>
> Filosofia e metafisica (religione) andranno quindi a braccetto fino alla
> separazione che,
> nonostante Lucrezio, nonostante i tentativi eroici dei panenteisti Bruno,
> Campanella, degli
> stessi Hobbes e Spinoza, si avrà solo con Holbach preceduto ovviamente da
> Bayle,
> Hume e uno scritto quasi sconosciuto di anonimo, il "Trattato dei tre
> impostori" (Mosè, Gesù
> e Maometto) datato ~ 1706.
>
> La strada era quindi aperta e allora fu facile per Marx, Nietzsche, e gli
> altri a venire, demolire
> i residui di metafisica che restarono almeno fino a Hegel...
Il sistema di Hegel è quanto di più panteistico si possa immaginare e
tuttavia siamo agli antipodi di Parmenide.
Non capisco il fine del tuo trattato di storia della filosofia vista da uno
storico della scienza.
>
> Sbarazzatisi della metafisica, restando la necessità di una "dicotomia",
> essa si trasferì tutta
> all´interno della materia in divenire. Il problema però restava quello
> gravissimo di un finalismo
> residuo. Infatti, la più facile delle argomentazioni a contrario restava
la
> domanda: se l´universo
> diviene, dove giunge? a cosa? e poi, la solita, da dove origina?
>
> Einstein, mise in crisi la meccanica classica e il suo residuo teleologico
e
> il secondo colpo
> micidiale lo portò a segno Kurt Gödel nel 1936 con il suo teorema secondo
il
> quale, sintetizzo
> e semplifico, un sistema non può essere completamente conoscibile
> all´interno del sistema
> stesso.
>
> Nacquero quindi le speculazioni sulle teorie della indecidibilità
(Zermelo -
> Fränkel) e quelle
> sul falsificazionismo di Popper e di Lakatos...
Tutte cose che c'entrano poco con il nostro discorso .
>
> Le ultime ricerche filosofiche (ormai quasi solo filosofia della scienza)
> sono di natura
> probabilistica e, più precisamente, stocastica...
Beh, questo lo dici tu e gli americani.
La filosofia è morta è la barzelletta messa in giro negli ultimi anni :
dimenticando che la stessa considerazione sulla filosofia non è nient'altro
che filosofia.
>
> Il mio modestissimo pensiero è che, l´universo rispetta tutte le leggi
> matematiche e stocastiche
> compreso il big bang ma che questo non sia affatto né il primo né
l´ultimo.
Il tuo pensiero non si accorge dell'errore abbastanza palese in cui cade.
Scrivendo che l'universo RISPETTA delle leggi tu , automaticamente cadi in
una dimensione metafisica .
Non mi stupisce il fatto che tu non abbia citato Prigogine che appunto
questo contesta a Hawking e tutti quei bontemponi scienziati che hanno
l'hobby della filosofia ( e scritto per inciso Prigogine era un fisico ,
premio Nobel ).
Parlare di leggi a cui l'universo si sottomette significa una sola cosa , ed
escludo pure l'ingenuità di chi non si accorge che le leggi sono solo i
limiti invalicabili della mente umana:
le leggi prevedono sempre un legislatore , non subordinato alle leggi, o
comunque preesistente ad esse. E siamo in piena metafisica.
Il pensiero di Prigogine invece esclude completamente qualsiasi dimensione
metafisica , ma anche l'esistenza di presunte leggi: in un universo che
cambia continuamente nemmeno le costanti della fisica possono essere
ritenute valide in eterno.
Ma è fin troppo facile tirare la conclusione che questa è solo l'anticamera
di una nuova metafisica : solo gli scienziati ottusamente ottimisti si
possono accontentare di queste spiegazioni : proprio dalla considerazioni
dei primi filosofi sull'imprevedibilità e l'angoscia generata dal divenire
nacque il pensiero filosofico e poi quello scientifico che non è nient'altro
che uso della ragione per far fronte al terrore generato
dall'imprevedibilità del divenire.
Oggi siamo alla barzelletta del probabilismo , che in filosofia , quella
vera , non quella filtrata da qualche epistemologo, equivale al pensiero
prelogico : probailmente andò così, probabilmente non siamo soli, ecc sono
tutte risposte che possono soddisfare il nemico giurato delle verità forti
. Vale a dire il mercantilismo anglossassone e olandese.
>
> Questa visione ciclica, rispetta anche la dicotomia che abbiamo assunto
come
> necessaria poiché
> l´universo viene visto sia come "sistema" in divenire (interno) sia come
> "sistema" chiuso (esterno)
> e risponde così alla domanda "dove giunge"? (risposta : da nessuna parte
> poiché ritorna).
>
Che abbiamo assunto come necessaria?
Ma sono parole tue o le hai prese pari pari da qualche libro?
> Resta quella, secondo me, irrispondibile, del dove origina e perché... e
qui
> mi salva il mio bell´
> agnosticismo che risponde: chi se ne frega? tanto so che in un modo o
> nell´altro (e senza l´aiuto
> di Dio) quaggiù ci ritorno:-)
Resta appunto il terreno proprio della filosofia : la scienza , gli
scientisti soprattutto sono dei simpatici perditempo che la spingono tanto
oltre con la speranza di concludere qualcosa . Il risultato è sempre lo
stesso , le domande sempre le stesse. E sono le domande della filosofia ,
non della scienza . Chi cazzo siamo, da dove cazzo veniamo , e dove cazzo
andiamo.:-)
A queste domande la scienza non dà uno straccio di risposta . E queste sono
le domande principali , quelle che hano permesso la nascita delle civiltà.
La scienza risponde giusto a queste domande:Che cazzo abbiamo fatto, che
cazzo facciamo, che cazzo faremo?:-)
Ciao
?
Ma non è che stiamo equivocando?
Il tema è Battisti e la religione: Battisti non parla, scrive solo i testi
di E già .
Panella rilascia dichiarazioni sprezzanti su cantautori misticheggianti e ,
tra le altre cose, su Dylan in ginocchio dal papa.
In E già non c'è alcun riferimento a religioni rivelate nè a religioni
orientali.
NOn c'è alcun riferimento a qualsiasi metafisica religiosa, semmai alla
fisica , alla natura .
Se volevi dire che è metafisica la concezione che Battisti ha della natura ,
ossia che la natura sia Spirito che infonde di sè tutto il reale, allora io
sono d'accordo con te. Ma questo con le religioni rivelate e quelle
orientali non c'entra nulla . Questa è filosofia , o al massimo un residuo
delle antichissime credenze dei popoli mediterranei.
