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Domanda x gli esperti.

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guapo

unread,
Mar 6, 2000, 3:00:00 AM3/6/00
to
Ciao a tutti.
Ascoltando "Il testamento di Tito" mi sono accorto che il quinto e il
settimo comandamento sono invertiti rispetto al decalogo biblico. Nella
canzone il quinto comandamento è non rubare e il settimo non uccidere. Nel
decalogo il quinto è non uccidere e il settimo non rubare.

Qualcuno ne conosce il motivo?
Grazie.
Ciao.


bibi'

unread,
Mar 6, 2000, 3:00:00 AM3/6/00
to

guapo <gguua...@hotmail.com> wrote in message
89vvvn$j5l$1...@serv1.iunet.it...


Certo, la Bibbia era sbagliata.
bibi'

guapo

unread,
Mar 6, 2000, 3:00:00 AM3/6/00
to
> > Ascoltando "Il testamento di Tito" mi sono accorto che il quinto e il
> > settimo comandamento sono invertiti rispetto al decalogo biblico. Nella
> > canzone il quinto comandamento è non rubare e il settimo non uccidere.
Nel
> > decalogo il quinto è non uccidere e il settimo non rubare.
> >
> > Qualcuno ne conosce il motivo?
> > Grazie.
> > Ciao.
>
>
> Certo, la Bibbia era sbagliata.
> bibi'

Gulp!
ma allora devo ricominciare tutto da capo! Tutte le mie certezze cadute
così, in un baleno!
argh! mondo infame :-)
cià.
guapo de guapis


Ruggio

unread,
Mar 6, 2000, 3:00:00 AM3/6/00
to
Ho provato a trovare una spiegazione ma non ci sono riuscito. Complimenti
per lo spirito d'osservazione

Daniele


"guapo" <gguua...@hotmail.com> wrote in message

news:89vvvn$j5l$1...@serv1.iunet.it...
> Ciao a tutti.

moritius

unread,
Mar 6, 2000, 3:00:00 AM3/6/00
to
Può essere che usando Fabrizio testi apocrifi nel cercare ispirazione per la
buona novella... ed essendo i comandamenti parte integrante della cultura
pre ebraica (A. Keller o Kellerman..non ricordo...né, "La Bibbia Aveva
Ragione")...al di là quindi della bibbia...e della loro strumentalizzazione
cristiana dopo..... ebraica prima....abbia pensato di utilizzarne una
versione meno canonicamente religiosa e più storica?
O magari suonava solo meglio....e non ci facciamo tanti problemi...per una
cosa che è semplicissima....

guapo <gguua...@hotmail.com> wrote in message

guapo

unread,
Mar 7, 2000, 3:00:00 AM3/7/00
to
....e non ci facciamo tanti problemi...per una cosa che è semplicissima....

ma si, hai ragione anche tu... ma sai sono un patito di queste curiosità.


guapo

unread,
Mar 7, 2000, 3:00:00 AM3/7/00
to
Ho provato a trovare una spiegazione ma non ci sono riuscito. Complimenti
per lo spirito d'osservazione

Grasie. Solo che adesso non dormo più la notte se non lo scopro...


Tersite

unread,
Mar 7, 2000, 3:00:00 AM3/7/00
to

Sono certamente ignorante in materia... ma posso dire che il testo
pre-cristiano per eccellenza (e quindi prettamente ebraico) è il vecchio
testamento, riconosciunto anche dalla CEI, non so se con qualche correzione,
ed elenca chiaramente come 5. "non uccidere" e come 7. "non rubare".
I testi apocrifi citati danno una descrizione alternativa del Nuovo
testamento a partire, quindi, dall'infanzia di Maria, proprio come è il
titolo della prima camzone del disco.
La mia spiegazione è quindi un "errore" di Fabrizio o, meglio, a lui piaceva
così la canzone... e anche a me!!

Ciao!

guapo

unread,
Mar 7, 2000, 3:00:00 AM3/7/00
to
> Sono certamente ignorante in materia... ma posso dire che il testo
> pre-cristiano per eccellenza (e quindi prettamente ebraico) è il vecchio
> testamento, riconosciunto anche dalla CEI, non so se con qualche
correzione,
> ed elenca chiaramente come 5. "non uccidere" e come 7. "non rubare".

ho cercato il testo del vecchio testamento su che parla del decalogo e ho
trovato questo:

Esodo - Capitolo 20

Il decalogo
[1]Dio allora pronunciò tutte queste parole: [2]"Io sono il Signore, tuo
Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione di
schiavitù: [3]non avrai altri dei di fronte a me. [4]Non ti farai idolo né
immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla
terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. [5]Non ti prostrerai
davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un
Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla
quarta generazione, per coloro che mi odiano, [6]ma che dimostra il suo
favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei
comandi.

