Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

OT La piccola setta degli islamofili d'Italia

168 views
Skip to first unread message

Loris Pilotto

unread,
Nov 25, 2001, 6:29:50 AM11/25/01
to
Ho trascritto un articolo di fondo de “Il Giornale” del 31/10/2001 in cui vi e’
un attacco al cantautore Franco Battiato per la sua islamofilia.


LA PICCOLA SETTA DEGLI ISLAMOFILI D’ITALIA

Aveva cominciato scrivendo storie delle Crociate dal punto di vista
cristiano,ha finito col dichiarare “tra la cultura della moschea e quella dei
McDonald’s preferisco incommensurabilmente la prima”.E’ Franco
Cardini,l’Umberto Eco della destra,il tradizionalista arcicattolico(ma che in
un attimo di sbandamenti firmo’ per l’abortista divorzista eutanasista Emma
Bonino “for president”),lo storico toscano,anzi toscanaccioche si compiace di
aver vissuto una ribalda gioventu’ “catto-anarco-fascista”.Oggi e’ uno degli
illustri islamofili d’ Italia,a capo di una setta esclusiva dove per essere
ammessi giova chiamarsi Franco,vedi Franco Battiato e Franco Freda.Un nome
usurpato:Franco vuol dire appartenente al popolo dei Franchi che a sua volta
significa “uomini liberi”,tanto liberi da nn accettare il giogo islamico e da
infliggere nel 732 una sconfitta epocale agli arabi che stavano per sommergere
l’Europa.”Uno scontro fra “scalazacani” revisiona Cardini,ma il valore di Carlo
Martello a Poitiers(come quello di Don Giovanni d’Austria a Lepanto e di
Eugenio di Savoia a Belgrado)consente tutt’ora a lui di gustarsi il suo Chianti
senza rischiare la fustigazione,a Battiato di cantare le sue canzoni senza che
a nessuno venga in mente di versargli piombo fuso nelle orecchie(folclosristico
castigo talebano per i musicisti) e a Freda semplicmente di essere vivo perche’
in Italia vigesse la sharia sarebbe gia’ stato giustiziato nel lontano
1979,all’epoca della sua condanna per la strage di Piazza Fontana.L’islamofilia
elitaria del serafico terzetto non va confusa con l’islamofilia da centro di
accoglienza,il sentimento sventato e fiducioso di chi prende le parti dei
seguaci del Corano senza avere mai letto una sola delle Sure di maledizione con
el quali Maometto si scaglia contro ebrei e cristiani,colpevoli di non
riconoscerlo come profeta.Invece Franco Primo,Franco Secondo e Franco Terzo,pur
parecchio diversi tra loro,l’Islam lo hanno approfondito e ne sono rimasti
ipnotizzati.
Ipnotizzati e’ troppo?Sostituire con affascinati,che il senso rimane
quello..Per Cardini “senza apporto islamico l’Occidente non avrebbe conosciuto
lo straordinario sviluppo intellettuale,scientifico e socioeconomico che gli ha
consentito di decollare nel suo volo verso la conquista del mondo”.L’insigne
medievalista si dimentica di spiegarci come mai il prodigioso apporto non abbia
funzionato a casa propria,dove al contrario il mondo musulmano e’ via via
affondato,fra datteri e cammelli,nelle sabbie del sottosviluppo.Franco Freda
tra un soggiorno in carcere e l’altro ha avuto modo di dichiarare:”Io sono per
la guerra santa”.Piu’ precisamente?”Considero con molta attenzione la guerra
santa islamica in Afghanistan”(erano i tempi dell’intervento sovietico).Se
l’iideologo arianeggiante ha una virtu’ questa e’ la perseveranza,per cui
ancora oggi,tra Moschea e McDonald’s ,sceglie di stare all’ombra del
minareto.Confortato nella sua scelta da miti lontani(l’Himmler che sulla sua
scrivania teneva il Corano a fianco de Mein Kampf) e amici vicini.Come Claudio
Mutti,cosi’ prossimo a Freda da essere il fondatore dei comitati per la sua
scarcerazione.Questo parmigiano folgorato sulla strada della Mecca non pago di
aver scritto un testo su nazismo e Islam(in cui esalta le gesta della
13°divisione SS musulmana della Bosnia-Erzegovina)ha appena pubblicato “Il
fascismo e l’Islam”.Introduzione,guarda caso,dell’ottimo professor Cardini.
Certi cortocircuiti sono ancora oggi scatenati da una fantastica foto del
1937:un Mussolini in gran forma,malapartescamente a cavallo,che brandeggia la
spada dell’Islam alla testa di 2600 cavalieri arabi.Per Benito,a cui di
Maometto non importava ovviamente un baffo,era solo il tentativo di sobillare i
musulmani contro il comunismo demo-giudo-plutocratico.Ancora nel giugno del
1942 sosto’ a lungo da le parti di El-Alamein sognando di entrare trionfante ad
Alessandria con in mano il famoso spadone,tra ali egiziane plaudenti.Si e’
visto come e’ andata a finire.
Se il duce scimmitarruto e’ l’icona degli islamofili estetizzanti,Franco
Battiato e’ la loro colonna sonora.L’ineffabile cantante siciliano pur
dichiarando di non appartenere a nessuna religione ha pubblicizzato con le sue
canzoni un Islam del tutto immaginario,pullulante di dervisci e baiadere,di
“profumi indescrivibili nell’aria della sera” e “desideri mitici di prostitute
libiche”,allettante incrocio fra sala da te’,il bagno turco,la fumeria
d’oppio,l’harem del Sultano.Per rendere piu’ credibile la pittoresca
messinscena ha appiccicato sulla carta pesta qualche frasetta sufi,massime
cosi’ vaghe da sembrare anche buddiste o new age che piacciono tanto alle
consumatrici di tisane che leggono i libri Adelphi.Che di sicuro ignorano il
trattamento di favore che l’Islam maggioritario ha riservato a questi mistici
influenzati da monachesimo cristiano.
Il santo sufi al-Hallag nella Bagdad degli Abbasidi subi’ il seguente
trattamento:500 colpi di frusta,taglio delle mani e dei piedi,crocifissione e
poi,visto che non ne voleva sapere di rendere l’anima ad Hallah,strappo della
lingua,taglio della testa e rogo finale dei pezzi che restavano.Ma Battiato
contiuna a sognare e a far sognare l’Arabia felix che non c’e’,se non nei fumi
dell’hashish o nei quadri di Delacroix dove fra un turbante e un narghile’
eccola che spunta,la tetta birichina della formosa odalisca.Nell’ultimo disco
Ferro Battuto canta un verso rilevatore,stavolta non in arabo ma in
siciliano:”Li turchi mi pigghiaru intra lu cori”.I turchi mi colpirono il
cuore,muscolo al quale notoriamente non si comanda.Ovvio che anche lui,come
Cardini e Freda,tra la cultura della moschea e quella dei McDonalds preferisca
“incommensurabilmente” la prima.Piu’ dietetica ,d’accordo,ma perche’ prima di
combinare guai non provano con la cultura della Madonna di Pompei e del salame
piccante?Che sia meno elegante?

