molto interessante, tranne che per l'affermazione su Zucchero :-(
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Al di là della sua pur vasta produzione, sia in brani da lui direttamente
incisi, sia in canzoni affidate ad altri artisti, Lucio Battisti è
un'artista che ha lasciato un'impronta significativa nella musica italiana
contemporanea.
Lo stile compositivo di Battisti, contraddistintosi per aver saputo
sapientemente coniugare la tradizione melodica italiana - superando certi
suoi aspetti scontati e strapaesani - con le più avanzate sonorità
d'oltreoceano (in particolare, agli esordi, quelle Rhythm & Blues da lui
predilette, poi perfino quelle della disco music), insieme al particolare
uso della voce, una "voce afona" (come definita dal critico musicale
Gianfranco Manfredi) usata quasi come uno strumento da parte di un artista
che ha sempre umilmente riconosciuto i propri limiti vocali, ha introdotto
una svolta rivoluzionaria nel panorama a volte asfittico della canzone
italiana.
Molti cantautori italiani tra i più celebri e discograficamente fortunati
hanno apertamente ammesso che Lucio Battisti è stato per loro un esempio e
una fonte di ispirazione.
Eros Ramazzotti, fin dalle interviste rilasciate quando il suo successo
iniziò a esplodere, ha indicato nell'ascolto delle canzoni di Lucio Battisti
la "scintilla" che ha impresso una svolta al suo percorso artistico, e
recentemente ha dichiarato di avere in progetto di tenere concerti in tutta
Europa, con una grande orchestra, eseguendo le proprie versioni dei migliori
brani di Lucio.
Zucchero Fornaciari, dopo un periodo opaco quale autore di canzoni leggere,
si ispirerà apertamente a Battisti proclamandosene addirittura l'erede
musicale: il suo disco "Rispetto" del 1986, album di svolta verso moduli
compositivi densi di influenze blues, contiene moltissime canzoni le cui
modalità di composizione si ispirano apertamente a quelle di Lucio, aiutate
anche dal timbro vocale di Zucchero molto vicino a quello di Battisti.
Claudio Baglioni ha definito Battisti "un traguardo da raggiungere", e non è
casuale che il grande cantautore romano nel 1981 abbia realizzato Strada
facendo, il disco che, dopo un periodo di parziale crisi, diede nuovo
impulso alla sua carriera, proprio con Geoff Westley, lo stesso produttore,
per Battisti, di "Una donna per amico" e "Una giornata uggiosa". Il
cantautore romano, da questo disco in poi, adotterà arrangiamenti molto
raffinati, non dissimili da quelli dei due citati album di Battisti, e
modificherà anche il proprio modo di comporre i testi, ricorrendo talora a
giochi di parole non lontani da quelli di Panella.
Francesco De Gregori, che da sempre esegue canzoni di Battisti nei suoi
concerti (in particolare, Anche per te è da tempo un punto fisso del suo
repertorio concertistico) e ha dichiarato di essersi espressamente ispirato
a lui per le musicalità di La donna cannone, uno dei suoi più celebri brani.
Nella coda orchestrale di "La leva calcistica della classe '68", suo brano
del 1982, non è difficile riconoscere l'eco di "Vento nel vento", brano
battistiano del 1972.
Ligabue, più volte ha detto che Battisti per lui è uno dei più importanti
(assieme a Fabrizio de André) cantanti italiani. Grazie a Battisti la musica
è diventata un qualcosa di dominio pubblico, accessibile ai più, grazie alla
semplicità (con accezione positiva) dei testi, unita però all'ottimo
accompagnamento musicale.
Perfino Vasco Rossi, votato al rock e lontanissimo dalle atmosfere a volte
eteree di Lucio Battisti, non ha mai mancato di rendergli omaggio, eseguendo
dal vivo il brano di Battisti che forse meglio si adatta alle sue corde: Il
tempo di morire, nota anche come Motocicletta 10 Hp.
Ed è un'impresa praticamente impossibile enumerare i cantanti e i cantautori
il cui modo di cantare o di comporre, apertamente o alla lontana, rammenta
Battisti: tra quelli di ultima generazione la critica ha indicato in
particolare Massimo Di Cataldo, Gianluca Grignani, i Tiromancino, Tiziano
Ferro, Max Gazzè, Daniele Silvestri e Francesco Renga. Da ultimo, tra gli
artisti più giovani e promettenti del panorama musicale italiano, la giovane
cantautrice varesina Laura Bono ha affermato apertamente di ispirarsi, nella
composizione delle sue canzoni, a Battisti.
Ma un caso davvero particolare è quello degli Audio 2, un duo di musicisti
napoletani che nel 1993 pubblicò un album, prodotto da Massimiliano Pani
(figlio di Mina) che, a causa del mistero che circondava autori e
interpreti, disorientò non poco il pubblico di Battisti: infatti, le canzoni
erano state composte, sia nei testi che nella musica, con ispirazione molto
vicina a quella del Battisti dei tempi d'oro, e soprattutto il cantante
solista del duo aveva un timbro vocale praticamente identico a quello di
Lucio, tanto da trarre in inganno perfino Mogol.