[7]Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore
non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano.

[8]Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: [9]sei giorni faticherai
e farai ogni tuo lavoro; [10]ma il settimo giorno è il sabato in onore del
Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua
figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il
forestiero che dimora presso di te. [11]Perché in sei giorni il Signore ha
fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il
giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha
dichiarato sacro.

[12]Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel
paese che ti dà il Signore, tuo Dio.

[13]Non uccidere.

[14]Non commettere adulterio.

[15]Non rubare.

[16]Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.

[17]Non desiderare la casa del tuo prossimo.

Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua
schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al
tuo prossimo".


Non uccidere è al quinto posto ,non rubare è al settimo.
???


FCh

unread,
Mar 7, 2000, 3:00:00 AM3/7/00
to
>Ascoltando "Il testamento di Tito" mi sono accorto che il quinto e il
>settimo comandamento sono invertiti rispetto al decalogo biblico. Nella
>canzone il quinto comandamento è non rubare e il settimo non uccidere. Nel
>decalogo il quinto è non uccidere e il settimo non rubare.


Beh, la cosa salta all'occhio, o meglio all'orecchio... Ricordo che "Il
testamento di Tito" e' stata la prima canzone di De Andre' che ho sentito e
che gia' la prima volta avevo mosso questa stessa obiezione/osservazione...
Poi con gli anni sono giunto ad una conclusione:

1+2=3
2+1=3

In fondo che cambia? questione di precedenze? e nel caso specifico chi e'
che dovrebbe avere la precedenza, dio oppure dio?
Fabrizio.

guapo

unread,
Mar 7, 2000, 3:00:00 AM3/7/00
to
> In fondo che cambia? questione di precedenze? e nel caso specifico chi e'
> che dovrebbe avere la precedenza, dio oppure dio?
> Fabrizio.

pensavo esistesse una motivazione nota, come per tante altre curiosità
riguardo ai testi delle canzoni di Faber.
Non so esattamente perchè ma queste cose mi incuriosiscono molto, tutto qui.
cià.
guapo.


Tersite

unread,
Mar 7, 2000, 3:00:00 AM3/7/00
to

guapo <gguua...@hotmail.com> wrote in message
8a2p5j$oih$1...@serv1.iunet.it...
Se conti bene gli ordini che Dio dá: il primo ordine è al versetto 3, il
secondo è al vv. 7, il terzo comando è al vv. 8, il quarto è al vv. 12, e
gli altri di seguito, fino al nono e decimo che sono al vv. 17
Le altre cose che leggi sono spiegazioni dello stesso comando.

guapo

unread,
Mar 7, 2000, 3:00:00 AM3/7/00
to
> Se conti bene gli ordini che Dio dá: il primo ordine è al versetto 3, il
> secondo è al vv. 7, il terzo comando è al vv. 8, il quarto è al vv. 12, e
> gli altri di seguito, fino al nono e decimo che sono al vv. 17
> Le altre cose che leggi sono spiegazioni dello stesso comando.

Scusa ma penso di non aver capito. Voglio dire, togliamo pure le parti
superflue, rimane qualcosa del tipo:

(primo comandamento) [3]non avrai altri dei di fronte a me.
(secondo comandamento) [7]Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo
Dio, ...
(terzo comandamento) [8]Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: ...
(quarto comandamento) [12]Onora tuo padre e tua madre, ...
(quinto comandamento) [13]Non uccidere.
(sesto comandamento) [14]Non commettere adulterio.
(settimo comandamento) [15]Non rubare.
(ottavo comandamento) [16]Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo
prossimo.
(nono comandamento) [17]Non desiderare la casa del tuo prossimo.
(decimo comandamento) Non desiderare la moglie del tuo prossimo, ...


"Non uccidere" rimane comunque al quinto posto e "Non rubare" al settimo no?


Tersite

unread,
Mar 7, 2000, 3:00:00 AM3/7/00
to

guapo <gguua...@hotmail.com> wrote in message
8a3773$dm2$1...@serv1.iunet.it...
> Ehm!!.... E io che cavolo avevo detto ????!!!!