CAMILLO LANGONE


--
Posted from [213.217.187.83]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

aquilot

unread,
Nov 25, 2001, 6:34:40 PM11/25/01
to
> Ho trascritto un articolo di fondo de “Il Giornale” del 31/10/2001 in cui vi e’
> un attacco al cantautore Franco Battiato per la sua islamofilia.

il giornale è sempre stato apprezzato per la finezza
e per la lucida profondità di pensiero dei suoi
redattori

e meno male che FB ha "cambiato traiettoria" in tempi
non sospetti...

ciao
aquilot


--
Posted from h213-100-143.mi.albacom.net [213.213.100.143]

Alessio Cantarella

unread,
Nov 26, 2001, 11:32:30 AM11/26/01
to
"Lucidi e geniali i giornalisti..."
A parer mio, questo giornalista è tra quelli che fanno eccezione.

Alessio Cantarella (alessioc...@genie.it)


--
Posted from ppp-43-149.29-151.libero.it [151.29.149.43]

Roberto il Guiscardo

unread,
Nov 26, 2001, 1:46:12 PM11/26/01
to
>
>
> LA PICCOLA SETTA DEGLI ISLAMOFILI D'ITALIA
>

Che schifo.
E questi comandano.
Ma le colline sono ancora in fiore per l'ingenuità di certuni o per il
letame che allegramente vi si sparge?
Che schifo.


Donatella De Vincentiis

unread,
Nov 26, 2001, 6:18:27 PM11/26/01
to


Questo nuovo razzismo mi disorienta e nausea...
sono senza parole...
Donatella


--
Posted from [62.98.134.67]

Rat Man

unread,
Nov 26, 2001, 7:06:53 PM11/26/01
to
Certo l'ottusità mentalite, ripulita in un bagno di superficiale cultura,
è una brutta bestia!

"Preferisco i deliquenti agli imbecilli: almeno i primi ogni tanto si
riposano"


--
Rat-saluti a tutti
(fletto i muscoli e sono nel vuoto)

MSN messenger account:
night_...@hotmail.com


Alessandro M.

unread,
Nov 30, 2001, 9:40:36 AM11/30/01
to
Che questo articolo sia un po' idiota sono io il primo a dirlo (e penso che
tutti qui sappiano il mio orientamento politico, nonchè il mio quotidiano
preferito, che è proprio quello che è in causa in questo momento), però in un
punto do pienamente ragione al giornalista: in fondo è comodo essere islamofili
in un paese in cui la religione islamica non c'è, e quindi certe libertà con
cui vivono questi islamofili come Battiato qui ci sono mentre nel mondo
islamico no (non dimentichiamoci che le repressioni della libertà di stampa, di
ascoltare
musica, di vedere un film, di giocare con determinati giochi, di non parlare
per quanto riguarda le donne... a Kabul ci sono state fino a poco meno di un
mese fa, e questo non è dettato dal mio "razzismo" e dalla mia "poca lucidità
di pensiero perchè leggo questo quotidiano", ma è semplice constatazione dei
fatti) e se si aggiunge il fatto che per esempio Battiato canta in Italia o al
massimo a Baghdad - in cui però la musica si può ascoltare - mi vien da dire
che un barlume di verità in quelle parole tanto criticate non tanto per i
contenuti ma per la testata giornalistica a cui queste parole appartengono,
c'è, eccome se c'è! Con questo non sto dando ragione a tutto l'articolo perchè
per esempio le ultime parole dette sono dettate dal fatto che il detto cantato
in siciliano da Battiato non è noto al giornalista, e quindi si poteva
risparmiare questa interpretazione un po' strana del testo della canzone, però
comunque un po' di verità nell'articolo c'è, e per quanto siate
ultrasostenitori di Battiato o di sinistra, non potete dire che non è vero,
anzi lo potrete dire quando Battiato andrà a cantare in un posto governato dai
Talebani: allora mi aggregherò al vostro coro, ma prima di allora mi avrete
sempre contro! Con questo mio intervento spero di non creare troppi litigi e
indignazioni per le mie parole(anche se prevedo queste cose) e spero di avere
una discussione
(spero non accesa, altrimenti sono io il primo a non volerla) con coloro che
non la pensano come me. Ciao a tutti.


