Qualcuno ne conosce il motivo?
Grazie.
Ciao.
Certo, la Bibbia era sbagliata.
bibi'
Gulp!
ma allora devo ricominciare tutto da capo! Tutte le mie certezze cadute
così, in un baleno!
argh! mondo infame :-)
cià.
guapo de guapis
Daniele
"guapo" <gguua...@hotmail.com> wrote in message
news:89vvvn$j5l$1...@serv1.iunet.it...
> Ciao a tutti.
guapo <gguua...@hotmail.com> wrote in message
ma si, hai ragione anche tu... ma sai sono un patito di queste curiosità.
Grasie. Solo che adesso non dormo più la notte se non lo scopro...
Ciao!
ho cercato il testo del vecchio testamento su che parla del decalogo e ho
trovato questo:
Esodo - Capitolo 20
Il decalogo
[1]Dio allora pronunciò tutte queste parole: [2]"Io sono il Signore, tuo
Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione di
schiavitù: [3]non avrai altri dei di fronte a me. [4]Non ti farai idolo né
immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla
terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. [5]Non ti prostrerai
davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un
Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla
quarta generazione, per coloro che mi odiano, [6]ma che dimostra il suo
favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei
comandi.
[7]Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore
non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano.
[8]Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: [9]sei giorni faticherai
e farai ogni tuo lavoro; [10]ma il settimo giorno è il sabato in onore del
Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua
figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il
forestiero che dimora presso di te. [11]Perché in sei giorni il Signore ha
fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il
giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha
dichiarato sacro.
[12]Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel
paese che ti dà il Signore, tuo Dio.
[13]Non uccidere.
[14]Non commettere adulterio.
[15]Non rubare.
[16]Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
[17]Non desiderare la casa del tuo prossimo.
Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua
schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al
tuo prossimo".
Non uccidere è al quinto posto ,non rubare è al settimo.
???
Beh, la cosa salta all'occhio, o meglio all'orecchio... Ricordo che "Il
testamento di Tito" e' stata la prima canzone di De Andre' che ho sentito e
che gia' la prima volta avevo mosso questa stessa obiezione/osservazione...
Poi con gli anni sono giunto ad una conclusione:
1+2=3
2+1=3
In fondo che cambia? questione di precedenze? e nel caso specifico chi e'
che dovrebbe avere la precedenza, dio oppure dio?
Fabrizio.
pensavo esistesse una motivazione nota, come per tante altre curiosità
riguardo ai testi delle canzoni di Faber.
Non so esattamente perchè ma queste cose mi incuriosiscono molto, tutto qui.
cià.
guapo.
Scusa ma penso di non aver capito. Voglio dire, togliamo pure le parti
superflue, rimane qualcosa del tipo:
(primo comandamento) [3]non avrai altri dei di fronte a me.
(secondo comandamento) [7]Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo
Dio, ...
(terzo comandamento) [8]Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: ...
(quarto comandamento) [12]Onora tuo padre e tua madre, ...
(quinto comandamento) [13]Non uccidere.
(sesto comandamento) [14]Non commettere adulterio.
(settimo comandamento) [15]Non rubare.
(ottavo comandamento) [16]Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo
prossimo.
(nono comandamento) [17]Non desiderare la casa del tuo prossimo.
(decimo comandamento) Non desiderare la moglie del tuo prossimo, ...
"Non uccidere" rimane comunque al quinto posto e "Non rubare" al settimo no?
>Poi con gli anni sono giunto ad una conclusione:
>
>1+2=3
>2+1=3
>
>In fondo che cambia? questione di precedenze? e nel caso specifico chi e'
>che dovrebbe avere la precedenza, dio oppure dio?
>Fabrizio.
Direi che nel caso dei comandamenti, cambia eccome. Il primo è "Non avrai
altro Dio all'infuori di me" ed è stato messo come primo per il semplice
motivo che è il più importante. Se la "classifica" dovessi farla io,
ovviamente la farei in modo diverso, (e quindi il primo slitterebbe al
decimo) comunque se non ricordo male, i comandamenti sono (concedetemi
la parola) 'egoisticamente' [1] messi in quell'ordine per determinati
motivi. Comunque potrei anche sbagliarmi dato che io li ho imparati a
memoria grazie alla canzone ;)
Possibile che non ci sia nel ng un catechista o un educatore che possa
toglierci il dubbio ?
BYEZZZZZZzz........
[1] i religiosi non me ne vogliano. La parola 'egoisticamente' si riferisce
al fatto che sono IMHO tutti molto importanti sebbene 'non commettere atti
impuri' non è certamente grave (IMHO) quanto il 'non uccidere'.