> In tutti i campi. Dai muratori che ci fanno lavori in casa, ai medici che
> esaminano la nostra salute, ai commercialisti che ci fanno la
dichiarazione
> dei redditi, ai tecnici Telecom che ci vengono ad installare l'ISDN, ai
> politici che pianificano e gestiscono il nostro territorio, agli
insegnanti
> che formano la nostra base culturale.
> Ho imparato che con applicazione, metodo e un po' di intelligenza si può
> comprendere più o meno quasi tutto.
Il che significa diventare esperti.
> Ed ho imparato anche che più parole e tecnicismi usa l'esperto, a scapito
> della comprensibilità, più é nel torto e sta annaspando per non affogare.
Sono d'accordo.
E se le stesse parole sono usate dall'inesperto?
NOn è forse peggiore l'esito?
> Ti ringrazio per le tue spiegazioni. Le leggerò volentieri con calma ed
> attenzione.
> Ad un attento esame superficiale, continuo ad essere convinto che si possa
> parlare correttamente di "metafisica battistiana".
>
Certo.Sono d'accordo-
A patto che si escluda categoricamente che questa metafisica abbia a che
fare con la metafisica delle religioni rivelate e orientali.
Ciao
> Per un motivo sempice. Perché nella mia vita ho imparato, per esperienza e
> non sui libri, a diffidare sempre degli esperti, quando la loro opinione
va
> contro il buon senso.
> In tutti i campi. Dai muratori che ci fanno lavori in casa, ai medici che
> esaminano la nostra salute, ai commercialisti che ci fanno la
dichiarazione
> dei redditi, ai tecnici Telecom che ci vengono ad installare l'ISDN, ai
> politici che pianificano e gestiscono il nostro territorio, agli
insegnanti
> che formano la nostra base culturale.
> Ho imparato che con applicazione, metodo e un po' di intelligenza si può
> comprendere più o meno quasi tutto.
> Ed ho imparato anche che più parole e tecnicismi usa l'esperto, a scapito
> della comprensibilità, più é nel torto e sta annaspando per non affogare.
Dal che deduco che quindi anche l'ineffabile accoppiata Battisti-Panella...
> Che abbiamo assunto come necessaria?
> Ma sono parole tue o le hai prese pari pari da qualche libro?
>
>
> La scienza risponde giusto a queste domande:Che cazzo abbiamo fatto, che
> cazzo facciamo, che cazzo faremo?:-)
>
>
Quando "estraggo" da un testo in genere lo cito o lo indico se non ho la
fonte...
Il plurale majestatis è tipico degli insegnanti che siano appunto "storici"
della
materia (hanno il concetto di un percorso comune con i precedenti) ... un
intercalare forse, nulla di copiato o di saputologia.
Quando parlo di leggi mi riferisco a quelle fisiche e matematiche
costantemente
verificate, ovvero assiomi, non certo quelle morali o giuridiche e men che
meno
quelle platoniche, innate o ferraglia varia...
E´vero che la concezione probabilistica è nata in America ma questo non
attesta
che sia un espediente reazionario che favorisca i capital games ... non sono
così
ortodosso nella fenomenologia (cui appartiene anche la dialettica) e nemmeno
così
interessato a una unilateralità politica al punto da stravisare la realtà
stravisando i
concetti (lascio ste cose ai logici aristotelici, prodotti in serie dal
Liceo classico che
poi corrono in massa a fare gli avvocati)
Avrei comunque potuto ab initio chiudere la faccenda asserendo il primato
della
ragione sulla fede (ma era già tutto esposto nei posts antichi che hai
ripescato e
di questo ti ringrazio perché me ne ero proprio dimenticato)...
Infine, una riflessione di antropologia culturale sulla chiusura della tua
civile risposta:
Ida Magli, nel suo saggio sulla "Sessualità maschile" afferma, tra le altre
cose:
"Lo scopo di questo saggio è appunto quello di togliere dal silenzio che
l´ha sempre
circondato il potere dei detentori del pene, l´uso concreto e simbolico che
di questo
"organo" per eccellenza è stato fatto attraverso il lungo itinerario della
civiltà
occidentale. [...] Ma per quanto riguarda la storia dell´Occidente, il
meccanismo
appare forse più chiaro ed evidente perché l´ebraismo, con il quale poi si è
fuso,
attraverso il cristianesimo, il mondo greco-romano e il mondo
pagano-barbarico,
porta in sé in forma assoluta i caratteri fondamentali della mascolinità
potente"...
Sembri un buon prodotto occidentale :-)
egicer
Già, ma nelle parole che avevi scritto in precedenza, non c'era nessuna
premessa che avevi assunto come necessaria...
>
> Quando parlo di leggi mi riferisco a quelle fisiche e matematiche
> costantemente
> verificate, ovvero assiomi, non certo quelle morali o giuridiche e men che
> meno
> quelle platoniche, innate o ferraglia varia...
Le leggi fisiche e matematiche sono leggi umane. Tanto quanto quelle morali
e giuridiche .
Nemmeno i discendenti di Galileo pensano più che l'universo sia scritto in
leggi matematiche: la matematica e la fisica sono solo due sistemi che
l'uomo ha elaborato per comprendere il reale: due sistemi condannati
all'errore.
Non era su questo ng che c'era un amiratore di Nietzsche ?Chiedi conferma a
lui.
La scienza è l'arma dell'uomo pavido per far fronte al reale.
E comunque anche un rinoceronte senza freno a mano si accorge di che razza
di mondo sia quello a cui pensa la scienza : la scienza oggi si arroga il
diritto di essere l'unica verità in grado di risolvere i problemi del mondo
: Un babbeo qualsiasi si rende immediatamente conto che questi problemi a
cui la scienza guarda sono tutti problemi creati proprio dalla scienza.
>
> E´vero che la concezione probabilistica è nata in America ma questo non
> attesta
> che sia un espediente reazionario che favorisca i capital games ... non
sono
> così
> ortodosso nella fenomenologia (cui appartiene anche la dialettica) e
nemmeno
> così
> interessato a una unilateralità politica al punto da stravisare la realtà
> stravisando i
> concetti (lascio ste cose ai logici aristotelici, prodotti in serie dal
> Liceo classico che
> poi corrono in massa a fare gli avvocati)
Li hai visti solo tu.
Non è tanto il fatto che la concezione probabilistica sia nata in America ,
quanto il fatto che la filosofia americana e inglese non ha ALCUNA VOCE
dissonante. Tutte nel coro della tradizione. Filosofie di stato.
>
> Avrei comunque potuto ab initio chiudere la faccenda asserendo il primato
> della
> ragione sulla fede (ma era già tutto esposto nei posts antichi che hai
> ripescato e
> di questo ti ringrazio perché me ne ero proprio dimenticato)...
