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La Voce di Battiato: tra astinenza e pentimenti, tra sesso e castità.

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Carla

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Sep 30, 2004, 11:56:38 AM9/30/04
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La Voce di Battiato: tra astinenza e pentimenti, tra sesso e castità.

" ...Deus est filius dei Tutte le macchine al potere gli uomini
a pane ed acqua"

(Ermeneutica,2004)

"Dieci stratagemmi, ovvero attraversare il mare per ingannare il
cielo": questo il titolo che Franco Battiato vorrebbe dare al suo ultimo
lavoro in uscita il 4 ottobre ed anticipato sul web da "Ermeneutica" e in
radio dal singolo "Tra sesso e castità". Un titolo che rimanda
necessariamente al libro di Gianluca Magi "36 stratagemmi. L'arte segreta
della strategia cinese per trionfare in ogni campo della vita quotidiana"
(Edizioni Il Punto d"Incontro, Vicenza 2003). Storico e filosofo, nonché
fondatore nel 1997 della "Scuola Superiore di Filosofia Orientale e
Comparativa", Magi ha sviluppato una tecnica di meditazione che combina vari
approcci e metodi, abbracciando varie sfere cognitive che tengano però ben a
mente un unico obiettivo: diventare ciò che si è da sempre stati. Convinto
assertore dei benefici della meditazione, tanto da praticarne almeno un'ora
al giorno, Franco Battiato è sicuramente un passo avanti nella scoperta di
ciò che è da sempre stato: un artista colto e un musicista sensibilissimo,
uno dei cantautori meno etichettabili e più misteriosi del panorama musicale
italiano.

Il suo è un work in progress che non è sempre accolto dal
pubblico con lo stesso calore, con la stessa convinzione ma poco importa.
Così il tentativo di presentare il nuovo lavoro di Battiato come un ritorno
alle sonorità pop de "La Voce del Padrone" (come da comunicato ufficiale
della casa discografica che spera ogni volta di replicare quel successo)
minimizza il valore e la portata di questa nuova produzione. "Ermeneutica",
primo singolo dell'album, parla del fondamentalismo e del fanatismo
connaturato nell'uomo. "Facciamo fatica ad accettarlo ma per certi versi
siamo mostruosi" afferma Battiato in un'intervista su radio1 " Siamo sempre
sull'orlo di un precipizio. Anche una persona che apparentemente sembra ben
equilibrata e razionale può avere quella follia che porta a gesti
inconsulti. Siamo tutti a rischio." E il j'accuse di Battiato contro la
politica internazionale del nostro tempo è fermo e diretto : "Eiacula
precocemente l'impero/ritorna il circolo dei combattenti/ gli stati servi si
inchinano/ a quella scimmia di presidente." (Ermeneutica,2004) Un requiem
crepuscolare, un disco complesso.

Abbandonata l'idea di intitolarlo MZS - Musiche di zone di
sottosviluppo (trovata scherzosa per la stampa più che intenzione reale),
Battiato fonda il nuovo lavoro ancora una volta sulle parole dell'amico,
"cavaliere dell'intelletto", Manlio Sgalambro. Dieci anni fa la prima
collaborazione con un' opera scritta per l'ottavo centenario della nascita
di Federico II di Svevia: oggi una coppia ben rodata, passata anche per la
sceneggiatura di un film, che si apre ad ulteriori nuove collaborazioni. FSC
il gruppo che ha suonato in diversi brani del nuovo lavoro (Davide Ferrario
alla chitarra, Stefano Spallanzani al basso e Andrea Pollato alla batteria):
una sigla che come scrivono sul loro sito non vuol dire niente se non
"...un'insieme di meraviglia per la vita e odio per la complessità del
moderno bisogno umano di materialismo". Tante idee, tanti incontri, tante
esigenze: la vitalità di Battiato si percepisce dalla capacità di sapersi
circondare di artisti interessanti e originali.

Fonte www.clubmusiclive.it


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