E anche "Principessina e il Musicista"

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Riccardo Venturi

da leggere,
14 ott 2003, 10:43:0814/10/03
a

E siccome, a me, questa canzone di Brassens piace particolarmente (e
mi ricorda sempre un certo pezzo di strada a scorrimento veloce che
mena a Valenciennes, ma non vi dirò perché; nonché, un po', qualcosa a
metà fra "La città vecchia" e "Via del Campo", ma di periferia),
propongo anche la traduzione italiana di Carlo Ferrari, che ritengo
particolarmente felice (peccato, però, che per la metrica non abbia
saputo rendere quel verso da brividi che è "une épave accrochée à sa
guitare").

Principessina e il musicista
(La princesse et le croque-notes)
Versione italiana di Carlo Ferrari, 1995

Un tempo al posto di questo quartiere,
di queste case signorili ed austere
c'erano strade un po' più puzzolenti,
rovine non propriamente romane,
tuguri abitati dalle facce più strane,
era il fior fiore delle "brave genti".

Proprio il fior fiore delle brave genti,
vecchi ubriaconi ed artisti pezzenti
che in quanto a tare facevano a gara.
Ladri e puttane ancora in pista,
così come c'era un musicista
aggrappato alla sua chitarra.

Un giorno fu ripescata in un fosso
in una fine culla di raso rosso
una bambina di bella presenza,
da quella gente fu tosto adottata,
"Principessina" venne battezzata,
non si sa mai, per ogni evenienza.

Passano gli anni, e in una notte stellata
mentre lui suonava una triste ballata,
Principessina si fece coraggio.
Gli andò vicina, e gli disse: "Se vuoi
puoi carezzarmi, abbracciarmi e poi
baciarmi in bocca, e anche peggio."

"Principessina, non mi devi tentare,
non sono un satiro e non voglio rischiare,
hai tredici anni, e io trenta suonati...
Gran differenza, e non son del parere
di farmi un giro nelle patrie galere,
è molto meglio star qui tra questi prati."

"Mio musicista, questo grande amore
terrò segreto nel profondo del cuore",
"Mi spiace, bella, ma ho già un'altra fata."
Allora lei se ne fuggì correndo,
allora lei se ne fuggì piangendo
offesa d'essere stata rifiutata.

E il giorno dopo, di buon mattino,
sul carro del venditore di vino
con la chitarra a tracolla è partito.
Vent'anni più tardi tornò nel quartiere
Lui, che non si era più fatto vedere,
provando un rimpianto mai sopito.

*

(E questo è il testo originale di Brassens, che trascrivo, proprio
oggi, con un piccolo groppo in gola. E non solo per la sua bellezza.
Scusatemi.)

La princesse et le croque-notes
(1972)

Jadis, au lieu du jardin que voici
c'était la zone et tout ce qui s'ensuit,
des masures, des taudis insolites,
des ruines pas romaines pour un sou,
quant à la faune habitant là-dessus,
c'était la fine fleur, c'était l'élite.

La fine fleur, l'élite du pavé,
des besogneux, des gueux, des réprouvés,
des mendiants rivalisant de tares.
Des chevaux de retour, des propre'-à-rien,
ainsi qu'un croque-note, un musicien,
une épave accrochée à sa guitare.

Adoptée par ce beau monde attendri,
une petite fée avait fleuri
au milieu de toute cette bassesse.
Comme on l'avait trouvée près du ruisseau,
abandonnée en un somptueux berceau,
à tout hasard on l'appelait "Princesse".

Or, un soir, Dieu du ciel, protégez-nous!
La voilà qui monte sur les genoux
du croque-note et doucement soupire,
en rougissant quand-même un petit peu:
"C'est toi que j'aime, et si tu veux tu peux
m'embrasser sur la bouche, et même pire."

"Tout beau, Princesse, arrête un peu ton tir,
j'ai pas tell'ment l'étoffe du satyr',
Tu as treize ans, j'en ai trente qui sonnent...
Gross' différence, et je ne suis pas chaud
pour tâter d' la paill' humid' du cachot."
"Mais, croque-note, j' dirai rien à personne."

"N'insiste pas", fit-il d'un ton railleur,
"D'abord tu n'es pas mon genre, et d'ailleurs,
mon coeur est déjà pris par une grande."
Alors Princesse est partie en courant,
alors Princesse est partie en pleurant
chagrine qu'on ait boudé son offrande.

Y a pas eu détournement de mineure,
le croque-note au matin, de bonne heure
à l'anglaise a filé dans la charrette
des chiffonniers en grattant sa guitare,
passant par là, quelque vingt ans plus tard,
Il a le sentiment qu'il le regrette.

*

Salut,
--
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