Che trovata geniale : tu pensi di chiudere le faccende con delle
affermazioni.
La filosofia te le riapre chiedendoti di giustificare queste affermazioni.
>
> Infine, una riflessione di antropologia culturale sulla chiusura della tua
> civile risposta:
> Ida Magli, nel suo saggio sulla "Sessualità maschile" afferma, tra le
altre
> cose:
> "Lo scopo di questo saggio è appunto quello di togliere dal silenzio che
> l´ha sempre
> circondato il potere dei detentori del pene, l´uso concreto e simbolico
che
> di questo
> "organo" per eccellenza è stato fatto attraverso il lungo itinerario della
> civiltà
> occidentale. [...] Ma per quanto riguarda la storia dell´Occidente, il
> meccanismo
> appare forse più chiaro ed evidente perché l´ebraismo, con il quale poi si
è
> fuso,
> attraverso il cristianesimo, il mondo greco-romano e il mondo
> pagano-barbarico,
> porta in sé in forma assoluta i caratteri fondamentali della mascolinità
> potente"...
>
> Sembri un buon prodotto occidentale :-)
E' fin troppo facile rispondere con un'altra battuta: e tu che sei ?Un
aborto orientale?:-)
Ida Magli nella storia del pensiero conta come il due di picche a briscola
quando la briscola è cuori.
Pensi forse che ci sia qualcuno che si lascia condizionare dalle sue parole?
Immagino le notti magiche che passa col suo uomo ideale.....
E siccome il motore del pensiero attuale , filosofico e scientifico , è
NIETZSCHE, e non Ida Magli, ti lascio immaginare che fine faccia la signora
, per uno che voglia ....chiudere la faccenda.
Ciao
----------------------------------------------------------------------------
Si, ma Battisti non č Panella !
Se usava sprezzanti parole ( come te ) nei confronti di altri artisti
che seguivano un filone mistico, questo sicuramente non era
il pensiero di Lucio.
Lo sai che ammirava molto Battiato e lo seguiva con grande interesse ?
E poi, con che coraggio puoi affermare che lui con le religioni tradizionali
non c' entrava nulla ?
Conosceva la Bibbia a menadito, non Kandinsky e l' astrattismo, ma Gesů !
Un po' di rispetto verso a coloro che credono ( a torto o ragione )
non guasterebbe mai .
E qui mi fermo.
Ancora una cosa, mente a Ockam prego :
Dio differisce dalla pietra perchč questa ,dice, č finita.
La teologia invita, anzi impone d' immaginare una pietra infinita.
Camice prego...
Gaetano
Il che significa che Battisti è deficiente : si fa scrivere teesti terreni
da uno che disprezza i cantautori misticheggianti.
NOn regge.
> Se usava sprezzanti parole ( come te ) nei confronti di altri artisti
> che seguivano un filone mistico, questo sicuramente non era
> il pensiero di Lucio.
Io non ho usato parole sprezzanti. Te le sei immaginate.Per esempio non mi
dispiacciono alcune cose di Battiato.
> Lo sai che ammirava molto Battiato e lo seguiva con grande interesse ?
A tutti i partecipanti di questo ng risulta esattamente il contrario. Vedi
dichiarazione di Alberto Radius.
> E poi, con che coraggio puoi affermare che lui con le religioni
tradizionali
> non c' entrava nulla ?
Semplicemente leggendo quello che ha scritto lui e non quello che scrivi tu.
> Conosceva la Bibbia a menadito, non Kandinsky e l' astrattismo, ma Gesù !
Allora , in base a quale ragionamento ha potuto definirsi astrattista ?
Ha usato la prima parola che gli veniva in mente?
> Un po' di rispetto verso a coloro che credono ( a torto o ragione )
> non guasterebbe mai .
Pensa: si è pure sposato in municipio...
> E qui mi fermo.
> Ancora una cosa, mente a Ockam prego :
> Dio differisce dalla pietra perchè questa ,dice, è finita.
> La teologia invita, anzi impone d' immaginare una pietra infinita.
Cosa c'entri questo con Battisti continua a sfuggirmi.
Anche Anassimandro amava immaginare l'infinito, e con le religioni
c'entrava come Moratti con le vittorie.
Ciao
già fatto :-)
cmq non posso (almeno io) protrarre all´infinito una questione peraltro
OT...
chiudere siginificava appunto portare a termine (non troncare) ma non siamo
almeno io non sono certo un Nobel e ho esposto il mio personalissimo punto
di vista. La serie storica di storia della filosofia e i riferimenti sono da
intendere,
come molti sanno essere nel mio carattere, come inviti alla conoscenza, non
voglio
dogmi e mi guardo bene dal proporne... neanche credo, io che amo (altro che
ammirare) Nietzsche, che in Nietzsche ci sia un qualche finalismo, una
ontologia...
in ogni caso non è un vangelo.
Nietzsche è uno scenario, ma egli stesso vuole perché sa di dover essere
abbandonato.
Egicer, caro Auriga, ancor più che probabilistico è un problematicista, ma
sa bene qual´è
il suo valore (infinitamente prossimo allo zero) e il suo ruolo (cercare
certezze sperando
di mai trovarle) nel misero spazio temporale che il caso gli ha permesso...
se possibile, si torni a Battisti
egicer
Figurati se lo č per me!
>
> Nietzsche č uno scenario, ma egli stesso vuole perché sa di dover essere
> abbandonato.
>
> Egicer, caro Auriga, ancor piů che probabilistico č un problematicista, ma
> sa bene qual´č
> il suo valore (infinitamente prossimo allo zero) e il suo ruolo (cercare
> certezze sperando
> di mai trovarle) nel misero spazio temporale che il caso gli ha
permesso...
>
> se possibile, si torni a Battisti
Sě , con piacere. Segnalalo anche a chi se l'č sognato con la tonaca.
Ciao
Sorvolo sulla questione religiosa che sta prendendo pieghe architettoniche
per me troppo ardite.
Per quanto mi riguarda, solo da un ultimo Dossier si parla di simpatia per
Battiato, da altre letture si evince il contrario, avrei replicato anche io
a questa dichiarazione che non ritengo del tutto veritiera.
>
> >
> Pensa: si č pure sposato in municipio...
Anche qui ti do ragione.
"tra le cerimonie inutili ci metto anche il matrimonio, Io e Grazia viviamo
come marito e moglie ma non ci sposeremo mai"
"non sono contrario alla famiglia ma al matrimonio sě" LB 1971
Naturlamente si č sposato in municipio solo per "legalizzare" e "tutelare"
la sua compagna, (e Luca) avrebbe potuto benissimo convivere.
