A une passante
La rue assourdissante autour de moi hurlait.
Longue, mince, en grand deuil, douleur majestueuse,
Une femme passa, d'une main fastueuse
Soulevant, balançant le feston et l'ourlet;
Agile et noble, avec sa jambe de statue.
Moi, je buvais, crispé comme un extravagant,
Dans son oil, ciel livide où germe l'ouragan,
La douceur qui fascine et le plaisir qui tue.
Un éclair... puis la nuit! - Fugitive beauté
Dont le regard m'a fait soudainement renaître,
Ne te verrai-je plus que dans l'éternité?
Ailleurs, bien loin d'ici! trop tard! jamais peut-être!
Car j'ignore où tu fuis, tu ne sais où je vais,
O toi que j'eusse aimée, ô toi qui le savais!
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A una passante
La via assordante urlava intorno a me.
Passò una donna alta, minuta, in lutto, in un
dolore maestoso, sollevando e muovendo, con la mano
fastosa, il pizzo all'orlo della gonna;
Agile e nobile, con una gamba statuaria.
Ed io, esaltato come un pazzo, bevevo
nel suo occhio, il cielo livido dove romba l'uragano,
la dolcezza che affascina e il piacere che uccide.
Un lampo... Poi la notte! - Fuggitiva bellezza
il cui sguardo mi ha fatto improvvisamente rinascere,
ti rivedrò solo nell'eternità?
Fuori, ben lontano da qui! Troppo tardi! Forse mai!
Perché non so dove scappi, e tu non sai dove vado,
o te, che avrei amata, o te che lo sapevi!
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Inutile dire che immediatamente ho pensato alla somiglianza se non altro
tematica che c'è tra questo componimento e la poesia di Antoine Pol:
"Les Passantes" (1972), poi messa in musica e cantata da Georges
Brassens e infine tradotta e cantata in italiano dal nostro De André
(1974).
Baudelaire nella Parigi ottocentesca, caotica, è affascinato da una
passante, donna bellissima, vestita a lutto. Non la fermerà è sempre
rimpiangerà un amore mai nato.
Pol sembra moltiplicare la passante di Baudelaire in tutte le possibili
"donne pensate come amore in un attimo di libertà". Anche a livello
sensoriale sembra esserci una corrispondenza: in entrambi i componimenti
tutto sembra giocarsi in un intreccio di sguardi che accendono la miccia
della fantasia che porta il poeta ad immaginare la vita di quelle donne.
Ma dopo un po', l'immagine nella mente di quelle donne lascia un
retrogusto amaro e diventa più difficile dimenticarsi "di quella
felicità intraviste, dei baci che non si è osato dare, delle occasioni
lasciate ad aspettare, degli occhi mai più rivisti."
Ma secondo voi li componimento di Antoine Pol può essere ricondotto in
qualche maniera alla poesia di Baudelaire?
E secondo voi Baudelaire ha influenzato in qualche modo, più o meno
direttamente, i testi delle canzoni di De André? Per esempio "Delitto di
paese", "La ballata dell'amore cieco" o alla stessa "Città vecchia"? Se
non altro i due versi della mia signature sembrano proprio allinearsi in
questo senso...
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"Dai diamanti non nasce niente,
dal letame nascono i fiori".
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*Alekos*
>E secondo voi Baudelaire ha influenzato in qualche modo, più o meno
>direttamente, i testi delle canzoni di De André? Per esempio "Delitto di
>paese", "La ballata dell'amore cieco" o alla stessa "Città vecchia"? Se
>non altro i due versi della mia signature sembrano proprio allinearsi in
>questo senso...
Ma a proposito de "le Passanti", se non sbaglio il tema dell'"attimo
fuggente" stato trattato più e più volte nella storia... mi pare di
ricordare che il famoso "carpe diem" è di Catullo, vero?
Insomma, credo che ad ognuno prima o poi capiti di scontrarsi con
questa tematica ("Cavolo, se ieri non fossi stato zitto e avessi detto
quella cosa...").
CIAU!!!
Sasuke
P.S: nel momento in cui manderò questo post sarà troppo tardi per
cambiare qualcosa, e se vorrò cambiare qualche eventuale errore nel
posto non potrò più farlo, e allora penserò che lo potevo anche
rileggere il post! :-)
> Ma a proposito de "le Passanti", se non sbaglio il tema dell'"attimo
> fuggente" stato trattato più e più volte nella storia... mi pare di
> ricordare che il famoso "carpe diem" è di Catullo, vero?
falso, è di orazio e non c'entra molto con la tematica della passante.
>
> Insomma, credo che ad ognuno prima o poi capiti di scontrarsi con
> questa tematica
infatti è un topos letterario. gozzano per esempio chiamava queste passanti
le non godute.
probabilemnte chiunque si trovi a scrivere di nuovo su un argomento che è
canonico nella produzione letteraria deve comunque fare i conti con tale
tradizioni, più o meno consapevolmente.
ciao
maila
--
solo e pensoso i più deserti campi
vo mesurando a passi tardi e lenti,
e gli occhi porto per fuggire intenti
ove vestigio uman l'arena stampi.
>Ieri, mentre leggevo "I fiori del male" di Baudelaire, sfogliando qua e
>lą, nella parte intitolata "Tableaux parisiens" mi sono imbattuto in
>questa poesia:
>A une passante
George Brassens si riferiva proprio a Budelaire quando ha scritto il
testo di "les passantes", questa notizia č reperibile anche nei siti
che parlano del cantautore francese
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
> George Brassens si riferiva proprio a Budelaire quando ha scritto il
> testo di "les passantes", questa notizia è reperibile anche nei siti
> che parlano del cantautore francese
Ma per quanto ne so io il testo "les passantes", come dicevo nel post
precedente, non è stato scritto da Brassens ma da Antoine Pol; semmai è
lui a essersi ispirato a Baudelaire.
Potresti dirmi poi qual è il sito di cui parli visto che è da ieri che
cerco di trovare qualcosa di questo tipo, invano, con Google?
>falso, č di orazio e non c'entra molto con la tematica della passante.
Ok, grazie della correzione, anzi, della correzzione (per sottolineare
la mia ignoranza)...
>infatti č un topos letterario. gozzano per esempio chiamava queste passanti
>le non godute.
>probabilemnte chiunque si trovi a scrivere di nuovo su un argomento che č
>canonico nella produzione letteraria deve comunque fare i conti con tale
>tradizioni, piů o meno consapevolmente.
Ecco, ri-grazie, č proprio quello che volevo dire...
Sasuke
> E secondo voi Baudelaire ha influenzato in qualche modo, più o meno
> direttamente, i testi delle canzoni di De André?
Influenzato?
Megarotfl.
> Influenzato?
> Megarotfl.
Si va bhe... :-)
Ma usare il verbo "influenzare" come sinonimo di "condizionare" credo
che sia "se non del tutto giusto quasi niente sbagliato", tanto per
restare IT, e poi ho pure controllato sul dizionario :-P