--
Posted from ppp-45-187.26-151.libero.it [151.26.187.45]

Geronimo

unread,
Nov 30, 2001, 2:30:05 PM11/30/01
to
"Alessandro M." ha scritto:

> però in un
> punto do pienamente ragione al giornalista: in fondo è comodo essere
islamofili
> in un paese in cui la religione islamica non c'è, e quindi certe libertà
con
> cui vivono questi islamofili come Battiato qui ci sono mentre nel mondo
> islamico no

Questo tipo di ragionamento (tipico del pensiero di destra) è caratterizzato
da estrema superficialità, approssimazione e, soprattutto, troppa
semplificazione.
La realtà sociale di qualunque nazione è qualcosa di estremamente complesso
e non si può ricondurla a pochi o, addirittura, ad un solo fattore.
Pensare che nei paesi del medio oriente non ci sia democrazia o libertà
"perchè sono paesi islamofili" mi sembra davvero una analisi affrettata e
comoda, verrebbe allora da chiedersi perchè mai (ad esempio) nell'Africa
non-musulmana non ci sia più libertà rispetto all'Africa musulmana. Le
ragioni che hanno portato a certe caratteristiche nei paesi del medio
oriente affondano nei secoli di storia che ci precedono e non credo che
l'Islam ne sia la causa scatenante. Inoltre l'essere paesi a maggioranza
cristiana non ci ha salvato da due sanguinosissime guerre mondiali e dalle
dittature (si provi a pensare ai drammi dell'America Centrale e dell'America
del Sud).
Una volte per tutte bisognerebbe rendersi conto che su questioni complesse
dovrebbe parlare solo chi ha davvero un minimo di conoscenza delle cose e
non semplicemente chi ha letto un giornale e seguito un TG (e sia chiaro che
tra gli ignoranti mi ci metto io per primo).

Aggiungo solo che per dei Taleban che proibiscono la musica perchè sono
musulmani ci sono anche (ma i giornali non ne parlano) i Nusrat Fateh Ali
Khan (R.I.P.) che in Pakistan cantavano le lodi di Allah con una sapienza e
una tecnica sbalorditive e proprio per questo era famosissimo nel suo paese
e nel mondo. L'Islam è qualcosa di complesso e di contradditorio come tutte
le cose di questo mondo, identificarlo coi Taleban è indice di una
grossolanità di cui davvero non si sente il bisogno.

--
Hoka Hey !

Geronimo (qawwali fan)
puc...@hotmail.com


Rat Man

unread,
Dec 1, 2001, 4:31:57 AM12/1/01
to
> Questo tipo di ragionamento (tipico del pensiero di destra)

[VAFFANCULO, scusa ma è detto di cuore, stai facendo
una generalizzazione che mi indigna]

> è caratterizzato
> da estrema superficialità, approssimazione e, soprattutto, troppa
> semplificazione.

[cut... osservazioni più saggie]

sono per lo più d'accordo con la tua linea di risposta,
ed aggiungo:

i Talebani mozzamani NON sono, e NON devono essere
nell'immaginario occidentale il modello della cultura islamica...
semplicemente nei paesi ove l'islam non crea dittatture oppressive
e simili non fa notizia...

come l'Egitto [con riserve],
o la Thailandia...

Alessandro M.

unread,
Dec 1, 2001, 7:30:31 AM12/1/01
to
> Questo tipo di ragionamento (tipico del pensiero di destra) è caratterizzato
> da estrema superficialità, approssimazione e, soprattutto, troppa
> semplificazione.

Questa frase (tipica del pensiero di sinistra) è piuttosto sbagliata, perchè io
non ho detto (come tu hai creduto) che se un paese è musulmano allora non ci
sono libertà, ma che ci sono paesi musulmani che tolgono libertà: questo è
innegabile, basta andare in Algeria o in Iran o vedere l'Afghanistan durante la
dittatura talebana per rendersi conto della situazione che questi paesi avevano
ed hanno generato. Quindi non mettermi in bocca un'interpretazione delle mie
parole che non corrisponde al vero.

> La realtà sociale di qualunque nazione è qualcosa di estremamente complesso
> e non si può ricondurla a pochi o, addirittura, ad un solo fattore.

Cosa che penso anch'io, contrariamente a quanto dici.

> Pensare che nei paesi del medio oriente non ci sia democrazia o libertà
> "perchè sono paesi islamofili" mi sembra davvero una analisi affrettata e
> comoda,

Che non ho fatto: ho semplicemente detto che Battiato si è ben guardato di
andare a cantare in alcuni paesi musulmani in cui la musica è vietata, tutto
qui. Non riesco a capire a quale parte del mio discorso ti riferisci.

verrebbe allora da chiedersi perchè mai (ad esempio) nell'Africa
> non-musulmana non ci sia più libertà rispetto all'Africa musulmana.

Pensa che a mio avviso non c'è libertà nè nel primo tipo di Africa che nel
secondo, così come nel primo tipo c'è una parte di Africa libera e nel secondo
tipo c'è una parte di Africa libera. A mio parere, qualsiasi cosa ha un suo
pregio e un suo difetto, ma i difetti non bisogna dimenticarli, quindi è una
constatazione di un fatto reale se certi paesi musulmani hanno una dittatura
islamica. Con questo, poi, non sto assolutamente giustificando l'occidente,
perchè Cuba lo sanno tutti dov'è e che cosa c'è in questo paese.

Le
> ragioni che hanno portato a certe caratteristiche nei paesi del medio
> oriente affondano nei secoli di storia che ci precedono e non credo che
> l'Islam ne sia la causa scatenante. Inoltre l'essere paesi a maggioranza
> cristiana non ci ha salvato da due sanguinosissime guerre mondiali e dalle
> dittature (si provi a pensare ai drammi dell'America Centrale e dell'America
> del Sud).

Scusa, ti ho anticipato! Però devi sapere che quando rispondo in questo modo ai
messaggi leggo pezzo per pezzo l'e-mail, e magari ripeto una cosa che un'altra
persona dice in seguito.