--- aSs0 ---

unread,
Mar 7, 2000, 3:00:00 AM3/7/00
to
On Tue, 7 Mar 2000 13:09:07 +0100, FCh wrote

>Poi con gli anni sono giunto ad una conclusione:
>
>1+2=3
>2+1=3
>

>In fondo che cambia? questione di precedenze? e nel caso specifico chi e'
>che dovrebbe avere la precedenza, dio oppure dio?
>Fabrizio.

Direi che nel caso dei comandamenti, cambia eccome. Il primo è "Non avrai
altro Dio all'infuori di me" ed è stato messo come primo per il semplice
motivo che è il più importante. Se la "classifica" dovessi farla io,
ovviamente la farei in modo diverso, (e quindi il primo slitterebbe al
decimo) comunque se non ricordo male, i comandamenti sono (concedetemi
la parola) 'egoisticamente' [1] messi in quell'ordine per determinati
motivi. Comunque potrei anche sbagliarmi dato che io li ho imparati a
memoria grazie alla canzone ;)

Possibile che non ci sia nel ng un catechista o un educatore che possa
toglierci il dubbio ?

BYEZZZZZZzz........

[1] i religiosi non me ne vogliano. La parola 'egoisticamente' si riferisce
al fatto che sono IMHO tutti molto importanti sebbene 'non commettere atti
impuri' non è certamente grave (IMHO) quanto il 'non uccidere'.

--
aSs0


Franco Senia

unread,
Mar 7, 2000, 3:00:00 AM3/7/00
to
On 7 Mar 2000 16:59:57 GMT, mastr...@news.tiscalinet.it (--- aSs0
---) ha scritto:

>Direi che nel caso dei comandamenti, cambia eccome. Il primo è "Non avrai
>altro Dio all'infuori di me" ed è stato messo come primo per il semplice
>motivo che è il più importante. Se la "classifica" dovessi farla io,
>ovviamente la farei in modo diverso, (e quindi il primo slitterebbe al
>decimo) comunque se non ricordo male, i comandamenti sono (concedetemi
>la parola) 'egoisticamente' [1] messi in quell'ordine per determinati
>motivi. Comunque potrei anche sbagliarmi dato che io li ho imparati a
>memoria grazie alla canzone ;)

non è che poi tu l'abbia imparata tanto bene la canzone!
Considerato che l'unico comandamento che sopravvive
alla critica spietata di Tito è proprio quel "non ammazzare".
Tutti gli altri mi sembrano finiti nella pattumiera, a cominciare
quello spassosissimo :

12]Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni
nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio.

che suona un pò sinistramente come:
"prostrati davanti ai tuoi genitori, sennò ti tirano il collo" :-)))
.......

>[1] i religiosi non me ne vogliano. La parola 'egoisticamente' si riferisce
>al fatto che sono IMHO tutti molto importanti sebbene 'non commettere atti
>impuri' non è certamente grave (IMHO) quanto il 'non uccidere'.

e quanto sarebbe grave codesta trasgressione?
Ohibò! ci toccherà andare a raggiungere fabrizio all'inferno!:-))


--Franco Senia--

______________________________________________

"Oh gentiluomini, il tempo della vita è breve!
Trascorrere questa brevità nella bassezza
sarebbe cosa troppo lunga.
Se viviamo è per marciare sulla testa dei Re.
Se moriamo, o che bella morte, quando i Principi
muoiono con noi.
Ora per le nostre coscienze le armi sono giuste.
Quando l'intenzione nel portarle è ragionevole."

William Shakespeare - Enrico IV -

__________________________________________

Claudio Barbieri

unread,
Mar 7, 2000, 3:00:00 AM3/7/00
to

guapo <gguua...@hotmail.com> wrote in message
89vvvn$j5l$1...@serv1.iunet.it...
> Ciao a tutti.

> Ascoltando "Il testamento di Tito" mi sono accorto che il quinto e il
> settimo comandamento sono invertiti rispetto al decalogo biblico. Nella
> canzone il quinto comandamento è non rubare e il settimo non uccidere. Nel
> decalogo il quinto è non uccidere e il settimo non rubare.
>
> Qualcuno ne conosce il motivo?
> Grazie.
> Ciao.
>
>
>
Se conoscessi meglio il decalogo ti saresti accorto che anche il terzo ed il
quarto comandamento sono invertiti:
nella canzone il terzo comandamento è "onora il padre e la madre" ed il
quarto "ricorda di santificare le feste";
nel decalogo esattamente il contrario.