--
aSs0
>Direi che nel caso dei comandamenti, cambia eccome. Il primo è "Non avrai
>altro Dio all'infuori di me" ed è stato messo come primo per il semplice
>motivo che è il più importante. Se la "classifica" dovessi farla io,
>ovviamente la farei in modo diverso, (e quindi il primo slitterebbe al
>decimo) comunque se non ricordo male, i comandamenti sono (concedetemi
>la parola) 'egoisticamente' [1] messi in quell'ordine per determinati
>motivi. Comunque potrei anche sbagliarmi dato che io li ho imparati a
>memoria grazie alla canzone ;)
non è che poi tu l'abbia imparata tanto bene la canzone!
Considerato che l'unico comandamento che sopravvive
alla critica spietata di Tito è proprio quel "non ammazzare".
Tutti gli altri mi sembrano finiti nella pattumiera, a cominciare
quello spassosissimo :
12]Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni
nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio.
che suona un pò sinistramente come:
"prostrati davanti ai tuoi genitori, sennò ti tirano il collo" :-)))
.......
>[1] i religiosi non me ne vogliano. La parola 'egoisticamente' si riferisce
>al fatto che sono IMHO tutti molto importanti sebbene 'non commettere atti
>impuri' non è certamente grave (IMHO) quanto il 'non uccidere'.
e quanto sarebbe grave codesta trasgressione?
Ohibò! ci toccherà andare a raggiungere fabrizio all'inferno!:-))
--Franco Senia--
______________________________________________
"Oh gentiluomini, il tempo della vita è breve!
Trascorrere questa brevità nella bassezza
sarebbe cosa troppo lunga.
Se viviamo è per marciare sulla testa dei Re.
Se moriamo, o che bella morte, quando i Principi
muoiono con noi.
Ora per le nostre coscienze le armi sono giuste.
Quando l'intenzione nel portarle è ragionevole."
William Shakespeare - Enrico IV -
__________________________________________
La ragione di questi ordini sovvertiti dovrebbe semplicemente individuarsi
nel fatto che colui che stà passando in rassegna la propria esistenza alla
luce dei dieci comandamenti ( il ladrone Tito ) non è certo un soggetto che
durante la vita li abbia religiosamente osservati, anzi ...... e che
pertanto nel cercare di ricordare questi precetti, forse appresi da ragazzo,
possa legittimamente enunciarli in un ordine confuso.
Claudio
Secondo me è in paradiso....non sarà stato un cattolico ma se per cristiano
intendiamo un certo modo di guardare a chi ci sta attorno e di essere in
ricerca di un Qualcosa - Qualcuno (anche se poi non lo si trova), beh allora
lui era cristiano.
Lui stesso ha detto (con le parole di Tito), riferendosi alla morte di
Cristo:
"... nel vedere quest'uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l'amore".
(Vado a memoria, scusate se ho sbagliato qualcosa ma il senso è questo).
Buonanotte
Hai perfettamente ragione, e anche il nono e il decimo sono invertiti: "Non
desiderare la roba degli altri/non desiderarne la sposa". Per me avrebbe
potuto anche enunciarli in ordine sparso o in un ordine personale di
importanza o in qualsiasi altro ordine. Se noti però i due comandamenti in
questione -quinto e settimo- sono gli unici due in cui viene citato
esplicitamente l'ordine:
Il quinto dice "non devi rubare"...
Il settimo dice "non ammazzare...
è questo che mi incuriosisce.
> La ragione di questi ordini sovvertiti dovrebbe semplicemente individuarsi
> nel fatto che colui che stà passando in rassegna la propria esistenza alla
> luce dei dieci comandamenti ( il ladrone Tito ) non è certo un soggetto
che
> durante la vita li abbia religiosamente osservati, anzi ...... e che
> pertanto nel cercare di ricordare questi precetti, forse appresi da
ragazzo,
> possa legittimamente enunciarli in un ordine confuso.
Mmm... Questa ipotesi non mi convince molto. Mi spiego: [IMHO] Tito,
criticando con molto acume il comune modo di porsi davanti ai comandamenti
dimostra di conoscere a fondo tali insegnamenti. È difficile criticare in
modo così efficace qualcosa senza conoscerlo a fondo.
guapo.
mi sono perso. Ma la risposta alla domanda iniziale dov č?
E tu non hai capito molto bene il post... volevo intendere che
c'è un motivo per cui il primo comandamento è il primo. Stai parlando
con un ateo, la canzone mi piace tantissimo e so benissimo che
toglie sacralità ai comandamenti (e la cosa non mi tocca).