> Una volte per tutte bisognerebbe rendersi conto che su questioni complesse
> dovrebbe parlare solo chi ha davvero un minimo di conoscenza delle cose e
> non semplicemente chi ha letto un giornale e seguito un TG (e sia chiaro che
> tra gli ignoranti mi ci metto io per primo).
>
> Aggiungo solo che per dei Taleban che proibiscono la musica perchè sono
> musulmani ci sono anche (ma i giornali non ne parlano) i Nusrat Fateh Ali
> Khan (R.I.P.) che in Pakistan cantavano le lodi di Allah con una sapienza e
> una tecnica sbalorditive e proprio per questo era famosissimo nel suo paese
> e nel mondo.

Se vuoi ci aggiungo che così come i Taleban costringevano le donne ad usare il
burqa, delle donne raggruppate nell'associazione RAWA combattevano già nel 77
quest'imposizione, così come l'Alleanza del Nord, pur essendo islamica, da quel
che ho letto ultimamente vuole anche concedere il voto alle donne stesse
(dimostrando una cultura fondata sulla libertà non indifferente, che molti
paesi non è stata ancora raggiunta).

L'Islam è qualcosa di complesso e di contradditorio come tutte
> le cose di questo mondo, identificarlo coi Taleban è indice di una
> grossolanità di cui davvero non si sente il bisogno.

Se ti riferisci a me, sappi che non l'ho assolutamente fatto!

> Hoka Hey !

Puoi togliermi una curiosità: cosa vuol dire sta frase?
>
> Geronimo (qawwali fan)

Geronimo, ma tutte le volte io e te dobbiamo intendere male i nostri discorsi?
:-))

--
Posted from ppp-159-187.26-151.libero.it [151.26.187.159]

TihoK

unread,
Dec 1, 2001, 9:18:09 AM12/1/01
to
Loris Pilotto <pilott...@libero.it> wrote in message
85b3eff21f259d0c2b...@mygate.mailgate.org...

> Ho trascritto un articolo di fondo de "Il Giornale" del 31/10/2001 in cui
vi e'
> un attacco al cantautore Franco Battiato per la sua islamofilia.
....
Leggo solo ora, ma sarebbe stato meglio evitare.
Condivido la Vostra sensazione di schifo, è semplicemente
assurdo. E' anche vero che il giornale è quello che è, e nessuno
può metterlo in dubbio, ma arrivare a questo punto rasenta la
pura follia.
Senza parole.
Ciao,
TihoK.


Alessandro M.

unread,
Dec 1, 2001, 2:28:32 PM12/1/01
to
> Leggo solo ora, ma sarebbe stato meglio evitare.

Evitare che cosa? Di dire ciò che in realtà è vero?

> Condivido la Vostra sensazione di schifo, è semplicemente
> assurdo.

Assurdo in alcuni punti, ma in altri...

E' anche vero che il giornale è quello che è,

Cosa vuol dire sta frase? Che se quell'articolo fosse stato scritto ne "La
repubblica" o ne "L'unità" o in "Liberazione" sarebbe stato uno dei migliori
articoli scritti, benchè vi fosse un attacco a Battiato? E' ora di finirla con
ste prese di posizione antidestra assurde solo perchè politicamente siete di
sinistra: spiegami un po' dove ci sarebbe sto schifo!

e nessuno
> può metterlo in dubbio,

Cosa? Il dato di fatto che ho detto io o la falsità che hai detto tu?

ma arrivare a questo punto rasenta la
> pura follia.

Hai ragione.

> Senza parole.

A chi lo dici.


--
Posted from ppp-24-184.26-151.libero.it [151.26.184.24]

TihoK

unread,
Dec 2, 2001, 1:17:24 PM12/2/01
to
Alessandro M. <al...@jumpy.it> wrote in message
fbc69ec01d56256e57d...@mygate.mailgate.org...

> Evitare che cosa? Di dire ciò che in realtà è vero?

Ognuno di noi crede alla propria verità, nei limiti del buon gusto
però.

> Assurdo in alcuni punti, ma in altri...

meno.

> Cosa vuol dire sta frase? Che se quell'articolo fosse stato scritto ne "La
> repubblica" o ne "L'unità" o in "Liberazione" sarebbe stato uno dei
migliori
> articoli scritti, benchè vi fosse un attacco a Battiato?

"La repubblica" non avrebbe semplicemente mai pubblicato
l'articolo, gli altri due che citi non l'avrebbero pubblicato per
altri motivi ancora. Tra "Liberazione" e "Il Giornale" non cambia
una sola virgola, in quanto ad imparzialità. "Liberazione" sarebbe capace, e
forse l'ha già fatto, di scrivere cose allucinanti sulla guerra in
Afghanistan, mica lo nego. E comunque l'articolo non mi fa schifo per
l'attacco a Battiato,
non centra proprio nulla, è la sostanza che conta.

E' ora di finirla con
> ste prese di posizione antidestra assurde solo perchè politicamente siete
di
> sinistra: spiegami un po' dove ci sarebbe sto schifo!

Io sono di centro-destra, ma lo schifo ce l'ho lo stesso. Come
te lo spieghi? Non ti sembra un attimino razzista? Se questo
articolo ha 5 righi normali e il resto razzista, non vedo il motivo
di difenderlo solo perché si è di destra. A ragionare politicamente si perde
solo lucidità, imho.

TihoK.