La ragione di questi ordini sovvertiti dovrebbe semplicemente individuarsi
nel fatto che colui che stà passando in rassegna la propria esistenza alla
luce dei dieci comandamenti ( il ladrone Tito ) non è certo un soggetto che
durante la vita li abbia religiosamente osservati, anzi ...... e che
pertanto nel cercare di ricordare questi precetti, forse appresi da ragazzo,
possa legittimamente enunciarli in un ordine confuso.

Claudio

Artemisia

unread,
Mar 7, 2000, 3:00:00 AM3/7/00
to

Franco Senia <franco...@nonrompetetin.it> ha scritto nel messaggio
38c54c57...@news.interbusiness.it...

> Ohibò! ci toccherà andare a raggiungere fabrizio all'inferno!:-))

Secondo me è in paradiso....non sarà stato un cattolico ma se per cristiano
intendiamo un certo modo di guardare a chi ci sta attorno e di essere in
ricerca di un Qualcosa - Qualcuno (anche se poi non lo si trova), beh allora
lui era cristiano.
Lui stesso ha detto (con le parole di Tito), riferendosi alla morte di
Cristo:
"... nel vedere quest'uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l'amore".
(Vado a memoria, scusate se ho sbagliato qualcosa ma il senso è questo).
Buonanotte

guapo

unread,
Mar 8, 2000, 3:00:00 AM3/8/00
to
> Se conoscessi meglio il decalogo ti saresti accorto che anche il terzo ed
il
> quarto comandamento sono invertiti:
> nella canzone il terzo comandamento è "onora il padre e la madre" ed il
> quarto "ricorda di santificare le feste";
> nel decalogo esattamente il contrario.
>

Hai perfettamente ragione, e anche il nono e il decimo sono invertiti: "Non
desiderare la roba degli altri/non desiderarne la sposa". Per me avrebbe
potuto anche enunciarli in ordine sparso o in un ordine personale di
importanza o in qualsiasi altro ordine. Se noti però i due comandamenti in
questione -quinto e settimo- sono gli unici due in cui viene citato
esplicitamente l'ordine:


Il quinto dice "non devi rubare"...
Il settimo dice "non ammazzare...


è questo che mi incuriosisce.

> La ragione di questi ordini sovvertiti dovrebbe semplicemente individuarsi
> nel fatto che colui che stà passando in rassegna la propria esistenza alla
> luce dei dieci comandamenti ( il ladrone Tito ) non è certo un soggetto
che
> durante la vita li abbia religiosamente osservati, anzi ...... e che
> pertanto nel cercare di ricordare questi precetti, forse appresi da
ragazzo,
> possa legittimamente enunciarli in un ordine confuso.

Mmm... Questa ipotesi non mi convince molto. Mi spiego: [IMHO] Tito,
criticando con molto acume il comune modo di porsi davanti ai comandamenti
dimostra di conoscere a fondo tali insegnamenti. È difficile criticare in
modo così efficace qualcosa senza conoscerlo a fondo.

guapo.


guapo

unread,
Mar 8, 2000, 3:00:00 AM3/8/00
to
> > Ehm!!.... E io che cavolo avevo detto ????!!!!

mi sono perso. Ma la risposta alla domanda iniziale dov č?


--- aSs0 ---

unread,
Mar 8, 2000, 3:00:00 AM3/8/00
to
On Tue, 07 Mar 2000 18:51:20 GMT, Franco Senia wrote:
>On 7 Mar 2000 16:59:57 GMT, mastr...@news.tiscalinet.it (--- aSs0
>---) ha scritto:
>
>non è che poi tu l'abbia imparata tanto bene la canzone!

E tu non hai capito molto bene il post... volevo intendere che
c'è un motivo per cui il primo comandamento è il primo. Stai parlando
con un ateo, la canzone mi piace tantissimo e so benissimo che
toglie sacralità ai comandamenti (e la cosa non mi tocca).
Insomma, da una canzone del genere una riflessione pensavo che potesse
nascere...

>Considerato che l'unico comandamento che sopravvive
>alla critica spietata di Tito è proprio quel "non ammazzare".

Non mi pare... comunque...

>Tutti gli altri mi sembrano finiti nella pattumiera, a cominciare
>quello spassosissimo :

[snip]

Già :)

>e quanto sarebbe grave codesta trasgressione?

Per me, meno di zero. Ma dato che potrebbero esserci persone che potrebber
non apprezzare il termine ho preferito sottolineare il fatto.

