Il congresso fu una sorta di "guerra alla guerra" fatta di dibattiti e
manifestazioni di solidarietà e fratellanza tra gli uomini.
I momenti più rilevanti del congresso furono il girotondo organizzato
dai bambini e il discorso pronunciato da Jaures capo dei socialisti
francesi (sepolto ora al Pantheon di Parigi e a cui Jacques Brel dedicò
una splendida canzone).
Al suono delle campane si dettero la mano gruppi di fanciulli vestiti di
bianco, che portavano palme simbolo della pace e intonavano la poesia di
Paul Fort:
"Si toutes les filles du monde voulaient se donner la main,
Tout autour de la mer, elles pourraient faire une ronde.
Si tous les gars du monde voulaient bien être marins,
Ils feraient avec leurs barques un joli pont sur l'onde,
Alors on pourrait faire une ronde autour du monde,
Si tous les gens du monde voulaient se donner la main".
Nel 1966 tradotta e cantata così da Sergio Endrigo:
"Se tutte le ragazze, le ragazze del mondo
si dessero la mano, si dessero la mano
allora ci sarebbe un girotondo
intorno al mondo, intorno al mondo.
Se tutti i ragazzi, i ragazzi del mondo
volessero una volta diventare marinai,
allora si farebbe un grande ponte
con tante barche, intorno al mare.
Se tutta la gente si desse la mano
se il mondo, veramente, si desse una mano
allora si farebbe un girotondo
intorno al mondo, intorno al mondo."
Al termine del girotondo e del corteo dei socialisti le campane smisero
di suonare, Jaures prese la parola e la sua voce divenne una campana che
si sostitui a quelle della chiesa:
"Jaurès parla delle campane di Basilea: " ...le campane il cui canto
faceva appello alla coscienza universale... ", e le campane di Basilea
si rimettono a suonare nella sua voce. Tutto ciò che esse hanno suonato
a festa nella loro vita di campane, ritorna adesso sotto queste volte
con l'enfasi melodiosa di Jaurès." - Louis Aragon.
Anche Fabrizio De Andre nel 1968 fu suggestionato da questa favola vera,
e probabilmente in risposta a Fort-Endrigo volle correggere e inasprire
i rimedi pacifisti, invitando alla diserzione. Non basta il girotondo,
ci salveremo solo se:
"...Ci salverà il soldato che non la vorrà
ci salverà il soldato che la guerra rifiuterà...
...Ci salva l'aviatore che non lo farà
ci salva l'aviatore che la bomba non getterà..."
E l'anno dopo, nella "Buona Novella", elogerà coloro che incitano alla
diserzione:
"Mio martello non colpisce,
pialla mia non taglia
per foggiare gambe nuove
a chi le offrì in battaglia,
ma tre croci, due per chi
disertò per rubare,
la più grande per chi guerra
insegnò a disertare".
Ciao
Stefano
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
>E l'anno dopo, nella "Buona Novella", elogerà coloro che incitano alla
>diserzione:
Nein, meine Söhne geb' ich nicht!
(Reinhard Mey, 1972)
Ich denk', ich schreib' euch besser schon beizeiten und sag' euch
heute schon endgültig ab.
Ihr braucht nicht lange Listen auszubreiten, um zu sehen, daß ich auch
zwei Söhne hab'.
Ich lieb' die beiden, das will ich euch sagen, mehr als mein Leben,
als mein Augenlicht,
Und die, die werden keine Waffen tragen! Nein, meine Söhne geb' ich
nicht
Ich habe sie die Achtung vor dem Leben, vor jeder Kreatur als höchsten
Wert,
Ich habe sie Erbarmen und Vergeben und wo immer es ging, lieben
gelehrt.
Nun werdet ihr sie nicht mit Haß verderben, kein Ziele und keine Ehre,
keine Pflicht
Sind's wert, dafür zu töten und zu sterben, nein, meine Söhne geb' ich
nicht!
Ganz sicher nicht für euch hat ihre Mutter sie unter Schmerzen auf die
Welt gebracht
Nicht für euch und nicht als Kanonenfutter. Nicht für euch hab' ich
manche Fiebernacht
Verzweifelt an dem kleinen Bett gestanden. Und kühlt' ein kleines
glühendes Gesicht,
Bis wir in der Erschöpfung Ruhe fanden, nein, meine Söhne geb' ich
nicht!