(io e mio marito abbiamo fatto esattamente cosě-non siamo i soli
ovviamente!)
>
cut
Raffaella
Allora , in base a quale ragionamento ha potuto definirsi astrattista ?
Ha usato la prima parola che gli veniva in mente?
---------------------------------------------------------------------------
Quel libraio di Rimini ( tanto per fare un esempio ) afferma il contrario
Lucio parlava di architettura, filosofia, teologia, Di Kafka, di Kandinsky
mai !
Forse perchè possedeva tutte le sue opere e ne era ormai saturo, ed era
per lui un argomento risaputo ?
----------------------------------------------------------------------------
Pensa: si è pure sposato in municipio...
---------------------------------------------------------------
C' entra come i cavoli a merenda,
Anch' io non vado mai in chiesa e non seguo i rituali canonici clericali
però mi professo Cristiano
------------------------------------------------------------------
Cosa c'entri questo con Battisti continua a sfuggirmi.
Anche Anassimandro amava immaginare l'infinito, e con le religioni
c'entrava come Moratti con le vittorie.
----------------------------------------------------------------------------
-------
Concordo su Moratti e le vittorie.
Dissento sul resto ( te lo riassumo velocissimamente)
perchè un credente riconosce Dio in ogni forma
su aria fiato e facoltà vitale, soffio, refolo, vento e venticello sull'
essenza
e sulla soluzione, sul volatile e sulla proporzione, sul naturale e sul
denaturato.
Tutto è riconducibile a Lui, perchè ciò che calpestiamo e respiriamo è
sacro.
Siamo inquilini, venuti sulla terra in prestito e dobbiamo rispettarla.
Tutto qui.
Gaetano
"Galvan Gaetano" <galvan...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:xW6rb.100099$vO5.3...@twister1.libero.it...
>
> Lo sai che ammirava molto Battiato e lo seguiva con grande interesse ?
> -----------------------------------------------------------------------
> A tutti i partecipanti di questo ng risulta esattamente il contrario.
Vedi
> dichiarazione di Alberto Radius.
> --------------------------------------------------------------------
> Ascolta " Timida molto audace "
> Chi ci ricordano quelle classiche atmosfere e i coretti operistici ?
> ( anche se sintetici ma palesemente battiatiani )
Ma per piacere!Si ottengono con una normale tastiera e ci sono migliaia di
predecessori che hanno usato i cori operistici: I pink Floyd chiudono A
saucerful of secret con un coro che è quanto di più religioso ci sia : e il
pezzo è del 1967 epoca in cui Battiato cantava canzoni ye ye.
In TImida molto audace c'è un inciso che è stato ripreso da Antonello
Venditti in In nome dell'amore.
> --------------------------------------------------------------------------
-
>
> Allora , in base a quale ragionamento ha potuto definirsi astrattista ?
> Ha usato la prima parola che gli veniva in mente?
> --------------------------------------------------------------------------
-
> Quel libraio di Rimini ( tanto per fare un esempio ) afferma il contrario
> Lucio parlava di architettura, filosofia, teologia, Di Kafka, di Kandinsky
> mai !
Ma che ce ne frega del libraio di RIMINI?
Lucio ha dichiarato di essere un pittore astratto.
I disegni delle copertine si richiamano all'astrattismo.
NEl teso La pace Panella scrive espressamente : tu che illustri
astrattamente copertine.
Ma che c'entra il libraio di Rimini?
> Forse perchè possedeva tutte le sue opere e ne era ormai saturo, ed era
> per lui un argomento risaputo ?
La dichiarazione è del 1971 . Si presuppone che Lucio si sia interessato
all'astrattismo fin da allora.
E ovviamente poi si sarà dedicato ad altro.
> --------------------------------------------------------------------------
--
> Pensa: si è pure sposato in municipio...
> ---------------------------------------------------------------
> C' entra come i cavoli a merenda,
> Anch' io non vado mai in chiesa e non seguo i rituali canonici clericali
> però mi professo Cristiano
Anche Vallanzasca si professa cristiano. Anche Totò Riina. E allora?
Sposarsi in municipio significa non riconoscere alla chiesa , e quindi alla
religione cristiana , il potere di contrarre unioni tra i sessi.
Più laico di così.
> ------------------------------------------------------------------
> Cosa c'entri questo con Battisti continua a sfuggirmi.
> Anche Anassimandro amava immaginare l'infinito, e con le religioni
> c'entrava come Moratti con le vittorie.
> --------------------------------------------------------------------------
--
> -------
> Concordo su Moratti e le vittorie.
> Dissento sul resto ( te lo riassumo velocissimamente)
> perchè un credente riconosce Dio in ogni forma
> su aria fiato e facoltà vitale, soffio, refolo, vento e venticello sull'
> essenza
> e sulla soluzione, sul volatile e sulla proporzione, sul naturale e sul
> denaturato.
> Tutto è riconducibile a Lui, perchè ciò che calpestiamo e respiriamo è
> sacro.
> Siamo inquilini, venuti sulla terra in prestito e dobbiamo rispettarla.
> Tutto qui.
Scusa, ma di quale Dio stai parlando ?Del Dio delle religioni o del Dio dei
filosofi?
E se è il Dio delle religioni di quale religione stai parlando?
Ciao
>Già, di fronte a Lucio come si fa a non scorgere in lui
>qualcosa di enormemente profondo.
>Nella sua figura dal bel volto luminoso, nei tratti del viso
>e la sua voce angelica che scuote l' anima ?
>Dopo aver letto questo interessante articolo, ho compiuto
>con la mente un excursus a ritroso dell' opera battistiana
>( una sorta di macchina del tempo )
>ed ho fatto delle sorprendenti constatazioni.
Sono in gran parte concorde con l'excursus 'architettonico' del bravo
Gaetano al quale faccio i miei più sentiti complimenti!:-))
Mi permetto, se posso, di aggiungere alcune mie
considerazioni/osservazioni.
Premetto prima una cosa: mi pare di capire che Gaetano abbia, con
questo suo scritto, evidenziato la spiritualità, o meglio 'il
linguaggio dell'anima', presente in gran parte delle canzoni del
Nostro.
Sappiamo tutti che Battisti è stato 'solo' un autore di musica, ma
vorrei invitarvi a riflettere per un attimo su alcune dichiarazioni
che posto sotto, fatte da alcuni suoi collaboratori
artistico/discografici.
---
In primis non posso non ripostare quanto sagacemente esposto da
Gaetano circa il pensiero di Mogol:
"Quando Lucio mi faceva sentire la sua musica, era come se in me
entrasse aria fresca, erano sensazioni che non avevo mai provato
prima, qualcosa di magico e straordinario e io scrivevo quello
che lui mi trasmetteva."