Più in generale, le sonorità innovative degli ultimi dischi di Battisti, in
particolare da La sposa occidentale in poi, avverando la "profezia" del
cantautore, sono divenute, sia pure in contesti spesso più melodici e
tradizionali, patrimonio comune degli arrangiamenti delle canzoni di
moltissimi artisti italiani, e a Battisti, anticipatore di simili sonorità
fin dai tempi di Ancora tu, è tributaria la stessa dance all'italiana, resa
popolarissima all'estero da interpreti del calibro di Alexia, le cui
sonorità talora paiono ispirarsi a quelle dell'ultimo Lucio senza mediazioni
internazionali.
> da http://it.wikipedia.org/wiki/Lucio_Battisti
Per quanto mi riguarda io devo solo avvisare
il CULturame di destra di stare ben attenti a
riproporre certe tematiche perchè sono già
intervenuto e continuerò a vigilare. Se hanno
delle prove sarò lieto e il primo a riconoscere
ciò ma per il momento la smettano di sparare
cazzate e ridicolaggini come le seguenti...
1
Comunque ascoltati attentamente "Sì, viaggiare": nel finale, invece di dire
"Dolcemente viaggiare", dice "Ducemente viaggiare"... Non crederai alle tue
orecchie ma dice proprio così!
2
Siena Primo è stato il direttore della rivista Carattere, pubblicata da un’associazione
veronese fondata nel 1956 da alcuni dirigenti missini: l’Alleanza cattolica
tradizionalista. L’ACT è stata fondata il 29 settembre, giorno di San
Michele Arcangelo, protettore della Guardia di ferro del fascista rumeno
Codreanu, ma anche delle forze di polizia (hanno scelto questa data per la
loro fondazione anche i dirigenti di Forza Nuova, nel 1997).
A volte ci chiediamo se la nota canzone di Battisti, 29 settembre, che ha
come incipit un comunicato radiofonico che parla della “ricorrenza del 29
settembre”, non possa avere un significato nascosto, tenendo anche conto del
fatto che Battisti non nascondeva le sue simpatie per l’estrema destra.
Sì infatti è la data di compleanno della moglie di Mogol... nda
3
Ha finanziato Ordine nuovo, no Soccorso tricolore,
ma che dici ? La Destra radicale, io sapevo della Rosa dei venti
E ringrazino il cielo che non aggiungo documenti come questi:
In verità non si occupò mai minimamente di politica attiva ma è stato molto
vicino a Stampa Alternativa, una casa editrice tuttora esistente, gestita da
Marcello Baraghini, sicuramente riconducibile a sinistra, anche se più
vicina ad una logica yppies ( gli hippies politicizzati) che non ad una
impostazione marxista.
l'autore dei testi di Battisti, anche se sicuramente da lui condivisi, era
Mogol,
un autore disincantato rispetto alla politica ma all'epoca molto sensibile a
temi,
come quelli ecologici, allora d'avanguardia e sicuramente lontani dalle
priorità
della destra neofascista, e che comunque fece più volte cantare a Lucio
temi,
quali la fragilità maschile, agli antipodi rispetto a quel mondo
politico-culturale.
Sembra che abbia fatto per numerosi anni, chiedendo riservatezza sulla cosa,
la tessera del Partito Radicale, in anni in cui questo era sicuramente più
riconducubile a sinistra di oggi e comunque lontanissimo da una impostazione
fascistoide.
Però si interessò al "tuo" degnissimo movimento radicale ... ripeto un
interessamento, nulla più .... me l'ha detto Radius .....
E' vero, anche la buonanima di Lauzi confermò a suo tempo questo
interessamento di Battisti verso il movimento radicale. Tant'è vero che
Maurizio Cabona ironizzò su queste dichiarazioni lauziane, scrivendo che
forse il cantautore genovese aveva fatto un po' di confusione tra Pannella e
Panella.
Non ho mai voluto intervenire in questa diatriba
perché la ritengo molto distante da Lucio Battisti.
Certo é che per essere un finanziatore di movimenti
di estrema destra si mimetizzava bene frequentando i suoi
migliori amici ( i fratelli Montalbetti ) entrambi
di sinistra.
Poi tra le altre cose ha allevato un figlio che suona
nei centri sociali......
Con questo non voglio trascinarlo a sinistra.
Voglio solo che rimanga al CENTRO della mia passione
e che non si facciano troppi CASINI sulle sue preferenze
politiche.
Maurizio
Vota Antonio La Trippa. Italiano vota La Trippa (:-)))
( Totò )
> Non ho mai voluto intervenire in questa diatriba
> perché la ritengo molto distante da Lucio Battisti.
> Certo é che per essere un finanziatore di movimenti
> di estrema destra si mimetizzava bene frequentando i suoi
> migliori amici ( i fratelli Montalbetti ) entrambi
> di sinistra.
> Poi tra le altre cose ha allevato un figlio che suona
> nei centri sociali......
> Con questo non voglio trascinarlo a sinistra.
> Voglio solo che rimanga al CENTRO della mia passione
> e che non si facciano troppi CASINI sulle sue preferenze
> politiche.
> Vota Antonio La Trippa. Italiano vota La Trippa (:-)))
Grande Maurizio