>Ohibò! ci toccherà andare a raggiungere fabrizio all'inferno!:-))

Non so tu, ma io ho già prenotato il biglietto.

BYEZZZZZZzzz.......

--
aSs0

Net

unread,
Mar 8, 2000, 3:00:00 AM3/8/00
to
Non è per continuare all'infinito ma io penso, correggetemi se sbaglio, che
modificando l'ordine Faber abbia voluto dimostrare che anche quelle che sono
leggi divine possono essere liberamente interpretate senza seguirne
l'ordine, sbeggiandoancora una volta il potere che le considerava dogma
indiscutibile.
Cassate pure se non siete d'accordo
Davide


"guapo" <gguua...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:8a54fb$1qu$1...@serv1.iunet.it...

Tersite

unread,
Mar 9, 2000, 3:00:00 AM3/9/00
to

--- aSs0 --- <mastr...@news.tiscalinet.it> wrote in message
slrn8cd77c.f...@mastrosoft.org...

> On Tue, 07 Mar 2000 18:51:20 GMT, Franco Senia wrote:
> >On 7 Mar 2000 16:59:57 GMT, mastr...@news.tiscalinet.it (--- aSs0
> >---) ha scritto:
> >
> >non è che poi tu l'abbia imparata tanto bene la canzone!
>
> E tu non hai capito molto bene il post... volevo intendere che
> c'è un motivo per cui il primo comandamento è il primo. Stai parlando
> con un ateo, la canzone mi piace tantissimo e so benissimo che
> toglie sacralità ai comandamenti (e la cosa non mi tocca).

Beh, non sono troppo d'accordo... la canzone da un valore attuale ai
comandamenti più di quanto potrebbe fare una qualsiasi interpretazione data
dalla Chiesa. Non vorrei mischiare Dio con la Chiesa, la seconda è fatta di
uomini che spesso non sanno dove sbattere la testa, niente a che fare con la
prima Entità.

Comunque la canzone in oggetto va vista come un passo, un gradino del
percorso che coinvolge tutto l'album, cioè il passaggio dal "Laudate
Dominum" al "Laudate hominem" finale.

Non è pericoloso Dio, non fa del male Dio. É pericoloso l'uomo quando vuole
sostituirsi a Dio, quando pretende di agire in nome Suo. Allora il
testamento diventa un atto di accusa non verso Dio, che a fianco di Tito a
morire come un semplice ladro, ma verso tutti quei sacerdoti che ora volgono
lo sguardo verso i poveri, verso gli straccioni. E devo pensare a Dio ucciso
dal potere come ad un figlio dell'uomo, fratello anche mio...

Va be' non c'entra niente con l'inversione dell'ordine dei comandamenti...
che penso resti non spiegabile se non con una "licenza poetica" che concedo
molto volentieri (insomma la canzone è bellissima così ... chissenefrega...)

Ciao!

guapo

unread,
Mar 9, 2000, 3:00:00 AM3/9/00
to
> Beh, non sono troppo d'accordo... la canzone da un valore attuale ai
> comandamenti più di quanto potrebbe fare una qualsiasi interpretazione
data
> dalla Chiesa.

[cut]

> Non è pericoloso Dio, non fa del male Dio. É pericoloso l'uomo quando
vuole
> sostituirsi a Dio, quando pretende di agire in nome Suo. Allora il
> testamento diventa un atto di accusa non verso Dio, che a fianco di Tito a
> morire come un semplice ladro, ma verso tutti quei sacerdoti che ora
volgono
> lo sguardo verso i poveri, verso gli straccioni. E devo pensare a Dio
ucciso
> dal potere come ad un figlio dell'uomo, fratello anche mio...

anch'io la interpreto così: la canzone non è un atto d'accusa verso i
comandamenti ma verso chi li usa e interpreta a proprio piacere per
mantenere il potere (vedi, in molti casi, la chiesa).

> Va be' non c'entra niente con l'inversione dell'ordine dei comandamenti...
> che penso resti non spiegabile se non con una "licenza poetica" che
concedo
> molto volentieri (insomma la canzone è bellissima così ...
chissenefrega...)
>

non volevo assolutamente dare un giudizio sulla canzone, che tra l'altro è
una delle mie preferite. Era solo una curiosità.

> Ciao!
>

Ciao.
guapo.