---
e qui aggiungo il pensiero di Mario Lavezzi e Sandro Colombini:
---
M. Lavezzi - "LB aveva la capacità di sintetizzare musica e parole ...
se cantava in punta di piedi era perché era necessario che fosse
cantata così, lui precisava e sintetizzava quello che era il
significato del testo attraverso la melodia che aveva scritto" -
S. Colombini - (a proposito di Mi ritorni in mente) "Battisti dipinse
a sua volta i testi a Mogol ... i due: uno ha fatto il testo
dell'altro (Mogol ndr) ma l'altro (Battisti ndr) ha fatto il testo
con la musica ... c'era un ping pong assoluto"
---
Ora, escludendo, per adesso, tutto il periodo post Velezia/Battisti ed
alla luce di quanto mi sono permesso di evidenziare, non posso non
considerare Lucio Battisti, naturalmente imho, autore di musica ma
anche 'coautore' di testi, praticamente Battisti è stato il "gobbo" di
Notre Monsieur ... Giulio Rapetti, un autentico suggeritore di liriche
che altrimenti non sarebbero mai state composte.
Per questo ritengo che, quanto asserito da Gaetano, possa essere,
senza falsi proclami, attribuibile anche al pensiero di Battisti.
Qualcuno ha ricordato (a mio avviso inutilmente) che il matrimonio
Battisti/Veronese sia stato celebrato in Comune, questo è vero, ma non
possiamo negare il contrario, meglio forse dire "per quello che se ne
sa, il matrimonio B/V è stato celebrato ... bla bla";
e se i coniugi lo hanno anche officiato in forma strettamente privata?
Ricordo un fatto di cronaca all'indomani della sua morte: il funerale
di Lucio Battisti sarà un funerale cristiano con cristiana sepoltura.
I fatti dunque parlano chiaro, LB era credente e pure cristiano, se
fosse stato ateo (e chi per lui) la sua salma non sarebbe stata
benedetta dal crocifisso cristiano.
Sul periodo panelliano invece ribadisco solo una cosa: in tutti i
bianchi e simili è sempre presente la dicitura "canzoni scritte da
Battisti e Panella" non penso si tratti di una scritta di carattere
convenzionale, avrà sicuramente un suo significato (poi mica tanto
celato), io sono dell'idea che Battisti abbia continuato a fare il
'suggeritore' anche durante tutto il nuovo corso.
--
Ritornando al thread di Gaetano ..
>UNA GIORNATA UGGIOSA
>
>SOGNO UN CIMITERO DI CAMPAGNA E IO LA
>ALL' OMBRA DI UN CILIEGIO IN FIORE SENZA ETA
>PER RIPOSARE UN POCO, DUE O TRECENTO ANNI
>GIUSTO PER CAPIR DI PIU E PLACAR GLI AFFANNI.
>
>Quante volte abbiamo sentito e risentito questi versi
>dai mass media per ricordare e commemorare Battisti.
>Un sogno campestre di riposo eterno, ma non troppo :
>solo il tempo di riposarsi, magari trecento anni
>giusto il tempo di capirne di più sul significato della vita
>e poi alzarsi e rimettersi in moto.
>
>SOGNO AL MIO RISVEGLIO DI TROVARTI ACCANTO
>CON LE STESSE MUTANDINE ROSA, NON PIU BANDIERA
>DI UN VIVISSIMO TORMENTO, MA SOLO L' ORNAMENTO
>DI UNA BELLA SPOSA.
>
>Ritrovarsi con la propria compagna accanto e iniziare
>una nuova vita senza i vecchi tormenti.
>Lei che indossa ancora le stesse mutandine rosa, ma stavolta
>non saranno simbolo di alcuna tentazione o bramosia, solo un bel
>capo ornamentale, come una tendina o una passamaneria di casa.
>Che colore ha una giornata uggiosa, che sapore ha una vita
>mal spesa ?
>Una di quelle giornate di malinconia in cui si sogna una vita migliore
>perchè quella vissuta fin qui non ti ha soddisfatto.
>Fuggire via con la mente da questa terra, magari immaginando
>di rifarsi una vita in una dimensione nuova, dove non esistono
>le quotidiane apprensioni e le umane vicissitudini.
>Trovare degli amici veri di cui ti puoi fidare e una dimora dignitosa
>l' acqua verde dei fiumi con i pesci guizzare, dove tutto sia immerso
>nella pace e nel silenzio.
>Non è la Nuova Zelanda, ne un sogno, ma una patria luminosa
>che non ha nome.
Interpretazione perfetta!! ... imho :-))
Concordo anche con il buon Mogol sul discorso ... mutande ;-) ad
ognuno le sue (rosa od azzurre che siano) l'importante è che non
vengano mai cambiate! ;-))
Dati Auditel alla mano penso sia questo un aspetto molto interessante
;-))
---
Dell'album "E già" vorrei approfondire il pensiero del buon Faù (che
saluto), concordo con lui sui testi di "Una montagna" che al contrario
di quanto afferma Auriga, a mio modesto parere non sono affatto
"terrene":
DENTRO DI NOI C'E' UN LIBRO IN BIANCO E NERO
CHE IO MI FERMO A LEGGERE OGNI TANTO
QUANDO NON SON SICURO DEL SENTIERO
PERCHE' E' LI' CHE E' SCRITTO TUTTO QUANTO
NON VOGLIO ADESSO ESAGERARE TANTO
MI BASTA CHE TI PIACCIA L'ARGOMENTO
TI VEDO GIA' PIU' SCIOLTO E CONTENTO
RIMANI IN ONDA E SEGUI MENTRE CANTO.
La musica è il linguaggio dell'anima, e poi quel libro sul quale c'è
scritto tutto quanto, secondo voi, a quale libro Lucio fa riferimento?
L'essere uomo non significa essere perfetto e la sua anima non può
aver la presunzione di conoscere 'tutto quanto' ... per un credente,
mi pare ovvio il riferimento alla Bibbia!
>ESTETICA
>
>Mogol - Battisti scrissero la bella tra le belle " Emozioni "
>Panella - Battisti non da meno hanno creato " Estetica "
>che secondo me racchiude la sua eredità
>( anche se in modo sotterraneo e recondito )
>conservando la stessa sequenza di impalpabili sensazioni
>e di profondità interiore.
>Questo brano, per un triste gioco del destino, sembra quasi
>il congedo spirituale di Battisti, l' ultimo atto d' amore prima
>di chiudere il rapporto di lavoro con Panella e con la vita.