Insomma, da una canzone del genere una riflessione pensavo che potesse
nascere...
>Considerato che l'unico comandamento che sopravvive
>alla critica spietata di Tito è proprio quel "non ammazzare".
Non mi pare... comunque...
>Tutti gli altri mi sembrano finiti nella pattumiera, a cominciare
>quello spassosissimo :
[snip]
Già :)
>e quanto sarebbe grave codesta trasgressione?
Per me, meno di zero. Ma dato che potrebbero esserci persone che potrebber
non apprezzare il termine ho preferito sottolineare il fatto.
>Ohibò! ci toccherà andare a raggiungere fabrizio all'inferno!:-))
Non so tu, ma io ho già prenotato il biglietto.
BYEZZZZZZzzz.......
--
aSs0
"guapo" <gguua...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:8a54fb$1qu$1...@serv1.iunet.it...
Beh, non sono troppo d'accordo... la canzone da un valore attuale ai
comandamenti più di quanto potrebbe fare una qualsiasi interpretazione data
dalla Chiesa. Non vorrei mischiare Dio con la Chiesa, la seconda è fatta di
uomini che spesso non sanno dove sbattere la testa, niente a che fare con la
prima Entità.
Comunque la canzone in oggetto va vista come un passo, un gradino del
percorso che coinvolge tutto l'album, cioè il passaggio dal "Laudate
Dominum" al "Laudate hominem" finale.
Non è pericoloso Dio, non fa del male Dio. É pericoloso l'uomo quando vuole
sostituirsi a Dio, quando pretende di agire in nome Suo. Allora il
testamento diventa un atto di accusa non verso Dio, che a fianco di Tito a
morire come un semplice ladro, ma verso tutti quei sacerdoti che ora volgono
lo sguardo verso i poveri, verso gli straccioni. E devo pensare a Dio ucciso
dal potere come ad un figlio dell'uomo, fratello anche mio...
Va be' non c'entra niente con l'inversione dell'ordine dei comandamenti...
che penso resti non spiegabile se non con una "licenza poetica" che concedo
molto volentieri (insomma la canzone è bellissima così ... chissenefrega...)
Ciao!
[cut]
> Non è pericoloso Dio, non fa del male Dio. É pericoloso l'uomo quando
vuole
> sostituirsi a Dio, quando pretende di agire in nome Suo. Allora il
> testamento diventa un atto di accusa non verso Dio, che a fianco di Tito a
> morire come un semplice ladro, ma verso tutti quei sacerdoti che ora
volgono
> lo sguardo verso i poveri, verso gli straccioni. E devo pensare a Dio
ucciso
> dal potere come ad un figlio dell'uomo, fratello anche mio...
anch'io la interpreto così: la canzone non è un atto d'accusa verso i
comandamenti ma verso chi li usa e interpreta a proprio piacere per
mantenere il potere (vedi, in molti casi, la chiesa).
> Va be' non c'entra niente con l'inversione dell'ordine dei comandamenti...
> che penso resti non spiegabile se non con una "licenza poetica" che
concedo
> molto volentieri (insomma la canzone è bellissima così ...
chissenefrega...)
>
non volevo assolutamente dare un giudizio sulla canzone, che tra l'altro è
una delle mie preferite. Era solo una curiosità.
> Ciao!
>
Ciao.
guapo.
>E tu non hai capito molto bene il post... volevo intendere che
>c'è un motivo per cui il primo comandamento è il primo. Stai parlando
>con un ateo, la canzone mi piace tantissimo e so benissimo che
>toglie sacralità ai comandamenti (e la cosa non mi tocca).
>Insomma, da una canzone del genere una riflessione pensavo che potesse
>nascere...
Probabilmente non avevo capito, ma credo che, più che togliere
sacralità, la disamina effettuata da tito, strappi la maschera di
ipocrisia ad una serie di enunciati, il cui unico scopo, allora come
adesso, è quello di mantenere intatti determinati privilegi.
>>Considerato che l'unico comandamento che sopravvive
>>alla critica spietata di Tito è proprio quel "non ammazzare".
>
>Non mi pare... comunque...
Non ti pare? In che senso?
Nel senso che ne sopravvivono anche altri, o nel senso che non
sopravvive nemmeno quello, alla critica di tito?
O, forse, non sopravvive al silenzio terribile di dimaco?
>>e quanto sarebbe grave codesta trasgressione?