Sie werden nicht in Reih' und Glied marschieren nicht durchhalten,
nicht kämpfen bis zuletzt,
Auf einem gottverlass'nen Feld erfrieren, während ihr euch in weiche
Kissen setzt.
Die Kinder schützen vor allen Gefahren ist doch meine verdammte
Vaterpflicht,
Und das heißt auch, sie vor euch zu bewahren! Nein, meine Söhne geb'
ich nicht!
Ich werde sie den Ungehorsam lehren, den Widerstand und die
Unbeugsamkeit,
Gegen jeden Befehl aufzubegehren und nicht zu buckeln vor der
Obrigkeit
Ich werd' sie lehr'n, den eig'nen Weg zu gehen, vor keinem Popanz,
keinem Weltgericht,
Vor keinem als sich selber g'radzustehen, nein, meine Söhne geb' ich
nicht!
Und eher werde ich mit ihnen fliehen, als daß ihr sie zu euren
Knechten macht,
eher mit ihnen in die Fremde ziehen, in Armut und wie Diebe in der
Nacht.
Wir haben nur dies eine kurze Leben, ich schwör's und sag's euch grade
ins Gesicht,
sie werden es für euren Wahn nicht geben, nein, meine Söhne geb' ich
nicht!
*
No, i miei figli non li do!
(versione italiana di R.V., 2005)
Penso sia meglio scrivervi presto, e lo faccio oggi una volta per
tutte.
Non ho bisogno di stendere lunghi elenchi per vedere che anche io ho
due figli.
Li amo tutti e due, e ve lo voglio dire, più della mia vita, più della
luce degli occhi,
E no, non porteranno armi! No, i miei figli non li do.
Ho insegnato loro il rispetto della vita e di ogni creatura come
massimo valore,
Ho insegnato loro ad amare la pietà e il perdono, sempre e dovunque.
Adesso non li rovinerete con l'odio, nessun fine, nessun onore e
nessun dovere
Sono degni per uccidere e morire, no, i miei figli non li do!
Non è certo per voi che la loro madre li ha messi alla luce con
dolore,
Non per voi e non per farne carne da cannone. Non per voi, in tante
notti in cui avevano la febbre,
Mi sono disperato accanto al loro lettino e ho raffreddato il loro
visetto
Finché non ci siamo riposati esausti. No, i miei figli non li do!
Non marceranno in riga né terranno il passo, non combatteranno fino
all'ultimo
Intirizziti in un campo abbandonato da Dio, mentre voi sedete su
morbidi cuscini.
Proteggere i miei figli da tutti i pericoli è il mio maledetto dovere
di padre,
E questo significa anche proteggerli da voi! No, i miei figli non li
do.
Insegnerò loro la disobbedienza, la resistenza e il non piegarsi mai,
a ribellarsi a ogni comando e a non inchinarsi all'autorità
Insegnerò loro a andare per la loro strada, ad assumersi la propria
responsabilità solo davanti a se stessi
E non davanti a uno spauracchio o a un tribunale; no, i miei figli non
li do!
E fuggirò assieme a loro, piuttosto che voi ne facciate i vostri
servi,
andrò con loro all'estero, in povertà e come ladri nella notte.
Abbiamo solo una vita corta, ve lo giuro e ve lo sbatto dritto sul
muso,
non ci saranno mai per la vostra follia! No, i miei figli non li do!
Salut,
--
*Riccardo Venturi* <vent...@katamail.com>
*Er muoz gelîchesame die leiter abewerfen
So er an îr ufgestigen ist (Vogelweide & Wittgenstein)*
*CH-1700 Fribourg/Freiburg (Confoederatio Helvetica)
*0041 78 623 99 86
____________________________________________________
http://utenti.lycos.it/Guctrad/alamanno.html
http://utenti.lycos.it/Balladven/index.html
http://www.prato.linux.it/~lmasetti/canzonicontrolaguerra
http://blackblog-venturi.splinder.com