Franco Senia

unread,
Mar 9, 2000, 3:00:00 AM3/9/00
to
On 8 Mar 2000 19:46:35 GMT, mastr...@news.tiscalinet.it (--- aSs0
---) ha scritto:

>E tu non hai capito molto bene il post... volevo intendere che

>c'è un motivo per cui il primo comandamento è il primo. Stai parlando
>con un ateo, la canzone mi piace tantissimo e so benissimo che
>toglie sacralità ai comandamenti (e la cosa non mi tocca).

>Insomma, da una canzone del genere una riflessione pensavo che potesse
>nascere...

Probabilmente non avevo capito, ma credo che, più che togliere
sacralità, la disamina effettuata da tito, strappi la maschera di
ipocrisia ad una serie di enunciati, il cui unico scopo, allora come
adesso, è quello di mantenere intatti determinati privilegi.


>>Considerato che l'unico comandamento che sopravvive
>>alla critica spietata di Tito è proprio quel "non ammazzare".
>
>Non mi pare... comunque...

Non ti pare? In che senso?
Nel senso che ne sopravvivono anche altri, o nel senso che non
sopravvive nemmeno quello, alla critica di tito?
O, forse, non sopravvive al silenzio terribile di dimaco?

>>e quanto sarebbe grave codesta trasgressione?
>
>Per me, meno di zero. Ma dato che potrebbero esserci persone che potrebber
>non apprezzare il termine ho preferito sottolineare il fatto.

Ci sono battaglie che vanno combattute, a prescindere dalla
sensibilità che possono venir ferite!
"Non commettere atti impuri" parimenti a "Non disperdere il seme" è
una solenne cazzata. E la cosa va detta, così, semplicemente.
Anche perchè chi non li giudica tali, quei comandamenti, di norma si
assume anche il ruolo di far sì che siano gli altri a non commettere e
a non disperdere, ecc. ecc.


>>Ohibò! ci toccherà andare a raggiungere fabrizio all'inferno!:-))
>
>Non so tu, ma io ho già prenotato il biglietto.


Ti informo che è da un pò che ho prenotato un tavolo (considerato che
laggiù " il bere non si paga e non fa male").:-))))

>BYEZZZZZZzzz.......

zzzzzz???? niente niente stai usando un Amiga?:-))))

ciao

Mahler Giangia

unread,
Mar 9, 2000, 3:00:00 AM3/9/00
to

> O magari suonava solo meglio....e non ci facciamo tanti problemi...per una
> cosa che è semplicissima....
>
> guapo <gguua...@hotmail.com>

Sottoscrivo in pienissimo!!!!
Con tutto il rispetto per te, guapo, francamente il tuo non mi sembra un
interrogativo irresistibile ma comunque .....
ognuno ha il diritto di chiedere ciò che vuole.

Con simpatia

--- aSs0 ---

unread,
Mar 9, 2000, 3:00:00 AM3/9/00
to
On Thu, 09 Mar 2000 14:08:21 GMT, Franco Senia wrote:
>On 8 Mar 2000 19:46:35 GMT, mastr...@news.tiscalinet.it (--- aSs0
>---) ha scritto:

>Non ti pare? In che senso?


>Nel senso che ne sopravvivono anche altri, o nel senso che non
>sopravvive nemmeno quello, alla critica di tito?

La seconda che hai detto :)

>Ti informo che č da un pň che ho prenotato un tavolo (considerato che
>laggiů " il bere non si paga e non fa male").:-))))

:))))))))))))))))

>>BYEZZZZZZzzz.......
>
>zzzzzz???? niente niente stai usando un Amiga?:-))))

:))
No, a dire il vero č solo il mio modo di salutare. Daltronde i miei
headers parlano chiaro! :))))

BYEZZZzzz..........

--
aSs0

Artemisia

unread,
Mar 10, 2000, 3:00:00 AM3/10/00
to

guapo <gguua...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
8a54fb$1qu$1...@serv1.iunet.it...
...

Tito, criticando con molto acume il comune modo di porsi davanti ai
comandamenti
> dimostra di conoscere a fondo tali insegnamenti. È difficile criticare in
> modo così efficace qualcosa senza conoscerlo a fondo.

Non per prolungare ulteriormente il discorso, ma...
Sono perfettamente d'accordo. Per di più mi è venuto in mente che forse è
proprio Tito il "buon ladrone", quello che alla fine si salva, e non Dimaco.
Nel vangelo di Luca, l'unico che riporta il dialogo tra Cristo e i ladroni,
non ci sono i nomi ma sugli apocrifi sì (tra l'altro anche dal finale della
canzone sembrerebbe confermare la tesi).
Io non ho mai letto il Testamento come un puro atto di protesta, di
pessimismo e di insoddisfazione. Mi ha sempre dato l'impressione di un forte
sentimento di umanità, di chi ha il coraggio di rifiutare non tanto i
comandamenti ma il modo bigotto di applicarli, ed ha anche un cuore aperto a
riconoscere ed imparare da chi di ipocrisia ne ha fatta ben poca (non per
niente, gli è inchiodato di fianco).