>
>Per me, meno di zero. Ma dato che potrebbero esserci persone che potrebber
>non apprezzare il termine ho preferito sottolineare il fatto.
Ci sono battaglie che vanno combattute, a prescindere dalla
sensibilità che possono venir ferite!
"Non commettere atti impuri" parimenti a "Non disperdere il seme" è
una solenne cazzata. E la cosa va detta, così, semplicemente.
Anche perchè chi non li giudica tali, quei comandamenti, di norma si
assume anche il ruolo di far sì che siano gli altri a non commettere e
a non disperdere, ecc. ecc.
>>Ohibò! ci toccherà andare a raggiungere fabrizio all'inferno!:-))
>
>Non so tu, ma io ho già prenotato il biglietto.
Ti informo che è da un pò che ho prenotato un tavolo (considerato che
laggiù " il bere non si paga e non fa male").:-))))
>BYEZZZZZZzzz.......
zzzzzz???? niente niente stai usando un Amiga?:-))))
ciao
Sottoscrivo in pienissimo!!!!
Con tutto il rispetto per te, guapo, francamente il tuo non mi sembra un
interrogativo irresistibile ma comunque .....
ognuno ha il diritto di chiedere ciò che vuole.
Con simpatia
>Non ti pare? In che senso?
>Nel senso che ne sopravvivono anche altri, o nel senso che non
>sopravvive nemmeno quello, alla critica di tito?
La seconda che hai detto :)
>Ti informo che č da un pň che ho prenotato un tavolo (considerato che
>laggiů " il bere non si paga e non fa male").:-))))
:))))))))))))))))
>>BYEZZZZZZzzz.......
>
>zzzzzz???? niente niente stai usando un Amiga?:-))))
:))
No, a dire il vero č solo il mio modo di salutare. Daltronde i miei
headers parlano chiaro! :))))
BYEZZZzzz..........
--
aSs0
Non per prolungare ulteriormente il discorso, ma...
Sono perfettamente d'accordo. Per di più mi è venuto in mente che forse è
proprio Tito il "buon ladrone", quello che alla fine si salva, e non Dimaco.
Nel vangelo di Luca, l'unico che riporta il dialogo tra Cristo e i ladroni,
non ci sono i nomi ma sugli apocrifi sì (tra l'altro anche dal finale della
canzone sembrerebbe confermare la tesi).
Io non ho mai letto il Testamento come un puro atto di protesta, di
pessimismo e di insoddisfazione. Mi ha sempre dato l'impressione di un forte
sentimento di umanità, di chi ha il coraggio di rifiutare non tanto i
comandamenti ma il modo bigotto di applicarli, ed ha anche un cuore aperto a
riconoscere ed imparare da chi di ipocrisia ne ha fatta ben poca (non per
niente, gli è inchiodato di fianco).
Ah, non è finita! Si apre una nuova questione: Chi sono le "genti diverse
venute dall'Est" che "dicevan che in fondo era uguale"?
Buonanotte
perchè non dovremmo prolungare, il discorso non è OT, anche se magari non è
esclusivamente legato alla domanda iniziale. Sempre di Faber si parla no?
> Sono perfettamente d'accordo. Per di più mi è venuto in mente che forse è
> proprio Tito il "buon ladrone", quello che alla fine si salva, e non
Dimaco.
Mi risulta che lo stesso De Andrè abbia detto più volte che l'io narrante
della canzone fosse il boun ladrone. Sul nome non so. Forse viene appunto
dai vangeli apocrifi.
> Io non ho mai letto il Testamento come un puro atto di protesta, di
> pessimismo e di insoddisfazione. Mi ha sempre dato l'impressione di un
forte
> sentimento di umanità, di chi ha il coraggio di rifiutare non tanto i
> comandamenti ma il modo bigotto di applicarli, ed ha anche un cuore aperto
a
> riconoscere ed imparare da chi di ipocrisia ne ha fatta ben poca (non per
> niente, gli è inchiodato di fianco).
assolutamente d'accordo.
>
> Ah, non è finita! Si apre una nuova questione: Chi sono le "genti diverse
> venute dall'Est" che "dicevan che in fondo era uguale"?
>
Per me sono gente di altre religioni, nel caso specifico Musulmani. Nella
zona geografica dove si è svolta la passione di Cristo (Israele, Palestina)
convivevano e convivono diverse etnie e religioni. Conoisciamo +o- tutti la
questione mediorientale.
> Buonanotte
Buon giorno.
guapo.
