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smisurata preghiera

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pietro

unread,
Dec 26, 2002, 11:13:56 AM12/26/02
to
ciao.vorrei conoscere il significato della canzone-poesia "smisurata
preghiera" quando de andre scrive"per chi akaba curò la lebbra con uno
spettro posticcio".grazie.

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Inviato via http://usenet.libero.it

Alberto.

unread,
Dec 26, 2002, 2:07:55 PM12/26/02
to
"pietro" <pi.are.@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:62Z123Z5Z229Y1...@usenet.libero.it...

> ciao.vorrei conoscere il significato della canzone-poesia "smisurata
> preghiera" quando de andre scrive"per chi akaba curò la lebbra con uno
> spettro posticcio".grazie.

Ci risiamo ! Era da un po' che non tornava 'sta domanda: dunque: la frase esatta e' *per chi ad
aqaba curo' la lebbra con uno scettro* etc.. si riferisce a *Maqroll il gabbiere*, libro di.... non
mi ricordo. Cmq puoi trovare maggiori info sul sito di Walter http://www.viadelcampo.com

Albe'.

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Ther's got to be something better than in the middle

One Headlight, The Wallflowers
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maila

unread,
Dec 27, 2002, 9:37:53 AM12/27/02
to

> Ci risiamo ! Era da un po' che non tornava 'sta domanda: dunque: la frase
esatta e' *per chi ad
> aqaba curo' la lebbra con uno scettro* etc.. si riferisce a *Maqroll il
gabbiere*, libro di.... non
> mi ricordo.

alvaro mutis

maila

--

a ciascuno secondo i propri bisogni
da ciascuno secondo le proprie capacità

un ottico

unread,
Dec 27, 2002, 9:58:58 AM12/27/02
to
"pietro" <pi.are.@hotmail.com> wrote in message
news:62Z123Z5Z229Y1...@usenet.libero.it...

> ciao.vorrei conoscere il significato della canzone-poesia "smisurata
> preghiera" quando de andre scrive"per chi akaba curò la lebbra con uno
> spettro posticcio".grazie.

DESMEDIDA PLEGARÍA
Smisurata Preghiera

Questa versione spagnola di "Smisurata Preghiera" è stata
cantata da Fabrizio de André stesso. La traduzione
potrebbe essere addirittura di Álvaro Mutis, lo scrittore
sudamericano della "Saga di Maqroll il Gabbiere" alla quale
si è ispirato De André per il testo.

Sobre los naufragios, desde el Mirador de las Torres,
Lejana y sobre los elementos del desastre
De las cosas que suceden por encima de la palabras
Celebrantes de la nada
En un viento tán fácil
De saciedad, de impunidad

Bajo el escándalo metálico
De armas bluntas o en desuso
Conduciendo la columna
De dolor y de humareda
Que deja las batallas infinitas al caer de la tarde,
La mayoría está, la mayoría está

Recitando un rosario
De mezquinas ambiciones,
De temores milenarios,
De inagotables astucias
Cultivando tranquila
La horrible variedad
De su propia soberbia
La mayoría está

Como una enfermedad
Como un infortunio
Como una anestesia
Como una costumbre

Para quien viaja con obstinada y contraria dirección,
Con su estigma especial de especial desesperanza
Y entre vómitos de rechazados sus últimos pasos va dando
Para entregar a la muerte una gota de esplendor,
De humanidad, de verdad

Por quien en Aqaba curó la lepra con un cetro ficticio
Y sembró su travesía de celos devastadores y de hijos
Con improbables nombres de cantantes de tango
En un vasto programa de eternidad

Recuerda, Señor, a estos siervos desobedientes
A las leyes de la manada,
No olvides sus rostros
Que al cabo de la alternancia
Es apenas justo que la fortuna los toque