Ah, non è finita! Si apre una nuova questione: Chi sono le "genti diverse
venute dall'Est" che "dicevan che in fondo era uguale"?

Buonanotte


guapo

unread,
Mar 10, 2000, 3:00:00 AM3/10/00
to
> Non per prolungare ulteriormente il discorso, ma...

perchè non dovremmo prolungare, il discorso non è OT, anche se magari non è
esclusivamente legato alla domanda iniziale. Sempre di Faber si parla no?

> Sono perfettamente d'accordo. Per di più mi è venuto in mente che forse è
> proprio Tito il "buon ladrone", quello che alla fine si salva, e non
Dimaco.

Mi risulta che lo stesso De Andrè abbia detto più volte che l'io narrante
della canzone fosse il boun ladrone. Sul nome non so. Forse viene appunto
dai vangeli apocrifi.

> Io non ho mai letto il Testamento come un puro atto di protesta, di
> pessimismo e di insoddisfazione. Mi ha sempre dato l'impressione di un
forte
> sentimento di umanità, di chi ha il coraggio di rifiutare non tanto i
> comandamenti ma il modo bigotto di applicarli, ed ha anche un cuore aperto
a
> riconoscere ed imparare da chi di ipocrisia ne ha fatta ben poca (non per
> niente, gli è inchiodato di fianco).

assolutamente d'accordo.

>
> Ah, non è finita! Si apre una nuova questione: Chi sono le "genti diverse
> venute dall'Est" che "dicevan che in fondo era uguale"?
>

Per me sono gente di altre religioni, nel caso specifico Musulmani. Nella
zona geografica dove si è svolta la passione di Cristo (Israele, Palestina)
convivevano e convivono diverse etnie e religioni. Conoisciamo +o- tutti la
questione mediorientale.

> Buonanotte

Buon giorno.

guapo.


guapo

unread,
Mar 10, 2000, 3:00:00 AM3/10/00
to
Net <net_...@yahoo.it> wrote in message
8a9ct5$dtf$1...@lacerta.tiscalinet.it...

> Non è per continuare all'infinito ma io penso, correggetemi se sbaglio,
che
> modificando l'ordine Faber abbia voluto dimostrare che anche quelle che
sono
> leggi divine possono essere liberamente interpretate senza seguirne
> l'ordine, sbeggiandoancora una volta il potere che le considerava dogma
> indiscutibile.
> Cassate pure se non siete d'accordo
> Davide

Può darsi, ma conoscendo (si fa per dire) la pignoleria del nostro Faber nel
documentarsi e preparare le cose nei minimi particolari sono più propenso
che abbia dato una valutazione storica ben precisa ai fatti. Ma su questo
veramente stò proprio sparando ipotesi che mi vengono così, non ho molte
conoscenze in materia x valutare.

cià
guapo.


guapo

unread,
Mar 10, 2000, 3:00:00 AM3/10/00
to
> Con tutto il rispetto per te, guapo, francamente il tuo non mi sembra un
> interrogativo irresistibile ma comunque .....
> ognuno ha il diritto di chiedere ciņ che vuole.
>
> Con simpatia


grazie sia x la franchezza che pel rispetto :-)

ciao.
guapo.


FCh

unread,
Mar 10, 2000, 3:00:00 AM3/10/00
to
>> Ah, non è finita! Si apre una nuova questione: Chi sono le "genti diverse
>> venute dall'Est" che "dicevan che in fondo era uguale"?
>
>Per me sono gente di altre religioni, nel caso specifico Musulmani.