Geronimo

unread,
Dec 2, 2001, 12:55:29 PM12/2/01
to
"Rat Man" <ratt...@libero.it> ha scritto

> > Questo tipo di ragionamento (tipico del pensiero di destra)
>
> [VAFFANCULO, scusa ma è detto di cuore, stai facendo
> una generalizzazione che mi indigna]

Nessun desiderio di indignarti da parte mia. Ma non credo di aver
generalizzato. Parafrasando Violeta Parra io "ti racconto la mia storia
vera" e la mia storia ed esperienza più che ventennale in questioni
socio-politiche dice che ogni qualvolta ho sentito persone di destra
(politici, giornalisti, intellettuali...) discutere di questioni
socio-politiche (criminalità, droga, evasione fiscale, ecc. ecc.) ho notato
una tendenza alla iper-semplificazione della realtà e alla riduzione dei
meccanismi causa-effetto a pochi o pochissimi fattori. Naturalmente questa
mia impressione può essere sbagliata, naturalmente esistono eccezioni (che
in quanto tali confermano la regola), ma quello che ho visto e vedo è
esattamente questo.
Viceversa ogni qual volta (e non capita spessissimo) ho letto articoli o
libri o ho ascoltato interviste che trovavo illuminanti in quanto a capacità
di entrare nella complessità dei fenomeni e dei problemi regolarmente
l'autore NON era schierato a destra.
Ma ribadisco, non volevo indignare nessuno, la mia era solo una
constatazione.

--
Hoka Hey !

Geronimo
puc...@hotmail.com


Geronimo

unread,
Dec 2, 2001, 1:41:57 PM12/2/01
to
"Alessandro M." <al...@jumpy.it> ha scritto

> perchè io
> non ho detto (come tu hai creduto) che se un paese è musulmano allora non
ci
> sono libertà, ma che ci sono paesi musulmani che tolgono libertà:

Quello che ti contestavo, Alessandro, è proprio il concetto di "paese
musulmano" che (al pari del concetto di paese cristiano o paese induista) è
socialmente e politicamente irrilevante. Il fatto che un certo stato abbia
la maggior parte dei suoi cittadini di una certa religione non è
significativo nel senso che non ci dice nulla sulla realtà del paese in
questione.
Questo tipo di "raggruppamenti" che uniscono il diavolo e l'acqua santa non
ci aiutano a cogliere il senso di quello che accade ma al contrario ci
aiutano a creare false divisioni tra chi sarebbe in un modo e chi sarebbe
del modo contrario. E, in questo senso, lo trovo un'approccio "di destra"
alle problematiche di politica internazionale.
In ogni caso, spero di essere stato chiaro (il che non vuol dire che devi
essere d'accordo con me) e chiudo qui la questione se non altro perchè siamo
paurosamente OT.

Ritornando all'argomento di questo NG.


> ho semplicemente detto che Battiato si è ben guardato di
> andare a cantare in alcuni paesi musulmani in cui la musica è vietata,
tutto
> qui.

A parte che, soprattutto da giovane, Battiato ha suonato in un sacco di
posti e noi non siamo in grado di sapere dove. Se dovrebbe essere vero che
non ha suonato in Algeria o in Afghanistan è anche vero che non ha suonato
in un sacco di altri posti (tiro a indovinare: Canada, Romania, Senegal,
Cile, Norvegia, Cina, Nuova Zelanda). E' più probabile che si possa
ragionare su perchè abbia suonato in un posto piuttosto che su perchè NON
abbia suonato in un altro posto.

--
Hoka Hey ! (che è il grido di guerra dei Sioux Lakota, lo lanciano dopo aver
riflettuto che "oggi è un buon giorno per morire")

Geronimo (che non era Sioux ma Apache Chiricaua...)
puc...@hotmail.com


manuel

unread,
Dec 4, 2001, 10:07:57 AM12/4/01
to
Il 02 Dic 2001, 19:41, "Geronimo" <puc...@tiscalinet.it> ha scritto:
>Quello che ti contestavo, Alessandro, è proprio il concetto di "paese
>musulmano" che (al pari del concetto di paese cristiano o paese induista)

>socialmente e politicamente irrilevante. Il fatto che un certo stato
abbia
>la maggior parte dei suoi cittadini di una certa religione non è
>significativo nel senso che non ci dice nulla sulla realtà del paese in
>questione.
>Questo tipo di "raggruppamenti" che uniscono il diavolo e
l'acqua santa

Chi il diavolo? Chi l'acqua santa?

Mi par di ricordare
tale Agnese, che parlando della figliola infastidita da un signorotto
locale, avesse precisato che lei lo fuggiva "come il diavolo fugge l'acqua
santa", precisando subito dopo "che il diavolo era lui!".

Ovviamente non
entro nel merito della discussione.

Santi saluti,

manuel

--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it

Alessandro M.

unread,
Dec 4, 2001, 4:00:45 PM12/4/01
to
> Quello che ti contestavo, Alessandro, è proprio il concetto di "paese
> musulmano" che (al pari del concetto di paese cristiano o paese induista) è
> socialmente e politicamente irrilevante. Il fatto che un certo stato abbia
> la maggior parte dei suoi cittadini di una certa religione non è
> significativo nel senso che non ci dice nulla sulla realtà del paese in
> questione.

Geronimo il fatto che abbia scritto "paese musulmano" non ha alcun significato
dietro: ogni tanto dovrò pur abbreviare i concetti (a volte pensa che vengo
criticato perchè faccio delle perifrasi infinite!!!): intendevo "paesi in cui
la religione di stato è quella musulmana": tutto qui!!!

> Questo tipo di "raggruppamenti" che uniscono il diavolo e l'acqua santa non
> ci aiutano a cogliere il senso di quello che accade ma al contrario ci
> aiutano a creare false divisioni tra chi sarebbe in un modo e chi sarebbe
> del modo contrario. E, in questo senso, lo trovo un'approccio "di destra"
> alle problematiche di politica internazionale.

E daje con sta destra: ti ricordo che in fatto di religioni, la Russia, che è
profondamente di sinistra, da gran che era atea, perseguitava gli ortodossi,
quindi non si può dire "la destra qui, la destra là" senza dire qualcosa sulla
sinistra, che santa non è!

