Ad un certo punto dell'intervista, il giornalista sta' chiedendo
a Lucio qualche anticipazione sul nuovo album (si trattava di "Una
giornata uggiosa"):
LB: "Mogol ha scritto dei testi secondo me molto nuovi, senza che siano
cose marziane, difficili da capire perche' quello e' un impegno
che ci siamo presi per vedere se siamo capaci di essere piu' semplici
e piu' forti."
RSI: "Di rendere meno ermetici i testi?"
LB: "Ecco, per esempio L'ermetismo e' una cosa che abbiamo individuato
come un fattore secondo me un po' di fuga,
nel senso che e' facile fare l'ermetico, tanto "ho capito io e tu non
hai capito perche'...."
- Qualcuno e' in grado di approfondire? A sentire Lucio sembrava
davvero convinto, ed e' in netto contrasto con quanto poi ha creato
insieme a Panella, anche se personalmente non dispiace affatto! :)
Grazie
Mellino
--
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- Qualcuno e' in grado di approfondire? A sentire Lucio sembrava
davvero convinto, ed e' in netto contrasto con quanto poi ha creato
insieme a Panella, anche se personalmente non dispiace affatto! :)
Grazie
Mellino
E che uno non può cambiare idea????
Questa è stata la laconica risposta che hanno dato a me.
Vediamo se sei più fortunato :))))
Rendiamo il giuoco più divertente....
E se Lucio avesse ceduto il 24simo di SIAE richiesto da Mogol per fare 50 e
50
chissà se lo scenario oggi sarebbe ancora lo stesso :))))
Ciao
GM
Tu credi veramente che sia stato solo un problema di ventiquattresimi?
Te lo chiedo senza polemica, solo come... persona informata sui fatti.
Ciao!
Renato
[taglio...]
- Qualcuno e' in grado di approfondire? A sentire Lucio sembrava
davvero convinto, ed e' in netto contrasto con quanto poi ha creato
insieme a Panella, anche se personalmente non dispiace affatto! :)
Io ho la sensazione che Lucio abbia onorato le parole da te riportate componendo
i testi di E già: testi semplici e immediati sebbene troppo avanti per i suoi tempi
(questo in fondo, avanti sui tempi, lo è sempre stato, anche con Mogol),
poi vedendo che quasi nessuno aveva recepito quella semplice bellezza
quasi per reazione sembra aver deciso di fare l'opposto: come dire, almeno se non mi capite
avete un motivo valido. A questo c'è da aggiungere che incontri successivi
possono aver modificato i punti di vista di Lucio.
Eppure nella stessa intervista mostrava di apprezzare De Gregori
che certamente allora veniva visto come uno dei più ermetici
tra i cantautori, così come mostrava una tendenza molto spiccata
a dare un nuovo volto alle sue canzoni.
Ciao, Amos.
Molti sapranno che un tempo il compositore e l'autore di testi non avevano
gli stessi diritti SIAE.
4/24 l'autore
8/24 il compositore
(12/24 l'editore)
Poi la norma fu cambiata e si poteva depositare 6/24 e 6/24.
Da quanto si vocifera (come diceva Ferrini.. abbiamo le mani legate)
ultimamente stavano 5 a 7 :))))
E poi.. ma l'avete letto Umanamente Uomo????? :)))
Mogol non ha mai fatto mistero di questa sua richiesta.
Cmq per rispondere più seriamente a Renato, io credo di sì che sia stato
solo un problema di 24simi.
Poi è possibile che una presa di posizione possa far emergere un mare
'sommerso'. E' come
quando due si separano per questioni di 'corna'. La scintilla è quella ma
non è da escludere (anzi probabile)
che qualcosa non funzionasse già più. Ma senza la scintilla ..... chissà?!?!
Ciao
GM
Roberto
> Eppure nella stessa intervista mostrava di apprezzare De Gregori
> che certamente allora veniva visto come uno dei piů ermetici
> tra i cantautori, cosě come mostrava una tendenza molto spiccata
> a dare un nuovo volto alle sue canzoni.
Del resto, gli elogi sinceri di De Gregori
sull'album Don Giovanni ne sono una controprova.
Ciao, Tissa
Certo e d'allora ha fatto sempre così con tutti. Anche perchè oggettivamente
il testo ha avuto una sua
evoluzione da quando le canzoni iniziarano a durare 4-5 minuti e non 2-3
come negli anni 60.