>Intensa e avvolgente, quasi trance -, per " Emanazione "
>e per " Emozioni " fluttua quasi sospesa in un contesto
>di grande sacralità .
>Alla bella E che campeggia su Hegel, oltre al naturale
>collegamento col grande filosofo, io credo che Battisti
>abbia voluto semplicemente rimarcare come un marchio
>indelebile, proprio la canzone più importante per lui e
>dell' intero album .
Interessante anche quest'ultimo comma, concordo sulla 'profondità' di
questo brano, sicuramente il pezzo più "spirituale" del BPV (ricordo
un affascinante interpretazione di Manlio a tal proposito - ved. NG e
libro di Egidio); un po' meno sulla dibattuta E.
Il mio parere è:
E come quinta lettera dell'alfabeto, quindi quinto album panelliano
E come la prima mettera pronunciata di Hegel che da il titolo
all'album
E come End cioè la fine di un sodalizio.
Mettiamola allora su un discorso un po' 'trascendentale':
Dio disse:"Io sono l'Alfa e l'Omega"
Battisti può aver detto: "ho scritto fino alla E passando per B e C
dalla A alla D"
Dio è la perfezione, Battisti ha scritto 'solo' alcune splendide
pagine dell'universo musicale! ;-))))
>Molte volte il Creatore si serve dei carismatici per comunicare
>e divulgare il proprio verbo, e Battisti certamente, è stato uno
>di questi.
Grandissimo Gaetano! :-)))
Al di là del considerare Lucio Battisti un predestinato, ho sempre
creduto alla 'operatività' del nostro Creatore!
Sottoscrivo in toto!!!
... avete mica una penna? ;-)))
Io credo ... in quanto esisto!
Vito
ps (forse OT):
più sotto ho letto di convinzioni Berluscomilanistiche un po'
esagerate, ad esempio chi l'ha detto che i discendenti di Galileo non
pensano più che l'universo sia scritto in leggi matematiche?
E chi l'ha detto che la scienza e quasi tutta la filosofia rifiuta
qualsiasi discorso meta-fisico?
Invito il signor Auriga, ateo di costituzione, a leggere il libro
"Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo" di Antonino Zichichi,
fisico e scienziato di professione.
Se non lo possiede glielo posso scansionare molto volentieri.
>Per un motivo sempice. Perché nella mia vita ho imparato, per esperienza e
>non sui libri, a diffidare sempre degli esperti, quando la loro opinione va
>contro il buon senso.
>Ed ho imparato anche che più parole e tecnicismi usa l'esperto, a scapito
>della comprensibilità, più é nel torto e sta annaspando per non affogare.
>Renato
Ah Renato, finalmente un punto d'incontro! :-))
Sottoscrivo anche in questa circostanza!
Mi pare di averlo già rilevato in un mio precedente messaggio, ma
proprio Lucio Battisti ha detto queste testuali parole: "di chi ha le
idee molto precise ho abbastanza paura".
A buon intenditor poche parole.
Ciao,
Vito
Grazie !
Io rispetto gli atei, però vorrei che altrettanto fosse dalla parte opposta.
Invece c'è chi continua a calpestare i sentimenti di chi si professa
credente.
Non interverrò più sulla questione, per me sono state sufficienti le parole
di stima che ho ricevuto ( anche da chi non la pensa come me )
ciao Gaetano
Sapevo che ci saremmo trovati presto ed in buona sintonia. :-)
Ciao!
Renato
Deduci male! :-)))
Anzi il problema è proprio nel fatto che nei testi di Panella non c'è
proprio nulla da dover comprendere... :-)
Ciao!
Renato
PS: "ineffabile" mi pare proprio un aggettivo appropriato. Spesso purtroppo
viene usato con una connotazione negativa.
Direi che siamo d'accordo su questo.
>
> > Ho imparato che con applicazione, metodo e un po' di intelligenza si può
> > comprendere più o meno quasi tutto.
>
> Il che significa diventare esperti.
>
In un certo senso sì. Il punto, e mi scuso se stiamo divagando (ma forse non
troppo), è che, come scriveva il grande Carlo Cipolla, l'intelligenza e la
stupidità non hanno nulla a che vedere con la cultura e la preparazione.
Anzi spesso la persona meno preparata, ma intelligente, affronta il problema
e trova la strada giusta, mentre il "tecnico", se manca di umiltà, rischia
di non comprendere la situazione e di prendere delle cantonate.
L'ho scoperto e sperimentato, anche sulla mia salute.
E l'ho scoperto anche dalla parte opposta: lavoro come consulente e mi è
capitato, all'inizio del mestiere, di sbagliare per superficialità e
presunzione. Così ho imparato che non bisogna dare nulla per scontato e che
c'è sempre qualcosa che non si conosce. Spero di non scordarmene mai!
> > Ed ho imparato anche che più parole e tecnicismi usa l'esperto, a
scapito
> > della comprensibilità, più é nel torto e sta annaspando per non
affogare.
>
> Sono d'accordo.
> E se le stesse parole sono usate dall'inesperto?
> NOn è forse peggiore l'esito?
Non so se è peggio: certo non è bene!
> Certo.Sono d'accordo-
> A patto che si escluda categoricamente che questa metafisica abbia a che
> fare con la metafisica delle religioni rivelate e orientali.
Non so. Davvero.
Ciao!
Renato
Ehm. Piů che scienziato diciamo uomo di scienza, se vogliamo esagerare. :-)
Ciao!
Renato
> Deduci male! :-)))
Era solo un amo per farti abboccare :)
> Anzi il problema č proprio nel fatto che nei testi di Panella non c'č
> proprio nulla da dover comprendere... :-)
Come disse De Gregori? O meglio sono solo canzonette di Bennato?
Infine, troppa poesia per la canzonetta o troppa canzonetta per la poesia ?
> PS: "ineffabile" mi pare proprio un aggettivo appropriato. Spesso
> purtroppo viene usato con una connotazione negativa.
Lungi da me connotarlo. Non mi connoto io, figurarsi gli aggettivi
catarifrangenti infranti e lucenti.