Musulmani senz'altro no!!! La religione islamica ha origini mooolto piu'
recenti: Maometto visse circa cinque secoli e mezzo piu' tardi e tale
religione, appunto, fu ideata da lui facendo un frappe' di culture e
religioni piu' antiche, tra cui inseri' pure l'ebraismo ed il cristianesimo.
Gesu' e' considerato il profeta piu' grande, Maometto a parte, per la
religione islamica.
Penso comunque che, anche considerata la posizione geografica della
Palestina, le "genti diverse venute dall'est" possano essere Mesopotamici,
Indiani e Cinesi: tutte popolazioni che vantavanono gia' allora culture e
religioni antichissime.
Ciao, Fabrizio.

guapo

unread,
Mar 10, 2000, 3:00:00 AM3/10/00
to

FCh <fabrizio...@adriacom.it> wrote in message
8aah6r$r8i$1...@pc1.spin.it...

sigh! questo dimostra la mia ignoranza in materia.
Grazie per avermi dato nuova consapevolezza.
ciao
guapo


Franco Senia

unread,
Mar 10, 2000, 3:00:00 AM3/10/00
to
On Tue, 7 Mar 2000 23:08:46 +0100, "Artemisia" <cfu...@tin.it> ha
scritto:

>Secondo me è in paradiso....non sarà stato un cattolico ma se per cristiano
>intendiamo un certo modo di guardare a chi ci sta attorno e di essere in
>ricerca di un Qualcosa - Qualcuno (anche se poi non lo si trova), beh allora
>lui era cristiano.

Il paradiso per il clima, l'inferno per la compagnia - recita un
vecchio proverbio russo. E qualcosa mi dice che fra il clima e la
compagnia.................

Questa tua definizione di "cristiano" mi sembra un pò troppo
onnicomprensiva, tale da includere nella "setta" sia chaplin che
cercava la "titina" che indiana jones, e mi sto chiedendo se potremmo
farci rientrare i due amici che aspettavano Godot (se aspettare può
equipararsi al cercare...)
Da un'intervista (postata in passato anche su questo NG) risulterebbe
che fabrizio avesse il vezzo di definirsi "animista"; una sorta di
panteista con notevoli aperture verso la religiosità degli indiani
d'america ed il loro modo di intendere il mondo.
Ma, naturalmente, come ho già a vuto modo di dire, il bello di queste
discussioni, sulla religiosità vera o presunta di fabrizio, è che
quando si cerca di attribuirgli una posizione ciascuno non fa altro
che parlare di sé stesso e del proprio sentire. :-))

>Lui stesso ha detto (con le parole di Tito), riferendosi alla morte di
>Cristo:
>"... nel vedere quest'uomo che muore,
>madre, io provo dolore.
>Nella pietà che non cede al rancore,
>madre, ho imparato l'amore".
>(Vado a memoria, scusate se ho sbagliato qualcosa ma il senso è questo).
>Buonanotte

Non so. Ma mi viene di dire che forse bisognerebbe andarci piano a
dire che le parole, pronunciate dai personaggi che popolano le
canzoni del nostro, siano un modo per esprimere le idee di fabrizio a
proposito di qualsivoglia cosa.

buonanotte a te ( anche se sono le 15.15 :-))))

Kralizec il Sommo Faltyn

unread,
Mar 25, 2000, 3:00:00 AM3/25/00
to

"guapo" ha scritto nel messaggio

> Ascoltando "Il testamento di Tito" mi sono accorto che il quinto e il
> settimo comandamento sono invertiti rispetto al decalogo biblico.

Notai anche io questa cosa. E dopo tanto pensarci sono giunto alla
conclusione che sia stato scritto per un maggior effetto scenico.

Se notate, nel Testamento di Tito, gli ultimi 3 comandamenti fanno
riferimento alla morte. Invertendo settimo e quinto comandamento, De Andre'
ha creato una conseguenza delle cose e ha evitato l'effetto.... spoilerante
(cioe' di anticipare il finale).

Tento di spiegarmi partendo dal settimo.

"Il settimo dice non ammazzare" ed apre, in un certo senso, una disamina dei
prossimi comandamenti.

Nell'ottavo, infatti, si condanna la manipolazione della legge divina cosi'
da causare morte.

Nel nono e nel decimo comandamento, Tito giunge alla morte e invidia i
"sopravviventi".

Quindi, la cosa avviene con gradualita', come se l'autorita' religiosa
dicesse:

1) non ammazzare.... (nel settimo)

2) ....ma guarda noi come ammazziamo.... (nell'ottavo)

3) ....e ora ammazziamo te (nono e decimo).

Tutto questo non sarebbe potuto avvenire lasciando il "non ammazzare" al suo
bravo quinto posto.

Ma in fin dei conti probabilmenbte sto delirando :)

Kralizec il Faltyn

Michela Lupia

unread,
Apr 26, 2000, 3:00:00 AM4/26/00
to
prova per rispondere ad un newsgroup.
Kralizec il Sommo Faltyn ha scritto nel messaggio ...
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