La SIAE avrà valutato anche questo credo. Un conto è scrivere Pensieri e
parole un conto
l'esercito del surf. Possiamo anche considerare una cosa se vogliamo. E'
noto che molti produttori
all'inizio delle carriere altrui hanno firmato pezzi senza averne la minima
paternità. Mogol all'inizio
era indubbiamente in una posizione di potenza contrattuale eppure non l'ha
fatto con il Lucio
sconosciuto. Sai quanti pezzi ho visto depositati a 6 mani? Praticamente
facevano una nota per uno :)))
> Ma sarà poi vera la storia di quel giorno che mentre Lucio e Giulio
discutevano
> sul futuro e Mogol puntualizzava che non vi era nulla da temere
(..."Ricordati
> che tu sei Lucio Battisti...) la moglie di Lucio li interruppe bruscamente
con
> la scusa del burro che era finito e da allora i due non si videro piu'?
Mi sembra che proprio tu un giorno scrivesti che le mogli hanno sempre la
loro
fondamentale importanza nelle scelte di vita, anche in quelle di "noi comuni
mortali".
Perchè Lucio doveva far eccezione? Per quanto riguarda l'episodio mi è noto
però.. però.. non c'ero :)))) E se ne sentono tante.... troppe..
> Pensavo poi in questi giorni a quando Mogol affermo', subito dopo l'uscita
del
> disco di Celentano, che L'arcobaleno non parlava affatto di Lucio...per
poi
> affermare il contrario.
> Forse non voleva che si potesse pensare ad una speculazione da parte sua.
> Ricordo le esatte parole che pronuncio' rispondendo ad una domanda:
> .." allora, Mogol, lo dica che L'arcobaleno parla di Battisti..."
> "si, cioè...no, non è assolutamente vero. Non dico nulla e basta. Battisti
non
> c'entra."
E' stato lapidato dopo figuriamoci prima. Poi riflettiamo su una cosa. Gli
inediti hanno
fatto la parte da leone dopo la disgraziata fine di Battisti; se proprio
Mogol vuole farsi
pubblicità potrebbe tirare fuori 15 anni di rapporto con Lucio e nessuno
avrebbe il
diritto di dire nulla. Perchè scegliere una strada così complicata e
incredibile?!?!
Ho avuto un interessante scambio di mail con un amico del NG e siamo giunti
alla
conclusione che questo è un ambiente fatto da veri sciacalli con tanto di
patentino
verde. Non ne vediamo altri dove non ci sono. Mogol non è un santo; di certo
cura i suoi
interessi artistici e non, ma a me sembra lo faccia con stile. Lo stesso
stile purtroppo manca
a certi addetti ai lavori che ruotano attorno "alla notizia". Sono dei veri
e propri "scafisti"
in un mare che non gli appartiene. Possono solo approfittare delle disgrazie
altrui.
>
> Roberto
>
Ciao
GM
>Rendiamo il giuoco più divertente....
>E se Lucio avesse ceduto il 24simo di SIAE richiesto da Mogol per fare 50 e
>50 chissà se lo scenario oggi sarebbe ancora lo stesso :))))
e questa sarebbe la tua risposta alla domanda posta da Mellino? Come
al solito tu quando apri bocca e' solo per creare polemiche.
Andrea
Togli qualche foglio dal tuo calendario. Siamo nel settembre 2000.
Ancora non ti sei accorto che le polemiche son finite da un pezzo?
GM
> Premesso che 'polemica' non è una parolaccia :))) dico quel che so:
> Molti sapranno che un tempo il compositore e l'autore di testi non avevano
> gli stessi diritti SIAE.
> 4/24 l'autore
> 8/24 il compositore
> (12/24 l'editore)
E mi pare anche giusto, in fin dei conti Mogol scriveva i testi che poi
Lucio, oltre a comporre la musica, cantava. Quindi il rapporto è di 2 a 1.
Per aver diritto al 50% esatto sai cosa occorreva ?
Che Mogol, nei loro pezzi, suonasse le melodie scritte da Lucio ;-)
Per fare un altro esempio, pensiamo al cinema:
un conto è fare lo sceneggiatore, un conto il regista e attore
contemporaneamente ; se non vi convince il paragone col regista potete
benissimo scambiarlo con il fonico o meglio il compositore delle colonne
sonore. Gira che ti rigira sono sempre due mestieri contro uno.