> In ogni caso, spero di essere stato chiaro (il che non vuol dire che devi
> essere d'accordo con me)

Anche perchè non sarebbe stato un discorso democratico!

e chiudo qui la questione se non altro perchè siamo
> paurosamente OT.
>

Perchè? trovo invece che sia molto meno OT rispetto ad altri temi trattati sul
NG! Anche perchè in parte si ha a che fare con Battiato.

> A parte che, soprattutto da giovane, Battiato ha suonato in un sacco di
> posti e noi non siamo in grado di sapere dove.

Per quanto possa essere stato in molti posti, una cosa è certa: se è stato in
Afghanistan, non c'è stato durante il periodo dei talebani (che si sono
insediati dopo l'80, mentre Battiato suonava semisconosciuto negli anni 60).

Se dovrebbe essere vero che

Scusa la correzione OT (ma ogni tanto non riesco a trattenermi, con questo
scusami se sono pignolo ma non lo faccio apposta!!!): SE DOVESSE!

> non ha suonato in Algeria o in Afghanistan è anche vero che non ha suonato
> in un sacco di altri posti (tiro a indovinare: Canada, Romania, Senegal,
> Cile, Norvegia, Cina, Nuova Zelanda).

Tra i quali solo 3, se non sbaglio, hanno avuto dittature come in Afghanistan.


--
Posted from ppp-234-185.26-151.libero.it [151.26.185.234]

Alessandro M.

unread,
Dec 5, 2001, 1:27:21 PM12/5/01
to
> > Evitare che cosa? Di dire ciò che in realtà è vero?
>
> Ognuno di noi crede alla propria verità, nei limiti del buon gusto
> però.

Spiegami dove, nell'articolo, si ecceda nel cattivo gusto (NB: non elencare i
punti sui quali io ho detto di non essere d'accordo!).


>
> > Assurdo in alcuni punti, ma in altri...
>
> meno.
>
> > Cosa vuol dire sta frase? Che se quell'articolo fosse stato scritto ne "La
> > repubblica" o ne "L'unità" o in "Liberazione" sarebbe stato uno dei
> migliori
> > articoli scritti, benchè vi fosse un attacco a Battiato?
>
> "La repubblica" non avrebbe semplicemente mai pubblicato
> l'articolo, gli altri due che citi non l'avrebbero pubblicato per
> altri motivi ancora.

Per gli altri "due che citi", stiamo parlando de "L'unità", il giornale che a
più riprese si permise di difendere la dittatura stalinista e quella rumena
(dimostrando di avere un concetto di democrazia e libertà, nonchè di razza,
molto vago)?

Tra "Liberazione" e "Il Giornale" non cambia
> una sola virgola, in quanto ad imparzialità. "Liberazione" sarebbe capace, e
> forse l'ha già fatto, di scrivere cose allucinanti sulla guerra in
> Afghanistan, mica lo nego.

Anche perchè non si può negare l'evidenza!!!

E comunque l'articolo non mi fa schifo per
> l'attacco a Battiato,
> non centra proprio nulla, è la sostanza che conta.
>
> E' ora di finirla con
> > ste prese di posizione antidestra assurde solo perchè politicamente siete
> di
> > sinistra: spiegami un po' dove ci sarebbe sto schifo!
>
> Io sono di centro-destra, ma lo schifo ce l'ho lo stesso.

Dal messaggio non si direbbe proprio: di che partito della CDL sei (se lo vuoi
dire)?

Come
> te lo spieghi? Non ti sembra un attimino razzista? Se questo
> articolo ha 5 righi normali e il resto razzista, non vedo il motivo
> di difenderlo solo perché si è di destra.

Mentre io non credo sia invece molto razionale condannarlo in toto solo perchè
in alcuni punti ha detto delle scemenze (e sono io il primo a dirlo), mentre in
altri punti dice verità sacrosante (e non si può negarlo, a meno che non si
abbiano prove valide per confutare la tesi di queste "5 righe normali"). La mia
difesa a quest'articolo, ripeto, non è di TUTTO l'articolo, ma solo di quella
parte che citi tu in "5 righe normali", che essendo "normali" meritano una
difesa, e ciò non dipende dal fatto che politicamente sono di AN.

A ragionare politicamente si perde
> solo lucidità, imho.

Imho? Cosa vuol dire? Vabbè, però come ho già detto, non ho ragionato
politicamente solo perchè l'articolo è del "Giornale" e questo l'ho già
abbondantemente spiegato (dopo, dal momento che ognuno crede a ciò che ritiene
di dover credere, pensala come vuoi).

Alessandro.


--
Posted from ppp-75-185.26-151.libero.it [151.26.185.75]

Roberto il Guiscardo

unread,
Dec 5, 2001, 1:33:12 PM12/5/01
to
> Se dovrebbe essere vero che
>
> Scusa la correzione OT (ma ogni tanto non riesco a trattenermi, con questo
> scusami se sono pignolo ma non lo faccio apposta!!!): SE DOVESSE!
>

E perché?
Trattavasi di proposizione dubitativa, basta andare a rileggersela per
intero, tranquillamente.
Si abbia qualche dubbio, ogni tanto.
Scusa Geronimo, non era per difenderti.
E' che io riesco a trattenermi ancora meno del tuo censore davanti ai
maltrattamenti della lingua.

Salutiamo.


Alessandro M.

unread,
Dec 5, 2001, 1:47:59 PM12/5/01
to
> "Rat Man" <ratt...@libero.it> ha scritto
> > > Questo tipo di ragionamento (tipico del pensiero di destra)
> >
> > [VAFFANCULO, scusa ma è detto di cuore, stai facendo
> > una generalizzazione che mi indigna]
>
> Nessun desiderio di indignarti da parte mia.

Se posso permettermi di rispondere pure io, dal momento che anche io sono di
destra, e inizialmente ero rimasto pure io indignato da questa frase, la
risposta che si meriterebbe una frase simile, se non fosse "spiegata" in
seguito sarebbe quella che ti ho dato io nella mia risposta.