Il vento pettinato ritorno ai connotati riprendo i miei colori
a mano libera e meglio puoi vedermi...
se a un raduno di ex ancelle di cristo ne arriva una con cresta gialla,
piercing e borchie, e frustino sado maso
avrà immediatamente dimostrato che lei probabilmente ha un´altra visione
della "passione" e magari sarà
intervistatissima e magari scriverà la sua storia che magari farà scalpore
il professore de quo ante fece una cosa del genere nel mondo della "cultura"
scientifica e raccolse "onori e
glorie", "fuori" dal suo mondo nel quale resta un caso isolato, anomalo,
forse anche una "curiosità scientifica" :-)
capitò la stessa cosa con chi pretese di dare l´assalto all´evoluzionismo a
furia di versetti biblici, noterelle aggiunte
del padre Bresciani a opere tomistiche, e manufatti (artefatti)
paleontologici presentati come "prove a contrario"
dal famosissimo impostore gesuita padre Teilhard de Chardin :-)
ci guadagnò una certa fama nel sottobosco pseudo culturale di estrema destra
con tanto di benedizione del vescovo
Lefebvre e qualche invito a conferenze private in quel che ancora restava
dell´alta aristocrazia nera.
mi spiace, Vito, io rispetto ovviamente il tuo punto di vista e quello di
Ugo, so che siete in buona "fede" ... ma
ci sono cose, e tra queste, i riferimenti a Zichichi, che davvero non
possono trattenermi :-)
magari su Battisti ci sintonizziamo meglio, vero?
egicer
Veramente un grande : ho fatto un esame di storia economica preparandomi su
un suo testo . Quello che non avevo mai capito mi è apparso semplicissimo.
l'intelligenza e la
> stupidità non hanno nulla a che vedere con la cultura e la preparazione.
> Anzi spesso la persona meno preparata, ma intelligente, affronta il
problema
> e trova la strada giusta, mentre il "tecnico", se manca di umiltà, rischia
> di non comprendere la situazione e di prendere delle cantonate.
Sì , però , imho non bisogna farla diventare legge. Si tratta appunto di
eccezioni .
Ciao
Ehm , è abbastanza difficile stare dietro a quelli che ho nel killfile e
devo quindi ricorrere a post indiretti.
Questo non ha capito nulla, come volevasi dimostrare.
In base a cosa possa darmi dell'ateo mi sfugge.
a leggere il libro
> > "Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo" di Antonino Zichichi,
> > fisico e scienziato di professione.
Uno dei libri più inutili che esista al mondo. Pensa te se ho tempo da
perdere con Zichichi e le sue fregnacce da Piacere Raiuno.
Potrei elencare almeno tremila libri da leggersi prima di Zichichi, che per
quanto riguarda il pensiero scientifico conta come Stefano Sani nella storia
della musica pop mondiale, jazz compreso.
Non facciamo ridere i polli con la cultura da Supermercato, per favore.
Poi cosa dovrei leggere?Piero Angela?
Ciao
> > > Invito il signor Auriga, ateo di costituzione,
>
> Questo non ha capito nulla, come volevasi dimostrare.
> In base a cosa possa darmi dell'ateo mi sfugge.
> Ciao
>
Volete sapere la mia? A me della religiosità di Battisti
e di chiunque altro m'importa una mazza!
Giuseppe
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> Uno dei libri più inutili che esista al mondo. Pensa te se ho tempo da
> perdere con Zichichi e le sue fregnacce da Piacere Raiuno.
sacrosanto :-)
Tuttavia, non mi sembra neppure necessario, sparare così rasoterra
su Vito (e Ugo) che, beati loro, hanno le loro certezze...
saranno diverse dalle tue e che vuoi che sia? pensa che io non ne ho
manco una :-). Avventurarsi sul terreno della frattura tra fede e ragione
è stupido in quanto esse sono antitetiche per definizione.
Lo stiamo appena osservando: Chi ha fede rinuncia più o meno volentieri
all´analisi razionale perché ha puntato tutto su un inconoscibile,
diventando
inattaccabile, "sferico" come direbbe il tuo Parmenide :-) ovvero
praticamente
"perfetto"...
Chi non ce l´ha si attacca al tram delle passioni (chimere) e delle facili o
difficili
certezze del mondo dei fenomeni e pensa, con razionalistica "ragione" a
quanto
siano stupidi coloro che credono in una cosa che mai vedranno...
Nietzsche però dice anche che "questi" hanno quella serenità e quella "pace"
che
"noi" (si riferisce ai non metafisici) cerchiamo con tutta la nostra
"scienza" ...
Infine, chi di una fede si fa fanatico, può essere elemento assai
pericoloso, mentre
chi è razionale è tenuto (dovrebbe esserelo) a guardarlo con tolleranza (che
non
esclude forse commiserazione, e un pò di invidia) ...
egicer
ma che farebbe lo Yin senza lo Yang?
non vi ho scambiato i connotati ma solo le temperature .-)
un banale errore statistico, quasi normale :-)
conciliamo?
egicer
maldestro anzi che no
In effetti credevo di essermi persa qualche passaggio, qui a scaricare tutti
i messaggi stasera si fa notte e ho le palpebre in bilico.
Raffaella
>
>
>
>
>se a un raduno di ex ancelle di cristo ne arriva una con cresta gialla,
>piercing e borchie, e frustino sado maso
>avrà immediatamente dimostrato che lei probabilmente ha un´altra visione
>della "passione" e magari sarà
>intervistatissima e magari scriverà la sua storia che magari farà scalpore
>il professore de quo ante fece una cosa del genere nel mondo della "cultura"
>scientifica e raccolse "onori e
>glorie", "fuori" dal suo mondo nel quale resta un caso isolato, anomalo,
>forse anche una "curiosità scientifica" :-)
>capitò la stessa cosa con chi pretese di dare l´assalto all´evoluzionismo a
>furia di versetti biblici, noterelle aggiunte
>del padre Bresciani a opere tomistiche, e manufatti (artefatti)
>paleontologici presentati come "prove a contrario"
>dal famosissimo impostore gesuita padre Teilhard de Chardin :-)
>ci guadagnò una certa fama nel sottobosco pseudo culturale di estrema destra
>con tanto di benedizione del vescovo
>Lefebvre e qualche invito a conferenze private in quel che ancora restava
>dell´alta aristocrazia nera.
Trattasi purtroppo di eventi ampiamente previsti in quello che noi
credenti definiamo il Libro perfetto per antonomasia. Perfetto perché
troviamo di tutto, il bene e il male, l'inizio e la fine e, se vuoi,
quel bianco e nero cui Battisti fa riferimento nella sua canzone ...
ahimè, non sempre 'i credenti' o almeno quelli che dicono di esserlo,
si comportano da VERI credenti, non vorrei sollevare un polverone (tra
l'altro rigorosamente O.T.) ma ritengo, parere personalissimo, che in
molte circostanze i presbiteri non si comportano da veri presbiteri.
Tutto da ponderare dunque, ognuno con la propria sensibilità, senza
credere a quello che ci è stato riferito e/o tramandato, nel bene e
nel male.