Se poi vogliamo mettere anche i puntini sulle i, allora ti dirò di più...
Dal libro-intervista con Beha
D. Prima nasceva la musica, quindi, e poi il testo. Chi compone queste
musiche ?
R. Io scrivo con vari autori. La musica deve essere scritta da un musicista
vero, da un autore capace. Ascolto la musica di un musicista che stimo, e se
mi piace scrivo il testo. L'autore deve essere presente, perchè è necessario
che mi ricordi la melodia ogni volta che glielo chiedo.
D. Insomma, le tue canzoni sono dei reperti esistenziali trasformati. Come
riusciva Battisti a calarsi in queste situazioni ?
R. Grazie alla sua capacità ricettiva. Lucio mi ha sempre mostrato una
grande e sincera stima. Aveva una considerazione strana anche per il modo in
cui cantavo: nonostante fossi stonato, lui mi ha sempre ascoltato con grande
attenzione. Voleva che gli spiegassi i testi quando non ne capiva
perfettamente il senso, e cercava sempre di coglierne la verità profonda,
che lui poi amplificava e migliorava. Interpretava i miei testi come li
avrei interpretati io, se fossi stato capace di farlo ; come ci riuscisse è
ancora un mistero per me.
D. E' merito della sua creatività ?
R. Sì, ma anche della sua capacità di capire.
Dal libro di Fontana
D. Lucio scriveva sempre e solo la musica ?
R. Sì, Lucio scriveva solo la musica, veniva da me e la suonava
continuamente, per ore, finchè non avevo composto il testo. Il mio era quasi
un atteggiamento medianico ; ascoltavo la musica e rovesciavo fiumi di
parole sulla carta.
Per farla breve, anche i testi scaturivano indirettamente da Lucio. Mogol
seguiva il filo invisibile già tracciato da Lucio con le sue melodie. E' un
po' come la storia del pezzo di marmo che racchiude in sè già la statua,
insomma dalla potenza all'atto.
> Poi la norma fu cambiata e si poteva depositare 6/24 e 6/24.
> Da quanto si vocifera (come diceva Ferrini.. abbiamo le mani legate)
> ultimamente stavano 5 a 7 :))))
> E poi.. ma l'avete letto Umanamente Uomo????? :)))
> Mogol non ha mai fatto mistero di questa sua richiesta.
> Cmq per rispondere più seriamente a Renato, io credo di sì che sia stato
> solo un problema di 24simi.
Forse un libro scriverai
come libero autore...
Dal libro-intervista con Beha
D.Veniamo al sodo:perchè hanno smesso di lavorare insieme Mogol e Battisti?
R. Si è parlato moltissimo della questione, ma in realtà non ci fu nessun
episodio decisivo che siglò la rottura. Non abbiamo avuto un litigio. Ci
sono però delle ragioni psicologiche sulle quali non voglio indagare.
Avevamo inoltre un problema che riguardava la suddivisione dei diritti, di
cui ho fatto una questione di principio.
D. Come funzionava questa suddivisione ?
R. Battisti mi ha sempre riconosciuto i diritti d'autore, anche perchè non
si può non riconoscerli. Ma un'opera che nasce senza contratti editoriali è
di proprietà degli autori. Se tu ed io scriviamo un libro ma nessuno di noi
ha un contratto editoriale, il libro è di proprietà di entrambi. Tu non puoi
disporre della mia parte. Io ho sempre riconosciuto a Battisti questo
diritto, anche quando lui muoveva i primi passi. Inizialmente io ero
produttore, ma quando poi ho visto quanto stava lavorando gli ho proposto di
coprodurre, e gli ho sempre riconosciuto la sua parte di lavoro: infine è
diventato lui l'unico produttore ; pian piano si è preso più parti, fatto
che non gli ho mai contestato. Se tu fai gli arrangiamenti e poi fai il
produttore in fase esecutiva va bene, anche se - a volerne discutere - c'era
sempre una regia complessiva alla quale ho sempre collaborato. Ma i diritti
editoriali sono di entrambi gli autori e per una ragione di principio su
questo punto non cederò mai.
