Un grazie a tutti coloro che mi risponderanno.
Ma no, direi che l'ambientazione e' molto piu' sarda che ligure, e poi
il "mastica e sputa" si riferisce alla cera e al miele, non ai pezzetti
di pesce!... A me richiama piuttosto la vecchia abitudine campagnola di
sgranocchiarsi i pezzi di favo delle api, che sono commestibili, pieni
di miele, ma con cui puo' anche capitare di trovarsi fra i denti un
pezzo di cera e di doverlo sputare via come si fa con il nocciolo di una
ciliegia...
ciao
Lisa
>Ma no, direi che l'ambientazione e' molto piu' sarda che ligure, e poi
>il "mastica e sputa" si riferisce alla cera e al miele, non ai pezzetti
>di pesce!... A me richiama piuttosto la vecchia abitudine campagnola di
>sgranocchiarsi i pezzi di favo delle api, che sono commestibili, pieni
>di miele, ma con cui puo' anche capitare di trovarsi fra i denti un
>pezzo di cera e di doverlo sputare via come si fa con il nocciolo di una
>ciliegia...
'sto messaggio e' interessante. Mi sono chiesto parecchie volte in cosa
consistesse l'operazione di cui sopra. Ma che sbadato! non mi sono ancora
presentato. Va be' lo faccio ora: sono un ammiratore di Fabrizio da eta'
insospettabili (piu' o meno lo ascolto da quando avevo otto anni), e mi e'
venuta voglia di dare un'occhiata qui dentro. Si puo'? Chi e' che fa gli
onori di casa?
Nell'ennegi' dal quale vengo c'e' sempre qualcuno che spacca un po' le
scatole sostenendo che ci sono dei "senatori" nel gruppo. Se qui ce ne sono
potrebbero magari indicarmi dove andare a leggere le faq.
saluti e a presto
WakkoWarner
>
>ciao
>Lisa
>mi e'
> venuta voglia di dare un'occhiata qui dentro. Si puo'? Chi e' che fa gli
> onori di casa?
> Nell'ennegi' dal quale vengo c'e' sempre qualcuno che spacca un po' le
> scatole sostenendo che ci sono dei "senatori" nel gruppo. Se qui ce ne
sono
> potrebbero magari indicarmi dove andare a leggere le faq.
> saluti e a presto
> WakkoWarner
parli mica di Isam (it.sport.arti-marziali)? ^_____^
Ciao
Ernesto
Parlo di IAP (it.arti.poesia)
Ci sono qui un sacco di risposte ai miei messaggi di stanotte, rispondero' a
tutti appena possibile.
ciao
WW
> Ho visto Nina volare... Qualcuno può spiegarmi il significato?? Continuo a
> pensarci e non riesco ad immaginare chi sia che 'mastica e sputa...'.
>
> Un grazie a tutti coloro che mi risponderanno.
Innanzitutto vorrei segnalare il cambio di nome e di firma!
Detto questo penso che in questa canzone, come in Dolcenera, il racconto si
confonda in un sovrapporsi di immagini. Quindi mi sembra che Nina, la ragazza
amata (o forse, solo desiderata dal narratore, per via del veto paterno) tenda
a venir "confusa" con l'ape, che mastica e sputa, cioè produce miele e cera.
Nina vola tra le corde dell'altalena, perchè ci è seduta sopra, ed anche l'ape
vola tra le corde, librandosi in aria.
La "luce luce lontana, più bassa delle stelle", è la luce della finestra di
Nina, tanto agognata, al punto da chiedersi "quale sarà la mano che ti accende
e ti spegne"; la stessa luce che nel finale "illumina le stelle", stelle che
in latino sono dette siderum, da cui desiderio, de siderum. Perciò la mano di
Nina illumina le stelle, cioè accende la sua passione per lei.
Trovo che il punto di più difficile inserimento in questa interpretazione del
tutto personale sia "Stanotte è venuta l'ombra, l'ombra che mi fa il verso, le
ho mostrato il coltello e la mia maschera di gelso". Si potrebbe pensare che
l'ombra sia quella in cui lui si nasconde per osservare la finestra
dell'amata, come un novello Cyrano, o Romeo, ombra che gli fa il verso perchè
lo rende solo una "caricatura" di se stesso, lo nasconde quando vorrebbe
mostrarsi. La maschera di gelso potrebbe essere dovuta alle foglie della
pianta sulla (o sotto) la quale si nasconde, mentre per il coltello non mi
viene in mente altro se non che sia una metafora per rappresentare
l'intolleranza verso questa situazione, in cui il protagonista è costretto a
nascondersi per amare, perchè "se mio padre lo sa mi imbarcherò lontano...".
Questa interpretazione si rafforza considerando che "un giorno la prenderò
come fa il vento alla schiena", d'improvviso, rompendo ogni schema e ogni
omologazione del potere, qui rappresentato dal padre (come già in altri
dischi, vedi Storia di un impiegato).
--
Paolo "Pibodi", fu "Maledetto"
ICQ # 49833688
Io amo la vita semplice delle cose.
Quante passioni vidi sfogarsi, a poco a poco,
per ogni cosa che se ne andava!
Ma tu non mi comprendi e sorridi.
E pensi che io sia malato.
S. Corrazzini, "Desolazione del povero poeta sentimentale"