>mi spiace, Vito, io rispetto ovviamente il tuo punto di vista e quello di
>Ugo, so che siete in buona "fede" ... ma
>ci sono cose, e tra queste, i riferimenti a Zichichi, che davvero non
>possono trattenermi :-)
Ed io non posso che prenderne atto e naturalmente rispettare in toto
la tua opinione, siamo o no fra persone civili? :-))
Posso solo dirti che grazie a Zichichi (senza fare alcuna opera di
convincimento:-) sono riuscito a comprendere alcuni passaggi basilari
che, fino a due anni fa, mi sembravano poco chiari ... e poi vorrei
precisare che ho suggerito la lettura di quel libro per tutt'altri
motivi! ;-))
>magari su Battisti ci sintonizziamo meglio, vero?
Puoi ben dirlo!;-))
>egicer
Ciao,
Vito
ps:
ho la casella della posta yahoo out.
>Ehm , č abbastanza difficile stare dietro a quelli che ho nel killfile e
>devo quindi ricorrere a post indiretti.
>Questo non ha capito nulla, come volevasi dimostrare.
>In base a cosa possa darmi dell'ateo mi sfugge.
Guarda che non c'č nulla di male essere ateo! Mi era parso di leggerlo
indirettamente nei tuoi post.
>Uno dei libri piů inutili che esista al mondo. Pensa te se ho tempo da
>perdere con Zichichi e le sue fregnacce da Piacere Raiuno.
>Potrei elencare almeno tremila libri da leggersi prima di Zichichi, che per
>quanto riguarda il pensiero scientifico conta come Stefano Sani nella storia
>della musica pop mondiale, jazz compreso.
>Non facciamo ridere i polli con la cultura da Supermercato, per favore.
>
>Poi cosa dovrei leggere?Piero Angela?
Perché non mi scrivi quell'elenco cui facevi cenno?
Vediamo fin dove arriva la tua cultura.
Qual'č la tua miglior difesa, l'attacco?
E come al solito non cercare di scavalcare l'ostacolo rilanciando con
vaghe arbitrarie supposizioni, impara ad essere piů umile.
>Ciao
>
Ciao a te.
NOn sparo assolutamente su Ugo ne sulle certezze di Galvan Gaetano.
Sparo su Zichichi e sui consigli di leggerlo.
Per quanto mi riguarda rispetto religiosi, atei, agnostici, omosessuali,
comunisti, fascisti, ultraliberali : li rispetto fino a quando non fanno gli
integralisti. Dal momento in cui iniziano a fare gli integralisti , ossia
dal momento in cui tentano di imporsi irrazionalmente beh allora scendo sul
loro stesso terreno.
NOn trovo nulla di male nell'essere cristiani , anzi.
> Chi non ce l´ha si attacca al tram delle passioni (chimere) e delle
facili o
> difficili
> certezze del mondo dei fenomeni e pensa, con razionalistica "ragione" a
> quanto
> siano stupidi coloro che credono in una cosa che mai vedranno...
>
> Nietzsche però dice anche che "questi" hanno quella serenità e quella
"pace"
> che
> "noi" (si riferisce ai non metafisici) cerchiamo con tutta la nostra
> "scienza" ...
Ecco , il punto è proprio questo : quelli che hanno la serenità e la pace ,
SE LA GODONO. La miglior pubblicità per la loro fede è appunto la
manifestazione di questa serenità e di questa pace .
Il fatto è che alcuni , che pace non hanno , al posto di attrarre
aristotelicamente , stando immobili , vengono verso di te e rompono.
Ciao
Ah, ma da quando?
"Pietro Carubbi" <pcar...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:98prb.441048$R32.14...@news2.tin.it...
Da almeno quindici anni: da quando anche gli ultimi sprovveduti si sono
accorti che a Berlino era crollato un muro e con esso gli ultimi resti del
marxismo.
Ciao
Stai a fa le classifiche?
Oddio? Che? Il muro? E' crollato? ODDIO! IL MURO! IL MURO!
Renato
Ricordo un fatto di cronaca all'indomani della sua morte: il funerale
di Lucio Battisti sarà un funerale cristiano con cristiana sepoltura.
I fatti dunque parlano chiaro, LB era credente e pure cristiano, se
fosse stato ateo (e chi per lui) la sua salma non sarebbe stata
benedetta dal crocifisso cristiano.
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Da E' ANCORA VIVO ! di F. Bellino pag.99
La cerimonia nel frattempo comincia.
La funzione è breve e leggera.
I due parroci, don Carlo e don Giuseppe, costituiscono l' omelia
con i versi della canzone di Battisti e Mogol.
<< In lui c'era una religiosità sommersa fatta di silenzio,
di contemplazione- recita don Giuseppe - Risento cantare i miei
adolescenti Acqua azzurra acqua chiara con le mani posso finalmente bere.
Era facile cantarla sui sentieri di montagna, ripensando all' acqua del
battesimo.
Era facile vedere nello scoglio che argina il mare, Cristo roccia su cui
costruire la nostra vita e così tante altre immagini.
Lucio ha cantato la creazione, l' amore umano, ma ci ha dato anche
un 'anima religiosa, ci ha aperto il cuore alla ricerca di Qualcuno e
di infinito, (....)
Tutti noi, come il nostro fratello dobbiamo cercare i valori di vita
che lui ha cantato:
lealtà, onestà ,verità, misericordia, valori che risentiamo nelle sue
canzoni.
Pensando alla morte, alla sepoltura e al suo rivivere accanto
a chi lo ama Lucio canta :
ma che sapore ha una giornata uggiosa, ma che sapore ha una vita
mal spesa ?
Cogliamo questo messaggio per vivere bene >>
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E ancora una poesia di un fan raccolta davanti alla
sua tomba ( pag. 143 )
<< Vola la tua immagine sulle ali di una emozione
mi accompagna da prima del tempo, oltre la vita.
Mi ritorni in mente col senno di poi perchè nessuno
mi capì ?
Ti riconobbi nel vibrato armonico del divino, questo
mi rapì.
Ora Lucio sei quella nota unica, maestosa,tanto cercata
dalla quale sboccia l' emozione che non fu mai scritta
ma è custodita in un giorno di compleanno >>.
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Infine pag. 144 ogni anno nel giorno dell' anniversario :
Anche il parroco di Molteno, don Carlo, quella settimana
dedica la sua preghiera a Battisti intitolandola
" La bellezza che salva "
<< Canta con la voce e con il cuore, con la bocca e con la vita.
Canta come cantano i viandanti.
Canta e cammina >>
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Questi sono i normali sentimenti e le emozioni che Battisti
trasmette a molte persone
( credenti e no )
Non tornerò più sull' argomento
Un ringraziamento particolare a Vito
Gaetano