Dal libro di Fontana
D. Eppure avete litigato, si dice, per questione di soldi.
R. Le questioni di soldi spesso sono questioni di principio. Mi sembrava
giusto, arrivati ad un certo punto della nostra brillante carriera, dividere
a metà i proventi derivanti dal lavoro comune che si basava proprio su una
perfetta sinergia: e questo, nel tempo, credo sia stato riconosciuto un po'
da tutti (?). Purtroppo non fu possibile accordarsi ; ma non fu solo una
questione di denaro.
D. Ritieni giuste le percentuali SIAE che di norma privilegiano i
compositori rispetto agli autori ?
R. Oggi non è più così, dopo quella che hanno chiamato " legge Mogol ", per
cui gli autori possono avere gli stessi compensi dei compositori. E' stata
una battaglia che ho portato avanti insieme ad altri colleghi. Ho fatto il
diavolo a quattro per avere gli stessi diritti. Oggi siamo alla pari.
Già è proprio questo il problema: hai fatto il diavolo...
In effetti Mogol si rivolse al Consiglio d'Amministrazione della SIAE, la
proposta poi fu estesa anche all'Assemblea per avere una maggiore
partecipazione al voto. Buona parte degli editori si mostrò scettica. Sembrò
subito un'impresa impossibile. Un delegato (per la storia il maestro Carlo
Alberto Rossi) affrontò con sarcasmo il problema. Fece notare: " Quando un
compositore registra una canzone, ma solo nella versione musicale, la regola
vuole che il paroliere percepisca lo stesso i suoi diritti. Accetterei
allora la proposta di Mogol solo nel caso in cui si stampassero dischi senza
musica, con solo i testi delle canzoni. Se il musicista potesse percepire il
suo diritto senza che venga usata la sua musica, solo a questa condizione la
parità di diritti sarebbe salva ". E la proposta di Mogol venne così
bocciata. Cosa sia cambiato in questi ultimi anni lo lascio immaginare a
voi...). Se poi penso che la questione di principio è sorta dopo quindici
anni, anche qui mi viene un dubbio: non è che volessi solo semplicemente
più soldi ? Perchè se un principio è un principio allora vale sempre fin
dall'inizio. Non vorrei dar ragione a Manfredi il quale scriveva che il
termine più adatto per Mogol era " Avventurista " ma con sottolineato "
turista ". Dalle prime battute...
> Certo e d'allora ha fatto sempre così con tutti.
Evidentemente nessuno aveva il carattere e la volontà di Lucio...
dopo di lui il diluvio.
> Anche perchè oggettivamente il testo ha avuto una sua evoluzione da quando
> le canzoni iniziarano a durare 4-5 minuti e non 2-3 come negli anni 60.
> La SIAE avrà valutato anche questo credo. Un conto è scrivere Pensieri e
> parole un conto l'esercito del surf.
Come dire: anche Mogol ha scritto le sue cazzate
> Possiamo anche considerare una cosa se vogliamo. E' noto che molti
> produttori all'inizio delle carriere altrui hanno firmato pezzi senza
> averne la minima paternità. Mogol all'inizio era indubbiamente in una
> posizione di potenza contrattuale eppure non l'ha fatto con il Lucio
> sconosciuto. Sai quanti pezzi ho visto depositati a 6 mani? Praticamente
> facevano una nota per uno :)))
Sono d'accordo su tutto quello che hai qui sopra scritto tranne l'ultima
frase che non ho capito. Cos'intendi dire e di chi parli ? E' una battuta
oppure intendi che Mogol partecipava anche alla fase di creazione della
musica ?
> E' stato lapidato dopo figuriamoci prima. Poi riflettiamo su una cosa. Gli
> inediti hanno fatto la parte da leone dopo la disgraziata fine di
> Battisti; se proprio Mogol vuole farsi pubblicità potrebbe tirare fuori 15
> anni di rapporto con Lucio e nessuno avrebbe il diritto di dire nulla.
Perchè scusa: il libro tuo, quello che ha fatto con Stella, quello che sta
finendo adesso sull'arcobaleno, i venti fascicoli dell'Hobby & Work, i due
dischi con Celentano (dopo 30 anni di non collaborazione) tu come li chiami
? Singolari coincidenze ? Ma a parte questo che può essere una mia polemica
cattiveria e non corrispondere al vero. Io ti domando: cosa costa a Giulio,
con tutto quello che si da la briga di fare, prendersi cinque minuti e
scrivere non dico una spiegazione ma almeno un messaggio, un pensiero, un
ricordo, qualcosa che ci tolga almeno in parte i dubbi che ci sono venuti ?