Può darsi, ma conoscendo (si fa per dire) la pignoleria del nostro Faber nel
documentarsi e preparare le cose nei minimi particolari sono più propenso
che abbia dato una valutazione storica ben precisa ai fatti. Ma su questo
veramente stò proprio sparando ipotesi che mi vengono così, non ho molte
conoscenze in materia x valutare.
cià
guapo.
grazie sia x la franchezza che pel rispetto :-)
ciao.
guapo.
Musulmani senz'altro no!!! La religione islamica ha origini mooolto piu'
recenti: Maometto visse circa cinque secoli e mezzo piu' tardi e tale
religione, appunto, fu ideata da lui facendo un frappe' di culture e
religioni piu' antiche, tra cui inseri' pure l'ebraismo ed il cristianesimo.
Gesu' e' considerato il profeta piu' grande, Maometto a parte, per la
religione islamica.
Penso comunque che, anche considerata la posizione geografica della
Palestina, le "genti diverse venute dall'est" possano essere Mesopotamici,
Indiani e Cinesi: tutte popolazioni che vantavanono gia' allora culture e
religioni antichissime.
Ciao, Fabrizio.
sigh! questo dimostra la mia ignoranza in materia.
Grazie per avermi dato nuova consapevolezza.
ciao
guapo
>Secondo me è in paradiso....non sarà stato un cattolico ma se per cristiano
>intendiamo un certo modo di guardare a chi ci sta attorno e di essere in
>ricerca di un Qualcosa - Qualcuno (anche se poi non lo si trova), beh allora
>lui era cristiano.
Il paradiso per il clima, l'inferno per la compagnia - recita un
vecchio proverbio russo. E qualcosa mi dice che fra il clima e la
compagnia.................
Questa tua definizione di "cristiano" mi sembra un pò troppo
onnicomprensiva, tale da includere nella "setta" sia chaplin che
cercava la "titina" che indiana jones, e mi sto chiedendo se potremmo
farci rientrare i due amici che aspettavano Godot (se aspettare può
equipararsi al cercare...)
Da un'intervista (postata in passato anche su questo NG) risulterebbe
che fabrizio avesse il vezzo di definirsi "animista"; una sorta di
panteista con notevoli aperture verso la religiosità degli indiani
d'america ed il loro modo di intendere il mondo.
Ma, naturalmente, come ho già a vuto modo di dire, il bello di queste
discussioni, sulla religiosità vera o presunta di fabrizio, è che
quando si cerca di attribuirgli una posizione ciascuno non fa altro
che parlare di sé stesso e del proprio sentire. :-))
>Lui stesso ha detto (con le parole di Tito), riferendosi alla morte di
>Cristo:
>"... nel vedere quest'uomo che muore,
>madre, io provo dolore.
>Nella pietà che non cede al rancore,
>madre, ho imparato l'amore".
>(Vado a memoria, scusate se ho sbagliato qualcosa ma il senso è questo).
>Buonanotte
Non so. Ma mi viene di dire che forse bisognerebbe andarci piano a
dire che le parole, pronunciate dai personaggi che popolano le
canzoni del nostro, siano un modo per esprimere le idee di fabrizio a
proposito di qualsivoglia cosa.
buonanotte a te ( anche se sono le 15.15 :-))))
> Ascoltando "Il testamento di Tito" mi sono accorto che il quinto e il
> settimo comandamento sono invertiti rispetto al decalogo biblico.
Notai anche io questa cosa. E dopo tanto pensarci sono giunto alla
conclusione che sia stato scritto per un maggior effetto scenico.
Se notate, nel Testamento di Tito, gli ultimi 3 comandamenti fanno
riferimento alla morte. Invertendo settimo e quinto comandamento, De Andre'
ha creato una conseguenza delle cose e ha evitato l'effetto.... spoilerante
(cioe' di anticipare il finale).
Tento di spiegarmi partendo dal settimo.
"Il settimo dice non ammazzare" ed apre, in un certo senso, una disamina dei
prossimi comandamenti.
Nell'ottavo, infatti, si condanna la manipolazione della legge divina cosi'
da causare morte.
Nel nono e nel decimo comandamento, Tito giunge alla morte e invidia i
"sopravviventi".
Quindi, la cosa avviene con gradualita', come se l'autorita' religiosa
dicesse:
1) non ammazzare.... (nel settimo)
2) ....ma guarda noi come ammazziamo.... (nell'ottavo)
3) ....e ora ammazziamo te (nono e decimo).
Tutto questo non sarebbe potuto avvenire lasciando il "non ammazzare" al suo
bravo quinto posto.
Ma in fin dei conti probabilmenbte sto delirando :)
Kralizec il Faltyn