Como un descuido,
Como una anomalía,
Como una distracción,
Como un deber

FONTE: Riccardo Venturi: http://utenti.lycos.it/Guctrad/alloglot.html

SMISURATA PREGHIERA (ispirata dal "Gabbiere" di Alvaro Mutis) è invece
secondo me non solo la somma dei percorsi del disco, ma anche di quelli
della vita poetica di De Andrè. Fortissima la presenza di Mutis qui ripreso
sia per la "Preghiera" di Maqroll, che al contrario recita "Ricorda Signore
che il tuo servo ha osservato pazientemente le leggi del branco. Non
dimenticare il suo volto", sia in più punti, a partire da quel "gli elementi
del disastro" che ricorda appunto una delle raccolte più note del poeta. Ma
De Andrè attraverso la poesia stavolta ci offre un vero, grande affresco a
tinte forte della solitudine libera e scelta, presupposto necessario per
"consegnare alla morte una goccia di splendore, di umanità", perché l'uomo è
individuo non esaltato dalla massa, dalla folla, dalla maggioranza, ma da
essa annullato, appiattito, reso schiavo e complice di naufragi, scandali,
disastri. Una condizione questa che necessita forza, tenacia ("direzione
ostinata e contraria")ma sembra garantire soltanto una vita disagevole ed
emarginata ("nel vomito dei respinti", "marchio speciale di speciale
disperazione"). Quand'ecco, almeno alla fine, la speranza che la fortuna
faccia il suo dovere ed aiuti i figli (di Dio) disobbedienti alle leggi del
branco, restando comunque questa un'anomalia. È secondo me LA canzone di De
Andrè, nella quale possiamo leggere il punto di vista dell'autore maturato
in tanti anni, apparsoci frammentato in tante canzoni non soltanto in questo
album, e qui riunito in un ideale "manifesto" comunque molto bello e poetico
malgrado questa sua natura, se si vuole libertario o anarchico, la
definizione non è forzata, ma soprattutto inno alla libertà e alla
solitudine come scelta in una società statalista e massificata. Pareri
scomodi di un cantautore scomodo.

fonte: http://utenti.lycos.it/rock3000/album/animesalve.html


Nel 1997, ad Aulla, per questa canzone Fabrizio De André ha ricevuto il
"Premio Lunezia", consegnatogli da Fernanda Pivano.

* * * * *
Smisurata preghiera è l'epitome del disco, la summa dei tracciati che lo
percorrono. Ed è ancora un affresco sulle minoranze, sulla necessità di
difendersi da parte di chi non accetta "le leggi del branco", su coloro
insomma che devono pagare per difendere la propria dignità: gli unici che
attraversando l'emarginazione e la solitudine riescono ancora a "consegnare
alla morte una goccia di splendore". La musica
[In Doriano Fasoli, Fabrizio De André. Passaggi di tempo, p. 77]


* * * * *


Smisurata preghiera [...] è una specie di salmo di invocazione e di
imprecazione sulle minoranze. Ed è costruita a partire da testi di Alvaro
Mutis, che in un'intervista televisiva ha dichiarato che occorre un talento
straordinario per sintetizzare un'intera opera in una sola canzone.
[Alessandro Gennari, in Le mie note a margine (intervista a F. De André]


* * * * *


La canzone è tratta da un romanzo di Alvaro Mutis, che io purtroppo non
conosco, ma so per esperienza come Fabrizio riesce a "migliorare", a
elaborare i testi scelti come riesce a caricarli di significati un po'
misteriosi, sempre legati alla sua antica polemica sociale, al suo problema
morale.
Qui la polemica è tra il suo eterno nemico, "la maggioranza", e i
"disobbedienti alle leggi del branco", per i quali invoca l'attenzione del
Signore.
Il dolce menestrello della nostra adolescenza, che ci ha insegnato a
scoprire la differenza tra la vita e la morte, e ora a respingere "lo
scandalo metallico" delle armi, nella forza della sua maturità di offre un
blueprint di saggezza nell'indipendenza, nella "direzione contraria".
Dicono che Fabrizio sia il Bob Dylan italiano; io nel dargli questo premio
d'amore più che di potere, vorrei che Bob Dylan venisse chiamato il Fabrizio
americano.
[Fernanda Pivano, in occasione del "Premio Lunezia" 1997]

FONTE: http://www.giuseppecirigliano.it/Smisurata%20preghiera.htm

un ottico

unread,
Dec 27, 2002, 10:03:24 AM12/27/02
to
beh... si potrebbe discutere sul fatto che il "servo del signore" di Mutis
aveva OBBEDITO alle leggi del branco, e ugualmente chiedeva a dio
di non dimenticarsi il suo volto.


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