Cosa siamo ? Degli appestati ? Gira per tutta Italia, è promotore di tante
iniziative, ha pure un sito (al cui indirizzo di posta elettronica una volta
scrissi senza ottenere risposta) e non trova un ritaglio di tempo da
dedicarci per aiutare a comprendere ? In fin dei conti penso che se è dove è
adesso (e questo sia chiaro vale anche per Lucio e tutti gli altri artisti)
lo debba soprattutto alla gente come noi che ha speso letteralmente soldi e
tempo della propria vita nell'ascolto delle loro canzoni, non credi ?
> Perchè scegliere una strada così complicata e incredibile?!?!
> Ho avuto un interessante scambio di mail con un amico del NG e siamo
> giunti alla conclusione che questo è un ambiente fatto da veri sciacalli
> con tanto di patentino verde. Non ne vediamo altri dove non ci sono. Mogol
> non è un santo; di certo cura i suoi interessi artistici e non, ma a me
> sembra lo faccia con stile.
A parte il fatto che, visto l'argomento delicato, eviterei ogni riferimento
allo stile nel curare i propri interessi, con tutta la buona volontà e la
buona fede possibile che ho nei suoi confronti, dopo quell'ultimo articolo
apparso sul Messaggero, di dubbi me ne sono sorti ancor di più. E te li
elenco: perchè i/le medium da uno/a son passati/e a venti ? E' mai possibile
che adesso tutti/e siano in contatto con Lucio ? Evidentemente no, quindi
alcuni/e sono degli impostori, dei mitomani che magari vogliono solo
spillare un pò di soldi ma allora che senso aveva che Giulio li citasse
nell'articolo per rafforzare la sua storia ? Non ti pare che c'abbia un pò
marciato ? Poi alla storia della cassetta di Gianni Bella, onestamente, non
c'ho mai creduto ; anche solo per il fatto che Bella era andato proprio con
Giulio a trovare Celentano e sua moglie, vuoi che non sapesse che Gianni
aveva con se una cassetta ? E non è magari che dietro, sotto sotto, ci sia
lo zampino di Adriano ? Insomma aiutami a capire ma non in privato, qui sul
ng.
> Gianmario, penso che Mogol affermando il suo diritto sui famosi 24esimi,
> desiderasse affermare l'importanza del testo in una canzone. Il testo e la
> musica si sono sempre fuse in modo totale, perchè cio' non doveva avvenire
> anch per il resto ?
In tutta sincerità mi pare fin troppo comodo nascondere il desiderio
(legittimo o meno non sta a me giudicare) di aver più soldi dietro il
paravento della pari importanza e nobiltà del testo nei confronti della
musica.
> Togli qualche foglio dal tuo calendario. Siamo nel settembre 2000.
> Ancora non ti sei accorto che le polemiche son finite da un pezzo?
Giammario hai ragione: non č piů il tempo delle polemiche, delle inutili
chiacchiere ; ora č il tempo di agire: lapidiamoti ! D'altronde, d'altro
canto cosa puoi aspettarti da uno che ha il mio cognome ? ;-)
Vedi Roberto non è che mi sia dimenticato di citarla (tra l'altro è la frase
successiva a un passo che ho riportato), è che non mi serviva allo scopo che
mi ero prefisso. Forse non hai capito il senso del mio post: io non voglio
mettere in discusione l'opera e il contributo di Mogol. Sarei un pazzo
oltrechè insensibile, sia chiaro: Mogol è il più grande autore di testi in
Italia, moltissime sue canzoni sono immense, poesia pura e questo vale non
solo per la collaborazione con Lucio ma anche per il periodo antecedente e
quello successivo alla celebre coppia. Io mi sono inserito nel thread/catena
perchè si parlava di diritti e ho solo voluto far nascere un legittimo
dubbio, far sentire l'altra campana: e se invece di Lucio avaro, fosse stato
Mogol ingordo ? Perchè è inutile nasconderci dietro ai principi quando in
ballo ci sono soldi. Tutto qui.