Ma non credo di aver
> generalizzato.

Allora come non detto.

Parafrasando Violeta Parra io "ti racconto la mia storia
> vera" e la mia storia ed esperienza più che ventennale in questioni
> socio-politiche dice che ogni qualvolta ho sentito persone di destra
> (politici, giornalisti, intellettuali...) discutere di questioni
> socio-politiche (criminalità, droga, evasione fiscale, ecc. ecc.) ho notato
> una tendenza alla iper-semplificazione della realtà e alla riduzione dei
> meccanismi causa-effetto a pochi o pochissimi fattori. Naturalmente questa
> mia impressione può essere sbagliata, naturalmente esistono eccezioni (che
> in quanto tali confermano la regola), ma quello che ho visto e vedo è
> esattamente questo.

Mentre io noto una certa generalizzazione, da parte della sinistra, che è
invece molto attuale. Io non metto in dubbio che la sinistra abbia fatto delle
belle cose in passato (io stesso provengo da una famiglia che fino al 94 è
stata di estremissima sinistra, addirittura mio nonno era stato iscritto alla
FGCI prima e al PCI poi, e quando andava a votare faceva giurare a mia nonna,
sulla vita di mia zia, che avrebbe votato solo il PCI, e inoltre il suo più
grande desiderio sarebbe stato quello di andare in Russia per conoscere Stalin;
dal 94 invece si è accorto nelle sostanziali fesserie in cui credeva e ha
deciso di passare a destra), perchè le accuse a determinati personaggi politici
di destra (e sai a chi mi riferisco in particolare), basate su voci, alleanze
parlamentari... non hanno nulla di fondato (un esempio? Mi sapresti dire perchè
Berlusconi è mafioso? E perchè quelli di AN sono solo dei nazifascisti
incalliti, secondo il pensiero di buona parte dei DS, che però si incazzano
come iene se per tutta risposta si dice loro che sono dei comunisti?). Dopo
anch'io posso avere delle impressioni sbagliate, anzi le avrò sicuramente, ma a
mio parere non si può condannare una sola parte politica senza prendere in
esame anche l'altra che le è opposta, altrimenti tutta la politica che si è
vista e studiata va a farsi benedire nella visione parziale delle cose.

> Viceversa ogni qual volta (e non capita spessissimo) ho letto articoli o
> libri o ho ascoltato interviste che trovavo illuminanti in quanto a capacità
> di entrare nella complessità dei fenomeni e dei problemi regolarmente
> l'autore NON era schierato a destra.

Mi sapresti fare un qualche esempio? Ah, non nominare Indro Montanelli, perchè
di lui si potrebbe fare un lungo discorso sulla sua condanna alla destra per la
presenza di Berlusconi... Infine, ti consiglio di leggere gli articoli di
Feltri (per quanto possa divagare in cose futili, a quello che deve dire ci
arriva sempre, e senza offendere nessuno direttamente con parolacce), Sgarbi
(lasciando stare lo sprazzo a "Le iene" che è già stato abbondantemente
spiegato da Sgarbi stesso, per quante parolacce possa dire, analizza i dati
politici in maniera molto dettagliata, così come spiega la storia dell'arte,
dal quale Argan sta 20 km indietro, per quanta filosofia possa aver trovato in
ogni opera fatta da pittori e scultori italiani). Ti potrei poi consigliare
Roberto Gervaso (non mi ricordo se il suo nome sia Roberto: spero d'averci
preso), così come ti potrei riportare anche Sergio Romano (che scrive sul
quotidiano più imparziale d'Italia: Il Corriere della sera) e tanti altri che
in quanto a lucidità di pensiero non hanno nulla da invidiare (anzi sono gli
altri che dovrebbero invidiare questi) a un Biagi o a un Santoro (che
personalmente odio con tutto me stesso, e preferisco di gran lunga Vespa, che
almeno quando fa "Porta a porta" non si lascia andare a commenti politici
personali e inutili) o a tanti altri.

> Ma ribadisco, non volevo indignare nessuno, la mia era solo una
> constatazione.

Speren! (speriamo; da notare che chi vive sperando muore cagando...).


--
Posted from ppp-147-187.26-151.libero.it [151.26.187.147]

Alessandro M.

unread,
Dec 6, 2001, 1:40:25 PM12/6/01
to
> E perché?
> Trattavasi di proposizione dubitativa, basta andare a rileggersela per
> intero, tranquillamente.
> Si abbia qualche dubbio, ogni tanto.
> Scusa Geronimo, non era per difenderti.
> E' che io riesco a trattenermi ancora meno del tuo censore davanti ai
> maltrattamenti della lingua.
>
> Salutiamo.

Trattandosi di proposizione dubitativa introdotta da "se", questa frase diventa
periodo ipotetico di 3° tipo o dell'irrealtà, pertanto necessita di un
congiuntivo imperfetto. Definizione tratta dal mio libro di grammatica italiana
e confermata dal mio libro di grammatica latina. W i maltrattamenti della
lingua, soprattutto, W le cose che non c'entrano niente, perchè si stava
parlando d'altro: quella correzione che ho fatto era soltanto un appunto, che
non aveva niente a che vedere (in quanto OT) con l'argomento trattato. Se vuoi
intervenire nell'argomento, allora la tua correzione può anche essere bene
accetta, altrimenti fai a meno di intervenire, per favore. Con questo non ti
sto nè offendendo nè cacciando, nè voglio mostrarmi aggressivo, solo che
sentivo il bisogno di dirti questa cosa. Poi vedi tu cosa fare. Ciao

--
Posted from ppp-235-186.26-151.libero.it [151.26.186.235]

Antonio Belfiore

unread,
Dec 7, 2001, 2:33:54 AM12/7/01
to
Alessandro M. wrote:
>
>
> Trattandosi di proposizione dubitativa introdotta da "se", questa frase diventa
> periodo ipotetico di 3° tipo o dell'irrealtà, pertanto necessita di un
> congiuntivo imperfetto. Definizione tratta dal mio libro di grammatica italiana
> e confermata dal mio libro di grammatica latina. W i maltrattamenti della
> lingua, soprattutto, W le cose che non c'entrano niente, perchè si stava
> parlando d'altro: quella correzione che ho fatto era soltanto un appunto, che
> non aveva niente a che vedere (in quanto OT) con l'argomento trattato. Se vuoi
> intervenire nell'argomento, allora la tua correzione può anche essere bene
> accetta, altrimenti fai a meno di intervenire, per favore. Con questo non ti
> sto nè offendendo nè cacciando, nè voglio mostrarmi aggressivo, solo che
> sentivo il bisogno di dirti questa cosa. Poi vedi tu cosa fare. Ciao
>
> --

Credo che questa piacevole discussione abbia preso tutt'altra strada,
e mettere la sigla OT non autorizza nessuno ad alimentare delle
discussioni interminabili che con Battiato non c'entrano una mazza.

Siete liberi di trattare questi argomenti (politica, lingua italiana,
glottologia, fonetica sperimentale e quant'altro) negli appositi NG.

Non vorrei che qualcuno avesse scambiato questo NG per una palestra
dove fare sfoggio dei veri o presunti 'muscoli' del cervello o per una
tribuna politica...

Grazie
Antonio / HeloQ
http://www.fanbattiato.com

Alessandro M.

unread,
Dec 7, 2001, 6:57:47 PM12/7/01
to
> Credo che questa piacevole discussione abbia preso tutt'altra strada,
> e mettere la sigla OT non autorizza nessuno ad alimentare delle
> discussioni interminabili che con Battiato non c'entrano una mazza.

Scusami: ogni tanto mi lascio prendere dalla foga di parlare di qualcosa, ma a
volte vado fuori strada (un ultimissimo OT, che è anche una correzione a un
errore che ho commesso: il periodo ipotetico introdotto dal congiuntivo
imperfetto è del 2° tipo o della possibilità, non del 3° come avevo detto).


>
> Siete liberi di trattare questi argomenti (politica, lingua italiana,
> glottologia, fonetica sperimentale e quant'altro) negli appositi NG.

OK! Se consideri però la posizione, nella pagina del NG, del poll, penso ci
potrai in parte perdonare!!! Anche se devo dire che l'OT non lo dovevi fare a
me, perchè il tutto è nato da un OT di Loris Pilotto (si chiama così? Non ho
controllato). Penso che lo dovresti dire a lui, non a me (o meglio, oltre a
dirlo a me dovresti dirlo anche a lui e a tutti coloro che hanno alimentato
questo OT). Però toglimi una curiosità: ma OT cosa significa? E cos'è la
fonetica sperimentale?


>
> Non vorrei che qualcuno avesse scambiato questo NG per una palestra
> dove fare sfoggio dei veri o presunti 'muscoli' del cervello o per una
> tribuna politica...

Non tirar fuori la tribuna politica, altrimenti a qualcuno può risaltare in
mente di chiedere da che parte sta Battiato, con conseguenze inimmaginabili
(anzi immaginabilissime, basta guardare le altre pagine del NG) per il sito!
:-))


--
Posted from ppp-208-186.26-151.libero.it [151.26.186.208]

Antonio Belfiore

unread,
Dec 8, 2001, 5:05:25 AM12/8/01
to

Carissimo

non ce l'ho con te ovviamente, né con qualcuno in particolare,
solo che talvolta ci si lascia prendere la mano e da un argomento
interessante quale poteva essere l'opinione di Franco sull'Islam
si passa poi a scrivere delle cose che con questo soggetto non
hanno più nulla a che fare, ed è facile credimi partire da A e
finire a discutere di Z, ma a quanti interessa realmente tutto
il processo di idee che tradotto significa la miriade di
messaggi che stanno fra A e Z ??

Anche perchè è fin troppo facile scivolare sulla buccia di
banana della Politica, vuoi un esempio ?

L'opinione comune è che Franco sia in qualche modo vicino
a certi ambienti di "sinistra", sia per le sue scelte giovanili
(quando militava nel Partito Radicale degli anni '70 e gli
iscritti di allora si chiamano fra di loro 'compagni'), sia
per tutta una serie di azioni compiute di tanto in tanto fino
ai giorni nostri che lo farebbero identificare (almeno in
apparenza) come appartenente a quella casta di intellettuali
radical-chic vicini per tradizione alla sinistra più che
alla destra.

In realtà se leggi bene i testi delle canzoni nonchè le
innumerevoli interviste concesse dagli anni 80 ad oggi
ti accorgi che essi sono sintomatici del modo di pensare
di un perfetto conservatore, e non sto qui a farti l'elenco
altrimenti davvero facciamo Natale.

Quanto sopra solo per dirti quindi che è davvero facile
partire ad esempio dall'analisi di un testo come Il mito
dell'amore (che può anche essere un argomento interessante
e sicuramente non Off-Topic, ma che si presta al nostro caso)
e finire poi per accapigliarsi se è più bello il parrucchino
di Berlusconi o le lentine a contatto colorate di Rutelli :-))

Dovremmo avere la capacità di 'restare nel seminato' sia
per l'economia generale del discorso sia per non tediare
coloro che dell'eventuale parrucchino e lentine colorate
non gliene può fregare di meno :-) senza contare che
di questi stucchevoli subject si può ampiamente discutere
nel NG it.bellezza.apparente oppure it.politici.rifatti

Un abbraccio
Antonio

P.S. Della fonetica sperimentale ti posso parlare se vuoi
in privato, Sgalambro ad esempio può essere considerato il
golem di certe teorie di fonetica applicata, soprattutto
quando canta dal vivo....

0 new messages